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Corso di formazione Sicurezza in RM

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Corso di formazione Sicurezza in RM
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11/24/2011
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Italian
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Corso di formazione

Sicurezza in RM









Tomografo RM Siemens Allegra 3T



Pietro Luigi Indovina

Ordinario di Fisica e Direttore della Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria

Esperto Responsabile in RM presso l’IRCCS Fondazione Santa Lucia



Mobile: 335 8389847 e-mail: pietro.luigi.indovina@fismeco.it

Finalità del corso



Formazione del personale sui problemi di sicurezza

connessi con l’utilizzazione di un tomografo a

risonanza magnetica per ricerca scientifica









Incontri mirati alla comprensione del contenuto del

regolamento di sicurezza

Normativa italiana di riferimento



• Decreto del Ministero della Sanità dell’2 Agosto 1991

“Autorizzazione alla installazione ed uso di apparecchiature

diagnostiche a risonanza magnetica”

• Decreto del Ministero della Sanità dell’3 Agosto 1993

“Aggiornamento di alcune norme concernenti l’autorizzazione

all’installazione ed all’uso di apparecchiature a risonanza magnetica”

• Decreto del Presidente della Repubblica n. 542 dell’ 8

Agosto 1994

“Regolamento recante norme di semplificazione del procedimento di

autorizzazione all’uso diagnostico di apparecchiature a risonanza

magnetica nucleare sul territorio nazionale”

• Norma CEI EN 60601-2-3 del 4 Febbraio 2004

"Prescrizioni particolari di sicurezza relative agli apparecchi a

risonanza magnetica per diagnostica medica“

VALIDA DAL 1 APRILE 2004

Autorizzazione per RM

• Apparecchiature non soggette ad autorizzazione

(tomografi RM settoriali, dedicati cioè agli arti, con campo statico non

superiore a 0,5 Tesla)

• Apparecchiature soggette ad autorizzazione regionale

(tomografi con campo statico fino a 2 Tesla)

• Apparecchiature soggette ad autorizzazione ministeriale

(tomografi con campo statico tra 2 e 4 Tesla utilizzati a fini di ricerca

scientifica o clinica programmata)



I tomografi con campo statico superiore a 4 Tesla possono essere

autorizzati solo per ricerca limitata agli arti.



NB: A livello internazionale i tomografi a 3 Tesla sono entrati

nella pratica clinica anche se il dibattito sulla loro efficacia

diagnostica è aperto. La sperimentazione viene effettuata fino a 9

Tesla.

A seguito della domanda di autorizzazione presentata

dall’IRCCS Santa Lucia in data 16 Maggio 2003, il

Ministero della salute (10 Dicembre 2003) :



“... autorizza l’installazione e l’uso, presso il Dipartimento di Diagnostica

per immagini dell’Istituto IRCCS Fondazione Santa Lucia,

dell’apparecchiatura RM Siemens, modello “Magnetom Allegra”,

operante a 3T.

Codesto Istituto dovrà comunque garantire il rispetto di tutte le

prescrizioni contenute nella nuova versione della norma IEC 60601-2-33.

L’apparecchiatura potrà essere utilizzata soltanto per attività di ricerca,

basata sulla formulazione di protocolli clinici approvati dal comitato

etico.”



Il Ministero della salute ha dato autorizzazione dopo aver

avuto i pareri favorevoli dell’ISS e dell’ISPESL, sentito

il Consiglio Superiore della Sanità.

Installazione e collaudi



• La fase di installazione è ultimata

• I collaudi sono stati completati

• I controlli di qualità sono stati effettuati

(EUROSPIN e AAPM)

• E’ stata predisposta la relazione di avvenuta

installazione ed è stata inviata al Ministero della

Sanità, all’ISS, all’ISPSEL, alla Regione ed all’ASL

• Benestare definitivo all’uso

Figure di riferimento per l’attività in RM



Medico Responsabile dell’esame e dell’attività del reparto:

Dott. Luigi Fraracci



Coordinatore dell’attività di ricerca in RM:

Dott. Emiliano Macaluso



Esperto Responsabile:

Prof. P.L. Indovina



Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione:

P.I. Massimo Brutti



Responsabile dell'installazione per conto dell'ufficio tecnico:

Geom. Francesco Mezzanotte

Attribuzioni degli Esperti Responsabili in

materia di formazione sulla sicurezza in RM



• Informazione e formazione del personale sugli aspetti

connessi con la sicurezza

• Elaborare ed aggiornare un regolamento scritto

contenente, in forma dettagliata, tutte le norme interne

di sicurezza;

• Rendere edotte e consapevoli del contenuto del

regolamento tutte le categorie di persone che, per

ragioni diverse, hanno accesso al sito;

• Mettere in atto tutte le misure necessarie affinchè le

norme siano di fatto rispettate.

Rischi insiti nell’apparecchiatura RM





• Effetti legati al campo magnetico statico (B0)



• Effetti legati ai campi magnetici lentamente variabili

nel tempo (dB/dt)



• Effetti legati all’assorbimento di campi elettromagnetici

a radiofrequenza (RF)

Rischi associati all’esercizio

dell’apparecchiatura

• Generali:

1. problematiche strutturali

2. problematiche procedurali

3. sicurezza elettrica

4. prevenzione incendi

• Specifici:

1. uso di liquidi criogeni

2. rumore

Componenti fondamentali di un

tomografo a risonanza magnetica



• Magnete



• Gradienti di campo



• Bobine RF

Attori di riferimento per la Risonanza Magnetica



1) Datore di lavoro

2) Direttore Sanitario

3) Esperto Responsabile della sicurezza dell’impianto

(Esperto Responsabile in Risonanza Magnetica)

4) Medico Responsabile dell’attività dell’impianto

5) Coordinatore dell'attività di ricerca in RM

6) Coordinatore Ufficio Tecnico per la manutenzione

7) Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM)

8) Personale infermieristico

9) Personale di segreteria

Classificazione delle Aree di lavoro:

DELIMITAZIONE e DESTINAZIONE D'USO





Siting



Compito dell’Esperto Responsabile sia in fase di progetto che in fase di

verifica è quello di individuare:



1) le Zone ad Accesso Controllato (ZAC)

(area dove B0 è maggiore o uguale a 0,5 mT (5 Gauss))

2) le Zone di Rispetto (ZR)

(area dove B0 è compreso tra 0,1 e 0,5 mT)

3) le Zone Libere (ZL)

(area dove B0 è minore di 0,1 mT (1 Gauss)

Classificazione delle Aree di lavoro:

DELIMITAZIONE e DESTINAZIONE D'USO



ZAC (B0 > 0,5 mT)

accesso consentito a

personale autorizzato





ZR (0,1 mT  B0  0,5 mT)

utilizzazione problematica





ZL (B0 4 > (4-10)(1) > 3,2 > 10(2) > 10 > 20

CONTROLLED



SHORT TERM The SAR limits over any 10 s period shall not exceed 3 times the stated

SAR average SAR limit

Il SAR

Alcuni organi, per le loro caratteristiche fisiche sia termiche che elettriche,

hanno ridotte capacità di dissipare il calore. Tra questi vanno ricordati sia gli

occhi che le gonadi. Perciò questi potrebbero essere i principali siti di potenziali

effetti dannosi se l’esposizione alle RF durante l’esame RM risulta eccessiva.

Sulla base di queste risultanze sia le linee guida internazionali che le normative

molto spesso indicano dei limiti per il SAR specifici per questi organi

(0.1W/10g)

La normativa italiana, D.M 3/8/93, prevede che le esposizioni ai campi

elettromagnetici a RF sia tale da evitare un innalzamento della temperatura

corporea di 0.5°C. Previa valutazione del medico responsabile questo limiti può

essere portato a 1°C.

t>30min 1 W/kg 2 W/kg

15min
t<15min 2 W/kg 4 W/kg

Mediato su qualunque intervallo temporale di 15 min

RUMORE



• L’elevato rateo di corrente passante nelle bobine di

gradiente produce vibrazioni nel campo delle

frequenze udibili



• Livelli accettati internazionalmente:





140 dB (picco)

99 dB (medio)

Misure per la sicurezza dei lavoratori



• La sicurezza dei lavoratori è sopratutto legata:

1) all'esposizione al campo magnetico

2) ad un eventuale evaporazione dell'elio.

• I limiti di esposizione a B0 sono stabiliti dalla

normativa vigente e da diversi organismi

internazionali.

• E' compito del responsabile della sorveglianza fisica

fornire delle indicazioni precise affinché tali limiti

non vengano superati. Ogni operatore dovrà attenersi

alle norme di sicurezza.

• Per i lavoratori non si verifica esposizione a RF

Limiti di esposizione a B0

DURATA MASSIMA

PARTE ESPOSTA B

DELL’ESPOSIZIONE



CORPO 200 mT 1 ora/giorno





CORPO 2 T 15 minuti/giorno





ARTI 2T 1 ora/giorno





ARTI 4T 15 minuti/giorno





B = 3,0 T

LIMITI di ESPOSIZIONE

ACCETTABILI D. M. 1991



B  120 – 150 mT

nella posizione dell’

operatore

LIMITI TEMPORALI DI PERMANENZA NEL

CAMPO MAGNETICO STATICO

(nelle normative internazionali)



SOURCE Whole-Body Whole-Body Extremities Extremities

Time Ave (8 hr) Maximum Time Ave (8 hr) Maximum

ICNIRP1 200 mT 2T - 5T

NRPB2 200 mT 2T 200 mT 4T

ACGIH3 60 mT 2T 600 mT 2T

LLNL4 60 mT 2T 600 mT 2T

ARL5 60 mT 5T 200 mT 10 T



1

International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection; 1993

2

National Radiological Protection Board (UK)

3

American Congress of Government Industrial Hygienists

4

Lawrence Livermore National Laboratory

5

Australian Radiation Laboratory

Valori di B0 intorno al lettino porta pazienti

della sala magnete dell'Allegra

(ad un metro da terra)

1200 mT 1200 mT





100 mT 500 mT 500 mT 300 mT



120 mT





100 mT







20 mT









Posizione tipo dell'operatore durante la sistemazione del paziente

Esposizione di un operatore al corpo

intero nella posizione tipo



80 mT





60 mT

L'esposizione media al corpo intero

120 mT nella posizione tipo è di circa 80 mT

Li

70 mT









Esposizione media al corpo intero = Somma (Li x Bi) / h

Valutazione dell'esposizione agli operatori





• Cinque minuti di management del paziente in sala

magnete per quattro esperimenti.

• Tempo di esposizione stimato: venti minuti (durata

massima 1 ora al giorno)

• Intensità di esposizione: inferiore a 100 mT (intensità

massima 200 mT)



NB: In relazione a particolari protocolli di ricerca

verrà valutata la reale esposizione a B0 degli operatori.

Misure di sicurezza per i lavoratori





• L’ingresso al Servizio di diagnostica con Risonanza

Magnetica è permesso al solo personale autorizzato che

deve essere sottoposto a visita medica onde accertare

eventuali controindicazioni.

• Il personale autorizzato all’accesso alla zona ad accesso

controllato sarà sottoposto alla visita medica di idoneità

ed a visite mediche periodiche da parte del medico

competente.

Misure di sicurezza per i lavoratori



• Il lavoratore è tenuto a segnalare al Medico Responsabile del reparto

ogni anomalia nel funzionamento dell'impianto.

• La lavoratrice è tenuta a segnalare l'eventuale stato di gravidanza.

• Le misure di sicurezza valgono anche per gli addetti alle pulizie del

Servizio; nella sala del magnete le pulizie non debbono essere

protratte più di 30 minuti/die

• copia del regolamento di sicurezza deve essere anche trasmesso al

responsabile delle attività di manutenzione all’interno del reparto RM

ed al responsabile degli addetti alla pulizia

Misure da seguire in caso di emergenza





All’interno del Presidio dove è installato il Tomografo RM

debbono essere presenti tutte le apparecchiature che permettono

l'assistenza medica di emergenza sul paziente. Il primo

intervento di emergenza verrà effettuato da personale formato

all’uso delle apparecchiature (alcune, amagnetiche, utilizzabili

all’interno della sala RM, ed altre presso la sala di emergenza)

che permettono l’assistenza medica di emergenza sul paziente.

Pericoli associati all’uso di

liquidi criogeni

Proprietà fisiche dell’ 4He liquido

– Temperatura di liquefazione 4.2 0K (-269 0C)

– Inodore, non tossico, non infiammabile

– In evaporazione produce vapori freddi che si diffondono

(nube bianca)



A T = 20 0C un litro di elio liquido produce circa 750 litri di elio gassoso

Pericoli associati all’uso di liquidi criogeni





• Lesioni da freddo

Spruzzi di liquido sulla pelle provocano lesioni simili a

bruciature (indumenti appositi durante le operazioni di

rabbocco: guanti, visiere, ecc. )

• Pericolo di soffocamento

Composizione dell’aria: 78% azoto, 21% ossigeno,1% gas nobili



Concentrazione di ossigeno < 11% asfissia

Evaporazioni improvvise (Quench)



Per i sistemi a RM superconduttivi un potenziale fattore di rischio

e’ il quench.

Sia l’elio che il magnete sono mantenuti sottovuoto.

Il quench e’ un’improvvisa evaporazione di tutto il liquido

criogenico, dovuta ad un aumento della temperatura (4.17 °K) o

alla perdita del vuoto.

Il pericolo non e’ nell’improvviso annullamento del campo

magnetico che ne consegue, ma nell’evaporazione del gas.

L'evaporazione porta anche ad un aumento della pressione

atmosferica interna che può comportare la difficoltà ad aprire la

porta della sala esame.

Prevenzione contro i rischi da

soffocamento



• Linea di “quench”



• Strumenti di misura della concentrazione di ossigeno

nella sala magnete



• Sistema di ricambi d’aria della sala magnete

Linea di evacuazione dei gas criogeni

esterno





setto

valvola

al liquefattore

Sistema di ricambio d’aria nella sala magnete





Volontario

SPEGNIMENTO

Involontario



104 – 106 litri di gas in 2 - 3 minuti



• Sistema di ricambio d’aria

• Ossimetro (al Santa Lucia sono presenti due

ossimetri: uno in sala magnete ed un secondo nella

canalizzazione verso l'esterno).

Strumento di misura della

concentrazione di O2



L’ossimetro, di norma, è tarato su due livelli d’allarme:



• 21 % di O2 10 ricambi d’aria / h

• 18 % di O2 20 ricambi d’aria / h



In caso di necessità pulsante di attivazione manuale della

modalità di emergenza

Misure di emergenza in caso di quench



• Attivazione manuale del sistema di ricambio rapido

dell'aria in modalità di emergenza, qualora non fosse stato

attivato automaticamente dal rivelatore di ossigeno.

• Estrazione rapida del paziente dal magnete portandolo

fuori l’area interessata dai gas.

• Evacuazione del locale magnete e di quelli vicini ove

possono diffondere i vapori dei liquidi criogenici.

• Disattivazione elettrica della consolle mediante

l'interruttore di emergenza.

• Disattivazione elettrica degli alimentatori dei gradienti e

degli amplificatori della RF.

Misure di emergenza in caso di incendio



• Se interessa la sala magnete:



– Far uscire rapidamente il paziente dalla sala magnete;

– Allontanare dai locali il personale non autorizzato;

– Chiamare i Vigili del Fuoco;

– Non introdurre nella sala magnete estintori ferromagnetici, ma

amagnetici;

– Non lasciare gli estintori liberi sul pavimento;

– Non introdurre nel locale oggetti ferromagnetici;

– Disattivare la Consolle, gli alimentatori dei gradienti, gli

amplificatori RF ed i Computers.

NB non commutare i ricambi d’aria in condizioni di emergenza

perché questo favorirebbe lo sviluppo dell’incendio

Conclusioni

• In condizioni di normale impiego l’impianto RM, se

opportunamente progettato e periodicamente

controllato, non è fonte di particolari rischi per gli

operatori

• Il rischio prevalente è l’esposizione al campo

magnetico statico, che sembrerebbe non causare

effetti indesiderati sul corpo umano per valori < 4T

Conclusioni

• La conoscenza dei comportamenti in situazioni

d’emergenza dovrebbero minimizzare i pericoli



• La massima attenzione ad eventuali

controindicazioni all’esame o all’accesso alla sala

magnete dovrebbe escludere eventuali incidenti





ma…

.....negli ultimi 13 anni negli USA sono

stati segnalati 9 incidenti dovuti al

campo magnetico statico di cui 2 letali

(attribuibili anche alla radio frequenza)







Per cui ……sempre massima prudenza!



Grazie per la vostra attenzione!


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