Embed
Email

Le strategie per migliorare i processi di apprendimento degli ...

Document Sample
Le strategie per migliorare i processi di apprendimento degli ...
Shared by: HC111123144759
Categories
Tags
Stats
views:
21
posted:
11/23/2011
language:
Italian
pages:
127
Istituto comprensivo “M. G. CUTULI”

* Scuola Pilota *









FORMAZIONE TRA PARI

Libero adattamento di materiali INVALSI a cura di:

• Giuseppe Perpiglia

• Giovanna Scicchitano



Crotone 13 maggio 2010

Indice dell’Incontro

1. Perchè il PQM?

2. Cosa è il PQM

• Premesse e scenario

• Il Piano di Miglioramento

• Il coaching

3. La valutazione dei dati da parte dell’INVALSI







2

Perchè il PQM?









3

4

5

Che cosa verificano i test PISA di matematica?



Problemi matematici che si basano sui contesti del mondo reale.

Gli studenti debbono identificare le caratteristiche di un problema

che richiede di pensare in termini matematici e debbono saper

usare la matematica per risolvere il problema particolare.





Gli aspetti della matematica oggetto di indagine



Spazio e forma: lo spazio e la geometria e le proprietà degli oggetti



Cambiamento e relazioni: relazioni tra le variabili per capire come

possono essere rappresentate



Quantità: relazioni e modelli riguardanti i numeri



Incertezza: probabilità e statistica.





6

Da PISA 2006







La literacy matematica



E’ la capacità di un individuo di individuare e comprendere il ruolo

che la matematica gioca nel mondo reale, di operare valutazioni

fondate e di utilizzare la matematica e confrontarsi con essa in

modi che rispondono alle esigenze della vita di quell’individuo in

quanto cittadino impegnato, che riflette e che esercita un ruolo

costruttivo.







7

l quadro di riferimento di PISA per la matematica





3 componenti essenziali

Le situazioni o i contesti in cui sono calati i problemi;

Il contenuto matematico che deve essere usato per risolvere il

problema, classificato in relazione ad alcune idee chiave

Le competenze che devono essere attivate al fine di mettere in

relazione il mondo reale, nel quale i problemi hanno origine,

con la matematica, per risolvere in tal modo i problemi.

Il grado di literacy matematica di una persona si può vedere dal modo

in cui utilizza conoscenze e abilità matematiche per risolvere i

problemi









8

Obiettivi

•Sviluppare e diffondere nelle scuole un sistema

di valutazione mirato al miglioramento del

sistema educativo

•Sviluppare e diffondere un sistema di coaching

innovativo per migliorare la didattica

•Migliorare la qualità dell’insegnamento e

dell’apprendimento, per diffondere competenze

professionali e best-practices

•Aumentare la responsabilizzazione delle

scuole sull’apprendimento

9

Dal locale al nazionale. Un piano in divenire



Il piano prevede interventi di supporto e formazione sull’apprendimento della

matematica per gli studenti delle classi prime di scuola secondaria di I grado e,

contestualmente, azioni di formazione, coaching e tutoring on the job destinate

ai docenti.

Gli studenti delle classi prime delle istituzioni scolastiche selezionate per l’a.s.

2009/2010 saranno seguiti anche negli anni successivi, durante la frequenza

della classe seconda e terza.

Il progetto viene estenso alle scuole secondarie di I grado di altre regioni Italiani (al

momento inizieranno anche le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-

Romagna, Marche per un totale di 80 scuole) per sperimentare l’intervento

sull’intero territorio nazionale.

Dopo questa prima fase il progetto sarà esteso in modo ampio ad altre regioni, altri

ordini di scuole e altre aree disciplinari fino a poter utilizzare il modello per un

nuovo sistema di scuola incentrato sul miglioramento degli apprendimenti.





10

80 Puglia

Il Progetto PQM-PON

per l’anno scolastico 110

2009-2010 Campania

coinvolge

320 scuole

secondarie di I grado delle

4 Regioni

Calabria 50

Obiettivo Convergenza





Sicilia 80

11

Fasi del progetto 2009/2010









Test in entrata Analisi Miglioramento Test in uscita



OTT NOV DIC GEN 3

FEB MAR APR MAG MAG GIU





FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4









12

Che cosa è il PQM?









13

Premesse

e scenario operativo









14

►La prospettiva di lavoro

 Gli attori in gioco

► Le domande da porsi

 Confrontarsi verso l’esterno

 Confrontarsi all’interno

►La lettura dei dati

 Leggere i dati

►Alcune informazioni utili









15

GLI ATTORI IN GIOCO



I dirigenti scolastici e gli

Il sistema: sinergie

organismi d’indirizzo della

PQM

scuola









Gli insegnanti nella loro attività in

classe



16

GLI ATTORI PRINCIPALI IN QUESTA FASE



I dirigenti scolastici e gli

organismi d’indirizzo della

scuola









Gli insegnanti nella loro attività in

classe



17

CONFRONTARSI RISPETTO AGLI STANDARD ESTERNI

Domande che una scuola dovrebbe porsi



1) Rispetto alla media dell’universo di riferimento, come si colloca il risultato

medio della mia scuola?



2) Rispetto a scuole simili sotto il profilo della composizione della

popolazione scolastica, come si colloca la mia scuola?



3) Qual è la distribuzione degli alunni della mia scuola nei livelli di

prestazione?



4) Le eventuali differenze che riscontro sono significative (in termini

statistici e di entità della differenza)?



5) Da cosa possono dipendere le differenze che riscontro?



6) Sono in grado di formulare un’ipotesi per rispondere a questa domanda,

oppure ho bisogno di raccogliere ulteriori informazioni prima di arrivare

ad avanzarne una?

18

CONFRONTARSI AL PROPRIO INTERNO

Domande che una scuola dovrebbe porsi



1) Le classi della mia scuola hanno risultati simili fra loro e rispetto agli

standard? Se no, sono in grado di ipotizzare quale ne sia la ragione?

(differenze originarie nel livello di abilità degli alunni delle varie classi,

differenze nel curricolo “insegnato”, differenze tra gli insegnanti …)



2) Quale relazione c’è tra il punteggio medio ottenuto dalle classi nella prova

PQM e le valutazioni medie degli insegnanti di classe? L’ordinamento fra

classi stabilito in base alle prime corrisponde grosso all’ordinamento in

base alle seconde?



3) Qual è l’entità della differenza di risultati – se c’è – fra i principali

sottogruppi della popolazione della mia scuola (ad es. fra maschi e

femmine, fra alunni italiani e non, ecc.)



4) Vi sono differenze rilevanti tra le principali articolazioni della prova di

Matematica (ad es. tra l’ambito “Numeri” e l’ambito “Spazio e figure”)?

19

AVVERTENZE:da modificare

Importanza del test di ingresso

Sulla base dei dati forniti dalla prova PQM non è possibile (al momento)

rispondere a tutte le domande.



Bisogna infatti tener presente che:

1) I dati sulla composizione della popolazione di alunni delle scuole si

limitano alla percentuale di maschi e femmine, italiani e immigrati, regolari

e non.

2) I dati della prova PQM si riferiscono SOLO ad un campione di classi

individuato all’interno di ogni scuola partecipante alla rilevazione.







La finalità di questa prima prova è essenzialmente

diagnostica e tesa a fornire elementi di analisi per definire i

progetti di miglioramento



20

ACQUISIRE I DATI

DELLA PROPRIA

SCUOLA







21

ACQUISIRE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA



• Dove scaricare i dati:

• http://www.invalsi.it/invalsi/ri/pqm/index.php









22

ACQUISIRE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









23

ACQUISIRE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









24

ACQUISIRE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









25

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









Dati effettivamente disponibili

in questa prima fase:

MEDIA POP. PQM PON









26

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









27

Misura di norma









%

L3 L4









L5

L2



L1 L6





28 conoscenze

Scuola X

Cosa ci dicono le valutazioni interne o esterne di tipo “classico”



La misura dipende dalla popolazione di riferimento









Studente “sopra la media”



Studente “sotto la media”









Studente “nella media”





29 Livello di conoscenza

Cosa ci dicono le valutazioni interne o esterne di tipo “classico”

Quale spazio di miglioramento?









30

Cosa ci dicono le valutazioni interne o esterne di tipo “classico”





Quale spazio di miglioramento?









31

Cosa ci dicono le valutazioni interne o esterne di tipo “classico”







Bisogna guardare media e varianza!









32

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









33

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









34

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









35

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









36

SINTETIZZARE ED ELABORARE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA DAL FILE EXCEL









37

Il confronto dei risultati complessivi con gli standard

esterni nella scuola primaria

Percentuale media risposte corrette in II

Primaria

MATEMATICA

Lim. Inf. Media Lim. Sup.

Scuola “X” 72,0 76,0 81,0 Per meglio valutare la situazione

Sicilia 64,8 66,6 68,3 della propria scuola sarebbe

Sud 64,5 65,0 65,5

preferibile far riferimento a dati

percentuali a livelli più vicini alla

Italia 66,7 67,3 68,0

propria realtà (ad es., a livello

della propria città)

Percentuale media risposte corrette in V

Primaria

MATEMATICA

Lim. Inf. Media Lim. Sup.

Scuola “Y” 42,0 46,0 51,0

Sicilia 55,6 57,9 60,2

Sud 60,1 61,1 62,1

38 Italia 61,8 62,3 62,7

IL CONFRONTO TRA CLASSI DELLA STESSA SCUOLA

Prova di Matematica

C L A SSE A C L A SSE B C L A SSE C SC U O L A X







16, 0







13, 6

14, 0







11, 7

12, 0 11, 5



10, 7





10, 0 9, 5

9, 2

8, 9

8, 7





8, 0 7, 3 7, 4



6, 4



6, 0 5, 3









4, 0









2, 0









0, 0

T E

NUMERI S T O NARRAT IVO T E ST O

SPAZIOEE P O S I T I V O

S

FIGURE GRAM AT I

MISUREMDATIC A

PREVISIONI



39

PIANO DI MIGLIORAMENTO









40

INTERVENTI PROGRAMMATI NELL’AMBITO

DEL PROGETTO PQM D’ISTITUTO





1 Documentazione

preliminare

2 Piano di miglioramento

(PQM)

Valutazione Progettazione







Area formativa

Area organizzativo Area accompagnamento

gestionale

41

Fase di documentazione preliminare

1 inizia da subito e viene documentata nel sistema

Gestione nell’area PQM.









Nel sistema di “Gestione degli interventi”

l’area è articolata nel seguente modo:



1. Informazioni Generali Candidatura (tutor di istituto)

2. Composizione del Gruppo di Progetto

3. Individuazione delle Classi interessate

4. Documentazione attività Gruppo di Progetto

5. Area Documentazione



42

INTERVENTI PROGRAMMATI NELL’AMBITO

DEL PROGETTO PQM D’ISTITUTO



1 Documentazione

preliminare

2 Piano di miglioramento

(PQM)

Valutazione Progettazione







Area formativa

Area organizzativo Area accompagnamento

-gestionale





43

2



Piano di miglioramento (PQM)

basato sui risultati della

VALUTAZIONE dei Test iniziali



È organizzato in …….









44

2 Piano di miglioramento (PQM)

Progettazione



… 3 aree:

1. Area 2. Area Organizzativo - 3. Area

Formativa gestionale Accompagnamento

(Obbligatoria/Opzionale)



Obbligatoria: Opzionale:

Formazione allievi - Pubblicità - handicap



Opzionale:

- Formazione docenti

- Produzione materiale

45

Piano di miglioramento (PQM) progettazione

1- Area formativa

Formazione allievi obbligatoria







Numero moduli da 3 a 7 Minimo 8 destinatari per

Minimo 15 ore per modulo modulo





Ore complessive: La realizzazione dei moduli è

Minimo h. 45 (3 moduli) principalmente a cura dei tutor

Massimo h. 105 (7 moduli) d’istituto.









46

Piano di miglioramento (PQM) progettazione

2- Area organizzativo-gestionale



Per ciascun progetto sono previste le seguenti voci:



1.Direzione e coordinamento (DS)



2.Gruppo di progetto PQM (DS e i due tutor), DSGA,

Facilitatore/figura strumentale progettazione, Referente

Valutazione



3.Personale per l’organizzazione (ATA, Assistente di laboratorio,

organizzazione logistica, ecc.)



4.Materiale didattico + di consumo (per preparare attività)



47

Piano di miglioramento (PQM) progettazione

3 - Area accompagnamento opzionale per progetto





Formazione docenti

(Supporto e formazione fra pari nell’istituto)

h. 20 per progetto – formazione ad altri docenti di matematica dell’istituto. Si tratta di

ore di gruppi di lavoro fra pari e non di ore frontali









Produzione materiale - opzionale







48

DA RICORDARE PER LA PRESENTAZIONE DEL PIANO







Ogni modulo è contraddistinto da :



PROPOSTA DELL’INTERVENTO (scelta di uno dei 4 nuclei tematici per

ogni modulo)



TITOLO DELL’INTERVENTO (coerente con il nucleo tematico selezionato)

Composizione del progetto da 3 a 7 moduli.









49

ITER PROCEDURALE

piano miglioramento (PQM) formazione







1) Premessa (contesto/scenario di riferimento)

2) Finalità/Obiettivi

DESCRIZIONE 3) Individuazione degli interventi

DEL PIANO DI 4) Descrizione di attività e metodologie

MIGLIORAMENTO

5) Motivazione della richiesta di attività

strumentali di accompagnamento

(formazione fra pari e produzione di materiali)



50

6) Risultati attesi 50

MONITORAGGIO



Per ciascun modulo, dovrà essere

documentato in itinere ed ex post:



• Andamento generale

• Criticità emerse e questioni da risolvere

• Azioni correttive intraprese

• Risultati ottenuti

51

Metodologia Coaching

Il modello di coaching, già sperimentato in classi 2.0 e LIM, segue un approccio

basato sull’activity theory.









(Engestrom 2001)



Il tutor è mediatore culturale: coinvolge il docente in attività

inducendolo a riflettere su metodi, strumenti e linguaggi con cui struttura la relazione

con gli studenti.





52

I caratteri innovativi della formazione in

PQM



• Programmazione di interventi di miglioramento a partire

dai risultati della valutazione degli apprendimenti degli

studenti (Test)



• Approccio formativo basato su interventi di coaching. Il

tutor di progetto :



– Individua i bisogni

– Supporta l’innovazione

– Facilita le relazione

– Promuove un processo di riflessione sull’attività









53

L’impostazione della prova di

apprendimento e la lettura dei

risultati







Progetto realizzato con il contributo del Fondo Sociale Europeo – Programma Operativo

Nazionale “Competenze per lo Sviluppo”

Azione A.2 “Definizione di Strumenti e metodologie per l’autovalutazione/valutazione del

54 servizio scolastico”

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









55

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









56

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









57

LEGGERE I DATI DELLA PROPRIA SCUOLA









58

SINTETIZZARE ED ELABORARE I DATI DELLA PROPRIA

SCUOLA DAL FILE EXCEL









59

Il confronto dei risultati complessivi con gli standard

esterni nella scuola primaria

Percentuale media risposte corrette in II

Primaria

MATEMATICA

Lim. Inf. Media Lim. Sup.

Scuola “X” 72,0 76,0 81,0

Per meglio valutare la situazione

Sicilia 64,8 66,6 68,3 della propria scuola sarebbe

Sud 64,5 65,0 65,5 preferibile far riferimento a dati

Italia 66,7 67,3 68,0 percentuali a livelli più vicini alla

propria realtà (ad es., a livello

Percentuale media risposte corrette in V della propria città)

Primaria

MATEMATICA

Lim. Inf. Media Lim. Sup.

Scuola “Y” 42,0 46,0 51,0

Sicilia 55,6 57,9 60,2

Sud 60,1 61,1 62,1

60 Italia 61,8 62,3 62,7

IL CONFRONTO TRA CLASSI DELLA STESSA SCUOLA

Prova di Matematica

C L A SSE A C L A SSE B C L A SSE C SC U O L A X







16, 0







13, 6

14, 0







11, 7

12, 0 11, 5



10, 7





10, 0 9, 5

9, 2

8, 9

8, 7





8, 0 7, 3 7, 4



6, 4



6, 0 5, 3









4, 0









2, 0









0, 0

T E ST O N A R R A T I V O T E ST O E SP O SI T I V O GRAM M AT I CA

61 NUMERI SPAZIO E FIGURE MISURE DATI

PREVISIONI

Il coaching









62

Tipologie di coaching

• Mentoring – supporto nella

comprensione di un sistema

complesso – assistenza ad ampio

respiro



• Coaching Specialistico – raffinare

la pratica didattica – approfondire

contenuti (Tutor di progetto)



• Coaching Collaborativo –

“innestare” i suggerimenti nella

propria esperienza ed avviare un

lavoro reciproco di confronto e

condivisione (Tutor di progetto e

63

Tutor d’Istituto)

Un modello possibile

10-14 coppie di insegnanti di 1 network riuniti negli incontri in presenza con il coach:



1. Costruire insieme il Patto Formativo da

mettere in atto nelle 21 ore di attività in

presenza (min. 3 incontri di coaching tra pari)

e durante il lavoro online (stimato in circa 50

ore);



2. Confronto – riflessione ed analisi dei propri

comportamenti professionali e dei percorsi di

apprendimento degli studenti anche alla luce

dei risultati dei test. Messa in atto di nuove

strategie e modalità di lavoro indicate nel

piano di miglioramento.

L’attività di supporto ed accompagnamento prosegue online



Obiettivo del modello:

Attività di coaching tra pari come risorsa per l’intera scuola





64

Dal tutoring al coaching



Il tutor Il coach









Istruttore









Facilitatore Senza apparire mai in scena il regista

Moderatore opera dietro le quinte perché gli attori

(Clive Shepherd) esprimano il meglio di sé (Freinet;

Bateson)





conoscenze competenze

65

… per gli incontri con il coach

Cosa porto con me Cosa vorrei portare via

• Entusiasmo • Proposte operative e flessibili

• Voglia di cambiare concretamente spendibili in classe

• La mia esperienza • Esperienze di altri docenti

• “Tutti i miei studenti” • Contenuti e risorse da sperimentare

• Fiducia • …altre domande 

• Domande





Cosa è meglio mettere da parte …

“ Si, è tutto bello ma…”



66

Costruire un dialogo professionale

Il coach è l’esperto in grado di strutturare la sua attività in un

percorso di apprendimento “consapevole”:



Come?



• Rendere la propria pratica esplicita aiuta a comprendere come e

perchè agire in un certo modo



• Comprendere i diversi punti di vista... Non si comprende realmente

qualcosa fino a che non lo si impara in prima persona e ci si confronta

con gli altri



• Trasformare le proprie idee in domande :

il coach evita di dare consigli



67

L’approccio professionale

Il coach esplora comportamenti e strutture

che gli consentono di dare suggerimenti al

docente (professionista riflessivo)

per acquisire la padronanza del proprio

percorso di apprendimento









68

Obiettivi del Coaching

collaborativo

• Considerare il coaching collaborativo

come approccio culturale per l’intera

scuola

• Condividere un piano strutturato a

partire da una relazione tra pari

• Sostenere attività collaborative tra

docenti per condividere conoscenze e

competenze

69

Metodologia del Coaching



Il modello di coaching, già sperimentato in classi 2.0 e LIM, segue un approccio

basato sull’actvity theory.









(Engstrom 2001)





Il tutor è mediatore culturale: coinvolge il docente in attività

inducendolo a riflettere su metodi, strumenti e linguaggi con cui struttura la relazione

con gli studenti.





70

Metodologia del Coaching



Il Tutor di progetto svolge azioni di:

coaching come sostegno







ai gruppi operanti nelle scuole (Tutor di istituto, Docente funzioni

strumentali e programmazione, Referente per la valutazione e

Dirigente Scolastico)



I gruppi potranno essere allargati ad altri docenti

di matematica della scuola







Ogni tutor di progetto ha in carico

una rete di 5 scuole

71

“La scuola unita in una strategia d’azione condivisa”

72

L’operatività









73

Fase 1 Somministrazione del test in entrata

Test in entrata Analisi Miglioramento Test in uscita









 Somministrazione dei test predisposti dall’INVALSI effettuata

direttamente dalle scuole coinvolte



 Misurazione e valutazione delle competenze in entrata per l’area

disciplinare logico-matematica, secondo standard nazionali ed

internazionali







OTTOBRE 2009



74

Analisi dei risultati dei test e predisposizione del

Fase 2 piano di miglioramento

Test in entrata Analisi Miglioramento Test in uscita









 Elaborazione e analisi quantitativa dei risultati dei test (INVALSI)



 Interpretazione e analisi qualitativa dei risultati dei test (Scuole e

Tutor di progetto e di Istituto)

 Individuazione delle aree d’intervento e progettazione delle azioni di

miglioramento con presentazione all’Autorità di Gestione (Scuole e

Tutor di progetto e d’Istituto)





NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO



75

Fase 3 Attività di miglioramento

Test in entrata Analisi Miglioramento Test in uscita







 Attività formative per potenziare le competenze metodologiche e

didattiche dei docenti (ANSAS)

 Attività di tutoring e coaching mirato, in coerenza con le metodologie

più innovative a livello europeo utilizzate per la formazione docenti,

inclusa la diffusione di strumenti, materialie buone pratiche didattiche

(ANSAS)



 Attività di potenziamento rivolte agli studenti sulle carenze

individuate in fase di analisi (Scuole e Tutor di progetto)



FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO



76

Fase 4 Test in uscita e analisi dei risultati

Test in entrata Analisi Miglioramento Test in uscita









 Somministrazione di un secondo test (INVALSI)

 Analisi dei risultati e confronto con quelli della rilevazione iniziale

(INVALSI)



 Verifica dell’efficacia delle azioni di potenziamento poste in atto e

progettazione di nuove azioni (Scuole e Tutor di progetto e di

Istituto, Autorità di Gestione)







MAGGIO GIUGNO 2010



77

Network di 5 scuole



Classe Classe Classe Classe Classe Classe Classe Classe Classe Classe









GPI 1 GPI 2 GPI 3 GPI 4 GPI 5









Gruppo

Esperti

Composto da

1Tutor di progetto esperto di matematica,

membri del Gruppo di Progetto Nazionale

(esperti di valutazione, formazione, progettazione e organizzazione, esperti

disciplinari)

Eventuali altri consulenti esterni

78

Gli attori di PQM







Le Scuole

Le scuole selezionate aderiscono

formalmente

attraverso la stipula di una

convenzione con il MIUR,

impegnandosi a partecipare

secondo le modalità ed i tempi

previsti dal protocollo di progetto e

definiti a livello nazionale





79

Gli attori di PQM









Dirigenti scolastici e

staff di direzione

Definiscono gli obiettivi e

predispongono i piani di

miglioramento unitamente

ai Tutor di Progetto e di Istituto







80

Gli attori di PQM







Tutor d’Istituto

Sperimenta in classe attività e

metodologie adeguate a superare

le carenze evidenziate nel test

iniziale; seleziona le esperienze

significative da mettere a

disposizione della “comunità

professionale”









81

Gli attori di PQM





Tutor di Progetto

Dopo una fase intensiva di attività

di formazione in presenza e a

distanza grazie alla piattaforma di

formazione progettata dall’ANSAS,

coordina le attività del network a lui

affidato ed effettua le attività di

coaching ai Tutor di Istituto,

intervenendo nelle situazioni

complesse, aiutando i docenti ad

acquisire metodologie di lavoro

efficaci



82

Gli attori di PQM









Gruppo di Progetto Nazionale

Composto da consulenti esperti di organizzazione e formazione,

oltre che da esperti disciplinari, è garante di ogni fase del

progetto e coordina le attività, anche al fine della corretta

comunicazione e disseminazione dei risultati con Autorità di

gestione e Istituzioni nazionali









83

Le istituzioni coinvolte





Unione Europea

L’Unione Europea sostiene con il Fondo

Sociale Europeo i programmi per lo

sviluppo e la crescita culturale, sociale ed

economica dei Paesi membri









MIUR

Autorità di gestione dei PON istruzione

Promuove il Piano, approva i progetti, adotta le misure di

monitoraggio e coordina le attività complessive









84

Le istituzioni coinvolte



ANSAS

Cura la programmazione complessiva e la progettazione degli

interventi di training on the job, la selezione e la formazione

dei Tutor di progetto, individuati tramite bando nel mese di

ottobre









INVALSI

Predispone i test d’ingrasso e in uscita. Le modalità di

somministrazione saranno le stesse utilizzate per la prova

nazionale e per il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV);

la prova viene somministrata in data unica









85

Principali eventi e attività formative

• Ottobre 2009: Primi Incontri regionali con i referenti delle scuole ( DS, docenti per le

funzioni strumentali e programmazione, referente per la valutazione, tutor d’Istituto) per

presentare il progetto nelle sue fasi operative

• Fine Ottobre 2009: Somministrazione del primo test

• Novembre - Dicembre 2009: Formazione dei Tutor di Progetto individuati tramite apposito

bando

• Dicembre 2009: Secondo Incontro regionale (DS, docenti per le funzioni strumentali e

programmazione, referente per la valutazione, Tutor d’Istituto), per approfondire la

metodologia dell’analisi dei test e dell’elaborazione del piano di miglioramento

• Gennaio 2010: Analisi dei risultati dei test e predisposizione del piano di miglioramento in

ogni network di scuole costituito a livello territoriale

• Febbraio- Maggio 2010: Formazione dei Tutor d’Istituto e azioni di coaching per i docenti e

per gli studenti che necessitano di potenziare le competenze di base

• Maggio 2010: Somministrazione del secondo test

• Giugno 2010: Analisi dei risultati del secondo test e confronto con la rilevazione iniziale.

Report finale delle azioni svolte.





86

I caratteri innovativi della formazione

in PQM





• Programmazione di interventi di

miglioramento a partire dai risultati della

valutazione degli apprendimenti degli studenti

(Test)



• Approccio formativo basato su interventi di

coaching



87

Formazione dei 64 Tutor* di progetto



1. Didattica

disciplinare

(matematica)

Si articola su due

livelli:

2. Metodologia di

coaching







* selezionato tramite bando pubblico

88

1. Didattica disciplinare (matematica)



8/10 moduli di lezione Moduli/tracce di lezioni

sviluppati da un gruppo di flessibili per permettere

esperti (docenti universitari l’adattamento alle esigenze

e della scuola) della classe





Aree tematiche dei moduli:





• Misura, dati e previsioni



• Relazioni e funzioni







89

1. Didattica disciplinare (matematica)







• schede di

approfondimento

disciplinare



Ogni modulo di • materiali strutturati

lezione sarà utili per la realizzazione

dell’attività in classe

composto da:

• materiali e informazioni

provenienti dai rapporti

OCSE









90

Profilo dei 64 Tutor di progetto









• E’ docente di matematica della scuola secondaria di primo

grado



• Ha maturato esperienze documentate sulla didattica della

matematica



• Ha svolto attività come formatore e/o tutor in corsi di

formazione sull’insegnamento della matematica









91

Formazione dei 64 tutor di progetto





-









I tutor saranno formati

nell’ambito di 2 seminari

residenziali e attraverso

un ambiente di lavoro online









92

Profilo del Tutor d’istituto





• Partecipa agli incontri in

-



presenza con il tutor di

progetto di riferimento

E’ il docente di

matematica della • Partecipa alla

classe coinvolta nel costruzione del piano di

progetto PQM miglioramento



• Svolge attività online









93

L’ambiente di lavoro on line



-

• Un portale di progetto

• Un’area riservata per i tutor (di progetto e

d’istituto)

• Una community generale

• Un modulo informativo/formativo sulle

strategie di coaching









94

Modalità d’intervento formativo





Tutto il sistema, dovrà funzionare come comunità di

pratiche capace di assicurare:



• La flessibilità degli interventi



• La costruzione di un ambiente condiviso dagli

attori coinvolti



• Il confronto tra le parti









95

Flusso delle azioni



Si determina un sistema a cascata:



gli esperti del gruppo nazionale supportano i tutor di progetto









i Tutor di progetto svolgono un lavoro di supporto e di accompagnamento

al lavoro dei tutor di istituto









i Tutor d’Istituto curano l’attuazione nella loro scuola dei piani di miglioramento

con l’aiuto di equipes regionali create a questo scopo









96

Obiettivo del network di 5 scuole:









Personalizzare gli interventi

in equilibrio con i processi

di miglioramento avviati all’interno

della scuola









97

Programma Operativo Nazionale FSE – 2007-IT 05 1 PO 007

“Competenze per lo Sviluppo” 2007-2013

Obiettivo Convergenza





GLI INTERVENTI SULLE COMPETENZE CHIAVE

Il progetto “Qualità e Merito” per il

potenziamento degli apprendimenti nell’area

logico-matematica







98

I livelli di competenza nelle indagini OCSE-PISA







aspetti di forte criticità per le competenze

Indagine degli studenti, con un punteggio sotto la

internazionale media OCSE, in modo specifico in

OCSE-PISA matematica e scienze ed in particolare

nelle Regioni del Mezzogiorno







sono previste nuove rilevazioni internazionali sulle

competenze degli studenti quindicenni in lettura e in

matematica, in base alle quali verrà verificato il

conseguimento degli OBIETTIVI di SERVIZIO

99

Gli obiettivi di servizio

I Programmi promuovono una strategia di rafforzamento

Operativi del sistema scolastico per il raggiungimento

Nazionali per degli obiettivi di servizio definiti dal Quadro

l’istruzione Strategico Nazionale

2007/2013



innalzamento delle competenze degli studenti

e riduzione dei tassi di dispersione scolastica

INDICATORI



• ridurre la percentuale di studenti 15-enni con scarse competenze in lettura dal

35% al 20%

• ridurre la percentuale di studenti 15-enni con scarse competenze in

matematica dal 48% al 21%

• ridurre la percentuale dei giovani che abbandonano prematuramente gli studi

dal 26% al 10%

100

Il quadro degli interventi sulle competenze realizzati

dall’Autorità di Gestione dei PON

azioni centralizzate avviate sul territorio per innalzare i livelli di

apprendimento degli studenti, promuovendo una didattica centrata

sulle competenze e sulla valutazione dei risultati



 Piani Nazionali di formazione dei docenti Poseidon,

M@tabel, ForTic

 Piano di informazione/formazione sulle prove OCSE-PISA

 Progetto di supporto all’apprendimento degli studenti

“PON SOS Studenti”

 Progetto di miglioramento delle competenze degli adulti

“Edalab/Sapa”

101

Obiettivo B) Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti



B.1 - interventi innovativi per la promozione delle competenze chiave:

(discipline tecnico-scientifiche, matematica, lingua madre, lingue straniere, ecc.);

B.4 - interventi di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle

strategie per il recupero del disagio;

B.6 - interventi di formazione dei docenti per l’insegnamento rivolto agli adulti;

B.7 - interventi individualizzati e per l’auto-aggiornamento del personale scolastico

(apprendimento linguistico, viaggi di studio, stage in azienda, ecc.);

B.8 - interventi formativi, rivolti ai dirigenti scolastici e al personale della scuola

inerenti la progettazione, l’organizzazione, il monitoraggio, la valutazione e la

gestione delle istituzioni scolastiche in funzione della qualità del servizio scolastico

e dell’autonomia scolastica;

B.9 - sviluppo di competenze sulla gestione amministrativo/contabile e di controllo

e sulle procedure di acquisizione di beni e servizi;







102

Obiettivo c) Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani

C.1 - interventi per lo sviluppo delle competenze chiave

(comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza

matematica e competenza di base in scienza e tecnologia, competenza digitale,

imparare ad apprendere, competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa e

imprenditorialità)

- interventi per lo sviluppo delle competenze chiave (comunicazione nelle lingue

straniere con stage nei paesi Europei) Prerequisito "possesso da parte degli studenti

della certificazione B2 del Quadro Comune di Riferimento, redatto dal Consiglio

d'Europa

C.3 - interventi di educazione ambientale, interculturale, sui diritti umani, sulla legalità e

sul lavoro anche attraverso modalità di apprendimento “informale” presso musei,

centri della scienza, orti botanici e parchi l’apertura della scuola alle sollecitazioni

del territorio;

C.4 - interventi individualizzati per promuovere l’eccellenza (gare disciplinari,

borse di studio, attività laboratoriali);

C.5 - tirocini e stage (in Italia e nei paesi Europei);

C.6 - simulazioni aziendali (IFS),

103

PON FSE - “Competenze per lo Sviluppo”

ASSE I - Espandere e migliorare gli investimenti nel capitale umano

per aumentare la rispondenza delle persone alle esigenze

di una società basata sulla conoscenza



Obiettivo A Azione A.2

Sviluppare la capacità “Definizione di strumenti e

diagnostica e i dispositivi metodologie per

per la qualità del sistema l’autovalutazione/valutazione del

scolastico servizio scolastico inclusa l’azione

diagnostica”



Il progetto “PQM-PON Potenziamento degli

apprendimenti nell’area logico-matematica”

Circolare n. AOODGAI/3764 del 30/07/09



104

Le finalità del progetto PQM

• Aumentare la responsabilizzazione delle scuole sull’apprendimento

attraverso la misurazione dello stesso con esami nazionali standard



• Sviluppare e diffondere nelle scuole un sistema di valutazione mirato al

miglioramento del sistema educativo



• Sviluppare e diffondere un sistema di coaching innovativo per

migliorare la didattica:

 che tenga conto dei risultati della valutazione

 che includa il miglioramento della qualità del curricolo

 che incida sulle competenze metodologico-didattiche dei docenti



• Migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento

diffondendo competenze professionali e best-practices



105

I destinatari del progetto



Le scuole: 320 scuole secondarie di I grado delle Regioni

soggetti Obiettivo Convergenza: Calabria (50), Campania

attuatori (110), Puglia (80) e Sicilia (80)

dei 80 scuole secondarie di I grado di 5 Regioni del

progetti Nord: Veneto (10), Emilia Romagna (20), Marche

(10), Lombardia (20), Piemonte (20)



I docenti i docenti di matematica delle scuole secondarie di I

e gli grado attuatrici dei progetti nelle Regioni coinvolte

studenti

delle gli studenti delle classi prime che nell’anno

scuole 2009/2010 frequenteranno la prima media

attuatrici



106

Le azioni previste

la candidatura delle attraverso l’invio di un apposito formulario e la loro

selezione ad opera degli USR delle 4 Regioni Obiettivo

scuole

Convergenza sulla base di specifici criteri



la somministrazione di predisposti dall’INVALSI, nella fase antecedente e nella

due prove di matematica fase successiva agli interventi di miglioramento



i dati scaturiti dalla somministrazione delle prove saranno

l’analisi e l’elaborazione elaborati statisticamente e restituiti alle scuole

dei risultati dall’INVALSI

per migliorare il processo di insegnamento/

l’individuazione delle apprendimento, presentando uno specifico progetto di

azioni migliorative miglioramento a titolarità di ciascuna istituzione scolastica



l’attuazione degli attività di supporto per gli studenti, di formazione,

interventi di coaching e tutoring on the job per i docenti

miglioramento

per analizzare le risultanze delle attività svolte in termini

la realizzazione di sia di miglioramenti negli apprendimenti degli studenti, sia

incontri regionali finali di efficacia del metodo di lavoro adottato

107

Le azioni previste … più nello specifico



l’individuazione da parte Le scuole presentano uno specifico progetto

delle scuole delle azioni che prevede interventi per ogni scuola destinati

necessarie per migliorare il agli studenti e ai docenti.

processo di E’ prevista la formazione dei tutor di istituto a

insegnamento/apprendimento livello territoriale, raggruppati in mini-network di

5 scuole, affidate alla supervisione di un tutor di

progetto





la realizzazione degli I tutor di istituto supportano i colleghi di

interventi di matematica, con attività di formazione,

miglioramento (attività produzione di materiali didattici, “training on the

di supporto per gli studenti, job” o di vero e proprio coaching mirato.

formative, di coaching e Per la parte di intervento rivolto agli studenti,

training on the job per i ogni scuola progetterà, sulla base delle

docenti) risultanze dei test, moduli di recupero da

effettuare in orario extrascolastico

108

GLI ATTORI DEL PROGETTO



Vengono individuati dalle scuole partecipanti fra i propri

2 Tutor di docenti di matematica disponibili a partecipare al

Istituto programma di formazione specifico e ad attuare gli

interventi di supporto per studenti e docenti



Analizza i risultati dei test e progetta le azioni di miglioramento,

Gruppo di con il supporto del Tutor di Progetto e di eventuali esperti di

progettazione, analisi e valutazione.

Progetto

E’ composto da: Dirigente scolastico, Referente per la Valutazione, 2

Tutor di Istituto, funzione strumentale per la progettazione, DSGA per il

supporto amministrativo



Docenti di matematica selezionati e formati per:

Tutor di - predisporre e proporre il Piani di Miglioramento per gli istituti partecipanti

Progetto - supportare i Tutor di Istituto, tramite incontri in

presenza e aula virtuale

- per validare gli strumenti didattici e per moderare il forum di classe



109

L’architettura del progetto



docenti

2 tutor di

scuola Gruppo di progetto

Network 5 di scuole







istituto studenti



docenti

scuola Gruppo di progetto 2 tutor di

istituto studenti





scuola Gruppo di progetto 2 tutor di

istituto …..



scuola Gruppo di progetto 2 tutor di

istituto



scuola 2 tutor di

Gruppo di progetto

istituto







Tutor di Progetto

110

La struttura gestionale ed organizzativa del progetto





MIUR

Autorità ha avviato il progetto PQM nelle 4 Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria,

Gestione Campania, Puglia e Sicilia) e ne segue l’attuazione nelle scuole individuate

PON

Gruppo assicura l’indirizzo scientifico nell’attuazione del progetto ed il

Centrale coordinamento operativo alle attività sul territorio



cura la programmazione complessiva: interventi formativi, di coaching e

ANSAS “training on the job”; selezione e formazione dei Tutor di progetto



predispone le prove di ingresso e di uscita; cura l’elaborazione, l’analisi e la

INVALSI restituzione dei risultati alle scuole; fornisce le Linee Guida alle scuole per

l’interpretazione e l’utilizzo dei dati



Equipe di definiscono con i Dirigenti Scolastici delle istituzioni coinvolte gli obiettivi di

esperti miglioramento e le modalità per raggiungerli







111

Gli impegni delle parti: convenzione MIUR/Scuole



 somministrare la Prova Iniziale agli studenti delle

La scuola

classi prime;

deve:  ottemperare a tutti gli adempimenti relativi alla

trasmissione delle risultanze della Prova Iniziale





 il materiale di supporto alla somministrazione

Il Ministero della Prova Iniziale e della Prova di Fine Anno

mette a  il programma di formazione per i Tutor di Istituto

disposizione  l’importo necessario alla complessiva

della scuola realizzazione del Progetto Nazionale

 un Tutor di Progetto

 tutte le forme di supporto esterno necessarie alla

progettazione, attuazione e gestione delle attività



112

Valutazione e insegnamento



È possibile avere dei punti di riferimento esterni per la misura degli apprendimenti

attraverso:



► prove standardizzate, costruite da insegnanti ed esperti disciplinari su quadri

di riferimento sulla base delle indicazioni nazionali e delle linee guida delle

ricerche internazionali ma anche sulla base della pratica didattica



► il coinvolgimento delle scuole



ricordando che

► una valutazione esterna degli apprendimenti non potrà mai sostituire quella

formativa, interna, affidata agli insegnanti e al consiglio di classe



► le prove esterne standardizzate non possono e non devono esaurire l’orizzonte del

lavoro che si fa a scuola, ma possono costituire un ottimo punto di riferimento per

uscire dall’autoreferenzialità



► lo scopo non è quello di individuare il livello minimo, ma di offrire un metro capace

di misurare le differenze, per capire quali sono i punti su cui lavorare.

113

Quadro di Riferimento e Prove









114

La rilevazione: le prove



Prova di matematica per verificare le conoscenze e le abilità nei

sottoambiti disciplinari di numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni,

misura e dati e previsioni.









I singoli quesiti sono stati:

► costruiti a partire dai quadri di riferimento INVALSI elaborati da un gruppo

di esperti provenienti dal mondo della scuola e dell’università

► sottoposti ad una prova preliminare sul campo

I quadri di riferimento sono stati costruiti dall’INVALSI:

► integrando le indicazioni normative esistenti con la pratica didattica

► tenendo conto anche dei quadri concettuali sottostanti alle indagini IEA e

OCSE-PISA.







115

La prova comprende:





Domande Item



Numeri 8 8



Spazio e 7 13

figure





Relazioni e 7 15

funzioni





Misure, dati e 6 12

previsioni



116

Matematica: la struttura del Quadro di Riferimento



Quadro di riferimento

per la valutazione

INVALSI



Quadri di riferimento

per le valutazioni

internazionali









Quadro di riferimento

per i curricoli









Esiti delle rilevazioni

Prassi didattica precedenti









117

Matematica: i contenuti

Indicazioni per il OCSE-PISA TIMSS

curricolo (idee chiave) (domini di

contenuto)

Numeri Quantità Numero



Spazio e figure Spazio e forma Geometria







Relazioni e Cambiamenti e Algebra

funzioni relazioni





Misure, dati e Incertezza Dati e caso

previsioni

118

Matematica: i processi cognitivi nelle rilevazioni internazionali



TIMSS OCSE-PISA Descrizione







Conoscere Riproduzione Riproduzione di conoscenze

matematiche conosciute

esecuzioni di operazioni di routine



Applicare Connessioni Integrazione e connessione di

parti diverse della matematica e di

rappresentazioni differenti





Ragionare Riflessioni Astrazione, generalizzazione e

modellizzazione applicate a nuovi

contesti

119

Matematica: i processi cognitivi nella prove di valutazione

INVALSI



1. Conoscere e padroneggiare contenuti specifici della matematica

(oggetti matematici, proprietà, strutture ...)





2. Conoscere e padroneggiare algoritmi e procedure (in ambito

aritmetico, geometrico ...)





3. Saper risolvere problemi utilizzando gli strumenti della matematica

(individuare e collegare informazioni utili, confrontare strategie di

risoluzione, individuare schemi, esporre il procedimento risolutivo, ...)





4. Conoscere e utilizzare diverse forme di rappresentazione e saper

passare da una all'altra (verbale, scritta, simbolica, grafica, tabellare, ...)









120

Matematica: i processi cognitivi nelle prove di valutazione

INVALSI







5. Riconoscere in contesto il carattere misurabile di oggetti e fenomeni

e saper utilizzare strumenti (stimare una misura, individuare l’unità di

misura appropriata, …)





6. Utilizzare la matematica appresa per il trattamento quantitativo

dell'informazione in ambito scientifico, tecnologico, economico e

sociale (descrivere un fenomeno in termini quantitativi, interpretare una

descrizione di un fenomeno con strumenti statistici o funzioni, costruire un

modello ...)





7. Acquisire progressivamente forme tipiche del pensiero matematico

(congetturare, verificare, giustificare, definire, generalizzare, …)







121

Matematica: I contenuti oggetto della valutazione





► Le diverse sotto-competenze relative ai processi cognitivi messi in atto

dagli studenti nella risoluzione dei “compiti ” richiesti si possono

sviluppare in tutti gli ambiti di contenuto del Quadro di Riferimento





► Analizzando i contenuti matematici oggetto della valutazione si

possono:

 avere suggerimenti per la costruzione di un curricolo verticale

 fare riflessioni su alcuni aspetti cruciali dell’insegnamento-

apprendimento della matematica









122

Matematica: Le prove di valutazione INVALSI







► Due tipi di quesiti:



 risposta chiusa (scelta multipla o complessa)



 domanda aperta a risposta univoca



► In alcuni casi è possibile richiedere: il

procedimento, la giustificazione o una breve

argomentazione







123

Matematica: esempi di quesiti



COMPETENZE: Conoscere e padroneggiare contenuti specifici della matematica

AMBITO DI CONTENUTO: Spazio e Figure

COMPITO: Riconoscere relazioni fra forme e oggetti nello spazio e la loro

rappresentazione bi-dimensionale



Se vogliamo pitturare tutta la superficie esterna della costruzione della figura, quante

facce di cubetti dovremo colorare in tutto?







A. 36

B. 26

C. 24

D. 20









(da prova SNV 2005-2006 per classe quinta primaria)

124

Matematica: esempi di quesiti



COMPETENZE: Saper risolvere problemi utilizzando gli strumenti della matematica

AMBITO DI CONTENUTO: Relazioni e Funzioni

COMPITO: Individuare relazioni fra grandezze









125

Contatti e numeri utili





L’INVALSI assicura a tutte le scuole i seguenti servizi:



 assistenza via e-mail scrivendo a pqm@invalsi.it



 assistenza telefonica contattando i numeri 0694185-351 (attivo

dal lunedì al venerdì nelle fasce orarie 10.00-13.00/14.30-16.30)









126

127


Related docs
Other docs by HC111123144759
lecture1
Views: 0  |  Downloads: 0
????? 1
Views: 5  |  Downloads: 0
SPANISH 101
Views: 3  |  Downloads: 0
Codice civile
Views: 132  |  Downloads: 0
?????????�
Views: 0  |  Downloads: 0
CONGRESO DER PROCESAL INVITACION
Views: 0  |  Downloads: 0
????1
Views: 34  |  Downloads: 0
PRESSEINFORMATION
Views: 0  |  Downloads: 0
By registering with docstoc.com you agree to our
privacy policy

You are almost ready to download!

You are almost ready to download!