• SIMBOLI DELLA VITA E DELLA
TRADIZIONE EBRAICA
• SIMBOLI CRISTIANI
• SIMBOLI ISLAMICI
• SIMBOLI DELLE RELIGIONI ORIENTALI
Oggetti cerimoniali
aspetti della vita e tradizione
ebraica
LA STELLA DI DAVIDE
• Lo stemma di Salomone, che poggia la
sua base sulla terra e con la parte alta
tocca il cielo, è il simbolo della sapienza
sovrumana, concessagli da Dio, che
accompagnò il figlio di Davide durante il
suo regno (1Re 3,12).
• Oggi l’esagramma è conosciuto con il
nome di “Stella di Davide” ed è
considerato il simbolo del popolo di
Israele.
Rotolo della Legge (Sèfer Torà)
• E' costituito da una
pergamena sulla quale
sono scritti sempre a mano
i cinque libri del
Pentateuco (Genesi,
Esodo, Levitico, Numeri e
Deuteronomio). Viene
letto un brano ogni sabato,
in modo che si abbia una
lettura completa nel giro
di un anno.
• La pergamena è fissata a due aste: su una si
avvolge il testo già letto, dall'altra si svolge
la parte ancora da leggere.
• Mappà. Tovaglietta che viene posta sulla
superficie scritta della pergamena per
coprirla quando si interrompe la lettura.
Quando il Rotolo viene chiuso, la mappà
rimane all'interno a proteggere la scrittura.
• Fascia. Serve a fermare insieme le due parti
del Rotolo, in modo che non si aprano.
Tiq.
• Custodia rigida nella quale
viene posto il Rotolo dopo
essere stato legato con
l'apposita fascia. E utilizzato
solo in alcune comunità. Se
non c'è la custodia, per
proteggere e onorare il Rotolo
si usano il meìl, l'atara' e i
rimmonìm.
Rimmonìm
• Rimmonìm (sing. rimmòn). Due
puntali posti sulle estremità delle
aste che sorreggono il Rotolo.
Rimmonìm significa melograni
perché un tempo i puntali erano
sempre fatti con la forma di questo
frutto. Dai puntali possono pendere
dei campanellini che, oltre alla
funzione decorativa, aggiungono
quella "musicale" quando i Rotoli
della Legge, addobbati, vengono
portati attraverso la sinagoga per
essere mostrati ai fedeli.
Aròn
• Aròn. Arca nella quale
viene conservato il
Rotolo della Legge e
dalla quale questo
viene estratto per la
lettura settimanale e in
occasione delle feste.
CORREDI DOMESTICI PER
LE FESTE
• Besamìm. Aspersore
di profumi che serve
per la cerimonia di
chiusura del sabato
(Havdala').
Chanukkjà
• Lampada legata alla festa di
Chanukkà. Questa
commemora la
riconsacrazione del Tempio
di Gerusalemme (164 a.C.)
dopo la vittoria dei
Maccabei su Antioco IV di
Siria. In quell'occasione
l'olio del Tempio,
sufficiente per un giorno,
miracolosamente durò tutti
gli Otto giorni necessari per
ottenere il nuovo olio
purificato
shammash
• La lampada ha otto luci,
più una (shammash, cioè
servitore) che serve per
l'accensione. E' accesa
progressivamente per otto
giorni, fino alla
conclusione della festa.
Lampada sabbatica
• E la lampada che viene
accesa all'inizio del sabato
dalle donne di casa. Nel
tardo medioevo e
nell'epoca moderna era
una lampada a forma di
stella in metallo che
pendeva dal soffitto per
mezzo di una catena.
Oggi, per l'accensione del
sabato, si usano due
candelabri, o un
candelabro doppio.
CORREDI DOMESTICI PER LE
FESTE
• Elia, calice di. Bicchiere che viene posto sulla tavola
durante il pranzo di Pasqua (Séder di Pésach), a
simboleggiare la presenza del profeta Elia alla festa
• Etrog, porta. Oggetto porta cedri o a forma di cedro legato
alla festa delle Capanne (Sukkòt).
• Elia, calice di. Bicchiere che viene posto sulla tavola
durante il pranzo di Pasqua (Séder di Pésach), a
simboleggiare la presenza del profeta Elia alla festa.
• Etrog, porta. Oggetto porta cedri o a forma di cedro legato
alla festa delle Capanne (Sukkòt).
• Haggada'. Libro che racconta l'uscita degli ebrei
dall'Egitto; viene letto durante la cena di Pasqua (Séder di
Pésach). Essa segue un preciso rituale (Séder vuol dire
ordine). Pésach dura otto giorni nella diaspora e sette in
Israele. E caratterizzata dal divieto di mangiare cibi
lievitati. In tale periodo si mangia mazzà, cioè pane
azzimo, in ricordo della fuga precipitosa dall'Egitto.
• Omer. Misura di orzo offerta come primizia il secondo
giorno di Pésach. Periodo dell'omer: le sette settimane tra
Pésach e Shavuòt. Quest'ultima (significa "settimane") è la
festa di Pentecoste, che commemora la promulgazione
della Tora' sul monte Sinai.
• Qiddùsh, calice da. Bicchiere usato per la benedizione del
vino, recitata per la consacrazione del sabato e delle
festività.
• Raganella. Nacchera che serve a creare un rumore gioioso
durante la festa di Purìm.
• Sukka'. Capanna in cui si dimora durante la festa delle
Capanne (Sukkòt).
• Pidyòn, piatto da.
Piatto utilizzato
durante la cerimonia
del riscatto del
primogenito maschio,
che consiste nel
versare al sacerdote
una somma simbolica.
• Shaddàj. Amuleto
portafortuna che viene
posto sulle culle dei
bambini o portato al
collo. Significa
Onnipotente, un
appellativo del
Signore.
• Meghillàt Estèr. Rotolo contenente il libro biblico di Ester.
Si legge durante la festa di Purim ("sorti"). Festa in ricordo
della salvezza, a opera della regina Ester, degli ebrei di
Persia, una specie di carnevale.
• Menora'. Candelabro a sette bracci del Santuario (Esodo
25, 31; 37, 17). Dopo la distruzione del secondo Tempio,
divenne il simbolo del popolo ebraico.
• Mezuzà. Astuccio che viene fissato allo stipite destro di
ogni porta della casa. Contiene un Rotolo di pergamena, su
cui sono scritti brani che ricordano i comandamenti del
Signore (Deuteronomio6,4-9e 11, 13-21).
SIMBOLI CRISTIANI
LA RELIGIONE CRISTIANA è
UNA RELIGIONE TRA LE PIU’
SIMBOLICHE
La porta della chiesa
• La "porta" è simbolo
di Cristo (Vangelo di
Giovanni 10,7-9), per
questo l'abbiamo
arricchita con simboli
cristologici che ci sono
stati consegnati dalla
Parola di Dio o dalla
Tradizione.
La stella.
• Io, Gesù, ho mandato
il mio angelo, per
testimoniare a voi
queste cose riguardo
alle Chiese. Io sono la
radice della stirpe di
Davide, la stella
radiosa del mattino".
(Ap. 22,16)
Il pesce.
Iesous = Gesù
Cristos = Cristo
Qeou = di Dio Uios
= Figlio Soter =
Salvatore Le iniziali
di queste cinque
parole compongono
la parola greca:
Ichzùs = pesce
Il pellicano.
• Il pellicano sotto il becco ha la
caratteristica tasca in cui stipa il
pesce via via che lo pesca.
Quando torna al nido appoggia
energicamente il becco contro il
petto per farne uscire la
provvista di cibo per i suoi
piccoli. Avendo osservato
questa movenza, gli antichi
immaginarono che si lacerasse
le carni per cibarne i piccoli
pellicani affamati, facendone il
simbolo dell’altruismo spinto
fino al sacrificio e quindi di
Cristo che sulla croce dona la
sua vita per la nostra salvezza.
L’ambone
• L'ambone è il luogo
proprio della parola di
Dio. Un leggio
qualunque non basta:
ciò che si richiede è
una nobile ed elevata
tribuna possibilmente
fissa, che costituisca
una presenza
eloquente, capace di
far riecheggiare la
Il santissimo sacramento
• Il santissimo sacramento è
custodito in un luogo veramente
importante, normalmente
distinto dalla navata della
chiesa, adatto all'adorazione e
alla preghiera soprattutto
personale. Ciò è motivato dalla
necessità di non proporre
simultaneamente il segno della
presenza sacramentale e la
celebrazione eucaristica.
Pane e vino
• . Prendete e mangiate:
questo è il mio corpo
offerto in sacrificio
per voi. Prendete e
bevete: questo è il mio
sangue versato per voi.
Alfa e omega.
• Ecco, io verrò presto e
porterò con me il mio
salario, per rendere a
ciascuno secondo le
sue opere. "Io sono
l’Alfa e l’Omega, il
Primo e l’Ultimo, il
principio e la
fine".(Ap. 22,12-13)
L'agnello
• Giovanni vedendo Gesù
venire verso di lui disse:
"Ecco l’agnello di Dio, ecco
colui che toglie il peccato
del mondo! (Gv. 1,29)
"L’Agnello che fu immolato
è degno di ricevere potenza
e ricchezza, sapienza e
forza, onore, gloria e
benedizione". (Ap. 5,12)
La luce
• Il cero acceso. La luce
che brilla nelle tenebre
è simbolo di Cristo
risorto che ha vinto la
morte perché lui è
Dio. La cera che si
consuma è simbolo
della sua umanità.
CANDELIERE
SETTEMPLICE EBRAICO
• Menorah significa in
ebraico "candelabro" nella
tradizione ebraica esso
rappresenta il candelabro a
sette bracci che si trovava
nel tempio di
Gerusalemme e che è
diventato il simbolo della
religione ebraica. La
parola menorah si trova
nella Bibbia: "Farai anche
un candelabro d'oro puro.
Il pavone.
• S. Agostino assicura
che la carne del
pavone non marcisce,
e questo legittima ai
suoi occhi l’uso
dell’uccello come
simbolo
dell’immortalità e
quindi di Cristo.
L’altare
• L'altare è il punto centrale
per tutti i fedeli, è il polo
della comunità che
celebra. Non è un
semplice arredo, ma il
segno permanente del
Cristo sacerdote e vittima,
è mensa del sacrificio e
del convito pasquale che il
Padre imbandisce per i
figli nella casa comune,
sorgente e segno di unità e
carità.
Crocifisso
• La croce è un simbolo
che molti cristiani
ormai hanno in tutto il
mondo, simbolo
conosciuto anche dalle
altre religioni come
oggetto sacro e
importante.
Lampada perenne
• E’ posta accanto al
tabernacolo quale
segno di onore reso al
Signore.
Battistero
• Luogo del battesimo
riservato
esclusivamente alla
celebrazione del
sacramento, visibile
dall'assemblea.
Simboli islamici
essendo proibita ogni raffigurazione
umana, l’arte islamica, a differenza
di quella cristiana, ha sviluppato
tantissimo il simbolismo e l’arte
della CALLIGRAFIA, la
decorazione delle lettere
dell’alfabeto.
La luna crescente, simbolo dei
musulmani
• L’Islam prende uno dei suoi simboli, la mezza
luna, ricavandolo dalla zona geografica chiamata
“La valle fertile” o “Mezza luna fertile”.
• La mezzaluna fertile è stata, durante la maggior
parte della sua storia, un luogo di incontro tra le
culture, il pensiero e lingue di molti popoli.
Proprio in queste terre hanno le loro radici grandi
religioni quali il Giudaismo, il Cristianesimo e
l’Islam
I SIMBOLI DEL BUDDISMO
Di
Manuela e Marina
La A è uno dei simboli buddisti, al
pari della ruota e della foglia di pipal
(ficus religiosa) ed è detta “la suprema
saggezza in una sola lettera”, perché
non è soltanto la prima lettera
dell'alfabeto e, quindi, in positivo,
l'inizio di tutte le lingue parlate e
scritte, ma è anche, in pâli e in
sanscrito, come in greco, il prefisso
privativo da premettere a tutte le
nozioni affermative che vengono
negate dalla perfetta saggezza
(prajñâpâramitâ), essendo solo parole
che rimandano a enti privi di “realtà”.
Negando l'essenzialità dell'apparenza,
l'alfa privativa diviene così essa stessa
il simbolo della vera vacuità.
SIMBOLI DI BUON
AUSPICIO
Di fronte alle statue di Buddha, che
sono numerosissime sia all’aperto
che nelle pagode, il fedele si
inchina, si inginocchia e si prostra.
Prega, ma, accoccolato e a gambe
incrociate, preferisce meditare.
Riflette sulla propria vita, confessa il
male che può aver fatto e promette
di evitare la menzogna, l’uccisione
di esseri viventi, di non prendere ciò
che non è stato donato, di non
commettere azioni impure, di non
bere bevande inebrianti. Sono questi
i cinque precetti fondamentali di
ogni buon buddhista. Standosene
del tutto immobile, ripetendo brani
di testi sacri, cerca di allontanare
dalla mente ogni pensiero,
trascendendo il mondo, fino a
raggiungere uno stato perfetto di
pace e di serenità.
IL NODO SENZA FINE
simboleggia l’assoluto, l’amoreuniversale
e l’eternità (di chi raggiunge il Nirvana).
I PESCI
simboleggiano
la liberazione
spirituale:
essi rappresentano
gli esseri salvati dall’oceano delle sofferenze
dell’esistenza ciclica.
LO STENDARDO DELLA VITTORIA
simboleggia la vittoria di colui
(un Buddha o un Bodhisattva)
che ha sconfitto tutti i difetti mentali
ed ha ottenuto la “Liberazione”.
IL PARASOLE
è simbolo di dignità
regale e protegge
da tutti i mali.
LA RUOTA DEL DHARMA:
simboleggia “l’Ottuplice Sentiero “
ovvero il primo Insegnamento dato dal Buddha.
Si dice appunto che in tale occasione il Buddha abbia fatto
“girare” per la prima volta la ruota del Dharma.
Gli otto raggi corrispondono alle regole della Ottupla Via.
Esse sono: Corretto pensiero, Corretta decisione,
Corretto parlare, Corretta condotta, Corretto tenore di vita,
Corretto impegno, Corretta attenzione e Corretta meditazione.
Il simbolo riportato nel mozzo della ruota (nell’arte tibetana) è un
elemento tratto dalla cultura cinese. Simboleggia l’intersecarsi di
sofferenza e redenzione.
LA CONCHIGLIA
simboleggia la parola
illuminata del Buddha.
IL FIORE DI LOTO
simboleggia la purezza dell’illuminazione
che esattamente come il Loto cresce
nel fango (i difetti mentali) per poi sbocciare
in tutta la sua bellezza alla luce del sole.
L’AMPOLLA
racchiude l’Amrita ovvero il
“nettare della beatitudine” che
simboleggia il desiderio colmo
di compassione di raggiungere
l’illuminazione per essere di
beneficio di tutti gli esseri
senzienti.
I CHAKRA
Sono i punti di energia
vitale disseminati nel corpo
umano.
Eccone una
semplificazione attraverso
la tavola anatomica dei
Chakra.
"Questo è il simbolo più sacro di tutti i simboli di meditazione induisti e
buddisti...
rappresenta i numerosi livelli della coscienza... ciascuno di questi triangoli
simboleggia una realtà
cosmica…
è incorniciato dalle foglie di loto, il simbolo dell'illuminazione...
I 4 rettangoli esterni sono i portoni della conoscenza..."
SHIVA
• Shiva fra le deità del
pantheon indiano è
una delle più
importanti, più antiche
e più complesse.
• Egli è insieme il distruttore e il
restauratore, il primo degli asceti e il
simbolo della sfrenata sensualità che
turba le mogli degli asceti della
foresta, è un benevolo pastore di
anime e un pericoloso tentatore, è
l'infanticida che uccide il figlio che
la moglie Parvati ha creato dagli
umori del proprio corpo, affinché ci
sia qualcuno che tenga lontani i
disturbatori, ma è anche quello che
lo risuscita, una volta compreso
l'errore, donandogli la testa di
elefante e così la sapienza.
BRAHMA
• Personificazione del
supremo Brahman, è il
creatore dell'universo
e membro, insieme a
Shiva e Visnù , della
Trimurti indù, triade
divina di formazione
postvedica.
Le tradizionali
rappresentazioni indù di
Brahma lo raffigurano nato
da un loto che spunta
dall'ombelico di Vishnu e
dotato originariamente di
cinque teste, una delle
quali viene tagliata da
Shiva. Sua sposa è
Sarasvati, la
personificazione
dell'eloquenza, la dea del
sapere e delle arti che
costituisce una delle
numerose personificazioni
della Grande Dea.
Simbolo delle religioni cinesi:
Taoismo
• Il racconto cinese più importante che
si riferisce alla creazione descrive
come è stato creato il mondo dalla
divinità chiamata Pangu.
• Questa divinità era nata da Yin e
Yang, le due forze vitali dell’universo.
• YANG rappresenta il sole, la luce, il
bianco ecc.
• YIN rappresenta l’ombra, la passività.
• Yin e Yang sono complementari e
reciprocamente dipendenti