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SHIVA

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SHIVA
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11/24/2011
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Italian
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57
• SIMBOLI DELLA VITA E DELLA

TRADIZIONE EBRAICA



• SIMBOLI CRISTIANI



• SIMBOLI ISLAMICI



• SIMBOLI DELLE RELIGIONI ORIENTALI

Oggetti cerimoniali



aspetti della vita e tradizione

ebraica

LA STELLA DI DAVIDE

• Lo stemma di Salomone, che poggia la

sua base sulla terra e con la parte alta

tocca il cielo, è il simbolo della sapienza

sovrumana, concessagli da Dio, che

accompagnò il figlio di Davide durante il

suo regno (1Re 3,12).

• Oggi l’esagramma è conosciuto con il

nome di “Stella di Davide” ed è

considerato il simbolo del popolo di

Israele.

Rotolo della Legge (Sèfer Torà)



• E' costituito da una

pergamena sulla quale

sono scritti sempre a mano

i cinque libri del

Pentateuco (Genesi,

Esodo, Levitico, Numeri e

Deuteronomio). Viene

letto un brano ogni sabato,

in modo che si abbia una

lettura completa nel giro

di un anno.

• La pergamena è fissata a due aste: su una si

avvolge il testo già letto, dall'altra si svolge

la parte ancora da leggere.

• Mappà. Tovaglietta che viene posta sulla

superficie scritta della pergamena per

coprirla quando si interrompe la lettura.

Quando il Rotolo viene chiuso, la mappà

rimane all'interno a proteggere la scrittura.

• Fascia. Serve a fermare insieme le due parti

del Rotolo, in modo che non si aprano.

Tiq.



• Custodia rigida nella quale

viene posto il Rotolo dopo

essere stato legato con

l'apposita fascia. E utilizzato

solo in alcune comunità. Se

non c'è la custodia, per

proteggere e onorare il Rotolo

si usano il meìl, l'atara' e i

rimmonìm.

Rimmonìm



• Rimmonìm (sing. rimmòn). Due

puntali posti sulle estremità delle

aste che sorreggono il Rotolo.

Rimmonìm significa melograni

perché un tempo i puntali erano

sempre fatti con la forma di questo

frutto. Dai puntali possono pendere

dei campanellini che, oltre alla

funzione decorativa, aggiungono

quella "musicale" quando i Rotoli

della Legge, addobbati, vengono

portati attraverso la sinagoga per

essere mostrati ai fedeli.

Aròn



• Aròn. Arca nella quale

viene conservato il

Rotolo della Legge e

dalla quale questo

viene estratto per la

lettura settimanale e in

occasione delle feste.

CORREDI DOMESTICI PER

LE FESTE



• Besamìm. Aspersore

di profumi che serve

per la cerimonia di

chiusura del sabato

(Havdala').

Chanukkjà



• Lampada legata alla festa di

Chanukkà. Questa

commemora la

riconsacrazione del Tempio

di Gerusalemme (164 a.C.)

dopo la vittoria dei

Maccabei su Antioco IV di

Siria. In quell'occasione

l'olio del Tempio,

sufficiente per un giorno,

miracolosamente durò tutti

gli Otto giorni necessari per

ottenere il nuovo olio

purificato

shammash





• La lampada ha otto luci,

più una (shammash, cioè

servitore) che serve per

l'accensione. E' accesa

progressivamente per otto

giorni, fino alla

conclusione della festa.

Lampada sabbatica

• E la lampada che viene

accesa all'inizio del sabato

dalle donne di casa. Nel

tardo medioevo e

nell'epoca moderna era

una lampada a forma di

stella in metallo che

pendeva dal soffitto per

mezzo di una catena.

Oggi, per l'accensione del

sabato, si usano due

candelabri, o un

candelabro doppio.

CORREDI DOMESTICI PER LE

FESTE



• Elia, calice di. Bicchiere che viene posto sulla tavola

durante il pranzo di Pasqua (Séder di Pésach), a

simboleggiare la presenza del profeta Elia alla festa

• Etrog, porta. Oggetto porta cedri o a forma di cedro legato

alla festa delle Capanne (Sukkòt).

• Elia, calice di. Bicchiere che viene posto sulla tavola

durante il pranzo di Pasqua (Séder di Pésach), a

simboleggiare la presenza del profeta Elia alla festa.

• Etrog, porta. Oggetto porta cedri o a forma di cedro legato

alla festa delle Capanne (Sukkòt).

• Haggada'. Libro che racconta l'uscita degli ebrei

dall'Egitto; viene letto durante la cena di Pasqua (Séder di

Pésach). Essa segue un preciso rituale (Séder vuol dire

ordine). Pésach dura otto giorni nella diaspora e sette in

Israele. E caratterizzata dal divieto di mangiare cibi

lievitati. In tale periodo si mangia mazzà, cioè pane

azzimo, in ricordo della fuga precipitosa dall'Egitto.

• Omer. Misura di orzo offerta come primizia il secondo

giorno di Pésach. Periodo dell'omer: le sette settimane tra

Pésach e Shavuòt. Quest'ultima (significa "settimane") è la

festa di Pentecoste, che commemora la promulgazione

della Tora' sul monte Sinai.

• Qiddùsh, calice da. Bicchiere usato per la benedizione del

vino, recitata per la consacrazione del sabato e delle

festività.

• Raganella. Nacchera che serve a creare un rumore gioioso

durante la festa di Purìm.

• Sukka'. Capanna in cui si dimora durante la festa delle

Capanne (Sukkòt).

• Pidyòn, piatto da.

Piatto utilizzato

durante la cerimonia

del riscatto del

primogenito maschio,

che consiste nel

versare al sacerdote

una somma simbolica.

• Shaddàj. Amuleto

portafortuna che viene

posto sulle culle dei

bambini o portato al

collo. Significa

Onnipotente, un

appellativo del

Signore.

• Meghillàt Estèr. Rotolo contenente il libro biblico di Ester.

Si legge durante la festa di Purim ("sorti"). Festa in ricordo

della salvezza, a opera della regina Ester, degli ebrei di

Persia, una specie di carnevale.

• Menora'. Candelabro a sette bracci del Santuario (Esodo

25, 31; 37, 17). Dopo la distruzione del secondo Tempio,

divenne il simbolo del popolo ebraico.

• Mezuzà. Astuccio che viene fissato allo stipite destro di

ogni porta della casa. Contiene un Rotolo di pergamena, su

cui sono scritti brani che ricordano i comandamenti del

Signore (Deuteronomio6,4-9e 11, 13-21).

SIMBOLI CRISTIANI



LA RELIGIONE CRISTIANA è

UNA RELIGIONE TRA LE PIU’

SIMBOLICHE

La porta della chiesa

• La "porta" è simbolo

di Cristo (Vangelo di

Giovanni 10,7-9), per

questo l'abbiamo

arricchita con simboli

cristologici che ci sono

stati consegnati dalla

Parola di Dio o dalla

Tradizione.

La stella.

• Io, Gesù, ho mandato

il mio angelo, per

testimoniare a voi

queste cose riguardo

alle Chiese. Io sono la

radice della stirpe di

Davide, la stella

radiosa del mattino".

(Ap. 22,16)

Il pesce.

Iesous = Gesù

Cristos = Cristo

Qeou = di Dio Uios

= Figlio Soter =

Salvatore Le iniziali

di queste cinque

parole compongono

la parola greca:

Ichzùs = pesce

Il pellicano.

• Il pellicano sotto il becco ha la

caratteristica tasca in cui stipa il

pesce via via che lo pesca.

Quando torna al nido appoggia

energicamente il becco contro il

petto per farne uscire la

provvista di cibo per i suoi

piccoli. Avendo osservato

questa movenza, gli antichi

immaginarono che si lacerasse

le carni per cibarne i piccoli

pellicani affamati, facendone il

simbolo dell’altruismo spinto

fino al sacrificio e quindi di

Cristo che sulla croce dona la

sua vita per la nostra salvezza.

L’ambone

• L'ambone è il luogo

proprio della parola di

Dio. Un leggio

qualunque non basta:

ciò che si richiede è

una nobile ed elevata

tribuna possibilmente

fissa, che costituisca

una presenza

eloquente, capace di

far riecheggiare la

Il santissimo sacramento

• Il santissimo sacramento è

custodito in un luogo veramente

importante, normalmente

distinto dalla navata della

chiesa, adatto all'adorazione e

alla preghiera soprattutto

personale. Ciò è motivato dalla

necessità di non proporre

simultaneamente il segno della

presenza sacramentale e la

celebrazione eucaristica.

Pane e vino

• . Prendete e mangiate:

questo è il mio corpo

offerto in sacrificio

per voi. Prendete e

bevete: questo è il mio

sangue versato per voi.

Alfa e omega.

• Ecco, io verrò presto e

porterò con me il mio

salario, per rendere a

ciascuno secondo le

sue opere. "Io sono

l’Alfa e l’Omega, il

Primo e l’Ultimo, il

principio e la

fine".(Ap. 22,12-13)

L'agnello

• Giovanni vedendo Gesù

venire verso di lui disse:

"Ecco l’agnello di Dio, ecco

colui che toglie il peccato

del mondo! (Gv. 1,29)

"L’Agnello che fu immolato

è degno di ricevere potenza

e ricchezza, sapienza e

forza, onore, gloria e

benedizione". (Ap. 5,12)

La luce

• Il cero acceso. La luce

che brilla nelle tenebre

è simbolo di Cristo

risorto che ha vinto la

morte perché lui è

Dio. La cera che si

consuma è simbolo

della sua umanità.

CANDELIERE

SETTEMPLICE EBRAICO

• Menorah significa in

ebraico "candelabro" nella

tradizione ebraica esso

rappresenta il candelabro a

sette bracci che si trovava

nel tempio di

Gerusalemme e che è

diventato il simbolo della

religione ebraica. La

parola menorah si trova

nella Bibbia: "Farai anche

un candelabro d'oro puro.

Il pavone.

• S. Agostino assicura

che la carne del

pavone non marcisce,

e questo legittima ai

suoi occhi l’uso

dell’uccello come

simbolo

dell’immortalità e

quindi di Cristo.

L’altare

• L'altare è il punto centrale

per tutti i fedeli, è il polo

della comunità che

celebra. Non è un

semplice arredo, ma il

segno permanente del

Cristo sacerdote e vittima,

è mensa del sacrificio e

del convito pasquale che il

Padre imbandisce per i

figli nella casa comune,

sorgente e segno di unità e

carità.

Crocifisso

• La croce è un simbolo

che molti cristiani

ormai hanno in tutto il

mondo, simbolo

conosciuto anche dalle

altre religioni come

oggetto sacro e

importante.

Lampada perenne

• E’ posta accanto al

tabernacolo quale

segno di onore reso al

Signore.

Battistero

• Luogo del battesimo

riservato

esclusivamente alla

celebrazione del

sacramento, visibile

dall'assemblea.

Simboli islamici

essendo proibita ogni raffigurazione

umana, l’arte islamica, a differenza

di quella cristiana, ha sviluppato

tantissimo il simbolismo e l’arte

della CALLIGRAFIA, la

decorazione delle lettere

dell’alfabeto.

La luna crescente, simbolo dei

musulmani

• L’Islam prende uno dei suoi simboli, la mezza

luna, ricavandolo dalla zona geografica chiamata

“La valle fertile” o “Mezza luna fertile”.

• La mezzaluna fertile è stata, durante la maggior

parte della sua storia, un luogo di incontro tra le

culture, il pensiero e lingue di molti popoli.

Proprio in queste terre hanno le loro radici grandi

religioni quali il Giudaismo, il Cristianesimo e

l’Islam

I SIMBOLI DEL BUDDISMO







Di

Manuela e Marina

La A è uno dei simboli buddisti, al

pari della ruota e della foglia di pipal

(ficus religiosa) ed è detta “la suprema

saggezza in una sola lettera”, perché

non è soltanto la prima lettera

dell'alfabeto e, quindi, in positivo,

l'inizio di tutte le lingue parlate e

scritte, ma è anche, in pâli e in

sanscrito, come in greco, il prefisso

privativo da premettere a tutte le

nozioni affermative che vengono

negate dalla perfetta saggezza

(prajñâpâramitâ), essendo solo parole

che rimandano a enti privi di “realtà”.

Negando l'essenzialità dell'apparenza,

l'alfa privativa diviene così essa stessa

il simbolo della vera vacuità.

SIMBOLI DI BUON

AUSPICIO

Di fronte alle statue di Buddha, che

sono numerosissime sia all’aperto

che nelle pagode, il fedele si

inchina, si inginocchia e si prostra.

Prega, ma, accoccolato e a gambe

incrociate, preferisce meditare.

Riflette sulla propria vita, confessa il

male che può aver fatto e promette

di evitare la menzogna, l’uccisione

di esseri viventi, di non prendere ciò

che non è stato donato, di non

commettere azioni impure, di non

bere bevande inebrianti. Sono questi

i cinque precetti fondamentali di

ogni buon buddhista. Standosene

del tutto immobile, ripetendo brani

di testi sacri, cerca di allontanare

dalla mente ogni pensiero,

trascendendo il mondo, fino a

raggiungere uno stato perfetto di

pace e di serenità.

IL NODO SENZA FINE

simboleggia l’assoluto, l’amoreuniversale

e l’eternità (di chi raggiunge il Nirvana).

I PESCI





simboleggiano

la liberazione

spirituale:

essi rappresentano

gli esseri salvati dall’oceano delle sofferenze

dell’esistenza ciclica.

LO STENDARDO DELLA VITTORIA



simboleggia la vittoria di colui

(un Buddha o un Bodhisattva)

che ha sconfitto tutti i difetti mentali

ed ha ottenuto la “Liberazione”.

IL PARASOLE



è simbolo di dignità

regale e protegge

da tutti i mali.

LA RUOTA DEL DHARMA:

simboleggia “l’Ottuplice Sentiero “

ovvero il primo Insegnamento dato dal Buddha.

Si dice appunto che in tale occasione il Buddha abbia fatto

“girare” per la prima volta la ruota del Dharma.

Gli otto raggi corrispondono alle regole della Ottupla Via.

Esse sono: Corretto pensiero, Corretta decisione,

Corretto parlare, Corretta condotta, Corretto tenore di vita,

Corretto impegno, Corretta attenzione e Corretta meditazione.

Il simbolo riportato nel mozzo della ruota (nell’arte tibetana) è un

elemento tratto dalla cultura cinese. Simboleggia l’intersecarsi di

sofferenza e redenzione.

LA CONCHIGLIA







simboleggia la parola

illuminata del Buddha.

IL FIORE DI LOTO



simboleggia la purezza dell’illuminazione

che esattamente come il Loto cresce

nel fango (i difetti mentali) per poi sbocciare

in tutta la sua bellezza alla luce del sole.

L’AMPOLLA



racchiude l’Amrita ovvero il

“nettare della beatitudine” che

simboleggia il desiderio colmo

di compassione di raggiungere

l’illuminazione per essere di

beneficio di tutti gli esseri

senzienti.

I CHAKRA





Sono i punti di energia

vitale disseminati nel corpo

umano.

Eccone una

semplificazione attraverso

la tavola anatomica dei

Chakra.

"Questo è il simbolo più sacro di tutti i simboli di meditazione induisti e

buddisti...

rappresenta i numerosi livelli della coscienza... ciascuno di questi triangoli

simboleggia una realtà

cosmica…

è incorniciato dalle foglie di loto, il simbolo dell'illuminazione...

I 4 rettangoli esterni sono i portoni della conoscenza..."

SHIVA

• Shiva fra le deità del

pantheon indiano è

una delle più

importanti, più antiche

e più complesse.

• Egli è insieme il distruttore e il

restauratore, il primo degli asceti e il

simbolo della sfrenata sensualità che

turba le mogli degli asceti della

foresta, è un benevolo pastore di

anime e un pericoloso tentatore, è

l'infanticida che uccide il figlio che

la moglie Parvati ha creato dagli

umori del proprio corpo, affinché ci

sia qualcuno che tenga lontani i

disturbatori, ma è anche quello che

lo risuscita, una volta compreso

l'errore, donandogli la testa di

elefante e così la sapienza.

BRAHMA

• Personificazione del

supremo Brahman, è il

creatore dell'universo

e membro, insieme a

Shiva e Visnù , della

Trimurti indù, triade

divina di formazione

postvedica.

Le tradizionali

rappresentazioni indù di

Brahma lo raffigurano nato

da un loto che spunta

dall'ombelico di Vishnu e

dotato originariamente di

cinque teste, una delle

quali viene tagliata da

Shiva. Sua sposa è

Sarasvati, la

personificazione

dell'eloquenza, la dea del

sapere e delle arti che

costituisce una delle

numerose personificazioni

della Grande Dea.

Simbolo delle religioni cinesi:

Taoismo

• Il racconto cinese più importante che

si riferisce alla creazione descrive

come è stato creato il mondo dalla

divinità chiamata Pangu.

• Questa divinità era nata da Yin e

Yang, le due forze vitali dell’universo.

• YANG rappresenta il sole, la luce, il

bianco ecc.

• YIN rappresenta l’ombra, la passività.

• Yin e Yang sono complementari e

reciprocamente dipendenti


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