Energia nucleare

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					                      Energia nucleare

Energia nucleare è una forma di energia che deriva da modificazioni della
struttura stessa della materia.
La materia può trasformarsi in energia secondo la legge fisica ,scoperta dallo
scienziato Albert Einstein.

                                  E=mx c2
Dove per c si intende la velocità della luce cioè 300.000 km al secondo .
Le scoperte della Scienza e della Tecnica hanno per ora permesso di sfruttare
questo principio in forma molto limitata :nei processi nucleari attualmente
conosciuti, solo una piccolissima parte della materia si trasforma in energia.
Due sono i processi che possano produrre energia nucleare:
•La fissione nucleare
•La fusione nucleare                                                   Mappa
La fissione o scissione nucleare consiste nella disintegrazione del nucleo
dell’atomo di alcuni elementi,detti fissili,per mezzo di piccolissime particelle
(neutroni ) che lo colpiscono e lo spezzano in due nuclei più leggeri .
I prodotti della scissione hanno una massa più piccola di quella del nucleo,durante il
processo una parte della materia si è trasformata in energia .Se la quantità di
materiale fissile è sufficiente , durante la fissione si liberano altri neutroni capaci di
colpire nuovi nuclei generando una reazione a catena.
L’uranio 235 costituisce il combustibile introdotto nei reattori svilupperà una notevole
quantità di energia termica.
Durante la fissione infatti si ottiene un materiale fissile presente in natura il plutonio,il
torio.
La pila atomica ,chiamata anche reattore nucleare ,è il cuore delle centrali
termonucleari ,dove l'energia atomica viene sfruttata per produrre energia elettrica
La fissione artificiale è stata
realizzata per la prima volta a
Roma verso il 1935 da Enrico
Fermi .
 Se la quantità di uranio è
piccola , e se i neutroni veloci
vengono dosati intercettandoli
con barre di grafite , allora lo
sviluppo di energia può essere
controllato , come avveniva
nella pila atomica di Fermi a
Chicago nel 1942.
 Se la quantità di uranio 235
supera la cosiddetta massa
critica, allora la reazione a
catena non è più arrestabile e
tutta l’energia si libera
repentinamente in forma di
esplosione.
Durante questo processo viene emessa radioattività ad alta
intensità.
Gli oggetti e i metalli esposti alle radiazioni diventano
radioattivi. Le scorie dovranno essere stoccate per migliaia
di anni fin quando non decade il livello di radioattività. Il
grado di radioattività non consente all’ uomo di avvicinarsi
alle scorie .
La scienza non è ancora in grado di distruggere le
scorie radioattive o di accelerare il periodo di
decadimento della radioattività.
Su certi aspetti il nucleare non trova ancora valide
risposte:
Il principale svantaggio del nucleare sono le
drammatiche conseguenze in caso di incidente. L’
epilogo di Chernobyl ha causato conseguenze globali
e,ancora oggi, non si conosce il reale impatto sulla salute.
Le scorie radioattive devono essere stoccate per
migliaia di anni. Nessun paese al mondo è giunto a una
soluzione definitiva di stoccaggio.
 La produzione di armi nucleari resta l’ ultimo grande
handicap. Non si può negare un legame tecnologico tra la
produzione civile di energia nucleare e l’ industria bellica.
 Il costo reale del nucleare. Da circa 15 anni nessun
paese occidentale, salvo la Finlandia, ha messo in
cantiere nuove centrali nucleari.
Il nucleare comporta costi elevati fin dalla
realizzazione degli impianti.
Vanno ad aggiungersi i costi militari per
 garantire la sicurezza dagli attentati terroristici e i
costi per smantellare la centrale nucleare al termine
della sua attività.
  PRINCIPALI PRODUTTORI DI URANIO   tonnellate




     Canada                         10.515
   Australia                        3.712
      Niger                         2.918
     Russia                         2.100
      USA                           2.380
    Namibia                         2.007
Rep. Sudafricana                    1.650
  Kazakistan                        1.640
    Ucraina                         1.000
    Francia                          980
La fusione nucleare consiste nell’unione di nuclei di atomi
più leggeri, quali l’idrogeno, per formare nuclei più
pesanti:quando due nuclei leggeri di deuterio e trizio-
isotopi dell’idrogeno, sono spinti a forza l’uno contro
l’altro , possono saldarsi , fondersi insieme e formare un
solo nucleo, l’elio, il quale risulta un pò meno pesante
degli altri due.La quantità di materia mancante si è
trasformata in energia.
Questa reazione avviene continuamente sul Sole e sulle
altre stelle ad una temperatura di alcuni milioni di gradi
Il Sole emette grandi quantità di energia trasformando
una parte della sua materia e diventando sempre più
leggero.
Sulla Terra gli scienziati sono riusciti a
realizzare la fusione nucleare soltanto
in forma non controllata in micidiali
bombe con la produzione delle bombe
ad idrogeno .Queste infatti hanno
addirittura come innesco una bomba
atomica all’uranio necessaria per
portare l’idrogeno alla temperatura
richiesta perché inizi la fusione in elio.
Gli scienziati non sono ancora riusciti a
far sprigionare questa enorme energia
in maniera controllata, la ragione
principale sta nelle altissime
temperature:milioni di gradi
              ALBERT EINSTEIN (ULM 1879 - PRINCETON 1955)
Dopo gli studi a Monaco, Milano e Zurigo, lavorò all'Ufficio brevetti di Berna dal
1902 al 1909, periodo nel quale venne maturando le sue teorie più importanti.
Dal 1914 al 1933 ricoprì la carica di direttore del Kaiser Wilhelm Institut di
Berlino, dove confrontò le proprie idee con altri illustri fisici, quali Planck,
Shrödinger, von Laue.
Trasferitosi negli USA in seguito all'avvento del regime nazista, insegnò
all'Institute for Advanced Studies di Princeton.
Tra i suoi contributi principali all'evoluzione della fisica del novecento,
ricordiamo l'introduzione del concetto di fotone, la teoria dei moti browniani e
la teoria statistica dei campi gravitazionali.
                                        La sua fama è però legata alla formulazione
                                        della teoria della relatività ristretta (1905) e
                                        generale (1916), le cui conseguenze,
                                        insieme a quelle della meccanica quantistica,
                                        segnarono il superamento delle concezioni
                                        della fisica classica.
                                        Negli ultimi anni della sua vita cercò di
                                        formulare una teoria unitaria che
                                        comprendesse tanto il campo gravitazionale
                                        che quello elettromagnetico.
                                        Convinto pacifista, dopo la Seconda guerra mondiale prese più
                                        volte posizione in favore del disarmo e contro l'uso delle armi
                                        nucleari.
Fisico tedesco naturalizzato svizzero   Fu insignito del premio Nobel per la fisica nel 1921.
 e cittadino americano dal 1941.
Io non mi considero il padre dell’ energia atomica. La mia
parte in questo campo è stata molto indiretta. Non ho
previsto ,infatti , che si potesse arrivare a produrre l’energia
atomica entro il corso della mia vita. Essa diventò un fatto
pratico grazie alla scoperta accidentale della reazione a
catena. Essa fu scoperta da Otto Hahn a Berlino .Fu Lise
Meitner colei che fornì la corretta interpretazione e fuggì dalla
Germania per affidare l’informazione nelle mani di Niels
Bohr”.
“Non vedo altro modo di uscire dalle attuali
condizioni se non quello di una di una
lungimirante ,onesta e coraggiosa politica che
si prefigga lo scopo di ristabilire la sicurezza su
basi internazionali.”




“Tutti siamo consapevoli della difficile e
minacciosa situazione in cui si trova la società
umana ,stretta in una sola comunità da un
destino comune “.
Solo pochi agiscono tenendo che la
maggior parte della gente continua a
vivere la propria vita ogni giorno per
giorno per metà spaventati per metà
indifferenti ,se ne stanno a guardare la
spettrale tragicommedia che viene
rappresentata sulla scena internazionale
di fronte agli occhi e alle orecchie del
mondo.”
“Fino a quando i contatti fra le due
frazioni si limitano a dei negoziati
ufficiali , non vedo che scarse
prospettive per il raggiungimento di un
accordo intelligente”
“Le condizioni di prestigio nazionale
,come pure messinscene dei discorsi dei
balconi ad uso e consumo delle masse
non possono che generare dei progressi
quasi nulli.”
Noi scienziati crediamo che ciò che
noi e i nostri simili faremo o non
faremo entro i prossimi pochi anni
determinerà il destino della nostra
civiltà ,aiuterà la gente a rendersi
conto di tutto ciò che in gioco , e
lavora non per mettere in pace la
coscienza ,ma per la comprensione e
per un accordo finale fra popoli e
nazioni che sono su posizioni
divergenti”.
”Da quando è stata approntata la
prima bomba atomica nessun
tentativo è stato fatto per
rendere il mondo più sicuro dalla
guerra mentre molto è stato
fatto per aumentare la capacità
distruttrice della guerra stessa”
“se non la si impedisce ,è probabile
che una nuova guerra porti la
distruzione su una scala ritenuta
impossibile
Noi rivolgiamo un appello come esseri umani ad
esseri umani:ricordate la vostra umanità e scordate il
resto.
Se sarete capaci di farlo è aperta la via di un nuovo
paradiso,altrimenti è davanti a voi il rischio della
morte universale
  Ogni tecnologia ha i suoi rischi dovuti a difetti di
funzionamento o ad errori umani.Un aereo può
precipitare , una nave affondare . I rischi dovuti a
reattore nucleare a fissione sono i seguenti:
1 La relazione nucleare produce , oltre al calore che
aziona la turbina ,anche una certa dose di radiazione,
anche una serie di radiazioni penetranti . Queste
vengono schermate con poderose muratore in cemento .
Tuttavia se reazione nucleare sfugge al controllo una
certa dosa di radiazione si diffonde nell’ambiente
circostante .
Tramite la fissione dell’uranio si formano atomi più
piccoli , detti radionuclidi perché hanno le
caratteristiche di essere radioattivi , ossia di emettere
radiazioni penetranti ,per un periodo di tempo , più o
meno lungo Tra di essi ricordiamo lo jodio 131 il cui
potere radioattivo si dimezza in 8 giorni ; il cesio 137 che
ha un tempo di dimezzamento di circa 30 anni e
addirittura jodio 129 il cui potere si dimezza in 17 milioni
di anni !altri radionuclidi sono lo stronzio90 e il bario 140
, molto simile al calcio .
-le scorie radioattive si formano a tonnellate e
solo in minima parte sono utilizzate in medicina;
la maggior parte, oltre che dannose, sono
ineliminabile. Esse vanno prima lasciate in vasche di
acqua fino a far “decadere “l’eccesso di colore, poi
vanno accumulate in speciali contenitori e
conservate per centinaia di anni nella profondità
di miniere in disuso.
Depositi di scorie nucleari nel mondo:
Esistono quattro tipologie di depositi per
     stoccare le scorie nucleari:
A) Depositi di superficie;
B)    Depositi di superficie con opera
     ingegneristica:
C)   Depositi in cavità o miniera;
D)   Depositi geologici.
I depositi di scorie attualmente presenti al
    mondo sono circa 80, quasi tutti di tipo
    (A) (B) e (C) , ossia depositi in grado di
    ospitare scorie a bassa o media attività
    radioattiva.
depositi di tipo geologico (D), costruiti in
    profonde cavità nel terreno, sono invece
    pochissimi. Soltanto gli Stati Uniti
    hanno iniziato la costruzione del primo
    deposito geologico nel New Mexico,
    dopo oltre 25 anni di studio.
Disastro di Chernobyl
Il disastro di Chernobyl avvenne il 26
Aprile 1986 con l’ esplosione del
reattore n.4 della centrale nucleare di
Chernobyl, in Ucraina (allora parte dell’
Unione sovietica), vicino al confine con la
Bielorussia.
A seguito delle esplosioni della centrale si
sollevarono delle nubi di materiali
radioattivi che raggiunsero L’Europa
orientale e la Scandinavia oltre alla parte
occidentale dell’ URSS.Vaste aree vicine
alla centrale furono pesantemente
contaminate rendendo necessaria
l’evacuazione e il reinsediamento in
altre zone di circa 200.000 persone.
La centrale
La centrale di Chernobyl è situata vicino all’
insediamento di Pripyat, in Uraina, 18 km a
nord-ovest della città di Chernobyl e 110km
a nord della capitale Kiev, e dista 16 km dal
confine con la Biellorussia. L’ impianto era
composto da 4 reattori, ognuno in grado
di produrre 1gw di energia elettrica ( 3.2
giga watt di energia termica) i 4 reattori
insieme producevano il 10% della
elettricità ucraina.
I reattori erano di tipo rbmk-1000, un
reattore a canali, moderato a grafite e
refrigerato ed acqua. Una caratteristica di
questo reattore è che con l’ aumentare
della temperatura, la reazione nucleare
anziché fermarsi diverge. Tale
caratteristica è vietata nei reattori
occidentali per motivi di sicurezza,infatti se
manca il liquido refrigerante, il reattore
deve essere in grado di spegnersi
automaticamente, senza interventi umani o
di mezzi meccanici.
Questo tipo di reattore produce
una potenza di circa 3200mw
termici, producendo 1000mw
elettrici. A tale scopo può
ammontare l’efficienza del
sistema, ogni caratteristica era
volta a questo fine, anche a costo
di diminuire la sicurezza.
Innanzitutto la scelta della
grafite come moderatore:
questa sostanza viene
utilizzata per moderare i
neutroni e soprattutto per
facilitare la produzione di
Plutonio 239. Per semplificare il
progetto e per produrre
direttamente vapore da
convogliare alle turbine, senza
circuiti intermedi. L’ acqua e la
grafite ad alte temperature
reagiscono, liberando idrogeno.
L’ incidente
Il 26 Aprile 1986 alle ore 01:23:58 locali, nel corso di una prova, definita di sicurezza, in
      cui si voleva verificare se la turbina potesse continuare a produrre energia.
Si tentò lo spegnimento del 4 reattore manualmente. Entrato in zona di instabilità
     dopo pochi secondi emise una potenza di circa 100 volte superiore : 100GW, la
     temperatura del reattore raggiunse i 700°c e l’ acqua reagì con la grafite, iniziò
     a decomporsi con idrogeno e ossigeno dando inizio all’esplosione. Questa distrusse
     tutte le parti in muratura del reattore e liberò nell’aria tonnellate di materiali
     radioattivi.
1.   La centrale non era dotata di un edificio di contenimento delle radiazioni.
2.   Il reattore fu coperto con sacchi di sabbia lanciata da elicotteri(5000
     tonnellate).
3.   Inizialmente il disastro fu tenuto nascosto . La notizia che un grave incidente
     nucleare era accaduto fu resa nota non da fonti sovietiche, ma da fonti svizzere
     quando il 27 aprile trovarono delle scorie radioattive sugli indumenti degli addetti ai
     lavori .
Conseguenze immediate
200 persone furono ricoverate immediatamente, 31 morirono ( 28 di
queste morirono per l’ esplosione del reattore ). Molti di loro erano pompieri e
addetti cercarono di mantenere l’ incidente sotto controllo e che non erano
stati informati di quanto pericolosa fosse l’ esplosione diretta alle radiazioni.
135.000 abitanti furono evacuati dalla zona, inclusi tutti i 50.000 abitanti
della vicina città di Pripyat . La contaminazione dell’ incidente di
Chernobyl si diffuse irregolarmente secondo le condizioni atmosferiche.
Gli scienziati sovietici ed occidentali indicano che il 60% delle zone
contaminate si trova nella Bielorussia. Anche una vasta area a sud di
Bryansk, in Russia e parte del Ucraina nord-occidentale furono contaminate.

Lavoratori e soccorritori




I lavoratori addetti alle pulizie ricevettero alte dosi di radiazioni.Secondo le
stime sovietiche, nella pulizia dell’ area evacuata furono impiegate tra le
300.000 e 600.000 persone, molti dei quali però entrarono nella zona dopo
2 anni dall’ incidente. Il numero di addetti alla pulizia che lavorarono nella
zona furono 211.000, questi lavoratori ricevettero una dose media stimata
Impatto a lungo termine
Subito dopo l’ incidente la principale preoccupazione
derivò dalla presenza nell’ area di iodio-131. Ora le
preoccupazioni si concentrano sulla contaminazione
del suolo con stronzio-90 e cesio-137. I più alti valori
di cesio-137 si trovano sugli strati superficiali del
terreno. Test recenti hanno dimostrato che il livello di
cesio-137 negli alberi continua a crescere.

Impatto globale
L’Agenzia Internazionale energia atomica ha
calcolato che l’ incidente di Chernobyl ha rilasciato
radiazioni 400 volte superiori a quella della bomba
caduta su Hiroshima, ma ha rilasciato radiazioni da
100 a 1000 volte inferiori a quelle causate dai test di
armi nucleari effettuati a metà del XX secolo in
conclusione l’ incidente di Chernobyl è stato un disastro
a livello locale,ma non su scala globale.
Civili
Alcuni bambini nelle zone colpite,
bevendo il latte locale, assunsero iodio-
131. Molti studi hanno rilevato che l’
incidenza del cancro alla tiroide, “ 1800
casi di cancro alla tiroide che all’ epoca
erano compresi tra 0 e 14 anni, dato di
molto superiore alla media “.
Impatto sull’ambiente
La cosiddetta “foresta rossa” di pini uccisi dalle radiazioni si
trova immediatamente dietro l’ impianto. La “ foresta rossa”
ricopriva circa 4 kmq; solo i pini morirono mentre le betulle
e i pioppi sopravvissero. La “foresta rossa” è stata cosi
soprannominata perché gli evacuati riportarono che nei
giorni seguenti al disastro gli alberi diventarono rossi
probabilmente a causa del massiccio fallout radioattivo.
L’ evacuazione della zona che circonda l’ impianto ha
generato un rifugio unico per la fauna selvatica . Non si sa
se la contaminazione da radiazioni avrà effetti a lungo
termine sulla flora e la fauna della regione, poiché le
piante e gli animali hanno tolleranze radiologiche
significativamente diverse e varie da quella degli uomini.
La biodiversità nella zona dell’ incidente sia aumentata in
seguito alla assenza delle attività umane.Si sono rilevate
mutazioni in alcune piante della zona, tali notizie hanno
portato a racconti non dimostrati su una presunta “ foresta
delle meraviglie” popolata da molte piante che hanno subito
strane mutazioni. La zona è nota per essere silenziosa segno
che non è ancora stata ripopolata dagli uccelli.
Necessità di future riparazioni
Il sarcofago non è un contenitore permanente e
duraturo per il reattore distrutta a causa della sua
affrettata costruzione, spesso eseguita a distanza con
impegno di robot industriali; la struttura sta
invecchiando male e se collassasse potrebbe esserci
il rilascio di un altre nube di polvere radioattiva.
 Sono stati discussi molti piani per la costruzione
di un contenitore più duraturo ma, finora, si sono
rivelati tutti troppo costosi e pericolosi da
mettere in atto.
L'impianto di Tokaimura è un impianto per la preparazione
di combustibile nucleare, che si trova in Giappone, a circa 120 Km a
nord di Tokyo.
Il 30 Settembre 1999 alle 10 e 30, circa (ora locale), durante quella che
doveva essere una normale operazione di routine, degli operai hanno
versato circa 16 chili di uranio (invece dei circa 3 previsti dalle
procedure) in una vasca di purificazione contente acido nitrico.
Si è innescata una reazione, che ha portato all'emissione di un lampo di
luce blu, neutroni neutroni e raggi g .



Se si mette insieme una massa eccessiva di materiale
fissile (come l'uranio o il plutonio) si innesca una
reazione a catena simile a quella che si innesca in un
reattore, ma non controllabile come si controlla un
reattore.
Per motivi fisici non si tratta di una reazione
potenzialmente esplosiva come quella di una bomba
atomica, ma di una reazione che si autosostiene,
emettendo radiazioni, prodotti di fissione e neutroni.
Gli operatori sono fuggiti dalla zona, e la reazione, in
mancanza di interventi, è proseguita fino alla mattina dopo.
Per spegnerla sono dovuti entrare nell'impianto tre lavoratori,
che hanno ricevuto dosi di radiazioni rispettivamente di 3, 8
e 17 sievert.
Il primo, grazie alle pronte cure ospedaliere, è sopravvissuto
alla sindrome acuta da radiazioni, ed è stato dimesso dopo
due mesi. Gli altri due sono morti in ospedale dopo
rispettivamente tre e sette mesi.
Altre 32 persone sono state esposte a dosi comunque
inferiori ai 100 Millisievert, e quindi non considerate
particolarmente pericolose.



   Il problema, oltre alla contaminazione dei
   lavoratori, è stato che, in mancanza di un piano
   previsto per un incidente di criticità Sono state
   evacuate quasi trecentomila persone, nella zona
   circostante, e, per un po', c'è stata la paura che
   lo iodio radioattivo che si genera in questi casi
   come prodotto di fissione, raggiungesse nella
   zona circostante una concentrazione eccessiva.
   I più esposti, come a Chernobyl, sarebbero stati
   i bambini, che hanno un metabolismo più rapido
   e immagazzinano più iodio nella tiroide.
     La concentrazione di iodio radioattivo non è stata pericolosa per
     il pubblico, anche perché la reazione è stata fermata dopo 18
     ore dall'incidente.
     La causa dell'incidente è stata l'ordine di trattare insieme diverse
     partite di uranio.

    L'ignoranza del personale (che non aveva idea della possibilità di incidenti
    di criticità) e la consuetudine di non seguire le procedure di sicurezza ha
    fatto il resto.
    .
                                   L'incidente ha avuto un fortissimo impatto
                                   emotivo in Giappone, al punto da far quasi
                                   riconsiderare la politica energetica del paese.
                                   Vista l'impossibilità di uscire dal nucleare (il
                                   Giappone prende quasi il 40% della sua energia
                                   elettrica dal nucleare), l'incidente




ha portato a un notevole giro di vite sulle regole per la sicurezza degli impianti.
Three mile island è una centrale in
Pennsylania dotata di reattori Pwr ,
raffreddati ad acqua in pressione, e
contenuti in edifici di contenimento di
cemento armato spesso oltre un
metro.
In questi tipi di centrali la cosa
fondamentale da controllare è
l'integrità del circuito primario di
raffreddamento, dal quale dipende la
temperatura e quindi l'integrità dl
nocciolo.
Il 27 marzo 1979, alle 4 di mattina, in una delle due unità
della centrale, per la rottura di una valvola del CIRCUITO
PRIMARIO l'acqua di raffreddamento iniziò ad uscire dal circuito
e andò a riempire l'edificio di contenimento di vapore.

I sistemi automatici di sicurezza spesero il reattore (inserendo le
barre di controllo), e gli altri sistemi intervennero per mettere in
sicurezza il sistema.

              Ma per un leggero difetto del sistema che doveva
              abbassare la pressione del vapore nell'edificio di
              contenimento, insieme ad alcune difficoltà incontrate
              dagli ingegneri di turno nella lettura del quadro di
              controllo, estremamente complesso e di difficile
              gestione in situazioni di crisi, non tutto funzionò come
              doveva.
              Il liquido di raffreddamento, scendendo di pressione,
              iniziò a bollire, rischiando di rompere la pompa del
              primario (un a macchina grande come un autocarro e
              20 volte più potente) e, quello che è peggio, di
              scoprire il nocciolo.
                                                          In realtà, quando un
                                                          reattore è fermo, e al suo
                                                          interno non si hanno più
                                                          reazioni di fissione,
                                                          vengono prodotti
                                                          comunque molti
                                                          megawatt di calore
                                                          (circa 100, contro i 3000
                                                          del normale
                                                          funzionamento) dovuti al
                                                          fatto che il materiale che
                                                          compone il nocciolo è
                                                          molto radioattivo, e
                                                          decadendo, emette
                                                          grosse quantità di
                                                          energia in radiazioni

Questo vuol dire che un reattore spento non rischia una fusione violenta come quello
di Chernobyl ma, se non viene raffreddato, gli elementi di combustione rischiano di
riscaldarsi troppo e di danneggiarsi, rilasciando nell'edificio del reattore i prodotti di
fissione (la parte peggiore di quelle che vengono chiamate impropriamente scorie
nucleari).
Alla fine, con il liquido di raffreddamento a una pressione molto bassa e non più in
grado di raffreddare il reattore, fu quello che accadde .
                               Ci fu molta paura per una bolla di idrogeno che
                               sarebbe potuta esplodere all'interno dell'edificio di
                               contenimento, e che avrebbe potuto danneggiarlo,
                               ma gli ingegneri della centrale riuscirono a risolvere il
                               problema.


                           Ma l'edificio di contenimento, di fatto, fece bene il suo
                           lavoro e solo una piccola parte dei gas radioattivi venne
                           dispersa nell'ambiente
                           Fu decretata un'emergenza locale e la zona vicino alla
                           centrale fu evacuata.
                           .Furono evacuate circa 140000 persone, ma nessuno
                           subì danni da radiazioni; si pensa che la persona più
                           esposta abbia ricevuto una dose di 35-40 Milli sievert




Si pensa che l'unità due della centrale (quella incidentata) sarà dismessa nel 2005:
l'unità uno funziona tuttora benissimo.
L'incidente, che non ha avuto praticamente conseguenze sulle persone, è stato tuttavia
vissuto molto intensamente dall'opinione pubblica, e ha portato a una rivisitazione dei
piani energetici americani e a uno stop al nucleare americano per parecchi anni
• Il National Energy Policy Development        Group raccomanda
    inoltre, nello sviluppo di nuove tecnologie e cicli di
    combustibile per i reattori avanzati di nuova generazione,
    di riesaminare le politiche di condizionamento del
    combustibile e ridurre i rifiuti e le possibilità di proliferazione.
•   Gli USA continueranno in ogni modo a scoraggiare nel mondo
    l’ accumulo di plutonio separato.
•   Inoltre, in collaborazione con i paesi sviluppati nel campo e
    disponibili, gli Stati Uniti metteranno a punto tecnologie per
    sviluppare trattamenti di riprocessamento del combustibile
    esaurito più puliti ed efficienti, garantendo maggiormente la
    non proliferazione.
•   Lo sfruttamento di combustibili come uranio e plutonio
    impone un'analisi dettagliata del problema dello smaltimento
    e dell'immagazzinamento delle scorie radioattive, che
    costituiscono il sottoprodotto dei processi nucleari.
Applicazioni mediche



Esiste una grossa branca della medicina che si occupa
dell’utilizzo di radiazioni e di sostanze radioattive per
fini diagnostici e terapeutici.
Le applicazioni diagnostiche più diffuse sono le
Radiografie, la Tac,la Scintigrafia e la Pet.
Le applicazioni terapeutiche sono utilizzate soprattutto
nella cura dei tumori,la più nota la radioterapia .
I metodi diagnostici che utilizzano radiazioni sono utilizzati
perché
permettono di ricostruire immagini di parti interne del corpo,
senza
fare danni al paziente.
Rispetto ad altri tipi di esami danno migliori risultati creando un
disagio minimo.
Le terapie che utilizzano radiazioni per la cura dei tumori sono
in
generale utilizzate perché le radiazioni permettono di
distruggere
le cellule malate,permettendo di ridurre le masse tumorali in
modo
efficace e riducendo l’impatto degli interventi chirurgici.
L’impatto di queste pratiche sul organismo è di solito molto
basso.
Le radiografie comportano per un paziente una dose che, di
solito,
è nell’ ordine di un millisievert ,altri esami comportano dosi che
vanno dai 3-4 millisievert per una Tac,ai circa 10-20 per una
Pet o per una scintigrafia.
Sono dosi che potrebbero essere considerate abbastanza alte,
se
confrontate con quelle ricevute dai lavoratori in campo
nucleare.
Vengono spesso date a persone che necessitano di una
diagnosi,ma
eventuali danni(una probabilità su mille di tumore per una dose
di 20 Msv a tutto il corpo nel peggiore delle ipotesi)a seguito di
una Pet o di una scintigrafia, sono ampiamente controbilanciati
dai benefici ottenuti.
Mentre un tempo le radioterapie erano molto pesanti per i
pazienti al giorno d’oggi si riesce a sagomare la zona da
distruggere molto meglio
Applicazioni industriali
Le radiazioni nucleari hanno un’enorme quantità di
     applicazioni nella produzione industriale.
Vengono usate
1.   rendere sterili prodotti medicali e alimentari,
2.   uccidere eventuali parassiti dei cereali
3.   conservare cibi
4.   trattare rifiuti
I paesi con l’ energia nucleare:
Sono circa 438 i reattori nucleari attivi nel mondo. I paesi con maggiore
presenza di reattori nucleari sono i seguenti:
-104 negli USA
-59 in Francia
-53 in Giappone


I paesi che soddisfano il proprio fabbisogno energetico interno tramite l’
energia nucleare sono i seguenti:
-Francia:                      76% fabbisogno energetico interno
-Paesi dell’Europa dell’Est: 40-50%
-USA:                           20%
Gli Stati che sono potenze nucleari:
1.   USA
2.   RUSSIA
3.   CINA
4.   FRANCIA
5.   GRAN BRETAGNA
6.   INDIA,
7.   PAKISTAN
8.   ISARELE
Gli Stati che potranno diventarlo:
1.   SUDAFRICA
2.   IRAN
3.   IRAQ
4.   COREA DEL NORD
Le armi nucleari sfruttano la fissione di nuclei
pesanti o la fusione di nuclei leggeri per
produrre un’esplosione.
Le reazioni nucleari sono molto più energetiche
di quelle chimiche, a parità di ordigno, con
poche decine di kg di esplosivo , libera energia
che può essere pari a quella liberata da diversi
milioni di tonnellate di tritolo.
Vengono usati come esplosivi nucleari l’uranio
fortemente arricchito o Plutonio, a cui si
aggiungono Deuterio e Trizio per quelle a
fusione.
L’energia di un’esplosione si ripartisce in
tre modi:
•15% radiazioni di raggi gamma e
neutroni
•50% onda d’urto che si espande a una
velocità che all’inizio è molto superiore a
quella del suono,che danneggia
meccanicamente cose e persone
•Onda di calore che vaporizza i materiali
più vicini e incendiando quelli lontani.
  Esistono svariati tipi di armi nucleari,per
       impieghi diversi
  1.   Armi a fissione(Hiroshima), le prime ad
       essere costruite,nell’ordine dei 10-150
       kton(migliaia di tonnellate di tritolo)
  2.   Armi a fusione possono liberare 50 Mton
  Costruire una bomba atomica non è facile , e
      richiede capacità industriali notevoli per
      trattare il materiale fissile, che si ottiene o
      arricchendo uranio ad altissime percentuali
      o separando il plutonio dal materiale
      combustibile in una centrale nucleare
Molti stati aderiscono al Trattato di non
proliferazione,che prevede una serie
clausole volte ad evitare che lo sviluppo di
armi nucleari si diffonda
indiscriminatamente.
Il trattato prevede che tutti gli stati che vi
aderiscono e che sono in possesso di
tecnologie nucleari per uso civile
sottopongano al controllo della I.A.E.A.
INTERNATIONAL ATOMIC ENERGY
AGENCY tutti i loro impianti che potrebbero
essere sensibili da questo punto di vista.
Si dividono quindi gli stati in tre
categorie:
•gli Stati dotati di armi
nucleari(Usa,Gran Bretagna, Russia,
Francia, India , Pakistan, Israele)
•gli Stati con conoscenze nucleari
ad impianti tali da poterle sviluppare
facilmente,e che sono a loro volta
fornitori di tecnologie per il nucleare
civile(Italia,molti paesi europei,
Giappone e la Corea del Sud)
• gli Stati che non hanno la
capacità di costruirle .
Non aderiscono al trattato potenze nucleari come Israele,il
Pakistan e l’India.
Gli USA cercano di evitare il diffondersi di tecnologie sensibili e non si
fidano completamente del controllo Iaea,che risulta essere uno
strumento quanto meno incompleto.
È famoso il caso dell’Iraq,che arrivò,nel 1991,ad un soffio dalla
costruzione di armi nucleari,nonostante aderisse al trattato di non
proliferazione, ed ugualmente famoso quello della Corea del nord,
che, dopo aver accumulato materiale e tecnologie,si è ritirato dal
trattato ed ha affermato di essere ad un soffio dalla realizzazione
della bomba.




               Ancora oggi dispongono di un impressionante
               arsenale,rispettivamente di 12000 e 21000 testate
               rispettivamente,di cui 6700 e 5700 sono utilizzabili in
               breve tempo.Entrambi dispongono di missili a
               lugnhissimo raggio, medio , corto,di bombardieri e di
               sottomarini strategici
La Cina,invece,dispone di circa 500 testate, di Icbm (Df5)e di
missili a lungo raggio.Dispongono anche di sottomarini strategici
e di bombardieri.




  Dispongono di qualche centinaio di testate portate da
  sottomarini strategici o da bombardieri con gittate fino
  a 7000 km




     Sono potenze nucleari relativamente recenti,e
     dispongono di un piccolo arsenale(50-20 testate),su
     missili a medio-corto raggio,tali da poter essere usati in
     caso di conflitto Indo-Pakistano.
     Il Pakistan sembra abbia costruito le sue armi con
     uranio arricchito con dispositivi a centrifuga abbastanza
     avanzati
   L’Iraq ha cercato per molti anni di costruire un arsenale
   nucleare.Nonostante avesse firmato il trattato di non
   proliferazione,negli anni ’70 aveva costruito un reattore che doveva
   alimentare servire per l’arricchimento dell’uranio con il metodo della
   separazione elettromagnetica e fornire combustibile da ritrattare.
   Il reattore fu distrutto nel 1981da una squadriglia di bombardieri
   israeliani. Cosa sia rimasto del potenziale nucleare dell’Iraq non è
   chiaro.L’Iraq dispone sicuramente di un certo numero di missili Scud
   con circa 700km di gittata,adatti al trasporto di bombe anche non
   troppo raffinate.




A minore rischio di proliferazione è l’Iran anche se i dati che si hanno non sono
assolutamente chiari.Voci parlano di quattro testate passate nel 1991 dal
Kazakistan all’Iran,ma non si hanno conferme . Si sa che l’Iran è un paese con
una buona esperienza dal punto di vista dell’ utilizzo civile del nucleare , e che
, pur avendo sottoscritto il trattato di non proliferazione, sta sviluppando
impianti di arricchimento e di ritrattamento che possono avere un doppio uso.
L’arricchimento dell’ uranio è un processo che separa due diversi
isotopi dell’ uranio naturale . L’ uranio naturale contiene il 99% di
uranio 238 ovvero uranio il qui nucleo è formato da 92 protoni e 146
neutroni e lo 0,7 % di uranio 235 il cui nucleo ha tre neutroni in
meno . I due isotopi
dell’ uranio hanno comportamento chimico identico e massa solo
lievemente diversa ma hanno un comportamento totalmente diverso
quando vengono irraggiati da neutroni .
Quando un nucleo di uranio 235 viene colpito da un neutrone infatti
ha circa il 90%di probabilità di dividersi in due emettendo un energia
di 200 milioni di volte superiore a quella di una tipica reazione
chimica .
Questo processo è definito processo di fissione Se un nucleo
di uranio 238 viene colpito da un neutrone invece lo assorbe
e si trasforma dopo un’ po’ in plutonio 239 che come
l’uranio235 fa fissione .
Il processo di arricchimento dell’ uranio è un processo che
,partendo da uranio naturale genera uranio con una
percentuale maggiore di 235,in modo da agevolare il
processo di fissione .Di solito ,per usi civili,(e cioè nelle
centrali nucleari per produrre energia elettrica )si usa uranio
naturale o ,più spesso uranio arricchito al 2-3% ,mentre per
costruire una bomba atomica serve uranio 235 arricchito oltre
l’ottanta % e di solito si cerca di arrivare all’ novanta %.
 I processi che si usano per
 l’arricchimento sono principalmente 5:

 • 1-La diffusione gassosa
 •2-La centrifugazione
 •3-La separazione aerodinamica
 •4-La separazione
 elettromagnetica
 •5-La ionizzazione selettiva
 laser
Una volta ottenuto il materiale fissile costruire
una bomba e relativamente semplice .
Contrariamente a quanto si pensa la costruzione
di una bomba non è una cosa elementare Il
problema è che le reazioni nucleari devono
avvenire molto velocemente e cioè devono finire
prima che il calore generato distrugga
meccanicamente il nucleo esplodente.
Le maree sono movimenti alterni e
periodici di grandi masse d’acqua,
causati da fenomeni di attrazione
della Luna e del Sole.
L’idea di impiegare questa sorgente di
energia non è nuova, già nel XI secolo
si utilizzavano dei mulini a marea sulle
coste atlantiche della Gran Bretagna.
Dal 1966 è in funzione una centrale
sull’estuario del fiume Rance in
Bretagna ( Francia ), sulla Manica.
La centrale sfrutta la marea che su
queste coste ha un’ ampiezza
eccezionale circa 12 metri.L’ impianto
ha una potenza complessiva di 500
MW, però funziona per 4 ore al giorno.
Funzionamento
Si compone di una diga lunga 750 m e alta 27
m;equipaggiata da 24 turbine che funzionano a doppio
effetto, sia con l’acqua in entrata(dal mare verso il bacino)
sia in uscita (dal bacino al mare). In ogni collettore c’è una
turbina Kaplan a bulbo, cioè con l’alternatore incapsulato,
che genera corrente elettrica. La centrale funziona solo per
circa 4 ore al giorno, quando c’è un dislivello utile.
Le centrali mareomotrici hanno avuto scarsa diffusione
perché sono poco convenienti e devono essere collocate
dove il livello di marea è notevole
Nel passato sono stati
fatti diversi tentativi per
sfruttare l’energia delle
onde. Recentemente in
Inghilterra è stato
installato , alle isole
Ebridi, un nuovo
impianto.
La turbina , mossa
dall’aria, ha la
caratteristica di ruotare
sempre nella stessa
direzione , anche se il
flusso dell’acqua cambia
in continuazione.
La carta europea dell’acqua afferma
all’art.3:”alterare la qualità significa
nuocere alla vita dell’uomo e degli altri
esseri viventi che dipendono”.
Inquinare l’acqua, dunque,vuol dire
modificare         le     caratteristiche
qualificative,al    punto  di   renderla
inadatta al consumo degli esseri
viventi.

L’ACQUA    è UNA RISORSA MOLTO
SENSIBILE ALL’IMPATTO CHE DERIVA
DALL’USO DEL TERRITORIO.

         Sul      ciclo   dell’acqua l’essere
umano ha esercitato         trasformazioni di
notevole importanza.

Le falde freatiche sono state sfruttate senza
risparmio.
Dopo averla usata l’uomo restituisce
all’ambiente l’acqua carica         dei suoi
rifiuti che determinano fenomeni di
inquinamento       il   più    delle    volte
irreversibili.
L’inquinamento naturale non avviene per opera dell’uomo ma a causa di
frane,alluvioni, agenti atmosferici e stagionali.Altri modificazioni non
traggono origine da un intervento diretto sulla risorsa acqua bensì dalle
trasformazioni subite dal territorio a causa degli insediamenti urbani e
produttivi
Questo fenomeno pone problemi particolari, perché l’acqua è in grado di
autodepurarsi entro certi limiti.
Cause principali inquinanti atmosfera di una città
         L ’inquinamento del mare è dovuto
•ad emissioni accidentali o intenzionali di petrolio ed oli
combustibili,
•all’apporto di sostanze inquinanti trasportate dai corsi d’acqua
•agli scarichi degli insediamenti costieri


 I principali contaminanti sono:
 •     Metalli pesanti,
 •     Sostanze chimiche tossiche,
 •     Materiali radioattivi,
 •     agenti patogeni all’origine di
       epidemie
 •     Colera, tifo, salmonellosi
Gli inquinanti vengono trasportati dalle correnti
marine lungo le coste e in alto mare , a media e
lunga distanza.
Ovviamente la contaminazione
dei mari varca le frontiere delle acque territoriali dei
singoli stati ed è oggetto di trattati internazionali
L’inquinamento idrico può avere diverse origini,
CAUSE
1.   acque di scarico contenenti materiale organico che per decomporsi
assorbono grandi quantità di ossigeno
2.   parassiti e batteri
3. i fertilizzanti e tutte le sostanze che favoriscono la crescita eccesiva di
piante e alghe acquatiche
4.   i pesticidi e svariate sostanze chimiche organiche (residui industriali,
tensioattivi contenuti nei detersivi,sottoprodotti della decomposizione dei
composti organici
5.   il petrolio e i suoi derivati
6.   metalli ,sali minerali e composti chimici inorganici
7. sabbie e detriti dilavati dai terreni agricoli dai suoi spogli di vegetazione,
da cave, sedi stradali e cantieri
8. sostanze o scorie radioattive provenienti dalle miniere di uranio o torio
e dagli impianti di trasformazione di questi metalli dalle centrali nucleari , dalle
industrie e dai laboratori medici e di ricerche che fanno uso di materiali
radioattivi
     9. anche il calore liberato nei fiumi dagli impianti industriali e dalle
     centrali elettriche attraverso le acque di raffreddamento può essere
     considerato un inquinante , in quanto provoca alterazioni della
     temperatura che possono compromettere l’equilibrio ecologico
     degli ecosistemi acquatici e causare la morte organismi meno
     resistenti ,accrescere la sensibilità di tutti gli organismi alle
     sostanze tossiche ,ridurre la capacità di autodepurazione delle
     acque,aumentare la solubilità delle sostanze tossiche e favorire
     lo sviluppo di parassiti.




Effetti dell’inquinamento idrico
     Le sostanze contaminanti contenute nell’acqua inquinanti possono provocare
     innumerevoli danni alla salute dell’uomo e l’equilibrio degli ecosistemi.
•    1. la presenza di nitrati(sali dell’acido idrico)nell’acqua potabile, ad esempio
     ,provoca una particolare condizione patologica nei bambini che in alcuni casi
     può condurre alla morte.
1.   2. il cadmio presente in certi fanghi usati come fertilizzanti può essere
     assorbito dalle colture e giungere all’uomo attraverso le reti alimentari se
     assunto in dosi elevate,può provocare forti diarree e danneggiare fegato e reni.
2.    3. tra gli inquinanti più nocivi dell’uomo vi sono alcuni metalli pesanti , come il
      mercurio,l’arsenico,il piombo e il cromo.
Considerazioni
Gli ecosistemi lacustri sono particolarmente sensibili
all’inquinamento. L’eccessivo apporto di fertilizzanti dilavati dai
terreni agricoli può avviare un processo di eutrofizzazione,
cioè di crescita smodata della flora acquatica.
La grande quantità di alghe e di piante acquatiche che si viene
a formare deturpa il paesaggio, ma soprattutto,quando si
decompone consuma l’ossigeno disciolto nell’acqua , rende
asfittici gli strati più profondi del lago produce odori
sgradevoli.Sul fondo del bacino si accumulano sedimenti di
varia natura e nelle acque avvengono reazioni chimiche che
mutano l’equilibrio e la composizione dell’ecosistema(quando le
acque sono molto calcaree si ha, ad esempio,la precipitazione di
carbonato di calcio). Un'altra fonte di inquinamento idrico è
costituita dalle cosiddette piogge acide , che hanno gia
provocato la scomparsa di ogni forma di vitata molti laghi
dell’Europa settentrionale e orientale e del nord America
L’aria che ci circonda non è sempre limpida e pura come si
vorrebbe. Le attività umane immettono nell’atmosfera gas e
particelle che risultano spesso assai dannose per gli
organismi viventi.
Questo accade soprattutto nelle grandi città, e nei centri
molto industrializzati dove la contaminazione dell’atmosfera
da parte degli agenti inquinanti è assai elevata.Qui le
ciminiere , i camini, i forni,le raffinerie e gli impianti di
riscaldamento delle abitazione liberano nell’aria fumo,gas
tossici, e particelle solide: l’atmosfera diviene così sporca e
irrespirabile.
Il fumo emesso dalle ciminiere contiene frammenti
microscopici di carbone: mentre le particelle più pesanti si
depositano rapidamente sul terreno , quelle più leggere
“galleggiano” nell’aria senza riuscire né a scendere al
suolo,né a disperdersi negli strati più alti dell’atmosfera.
Quando queste particelle inquinanti si associano alla
nebbia che è dovuta alla condensazione di minuscole
goccioline d’acqua negli strati d’aria più vicini al
suolo, si creano le condizioni perché si produca lo
smog .
Lo smog riduce la visibilità , fa
lacrimare gli occhi,irrita la gola
delle vie respiratorie, agisce
anche su monumenti ed edifici,
corrodendo la pietra e
annerendola.
Oltre all’anidride carbonica è
presente l’anidride solforosa ,si
tratta di un gas molto irritante
che si forma quando si brucia
zolfo e altro materiale che
contiene questo elemento
chimico.
Ancora più pericoloso è il
monossido di carbonio. Questo
gas, inodore e incolore è molto
velenoso per l’organismo. Il
monossido di carbonio si forma
nella combustione di carbone,
petrolio,benzina ecc.
BIOSSIDO DI ZOLFO
I settori che più contribuiscono sono quello energetico e quello delle industrie di trasformazione

OSSIDI DI AZOTO
Il contributo del settore del trasporto stradale è predominante

MONOSSIDO DI CARBONIO
Per quanto lo riguarda delle 7.211.000 nel 1997 , il 71% proveniva dal trasporto stradale.
Nel 1991 si è registrato il picco delle emissioni di CO con più di 8.000.000 tonnellate.

COMPOSTI ORGANICI VOLATILI
benzene che proviene dalle emissioni di scarico auto

POLVERI


GAS SERRA
Anidride carbonica, metano, ozono, protossido di azoto, acetone,benzene, biossido di zolfo,
fluoroclorocarburi

Aumentano il riscaldamento della superficie terrestre e degli strati bassi dell’atmosfera ,
derivante dall’aumento delle concentrazioni di gas che agiscono come pannelli di vetro in
Una serra , consentendo l’ingresso del calore ma ne impediscono l’uscita.
                     Più di tremila anni fa le regolari esondazioni del Nilo e dei grandi
                     fiumi mesopotamici erano considerate con favore dalle
                     popolazioni locali, visto che portavano sedimenti nutrienti per il
                     suolo, il famoso limo, diminuivano l’arsura e impedivano le
                     fastidiose tempeste di polvere.
                     Cosa sia improvvisamente e drammaticamente cambiato negli
                     ultimi decenni resta un mistero:si è rotto l’equilibrio
                     idrogeologico del territorio
                    Presso tutte le civiltà dell’uomo il fiume era indispensabile alla vita e
                    veniva venerato come una divinità:Il Tevere era un “padre” per Roma
                    e senz’altro il Po lo era anche per gli antichi popoli padani veneti .
Le cause:
             disboscamento
             opere di canalizzazione esasperata,
Un tempo le acque metereoriche impiegavano il doppio del tempo per raggiungere il fiume, lo
scorrimento superficiale era più lento, aumentata la capacità di evaporazione e di infiltrazione , perci
il territorio era più protetto.
Opere di irregimentazione indiscriminata, disboscamenti ed incendi preparano il terreno a un’erosio
accelerata le cui inevitabili conseguenze catastrofiche si fanno sentire al primi evento piovoso al di
sopra delle medie stagionali.
Se le pioggie sono abbondanti la quantità di acqua che raggiunge il corso d’acqua può
crescere molto fino a far raggiungere al fiume il livello cosiddetto di piena.



Se il fiume incontra un ponte basso, un restringimento dell’alveo, un cedimento dell’argine,
anche in un sol punto , o incontra una mareggiata alla foce, l’altezza dell’acqua supererà
quella degli argini e le acque cominceranno ad allagare il territorio circostante.
L’allagamento non è l’unico danno collegato ad una situazione
  alluvionale :se l’acqua erode il terreno su cui scorre, trasporterà a valle anche terra,
rocce ed alberi, dando origine alle lave torrentizie;lungo il percorso può erodere le sponde
e scalzare al piede interi pendii, causandone il franamento o provocare il crollo di edifici
costruiti lungo le sponde o travolgere infrastrutture.
L’ alluvione può essere molto pericolosa , ma costituisce una minaccia mortale solo per
quanti non la conoscono e non adottano comportamenti di grande prudenza.
SE SEI IN                          SE SEI PER
CASA                              STRADA


                                                Non avventurarti
            Se devi
                                                mai, per nessun
            abbandonare la
                                                motivo, su ponti o
            casa, chiudi il gas
                                                in prossimità di
            e stacca il
                                                fiumi, torrenti,
            contatore
                                                pendii
            dell’energia
            elettrica

                                                Segui con
            Ricordati di                        attenzione la
            tenere con te i                     segnaletica
            documenti                           stradale ed ogni
            personali ed i                      altra
            medicinali abituali                 informazione
                                                predisposta dalle
                                                autorità

            Indossa abiti e
            calzature che ti
                                                Se sei in
            proteggano
                                                macchina evita di
            dall’acqua
                                                intasare le
                                                strade
      SE SEI IN CASA                            SE SEI PER STRADA
                           Se non puoi                             Non percorrere
                           abbandonare la                          le strade
                           casa sali ai piani                      inondate e
                           superiori ed                            sottopassaggi
                           attendi l’arrivo
                           dei soccorritori



                           Non usare il                            Presta attenzione
                           telefono se non                         alle indicazioni
                           per casi di                             fornite dalle
                           effettiva                               autorità
                           necessità




   All’aperto copri naso e bocca , tenta di proteggere la cute
     E cerca un riparo sicuro
   Togli gli indumenti esterni del tuo abbigliamento e riponili
   Possibilmente in una busta di plastica
   Usa la struttura di decontaminazione , altrimenti lavati accuratamente
   In caso di rilascio all’interno dell’edificio in cui ti trovi , copri naso e bocca ed esci subito
   Se il rilascio è avvenuto all’esterno spegni,in un locale chiusoi, tutti i sistemi di aerazione
   E se puoi sigilla gli infissi
Non utilizzare l’acqua
fino a che non viene
dichiarata nuovamente
potabile e non
consumare alimenti
esposti all’inondazione



Non utilizzare
apparecchiature
elettriche prima di una
verifica da parte di un
tecnico.gli eventuali
danni subiti potrebbero
provocare un corto
circuito



Pulisci e disinfetta le
superfici esposte
all’acqua d’inondazione,
potrebbero presentare
sostanze nocive o agenti
patogeni
L’ACQUA E IL PARTO


           L’acqua è il principio della vita e racchiude in sé una forte valenza
simbolica rispetto alla nascita. Nella mitologia classica quest’idea è rappresentata
dalla nascita d’Afrodite, le cui origini sono proprio nell’acqua (afros in greco
significa, appunto, schiuma). In ogni caso, a parte una popolazione delle isole
dell’Oceano Pacifico, in cui sembra che le madri diano alla luce il nascituro in mare,
non esistono prove che l’essere umano abbia partorito nell’acqua prima degli anni
’60. In natura, poi, non si conoscono neanche mammiferi che entrino in acqua per
partorire: quelli come i delfini e le balene, che partoriscono in acqua, in realtà non
hanno altra scelta.

Tuttavia, la pratica del parto in acqua sta diventando molto popolare e oggi anche
in Italia molti ospedali dispongono di una vasca. Con il parto in acqua si cerca di
rendere il passaggio “dall’acqua alla terra” il meno traumatico possibile per il
nascituro, ma anche il meno faticoso per la madre.

I vantaggi del parto in acqua per la madre sono parecchi. L’acqua migliora
l’elasticità dei tessuti e il rilassamento dei muscoli perineali; questa minor tensione
muscolare accelera la fase dilatante del travaglio, che nei parti in acqua dura 30-40
minuti in meno rispetto ai parti normali. L’acqua, inoltre, allevia il dolore delle
contrazioni, soprattutto nella fase dilatante del travaglio, anche se non lo toglie
completamente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’efficacia
dell’idroterapia come tecnica, alternativa a quella farmacologica, in grado di ridurre
il dolore: nei parti in acqua la richiesta di antidolorifici è rara. L’acqua, infine,
diminuisce l’effetto della forza di gravità, rendendo più facili alla donna i movimenti
e le posizioni che preferisce adottare durante il travaglio: in sostanza riduce la
fatica.
     Il vantaggio del parto in acqua per
il feto è importante: nasce passando
da un liquido all’altro e risente meno
del trauma del parto. Un piccolo
svantaggio è dato dal fatto che il
neonato ottiene un adattamento alla
vita extrauterina più lento, perché, in
ogni modo, dovrà successivamente
emergere dall’acqua per compiere i
primi atti respiratori nell’aria. C’è un
altro vantaggio non trascurabile: a
differenza del travaglio normale, in
caso di rottura delle membrane, in
acqua si ha un continuo ricambio di
liquido, pertanto, il liquido che avvolge
costantemente il feto non diminuisce e
non     si   manifestano      episodi   di
sofferenza fetale.
  Promulgata nel 1968 a Strasburgo dal comitato europeo per la
  salvaguardia della natura e delle sue risorse, ci sembra contenga un
  utile suggerimento.
  Ciascuno di noi deve dare un piccolo personale contribuito affinché il
  Dodecalogo del Consiglio d’Europa diventi un costume di vita.




         Non c’è vita senza acqua.
        L’acqua è un bene prezioso,
        indispensabile a tutte le attività umane.


         Le risorse di acqua dolce non sono inesauribili. È
indispensabile preservare, controllare e, se possibile, accrescerle
Alterare la qualità d’acqua significa nuocere alla vita dell’uomo e degli
altri esseri viventi che da essa dipendono




 La qualità dell’acqua deve essere preservata
 ai livelli adatti alla utilizzazione prevista e
 deve specialmente soddisfare le esigenze
 della salute pubblica.



       Quando l’acqua,dopo essere stata utilizzata, viene restituita
       al suo ambiente naturale, essa non deve compromettere
       ulteriori usi, tanto pubblici che privati, dell’ambiente
       medesimo
Il mantenimento di una copertura vegetale appropriata, di
preferenza forestale, è essenziale per la salvaguardia delle
risorse idriche.

Le risorse idriche deve essere oggetto d’inventario


    La buona gestione delle acque deve essere oggetto
di un piano stabilito dalle autorità competenti.

La salvaguardia delle acque implica un notevole sforzo di
ricerca scientifica, di formazione di specialisti e d’informazione
pubblica

L’acqua è un patrimonio comune il cui
valore deve essere riconosciuto da
tutti. Ciascuno , infatti, ha il dovere di
economizzarla con estrema cura.
La gestione delle risorse idriche deve essere inquadrata nel
bacino naturale, piuttosto che entro i limiti delle frontiere
amministrative e politiche.

L’acqua non ha frontiere.
 Essa è una risorsa comune che
necessita di una cooperazione
internazionale.
Mappa

				
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posted:11/24/2011
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