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									UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PALERMO
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA




     Corso di Laurea in
            Ostetricia

    Sede formativa A. O. U. P. Palermo



Regolamento Didattico
                            Corso di Laurea in Ostetricia

                                 NORMATIVA                    DI RIFERIMENTO


MURST:       Decreto interministeriale 2 aprile 2001.
             [pubblicato nel S.O. n° 136 della G.U. n° 128 del 5 giugno 2001]
             Determinazione delle Classi delle Lauree Universitarie delle Professio-
             ni Sanitarie Infermieristiche e Professioni Sanitarie Ostetriche
             Il Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica di concerto con il Ministro
             della Sanità
         -   VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168;
         -   VISTO l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni;
         -   VISTO l'articolo 11, commi 1 e 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341;
         -   VISTA la legge 19 ottobre 1999, n. 370, e in particolare l'articolo 6, commi 6 e 7;
         -   VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, e in particolare l'articolo 1, comma 1, lettera a);
         -   VISTO il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e in particolare gli articoli 3, 4, 5 e 10;
         -   VISTI i decreti ministeriali 23 dicembre 1999 e 26 giugno 2000 concernenti la rideterminazione
             dei settori scientifico-disciplinari;
         -   VISTO il decreto ministeriale 4 ottobre 2000 concernente la declaratoria dei contenuti dei settori
             scientifico-disciplinari come rideterminati dai precitati decreti ministeriali;
         -   VISTE le direttive dell'Unione Europea 77/452/CEE, 77/453/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE, e
             successive modificazioni, concernenti il reciproco riconoscimento dei diplomi e certificati, nonché
             il coordinamento delle disposizioni legislative e regolamentari per le attività di infer-miere e di
             ostetrica/o;
         -   VISTO il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115 concernente l'attuazione della direttiva
             89/48/CEE relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore
             che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni;
         -   VISTO il decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187, concernente il recepimento della direttiva
             97/43 Euratom;
         -   VISTO l'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive
             modificazioni e integrazioni;
         -   VISTI i decreti del Ministro della Sanità nn. 665, 666, 667, 668, 739, 740, 741, 742, 743, 744 del
             14.09.1994, nn. 745, 746 del 26.09.1994, n. 183 del 15.03.1995, nn. 56, 58, 69, 70, 136 del
             17.01.1997, n. 316 del 27.07.1998, n. 520 dell'8.10.1998, n. 137 del 15.03.1999 e del 29.03.2001,
             adottati ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del predetto decreto legislativo n. 502/1992 e successive
             modificazioni;
         -   VISTA la legge 26 febbraio 1999, n. 42;
         -   VISTA la legge 10 agosto 2000, n. 251;
         -   VISTO il decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229;
         -   VISTO il decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517;
         -   CONSIDERATA l'esigenza di provvedere alla rideterminazione dei percorsi della formazione
             universitaria per le professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche
             e della prevenzione nel quadro della disciplina generale degli studi universitari recata dal D.M. n.
             509/1999 e dalla richiamata legge n. 251/2000; VISTO il decreto del Ministro della Sanità, di
             concerto con il Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica, 29 marzo 2001,
             con il quale, in attuazione dell'articolo 6 della predetta legge 251/2000, sono state individuate e
             classificate le figure professionali sanitarie di cui agli articoli 1, 2, 3, 4 della stessa legge;
         -   CONSIDERATA la necessita' di assicurare l'omogeneità dell'articolazione delle classi alla
             ripar-tizione tra le professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche e
             della prevenzione in conformità alle prescrizioni di cui alla predetta legge 251/2000, e, in
             parti-colare, al predetto decreto di cui all'articolo 6;
         -   VISTO il parere del CUN, reso nell'adunanza dell'8 febbraio 2001;
         -   VISTO il parere del CNSU, reso nell'adunanza del 6 febbraio 2001;
         -   VISTO il parere del Consiglio superiore di Sanità-Sezione II, reso nell'adunanza del 5 febbraio
             2001;
         -   ACQUISITO il preliminare concerto del Ministro della Sanità con nota del 23 febbraio 2001 (prot.

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           n. 100/199.21/2108);
         - VISTI i pareri della VII Commissione della Camera dei Deputati, reso il 7 marzo 2001, e della VII
           Commissione del Senato della Repubblica, reso l'8 marzo 2001;

                                                            DECRETA

Art.1           presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.
             Il 1
             127 e successive modificazioni, nonché dell'articolo 4, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 3
             novembre 1999, n. 509, le classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie infermieristiche e
             ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione, di cui agli allegati da 1 a 4.
        2.   I corsi di laurea istituiti dalle università, ai sensi del presente provvedimento e con le modalità
             previste dall'articolo 11, comma 1, della legge n. 341/90, sono finalizzati a formare laureati
             secondo gli specifici profili professionali di cui ai decreti adottati dal Ministro della Sanità ai sensi
             dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive
             modificazioni.
        3.   Le università attribuiscono la denominazione al corso di laurea corrispondente a quella della figura
             professionale di cui al relativo decreto del Ministro della Sanità, adottato ai sensi dell'articolo 6,
             comma 3 del decreto legislativo n. 502/1992.
        4.   Le università adeguano gli ordinamenti didattici alle disposizioni del presente decreto, entro 18
             mesi dalla data di pubblicazione di quest'ultimo nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
                5
             Gli obiettivi formativi qualificanti, di cui al presente decreto, e le denominazioni dei titoli finali
                .
             rilasciati dalle università sono ridefiniti con decreto del Ministro dell'Università e della ricerca
             scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministro della Sanità, in conformità con eventuali
             riformulazioni determinate con i decreti del Ministro della Sanità adottati ai sensi dell'articolo 6,
             comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni.
Art.2   1.   I corsi di laurea afferenti alle classi di cui al presente decreto sono istituiti e attivati dalle facoltà di
             Medicina e Chirurgia con il concorso, ove previsto dallo specifico profilo formativo, di altre
             Facoltà. La formazione prevista dai predetti corsi avviene nelle Aziende ospedaliere, nelle
             Aziende ospedaliero-universitarie, negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico ovvero
             presso altre strutture del Servizio sanitario nazionale e istituzioni private accreditate a norma del
             decreto ministeriale 24 settembre 1997 e successive modificazioni. A tal fine sono stipulati
             appositi protocolli di intesa tra le regioni e le università, a norma dell'articolo 6, comma 3, del
             decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni.
        2.   I corsi di laurea finalizzati alla formazione del profilo dell'educatore professionale e del tecnico
             della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro sono istituiti e attivati dagli atenei con il
             concorso di più Facoltà, tra le quali e' comunque ricompresa la Facoltà di Medicina e Chirurgia,
             sulla base di specifiche norme del regolamento didattico di ateneo che ne disciplinano il
             funzionamento.
Art.3   1.   Le competenti strutture didattiche determinano, con il regolamento didattico del corso di laurea,
             l'elenco degli insegnamenti, da affidare di norma a personale del ruolo sanitario, e delle altre
             attività formative di cui all'articolo 12, comma 2, del decreto ministeriale n. 509/1999, secondo
             criteri di stretta funzionalità con le figure professionali e i relativi profili individuati dal Ministro
             della Sanità ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive
             modificazioni.
        2.   I laureati al termine dei percorsi formativi determinati negli allegati al presente decreto devono
             acquisire le competenze professionali previste, per ciascuna figura, dai decreti del Ministro della
             Sanità, adottati ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992, e successive
             modificazioni.
Art.4   1.   I regolamenti didattici di ateneo stabiliscono il numero di crediti da assegnare agli ambiti
             disciplinari per i quali il numero stesso non sia specificato nell'allegato.
        2.   Limitatamente alle attività formative caratterizzanti, qualora negli allegati siano indicati più di tre
             ambiti disciplinari per ciascuno dei quali non sia stato specificato il numero minimo dei relativi
             crediti, i regolamenti didattici di Ateneo individuano per ciascun corso di studio i settori
             scientifico disciplinari afferenti ad almeno tre ambiti, funzionali alla specificità del corso stesso,
             assegnando ai medesimi ambiti un numero adeguato di crediti. E' comunque riservato all'ambito
             specifico corrispondente alla figura professionale, cui e' finalizzato il corso di laurea, almeno il
             settanta per cento dei crediti.
        3.   I regolamenti didattici possono disporre l'impiego, tra le attività affini o integrative, degli ambiti
             disciplinari caratterizzanti non utilizzati, assicurando comunque il rispetto dei criteri di cui
             all'articolo 10, comma 1, lettera c), del decreto ministeriale n. 509/1999.
        4.   In considerazione dell'elevato contenuto pratico delle attività formative e delle direttive
             comunitarie concernenti le professioni sanitarie di cui al presente decreto, la frazione dell'impegno

                                                                                                                             3
             orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale
             non può essere superiore al trenta per cento.
Art.5   1.   I crediti formativi universitari dei corsi di laurea di cui al presente decreto corrispondono a 25 ore
             di lavoro per studente.
        2.   In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, i crediti formativi universitari dei corsi di laurea per
             la formazione delle figure professionali dell'infermiere, dell'infermiere pediatrico e
             dell'ostetrica/o, di cui alle direttive dell'Unione Europea citate in premessa, corrispondono a 30 ore
             di lavoro per studente.
Art.6   1.   Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni,
             la prova finale dei corsi di laurea afferenti alle classi di cui al presente decreto ha valore di esame
             di Stato abilitante all'esercizio professionale.
        2.   La prova finale:
             a) consiste nella redazione di un elaborato e nella dimostrazione di abilita' pratiche;
             b) e' organizzata in due sessioni in periodi definiti a livello nazionale, con decreto del Ministro
                   dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della Sanità;
             c) la Commissione per la prova finale e' composta da non meno di 7 e non più di 11 membri,
                   nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di corso di laurea, e comprende almeno 2
                   membri designati dal Collegio professionale, ove esistente, ovvero dalle Associazioni
                   professionale individuate con apposito decreto del Ministro della sanità sulla base della
                   rappresentatività a livello nazionale. Le date delle sedute sono comunicate ai Ministeri
                   dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e della Sanità che possono inviare
                   esperti, come loro rappresentanti, alle singole sessioni. In caso di mancata designazione dei
                   predetti componenti, il Rettore esercita il potere sostitutivo.
Art.7   1.   Le Università rilasciano i titoli di laurea con la denominazione del corso e della classe di
             appartenenza.
Art.8   1.   Le Università assicurano la conclusione dei corsi di diploma universitario e il rilascio dei relativi
             titoli, secondo gli ordinamenti didattici vigenti, agli studenti già iscritti ai corsi alla data del
             presente decreto e disciplinano altresì la facoltà per i medesimi studenti di optare per l'iscrizione ai
             corsi di laurea di cui allo stesso decreto. Ai fini dell'opzione le università valutano in termini di
             crediti formativi universitari le attività formative svolte in conformità agli ordinamenti didattici
             vigenti.
        2.   Con successivo provvedimento, adottato ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 251/2000, saranno
             definiti i criteri per disciplinare gli accessi ai corsi di laurea, afferenti alle classi di cui al presente
             decreto, degli esercenti le professioni di cui agli articoli 1, 2, 3 e 4 della medesima legge, in
             possesso dei requisiti ivi previsti.
        3.   Modifiche alle classi di cui al presente decreto e istituzioni di nuove classi, ai sensi e per gli effetti
             dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502/1992, possono essere disposte con decreto
             del Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro
             della Sanità, in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto ministeriale
             n. 509/1999.

                           p. Il Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
                                                           Guerzoni
                                                      Il Ministro della Sanità
                                                             Veronesi.

             Registrato alla Corte dei conti il 9 maggio 2001
             Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n.
             1, foglio n. 339
             Supplemento Ordinario n° 136 della Gazzetta Ufficiale n° 128 del 5 Giugno 2001




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                         Titolo I. Finalità e Ordinamento Didattico

Art. 1- Ambito di applicazione
         Il presente Regolamento si applica alle attività didattiche e formative del Corso di Laurea in
Ostetricia appartenente alla classe 1 delle Lauree nelle Professioni sanitarie infermieristiche ed
ostetriche attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo.


Art. 2 - Sedi formative del Corso di Laurea

1.   L’attività formativa professionalizzante tecnico-pratica e di tirocinio del Corso di Laurea in
     Ostetricia si svolge nelle sedi di seguito elencate :
     a) Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “P.Giaccone” [AOUP] della Facoltà di
        Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo;
     b) Azienda Ospedaliera S Antonio Abate di Trapani


Art. 3- Obiettivi formativi e sbocchi professionali

Obiettivi formativi qualificanti

Il corso di Laurea in Ostetricia, ai sensi della legge 10 Agosto 2000, n.251, articolo 1, comma 1, ha lo
scopo di preparare operatori della professione sanitaria dell’area delle scienze ostetriche che
svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della
salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive del relativo
profilo professionale nonché dallo specifico codice deontologico, ed utilizzando metodologie di
pianificazione per obiettivi dell’assistenza nell’età riproduttiva.
L’assistenza ostetrica è di natura tecnica, relazionale ed educativa ed i laureati nella professione
sanitaria ostetrica devono essere dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi
fisiologici e patologici, ai quali è rivolto il loro intervento diagnostico, preventivo e terapeutico, sia la
massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua
dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di
informazioni generali.
Il Corso di Laurea individua a tal fine, mediante l’opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle
attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi della professione sanitaria ostetrica.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica
che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto
lavorativo specifico così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte
le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo,
come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica
e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente
assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per lo
specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo


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Obiettivi formativi specifici
I laureati nella professione sanitaria ostetrica, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono
raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare, per:
 Assistere e consigliare la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio;
 Condurre e portare a termine parti eutocici con propria responsabilità e prestare assistenza al
    neonato;
 Partecipare ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell’ambito della famiglia che
    nella comunità;
 Partecipare alla preparazione psico-profilattica al parto;
 Partecipare alla preparazione e all’assistenza ad interventi ginecologici;
 Partecipare alla prevenzione e all’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile
 Partecipare ai programmi di assistenza della madre e del neonato;
 Partecipare ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell’ambito della famiglia che nella
    comunità;
 Gestire, come membri dell’equipe sanitaria, nel rispetto dell’etica professionale, l’intervento
    assistenziale di propria competenza;
 Contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente
    all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca;
 Individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e praticare,
    ove occorra, le relative misure di particolare emergenza;
 Svolgere la loro attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
    libero-professionale;

Sbocchi professionali
Poiché i laureati nel corso di laurea in Ostetricia svolgono la loro attività professionale in strutture
sanitarie pubblico o private nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o
libero professionale, contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono
direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca, i loro sbocchi
professionali ed occupazionali sono o l’attività libero-professionale o l’attività dipendente in
strutture sanitarie pubbliche o private.


Art. 4 - Consiglio di Corso di Laurea

1.   Il Consiglio di Corso di Laurea è l’organo di governo del Corso di Laurea. Il Consiglio di Corso
     di Laurea è presieduto dal Presidente che lo rappresenta e lo convoca con le modalità definite
     dallo Statuto e dal Regolamento della Facoltà. La composizione del Consiglio di Corso di Laurea
     è dettata dalle norme dello Statuto dell’Università degli Studi di Palermo.

2.   Il Presidente del Corso di Laurea è eletto ogni 3 anni dai componenti il Consiglio di Corso di
     Laurea secondo le norme stabilite dallo Statuto dell’Università di Palermo.

3.   Il Presidente del Corso di Laurea è il coordinatore delle attività del Corso di Laurea cui sono
     demandate tutte le attività previste dalle leggi dello Stato, dallo Statuto e dal Regolamento
     Didattico dell’Università di Palermo.

4.   Il Consiglio di Corso di Laurea svolge i compiti di seguito indicati:
       a) propone il Regolamento didattico del Corso di Laurea;




                                                                                                      6
      b) individua i corsi integrati nei quali si articolano le attività didattiche formali di base,
         caratterizzanti ed integrativa [ADF], opzionali [ADO], professionalizzanti [ADP] e di
         tirocinio [AT] con i corrispondenti settori scientifico-disciplinari;
      c) assicura l’acquisizione delle competenze tecniche necessarie per l’esercizio della attività
         professionale in armonia con il profilo approvato dal Ministero della Sanità attribuendo alle
         ADP e alla AT un monte ore complessivo pari a quello previsto dagli standard della
         Comunità Europea.
      d) formula gli obiettivi specifici del Corso indicandone i percorsi formativi adeguati a
         conseguirli e assicura la coerenza scientifica ed organizzativa dei vari curricula proposti
         dall’Ordinamento didattico del Corso di Laurea di Ostetricia
      e) propone i requisiti di ammissione ai Corsi di Studio e, ove necessario, ne stabilisce la
         propedeuticità e le modalità di verifica progettando, eventualmente, attività formative
         integrative finalizzate al relativo recupero;
      f) cura lo svolgimento delle attività didattiche e tutoriali fissate dal Regolamento e verifica e
         sovrintende alle attività didattiche programmate segnalando al Preside della Facoltà
         inadempienze da parte del personale docente;
      g) provvede al coordinamento di eventuali attività didattiche svolte in collaborazione da piu’ di
         un docente;
      h) predispone con la collaborazione dei Dipartimenti assistenziali dell’Azienda Ospedaliera
         Universitaria Policlinico “P.Giaccone” e Ospedale S. Antonio Abate, Trapani, che sono le
         sedi in cui insistono le attività formative professionalizzanti del Corso di Laurea la
         fruizione da parte degli studenti degli strumenti didattici essenziali per lo svolgimento di
         determinate attività formative previste dall’Ordinamento didattico del C.L.O.;
      i) studia le forme adeguate per una equilibrata gestione dell’offerta didattica e, in particolare,
         vigila e controlla la regolamentazione degli orari e della fruizione delle strutture per evitare
         dannose sovrapposizioni delle lezioni e delle altre attività formative;
      j) esamina ed approva entro i termini indicati dall’Amministrazione i piani di studio proposti
         dagli studenti entro le normative degli Ordinamenti didattici;
      k) esamina ed approva nei termini indicati dall’Amministrazione le pratiche di trasferimento
         degli studenti, la regolamentazione della mobilità studentesca e il riconoscimento degli
         studi compiuto all’estero;
      l) valuta nei termini indicati dall’Amministrazione le domande di iscrizione ad anni successivi
         al primo;
      m) cura la corrispondenza tra la durata legale e quella reale degli studi assicurando attraverso
         adeguate attività tutoriali la risposta degli studenti all’offerta didattica e controllando
         l’entità del lavoro di apprendimento dello studente in relazione alle finalità formative
         previste dall’Ordinamento didattico del Corso di Laurea;
      n) verifica i crediti acquisiti dagli studenti al fine di valutarne la non obsolescenza dei
         contenuti conoscitivi;
      o) valuta alla fine di ogni anno accademico i risultati della didattica impartita, degli esami e
         delle altre prove di verifica e, nel complesso, della produttività della didattica erogata allo
         scopo di progettare eventuali interventi di recupero ed assistenza didattica;
      p) determina le modalità dell’eventuale riconoscimento di crediti formativi universitari per
         attività lavorative direttamente dipendenti dall’Università;

Art. 5 - Coordinatore delle attività professionalizzanti pratiche e di tirocinio

1.   Tra i docenti del settore scientifico-disciplinare della specifica area professionale in possesso del
     livello di formazione infermieristica piu’ elevato e di una documentata esperienza in campo
     formativo specifico, il Consiglio di Corso di Laurea elegge il Coordinatore delle attività
     professionalizzanti tecnico-pratiche e di tirocinio.

                                                                                                        7
2.   Il Coordinatore dura in carica 3 anni e può essere rieletto consecutivamente.



Art. 6 – Osservatorio permanente della Didattica del Corso di Laurea
1.   L’Osservatorio permanente della Didattica è una struttura del Corso di Laurea istituita, ai sensi
     dell’art. 15 del Regolamento Didattico dell’Ateneo di Palermo, a tutela dei diritti degli studenti.
     Esso provvede a segnalare al Consiglio di Corso di Laurea, al Senato Accademico ed al Rettore
     dell’Università l’avvenuto accertamento di irregolarità nella conduzione ed effettuazione della
     didattica del Corso di Laurea.
2.   La costituzione dell’Osservatorio permanente della Didattica è mandatoria per il Presidente del
     Consiglio di Corso di Laurea che ne sorveglia, inoltre, la effettiva e corretta composizione
     chiamando prontamente il Consiglio di Corso di Laurea a sostituirne i componenti dimissionari
     o decaduti dal mandato.
3.   L’Osservatorio permanente della Didattica è composto pariteticamente da professori, ricercatori
     e docenti dell’area professionalizzante sorteggiati in numero di sei tra il Corpo docente del Corso
     di Laurea a da sei studenti (due per ciascun anno di Corso) designati su base elettiva.
4.   La componente studentesca dell’Osservatorio permanente della Didattica dura in carica due anni
     e comunque decade al momento del conseguimento del titolo di studio. La componente docente
     dell’Osservatorio permanente della Didattica dura in carica tre anni.
5.    A costituzione avvenuta, i componenti dell’Osservatorio permanente della Didattica eleggono al
     loro interno il Presidente ed il Segretario.
6.   Le modalità operative dell’Osservatorio permanente della Didattica sono quelle previste dallo
     Statuto e dal Regolamento di Facoltà.
7.   Sono compiti dell’Osservatorio permanente della Didattica:
     a) verificare che il corpo docente e discente del Corso di Laurea rispetti le attività didattiche
         previste dall’Ordinamento didattico, dal presente Regolamento e dal Calendario didattico;
     b) monitorare l’efficacia della didattica teorica e tecnico-pratica professionalizzante impartita
         nel Corso di Laurea;
     c) proporre al Consiglio di Corso di Laurea eventuali modifiche ed integrazioni del piano degli
         studi del Corso di Laurea.
8.   E’ fatto obbligo al Presidente del Consiglio di Corso di Laurea portare alla valutazione del
     Consiglio le deliberazioni dell’Osservatorio permanente della Didattica del Corso di Laurea.

Art. 7- Ordinamento didattico

1.   L’Ordinamento didattico del Corso di Laurea in Ostetricia approvato dal Consiglio di Corso di
     Laurea e dal Consiglio di Facoltà viene a far parte integrante del Regolamento Didattico
     Generale dell’Università degli Studi di Palermo. Nell’attribuzione dei crediti ai singoli corsi di
     insegnamento del Corso di Laurea si fa riferimento al presente Ordinamento didattico.

2.   L’Ordinamento didattico del Corso di Laurea in Ostetricia suddivide le attività didattiche
     formative del Corso in:
     a) Attività Didattica Formale [ADF];
     b) Attività Didattica Opzionale [ADO];
     c) Attività Didattica Professionalizzante [ADP];
     d) Attività di Tirocinio [AT].

                                                                                                      8
3.   In conformità agli standard e al monte ore definiti dalle direttive dell’Unione Europea, la attività
     formativa complessiva garantita dall’Ordinamento Didattico del Corso di Laurea in Ostetricia
     fornisce una adeguata preparazione teorica attraverso la ADF e l’ADO ed un congruo
     addestramento professionale attraverso la ADP e l’AT.

4.   L’Ordinamento didattico del Corso di Laurea in Ostetricia definisce le attività didattiche
     formative del Corso:
     a) individuando ed articolando le ADF in corsi di insegnamento integrato con i corrispondenti
         settori scientifico-disciplinari;
     b) definendo gli obiettivi affidati a ciascuno degli ambiti disciplinari e le eventuali
         propedeuticità;
     c) individuando le forme didattiche piu’ adeguate per il loro conseguimento;
     d) stabilendo il numero di esami che occorre sostenere per accedere all’esame di Laurea;
     e) definendo le tipologie, contenuti ed obiettivi di ADO, ADP e AT;

5.   La tipologia delle attività formative [AF] in cui è articolato l’Ordinamento didattico del Corso di
     Laurea in Ostetricia prevede:
     a) attività formative di base [B]
     b) attività formative caratterizzanti [C]
     c) attività formative affini ed integrative [A]
     d) attività formative a scelta dello studente [D]
     e) attività formativa per la prova finale e l’apprendimento della lingua straniera [E].
 6. Ciascuna tipologia di attività formative è suddivisa in ambiti e ciascun ambito comprende
insegnamenti con il settore scientifico-disciplinare di riferimento e i CFU assegnati come indicato
nell’allegato n° 1 “Quadro generale delle attività formative” in cui nelle ultime due colonne sono
indicati i crediti assegnati nel Corso di Laurea in Ostetricia e quelli minimi previsti dal Decreto
Ministeriale. Nell’allegato n° 2 è riportato il quadro dettagliato delle attività formative del Corso di
Laurea in Ostetricia con i relativi ambiti disciplinari, settori scientifico-disciplinari e crediti formativi
assegnati. Nello allegato n° 3 è riportato l’elenco degli insegnamenti del Corso di Laurea in
Ostetricia proposti allo studente tra quelli attivati nell’Ateneo e l’elenco delle “Altre attività
formative”. Nell’allegato n° 4 è riportata la distribuzione per corsi integrati, anno e semestri degli
insegnamenti, dei settori scientifico-disciplinari , numero di ore di ADF, studio individuale, tirocinio
e crediti formativi , nominativi dei relativi docenti. Nell’allegato n. 5 sono riportati il numero
progressivo dei corsi integrati del Corso di Laurea in Ostetricia, il totale degli esami di profitto dei tre
anni (27) distribuiti per anno e semestri e la propedeuticità degli insegnamenti. Nell’allegato n. 6 è
riportata la tabella di conversione dagli ECTS del D.U. ai CFU del corso di laurea.


7. Quanto stabilito nei commi precedenti del presente articolo deve essere sottoposto a revisione
    da parte del Consiglio di Corso di Laurea con una periodicità quinquennale, salvo gravi
    motivazioni rilevate dal Presidente del Corso di Laurea ed approvate dal Consiglio di Corso di
    Laurea, al fine di verificare l’eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi delle singole
   discipline e l’adeguatezza dei crediti relativi.



Art. 8 - Corsi curriculari
1.   L’anno accademico del Corso di Laurea in Ostetricia è suddiviso in due semestri. Le attività
     formative del Corso di Laurea in Ostetricia sono organizzate in semestri e in un unico
     curriculum. I corsi curriculari possono articolarsi su uno o più semestri e possono includere,

                                                                                                           9
     accanto a lezioni frontali e/o seminari, anche attività formative tutoriali come da annuali
     indicazioni del Consiglio di Corso di Laurea e/o dell’Osservatorio permanente per la didattica del
     Corso di Laurea.
2.   I corsi curriculari sono tenuti da uno o più docenti, in funzione degli obiettivi specifici assegnati
     a ciascun corso. Il corpo docente di ciascun corso è individuato annualmente secondo le
     procedure indicate al successivo art. 24.
3.   Se i corsi curriculari prevedono l’affidamento di compiti didattici a piu’ di un Docente, il
     Consiglio di Corso di Laurea nomina un Coordinatore del Corso Integrato:
4.   Sono compiti del Coordinatore del Corso Integrato:
     a) coordinare i programmi didattici degli insegnamenti in relazione agli obiettivi del Corso
         Integrato;
     b) essere la figura di riferimento degli studenti per quel determinato Corso Integrato;
     c) coordinare la preparazione delle prove di esame;
     d) presiedere, di norma, la Commissione di Esame di profitto del Corso Integrato da lui
         coordinato e della quale propone la composizione.
5.   Entro il 31 Maggio di ogni anno accademico, gli obiettivi specifici dei singoli corsi e la loro
     programmazione proposti dai docenti di ciascun corso vanno approvati dal Consiglio di Corso di
     Laurea sentito il parere dell’Osservatorio permanente per la didattica del Corso.
6.   I corsi curriculari, anche se articolati su più semestri e/o tenuti da più docenti, danno luogo a un
     unico esame.




Art. 9 - Crediti formativi
1.   L’unità di misura del lavoro richiesto allo studente del Corso di Laurea per l’espletamento delle
     attività formative prescritte dall’Ordinamento Didattico del Corso e conseguire il titolo di studio
     universitario è il Credito Formativo Universitario [C.F.U.].


2.   Al credito formativo universitario, di seguito denominato credito, corrispondono 30 ore di
     lavoro per studente comprensive di ore di lezione, esercitazione, laboratorio, seminario nonché
     delle ore di studio e di impegno personale necessarie per completare la formazione, il
     superamento degli esami di profitto e tutte le altre attività formative (tesi, progetti, tirocini,
     competenza linguistica e informatica, ecc.) previste dall’Ordinamento Didattico del Corso di
     Laurea.

3.   Il Corso di Laurea in Ostetricia prevede 180 C.F.U. complessivi, di cui 80 da acquisire in attività
     formative volte alla maturazione delle capacità professionali specifiche del Corso di Laurea.

4.   La quantità di lavoro medio svolto in un anno accademico dallo studente è fissato intorno a 60
     C.F.U..

5.   Per la tipologia di attività didattica frontale e seminariale, la frazione di impegno orario che deve
     rimanere riservata allo studio e alla rielaborazione personale ed ad altre attività formative di tipo
     individuale è determinata dal presente Regolamento nel 30% per ciascun C.F.U.. Ne deriva che
     solo per queste due tipologie di attività didattica, il credito formativo universitario ha il valore di
     21 ore di impegno effettivo dello studente

                                                                                                         10
6.    I crediti corrispondenti a ciascun corso di insegnamento sono acquisiti dallo studente in uno dei
      modi seguenti:
     a) nel caso di corsi curriculari con il superamento del relativo esame;
     b) nel caso di attività professionalizzanti, previo attestato di frequenza rilasciato dallo assistente
          di tirocinio (art. 27), con la verifica da parte del Coordinatore delle attività tecnico-pratiche e
          di tirocinio dell’acquisizione di tali attività, tramite un esame finale a cadenza semestrale.

5.   I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il
     superamento dell’esame o di altra forma di verifica del profitto stabilita dal presente
     Regolamento quantificato in trentesimi e, eventualmente, con la Lode.

6.   Il Consiglio di Corso di Laurea, nel rispetto della normativa vigente in materia può approvare, se
     validamente documentati, crediti acquisiti dallo studente autonomamente riguardanti abilità
     professionali o altre competenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario
     alla cui progettazione e realizzazione abbia concorso l’Università degli Studi di Palermo o altre
     sedi Universitarie della Repubblica.

7.   Il Consiglio di Corso di Laurea può riconoscere i crediti formativi relativi alla conoscenza di una
     lingua straniera dell’Unione Europea sulla base di comprovata certificazione rilasciata da
     strutture interne o esterne all’UAQ specificatamente competenti per ciascuna delle lingue.

8.   Il Consiglio di Corso di Laurea, in seguito ad una valutazione degli obiettivi raggiunti e
     dell’attività svolta dallo studente, delibera sul riconoscimento totale o parziale dei crediti
     acquisiti da uno studente proveniente da altro Corso di Studi o da altra Università.

9.   Il Consiglio di Corso di Laurea in base alle risorse esistenti può stabilire specifiche forme di
     attribuzione di CFU per studenti impossibilitati per comprovate e documentate ragioni personali,
     economiche e di salute fisica e psichica alla frequenza delle attività didattiche negli orari
     ufficiali.



Art. 10 - Obsolescenza dei crediti

1. Lo studente che interrompa per tre anni accademici consecutivi l’iscrizione al Corso di Laurea o
   non abbia ottemperato per tre anni accademici consecutivi agli obblighi di frequenza o, infine,
   non abbia superato gli esami di profitto per più di tre anni accademici consecutivi perde il diritto
   al riconoscimento dei C.F.U. precedentemente acquisiti.



Art. 11   - Criteri per la definizione degli obiettivi specifici e la pianificazione dei corsi di
             insegnamento

1.   Nella definizione degli obiettivi specifici di ciascun insegnamento e nella pianificazione dei
     singoli corsi curriculari, i docenti dovranno attenersi ai seguenti criteri:
     a) favorire la massima integrazione dei corsi, evitando ripetizioni e ridondanze e definendo
        progressivamente il core curriculum inteso come l’insieme delle conoscenze, competenze ed
        attitudini irrinunciabili per il laureato;



                                                                                                          11
       b) pianificare i corsi come frutto di una intensa e continua collaborazione e interazione tra i
          docenti, anche tenendo conto delle indicazioni ed osservazioni del sistema di valutazione di
          qualità della didattica;
       c) ispirare le metodologie didattiche al concetto di “apprendimento attivo”, che privilegi un
          approccio per problemi, in maniera da consentire allo studente il continuo esercizio
          dell’integrazione, della gestione e dell’applicazione di conoscenze e competenze tra loro
          interrelate come base per l’apprendimento della tecnica del ragionamento infermieristico
          inteso come strumento per dominare la complessità dei problemi;
       d) redigere i programmi dei corsi in modo tale da favorire lo sviluppo di una valenza di tipo
          metodologico così da sviluppare nello studente l’attitudine all’analisi scientifica della
          complessità e della struttura dei problemi, più che all’analitica conoscenza delle loro
          componenti.




     Art. 12 - Tipologia delle attività didattiche e formative del C.L.I.G.
1.      La tipologia delle attività didattiche e formative [ADF, ADO,ADP, AT] dell’Ordinamento
        didattico del Corso di Laurea in Ostetricia è suddivisibile in:
      I. didattica formale, comprendente:
           a) lezioni frontali: trattazione di uno specifico argomento, identificato da un titolo, effettuata
              da un docente, anche con l’ausilio di supporti informatici e/o multimediali, sulla base di un
              calendario predefinito. Tramite esse si erogano le attività didattiche formali [ADF].
           b) seminari: attività didattica con le stesse caratteristiche della lezione frontale ma svolta
              contemporaneamente da più docenti con competenze diverse e come tale annotata nel loro
              registro delle lezioni. Tramite essi si erogano le ADO e parte delle ADP e AT.
     II. didattica non formale:
           a) attività formativa tutoriale: forma di attività interattiva, indirizzata a un piccolo gruppo di
              studenti e coordinata da un tutore il cui compito è quello di facilitare gli studenti nella
              acquisizione di conoscenze e abilità comportamentali. L’apprendimento avviene
              prevalentemente attraverso l’analisi di problemi e la mobilitazione delle competenze
              metodologiche necessarie alla loro soluzione e alla assunzione di decisioni, nonché
              mediante l’effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali e relazionali) nel contesto di
              esercitazioni pratiche e/o della frequenza in reparti clinici, ambulatori, strutture territoriali.
              La funzione di tutore può essere affidata anche a personale non universitario di
              riconosciuta qualificazione nel settore formativo specifico, secondo le modalità indicate
              all’art. 26 del presente Regolamento.
           b) attività professionalizzante: forma di attività, indirizzata a singoli studenti, caratterizzata
              da un impegno in attività pratiche professionalizzanti inerenti gli obiettivi del corso nel
              quale è inserita, svolta nei reparti all’uopo convenzionati sotto il controllo di un tutore
              professionale (art. 26) o di un “assistente di tirocinio” (art. 27). L’attività di tirocinio
              nell’ambito dei corsi curriculari deve assolvere al duplice fine di integrare, da una parte, i
              contenuti dell’insegnamento formale con l’apprendimento di idonei comportamenti e
              verifiche nella attività pratica e, dall’altra, di realizzare la formazione professionalizzante.


      Art. 13 -Attività didattica formale [ADF]
1.     Le attività didattiche formali del Corso di Laurea sono quelle elencate nei relativi allegati
       presente Regolamento.


                                                                                                             12
2.   Le ADF del Corso di Laurea corrispondono a 84,2 CFU pari a 2526 e sono suddivise tra attività
     didattica frontale di base [B], caratterizzante [C], affine [A] e tra attività formative a scelta dello
     studente [D].
3.   Qualora il Consiglio di Corso di Laurea decidesse di non attivare uno o più insegnamenti, i
     relativi obiettivi saranno perseguiti nell’ambito di applicazione degli altri corsi d’insegnamento
     ed i corrispondenti crediti saranno ridistribuiti.

     Art. 14 - Attività didattica opzionale [ADO]
1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale di Laurea, lo                     studente deve avere
    obbligatoriamente acquisito 9 CFU ottenuti, nell’arco dei tre anni              di Corso di Laurea,
    frequentando attività didattiche opzionali [ADO]. Esse possono essere:
   a) individuate entro un ventaglio di proposte offerte dall’Ordinamento          didattico del Corso di
       Laurea, nell’ambito di discipline attivate nell’Ateneo;
   b) liberamente scelte dallo studente e sottoposte dallo studente stesso          alla approvazione del
       Consiglio di Corso di Laurea.
2. Le ADO possono essere di due diverse tipologie:
   a) corsi d’insegnamento che prevedono studio autonomo;
   b) attività pratiche e/o esperienziali con un ridotto impegno di studio autonomo.
3. L’impegno di lavoro complessivamente richiesto allo studente per ciascuna attività opzionale non
   può essere inferiore a 12 ore (0,5 CFU) o superiore a 90 ore (3 CFU), compreso l’eventuale
   studio autonomo.
4. Le proposte di ADO di cui al comma 1, lettera b, devono contenere l’indicazione degli obiettivi,
   delle modalità didattiche, del numero, date ed orari delle lezioni e delle modalità di svolgimento
   delle prove di verifica del profitto. Le proposte sono avanzate al Presidente del Consiglio del
   Corso di Laurea entro il 31 Maggio di ogni anno accademico e sottoposte alla discussione ed
   approvazione del Consiglio di Corso di Laurea entro il successivo 31 Luglio.
5. Lo svolgimento delle ADO non può sovrapporsi, di norma, a quello delle altre attività didattiche
   curriculari. Eventuali deroghe devono essere giustificate, discusse e valutate dal Consiglio di
   Corso di Laurea.
6. La frequenza alle attività didattiche e professionalizzanti del Corso di Laurea è obbligatoria. La
   frequenza alle lezioni degli insegnamenti dei vari corsi integrati non può essere inferiore al 75%
   del numero di ore stabilito dall’Ordinamento didattico del Corso di Laurea per ciascun
   insegnamento. Il mancato raggiungimento di tale livello di frequenza comporta la non
   ammissione alla verifica di profitto e la non acquisizione dei CFU relativi.
7. La verifica del profitto delle ADO deve avvenire entro l’anno accademico nel quale esse si
   svolgono, dà luogo ad una valutazione numerica [v. comma 5, art. 9]. Le modalità di tale verifica
   possono essere rappresentate da colloqui, relazioni scritte, questionari, prove pratiche. La
   Commissione Giudicatrice per la verifica delle ADO di cui al comma 1, lettera a, è nominata dal
   Presidente del Corso di Laurea e deve comprendere il docente responsabile dell’attività stessa.
   Le date delle prove di verifica sono concordate con gli studenti e possono svolgersi anche al di
   fuori delle normali sessioni degli esami di profitto di cui all’articolo successivo.
8. La frazione di CFU propria delle ADO si intende acquista quando sia stata superata la relativa
   prova di verifica. Lo studente che, avendo frequentato una ADO rinunci a sostenere la verifica di
   profitto, non può acquisirne i crediti. Qualora la verifica di profitto non venga superata, lo
   studente può concordare con il docente di sostenerla in altra data oppure rinunciare a
   ripresentarsi; in tal caso non potrà acquisire alcun credito.


                                                                                                         13
9. Le ADO anche se assegnate ad un preciso anno di corso, non hanno alcuna valenza di
   propedeuticità.
10. L’attività didattica erogata dai docenti in attività elettive è riconosciuta come attività didattica a
    tutti gli effetti.




     Art. 15 - Attività didattiche professionalizzanti [ADP] e attività tirocinio [AT]
1.    Le attività professionalizzanti tecnico-pratiche e di tirocinio sono una modalità di apprendimento
      insostituibile della professione ostetrica. L’importanza di tali attività ai fini di una preparazione
      non soltanto teorica ma costruita anche “sul campo” è universalmente riconosciuta. Il tirocinio
      infatti, è uno spazio nel quale lo studente consolida apprendimenti appresi e impara a esercitare
      abilità complesse. Esso, pertanto, è parte integrante e professionalizzante del curriculum
      formativo del laureato della classe della professione ostetrica ed è un processo che il Corso di
      Laurea programma, supporta, valuta adeguatamente.
2.    Il tirocinio consente allo studente di sviluppare abilità assistenziali di natura tecnica, educativa e
      relazionale ed acquisire capacità professionali di individuazione dei bisogni, di pianificazione, di
      erogazione e valutazione dell’assistenza.
3.    Gli obiettivi relativi alle abilità e alle attitudini che lo studente deve acquisire attraverso lo
      svolgimento di attività professionalizzanti per un totale di 80 C.F.U., sono indicati nella Tabella
      II, che costituisce parte integrante del presente Regolamento.
4.    L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti tecnico-pratiche e di tirocinio
      del Corso di Laurea sono demandate al corpo dei docenti del settore scientifico-disciplinare della
      specifica area professionale i quali predispongono un piano dettagliato del loro svolgimento
      entro il 30 Settembre di ogni anno.
5.    Lo studente svolge il tirocinio sotto la guida di tutors ed in affiancamento ad ostetriche
      qualificate denominate “assistente di tirocinio” [art. 27] i quali collaborano con i tutors alla
      formazione dello studente.
6.    Le attività di tirocinio possono svolgersi presso strutture di degenza o di day hospital o
      ambulatoriali o presso strutture territoriali approvate dal Consiglio di Corso di Laurea su
      proposta del Coordinatore delle attività professionalizzanti. Al fine di fornire allo studente una
      diretta esperienza dei ruoli e della formazione delle altre figure professionali dell’area sanitaria,
      moduli di attività professionalizzanti possono essere svolti insieme a studenti degli altri Corsi di
      Laurea delle professioni sanitarie della stessa classe.
7.    Il monte ore indicato per il tirocinio, in conformità alla normativa europea è da intendersi come
      impegno complessivo necessario allo studente per raggiungere lo standard pratico e di tirocinio
      previsto dall’ordinamento.
8.    I periodi di frequenza dei tirocini sono previsti nell’articolazione dei semestri in modo da
      garantirne continuità e significatività e sono certificati sul libretto delle frequenze del tirocinio.
      Giornalmente, la frequenza del tirocinio è attestata dagli Assistenti di Tirocinio e verificata dai
      Tutors.
9.    Le attività che lo studente svolge nei servizi durante il tirocinio non devono e non possono
      configurarsi come sostitutive delle attività lavorative del personale ostetrico di tali servizi.
10. Durante il tirocinio, il Tutore professionale e l“assistente di tirocinio” monitorizzano
    costantemente l’apprendimento dello studente al fine di suggerirne i correttivi necessari e per
    renderne più efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso formativo dello
                                                                                                         14
     studente è documentato da una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di
     competenza progressivamente raggiunti.
11. Al termine di ciascun semestre di ciascun anno di Corso, viene effettuata la valutazione
    certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione è effettuata collegialmente da una apposita
    Commissione formata dai Tutors professionali di tirocinio e presieduta dal Coordinatore della
    attività professionalizzanti tecnico-pratiche e di tirocinio. Nel formulare il proprio giudizio sullo
    studente, tale Commissione utilizza i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun
    periodo di tirocinio, i giudizi emersi a seguito di prove pratiche, colloqui e test scritti. La verifica
    del tirocinio viene espressa in trentesimi. Tale valutazione viene trasmessa alla Segreteria dei
    Corso di Laurea che la trascrive sul libretto degli esami.

Art. 16 - Attività formative per la preparazione della prova finale
1. Per sostenere la prova finale lo studente deve preparare un elaborato con la supervisione di un
    relatore e/o di un correlatore. Tale attività è definita “internato di laurea” e, in termini di crediti
    formativi, è quantificata in 7 CFU. Essa viene espletata, di norma, presso strutture universitarie
    cliniche e di base.
2.   Lo studente che intende svolgere l’internato di laurea deve presentare formale richiesta al
     Presidente del Consiglio di Corso di Laurea il quale, valutato l’argomento proposto, affida ad un
     docente eventualmente indicato dallo studente e che svolgerà il ruolo di relatore al momento
     della discussione durante la prova finale, la responsabilità di guidarlo nel lavoro di preparazione
     dell’elaborato, controllandone e certificandone il lavoro.
3. Lo studente che intenda svolgere l’internato di laurea presso una struttura
   didattico-scientifica-assistenziale della Facoltà deve presentare al Direttore della stessa una
   formale richiesta corredata dal proprio curriculum scolastico e formativo al fine di permettergli
   di valutare la disponibilità della struttura ad accoglierlo.
4. Lo studente che intenda svolgere l’internato di Laurea in una struttura esterna alla Facoltà deve
   presentare domanda al Presidente del Consiglio di Corso di Laurea indicando la struttura presso
   la quale intende svolgere l’internato, l’argomento oggetto dell’elaborato, il docente esterno alla
   Facoltà responsabile della supervisione del lavoro il quale al momento della discussione,
   svolgerà il ruolo di correlatore. Il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, sentito il parere
   della Commissione per la didattica del Corso di Laurea, provvede a dare il nulla osta all’inizio
   dell’internato e a nominare un docente della Facoltà, eventualmente indicato dallo studente, che
   seguirà il lavoro dello studente e svolgerà il ruolo di relatore al momento della discussione
   dell’elaborato.
5. Per accedere alla prova finale, lo studente deve aver superato con esito positivo tutti gli esami
    previsti dall’Ordinamento didattico del Corso di Laurea compresi quelli relativi alle attività
    professionalizzanti e di tirocinio e deve averne acquisiti i crediti relativi.

Art. 16 bis - Altre attività formative D.M. 509 del 03/11/1999, art. 10 comma 1 lettera f).
I CFU, in numero di 9, possono essere acquisiti con il tirocinio elettivo per la preparazione della tesi
di laurea (7 crediti) e mediante corsi ed aggiornamenti, ulteriori conoscenze linguistiche, abilità
informatiche ecc.(2 crediti). Il riconoscimento dei CFU è affidato ad una Commissione, nominata dal
Presidente del Corso di Laurea e da lui presieduta, composta in toto da tre docenti del Corso di
Laurea.




                                                                                                         15
                          Titolo II. Norme di Funzionamento




Art. 17 - Ammissione al Corso di Laurea

1.   Possono essere ammessi al Corso di Laurea in Ostetricia i candidati in possesso di diploma di
     scuola media superiore o di altro titolo estero riconosciuto idoneo ed equipollente ai sensi della
     normativa vigente [D.M. 3 Novembre 1999, n. 509 “Regolamento recante norme concernenti
     l’autonomia didattica degli Atenei”].


2.   Il numero di studenti ammessi al primo anno del Corso di Laurea di Ostetricia è definito
     annualmente dalle Autorità Accademiche ai sensi della legge 2 agosto 1999, n. 264 “Norme in
     materia di accesso ai corsi universitari”, art. 3. sulla scorta della approvazione, da parte della
     Facoltà, delle proposte formulate dal Consiglio di Corso di Laurea in base alla disponibilità di
     personale docente, di strutture didattiche e di strutture assistenziali utilizzabili per lo svolgimento
     delle attività di teoriche e tecnico-pratiche.

3.   Per l’ammissione al Corso di Laurea, gli studenti devono possedere le conoscenze descritte nei
     Decreti MIUR indicanti le modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi universitari
     approvati dalla Facoltà.
4.   La prova di selezione viene effettuata presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia nella data
     stabilita dal MIUR e dal bando relativo decretato dal Magnifico Rettore della Università.
5.   La prova di selezione, a tutt’oggi, consiste in una prova scritta (80 quiz con risposta a scelta
     multipla) e verte su argomenti di Logica e Cultura generali (26 quiz), Biologia (18 quiz),
     Chimica (18 quiz) e Matematica e Fisica (18 quiz).
6.   La prova scritta viene giudicata sulla base delle seguente valutazione:
     1     punto per ogni risposta esatta;
     - 0,2 punti per ogni risposta sbagliata;
     0     punti per ogni risposta non data.
7.   L’ammissione al Corso avviene sulla base della graduatoria e previo accertamento medico di
     idoneità psicofisica per lo svolgimento delle funzioni specifiche del profilo professionale.
8.   Il termine ultimo per l’iscrizione al 1° anno del Corso di Laurea in Ostetricia viene indicato
     annualmente nel Manifesto degli Studi dell’Ateneo e, comunque, è fissato inderogabilmente al
     25 Settembre di ogni anno. Tale termine comporta la immatricolazione dei vincitori della prova
     di selezione con possibilità di slittamento per gli idonei entro il 30 Settembre. Anche per gli anni
     successivi al 1°, il termine ultimo per l’iscrizione è fissato inderogabilmente al 30 Settembre.
9.   L’immatricolazione degli ammessi al 1° anno del Corso di Laurea in Ostetricia avverrà “con
     riserva” in attesa dell’esito della visita di idoneità psicofisica all’attività professionale che va
     certificata a cura della Istituzione Sanitaria della sede formativa del Corso di Laurea entro e non
     oltre il 30 Novembre dell’Anno Accademico. I referti relativi e ogni documentazione di ordine
     sanitario devono essere conservati in una cartella sanitaria presso l’Istituzione Sanitaria della
     sede formativa.




                                                                                                         16
Art.18 - Obbligo di frequenza
1.   La frequenza a tutte le attività didattiche previste dall’Ordinamento didattico del Corso di Laurea
     in Ostetricia è obbligatoria. L’introduzione di apposite modalità organizzative per studenti non
     impegnati a tempo pieno (prevista dal D.M. 3 novembre 1999, n. 509, art. 11, comma 7, lettera
     h), non è compatibile con le caratteristiche professionalizzanti del Corso di Laurea in Ostetricia e
     con i vincoli orari ed organizzativi imposti dalla frequenza delle attività formative
     professionalizzanti.
2.   La frequenza viene verificata dai docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal
     Consiglio di Corso di Laurea che comunque, in atto, sono rappresentate dalla apposizione da
     parte dello studente della propria firma su un apposito elenco che è parte integrante del registro
     delle lezioni tenuto da ciascun docente.

3.   E’ fatto obbligo al docente, alla fine del ciclo di lezioni del proprio insegnamento, di consegnare
     personalmente al Presidente del Corso di Laurea il registro delle lezioni compilato in ogni sua
     parte in modo da permettere alla Segreteria del Corso di Laurea di effettuare, per ciascun
     studente, il computo della frequenza alle lezioni. Tale computo, con l’indicazione relativa del
     titolo dello studente a sostenere o meno la prova di verifica, viene inviato, a cura del Presidente
     del Corso di Laurea, alla Segreteria degli Studenti che provvederà a trascriverla sulla scheda
     dello studente.
4.   Per essere ammesso a sostenere la verifica di profitto, lo studente deve aver frequentato almeno il
     75% delle ore di attività didattica formale [ADF], attività didattica opzionale [ADO], attività
     didattiche professionalizzanti [ADP] e attività di tirocinio [AT] previste per ciascuna attività
     formativa. In caso di mancato raggiungimento di tale livello di frequenza, il/i docenti
     responsabili possono indicare, con l’obbligo di darne certificazione adeguata al Presidente del
     Corso di Laurea, attività formative alternative, anche in forma di autoapprendimento, che lo
     studente deve svolgere prima di essere ammesso a sostenere l’esame di profitto relativo. La
     frequenza alle ADP e AT non è sostituibile da altra forma di attività.
5.   Lo studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza alle ore previste per ciascun
     insegnamento di un determinato Corso Integrato di un determinato anno, nell’anno accademico
     successivo viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso
     con l’obbligo di frequenza ai corsi di insegnamento per i quali non aveva ottenuto l’attestazione
     della frequenza. E’ consentita la ripetizione dello stesso anno di corso per tre volte, dopo di che si
     decade dalla condizione di studente.

Art. 19 - Verifica dell’apprendimento
1.    La verifica dell’apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni
     certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono volte esclusivamente a rilevare
     l’efficacia dei processi di apprendimento e di insegnamento nei confronti di contenuti ed obiettivi
     determinati. Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono volte, invece, a valutare e
     quantificare con una votazione il conseguimento degli obiettivi dei corsi di insegnamento
     certificando il grado di preparazione individuale degli studenti.

2.   Ogni corso integrato del curriculum dà luogo ad un unico esame di profitto, sempre individuale,
     la cui votazione è espressa in trentesimi. Sempre in trentesimi viene espressa la verifica di
     profitto delle attività tecnico-pratiche e di tirocinio.
3.    Gli esami di profitto si svolgono esclusivamente in periodi liberi da altre attività didattiche
     frontali.
4.   Le Commissioni Giudicatrici per gli esami di profitto sono nominate dal Presidente del
     Consiglio di Corso di Laurea. Ciascuna Commissione è costituita di norma da almeno due
                                                                                                        17
     Docenti impegnati negli insegnamenti del relativo corso integrato ed è presieduta dal
     Coordinatore del Corso Integrato. In caso di assenza o impedimento di uno o più membri della
     Commissione, il Presidente del Consiglio del Corso di Laurea può nominare membri della
     Commissione d’esami altri docenti del Corso.
5.   Il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea ha titolo di partecipare come membro attivo a
     qualunque Commissione di verifica.
6.   Le modalità di verifica del profitto sono definite dai docenti responsabili di ciascun corso Esse
     possono consistere nello svolgimento di un esame orale, compito scritto, relazione scritta o orale,
     test con domanda a risposta libera o a risposta multipla, prova pratica, prova simulata, prova al
     computer. Tali modalità di verifica del profitto vengono indicate ogni anno dal Docente
     responsabile dell’attività formativa ed approvate dal Consiglio di Corso di Laurea prima
     dell’inizio di ogni anno accademico. Le modalità di verifica, comunque, devono essere in
     accordo con i seguenti principi generali:
     a) i contenuti della verifica devono corrispondere ai programmi pubblicati prima dell’inizio dei
        corsi e devono essere coerenti con le metodologie didattiche utilizzate durante il corso;
     b) l’acquisizione da parte dello studente delle conoscenze previste da ciascun corso viene
        verificata, di preferenza, attraverso prove scritte, uniformi per tutte le linee di insegnamento o
        attraverso prove orali;
     c) l’acquisizione da parte dello studente di abilità ed attitudini viene verificata mediante prove
        pratiche anche simulate.
8.   All’inizio di ogni anno accademico, vanno resi pubblici i programma del relativo corso e le
     modalità delle verifiche.
9.   Le prove orali devono essere pubbliche e quelle scritte devono prevedere la possibilità di verifica
     da parte dello studente.
10. Nel caso di prove scritte, è consentito allo studente di ritirarsi durante tutta la durata delle prove
    stesse; nel caso di prove orali, il ritiro può avvenire fino al momento della verbalizzazione della
    valutazione finale di profitto.
11. La Commissione esaminatrice è tenuta a comunicare allo studente la valutazione dell’esame
    prima di procedere alla verbalizzazione del voto. Lo studente ha diritto di rifiutare il voto
    proposto ritirandosi.
12. Non è consentita la ripetizione, con eventuale modifica della valutazione relativa, di un esame
    già verbalizzato.
13. Gli esami di profitto per Corso Integrato e le valutazioni semestrali delle attività tecnico-pratiche
    e di tirocinio ricevono una valutazione espressa in trentesimi e concorrono a determinare il voto
    finale di Laurea che viene espresso in centodecimi. Le Commissioni giudicatrici degli esami di
    profitto e degli esami di Laurea possono valutare con la Lode l’eccellenza del risultato
    conseguito dallo studente.
14. Per le attività formative della tipologia d) di cui all'art. 10 del D.M. n. 509 del 03.11.99, qualora
    lo studente scelga insegnamenti tra quelli indicati nel manifesto degli studi, oltre ai relativi
    Crediti, potrà conseguire anche il voto che concorrerà a determinare il voto finale di laurea,
    assieme a quelli di cui al comma precedente, in base ai criteri stabiliti dal CCL.
15. Per le attività formative della tipologia d), e) ed f), di cui all'art. 10 del D.M. n. 509 del 03.11.99,
    svolte al di fuori dell'Ateneo, purché adeguatamente certificate, il Consiglio di Corso di Laurea
    può deliberare il riconoscimento di un numero di crediti minore o uguale rispettivamente a 3
    crediti per la tipologia d), 3 crediti per la tipologia e) e 4 crediti per la tipologia f).

Art. 20 - Semestri e sessioni d’esame

                                                                                                         18
1.   L’anno accademico si articola in semestri della durata media di 14 settimane. Le date di inizio e
     di fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Corso di Laurea, al momento della
     definizione del manifesto degli studi.
2.   Gli esami, per gli studenti in corso, si svolgono in appositi periodi (sessioni d’esame) durante i
     quali sono sospese le altre attività didattiche. Durante tali periodi su richiesta dello studente
     possono comunque essere svolte attività di tirocinio professionalizzante o altre attività
     liberamente scelte dallo studente.
3.   Per gli studenti in corso sono previste tre sessioni di esame:
      I sessione: dal 1° al 28 Febbraio;
      II sessione: dal 1° al 31 Luglio;
      III sessione: dal 1° al 30 Settembre.
4.   In ogni sessione devono essere fissati almeno due appelli d’esame, con un intervallo di almeno
     due settimane.
5.   Il calendario degli appelli viene redatto all’inizio di ogni anno accademico dal Presidente del
     Consiglio di Corso di Laurea in modo tale da evitare sovrapposizioni di date e da facilitare al
     massimo l’utilizzazione degli appelli da parte degli studenti. Il calendario degli appelli va
     approvato dal Consiglio del Corso di Laurea.
6.   La durata di ogni appello deve essere tale da consentire a tutti gli studenti che lo hanno
     pianificato di sostenere l’esame in tale appello. Non sono ammessi appelli a numero chiuso.
7.   Una volta fissata, la data d’inizio di un appello non può essere anticipata.
8.   Fatto salvo quanto previsto in materia di obblighi di frequenza, un esame può essere sostenuto in
     qualsiasi sessione a partire da quella immediatamente successiva alla fine del relativo corso.
9.   Uno studente, che non abbia superato un esame, può ripresentarsi ad un successivo appello,
     anche della stessa sessione, purché siano trascorse almeno due settimane.
10. Per gli studenti fuori corso, nonché per gli studenti del terzo anno di corso che abbiano
    completato la frequenza a tutte le attività didattiche previste dal curriculum, possono essere
    fissati appelli anche al di fuori delle normali sessioni d’esame.

Art. 21 - Propedeuticità e regolamentazione della progressione degli studenti
1.   Al fine di assicurare una progressiva ed equilibrata crescita culturale dello studente, sono
     previste le propedeuticità. [allegato n° 5]. La scelta della successione dei rimanenti esami, ferme
     restando le disposizioni sugli obblighi di frequenza, sono lasciate alla libera scelta dello studente.
2.   E’ consentito il passaggio da un anno al successivo esclusivamente agli studenti che al termine
     della sessione di esami di profitto di Settembre o, comunque, prima dell’inizio dei corsi del 1°
     semestre, abbiano superato tutti gli esami previsti dal piano degli studi per quell’anno con un
     debito massimo di 25 CFU.
3.   Le valutazioni delle ADO non rientrano nel computo del debito didattico.
4.   Lo studente che pur avendo ottenuto la regolare attestazione di frequenza ai corsi previsti dal
     piano degli studi per un determinato anno del Corso sia in debito di un numero di crediti
     superiore a 25 CFU viene iscritto allo stesso anno di corso con la qualifica di “fuori corso” senza
     ulteriore obbligo di frequenza. Non è consentita l’iscrizione allo stesso anno di corso con la
     qualifica di “fuori corso” per più di tre volte dopo di che si decade dalla condizione di studente.


Art. 22 - Studenti ripetenti e fuori corso
                                                                                                        19
1.    Gli studenti che non abbiano ottemperato agli obblighi di frequenza, di cui all’art. 18 del presente
      Regolamento, e/o abbiano accumulato al 30 Settembre di ciascun anno un debito di crediti
      superiore a 25 CFU o abbiano un debito d’esame superiore a due e/o non abbiano superato
      l’esame annuale di tirocinio, sono iscritti come “fuori corso”.
2.    La condizione di “fuori corso” dura l’intero anno accademico e viene modificata a partire
      dall’anno accademico successivo alla regolarizzazione della posizione.

Art. 23 - Esame finale
1.    Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve avere conseguito 173 C.F.U., comprensivi
      di quelli previsti per la conoscenza della lingua straniera, in quanto 7 CFU sono dedicati alla
      preparazione della Tesi di Laurea.
2.    La Laurea in Ostetricia si consegue con il superamento di una prova finale consistente nella
      redazione e discussione di un elaborato su argomento teorico applicativo e in una prova
      professionale di dimostrazione di capacità relative alla pratica assistenziale ostetrica che può
      avvenire a letto di pazienti o come “prova pratica simulata”. Gli elaborati potranno essere redatti
      anche in una lingua straniera preventivamente concordata.
3.    La prova finale ha valore di esame di Stato abilitante all’esercizio professionale. Essa si svolge in
      due sessioni nei periodi e nei modi prescritti da apposito decreto del M.I.U.R. di concerto con il
      Ministero della Sanità davanti a una Commissione Giudicatrice composta secondo le modalità
      previste dal D.M. 2 aprile 2001. Le date delle sedute sono comunicate al MIUR e al Ministero
      della Sanità che possono inviare esperti come loro rappresentanti.
4.    Il voto finale di Laurea è espresso in centodecimi e la prova si intende superata quando il
      candidato abbia ottenuto una votazione di almeno 66/110. Quando il candidato abbia ottenuto il
      massimo dei voti può essere attribuita la lode.
5.    Contribuiscono a determinare il voto di Laurea:
      a) il voto di presentazione cioè la media dei voti conseguiti negli esami curriculari e nella
          valutazioni annuali di tirocinio;
      b) il voto dell’elaborato scritto;
      c) il voto della prova pratica;
      d) la valutazione della tesi di Laurea.
6.    Il laureato in Ostetricia può accedere senza alcun debito formativo al Corso di Laurea
      specialistica in Scienze Ostetriche.
     Art. 24 - Procedure per l’attribuzione dei compiti didattici
1.    Al Consiglio di Corso di Laurea afferiscono i docenti universitari ai quali il Consiglio di Facoltà
      ha attribuito compiti didattici nell’ambito del Corso di Laurea sulla base del settore scientifico
      disciplinare o di settore affine.
2.    Il Consiglio di Corso di Laurea in una seduta ad hoc, propone al Consiglio di Facoltà la nomina
      annuale dei docenti universitari e di quelli di estrazione non universitaria individuati, di norma,
      fra il personale di ruolo dipendente dalle strutture accreditate presso le quali si svolge la
      formazione clinica e tecnico-pratica e il tirocinio. Tale nomina, dopo l’approvazione del
      Consiglio di Facoltà e del ricevimento del nulla osta del Direttore generale delle Aziende
      accreditate, viene disposta dal Rettore sulla base del DM 21 Maggio 1998 n.242 e del correlato
      regolamento interno emanato dal Magnifico Rettore dell’Università di Palermo “Disciplinare dei
      Professori a contratto”.
3.    L’assunzione dell’incarico di insegnamento obbliga il docente alla osservanza dei compiti
      didattici secondo le modalità proprie della formazione universitaria e comporta l’afferenza al

                                                                                                        20
     Consiglio del Corso di Laurea. A norma dello Statuto dell’Università di Palermo, nel Consiglio
     di Corso di Laurea i “Professori a contratto” hanno voto solo consultivo e non vanno computati
     per la determinazione del numero legale.
4.   I criteri di assegnazione annuale dei compiti didattici al personale appartenente al Servizio
     Sanitario Nazionale, tengono conto del curriculum formativo, della produzione scientifica e
     dell’esperienza didattica e professionale dei candidati.

Art. 25 - Servizio di tutorato ex legge n. 341 del 1990 e didattica tutoriale
1.   In attuazione dei principi sul tutorato previsti dall’apposito Regolamento in appendice al
     Regolamento didattico d’Ateneo, è attivato il servizio di Tutorato del Corso di Laurea in
     Ostetricia.
2.   Il servizio di tutorato è finalizzato al conseguimento dei seguenti obiettivi:
     a) supporto allo studente nell’organizzazione del proprio piano di studi;
     b) supporto allo studente nella scelta delle attività elettive;
     c) supporto allo studente in difficoltà nella preparazione di particolari esami, consigli sulla
         metodologia di studio, contatto con docenti che possono essere d’aiuto allo studente e
         indicazione di risorse utili per lo studio;
     d) informazione sulle caratteristiche generali dei programmi di interscambio con Università
         straniere;
     e) orientamento nella scelta dell’argomento oggetto dell’elaborato da presentare alla prova
         finale;
     f) informazioni sulle possibilità di ulteriori livelli formativi;
3.   Svolgono attività di tutorato, i Professori di I e II fascia, i Ricercatori e gli Assistenti del ruolo ad
     esaurimento nonché i docenti dell’area professionale indicati dal Consiglio di Corso di Laurea.
4.   La didattica tutoriale si realizza sia attraverso specifiche attività integrate (laboratorio delle
     attività) che nella gestione del tirocinio nelle sedi attraverso un affiancamento tutor/ studenti,
     secondo un rapporto minimo di 1:10 e massimo di 1:20.
5.   Le attività integrate si distinguono in:
     a) Laboratorio delle abilità gestuali. Nella fase pre-clinica, gli studenti apprendono abilità
        ostetriche, motivazioni e i principi che sottendono le diverse procedure ed hanno la possibilità
        di sperimentarsi direttamente sotto la guida di un tutor.
     b) Attività di briefing. Si tratta di orientare preliminarmente lo studente all’apprendimento
        clinico. Prima del tirocinio, tutor e studente esplicitano reciprocamente obiettivi, aspettative,
        abilità da acquisire e le strategie necessarie per tale acquisizione.
     c) Attività di debriefing. Si tratta di monitorizzare a feedback il progresso di apprendimento
        dello studente. Tale attività, in particolare, consente di trasformare l’esperienza in
        apprendimento strutturando la riflessione e traendo significato dalla esperienza stessa.


Art. 26 - Tutorato professionale
1.   Il Tutore professionale orienta ed assiste gli studenti lungo tutto il corso degli studi al fine di
     renderli attivamente partecipi del processo formativo professionalizzante e/o rimuovere gli
     ostacoli ad una proficua frequenza delle attività tecnico-pratiche e di tirocinio anche attraverso
     iniziative rapportate alle necessità, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli.
2.   La scelta dei Tutori professionali cui viene affidata la cura di un numero di studenti non superiore
     a 15, viene effettuata dal Consiglio di Corso di Laurea su indicazione del Coordinatore delle
     attività professionalizzanti tra il personale ostetrico preferibilmente docente.

                                                                                                           21
3.  Le funzioni principali assicurate dal Tutore professionale su indicazione precipua del
    Coordinatore delle attività tecnico-pratiche e di tirocinio sono:
    facilitare i processi di apprendimento orientati allo sviluppo di competenze professionali;
    predisporre un contesto di tirocinio adeguato, concordando con le sedi di tirocinio condizioni
       favorevoli all’apprendimento e attivando processi di accoglienza ed integrazione degli
       studenti;
    valutare i processi formativi, favorire la rielaborazione critica dell’esperienza di tirocinio,
       stimolare l’autovalutazione e concorrere alla valutazione certificativa dello studente.
   
Art. 27 - Assistente di tirocinio
1.   L’Assistente di tirocinio orienta ed assiste gli studenti durante la pratica clinica rendendoli
     attivamente partecipi del processo formativo.
2.   Le funzioni di Assistente di tirocinio vengono affidate dal Coordinatore delle attività
     professionalizzanti al personale ostetrico operante nell’assistenza diretta.
3.   Ad ogni Assistente di tirocinio non potranno essere assegnati contemporaneamente più di 5
     studenti.
4.   Secondo quanto stabilito dal presente Regolamento, gli Assistenti di tirocinio attestano la
     frequenza dello studente su apposito libretto predisposto dal Consiglio di Corso di Laurea.

Art. 28 - Formazione pedagogica del corpo docente
1.   Il Consiglio di Corso di Laurea organizza per i docenti, periodicamente, iniziative di
     aggiornamento pedagogico sulle metodologie didattiche.

Art. 29 - Riconoscimento della Laurea in Ostetricia conseguita presso Università estere
1.   La Laurea in Ostetricia conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano
     accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedano la equipollenza del titolo.
2.   In attesa della disciplina concernente la libera circolazione dei laureati in Ostetricia entro i paesi
     membri dell’Unione Europea, le Lauree rilasciate da Università dei paesi della Unione saranno
     riconosciute fatta salva la verifica degli atti che ne attestino la congruità curriculare con la Laurea
     in Ostetricia rilasciata dall’Università degli Studi di Palermo.
3.   Ove non esistano accordi tra gli Stati, le Autorità Accademiche possono dichiarare
     l’equipollenza caso per caso.
4.   A tal fine, su proposta del Presidente del Corso di Laurea, il Consiglio di Corso di Laurea
     delibera l’istituzione di una Commissione ad hoc preposta alla valutazione dei titoli per il
     riconoscimento della Laurea di Ostetricia conseguita presso Università estere.
5.   La Commissione dura in carica un anno ed è composta di tre docenti del Corso di Laurea, uno per
     ciascun anno di corso, dal Coordinatore delle attività tecnico pratiche e di tirocinio e dal
     Presidente del Corso di Laurea che la presiede e la convoca secondo le modalità dello Statuto e
     del Regolamento didattico di Ateneo.
6.   La Commissione accerta l’autenticità della documentazione prodotta e l’affidabilità della
     Facoltà e dell’Ateneo di origine basandosi sulle attestazioni di Organismi Centrali
     specificatamente qualificati, esamina il curriculum formativo e valuta la congruità, rispetto
     all’Ordinamento didattico del Corso di Laurea in Ostetricia di questa Università degli Studi,
     degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento, dei crediti loro attribuiti
     presso l’Università di origine. Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato
     straniero che richiede il riconoscimento della equipollenza del titolo acquisito venga riconosciuta

                                                                                                         22
     congrua con l’Ordinamento didattico del Corso di Laurea in Ostetricia, la Commissione propone
     al Consiglio di Corso di Laurea l’iscrizione del richiedente ad uno dei tre anni di Corso in base al
     criterio che, per iscriversi ad un determinato anno, lo studente deve aver superato tutti gli esami
     previsti per gli anni precedenti con un debito massimo di 25 CFU. L’iscrizione ad un determinato
     anno, comunque, è condizionata dalla disponibilità di posti nell’ambito del numero
     programmato.


Art. 30 - Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o in altri Corsi di Studio
1.   Sono consentiti i passaggi da un Corso di Laurea di Area Sanitaria al Corso di Laurea in
     Ostetricia senza ripetere il concorso di ammissione dietro rilascio di nulla osta da parte del
     Consiglio di Corso di Laurea in Ostetricia.
2.   Entro il 30 Giugno di ogni anno accademico, su proposta del Presidente, il Consiglio di Corso di
     Laurea nomina una Commissione ad hoc preposta all’esame dei titoli per il riconoscimento degli
     studi compiuti presso altre sedi formative o in altri corsi di studio.
3.   La Commissione cessa le sue funzioni ed è automaticamente sciolta al 31 Luglio di ogni anno
     accademico.
7.   La Commissione è costituita da tre docenti del Corso di Laurea, uno per ciascun anno di Corso,
     dal Coordinatore delle attività tecnico pratiche e di tirocinio e dal Presidente del Corso di Laurea
     che la presiede e la convoca secondo le modalità dello Statuto e del Regolamento didattico di
     Ateneo.
8.   La Commissione valuta il lavoro didattico svolto dallo studente che richiede il passaggio al
     Corso di Laurea in Ostetricia e provvede a trasferire i rispettivi crediti e a riconoscere gli esami
     sostenuti.



                             Titolo III. Norme finali e transitorie


Art. 31 - Norme finali e transitorie

1. In ossequio all’art.8 del DM 4 Agosto 2000, contestualmente all’istituzione del Corso di Laurea di
   primo livello in “Ostetricia”, agli studenti iscritti al Corso di Diploma Universitario per Ostetrico/a
   si assicura la conclusione degli studi nel Corso di Laurea in Ostetricia per conseguirne il relativo
   titolo. Simultaneamente, il Corso di Diploma Universitario per Ostetrico/a viene disattivato.
2. Gli studenti iscritti al primo e al secondo anno del Corso di Diploma Universitario per Ostetrico/a
   per l’anno accademico 2001-2002 saranno iscritti rispettivamente al secondo e terzo anno del
   Corso di Laurea in Ostetricia nell’anno accademico 2002-2003 previa verifica, controllo e
   corrispondenza da parte della Commissione di cui all’art. 30 dei crediti formativi universitari
   acquisiti nel Corso di Diploma Universitario di Ostetrico/a inclusi quelli relativi all’attività di
   tirocinio svolta., con eventuale integrazione dei crediti non ancora acquisiti e previsti per il Corso
   di laurea in Ostetricia.
3. Nei casi di corrispondenza, nei due Corsi di Studio, degli obiettivi e dei contenuti delle discipline
   di cui è stato già sostenuto con profitto l’esame, sarà riconosciuto un numero di crediti pari a
   quello previsto nel piano di studio del Corso di Laurea. In mancanza di corrispondenza, la
   disciplina potrà essere valutata come disciplina “a scelta dello studente”. Tuttavia, ad una singola
   disciplina di cui è stato già sostenuto con profitto l’esame nel Corso di Diploma Universitario per

                                                                                                       23
     Ostetrico/a non corrispondente, per obiettivi e contenuti, a quelle previste nel piano di studio del
     Corso di Laurea non potrà essere attribuito un numero di crediti superiore a tre crediti. Le
     discipline “non corrispondenti” non potranno avere, cumulativamente, un numero di crediti
     superiore a diciotto. Per le discipline “non corrispondenti” in esubero e che non possono essere
     convalidate, lo studente dovrà frequentarne i corsi relativi con tempi e modalità previsti dal nuovo
     Corso di Laurea e sostenerne gli esami di profitto.

4. Sulla scorta del dettato del comma 10 dell’art.1 del Decreto-Legge 12 novembre 2001 n° 402
   recante disposizioni urgenti in materia di personale sanitario, convertito in Legge 8 gennaio 2002
   n° 1 [G.U. “serie generale” n° 8 del 10/01/2002] vengono dichiarati equipollenti ai laureati in
   Ostetricia i possessori del titolo di Diploma Universitario per Ostetrico/a e delle Scuole dirette a
   fini speciali purché in possesso del diploma di scuola media superiore, i quali, pertanto, potranno
   accedere ai corsi di laurea specialistica in Scienze Ostetriche, ai master e agli altri corsi di
   formazione post-base attivati dalla Università.


Art. 32 - Modifiche del Regolamento

1.    Le modifiche al presente Regolamento potranno essere proposte dal Presidente del Consiglio di
      Corso di Laurea o da almeno un terzo dei membri del Consiglio e dovranno essere approvate con
      il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio di Corso di Laurea.

2.    Con l’entrata in vigore di eventuali modifiche al Regolamento Didattico di Ateneo o al
      Regolamento di Facoltà o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla
      verifica e alla integrazione del presente Regolamento.




                                                                                                      24
             Allegato 1 Quadro generale delle attività formative

Attività          Ambiti disciplinari         Settori scientifico-disciplinari         CFU       Tot.CFU
formative                                                                              assegnati previsti
                                                                                                 dal DM
                                        FIS/07 – Fisica applicata (a beni culturali,
                                        ambientali, biologia e medicina)
                                        INF/01 – Informatica
                  Scienze propedeutiche M-DEA/01-Discipl.demoetnoantropol.               5
                                        M-PSI/01 – Psicologia generale
                                        MED/01 – Statistica medica

 Di base (B)                          BIO/09 – Fisiologia
                                      BIO/10 – Biochimica                                          18
 19 CFU                               BIO/13 - Biologia applicata
                                                                                        14
                   Scienze biomediche BIO/16 - Anatomia umana
                                      BIO/17 – Istologia
                                      MED/04 - Patologia generale
                                      MED/07 - Microbiologia e microbiologia
                                      clinica

                                          MED/45 - Scienze infermieristiche
                    Scienze ostetriche    generali, cliniche e pediatriche
                                          MED/47 - Scienze infermieristiche             77
                                          ostetrico-ginecologiche
                                          MED/49 - Scienze tecniche dietetiche
                                          applicate

                                          BIO/14 – Farmacologia
                                          MED/05 - Patologia clinica
Caratterizzanti         Scienze           MED/08 - Anatomia patologica
     (C)           medico-chirurgiche     MED/09 - Medicina interna
                                                                                      31
                                          MED/17 - Malattie infettive
                                          MED/18 - Chirurgia generale                              53
    114                                   MED/33 - Malattie apparato locomotore
    CFU                                   MED/38 - Pediatria generale e specialistica
                                          MED/40 - Ginecologia e ostetricia
                      Scienze della
                    prevenzione e dei     BIO/12 - Biochimica clinica e biologia
                     servizi sanitari     molecolare clinica
                                          MED/42 - Igiene generale e applicata           6
                                          MED/43 - Medicina legale
                                          MED/44 - Medicina del lavoro




                                                                                                            25
                                           MED/03 - Genetica medica
                                           MED/06 - Oncologia medica
                                           MED/10 - Malattie dell'apparato
                                           respiratorio
                           Scienze         MED/11 - Malattie dell'apparato           10
                       interdisciplinari   cardiovascolare
                           cliniche        MED/13 – Endocrinologia
                                           MED/14 – Nefrologia
                                           MED/15 - Malattie del sangue
                                           MED/24 – Urologia
                                           MED/35 - Malattie cutanee e veneree
                                           MED/41 - Anestesiologia
                     Scienze umane e
 Affini o            psicopedagogiche      M-PED/01 - Pedagogia generale e sociale    2       18
integrative ( A)                           MED/02 - Storia della medicina

18 CFU             Scienze del
                   management sanitario IUS/07 - Diritto del lavoro
                                        IUS/09 - Istituzioni di diritto pubblico
                                        M-PSI/05 - Psicologia sociale
                                                                                      5
                                        SECS-P/07 - Economia aziendale
                                        SECS-P/10 – Organizzazione aziendale

                   Scienze
                   interdisciplinari       M-PSI/08 - Psicologia clinica                  1


A scelta dello                                                                       9         9
studente
Per la prova       Prova finale (7)                                                  11       11
finale e per la    Lingua straniera (4)
conoscenza
della lingua
straniera
Altre (art.10      Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e          9        9
,comma 1,          relazionali, tirocini, etc.
lettera f )
TOTALE                                                                               180      118




                                                                                                    26
Allegato 2
                                  Corso di Laurea in Ostetricia
                       Quadro dettagliato delle Attività Formative

Attività formative           Ambiti          Settori    Scientifico-disciplinari        C.F.U.    C.F.U.   C.F.U.
                           disciplinari                                                 Assegn.   Totali   previsti
                                                                                                           dal DM
di base              Scienze              FIS/07       Fisica applicata a medicina        1,5      19        18
[B]                  Propedeutiche        INF/01       Informatica                         1
                                          MED/01       Statistica medica                  0,5
                                          M-PSI/01     Psicologia generale                1
                                                       Discipline demo-etno               1
                                                       –antrop.
                                                                                         5

                     Scienze              BIO/09       Fisiologia                         3
                     Biomediche           BIO/10       Biochimica                         2
                                          BIO/13       Biologia applicata                 2
                                          BIO/16       Anatomia Umana                    2,5
                                          BIO/17       Istologia                          1
                                          MED/04       Patologia generale                 1,5
                                          MED/25       Microbiologia e microb. clin.      2
                                                                                         14


caratteriz-          Scienze Ostetriche   MED/45       Scienze inf. gen. clin. e ped.     3        114       53
zanti [C]                                 MED/47       Scienze inf. ostetriche e          73
                                                       ginec.
                                                       Tirocinio clinico collegato a
                                                       MED/47
                                          MED/49       Sci. tecniche dietet.              1
                                                       Applicate
                                                                                          77

                     Scienze medico-      BIO/14       Farmacologia                       1
                     chirurgiche
                                          MED/05       Patologia clinica                     1

                                          MED/08       Anatomia patologica                   1

                                          MED/09       Medicina interna                      1

                                          MED/17       Malattie infettive                    1

                                          MED/18       Chirurgia generale                 1,5

                                          MED/38       Pediatria generale e                  3
                                                       specialistica
                                          MED/33       Malattie dell’apparato             0,5
                                                       locomotore
                                          MED/40       Ginecologia ed ostetricia          21
                                                                                          31

                     Scienze della        BIO/12       Biochimica clinica e biologia         1
                     prevenzione e dei                 molecolare clinica
                     Servizi sanitari     MED/42       Igiene generale ed applicata          3

                                                                                                               27
                                             MED/43     Medicina Legale                   1,5
                                             MED/44     Medicina del Lavoro               0,5
                                                                                          6

affini o inte-        Scienze inter-         MED/03     Genetica medica                   1     18   18
grative (A)           Disciplinari           MED/06     Oncologia medica                  1
                      Cliniche               MED/10     Malattie dell’app.                1
                                                        respiratorio
                                             MED/11     Malattie apparato                 1
                                                        cardio-vasc.
                                             MED/13     Endocrinologia                    1
                                             MED/15     Malattie del sangue               1
                                             MED/35     Malattie cutanee e veneree        1
                                             MED/41     Anestesiologia                    1
                                             MED/14     Nefrologia                        1
                                             MED/24     Urologia                          1
                                                                                          10

                      Scienze umane e psico- MED/01     Pedagogia generale e sociale      1
                      Pedagogiche            MED/02     Storia della medicina             1
                                                                                          2

                      Scienze del          IUS/09       Istituzioni di diritto pubblico   1
                      Management sanitario IUS/07       Diritto del lavoro                1
                                           M-PSI/05     Psicologia sociale                1
                                           SECS-P/0     Economia aziendale                1
                                           7
                                           SECS-P/1     Organizzazione aziendale          1
                                           0
                                                                                          5

                      Scienze interdi-       M-PSI/08 Psicologia clinica                   1
                      Sciplinari                      .
                                                                                          1


Attività formative:                                     Discipline a scelta dello
a scelta                                                studente tra quelle attivate      9     9    9
dello studente[D]                                       nell’Ateneo


                                                                                          9



Prova finale e        Prova finale                      Preparazione della tesi           7     11   11
conoscenza
lingua stra-          Lingua straniera       L-LIN/12 Inglese scientifico                 4
niera [E]
                                                                                          11



Altre attività        Altre (art.10, comma              Ulteriori conoscenze                    9    9
                      1, lettera f)                     Linguistiche, abilità
formative [F]                                           Informatiche e relazionali,
                                                        tirocini etc.


                                                                                                      28
                9


Totale C.F.U.   180   180   118




                             29
Allegato 3

            ELENCO DELLE DISCIPLINE PROPOSTE ALLO STUDENTE TRA QUELLE
                                        ATTIVATE NELL’ATENEO                [d]

                               Settori scientifico-disciplinari                          C.F.U.       C.F.U.   C.F.U.
                                                                                         Assegn.      Totali   previsti
                                                                                                               dal DM

1      MED/12            Gastroenterologia                                                  3
2      MED/16            Reumatologia                                                       3
3      MED/18            Chirurgia d’urgenza                                                3
4      MED/19            Chirurgia plastica                                                 3
5      MED/21            Chirurgia toracica                                                 3
6      MED/22            Chirurgia vascolare                                                3
7      MED/30            Malattie dell’apparato visivo                                      3
8      MED/23            Chirurgia cardiaca                                                 3
9      MED/27            Neurochirurgia                                                     3
10     MED/32            Audiologia                                                         3
11     MED/34            Medicina Fisica e Riabilitativa                                    3
12     MED/36            Radiobiologia medica e radioprotezione                             3
13     MED/39            Neuropsichiatria infantile                                         3
14     MED/09            Medicina d’urgenza                                                 3
15     M-FIL/02          Logica e Filosofia della Scienza                                   3
16     M-FIL/03          Filosofia morale                                                   3
17     M-PSI/03          Psicometria                                                        3
18     M-PED/03          Didattica e Pedagogia speciale                                     3
                                                                                                        9         9




                                       ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE              [f]

I CFU vengono acquisiti con il tirocinio elettivo per la preparazione della tesi di laurea e C.F.U.   C.F.U.   C.F.U.
mediante corsi ed aggiornamenti, ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e Assegn.    Totali   Previsti
relazionali ecc.                                                                                               dal DM


Tirocinio elettivo per la preparazione della tesi                                             7
Corsi ed aggiornamenti, ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e             2          9        9
relazionali ecc.




                                                                                                                      30
Allegato 4
Distribuzione per corsi integrati, anno e semestri degli insegnamenti, dei settori
scientifico-disciplinari, numero di ore di ADF, studio individuale, tirocinio, crediti formativi,
tipologia e nominativi dei relativi docenti
       I Anno di Corso - I Semestre
  Corsi Integrati                Insegnamenti                      Docenti                SSD      Ore     Ore    CFU Tipologia
                                                                                                didattica studio
                                                                                                frontale individ.
C1                         Fisica applicata a medicina Bruno G.                      FIS/07        36      9     1,5      B
     Fisica, statistica ed
     informatica           Statistica                  Matranga D.                   MED/01        12      3     0,5      B
                            Informatica                      Matranga D.             INF/01        24      6      1       B
                                                                                                   72      18     3

C 2 Biochimica e Biologia Biochimica                         DA BANDIRE              BIO/10        48      12     2       B
                            Biologia Applicata               Dolcemascolo G.         BIO/13        36      9     1,5      B

                            Biochimica Clinica e biol.
                            Molec. clinica                   Cuffaro M.P.            BIO/12        24      6      1       C
                                                                                                  108      27    4,5

C 3 Anatomia ed Istologia Anatomia                           Carini F.               BIO/16        60      15    2,5      B
                            Istologia                        Tessitore V.            BIO/17        24      6      1       B
                                                                                                   84      21    3,5

C 4 Ostetricia Generale I
                            Ginecologia ed Ostetricia I (I
                            P.)                            Barreca P.                MED/40        36      9     1,5      C
                            Ginecologia ed Ostetricia I
                            (II. P)                          Vallone N.              MED/40        36      9     1,5      C

                            Scienze infermieristiche
                            ostetrico-ginecologiche I        Auci, Immesi, Scaduto MED/47          48      12     2       C
                                                                                                  120      30     5

C 5 Lingua Straniera I
                            Inglese                          Di Maggio C.            L-LIN/12      24      6      1       E
                                                                                                   24      6      1


                                                             Ore lezioni                          408            13,6


                                                             Ore stud. Ind.                       102            3,4


                            Tirocinio                        Ostetricia clinica di base           300             10



                            Totale delle ore di lezioni
                            frontali, studio individuale e
                            tirocinio                                                              810   = CFU    27



            I anno II semestre
  Corsi Integrati       Insegnamenti                               Docenti                SSD      Ore     Ore    CFU Tipologia
                                                                                                didattica studio
                                                                                                frontale individ.
C 6 Fisiologia Umana        Fisiologia Umana                 Cortimiglia R.          BIO/09        60      15    2,5      B


                                                                                                                                  31
                             Fisiologia della Nutrizione      Di Giovanni G.               BIO/09       12      3     0,5      B
                                                                                                        72      18     3
C 7 Microbiologia
                         Microbiologia e microb.
    Patologia Generale e
                         Clinica                              Ferraro D.                   MED/07       48      12     2       B
    Patologia Clinica
                         Patologia Generale I                 Candore G.                   MED/04       24      6      1       B
                             Patologia Clinica I              Lio D.                       MED/05       12      3     0,5      C
                                                                                                        84      21    3,5
C 8 Ostetricia Generale II
                             Ginecologia ed Ostetricia II (I
                             Parte)                          Schillaci L.                  MED/40       36      9     1,5      C

                             Ginecologia ed Ostetricia II
                             (II Parte)                   Ferraro G.                       MED/40       36      9     1,5      C
                             Scienze infermieristiche         Auci, Campanella,
                             ostetrico-ginecologiche II       Immesi, Scaduto              MED/47       48      12     2       C
                             Igiene Generale ed Applicata
                             I                            La Licata R.                     MED/42       12      3     0,5      C
                                                                                                       132      33    5,5
C 9 Scienze Umane
    Fondamentali
                             Psicologia Generale              La Barbera D.                M/PS01       24      6      1       B
                             Psicologia Clinica               La Barbera D.                M/PS08       24      6      1      A
                             Pedagogia generale e sociale Pillitteri M.A.                  MPED/01      24      6      1      A
                             Discipline
                             demoetnoantropologiche           Mattaliano M.                MDEA/01      24      6      1       B



                             Scienze infermieristiche         Auci, Campanella,
                             ostetrico-ginecologiche III      Immesi, Scaduto              MED/47       48      12     2       C
                                                                                                       144      36     6


                                                              Ore lezioni                              432            14,4


                                                              Ore stud. Ind.                           108            3,6


      Tirocinio              Ostetricia clinica di base                                                300             10


                             Totale delle ore di lezioni
                             frontali, studio individuale e
                             tirocinio                                                                  840   = CFU    28




 I    1 + 2 semestre
                             Totale delle ore di lezioni                    Ore lezioni                840             28
                             frontali, studio individuale e
                             tirocinio
                                                                       Ore stud. Ind.                  210             7


                                                                       Ore Tirocinio                   600             20


                                                                            Totale ore =               1650   = CFU    55



              II Anno I Semestre
     Corsi Integrati      Insegnamenti                             Docenti                  SSD         Ore     Ore    CFU Tipologia
                                                                                                     didattica studio
                                                                                                     frontale individ.


                                                                                                                                       32
C 10 Patologia e              Patologia Generale II            Botindari C.          MED/04        12      3     0,5      B
     Fisiopatologia
     generale
                              Patologia Clinica II             Lio D.                MED/05        12      3     0,5      C
                                                                                                   24      6      1
C 11 Fisiopatologia e
     Metodologia Clinica
     della Riproduzione       Ostetricia e Ginecologia III Barreca P.                MED/40        48      12     2       C
     Umana e Principi di
     Dietetica in
     Gravidanza                Scienze tecniche dietetiche
                              applicate                        DA BANDIRE            MED/49        24      6      1       C
                                                                                                   72      18     3
C 12 Patologia della riprod.
     Umana, medicina         Ginecologia ed Ostetricia IV Damiani S.                 MED/40        48      12     2       C
     prenatale e perinatale
                             Pediatria Generale e
                             Specialistica I              Cataldo F.                 MED/38        12      3     0,5      C
                                                                                                   60      15    2,5
C 13 Assistenza al parto
                              Ginecologia ed Ostetricia V Pagano G.                  MED/40        36      9     1,5      C
                              Ginecologia ed Ostetricia V Dones F.                   MED/40        36      9     1,5      C


                              Scienze infermieristiche         Balistreri, Immesi,
                              ostetrico-ginecologiche III      Scaduto               MED/47        36      9     1,5      C
                              Chirurgia generale               Vetri G.              MED/18        36      9     1,5      C
                                                                                                  144      36     6
C 14 Puerperio, lattazione,
     norme d'igiene
                              Ginecologia ed Ostetricia VI Di Stefano S.             MED/40        24      6      1       C
                               Igiene Generale ed Applicata
                              II                            Lampiasi A.M.            MED/42        12      3     0,5      C

                              Pediatria Generale e
                              Specialistica II                 Giuffré M.            MED/38        12      3     0,5      C

                              Scienze inferm. Gener.
                              Cliniche e pediatriche I         Piro M.S.             MED/45        36      9     1,5      C
                                                                                                   84      21    3,5
C 15 Lingua Straniera II
                              Inglese Scientifico              Di Maggio C.          L-LIN/12      24      6      1       E
                                                                                                   24      6      1


                                                               Ore lezioni                        408            13,6


                                                               Ore stud. Ind.                     102            3,4


     Tirocinio                Ostetricia clinica                                                  300             10



                              Totale delle ore di lezioni
                              frontali, studio individuale e
                              tirocinio                                                            810   = CFU    27



            II Anno II Semestre
   Corsi Integrati       Insegnamenti                               Docenti           SSD          Ore     Ore    CFU Tipologia
                                                                                                didattica studio
                                                                                                frontale individ.
C 16 Medicina preventiva
                               Igiene generale ed applicata
     ed educazione
                              III                           Viviano E.               MED/42        24      6      1       C
     sanitaria
                              Malattie Infettive               Scarlata F.           MED/17        24      6      1       C



                                                                                                                                  33
                             Scienze infermieristiche         Auci, Balistreri,
                             ostetrico-ginecologiche V        Campanella                  MED/47      36      9     1,5      C
                             Genetica Medica                  Romano V.                   MED/03      24      6      1      A
                                                                                                     108      27    4,5
C 17 Igiene e puericultura
                              Igiene Generale ed Applicata
                             IV                            Intonazzo V.                   MED/42      12      3     0,5      C

                             Pediatria Generale e
                             Specialistica III                Benigno V.                  MED/38      24      6      1       C
                                                                                                      36      9     1,5
C 18 Anestesia e
     rianimazione,           Anestesiologia                   Giannalia M.L.              MED/41      24      6      1      A
     farmacologia
                             Farmacologia                     Albano V.                   BIO/14      24      6      1       C
                                                                                                      48      12     2
C 19 Metodologia
     scientifica applicata, Scienze infermieristiche          Balistreri, Mulé,
     storia dell'ostetricia, ostetrico-ginecologiche VI       Scaduto                     MED/47      24      6      1       C
     sociologia,
     deontologia e
     legislazione sanitaria Medicina Legale I                 Procaccianti P.             MED/43      12      3     0,5      C


                             Storia della Medicina I          Di Gesù G.                  MED/02      12      3     0,5     A
                                                                                                      48      12     2


                                                              Ore lezioni                            240             8


                                                              Ore stud. Ind.                          60             2


     Tirocinio               Ostetricia clinica                                                      300             10



                             Totale delle ore di lezioni                                              600   = CFU    20
                             frontali, studio individuale e
                             tirocinio



 II 1 + 2 semestre
                             Totale delle ore di lezioni                    Ore lezioni              648            21,6
                             frontali, studio individuale e
                             tirocinio
                                                                        Ore stud. Ind.               162            5,4


                                                                        Ore Tirocinio                600             20


                                                                           Totale ore =              1410   = CFU    47




            III Anno I Semestre
   Corsi Integrati       Insegnamenti                              Docenti                 SSD        Ore     Ore    CFU Tipologia
                                                                                                   didattica studio
                                                                                                   frontale individ.
C 20 Patologia ostetrica,
     medicina perinatale e Ginecologia ed Ostetricia VII
     pediatria preventiva e (I parte)                      Pagano G.                      MED/40      36      9     1,5      C
     sociale                 Ginecologia ed Ostetricia VII
                            (II parte)                     Geraci P.                      MED/40      36      9     1,5      C

                             Pediatria Generale e
                             Specialistica IV                 Cataldo F.                  MED/38      24      6      1       C


                                                                                                                                     34
                                                                                                96      24     4
C 21 Ginecologia,
     oncologia, nursing in Ginecologia ed Ostetricia
     ginecologia ed        VIII (I parte)                    Rubino S.M.          MED/40        36      9     1,5      C
     ostetricia
                           Ginecologia ed Ostetricia
                           VIII (II parte)                   Martorana A.         MED/40        36      9     1,5      C

                            Scienze infermieristiche
                            ostetrico-ginecologiche VII      Auci, Balistreri, Mulè MED/47      24      6      1       C
                            Oncologia Medica (I parte) Carreca I.                 MED/06        12      3     0,5     A
                            Anatomia Patologica              Maresi E.            MED/08        24      6      1       C
                                                                                               132      33    5,5
C 22 Senologia,
     sessuologia,
                            Ginecologia ed Ostetricia IX Mezzatesta M.            MED/40        24      6      1       C
     endocrinologia

                            Oncologia Medica (II parte) Palmeri S.                MED/06        12      3     0,5     A
                            Endocrinologia                   Donatelli M.         MED/13        24      6      1      A
                                                                                                60      15    2,5
C 23 Patologia medica e     Nefrologia                       Picone F.P.          MED/14        24      6      1      A
     chirurgica applicate
     all'ostetricia I       Urologia                         Ascoli R.            MED/24        24      6      1      A
                            Malattie Apparato
                            Locomotore                       Sanfilippo A.        MED/33        12      3     0,5      C


                            Malattie Cutanee e Veneree Pistone G.                 MED/35        24      6      1      A
                                                                                                84      21    3,5
C 24 Etica ed economia
                            Igiene Generale ed Applicata
     sanitaria
                            V                            De Crescenzo L.          MED/42        12      3     0,5      C
                             Sc. inferm. Gen. clin. e
                            pediatriche II                   DA BANDIRE           MED/45        24      6      1       C
                            Economia aziendale               Malta R.             SECSP/07      24      6      1      A
                            Organizzazione aziendale         Malta R.             SECSP/10      24      6      1      A
                                                                                                84      21    3,5
C 25 Lingua Straniera II
                            Inglese Scientifico              Di Maggio C.         L-LIN/12      48      12     2       E
                                                                                                48      12
                                                             Ore lezioni                       504            16,8


                                                             Ore stud. Ind.                    126            4,2


     Tirocinio              Ostetricia clinica                                                 300             10



                            Totale delle ore di lezioni
                            frontali, studio individuale e
                            tirocinio                                                           930   = CFU    31




           III Anno II Semestre
   Corsi Integrati      Insegnamenti                              Docenti           SSD         Ore     Ore    CFU Tipologia
                                                                                             didattica studio
                                                                                             frontale individ.
C 26 Organizzazione
                            Igiene Generale ed Applicata
     sanitaria
                            V                            De Crescenzo L.          MED/42        12      3     0,5      C
                            Medicina del Lavoro              DA BANDIRE           MED/44        12      3     0,5      C




                                                                                                                               35
                               Scienze infermieristiche
                               ostetrico-ginecologiche VIII Auci, Immesi, Scaduto MED/47              24      6       1     C
                                                                                                      48      12      2

C 27 Scienze umane             Storia della Medicina II         Di Gesù G.                  MED/02    12      3      0,5    A

                                Sc. inferm. Gen. clin. e
                               pediatriche III                  Piro M.S.                   MED/45    12      3      0,5    C
                                                                                                      24      6       1
C 28 Patologia medica e        Malattie del Sangue              Mariani G.                  MED/15    24      6       1     A
     chirurgica applicate
     all'ostetricia II         malattie app. circolatorio       Assennato P.                MED/11    24      6       1     A
                               Malattie Apparato
                               Respiratorio                     Morici G.                   MED/10    24      6       1     A
                               Medicina Interna                 Morici M.L.                 MED/09    24      6       1     C
                                                                                                      96      24      4
C 29 Diritto sanitario,     Medicina Legale II                  Procaccianti P.             MED/43    24      6       1     C
     deontologia generale e
     bioetica               Psicologia sociale                  Lanzarone C.                MPSI/05   24      6       1     A

                               Istituzioni di diritto pubblico DA BANDIRE                   IUS/09    24      6       1     A
                               Diritto del lavoro               DA BANDIRE                  IUS707    24      6       1     A
                                                                                                      96      24      4


                                                                Ore lezioni                           264            8,8


                                                                Ore stud. Ind.                        66             2,2


     Tirocinio                 Ostetricia clinica                                                     330            11



                               Totale delle ore di lezioni
                               frontali, studio individuale e
                               tirocinio                                                              660    = CFU   22




 III 1 + 2 semestre
                               Totale delle ore di lezioni                    Ore lezioni             768            25,6
                               frontali, studio individuale e
                               tirocinio
                                                                         Ore stud. Ind.               192            6,4


     29 esami
                               80 insegnamenti                              Ore Tirocinio             630            21


                                                                             Totale ore =             1590   = CFU   53




                                Discipline a scelta dello
Altre attività a scelta dello                                                                         270             9
                              studente tra quelle attivate
       studente (D)
                                      dall'ateneo




Altre attività formative (F)       Ulteriori conoscenze


                                                                                                                                36
                              linguistiche, abilità
                                                                        Da 60 a 180        Da 2 a 6
                          informatiche e relazionali,
                                       etc.


                                 Tirocinio per la                       Da 90 a 210       Da 3 a 7
                             preparazione della tesi




                          Preparazione della Tesi di                       210                7
    Prova finale (E)
                                   Laurea




    D+F+E                                                                  750               25


    Attività didattica frontale                                            ORE              CFU
                         A                                                 432              14,4
                         B                                                 444              14,8
                         C                                                 1284             42,8
                         E                                                  96               3,2


                         A+B+C+E                                           2256             75,2


    Altre attività formative (D)                                           270                9


    Studio individuale
                         A                                                 108               3,6
                         B                                                 111               3,7
                         C                                                 321              10,7
                         E                                                  24               0,8


                         A+B+C+E                                           564              18,8


    Tirocinio                                                              1830              61


    Altre attività formative (F)                                           270                9


    Prova finale (E)                                                       210                7


                                                        TOTALE             5400              180
Allegato n. 5

La dizione C1, C2, C3 etc. indica il numero progressivo dei corsi integrati del Corso di Laurea
in Ostetricia. Gli esami di profitto dei tre anni di Corso di Laurea sono 27 distribuiti, per anno
e semestri, come di seguito:

          Anno di Corso                                      Semestre             Numero di esami di profitto

I   anno                                       Primo Semestre                    n = 5 [C1 - C5]
I   anno                                       Secondo Semestre                  n = 4 [C6 - C9]


                                                                                                            37
II   anno                   Primo Semestre               n = 6 [C10 - C15]
II   anno                   Secondo Semestre             n = 4 [C16 - C19]

III anno                    Primo Semestre               n = 6 [C20 - C25]
III anno                    Secondo Semestre             n = 4 [C26 - C29]




                           Propedeuticità degli Insegnamenti.

     Le propedeuticità del Corso di Laurea in Ostetricia riguardano, nell’ordine, gli
insegnamenti dei corsi integrati C1,C2,C3,C4,C6,C7,C8,C9,C10,C11,C12,C13,C14,C16,C17,
C18, C19, C20, C21, C22, C24, C26.




                                                                                  38
Allegato n. 6

TABELLA DI CONVERSIONE dagli ECTS del DU ai CFU del Corso di Laurea

ANNO-CO CREDITI      ATTIVITA’ FORMATIVE DEL NUOVO                          DEBITI                        CFU DA
   RSO                              ORDINAMENTO                          FORMATIVI                        ACQUISI
INTEGRA                                                                                                     RE
    TO
1°- C1     3    Fisica ,statistica ed informatica                         Informatica                        1
    C2    4,5   Biochimica e biologia                                                                        0
    C3    3,5   Anatomia e istologia                                                                         0
    C4     5    Ostetricia generale I                                                                        0
    C5     1    Lingua straniera I (Inglese scientifico)                                                     0
    C6     3    Fisiologia umana                                                                             0
    C7    3,5   Microbiologia, patologia generale e patologia clinica                                        0
    C8    5,5   Ostetricia generale II                                     Ostetricia                       0,5
    C9     6    Scienze umane fondamentali                            Pedagogia gen. e                      0,5
                                                                      sociale


2°- C 10           1      Patologia e fisiopatologia generale                                                0
   C 11            3      Fisiopatol. e metodologia clinica della riproduzione               .               0
                          umana e dietetica in gravidanza
   C 12           2,5     Patol.della riprod. umana, medicina prenat e perinat.                              0
   C 13            6      Assistenza al parto                                     Chirurgia gener.          1,5
   C 14           3,5     Puerperio,lattazione e norme d’igiene                        Sc. inferm.          1,5
                                                                                    gener.clin e ped
   C 15            1      Lingua straniera II                                     Inglese scient.            1
   C 16           4,5     Medicina preventiva ed educazione sanitaria             Sc. inferm.ost. gin.      1,5
   C 17           1,5     Igiene e puericultura                                                              0
   C 18            2      Anestesia e rianimazione, farmacologia                                             0
   C 19            2      Metodologia scientifica applicata, storia               Sc. inferm.ost. gin.       1
                          dell’ostetricia, sociologia, deontologia e legislazione
                          sanitaria

3°- C 20           4      Patologia ostetrica, medicina perinatale e pediatria    Patologia ostetrica       1,5
                          preventiva e sociale
   C 21           5,5     Ginecologia,oncologia, nursing in ginec e ostet.        Ginecol.oncologica         1
   C 22           2,5     Senologia, sessuologia, endocrinologia                                             0
   C 23           3,5     Patologia medica e chir. applicata all’ostetricia       Nefrologia                 1
                                                                                  Urologia                   1
                                                                                  Mal.app.locomot.          0,5
                                                                                  Mal. cutan. e ven.         1
   C 24           3,5     Etica ed economia sanitaria                             Economia aziend.           1
                                                                                  Organizz. Aziend.          1
   C 25            2      Lingua straniera III                                    Inglese scient.            2
   C 26            2      Organizzazione sanitaria                                Medic. del lavoro         0,5
   C 27            1      Scienze umane                                                                      0
   C 28            4      Patol. med. e chirurgica applicate all’ostetricia       Mal. del sangue            1
                                                                                  Mal app. cardiov.          1
                                                                                  Mal app. respirat.         1
                                                                                  Medicina interna           1
   C 29            4      Diritto sanitario, deontologia generale e bioetica      Psicologia sociale         1
                                                                                  Ist. di diritto pubbl     0,5
                                                                                  Diritto del lavoro         1

Altre attività a scelta   Discipline tra quelle attivate dall’Ateneo              (v. Allegato 3)           8 (*)
dello studente (D)


                                                                                                                    39
Altre attività formative   Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatica                                 2
(F)                        e relazionali, etc.
                           Tirocinio per la preparazione della tesi                                               7

Prova finale e          Preparazione della tesi di Laurea                                                         7
conoscenza della lingua
straniera (E)



Gli studenti che si iscrivono al 2° anno del CdL, provenienti dal 1° anno di corso del D.U., devono acquisire
n. 1 crediti di informatica; 0,5 di Ostetricia; 0,5 di Pedagogia generale e sociale. Totale crediti da acquisire: 2



Gli studenti che si iscrivono al 3° anno del CdL, provenienti dal 2° anno di corso del D.U., devono acquisire, oltre ai
crediti prededenti (2), n. 1,5 crediti di chirurgia generale; 1,5 di Sc. inferm. gener.clin e ped; 1 di Inglese scient ; 2 di Sc.
inferm.ost. gin.
Totale crediti da acquisire: 6 + 2 = 8


Per gli studenti del 3° anno del D.U. che si volessero iscrivere al 3° anno del nuovo ordinamento, rinunciando a
conseguire il D.U. nel corso del corrente anno Accademico 2001-2002, i crediti da acquisire, prima della discussione della
tesi di laurea sono in totale 25, come specificato nella soprastante tabella. L’acquisizione dei rimanenti crediti (E ed F),
per un totale di 16 CFU, deriva da quanto specificato nelle relative sezioni della stessa tabella.


* Si riconosce un credito già acquisito in una disciplina del DU (Chirurgia d’urgenza) che non ha corrispondenza nel
Corso di Laurea.




                                                                                                                             40

								
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