Allegato alla Deliberazione del Direttore generale n

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Allegato alla Deliberazione del Direttore generale n Powered By Docstoc
					    Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia
         Servizio Sanitario Regionale




        RAPPORTO SUL
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

              ANNO 2001




         Agenzia Regionale della Sanità
                                                               INDICE
                                                                                                                                 Pag.

PRESENTAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3

PARTE A - Il Servizio Sanitario Regionale nel 2001 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                    4
          Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .    5
          A1) Il quadro generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .          6
          A2) Gli obiettivi di salute e la promozione della qualità delle cure . . . . . . . . . . . .                                8
          A3) La ospedalizzazione e l’uso dell’ospedale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                        12
          A4) L’attività distrettuale e la sanità sul territorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                   23
          A5) Gli obiettivi economici e l’utilizzo delle risorse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                         28
          A6) La gestione delle risorse umane . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .                  40
          A7) Gli investimenti effettuati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .            46


PARTE B - Compendio statistico (1)



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1) Nella versione pubblicata sul sito Internet la Parte B è omessa perché rintracciabile su:
   “Il sistema informativo regionale” alla voce “Dati statistici sull'attività sanitaria in regione”




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Il Rapporto sul Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2001, come quello relativo agli anni
precedenti è costituito da due parti.
La Parte A ripropone la “Relazione sullo stato di attuazione del programma annuale consolidato”
così come è stata presentata alla Giunta regionale e da essa approvata.
La Parte B è costituita invece da una serie di tabelle statistiche (1).

Per quanto riguarda la Parte A, si ricorda che la L.R. n. 49/96, all’articolo 28, prevede, tra l’altro,
che l’Agenzia regionale della Sanità elabori la “Relazione sullo stato di attuazione del programma
annuale consolidato” quale sintesi e integrazione delle relazioni sulla gestione che le singole
Aziende Sanitarie regionali, ai sensi dell’articolo 26 della stessa Legge regionale, hanno a loro volta
redatto e approvato assieme al bilancio di esercizio.
La relazione è uno degli atti di consolidamento previsti dall’articolo 29, che, relativamente all’anno
2001, sono stati approvati dall’Agenzia regionale della Sanità con Deliberazione del Direttore
Generale n. 36 del 15-7-2002, e inviati alla Giunta regionale.
La Giunta Regionale ha effettuato la propria competenza di controllo, approvando gli atti
dell’Agenzia Regionale della Sanità con la D.G.R. n. 3056 del 6-9-2002.
La relazione esplicita i risultati conseguiti nel 2001 dal S.S.R. rispetto agli obiettivi della
programmazione regionale definiti con gli atti della programmazione annuale.
In particolare sono descritti:
- i livelli di realizzazione delle politiche sanitarie e gestionali,
- i livelli di raggiungimento degli obiettivi annuali di carattere sanitario ed economico,
- gli investimenti effettuati.

Al fine di illustrare in modo più descrittivo ed analitico la situazione e l’andamento del S.S.R., il
presente Rapporto integra la valutazione dei risultati ottenuti dal S.S.R. rispetto alla
programmazione, contenuta nella Parte A, con la presentazione di una serie di dati e informazioni
statistiche più dettagliate (Parte B) (1).



_________________________________
1) Nella versione pubblicata sul sito Internet la Parte B è omessa perché rintracciabile su:
   “Il sistema informativo regionale” alla voce “Dati statistici sull'attività sanitaria in regione”




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                PARTE A

IL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE NEL 2001




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                                             PREMESSA

La relazione sullo stato di attuazione del programma annuale consolidato, prevista dall’articolo 28
delle legge L.R. 19-12-1996 n. 49, costituisce la sintesi, con integrazioni, delle relazioni sulla
gestione che i singoli Direttori generali delle Aziende sanitarie, ai sensi dell’articolo 26 della legge,
hanno redatto e approvato assieme al bilancio di esercizio.

La relazione esplicita i risultati conseguiti nel 2001 dal S.S.R. nel suo complesso e dalle singole
aziende sanitarie regionali rispetto agli obiettivi della programmazione regionale.

La programmazione sanitarie regionale per l’anno 2001 è stata definita dalla D.G.R. n. 3479 del
10/11/2000 “Approvazione delle linee per la gestione del S.S.R. nel 2001” e dalla D.G.R. n. 2258
del 06/07/2001 “Approvazione del programma annuale consolidato 2001 e programma pluriennale
consolidato 2000-2002 del SSR” ex art. 16 e art. 20 della L.R. 49/1996”.
Le Linee per la gestione del Servizio Sanitario Regionale nel 2001 hanno modificato l’iter di
elaborazione dei programmi aziendali 2001, introducendo le “Conferenze di area vasta” quali sedi
di concertazione delle strategie comuni alle Aziende territoriali, alle Aziende ospedaliere pubbliche
e private, all’Istituto Scientifico e al Policlinico universitario che insistono nella stessa area.
Le aree sono state individuate in: area vasta giuliano-isontina, comprendente i territori delle A.S.S.
n. 1 Triestina e n. 2 “Isontina”, l’area vasta udinese comprendente i territori delle A.S.S. n. 3, 4 e 5,
e l’area vasta pordenonese coincidente i territori dell’ A.S.S. n. 6 Friuli Occidentale.
Il percorso di predisposizione dei programmi aziendali 2001, nel rispetto della L.R. 49/96 ha
seguito i seguenti momenti:
1. Adozione delle Linee di gestione 2001 da parte della Giunta regionale con delibera n. 3479 del
    10-11-2000 e, per la parte investimenti, con delibera n. 3844 del 7-12-2000;
2. Presentazione alle Conferenze dei Sindaci da parte dell’Assessore regionale alla Sanità e alle
    Politiche Sociali delle Linee di gestione 2001, nelle more del recepimento dei principi del
    D.Lgs. n. 229/99;
3. Predisposizione da parte delle Aziende della bozza di programma aziendale comprensivo di:
- aggiornamento e ridefinizione della programmazione aziendale 2000-2002
- programma delle attività e dei costi per l’anno 2001;
4. Svolgimento della “Conferenza di area vasta” per rendere coerenti le bozze di programmi
    aziendali con le strategie di offerta dell'area vasta;
5. Confronto negoziale con l’Agenzia Regionale della Sanità sui contenuti dei programmi (“prima
    negoziazione”);
6. Prima verifica, in sede di Giunta Regionale, delle problematiche emerse;
7. Negoziazione con l’Agenzia Regionale della Sanità (“seconda negoziazione”);
8. Adozione da parte di ogni singolo Direttore Generale dell’Azienda del programma e del
    bilancio annuale, avvenuta nei termini modificati dall’Assessore alla Sanità con nota del 29-3-
    2001, prot. n. 955, entro il 10-4-2001;
9. Adozione da parte dell’Agenzia Regionale della Sanità del programma e del bilancio preventivo
    consolidato, ai sensi dell’art. 20 della L.R. n. 49/96, avvenuta il 15-5-2001;
10. Approvazione da parte della Giunta, che ne ha verificato la coerenza con la pianificazione
    regionale e con le risorse a disposizione, del programma consolidato regionale e dei programmi
    annuali aziendali, ex comma 6 art. 20 L.R. 49/96, avvenuta con D.G.R. n. 2258 del 6-7-2001.
Alcune modificazioni alla programmazione sanitaria sono state apportate con l’approvazione dei
rendiconti trimestrali, effettuati dall’Agenzia, da parte della Giunta Regionale: 1° quadrimestre con
D.G.R. n. 2889 del 7-9-2001; 2° trimestre con D.G.R. n. 4428 del 19-12-01 e 3° trimestre con
D.G.R. n. 483 del 20-2-2002.



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A1) Il quadro generale
Il 2001 ha rappresentato il secondo anno del rinnovato processo di programmazione conseguente
all’adozione del 2° PIMT che interessa il triennio 2000-2002.
I risultati attesi facevano riferimento a categorie così sintetizzabili:
 maggior responsabilizzazione dei contesti locali sull’attività sanitaria e socio-sanitaria e
    sull’utilizzo delle risorse;
 diminuzione ulteriore dell’ospedalizzazione, con miglioramento dell’uso dell’ospedale nel
    trattamento dell’acuto (maggior appropriatezza dei ricoveri);
 riorganizzazione degli ospedali in dipartimenti e miglioramento delle dotazioni strutturali e
    tecnologiche;
 migliore capacità di intervento dei servizi rivolti alle cure primarie con particolare attenzione
    all’integrazione socio-sanitaria;
 attuazione dei programmi specifici finalizzati all’aumento della qualità delle cure sanitarie e
    all’indicazione degli obiettivi di salute;
 realizzazione di ulteriori risultati nell’azione sui tre obiettivi economico-finanziari:
        - equità nella distribuzione delle risorse sul territorio regionale,
        - miglioramento del rapporto tra risorse consumate dall’ospedale e dai servizi territoriali,
        - realizzazione dell’equilibrio di bilancio;
 realizzazione di piani di investimento allineati alle scelte progettuali e con tempi coerenti di
    esecuzione;
 incremento del processo di aziendalizzazione con la revisione degli impianti organizzativi
    aziendali e utilizzo concreto delle politiche del personale per il raggiungimento di maggiore
    efficacia.

Dal punto di vista gestionale, l’anno 2001 è stato principalmente caratterizzato, innovando i
precedenti sistemi di finanziamento, da un meccanismo che ha privilegiato l’obiettivo
dell’equilibrio economico rispetto agli altri obiettivi economici strategici rappresentati dal
riequilibrio territoriale (equa distribuzione delle risorse tra le A.S.S.) e dal riequilibrio funzionale
(riconversione della spesa ospedaliera in spesa extra-ospedaliera) che sono così diventati variabili
dipendenti della forte tensione sulla stabilità di bilancio.
Tale meccanismo è caratterizzato da una reale “contrattazione” delle risorse tra Regione ed
Aziende, non sulla base di un teorico algoritmo distributivo, ma sulla capacità manifestata dai
Direttori Generali di garantire l’equilibrio di bilancio in relazione alle attività programmate, e da un
rapporto tra “committenti e produttori” liberamente definito tra le parti mediante gli accordi di area
vasta.
E’ stato inoltre introdotto il blocco delle assunzione per i primi sei mesi dell’anno, vincolandole
all’autorizzazione della Giunta regionale.
Grande attenzione è stata focalizzata sul “patto” formalmente sottoscritto fra Regione e Direttori
Generali contenente i principali obiettivi da perseguire nell’anno e l’impegno a rispettare il vincolo
delle risorse negoziate.

I risultati raggiunti dalle singole aziende, analiticamente descritti nei documenti aziendali, sono
sintetizzati nella presente relazione e permettono alcune considerazioni generali sull’andamento del
servizio sanitario regionale nel 2001 che possono essere così sintetizzate:
- Sono stati raggiunti buoni risultati in merito agli obiettivi fissati dalla programmazione e si sono
  mantenuti positivi i valori dei macroindicatori (indicatori di mortalità, indicatori di ricovero)
  normalmente utilizzati per misurare lo stato di salute della popolazione;
- il risultato di gestione delle Aziende sanitarie regionali, al netto dei costi precedentemente definiti
  non imputabili alla gestione diretta delle Aziende, è stato positivo per tutte le Aziende;
- i costi sono aumentati del 9,4%;

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- il personale dipendente è diminuito rispetto al 2000, riportando il valore a quello esistente nel
  1999;
- per gli investimenti sono state messe a disposizione risorse pari a 143,8 miliardi di lire, di cui
  l’85% nell’area ospedaliera;
- nonostante le azioni messe in essere, permangono criticità nel rapporto tra S.S.R. e cittadini, in
  particolare sull’area delle prestazioni “non urgenti”.

L’attività sanitaria del S.S.R. è stata caratterizzata da:
- ulteriore diminuzione del ricorso all’ospedale sia come tasso di ospedalizzazione (178,4 ricoveri
  per 1000 abitanti nel 2001 contro i 187,0 del 2000 e 212,0 nel 1996), che come numerosità di
  dimissioni degli ospedali ( 218.299 nel 2001 contro 228.284 nel 2000 e 279.763 nel 1995),
- aumento dei servizi che fanno capo ai Distretti e della loro attività, ma difficoltà nell’effettivo
  presidio della domanda e nella presa in carico del paziente da parte del Distretto stesso,
- conclusione degli iter formali per la dipartimentalizzazione degli ospedali ma con poche evidenze
  di risultati gestionali apprezzabili.

Per quanto attiene agli aspetti economici il 2001 ha fatto osservare:
- il raggiungimento dell’equilibrio economico di tutte le Aziende sanitarie, in base ai criteri definiti
  negli atti di programmazione;
- una perdita della gestione caratteristica del S.S.R. di circa 74 miliardi (costi extra patto),
- un aumento dei costi complessivo del 9,4% rispetto al 2000, in linea con quanto previsto;
- un aumento della spesa farmaceutica convenzionata del 34,1%;

Negli ultimi due anni il numero del personale dipendente è rimasto pressoché costante; anche il
personale infermieristico ha subito lievissime variazioni, mentre è aumentato di circa 400 unità il
numero degli O.T.A., a fronte del numero degli ausiliari specializzati dei servizi socio assistenziali
che è diminuito di 400 unità. A parità di numerosità vi è dunque stato un aumento della
qualificazione del personale dell’assistenza.

Nell’anno 2001 hanno assunto particolare importanza dal punto di vista gestionale, specialmente in
prospettiva, le Conferenza di Area vasta che costituiscono un tavolo permanente di analisi e di
confronto nella logica committente-erogatore. Le Conferenza, attraverso gli Accordi di area vasta,
hanno concordato i volumi di attività delle singole strutture, facilitando la programmazione
aziendale e consentendo una previsione puntuale dei flussi finanziari.
Gli Accordi di area vasta si sono inoltre rivelati utile strumento di integrazione tra le varie
componenti del sistema, contribuendo a meglio definirne le competenze.
In particolare nel 2001 si è realizzato un accordo tra i committenti al fine di distribuire la
commessa, differenziata in funzioni di base e specialistiche, tra i diversi produttori pubblici e
privati.
Ciò costituisce indispensabile presupposto per il raggiungimento dell’equità della distribuzione
delle risorse in rapporto ai bisogni (quota pro-capite pesata e corretta) e per ottenere un riequilibrio,
sia a livello territoriale (per area geografica) che settoriale (ospedale/territorio), nel rispetto del
vincolo di bilancio economico.

L’andamento globale del Servizio sanitario regionale nel 2001 conferma quanto già segnalato nella
relazione 2000: senza forti modifiche strutturali è difficile comprimere ulteriormente la spesa
sanitaria regionale attraverso interventi di razionalizzazione interna alle aziende, che peraltro il
S.S.R. sta attuando da diversi anni, con grandi sforzi. Questo risulta evidente in particolare nell’area
ospedaliera dove, a fronte della diminuzione dell’attività di ricovero, l’attuale rete ospedaliera
risulta sovradimensionata, come emerge anche dall’analisi dei costi.


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A2) Gli obiettivi di salute e la promozione della qualità delle cure
La pianificazione regionale ha inteso ricostruire un rapporto di fiducia tra le parti dotandosi di un
sistema di qualità che ha le seguenti caratteristiche:
- è organizzato e fa parte integrante della gestione ordinaria di tutte le componenti (momento
     regionale e momento aziendale, pubblico e privato accreditato);
- affronta attivamente i problemi per l’aspetto quantitativo con impatto sulla salute della
     popolazione, o di risposta insufficiente o con livello di appropriatezza suscettibile di evidente
     miglioramento; non è ovviamente onnicomprensivo ma definisce e valuta i temi prioritari e
     rilevanti individuati dal PIMT e dalle Linee di Gestione;
- è trasparente, nel senso che diffonde le informazioni e le rende accessibili;
- è ricettivo, cioè raccoglie, valuta e affronta le segnalazioni dei cittadini.
Si sviluppano qui di seguito i risultati conseguiti nel 2001 nelle principali linee di sviluppo del
progetto qualità.

Vaccinazioni anti-influenzale

L’influenza colpisce fino al 20% dell’intera popolazione ogni anno, e può dare origine a
complicazioni respiratorie severe. Dal 1998 la regione ha introdotto l'obiettivo di raggiungere la
copertura del 70% nella popolazione ultra-sessantacinquenne. Si è passati da una copertura del
60,4% nel 1999, con solo due aziende al di sotto del 60% di copertura, ad una copertura del 70,7%
nel 2001, con solo 2 aziende al di sotto del 70%.


Allattamento al seno

Il programma regionale per la promozione dell’allattamento al seno, basato su definizioni, metodi
ed interventi raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’UNICEF, è in
vigore dal 1998.
La finalità del progetto, nell’anno 2001, è stata quella di mantenere attivo il sistema di rilevazione e
monitoraggio del numero di bambini allattati al seno e di promuovere fattivamente questa grande
iniziativa di salute e di benessere.
Nel corso del 2001 si è ulteriormente consolidata la rete di sorveglianza regionale, tramite raccolta
dati con schede informatizzate. I tassi di allattamento esclusivo (solo latte materno, nessun altro
liquido o alimento, nemmeno acqua) durante la permanenza in ospedale sono passati dal 38%
(1998) al 64% (2001). I tassi di allattamento al momento della seconda vaccinazione, evidenziano
invece una caduta dell’allattamento esclusivo, che si attesta su valori di circa il 30%.
La situazione non è omogenea nella regione e un’analisi dei tassi stratificata per punti nascita e per
Distretto di appartenenza, rivela che c’è notevole variabilità tra le diverse strutture sanitarie.


Sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (ISC)

Dal 1997 la Rete di sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico opera una sorveglianza attiva
dell’incidenza di tali infezioni nei pazienti sottoposti a interventi chirurgici selezionati, tramite
rilevazioni su periodi dell’anno.
Nel corso del 2001, il gruppo di lavoro designato dai referenti aziendali del Programma, ha
ridefinito il protocollo e costituito un Sistema Regionale di Sorveglianza, che prevede la rilevazione
continuativa delle infezioni del sito chirurgico. Nei mesi di novembre e dicembre 2001 è stata
condotta una fase pilota della sorveglianza secondo il nuovo protocollo.


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Nella tabella seguente sono riportati i tassi di incidenza rilevati tra il 1997 ed il 2001. La lettura dei
dati deve tenere conto che il periodo di rilevazione non è stato uniforme negli anni (per es. nel 2000
la rilevazione è stata condotta su 4 mesi, dal 1 settembre al 31 dicembre) e che la rilevazione delle
infezioni con follow up post dimissione è iniziata dal 1998.

 Tasso di incidenza di infezioni del sito chirurgico, anni 2001 e precedenti.
                                                             Tasso1 % di incidenza
 Intervento                                2001          2000        1999       1998         1997
 Taglio Cesareo                             1,2           4,0         4,6        4,3          1,5
 Mastectomia                                4,9           5,5         2,3        0,3          1,3
 Erniorrafia                                1,9           -2           -2        -2           -2
 Protesi Anca                               1,6            1,5        1,6        0,3          0,6
 Totale                                     2,6            --          -          -            -
 1
   Numero (N) di infezioni nel periodo dello studio / N. di interventi nel periodo dello studio x 100
 2
   Intervento sorvegliato dal 2001

Nel 2001 il sistema di sorveglianza rileva anche informazioni su profilassi antibiotica ed altri fattori
possibilmente correlati alle infezioni del sito chirurgico. L’antibiotico - profilassi pre - operatoria è
stata effettuata nel 57,7% degli interventi puliti. La tricotomia è stata eseguita nel 90,2% degli
interventi, nel 74,4% con rasoio e in più del 50% di mastectomia, erniorrafia e protesi d’anca con
tempistica inappropriata (il giorno precedente l’intervento o prima).


Studio di prevalenza delle lesioni da decubito (LDD)

Il Programma regionale di sorveglianza e controllo delle lesioni da decubito rileva annualmente, a
partire dal 1998, la prevalenza di lesioni nei pazienti assistiti in ospedali, RSA, case di riposo (dal
1999) ed assistenza domiciliare.
Il trend di prevalenza dal 1998 risulta in aumento, fino al tasso del 14,7% nel 2001. I fattori che
potrebbero influenzare tale aumento sono:
un aumento della età media dei pazienti;
un aumento della quota di pazienti con patologie o condizioni favorenti lo sviluppo di lesioni;
una riduzione delle pratiche di prevenzione.
Nel 2001 la percentuale di pazienti a rischio di sviluppare LDD, secondo un indice che misura il
rischio di LDD (indice di Norton), è più elevata nelle Case di riposo (il 69,5%), e varia tra il 35%
negli ospedali ed il 56,1% in RSA.
Il gruppo di lavoro designato dai referenti aziendali del programma, ha rivisto il protocollo della
rilevazione ed ha ridefinito il Programma del sistema regionale di sorveglianza delle lesioni da
decubito per l’anno 2002.




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                   Andamento dei tassi di prevalenza delle lesioni da decubito nelle rilevazioni
                                               dal 1998 al 2001.

                               22
                               20
                               18
                               16
                               14
                               12
                       tasso %
                               10
                                8
                                6
                                4
                                2
                                0
                                    Ospedale   RSA       ADI        CdR      Totale

                             1998     8,33     17,6      19,95                12,16
                             1999     7,28     19,69     20,68      9,09      13,85
                             2000     8,89     20,58     18,53      9,06      13,85
                             2001     10       18,8      19,2       6,6       14,7

                                                       struttura




Screening dei tumori della cervice uterina

Il tumore della cervice uterina è una lesione potenzialmente curabile. Lo screening di popolazione
con elevati criteri di qualità è lo strumento fondamentale per ottenere questo risultato. Nel 1999 la
regione ha varato un programma regionale di screening dei tumori della cervice uterina.
Tale programma è stato costituito secondo i criteri indicati dalla commissione oncologica italiana e
dalle linee guida europee, incentrati sull’offerta triennale di un pap test alla popolazione residente
nella nostra regione e compresa nella fascia di età 24 – 64.
Nel corso del triennio 1999-2001 sono state invitate 284.960 donne, di cui 129.316 hanno aderito al
programma, eseguendo il pap test nei centri di screening, un'ulteriore quota di donne ha eseguito il
pap test rivolgendosi spontaneamente alle strutture pubbliche.
In questi tre anni la quota complessiva di pap test eseguiti è aumentata del 7,3% mentre la copertura
della popolazione è aumentata del 21,8% raggiungendo una quota complessiva del 61,6%. Si stanno
gradualmente conseguendo, i due obiettivi di aumentare la quota di donne che si sottopongono al
pap test e di diminuire la quota di quelle che vi si sottopongono con eccessiva frequenza.


Tempi d’attesa

Nel corso del 2001, come previsto dalle Linee di Gestione del S.S.R., tutte le Aziende sanitarie
hanno esteso il monitoraggio semestrale dei tempi di attesa e la definizione dei tempi massimi
(intesi come informazione garantita ed impegno di esecuzione) a tutte le prestazioni ambulatoriali,
oltre che ad una serie di prestazioni in regime di ricovero. Sulla base di criteri e modalità propri,
ciascuna Azienda ha rilevato, oltre che i tempi massimi di erogazione, il numero di pazienti in attesa
e la presenza o meno di liste differenziate per priorità clinica. Non è stato possibile riportare i dati
rilevati ad una sintesi regionale in quanto è emersa una notevole disomogeneità nei sistemi di
monitoraggio aziendali.
Ciascuna azienda è poi intervenuta con strumenti diversi. L'AS.S. n.1 ha avviato programmi di
intervento basati sul riordino, la razionalizzazione ed il coordinamento delle attività specialistiche.
L'A.S.S. n.1 e l'A.S.S. n.2 hanno adottato liste di attesa differenziate per livelli di priorità clinica per
                                                                                                         10
alcune prestazioni critiche. L'A.S.S. n.3 e l'A.S.S. n.4 hanno avviato e potenziato la prenotazione
informatizzata tramite CUP. Nell'area pordenonese è stato sottoscritto il protocollo d'intesa per
l'attivazione del CUP interaziendale, ma l'attivazione dello stesso ha incontrato alcune difficoltà.
Il problema delle liste d'attesa rimane una delle principali criticità del SSR che, anche alla luce delle
nuove indicazioni normative nazionali, verrà affrontato con il contributo di un tavolo tecnico
regionale.


Accreditamento e autorizzazione

La legge regionale n.8 del 9/3/2001 ha disposto la sospensione delle procedure in corso in attesa
dell’emanazione degli atti inerenti le procedure e i requisiti per autorizzazione ed accreditamento di
tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private.


Carta dei Servizi

Nell’ambito dello sviluppo del programma regionale “Carta dei Servizi – Diritti del Cittadino”, nel
corso del 2001 le aziende dovevano garantire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1. Concordare con rappresentanze degli utenti l’attivazione di programmi di miglioramento della
   qualità sulle maggiori criticità rilevate
2. Accettazione sanitaria ed amministrativa per i ricoveri in un’unica sede, per almeno il 70% dei
   reparti
3. I pazienti ricoverati con modalità programmata possono accedere direttamente ai reparti, facendo
   carico alla struttura delle procedure di accettazione, per almeno il 50% dei reparti
4. Monitoraggio dei reclami secondo la classificazione regionale
5. Svolgimento di una Conferenza dei Servizi aziendale almeno una volta all’anno
6. Svolgimento di corsi di formazione sulle tecniche relazionali per personale front-line
7. Verifiche sulla qualità del vitto nelle degenze, in collaborazione con rappresentanze degli utenti

Di seguito ne viene indicato il raggiungimento o meno

Raggiungimento obiettivi Carta dei Servizi 2001
  Obiettivo                 ASS    ASS    ASS    ASS    ASS    ASS    AO   PUGD   AO   CRO   AO   BURL
                            N. 1   N. 2   N. 3   N. 4   N. 5   N. 6   UD    UD    PN         TS    O
  1. Programmi di
                             SI     SI     SI    NO      SI     SI    SI    SI    SI   SI    SI    SI
  miglioramento
  2. Accettazione
                            NP      SI     SI     SI     SI     SI    SI    SI    SI   SI    SI    SI
  ricoveri in unica sede
  3. Accesso diretto ai
                             SI     SI     SI     SI     SI     SI    SI    SI    SI   SI    SI    SI
  reparti di ricovero
  4. Monitoraggio dei
                             SI     SI     SI     SI     SI     SI    SI    SI    SI   SI    SI    SI
  reclami
  5. Svolgimento
                             SI     SI     SI     SI     SI     SI    SI    SI    SI   SI    SI    SI
  Conferenza dei Servizi
  6. Svolgimento di
                             SI     SI     SI     SI     SI    NO     SI    SI    SI   SI    SI    SI
  corsi di formazione
  7. Verifiche sulla
  qualità del vitto nelle    SI     SI     SI     SI     SI     SI    SI    SI    SI   SI    SI    SI
  degenze
NP = non pertinente




                                                                                                         11
A3) La ospedalizzazione e l’uso dell’ospedale
Tasso di ospedalizzazione e andamento dei ricoveri

Il 2° PIMT fissa per il triennio 2000-2002 un tasso di ospedalizzazione tendenziale medio regionale,
compresa la fuga extraregionale, di 170 ricoveri per mille abitanti.
Per il 2001 il tasso di ospedalizzazione programmato regionale (tasso grezzo di ospedalizzazione
dei residenti in ospedali pubblici e privati intra ed extraregionali) era del 185,5 per mille e tale
obiettivo è stato raggiunto e ampiamente superato. Nel corso del 2001, infatti, il tasso di
ospedalizzazione ha raggiunto il valore del 178,4‰, portando una diminuzione complessiva rispetto
a quanto previsto di -7,1 ricoveri per 1000 abitanti e di -8,8 rispetto all’anno precedente. Tutte le
Aziende hanno conseguito l’obiettivo riducendo la propria ospedalizzazione ben oltre i valori
programmati, tuttavia si rilevano notevoli differenze tra le sei aziende.
L’andamento del tasso di ospedalizzazione nell’anno 2001, e nel quinquennio precedente, è stato il
seguente:

Tasso grezzo di ospedalizzazione dei residenti in ospedali pubblici e privati intra ed extraregionali
(ricoveri per mille abitanti)
  A.S.S.      di   Anno    Anno     Anno      Anno     Anno     Anno    Program- Δ: Previsto/ Δ: 2001/
  residenza        1996    1997     1998      1999     2000     2001    mato 2001 Realizzato   2000
  A.S.S. n.1       261,0   245,1    236,2     233,3    227,6    216,0      225        -9       -11,6
  A.S.S. n.2       212,5   192,0    187,6     185,2    178,2    167,1      176       -8,9      -11,1
  A.S.S. n.3       192,7   177,7    173,3     173,6    174,1    162,6      173      -10,4      -11,5
  A.S.S. n.4       196,3   193,7    188,4     187,1    185,5    177,0      183        -6        -8,5
  A.S.S. n. 5      203,8   189,7    189,7     193,0    175,5    168,2      175       -6,8       -7,3
  A.S.S. n. 6      194,7   178,0    178,3     172,2    165,8    161,0      165        -4        -4,8
  Regione          212,0   199,3    195,2     192,7    187,2    178,4     185,5      -7,1       -8,8
Fonte: Relazioni Sanitarie, Sistema Informativo Sanitario Regionale.


La riduzione è dovuta quasi esclusivamente alla diminuzione dei ricoveri registrati in Regione negli
ultimi anni, essendo la fuga extraregionale sostanzialmente costante.
Il calo dei ricoveri è in controtendenza a quanto registrato in altre Regioni in cui, con l’introduzione
del sistema di finanziamento a prestazione, il numero dei ricoveri è aumentato anche in modo
consistente. Le ragioni dell’andamento regionale sono molteplici ma sicuramente le iniziative messe
in atto hanno giocato un ruolo determinante. In particolare va menzionato il progetto PRUO che,
attraverso un sistema di controllo esercitato dall’Agenzia Regionale della Sanità, ha portato ad un
miglioramento dei valori di appropriatezza dell’uso dell’ospedale.
Il progetto PRUO è stato avviato nel 1996 con l’analisi dei ricoveri dei soli reparti di base
(medicina, chirurgia, ortopedia, ginecologia), in seguito, dal 1998, le rilevazioni sono state estese
anche ai reparti specialistici con obiettivi differenziati. Il 2001 è stato un anno di forte cambiamento
nell’analisi dell’appropriatezza, infatti non solo è stata adottata la nuova versione del manuale
PRUO, che risulta più restrittiva rispetto alla precedente, ma è stata eliminata anche la separazione
tra reparti di base e specialistici sulla base dei risultati degli anni precedenti ad eccezione delle
strutture con reparti universitari (A.O. Ospedali Riuniti di Trieste e Policlinico Universitario di
Udine). Per questo il 2001 non è confrontabile con gli anni precedenti.
La tabella presenta le percentuali di inappropriatezza dell’ammissione e la percentuale dei ricoveri
totalmente inappropriati.




                                                                                                     12
Percentuali di inappropriatezza della giornata di ammissione e percentuale di ricoveri totalmente
inappropriati.
                   1995    1996    1997          1998              1999               2000             2001
                  Reparti Reparti Reparti Reparti Reparti Reparti Reparti Reparti Reparti             Base +
                   Base    Base    Base    Base specialistici Base specialistici Base specialistici specialistici
Ammissione          36      31     19,4    13,4      27,2     13,1     16,9      13,3     15,1         24,3
Tot. inappropriati n. p.   21,4    10,2     7,4      11,7      7,2      8,7       6,6      8,7         14,2

Un contributo alla riduzione del numero di ricoveri è stato inoltre fornito dai controlli esercitati
dalle A.S.S. e dall’ARS sui ricoveri per la verifica dei comportamenti potenzialmente
opportunistici. A partire dal 1999 sono stati introdotti i controlli dell’attività di ricovero con
penalizzazione. L’analisi dei valori percentuali degli indicatori di controllo è stata effettuata dal
1997 al 2001; questo periodo di analisi è stato scelto in quanto permette di valutare l’andamento dei
singoli fenomeni prima e dopo l’introduzione dei controlli.
L’analisi degli indicatori viene effettuata nella logica del confronto di ospedali simili per
dimensione e tipologia di attività, sono stati quindi identificati 3 gruppi di ospedali: 1) "ospedali di
rete" e Case di Cura private (15 ospedali); 2) ospedali "di riferimento" (3 Aziende Ospedaliere); 3)
gli I.R.C.C.S. ed i Policlinici Universitari (2 IRCCS e 1 Policlinico Universitario a Gestione
Diretta). Per ciascun gruppo è stata costruita una tabella che descrive l’andamento degli indicatori
nel periodo 1997 – 2001.
È necessario precisare che dal 1999 ad oggi gli indicatori di controllo hanno subito alcune
modifiche delle modalità di selezione della casistica studiata. Tali modifiche comportano rilevanti
cambiamenti sulle percentuali complessive dei gruppi di ospedali, per questo i dati illustrati sono
stati resi comparabili adottando per tutti gli anni i criteri di calcolo previsti per il 2001.
Il trend che accomuna tutti i gruppi di ospedali e tutti gli indicatori è la riduzione.
L’unica anomalia riguarda l’indicatore relativo alla “Percentuale di DRG con Complicazioni o
Comorbidità sul totale dei Ricoveri con DRG che prevedono la doppia possibilità” per gli ospedali
di riferimento e per gli IRCCS e Policlinico Universitario, indicatore che peraltro comporta un
controllo campionario su cartella clinica.


Valori percentuali degli Indicatori di controllo - ospedali di rete, case di cura private.
INDICATORI                                                          1997    1998    1999    2000    2001
Percentuale di day hospital (D.H.) con DRG medico con 1 accesso,
età > 14 aa sul totale Ricoveri D.H. con DRG medico per pazienti di 32,02   28,49   27,60   27,32   28,66
età > 14 aa
Percentuale di Ricoveri Ordinari (R.O.) con DRG medico, con
degenza di 1 giorno (0 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con DRG   1,53   1,54    1,33    1,41    1,19
medico
Percentuale Ricoveri ordinari con DRG medico con degenza di 3 gg
                                                                     9,05   9,03    10,23   9,40    8,39
(2 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con DRG medico
Percentuale di Ricoveri Ordinari con DRG sentinella con degenza >
3 gg (2 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con degenza > 3 gg (2    8,52   7,64    6,88    4,95    4,03
notti)
Percentuale di DRG con Complicazioni o Comorbidità sul totale
                                                                    26,76   27,11   26,98   27,75   26,55
Ricoveri (R.O.+ D.H.) con DRG che prevedono la doppia possibilità
Percentuale di dimessi con DRG maldefiniti sul totale dei Ricoveri
                                                                     0,82   0,77    0,68    0,73    0,35
(R.O.+ D.H.)




                                                                                                              13
Valori percentuali degli Indicatori di controllo - ospedali di riferimento.
INDICATORI                                                           1997    1998    1999   2000   2001
Percentuale di D.H. con DRG medico con 1 accesso, età > 14 aa sul
                                                                     27,31   25,94   23,38 23,58   19,17
totale Ricoveri D.H. con DRG medico per pazienti di età > 14 aa
Percentuale di Ricoveri Ordinari con DRG medico, con degenza di 1
                                                                     3,14     2,06   1,77   1,85   1,74
giorno (0 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con DRG medico
Percentuale Ricoveri ordinari con DRG medico con degenza di 3 gg
                                                                     12,21   12,90   12,34 12,16   11,13
(2 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con DRG medico
Percentuale di Ricoveri Ordinari con DRG sentinella con degenza >
3 gg (2 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con degenza > 3 gg (2    9,49     8,20   7,06   6,81   5,65
notti)
Percentuale di DRG con Complicazioni o Comorbidità sul totale
                                                                     30,77   33,23   32,65 33,22   35,42
Ricoveri (R.O.+ D.H.) con DRG che prevedono la doppia possibilità
Percentuale di dimessi con DRG maldefiniti sul totale dei Ricoveri
                                                                     1,25     1,23   1,17   0,89   0,25
(R.O.+ D.H.)

Valori percentuali degli Indicatori di controllo – IRCCS e Policlinico U.G.D.
INDICATORI                                                           1997    1998    1999   2000   2001
Percentuale di D.H. con DRG medico con 1 accesso, età > 14 aa sul
                                                                     25,29   29,04   28,71 24,20   22,56
totale Ricoveri D.H. con DRG medico per pazienti di età > 14 aa
Percentuale di Ricoveri Ordinari con DRG medico, con degenza di 1
                                                                     6,60     3,28   3,36   3,18   3,06
giorno (0 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con DRG medico
Percentuale Ricoveri ordinari con DRG medico con degenza di 3 gg
                                                                     27,52   25,17   22,70 21,45   22,38
(2 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con DRG medico
Percentuale di Ricoveri Ordinari con DRG sentinella con degenza >
3 gg (2 notti) sul totale Ricoveri Ordinari con degenza > 3 gg (2    6,22     5,40   5,55   5,24   4,07
notti)
Percentuale di DRG con Complicazioni o Comorbidità sul totale
                                                                     16,17   16,30   16,79 16,42   18,23
Ricoveri (R.O.+ D.H.) con DRG che prevedono la doppia possibilità
Percentuale di dimessi con DRG maldefiniti sul totale dei Ricoveri
                                                                     1,15     1,02   0,80   0,71   0,26
(R.O.+ D.H.)



L’andamento complessivo dei ricoveri e delle giornate di degenza dal 1995 al 2001, sintetizzato
nelle tabelle seguenti, evidenzia una diminuzione dei ricoveri regionali sia per i residenti in Friuli-
Venezia Giulia che per i non residenti e un variazione della composizione dei ricoveri a favore di un
incremento dei ricoveri in regime di day hospital.
La fuga extraregionale è rimasta pressoché costante in valori assoluti, mentre la percentuale sul
totale dei ricoveri risulta in lieve aumento ma solo nei primi tre anni considerati.
Per quanto riguarda le giornate di degenza, il trend segue quanto descritto dai ricoveri. Le variazioni
percentuali negli anni risultano, tuttavia, maggiori in quanto la diminuzione complessiva è dovuta,
oltre che dalla diminuzione dei ricoveri, anche da una contrazione della degenza media complessiva
(ricoveri ordinari e day hospital) che è passata da 7,8 nel 1996 al 6,9 nel 2001 principalmente per
l’aumentata consistenza dei ricoveri in day hospital; va segnalato in particolare che la degenza
media pre-operatoria è scesa da 2,6 nel 1996 a 1,6 nel 2001.




                                                                                                           14
Numero di ricoveri distinti tra regime ordinario e day hospital (esclusi i DRG 391-neonato sano, i
trasferiti in riabilitazione all’interno dello stesso ospedale e i paganti in proprio delle strutture
private)
                             1995          1996             1997       1998        1999         2000        2001
Totale dimessi                279.763          260.032      243.560    238.490     235.922      228.284      218.299
Variazione annuale                                 -7,1         -6,3       -2,1        -1,1         -3,2         -4,4

Dimessi da Day-H               25.624           36.755       40.775     42.745      46.529       47.870       48.737
Dimessi ordinari              254.139          223.277      202.785    195.745     189.393      180.414      169.562

% Day Hospital                   9,16            14,13        16,74      17,92        19,72       20,97        22,33
% Ordinari                      90,84            85,87        83,26      82,08        80,28       79,03        77,67

Provenienza dei dimessi dagli ospedali regionali (esclusi i DRG 391-neonato sano, i trasferiti in
riabilitazione all’interno dello stesso ospedale e i paganti in proprio delle strutture private)
                             1995          1996             1997       1998        1999         2000        2001
Residenti                     255.618          236.463      221.156    216.386     213.483      207.082      197.895
Non residenti                  24.145           23.569       22.404     22.104      22.439       21.202       20.404
Totale                        279.763          260.032      243.560    238.490     235.922      228.284      218.299
% attrazione                     8,63             9,06         9,20       9,27        9,51         9,29         9,35

Fuga dei residenti in altre Regioni.
                              1995         1996             1997       1998        1999        2000*
Ricoveri in altre Regioni n.s.               14.103       14.072        14.876       14.730      14.153
% sul tot. dimessi res.     n.s.                  5,6        6,0           6,4          6,5         6,4
n.s.: Dato non significativo per gravi carenze informative dalle altre regioni

Giornate di degenza negli ospedali regionali (esclusi i DRG 391-neonato sano, i trasferiti in
riabilitazione all’interno dello stesso ospedale e i paganti in proprio delle strutture private)
                             1995          1996             1997       1998        1999         2000        2001
Totale giornate             2.181.606     2.033.716 1.891.339 1.779.081           1.715.680    1.612.390 1.503.113
Variazione annuale                              -6,8      -7,0      -5,9                -3,6         -6,0      -6,8

Giornate di Day                82.994          118.626      139.001    151.617     162.022      176.265      175.107
Hospital
Giornate di ricoveri        2.098.612     1.915.090 1.752.338 1.627.464           1.553.658    1.436.125 1.328.006
ordinari

% Day Hospital                   3,80             5,83         7,35       8,52         9,44       10,93        11,65
% Ordinari                      96,20            94,17        92,65      91,48        90,56       89,07        88,35

Durata media della degenza
                                     1995         1996       1997       1998       1999        2000        2001
Ricoveri ordinari                        8,3          8,6        8,6        8,3        8,2         8,0         7,8
Ricoveri in Day Hospital                 3,2          3,2        3,4        3,5        3,5         3,7         3,6
Complessiva                              7,8          7,8        7,8        7,5        7,3         7,1         6,9



Anche a livello di singolo ospedale il trend per il 2001 si conferma in diminuzione, sia per il
numero di ricoveri che per le giornate di degenza come di seguito illustrato.


                                                                                                                        15
Numero di ricoveri distinti tra regime ordinario e day hospital, confronto 2000 e 2001(esclusi i DRG 391-
neonato sano, i trasferiti in riabilitazione all’interno dello stesso ospedale)
                                        N° di dimessi nel 2000    N° di dimessi nel 2001     Variazione 2000/2001
OSPEDALE                             day                       day                          day
                                              ordinari totale           Ordinari Totale              ordinari totale
                                     hospital                  hospital                     hospital
A.O. Ospedali Riuniti di Trieste       7.015     31.184 38.199 6.465      29.847     36.312    -550 -1.337 -1.887
A.O. S. Maria della Miseric. - UD      7.729    27.098   34.827   8.963    26.213    35.176   1.234    -885     349
A.O. S. M. degli Angeli - PN           4.393    21.758   26.151   4.926    21.162    26.088     533    -596      -63
Ospedale di Cividale*                  1.136     1.087    2.223     681       224       905    -455    -863   -1318
Ospedale di Gorizia                    2.181     8.202   10.383   2.275     7.251     9.526      94    -951    -857
Ospedale di Monfalcone                 1.544     8.729   10.273   2.251     7.229     9.480     707 -1.500     -793
Ospedale di Tolmezzo                   1.267     7.094    8.361     794     6.933     7.727    -473    -161    -634
Ospedale di Gemona                      447      3.607    4.054     359     3.443     3.802     -88    -164    -252
Ospedale di S. Daniele                 2.239     7.161    9.400   2.259     6.655     8.914      20    -506    -486
I.M.F.R. Gervasutta                       88      627       715     167       491       658      79    -136      -57
Ospedale di Palmanova                  2.589     6.708    9.297   2.553     6.474     9.027     -36    -234    -270
Ospedale di Latisana                   1.688     5.856    7.544   2.099     5.251     7.350     411    -605    -194
Ospedale di S. Vito                    1.312     7.302    8.614   1.399     6.722     8.121      87    -580    -493
Ospedale di Spilimbergo                 484      3.269    3.753     377     3.104     3.481    -107    -165    -272
Ospedale di Maniago                        6      490       496       4       659       663      -2     169     167
I.R.C.C.S. C.R.O. di Aviano            2.705     4.102    6.807   2.453     3.918     6.371    -252    -184    -436
I.R.C.C.S. Burlo G. - Trieste          6.351     7.563   13.914   6.387     7.290    13.677      36    -273    -237
Policlinico Universitario di Udine     2.775    12.498   15.273   2.416    11.234    13.650    -359 -1.264    -1623


Totale Strutture Pubbliche            45.949   164.335 210.284 46.828     154.100   200.928     879 -10.235 -9.356


Totale Case di Cura Private            1.921    16.079   18.000   1.909    15.462    17.371     -12    -617    -629


Totale Regione                        47.870   180.414 228.284 48.737 169.562       218.299     867 -10.852 -9.985
* nel corso del 2001 l’ospedale di Cividale è stato trasferito dall’ASS n.4 all’A.O. S. Maria della Misericordia di
  Udine, sono quindi riportati solo i dati registrati come ASS n.4




                                                                                                                16
Numero di giornate di degenza (esclusi day division) distinte tra regime ordinario e day hospital, confronto
2000 e 2001 (esclusi i DRG 391-neonato sano, i trasferiti in riabilitazione all’interno dello stesso ospedale)
                                      Giornate di degenza 2000       Giornate di degenza 2001      Variazione 2000/2001
           OSPEDALE                    day                      day                               day
                                              ordinari Totale          ordinari         totale           Ordinari totale
                                     hospital                 hospital                          hospital
A.O. Ospedali Riuniti di Trieste       24.756 333.664 358.420 23.899 317.445            341.344    -857 -16.219 -17.076
A.O. S. Maria della Miseric. - UD      39.605 257.050 296.655 44.670 243.611            288.281 5.065 -13.439         -8.374
A.O. S. M. degli Angeli - PN           9.223 148.973      158.196 12.006 140.631        152.637   2.783     -8.342         -5.559
Ospedale di Cividale*                  2.849    11.150     13.999    1.393     1.981      3.374 -1.456      -9.169     -10.625
Ospedale di Gorizia                    8.915    70.330     79.245    6.385    61.738     68.123 -2.530      -8.592     -11.122
Ospedale di Monfalcone                 6.127    44.909     51.036    3.747    40.060     43.807 -2.380      -4.849         -7.229
Ospedale di Tolmezzo                   4.326    49.906     54.232    2.978    48.236     51.214 -1.348      -1.670         -3.018
Ospedale di Gemona                     1.695    22.642     24.337    1.894    21.362     23.256     199     -1.280         -1.081
Ospedale di S. Daniele                 7.246    59.398     66.644    7.259    57.011     64.270      13     -2.387         -2.374
I.M.F.R. Gervasutta                      932    20.490     21.422    1.714    18.334     20.048     782     -2.156         -1.374
Ospedale di Palmanova                  7.994    49.858     57.852    5.339    48.607     53.946 -2.655      -1.251         -3.906
Ospedale di Latisana                   4.940    40.405     45.345    5.086    35.610     40.696     146     -4.795         -4.649
Ospedale di S. Vito                    2.755    48.936     51.691    1.822    44.047     45.869    -933     -4.889         -5.822
Ospedale di Spilimbergo                1.017    22.166     23.183      576    18.891     19.467    -441     -3.275         -3.716
Ospedale di Maniago                       73     5.446      5.519        9     5.770      5.779     -64        324           260
I.R.C.C.S. C.R.O. di Aviano           16.225    27.445     43.670 15.533      23.478     39.011    -692     -3.967         -4.659
I.R.C.C.S. Burlo G. - Trieste          9.131    32.785     41.916    9.414    31.594     41.008     283     -1.191          -908
Policlinico Universitario di Udine    23.177    68.218     91.395 24.454      60.537     84.991   1.277     -7.681         -6.404
                                                                 .
Totale Ospedali Pubblici              170.986 1.313.771 1.484.757 168.178 1.218.943 1.387.121     -2.808    -94.828     -97.636


Case di Cura private                    5.279   122.354   127.633     6.929   109.063   115.992    1.650    -13.291     -11.641


Regione                               176.265 1.436.125 1.612.390 175.107 1.328.006 1.503.113     -1.158   -108.119    -109.277
* nel corso del 2001 l’ospedale di Cividale è stato trasferito dall’ASS n.4 all’A.O. S. Maria della Misericordia di
  Udine, sono quindi riportati solo i dati registrati come ASS n.4

Oltre ai sistemi di controllo illustrati in precedenza, hanno concorso alla riduzione dei ricoveri altre
iniziative regionali, tra queste le principali sono il potenziamento del numero dei posti letto di
osservazione temporanea nei Pronto Soccorsi con il relativo adeguamento del tariffario delle
prestazioni ambulatoriali, la possibilità dell’esecuzione delle prestazioni prericovero e
postdimissione in regime ambulatoriale. Inoltre sono state adeguate le tariffe per la remunerazione
degli interventi chirurgici eseguiti con degenza breve.
È comunque difficile quantificare in che modo ognuna di queste iniziative abbia contribuito alla
definizione del trend in diminuzione dell’ospedalizzazione, esse infatti operano in sinergia e su
diversi fronti.




                                                                                                                      17
Rete ospedaliera regionale

L'ospedale si caratterizza sempre più come struttura fortemente tecnologica ed informatizzata,
rivolta al trattamento del paziente acuto ed aperta verso il territorio.
Il “II Piano di Intervento a Medio Termine”, di cui il 2001 ha rappresentato il secondo anno di
vigenza, stabilisce per gli ospedali della Regione differenti livelli di mandato istituzionale e
definisce diverse tipologie di funzioni da svolgere: gli ospedali di rete garantiscono le prestazioni di
diagnosi e cura connesse alle funzioni di base e si orientano al trattamento del paziente acuto, gli
ospedali di riferimento sviluppano le funzioni di specializzazione, tenendo conto dei bacini
geografici di riferimento.
In questa ottica si è ulteriormente sviluppata la riconversione dei presidi ospedalieri ex art. 21,
comma 3, lettera a.
In particolare si è realizzato il trasferimento delle funzioni ospedaliere di Cividale del Friuli all'A.O.
S. Maria della Misericordia di Udine ridefinendo nel contempo il modello organizzativo del
Distretto di Cividale.
Nel presidio di Gemona del Friuli è stata sviluppata l'organizzazione dipartimentale intraziendale,
che fa riferimento all’ospedale di Tolmezzo, al fine di perseguire migliori livelli di efficienza e
qualificazione dell'offerta.
La riorganizzazione del presidio di Maniago ha subito un rallentamento rispetto alla
programmazione regionale; nel 2001 sono state riorganizzate le attività di ricovero di Medicina con
attivazione di 8 posti letto di Ospedale di Comunità/RSA. La riorganizzazione delle attività di
laboratorio analisi ha mantenuto a Maniago le attività di urgenza.
Nell'area pedemontana non si è ancora proceduto all'attivazione di posti letto dipartimentali di
riabilitazione per il ritardo nella revisione delle funzioni ospedaliere di Maniago.
Per quanto riguarda gli ospedali di rete è da segnalare l’attivazione a Monfalcone del padiglione
degenze nel nuovo Ospedale di San Polo e la dismissione dello stabile di via Rossini.

Il numero dei posti letto pubblici è ulteriormente diminuito (- 269 unità), passando da 5.728 a
5.459.
Le strutture private, per le quali il II PIMT stabilisce che debba essere tenuto presente l’obiettivo di
meglio orientare questa offerta ai bisogni dell’utenza, mantengono ufficialmente lo stesso numero
di posti letto (645) in attesa dell’attuazione delle procedure di accreditamento.




                                                                                                       18
Posti letto negli Ospedali pubblici e nelle strutture private al 31-12-2000 e al 31-12-2001
 STRUTTURA                                                                   POSTI LETTO AL
                                                        AZIENDA            31/12/00    31/12/01    Diff. 01/00
 A.O. "Ospedali Riuniti” di Trieste (1)                                          1.276       1.212          -64
 A.O. "Santa Maria della Misericordia" - Udine (2) (5)                             953         934          -19
 A.O. "Santa Maria degli Angeli" - Pordenone (3)                                   765         765            0
                               TOTALE AZIENDE OSPEDALIERE                        2.994       2.911          -83
 Ospedale di Gorizia                                                               267         267            0
 Ospedale di Monfalcone                                                            186         186            0
                                  TOTALE A.S.S. N. 2 "ISONTINA"                    453         453            0
 Ospedale di Tolmezzo                                                              212         220            8
 Ospedale di Gemona del Friuli                                                      97          97            0
                              TOTALE A.S.S. N. 3 "ALTO FRIULI"                     309         317            8
 Ospedale di San Daniele del Friuli                                                249         249            0
 Ospedale di Cividale del Friuli (5)                                                47           0          -47
 I.M.F.R. "Gervasutta"                                                              74          74            0
                            TOTALE A.S.S. N. 4 "MEDIO FRIULI"                      370         323          -47
 Ospedale di Palmanova                                                             258         237          -21
 Ospedale di Latisana                                                              191         187           -4
                            TOTALE A.S.S. N. 5 "BASSO FRIULI"                      449         424          -25
 Ospedael di San Vito al Tagliamento                                               294         257          -37
 Ospedale di Spilimbergo                                                           115         115            0
 Ospedale di Maniago                                                                20          20            0
                 TOTALE A.S.S. N. 6 "FRIULI OCCIDENTALE"                           429         392          -37
 I.R.C.C.S. "Burlo Garofolo" - Trieste                                             265         176          -89
 I.R.C.C.S. C.R.O. di Aviano                                                       150         150            0
 Policlinico Universitario di Udine (4)                                            309         313            4
                              TOTALE I.R.C.C.S. E POLICLINICO                      724         639          -85
                                   TOTALE OSPEDALI PUBBLICI                      5.728       5.459         -269

 Casa di Cura "Pineta del Carso" - Trieste                                          150            150                0
 Casa di Cura "Salus" - Trieste                                                      80             80                0
 Casa di Cura "Sanatorio Triestino" - Trieste                                        80             80                0
 Casa di Cura "Città di Udine" - Udine                                              153            153                0
 Casa di Cura "San Giorgio" - Pordenone                                             182            182                0
                                 TOTALE STRUTTURE PRIVATE                           645            645                0

                                                TOTALE REGIONE                    6.373           6.104             -269
 (1) compresi 24 p.l. di Psichiatria gestiti da A.S.S. 1
 (2) compresi 15 p.l. di Psichiatria gestiti da A.S.S. 4
 (3) compreso p.o. Sacile e 15 p.l. di Psichiatria gestiti da A.S.S. 6
 (4) comprese le funzioni attive a Gemona del Friuli
 (5) I Posti letto dell'Ospedale di Cividale dal 2001 sono compresi nell'A.O. S.Maria della Misericordia di Udine




                                                                                                                       19
L'organizzazione dipartimentale degli ospedali

Il 2001 è stato caratterizzato da un ulteriore sviluppo del processo di dipartimentalizzazione,
portando a compimento molte riorganizzazioni intraprese negli anni precedenti.
In alcune Aziende le degenze sono state organizzate per livelli differenziati di intensità di cura,
realizzando l'utilizzo integrato del personale, in particolare infermieristico. L’organizzazione
dipartimentale ha ulteriormente sviluppato la condivisione di linee guida, protocolli e percorsi
diagnostico terapeutici.
La dipartimentalizzazione nelle Aziende ospedaliere di Trieste e Udine, caratterizzate da una
elevata complessità, derivante anche dalla necessità di integrazione con l'Università, procede, come
già segnalato nel 2000, con difficoltà.


Gli accordi ed i dipartimenti interaziendali

Il 2001 ha confermato lo sviluppo di accordi interaziendali a livello provinciale centrati sui bisogni
di salute della popolazione e sulle capacità di erogare le prestazioni da parte dei soggetti interessati,
peraltro già consolidati nel 2000. Le Conferenze di area vasta hanno ulteriormente agevolato tale
percorso.


Sistema dell’emergenza

Nel 2001 le aziende del SSR sono intervenute in modo importante nella ulteriore razionalizzazione
delle attività dell’emergenza.
Presso l’Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia di Udine è stato attivato il nuovo assetto
organizzativo delle guardie mediche specialistiche notturne; si è inoltre passati dal modello di
intervento dei mezzi di soccorso centrato sulla dinamica dell’evento (modello situazionale) ad uno
in cui viene attivato il mezzo che arriva nel minor tempo sul luogo del soccorso (modello
temporale).
Nel 2001 si è realizzato un potenziamento del soccorso territoriale.
A partire da gennaio 2001 il Pronto Soccorso di Sacile è stato riorganizzato mediante la sua
chiusura nelle ore notturne e contemporanea attivazione di auto medicalizzata, gestita da personale
medico ed infermieristico dell’Azienda Ospedaliera di Pordenone, con miglioramento del servizio.
Presso l’Ospedale di Tolmezzo è stata inaugurata la nuova area di emergenza ed è stata attivata la
guardia attiva anestesiologica sulle 24 ore.
Presso il Presidio Ospedaliero di S. Daniele del Friuli sono state portate a regime le attività della
nuova Area di Emergenza costituita da 4 posti letto intensivi e 4 posti letto subintensivi.


Piano Sangue

L'obiettivo regionale di autosufficienza in sangue e suoi componenti, già precedentemente
raggiunto, è stato mantenuto nel 2001.
Il processo di organizzazione dei Dipartimenti di Immunoematologia e Trasfusione del sangue ha
manifestato qualche tappa di progresso, benchè inferiore all'atteso in quanto gli elementi a più forte
valenza strutturale (acquisizioni dipartimentali di beni e servizi e accorpamento o specializzazione
di servizi correlati alla qualificazione biologica del sangue) non hanno registrato significativi
progressi.
Nel 2001 la convenzione interregionale per il "Servizio per il ritiro, trasferimento nello stabilimento
di lavorazione, trasformazione del plasma prodotto dalle strutture trasfusionali e produzione,

                                                                                                      20
stoccaggio e consegna di emoderivati" ha visto l'ingresso delle regioni Toscana, Basilicata e
Liguria. La principale ricaduta positiva della convenzione è la raggiunta autosufficienza regionale
dei farmaci emoderivati (albumina, Ig Vena e Fattori VIII e IX dell'emostasi). Si è inoltre
contribuito in misura significativa all'autosufficienza delle altre regioni facenti parte del Consorzio,
grazie alle eccedenze programmate della produzione.
Nel 2001 l'Agenzia Regionale della Sanità ha strutturato definitivamente le sue attività di Centro di
Coordinamento e Compensazione regionale per il sistema trasfusionale, come previsto dal 2° Piano
Sangue Nazionale e dal 2° Piano Sangue regionale.


Laboratorio

Nel settore della medicina di laboratorio coesistono, nel contesto regionale, diversi modelli
organizzativi che, secondo le situazioni locali, danno luogo a livelli quali-quantitativi diversificati.
Nel corso del 2001 si è osservato una generale attenzione all’efficienza che ha portato ad
intraprendere a livello aziendale azioni di razionalizzazione nei laboratori, ridefinendo i settori
analitici, accorpando linee analitiche, fino a trasformare alcuni laboratori in punti di prelievo.
Il superamento dei confini aziendali, sempre nell’ottica della ridefinizione dei fattori produttivi, ha
portato alla realizzazione nella provincia di Pordenone del Dipartimento Interaziendale di
Laboratorio. Tale esperienza che sta affrontando ancora la fase di studio e di condivisione potrà
consentire di porre a verifica quale può essere il dimensionamento strutturale corretto per la qualità,
la sicurezza e l’economicità delle prestazioni.

Per quanto riguarda la qualità delle prestazioni è stato attivato nel corso del 2001 il programma
regionale di Verifica Esterna di Qualità cui hanno aderito tutti i laboratori delle aziende per i servizi
sanitari, delle aziende ospedaliere, del PUGD, del CRO, nonché la quasi totalità dei laboratori
privati.
Di seguito viene rappresentata la produttività dei laboratori delle aziende per i servizi sanitari, delle
aziende ospedaliere, del Policlinico e degli IRCCS negli anni 1999, 2000, 2001.

                        ANNO 1999                            ANNO 2000                            ANNO 2001
          es. interni   es.esterni   totali    es. interni   es.esterni   totali    es. interni    es.esterni   totali
A.O.TS    1.697.830     1.279.588 2.977.418    1.826.690     1.236.918 3.063.608    1.929.613      1.665.216 3.594.829
AOSMM     1.610.959     1.725.523 3.336.482    1.468.968     1.717.140 3.186.108    1.251.909      2.091.427 3.343.336
AOSMA      795.321      1.034.826 1.830.147    1.000.672     1.034.826 2.035.498     925.373       1.149.620 2.074.993
ASS n.2    533.799      1.193.157 1.726.956     573.405      1.275.899 1.849.304     649.475       1.218.687 1.868.162
ASS n.3    424.518       752.323   1.176.841    488.769       778.589   1.267.358    418.250        7.70.127 1.188.377
ASS n.4    222.330       452.348    674.678     240.649       481.550    722.199     231.660        5.22.542  754.202
ASS n.5    876.208       818.593   1.694.801    774.083       929.393   1.703.476    799.515        9.71.904 1.771.419
ASS n.6    612.369       722.294   1.334.663    538.610       929.733   1.468.343    482.396       1.046.122 1.528.518
CRO        302.210       263.604    565.814     325.448       168.412    493.860     433.155        177.676   610.831
BURLO      305.804        80.567    386.371     340.594       125.635    466.229     228.882        147.535   376.417
PUGD       578.639       349.657    928.296     667.667       324.659    992.326     709.076        342.539 1.051.615
Totali    7.959.987     8.672.480 16.632.467   8.245.555     9.002.754 17.248.309   8.059.304     10.103.395 18.162.699




                                                                                                                 21
Attività di dialisi

L'analisi dei dati relativi al monitoraggio (anni 2000-2001) del numero di posti letto tecnici di
dialisi e dei pazienti in trattamento fa registrare una situazione sostanzialmente invariata nella
struttura dell'offerta (pl tecnici) e nella struttura organizzativa dei turni di trattamento, fatta
eccezione per l'AO S.S.M. che ha differenziato la frequenza e l'intensità del numero dei turni
concentrando il terzo turno e il trattamento dei pazienti acuti in un unico ambiente.
Sul versante dei pazienti in trattamento si rileva un modesto incremento sia nei trattamenti cronici
(+ 9), sia nei trattamenti a domicilio (+ 11)

 Numero dei posti tecnici di dialisi e dei pazienti in trattamento - Anno 2001
           Azienda                   Sede di erogazione            Posti tecnici Pazienti in Turni di                   Pazienti in tratta-
                                                                   di emodialisi   tratta-    tratta-                   mento domiciliare
                                                                                   mento      mento
                                                                                  cronico per posto
                                                                                             tecnico
 A.O. "Ospedali Riuniti          Ospedale Maggiore                                39            120              4
 di Trieste"                     Cattinara                                        15             41              4                      18
                                                          Totale                  54            161              8                      18

 A.O. "S. Maria della            Ospedale S. Maria della                          27            100 (*)                                 22
 Misericordia" - Udine           Misericordia
                                                     Totale                       27            100                                     22

 A. O. “Santa Maria degli Ospedale S. Maria degli                                 21              72             4                      21
 Angeli – Pordenone       Angeli
                          Ospedale di Sacile                                       5              19             4
                                              Totale                              26              91             8                      21

 A.S.S. n.2                      Ospedale di Gorizia                              15              55             4                        8
                                 Cormons                                           6              22             4
                                                          Totale                  21              77             8                        8

 A.S.S. n.3                      Ospedale di Tolmezzo                             10              37             4
                                 Ospedale di Gemona                                6              17             3
                                                    Totale                        16              54             7                        0

 A.S.S. n.4                      Ospedale di San Daniele                          13             50              4
                                 Ospedale di Cividale                              8             45              6
                                 Codroipo                                          6             16              3
                                                      Totale                      27            111             13                        0

 A.S.S. n.5                      Ospedale di Palmanova                            21             92              4
                                 Ospedale di Latisana                              4             14              4
                                                      Totale                      25            106              8                        0

 A.S.S. n.6                      Ospedale di San Vito                              5              19             4
                                 Ospedale di Spilimbergo                          15              35             6
                                 di cui Ospedale di Maniago                        8              18             3
                                                      Totale                      20              54            10                        0

 TOTALE REGIONE                  ANNO 2001                                      216             754                                     69
 TOTALE REGIONE                  ANNO 2000                                      216             745                                     58
 A.O. "S. Maria della Misericordia" - Udine
 (*) 5 stanze da 4 posti tecnici comportano 2 turni pro die per posto tecnico
     1 stanza da 4 posti tecnici fa 3 turni pro die per posto tecnico (stanza per acuti)
     1 stanza da 2 posti tecnici fa 2 turni / 1 turno a giorni alterni (stanza per AV+)
     1 stanza da 1 posto tecnico fa dialisi estemporanee per pazienti affetti da malattie infettive od in condizioni gravi




                                                                                                                                              22
A4) L’attività distrettuale e la sanità sul territorio

Il Distretto è sempre più orientato all’analisi dei bisogni e al governo della domanda, mediante il
potenziamento dell’offerta alternativa alla ospedalizzazione e l’individuazione di linee di lavoro che
assicurino una maggiore integrazione tra i diversi attori, sia in termini di integrazione ospedale/
territorio, sia in termini di sviluppo delle competenze richieste.

Assistenza sanitaria di base

I Medici di medicina generale (MMG) e i Pediatri di libera scelta (PLS) ricoprono un ruolo centrale
nello sviluppo delle cure primarie e delle cure a lungo termine; nel 2001 le aziende sanitarie hanno
utilizzato lo strumento della contrattazione decentrata per coinvolgere i MMG/PLS nel
perseguimento di specifici obiettivi di salute. E’ stato inoltre dato ulteriore impulso
all’associazionismo medico anche al fine di migliorare la contattabilità da parte degli utenti. Il
potenziamento delle sinergie distretto/MMG/ospedale ha visto la condivisione di un numero
crescente di linee guida e protocolli diagnostico-terapeutici su specifiche patologie. Elemento
qualificante della programmazione del 2001 è stato l’attivazione dell’Ospedale di Comunità oltre
che presso il presidio di Maniago, anche presso il Distretto di Codroipo con 5 posti letto gestiti
direttamente dai MMG.

Attività dell’Ospedale di Comunità nel 2001
     Ospedale di Comunità            Posti letto al 31/12/2001                   Ricoveri 2001
Struttura di Maniago                              8                                  197
Struttura di Codroipo                             5                                   49


Assistenza farmaceutica

Nel 2001 la spesa farmaceutica netta a carico del Servizio Sanitario Regionale (SSR) è stata pari
circa 210 milioni di euro con un incremento del 34,1% rispetto al 2000.
Considerando gli indicatori principali della spesa farmaceutica del 2001 rispetto al 2000 per il Friuli
Venezia Giulia si delinea il seguente quadro:

                                                       Δ%                             Δ%
                                        2000                          2001
                                                    2000 / 1999                    2001 / 2000

        Spesa Lorda                   179.793.544        12,85%    218.921.023         +21,76%

        Ticket                         16.398.019          4,87%       249.179          non val.

        Sconto farmacisti               6.792.875        13,30%      8.713.028         +28,27%

        Spesa Netta                   156.602.649        13,74%    209.958.816         +34,07%

        Numero Ricette                  6.389.031          5,38%     7.547.232         +18,13%
      Valori in milioni di euro

L’incremento della spesa netta è risultato molto più elevato rispetto a quello della spesa lorda per
effetto dell’abolizione del ticket - la spesa netta, infatti, deriva da quella lorda decurtata degli
importi del ticket e della quota di sconto che le farmacie praticano a favore del SSR. Nella nostra


                                                                                                    23
Regione, a fronte di un incremento di spesa netta 2001 vs 2000 del +34,1% si è registrato un
incremento della spesa lorda del +21,8%.

Si portano all’attenzione i principali fattori alla base dei trend di crescita della spesa farmaceutica
nel 2001.
Effetto abolizione ticket:
l’abolizione dei ticket a partire da gennaio 2001 ha indotto una riduzione del gettito sia direttamente
(nel 2000 il ticket rappresentava circa il 9,1% della spesa lorda in regione) sia indirettamente perché
per molti farmaci, soprattutto quelli a prezzo relativamente basso e della ex-classe B, l’acquisto a
carico del SSR è risultato molto più conveniente rispetto all’acquisto privato. Ciò è confermato
dall’analisi dell’andamento delle confezioni prescritte nel 2001 rispeto al 2000: le confezioni di
classe A sono aumentate del 12%, quelle relative alla ex-classe B sono aumentate di oltre il 24%.
Variazione del regime di rimborsabilità:
per i medicinali soggetti a nota CUF (27,5% della spesa farmaceutica della nostra regione) si è
registrato un incremento dei consumi per effetto della modifica delle note, introdotta il 24 febbraio
2001. A livello nazionale si stima che tale revisione abbia determinato un incremento di spesa del
10% nel 2001 rispetto al 2000.
Effetto mix:
rappresenta la tendenza allo spostamento verso farmaci più recenti e più costosi al posto di altri di
minor costo, da più tempo sul mercato, e con profili di efficacia e tollerabilità sovrapponibili. Nel
2001 rispetto al 2000 nella regione Friuli Venezia-Giulia l’effetto mix ha determinato un
incremento di spesa a carico del SSR superiore al 6% (fonte OsMed).
Aumento delle prescrizioni:
l’allargamento progressivo delle categorie di medicinali rimborsabili (es. farmaci per il morbo di
Alzheimer, farmaci per l’osteoporosi, ecc.) determina un incremento delle prescrizioni sia in termini
di confezioni di medicinali dispensati che di numero di ricette. Come evidenziato precedentemente
il numero di ricette nel 2001 è aumentato del 18,1%; su tale incremento ha influito tuttavia anche la
riduzione del numero massimo di confezioni prescrivibili per ricetta a partire da settembre 2001.
L’introduzione del prezzo massimo di rimborso per medicinali non coperti da brevetto, recepito a
livello regionale con delibere giuntali, ha prodotto da un lato la diminuzione diretta della spesa
farmaceutica e dall’altro un effetto indiretto attraverso la riduzione del prezzo delle corrispondenti
specialità. Tenuto conto che l’entrata in vigore della normativa sul rimborso dei medicinali generici
si colloca a fine anno, l’effetto di contenimento sulla spesa farmaceutica 2001 è stato piuttosto
limitato.


Servizi distrettuali rivolti agli anziani

Nel complesso il sistema di protezione socio-sanitaria rivolto prevalentemente alla popolazione
anziana può contare su:
- 660 posti letto di Residenze Sanitarie Assistenziali (R.S.A.), distribuiti in 22 strutture ubicate in 16
  dei 20 distretti del territorio regionale;
- servizi infermieristici e riabilitativi domiciliari in ognuno dei 20 distretti esistenti;
- 186 strutture residenziali per anziani (96 pubbliche e del privato sociale; 90 del privato di mercato)
  per un totale di 9.741 p.l., con una disponibilità potenziale di 38,6 p.l. ogni 1000 residenti
  ultrasessantacinquenni.




                                                                                                       24
Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)

Nel corso del 2001, a fronte di un aumento contenuto del numero di posti letto (+20 pl), si riscontra
un rilevante aumento delle ammissioni (+1.100) che ha prodotto un incremento del tasso di
occupazione (media regionale 92,5%) ai limiti della saturazione dell'offerta, con un andamento in
crescita costante dal 1998 (1998: 84%; 1999: 89,7%; 2000: 90,5%).
Rispetto all’utenza potenziale la struttura dell’offerta si è consolidata sulla disponibilità di 2,6 p.l.
ogni 1.000 residenti ultrasessantacinquenni (1998: 1,9‰;1999: 2,2‰; 2000: 2,6‰).
L'offerta riabilitativa erogata nelle RSA regionali conferma la funzione di questo servizio,
sostanzialmente rivolto ad un'utenza molto anziana (età media 79,7 anni; mediana e moda 81 anni)
e particolarmente compromessa.
Secondo la letteratura internazionale il target di utenza che può fruire con potenziali outcomes
positivi della riabilitazione post-acuta in R.S.A. riguarda pazienti affetti da patologie ortopedico-
traumatologiche –frattura dell’anca–, neuromotorie –stroke–, respiratorie –broncopneumopatia
cronica ostruttiva– e cardiologiche –cardiopatia ischemica a medio rischio, scompenso cardiaco
cronico in fase post-acuta–.
Nel 2001 queste patologie si confermano come problematiche prevalenti di ricovero nelle strutture
regionali:
- ortopedici post-acuti                              1.900           25,1%
- cronico-degenerativi                               1.175           15,5%
- ricoverati per “funzione respiro”                  1.006           13,3%
- neurologici post-acuti                                703           9,3%
- …                                                  …               …
- totale ricoveri (ammessi+presenti inzio+deceduti)  7.576           100%

Anche tipologie particolari di utenza possono essere accolte con successo nelle R.S.A. a breve
termine. In particolare l’assistenza e la riabilitazione possono essere efficaci per soggetti non
autosufficienti con problemi sociali, specialmente se inseriti in programmi di assistenza domiciliare
a forte presenza e coinvolgimento della famiglia (ricovero di sollievo o “funzione respiro”).
Il confronto dei dati di ricovero nel triennio 1999-2001 evidenzia l'aumento di alcune di queste
tipologie, in particolare “per funzione respiro”, “in cura palliativa” e “dementi con disturbi
comportamentali”.


Servizio di Assistenza Domiciliare (Infermieristico -SID- e Riabilitativo -SRD-)

La valutazione complessiva del Servizio di assistenza domiciliare deve considerare l'introduzione di
specifici modelli organizzativi in due realtà aziendali.
Nell'ultimo triennio l'azienda Medio Friuli ha usufruito di un cospicuo finanziamento regionale per
avviare, con una ditta privata (Medicasa), la sperimentazione di un modello organizzativo di area
integrata dell'assistenza domiciliare nel distretto di Udine.
Nell'anno 2001 l'Azienda Triestina, volendo ottimizzare le risorse destinate ai privati, ha affidato
una quota rilevante dell'attività occasionale infermieristica domiciliare ad una società privata
(ANISAP - associazione nazionale istituti specialistica ambulatoriale privata); questo erogatore ha
fornito prestazioni occasionali a 9.809 soggetti su 12.648. Tale attività giustifica il rilevante
incremento di utenza a livello aziendale (+120,1%) e regionale (+32,2%).
Nel 2001 si registra un leggero decremento degli utenti del S.R.D. (-2%) rispetto all'anno
precedente e una riduzione più consistente negli accessi riabilitativi (-12,1%). La flessione
maggiore si rileva nell'ASS n.6 (-29,7%) e nell'ASS n.4 (-17,25%); l'unica azienda che incrementa
gli accessi è stata l'ASS n.5 (+5%), anche in conseguenza del rilevante aumento dell'utenza seguita


                                                                                                      25
dal servizio di riabilitazione (+68,9%); queste 3 aziende hanno ridotto il numero di accessi medi per
utente.
Ogni utente del servizio infermieristico domiciliare riceve mediamente 11,3 accessi, con un'ampia
variabilità aziendale (ASS n.1: 5,0; ASS n.6: 17,8).
Il servizio di riabilitazione domiciliare garantisce mediamente 5,4 accessi per utente. L'ASS n.2
Isontina si discosta consistentemente dal valore medio regionale (11,4), anche se garantisce gli
accessi riabilitativi soltanto allo 0,4% della popolazione anziana residente (media regionale 2,4%).
L'analisi del rapporto utenti SID/utenti SRD evidenzia un andamento sostanzialmente omogeneo
nelle diverse realtà aziendali rispetto al valore medio regionale: 5 utenti SID ogni utente SRD; fa
eccezione l'ASS n.2 Isontina per la quale si rileva un rapporto di quasi 13 utenti SID ogni utente
SRD, che conferma un limitato sviluppo del servizio riabilitativo domiciliare.
Rispetto all'utenza potenziale il servizio infermieristico domiciliare assiste l'8.9 % della popolazione
residente ultrasessantacinquenne (2000: 9,3%) e il servizio riabilitativo domiciliare riabilita il 2,4 %
degli anziani residenti (2000: 2,3%). L'ASS n.3 garantisce la miglior copertura assistenziale
(14,3%) e riabilitativa (2,9%) dei propri residenti anziani, mentre per l'ASS n.2 si rilevano i valori
più bassi in entrambi i servizi (SID 5,9%; SRD 0,4%).


Strutture Residenziali per anziani

Le strutture residenziali per anziani costituiscono un punto nodale dell'organizzazione socio-
sanitaria. Nel corso del 2001 è stata attuata una parte rilevante del progetto di revisione del sistema
residenziale per anziani in attuazione della Delibera regionale di programma n. 688/99, ai sensi
della L.R. 10/1998.
Il progetto prevede la definizione di una rete di strutture per anziani articolate per differenti livelli di
intensità assistenziale, mediante:
 l’individuazione del fabbisogno assistenziale dell’utenza delle strutture, per commisurare ai
    bisogni degli ospiti le attività infermieristiche, tutelari e riabilitative;
 la verifica - mediante indagine conoscitiva - delle caratteristiche strutturali ed organizzative di
    tutte le residenze (o di nuclei delle stesse), per valutare le potenzialità dell'offerta attuale;
 la correlazione dei risultati ottenuti dall'indagine sulla struttura dell'offerta con le diverse
    condizioni di fabbisogno assistenziale individuate, al fine di identificare criteri per la
    riclassificazione delle strutture residenziali per anziani.
In particolare nel 2001 è stata conseguita la rilevazione del fabbisogno assistenziale dell’utenza,
attraverso la somministrazione del sistema di valutazione multidimensionale VAL.GRAF. a tutti gli
ospiti di tutte le strutture residenziali - pubbliche, private sociali e private di mercato - della
Regione.
La realizzazione della procedura informatica VAL.GRAF., nell'ambito del Registro Regionale della
Disabilità, ha consentito di costituire un data-base regionale sui bisogni degli ospiti delle residenze
per anziani suddividendoli in gruppi omogenei di assorbimento di risorse (Resource Utilization
Groups III o R.U.G. III).
Inoltre nel 2001 è stata approntata una scheda modulare, redatta in due versioni integrate (analitica e
sintetica) per la rilevazione delle caratteristiche strutturali ed organizzative dell'offerta.
Nelle more della revisione del sistema residenziale per anziani sono state emanate direttive relative
alle residenze per anziani non autosufficienti gestite da soggetti del settore privato di mercato
operanti ai sensi della L.R. 19/1997. Inoltre la legge finanziaria regionale ha dato la possibilità al
privato profit di attivare residenze protette per non autosufficienti ex L.R. 33/1988.



                                                                                                         26
Salute mentale
Conclusi gli interventi di superamento dell'ospedale psichiatrico si sono ormai consolidati i servizi
alternativi ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali di riabilitazione.
Complessivamente a livello regionale persiste ancora una rilevante disomogeneità, nei sei
Dipartimenti di Salute Mentale, rispetto all'accessibilità, ai modelli organizzativi e alla disponibilità
di risorse residenziali e semiresidenziali.
Alla fine del 2001 i CSM con accessibilità sulle 24 ore sono:
- uno nell’azienda Medio Friuli
- uno nell’azienda Bassa Friulana
- due nell'azienda Friuli Occidentale
- cinque nell’azienda Triestina.
Non si è invece registrata la riduzione della funzione di ricovero nei S.O.D.C.P., anche delle forme
coatte, subordinata al potenziamento dei CSM sulle 24 ore.
La differenziazione e qualificazione dell'offerta residenziale e semiresidenziale risulta scarsa e poco
articolata nelle aziende Isontina, Alto Friuli e Friuli Occidentale; in particolare il DSM della prima
è il più povero di risorse, sia per quanto concerne l’offerta semiresidenziale (1 solo CD e 1 DH) sia
residenziale (pl/10.000 residenti: 1,2 nel 2000; 0,8 nel 2001- regione 3,3 nel 2000; 3,0 nel 2001).


Disabilità
Nel corso del 2001 si è completata l'informatizzazione della rete dei servizi territoriali a tutela degli
anziani e dei disabili nell’ambito del Registro Regionale della Disabilità, con l'attivazione della
nuova procedura per il Servizio infermieristico e riabilitativo di Assistenza Domiciliare.
Il progetto ha conseguito, tra gli altri, i seguenti obiettivi:
- la mappatura e la selezione delle fonti informative di base
- la realizzazione delle procedure informatiche condivise dai referenti aziendali a livello regionale,
    con ancoraggio certo all'anagrafe regionale degli assistiti per RSA, UVD, soggetti non
    autosufficienti in residenze protette, invalidità civile e certificazione handicap, équipe
    multidisciplinari per l'handicap e neuropsichiatria e servizio infermieristico e riabilitativo di
    assistenza domiciliare
- la diffusione e l’omogeneizzazione di sistemi di valutazione e misura della disabilità
- l’integrazione con le altre fonti informatizzate di maggiore interesse (ricoveri ospedalieri,
    prescrizioni farmaceutiche, specialistica ambulatoriale, prestazioni aggiuntive dei MMG e PLS,
    registro regionale di mortalità, ecc)
- lo sviluppo di un sistema informativo che consente di abbinare documenti in forma di testo,
    immagine e filmato ai dati strutturali nei data base relazionali del Sistema Informativo Sanitario
    Regionale.
In una prospettiva temporale di medio termine si ritiene possano essere conseguiti, quali risultati
complessivi del progetto, una stima di prevalenza ed incidenza della disabilità ad estensione
regionale, ed una ricostruzione dei carichi assistenziali ripartiti per azienda sanitaria, e dei percorsi
diagnostici, terapeutici e riabilitativi al fine di una razionalizzazione degli interventi sanitari,
integrazione dei servizi e valutazione della qualità delle cure.




                                                                                                      27
A5) Gli obiettivi economici e l’utilizzo delle risorse

La programmazione economica della gestione 2001, innovando i precedenti meccanismi di
finanziamento, ha focalizzato l’attenzione sul “patto” formalmente sottoscritto fra Regione e
Direttori Generali contente i principali obiettivi da perseguire nell’anno e l’impegno a rispettare il
vincolo delle risorse negoziate.
Per la prima volta le risorse sono state realmente “contrattate” tra Regione ed Aziende non sulla
base di un teorico algoritmo distributivo, ma sulla capacità manifestata dai Direttori Generali di
garantire l’equilibrio di bilancio in relazione alle attività programmate.
Analogamente, il rapporto tra “committenti” e “produttori” è stato liberamente definito fra le parti,
anche nell’entità economica, dagli accordi di area vasta.
Con tale impostazione si è privilegiato l’equilibrio economico, mentre gli obiettivi strategici del
riequilibrio territoriale (equa distribuzione delle risorse) e del riequilibrio funzionale (riconversione
della spesa ospedaliera in spesa extra-ospedaliera) sono diventati una variabili dipendente della
forte tensione sulla stabilità di bilancio.
E’ tuttavia significativo verificare gli effetti dell’innovazione anche sui tradizionali obiettivi
strategici regionali oltre, naturalmente, valutare il cardine della programmazione 2001 che, come
detto, vincolava fortemente la gestione sul risultato dei singoli bilanci aziendali.


1. Equa distribuzione delle risorse
L’effetto della “negoziazione” del reale fabbisogno di risorse per singola Azienda ha originato la
necessità di intervenire a favore delle Aziende stesse, rispetto al parametro teorico di equità
distributiva, con un contributo integrativo così definito.

                                                           Integrazione negoziata
           Azienda                Importo teorico         Valore assoluto      %                 Totale
A.S.S. 1                           258.210.399.000           34.910.829.000 13,91%            293.121.228.000
A.S.S. 2                           260.668.944.000           26.825.804.018 10,69%            287.494.748.018
A.S.S. 3                           158.227.470.042                           0,00%            158.227.470.042
A.S.S. 4                           394.527.842.000           17.688.017.407 7,05%             412.215.859.407
A.S.S. 5                           186.723.504.000           12.706.195.711 5,06%             199.429.699.711
A.S.S. 6                           342.650.467.653           11.231.051.551 4,48%             353.881.519.204
Az. Osped. S.M.M. (UD)             254.446.215.000           31.985.933.454 12,75%            286.432.148.454
Az. Osped. S.M.A. (PN)             162.530.055.375            2.731.767.003 1,09%             165.261.822.378
Az. Osped. O.R.T. (TS)             253.660.491.000           54.647.649.900 21,78%            308.308.140.900
               Tot. Area
         Consolidamento          2.271.645.388.070          192.727.248.044 76,81%           2.464.372.636.114
C.R.O. (Aviano)                     22.402.476.972           20.916.858.144 8,34%               43.319.335.116
BURLO (TS)                          36.962.166.000           32.236.546.251 12,85%              69.198.712.251
Policlinico Univer. UD              69.926.361.009            5.044.170.006 2,01%               74.970.531.015

         Totale complessivo 2.400.936.392.051               250.924.822.445 100 %            2.651.861.214.496
Nota: importi definiti dalle Linee per la gestione e rettificati dalla mobilità regionale.




                                                                                                           28
Per valutare quanto abbia inciso il nuovo tipo di finanziamento sull’obiettivo strategico regionale di
riequilibrio territoriale, appare significativo misurare di quanto e in quale direzione si è mosso il
finanziamento 2001 rispetto al 2000.


                                           Totale assegnazione iniziale              variazione        Obiettivo
            Azienda                        2000*                     2001                 %            strategico
A.S.S. 1                               294.900.972.958           293.121.228.000         -0,60% diminuzione
A.S.S. 2                               289.073.616.215           287.494.748.018         -0,55% diminuzione
A.S.S. 3                               159.321.877.077           158.227.470.042         -0,69%        aumento
A.S.S. 4                               408.140.737.074           412.215.859.407          1,00%        aumento
A.S.S. 5                               197.082.474.839           199.429.699.711          1,19%        aumento
A.S.S. 6                               357.990.635.988           353.881.519.204         -1,15%        aumento
A. O. S.M.M. (UD)                      289.487.832.716           286.432.148.454         -1,06% diminuzione
A. O. S.M.A. (PN)                      167.408.931.858           165.261.822.378         -1,28%        pareggio
A. O. O.R.T. (TS)                      301.742.465.604           308.308.140.900          2,18% diminuzione
                 Tot. Area
          Consolidamento             2.465.149.544.330         2.464.372.636.114         -0,03%
C.R.O. (Aviano)                          42.439.782.770            43.319.335.116         2,07%        pareggio
BURLO (TS)                               68.909.018.601            69.198.712.251         0,42% diminuzione
Policlinico Univer. (UD)                 75.362.868.796            74.970.531.015        -0,52%        pareggio

          Totale complessivo         2.651.861.214.496         2.651.861.214.496 10,11%
* La distribuzione 2000 è stata riparametrata con quella del 2001 per rendere omogeneo il confronto.



L’analisi evidenzia che le variazioni di finanziamento intervenute tra il 2000 e il 2001 sono
tendenzialmente coerenti con l’obiettivo di riequilibrio per le Aziende A.S.S. 1, A.S.S. 2, A.S.S. 4,
A.S.S. 5, Az. Osped “S. Maria della Misericordia” di Udine, mentre indicano una direzione diversa
per le Aziende A.S.S. 3, A.S.S. 6, Az. Osped “S. Maria degli Angeli”di Pordenone, Az. Osped
“Ospedali Riuniti di Trieste”, C.R.O. di Aviano, Burlo di Trieste e Policlinico Universitario di
Udine.



2. Rapporto tra risorse destinate all’ospedale e al territorio
L’obiettivo strategico regionale prevede un progressivo riallineamento distributivo regionale
(ospedale/territorio) tendente a collocare il 55% delle risorse per attività ospedaliera e il 45% per
quella territoriale.
L’analisi sinteticamente riportata nelle tabelle successive presenta un valore del 56,32% quale quota
destinata alla spedalizzazione.
Le valutazioni ed indicazioni che emergono dai dati consuntivi sono sostanzialmente le seguenti:
a)      il valore si discosta dell’obiettivo per 1,32%;
b)      il trend si allinea sostanzialmente al 2000;
c)      il “peso” delle perdite degli ospedali costituisce di fatto la perdita complessiva del sistema.

                                                                                                                    29
Determinazione del costo dell’ospedalizzazione
              Ospedale / territorio                 anno 2001


Trasferimenti da ASS verso ospedali                850.310.993.056

Trasferimenti da ASS verso P.O. interni            284.295.345.325

Perdite presidi ospedalieri interni                 71.941.449.586

Perdite Aziende ospedaliere                        - 3.567.825.823

Quote fisse                                        190.550.000.000

Contributo straordinario                           147.562.924.752

Fondi integrativi del F.S.R.                         6.544.028.817

Totale costo ospedalizzazione                  1.547.636.915.713     56,32%

Risorse da bilancio regionale                  2.747.994.331.212      100%


Andamento temporale dei costi per l’ospedalizzazione e per i servizi territoriali
             % dei costi per la      % dei costi per i
   Anno
             ospedalizzazione       servizi territoriali
    1996                59,48              40,52

    1997                57,5                42,5

    1998                59,7                40,3

    1999                57,9                42,1

    2000                56,36              43,64

    2001                56,32              43,69




                                                                                    30
Risultato d’esercizio degli ospedali regionali
                                                   risultato
Azienda                 OSPEDALE
                                                  d'esercizio
                        Gorizia                  -12.762.081.488
A.S.S. 2
                        Monfalcone               -13.017.893.743
                        Tolmezzo
A.S.S. 3                                         -11.815.539.491
                        Gemona
                        San Daniele               -1.359.152.979
A.S.S. 4                Cividale                  -6.985.980.575
                        Gervasutta               -10.211.628.023
A.S.S. 5                Palmanova                 -5.236.832.066
                        Latisana                  -3.247.615.911
                        San Vito                  -3.145.106.796
A.S.S. 6                Maniago
                                                  -4.159.618.514
                        Spilimbergo
TOTALE PRESIDI OSPEDALIERI                       -71.941.449.586 -71.941.449.586
AZIENDA OSP. S.M.A. Pordenone                     -1.243.446.969
AZIENDA OSP. O.R.T. Trieste                        6.219.358.760
AZIENDA OSP. S.M.M. Udine                         -1.408.085.968
TOTALE AZIENDE OSPEDALIERE                         3.567.825.823     3.567.825.823
                        TOTALE
                                                                   -68.373.623.763
                        OSPEDALI



3. Equilibrio di bilancio
Questo obiettivo costituisce il punto di forza di tutto l’impianto programmatico 2001.
La sua identificazione è stata minutamente dettagliata nelle linee per la gestione che avevano
testualmente previsto di “assegnare ad ogni Azienda un trasferimento di fondi regionali che
consenta una effettiva possibilità di equilibrio di bilancio. Non sono comprese, nei trasferimenti
regionali, le risorse necessarie alla copertura di eventuali incrementi contrattuali e di spesa
farmaceutica eccedenti il 3% del costo 2000 ed eventuali maggiori costi o minori ricavi derivanti da
imposizioni normative sopraggiunte (es. modifica normativa sui ticket). Tali oneri sono fronteggiati
separatamente dalla Regione”.
In realtà durante l’esercizio, la Regione è intervenuta solo in parte a coprire gli oneri per i quali si
era assunta il compito di assegnare un finanziamento integrativo.
Ciò comporta la necessità di distinguere, rispetto al risultato di esercizio, quale parte attenga al
mancato e previsto finanziamento regionale e quale vada imputata alla gestione.
Nelle tabelle seguenti vengono esposti i conteggi e i criteri attraverso i quali si è pervenuti a definire
la predetta situazione.

La valutazione conclusiva porta a rilevare che, per la prima volta, tutte le Aziende del S.S.R. hanno
raggiunto l’obiettivo.


                                                                                                       31
Rilevazione dei costi extra - patto
       AZIENDE                   A.S.S. 1         A.S.S. 2          A.S.S. 3         A.S.S. 4         A.S.S. 5
Perdita della gestione       -19.228.097.363 - 11.695.360.446   - 5.229.600.469 - 23.507.674.145 - 4.355.878.599
"caratteristica"
al 31.12 2001
Costi extra - patto:
Oneri farmaceutica
convenzionata, escluso       27.729.698.726    14.379.436.303    6.722.750.980   29.558.865.176     8.908.808.104
AFIR
Costo del personale
dipendente al                 2.778.477.824     5.424.647.177    2.844.632.056    5.497.101.815     3.515.625.000
31.12.2001 per il
rinnovo contrattuale del
personale del comparto
Costo del personale
convenzionato (MMG -          2.243.818.747     2.443.810.273      948.797.788    3.030.633.784      734.901.227
PLS - Spec) al
31.12.2001 per rinnovi
contrattuali
effettivamente applicati
Minori ricavi per
compartecipazione alla                     -     513.558.999                                   -                   -
spesa da parte dei
cittadini rispetto alla
previsione (2000 + 3%)
Costo dei biologi,
chimici e psicologi              15.905.249                 -                -       63.567.492       34.266.305
ambulatoriali al
31.12.2001 per rinnovi
contrattuali
effettivamente applicati
Oneri definiti a "forfait"
in sede di                      390.030.000      380.830.000       282.390.000      504.110.000      314.590.000
determinazione dei costi
extra-patto nel 3° report
al 30 settembre 2001


Totale costi extra -         33.157.930.546    23.142.282.752   10.798.570.824   38.654.278.267    13.508.190.636
patto

Assegnazione a parziale
ristoro dei costi extra-     11.593.357.864     8.887.721.964    4.738.670.394   14.694.577.497     6.343.687.779
patto 2001 relativi alla
spesa farmaceutica e al
contratto del comparto
(D.G.R. n. 3769 del
08.11.2001)

Utile/perdita                 2.336.475.319     2.559.200.342      830.299.961      452.026.625     2.808.624.258
rettificato

Altri costi extra-patto
                                                                                                               segue




                                                                                                                       32
segue: Rilevazione dei costi extra - patto
        AZIENDE                        A.S.S. 6                 A.O. UD                 A.O. PN                A.O. TS         TOTALE
Perdita della gestione             -17.406.205.776            - 220.567.707           - 350.418.019          7.381.764.623 - 74.612.037.901
"caratteristica"
al 31.12 2001
Costi extra - patto:
Oneri farmaceutica
convenzionata, escluso      26.004.031.971                                     -                       -                       - 113.303.591.260
AFIR
Costo del personale
dipendente al 31.12.2001     4.129.380.594                    7.459.677.419          4.665.448.589           7.919.606.855          44.234.597.329
per il rinnovo contrattuale
del personale del
comparto
Costo del personale
convenzionato (MMG -         1.738.178.453                                     -                       -                       -    11.140.140.272
PLS - Spec) al
31.12.2001 per rinnovi
contrattuali
effettivamente applicati
Minori ricavi per
compartecipazione alla                   -                      101.871.045                            -        129.282.409             744.712.453
spesa da parte dei
cittadini rispetto alla
previsione (2000 + 3%)
Costo dei biologi, chimici
e psicologi ambulatoriali      143.684.672                                     -                       -                       -        257.423.718
al 31.12.2001 per rinnovi
contrattuali
effettivamente applicati
Oneri definiti a "forfait"
in sede di determinazione      457.880.000                      635.970.000             448.110.000             789.420.000          4.203.330.000
dei costi extra-patto nel
3° report al 30 settembre
2001


Totale costi extra - patto 32.473.155.690                     8.197.518.464          5.113.558.589           8.838.309.264 173.883.795.032

Assegnazione a parziale
ristoro dei costi extra-             12.567.431.554           6.323.995.942          3.955.168.071           6.713.904.478          75.818.515.543
patto 2001 relativi alla
spesa farmaceutica e al
contratto del comparto
(D.G.R. n. 3769 del
08.11.2001)

Utile/perdita rettificato             2.499.518.360           1.652.954.815             807.972.499          9.506.169.409          23.453.241.588


Altri costi extra-patto                                         182.129.428             615.000.000

Criteri adottati per la compilazione della soprariportata tabella:
Per gestione caratteristica si intende la differenza tra il totale valore dalla produzione e il totale costi della produzione. Nelle voci "oneri farmaceutica
convenzionata", "costi per rinnovo contrattuale del personale del comparto", "costo per rinnovo contrattuale del personale convenzionato", oneri
definiti a "forfait" e assegnazione a parziale ristoro dei costi extra-patto 2001 sono riportati i valori indicati nel documento "Direttive, criteri,
modalità ed elementi economico - finanziari per la redazione del bilancio di esercizio 2001". Il valore dei minori ricavi per compartecipazione alla
spesa da parte dei cittadini riporta il valore indicato dalle Aziende in base al criterio indicato nelle su citate direttive. Il valore del costo per biologi,
chimici e psicologi evidenzia quanto indicato dalle Aziende. La riga "altri costi extra-patto" evidenzia ulteriori costi costi segnalati dalle Aziende




                                                                                                                                                          33
Analisi tecnico–contabili e valutazioni generali sull’andamento economico, finanziario e
patrimoniale

La tabella seguente rappresenta quanto del risultato di gestione è competenza dell’esercizio 2001 e
quanto attiene agli esercizi precedenti.
Risulta ancora elevata l’entità della perdita attribuita alla gestione extra-caratteristica che cresce
rispetto al 2000 (10,7 mld contro i 12,9 mld).
La facoltà data alle Aziende di attribuire costi di gestione agli esercizi precedenti (sopravvenienze
passive) evidenzia che il sistema di finanziamento non è ancora correttamente impostato sui costi di
competenza economica. L’incongruenza sarà in parte sanata solo quando saranno eliminati i c.d.
“costi extra – patto”.

   Risultato della gestione 2001 delle Aziende sanitarie regionali
                          Risultato       Gestione     Gestione extra % perdite
      Azienda                                                                         Totale ricavi
                         d'esercizio    caratteristica caratteristica sui ricavi

A.S.S. 1              -21.352.310.867 -19.228.097.363     -2.124.213.504 -3,73%       572.401.413.864

A.S.S. 2              -12.875.399.337 -11.695.360.446     -1.180.038.891 -3,50%       367.985.412.121

A.S.S. 3                -5.956.979.160   -5.229.600.469    -727.378.691 -2,77%        215.410.611.837

A.S.S. 4              -24.787.356.619 -23.507.674.145     -1.279.682.474 -3,31%       748.557.567.607

A.S.S. 5                -7.161.035.600   -4.355.878.599   -2.805.157.001 -2,54%       281.429.935.874

A.S.S. 6              -19.806.904.427 -17.406.205.776     -2.400.698.651 -3,31%       597.663.413.498

A. O. S.M.M. (UD)       -1.408.085.968    -220.567.707    -1.187.518.261 -0,38%       368.871.540.094

A. O. S.M.A. (PN)       -1.243.446.969    -350.418.019     -893.028.950 -0,55%        225.193.979.923

A. O. O.R.T. (TS)       6.219.358.760    7.381.764.623    -1.162.405.863 1,71%        362.724.830.484

A.R.S.                    411.335.051     -377.793.664      789.128.715 5,03%           8.175.964.400

           TOTALE -87.960.825.136 -74.989.831.565 -12.970.993.571 -2,35%            3.748.414.669.702


Nella tabella che segue sono rappresentati gli scostamenti tra i costi 2000 e 2001 per fattori
produttivi e per Aziende.




                                                                                                      34
   Voci di costo dei fattori produttivi nel 2000 e 2001 del S.S.R.
                                                                          variazione        variazione
                                                                        assoluta 2001-       % 2001-
VOCI DI COSTO                         2000               2001                2000              2000
Personale                        1.247.907.941.733 1.297.597.704.464       49.689.762.731     3,98%
Acquisti di beni e servizi        560.369.802.967     608.909.585.172      48.539.782.205     8,66%
Acquisto prestazioni sanitarie    304.309.379.860     323.278.736.691      18.969.356.831     6,23%
Farmaceutica                      324.587.493.789     430.584.107.851    105.996.614.062     32,66%
Medicina di base                  162.009.254.745     171.459.551.761       9.450.297.016     5,83%
Altre convenzioni sanitarie       135.239.349.003     146.327.291.716      11.087.942.713     8,20%
Costi generali                     94.026.177.297     114.754.515.450      20.728.338.153    22,05%
Ammortamenti e svalutazioni        91.541.917.767      95.782.486.581       4.240.568.814     4,63%
Accantonamenti                       6.268.012.511     10.176.552.206       3.908.539.695    62,36%
Saldo proventi ed oneri
finanziari                            179.113.483          34.516.149        -144.597.334    -80,73%
Saldo partite straordinarie          7.717.581.696     10.492.818.422       2.775.236.726    35,96%
TOTALE                           2.934.156.026.851 3.209.397.868.464     275.241.841.612      9,38%


I dati esposti segnalano come prima grandezza un incremento di circa 9 punti percentuali tra i costi
2000 e 2001.
Il valore percentuale è sostanzialmente analogo a quello riscontrato nel consolidato 2000 rispetto
all’anno precedente.
Va tuttavia segnalato che, se si esclude il dato anomalo della spesa farmaceutica (+ 32,66%), la
percentuale scende al 6,5%.
L’incremento risulta comunque lontano tanto dal normale andamento inflativo che dalla crescita del
Pil.
Purtroppo alcuni fattori di costo sollecitano fortemente la programmazione economica: si notano
infatti forti scostamenti sugli acquisti di beni e servizi (+8,66%), all’interno dei quali le componenti
meno in linea sono i farmaci (+23,47%) e i presidi chirurgici (+14,68%), e i costi generali
(+22,05%), all’interno dei quali la voce consulenze (+45,14%), sono variati non solo perché spinti
da fattori esterni, ma sono dipesi anche da decisioni organizzative assunte dai Direttori Generali.
L’unico vero freno ad una crescita del tutto fuori controllo è costituito dalla voce “personale” che,
anche per effetto del “blocco” imposto a livello centrale sulle assunzioni di alcune figure
professionali, ha mantenuto un trend di costo che può definirsi “coerente” con la programmazione
economica regionale.

Come precedentemente affermato, la spesa farmaceutica merita una specifica e separata analisi.
Infatti, i provvedimenti statali che hanno abolito la compartecipazione dell’utenza hanno
determinato una situazione mai riscontrata in passato. L’evidenza di tale andamento è riportata nella
tabella seguente.




                                                                                                       35
   Spesa farmaceutica
                                                                                                  scostamento
Aziende                      spesa 2000                     spesa 2001                         assoluto                   %
A.S.S. 1                       78.705.907.933              104.566.832.806                      25.860.924.873          32,86%
A.S.S. 2                       35.483.623.407                48.484.103.430                     13.000.480.023          36,64%
A.S.S. 3                       20.230.992.571                26.032.785.045                      5.801.792.474          28,68%
A.S.S. 4                       86.517.456.211              114.534.024.271                      28.016.568.060          32,38%
A.S.S. 5                       30.343.749.594                39.193.807.194                      8.850.057.600          29,17%
A.S.S. 6                       73.305.764.073                97.772.555.105                     24.466.791.032          33,38%
       TOTALE                324.587.493.789               430.584.107.851                     105.996.614.062 32,66%

Sul versante della comparazione aziendale, va correttamente evidenziato che non sono comparabili i
dati sul personale delle Aziende “Medio Friuli” e “Ospedale Santa Maria della Misericordia” a
causa della progressiva assegnazione delle funzioni del presidio ospedaliero di Cividale
dall’Azienda territoriale al nosocomio udinese.
Ciò premesso, va annotato che il maggior aumento di costi riguarda l’A.S.S. 3 e ciò conformemente
alla programmazione regionale che ha inteso gradualmente avvicinare il finanziamento reale a
quello teorico valutato equo per l’Azienda “Alto Friuli”.
Per il resto non ci sono sostanziali scostamenti rispetto alla media, salvo evidenziare lo sforzo di
contenimento dei costi della A.S.S. 1, degli Ospedali di Trieste e Pordenone.
Sulla voce “personale” si notano significativi scostamenti rispetto alla media dell’A.S.S. 5 (+
8,05%) e dell’Azienda Ospedaliera di Trieste (- 2,49 %), mentre sulla voce “beni e servizi e altri
costi generali” risultano molto scostate l’A.S.S. 4 “Medio Friuli”, (+ 24,13 %) e l’Azienda
Ospedaliera “Ospedali Riuniti di Trieste” (+ 16,12 %) e, viceversa, in forte contrazione l’A.S.S. 1
“Triestina” (+ 2,26%) e l’Azienda Ospedaliera “S. Maria degli Angeli” di Pordenone (+ 3,69 %).

   Voci di costo dei fattori produttivi personale e beni e servizi per Azienda – anni 2000 e 2001
                      Anno                  2000                                   2001                           VARIAZIONI %
           voce di costo                    Beni e                                 Beni e                                 Beni e
                                          servizi e                              servizi e                              servizi e
                             Personale                  Totale      Personale                   Totale      Personale                 Totale
 Aziende                                  altri costi                            altri costi                            altri costi
                                           generali                               generali                               generali

A.S.S. 1                         66.431       38.692     105.123        70.764       38.791      109.555     6,52%       0,26%        4,22%

A.S.S. 2                       150.221        70.645     220.866      158.232        76.696      234.928     5,33%       8,57%        6,37%

A.S.S. 3                         79.733       53.619     133.352        86.000       59.440      145.440     7,86%      10,86%        9,06%

A.S.S. 4                       155.924        80.041     235.965      153.876        99.352      253.228     -1,31%     24,13%        7,32%

A.S.S. 5                       104.369        44.428     148.797      112.770        47.732      160.502     8,05%       7,44%        7,87%

A.S.S. 6                       127.250        64.955     192.205      132.921        70.664      203.585     4,46%       8,79%        5,92%

Az. Osped. S.M.M. (UD)         208.115      117.626      325.741      226.336       126.428      352.764     8,76%       7,48%        8,30%

Az. Osped. S.M.A. (PN)         131.979        73.078     205.057      137.764        75.778      213.542     4,38%       3,69%        4,14%

Az. Osped. O.R.T. (TS)         219.594      105.626      325.220      214.131       122.652      336.783     -2,49%     16,12%        3,56%

TOTALE AZIENDE                1.243.616     648.710     1.892.326    1.292.794      717.533     2.010.327    3,95%      10,61%        6,24%


                                                                                                                                      36
La situazione patrimoniale

La situazione patrimoniale consolidata del Servizio sanitario regionale è sinteticamente
rappresentata dalla seguente tabella, che illustra il trend del valore delle attività, delle passività e del
patrimonio netto nel periodo 1998-2001.


      ATTIVO                                       31/12/98            31/12/99            31/12/00            31/12/01

A)    IMMOBILIZZAZIONI
 I.   Immobilizzazioni immateriali                     1.100.968.360       1.142.689.361       1.152.331.184       1.603.773.576
II.   Immobilizzazioni materiali                   1.546.861.965.699   1.606.208.849.049   1.673.182.656.208   1.695.293.614.616
III   Immobilizzazioni finanziarie                   220.093.190.528     136.227.974.932     141.117.964.135     220.021.691.025
 .
      TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (A)                  1.768.056.124.587   1.743.579.513.342   1.815.452.951.527   1.916.919.079.217

B)    ATTIVO CIRCOLANTE
 I.   Rimanenze                                      30.924.507.034      38.007.543.808      34.413.893.102      38.180.262.395
II.   Crediti                                       450.661.288.628     724.662.551.058     675.917.285.375     609.192.127.122
III   Attività finanziarie che non costituiscono          9.644.249                   0         175.686.040         230.684.824
 .    immobilizzazioni
IV.   Disponibilità liquide                         356.080.133.355      311.511.491.677    277.466.615.658     293.150.608.560
      TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (B)                  837.675.573.266    1.074.181.586.543    987.973.480.175     940.753.682.901

C) RATEI E RISCONTI (C)                               2.766.875.758       5.048.946.050       4.794.067.722       7.189.620.432

      TOTALE ATTIVO                                2.608.498.573.611   2.822.810.045.935   2.808.220.499.424   2.864.862.382.550

      PASSIVO E NETTO                              31/12/98            31/12/99            31/12/00            31/12/01
A) PATRIMONIO NETTO                                1.770.202.958.723   1.684.091.218.784   1.694.755.630.853   1.699.098.012.092
B) FONDI PER RISCHI E ONERI                          134.088.252.397     146.056.855.438     166.582.151.778     196.742.831.137
C) PREMIO DI OPEROSITA' MEDICI                         7.897.526.055       7.142.818.598       7.512.682.171        7.764.39.120
   SUMAI
   Totale debiti entro 12 mesi                      690.461.391.305     976.024.701.537     929.367.401.287     954.227.218.454
   Oltre 12 mesi                                      2.364.005.199       7.103.253.189       5.941.590.007       1.725.310.195
D) TOTALE DEBITI                                    692.825.396.504     983.127.954.726     935.308.991.294     955.952.528.649
E) RATEI E RISCONTI                                   3.484.439.932       2.391.198.389       4.061.043.328       5.304.613.552

      TOTALE PASSIVO E NETTO                       2.608.498.573.611   2.822.810.045.935   2.808.220.499.424   2.864.862.382.550




Il patrimonio netto consolidato al 31.12.2001 evidenzia un valore di circa Lit. 1.699 miliardi, in
linea rispetto all’esercizio 2000 (Lit. 1.684 miliardi, + 0,26%) e all’esercizio 1999 (Lit. 1.684
miliardi). In particolare nel 2001, come riscontrato anche nell’esercizio 2000, la riduzione del fondo
di dotazione e delle altre voci del patrimonio netto, per effetto degli ammortamenti delle
immobilizzazioni immateriali e materiali, e l’iscrizione della perdita dell’esercizio risultano
sostanzialmente controbilanciate dall’incremento patrimoniale derivante dai contributi in conto
capitale iscritti nei bilanci di esercizio (per un valore consolidato nel 2001 di oltre Lit. 90 miliardi).
Il patrimonio netto risulta peraltro in riduzione rispetto ai valori del bilancio 1998 (Lit. 1.770
miliardi) e di apertura patrimoniale al 1.1.1998 (Lit. 1.907 miliardi), a causa principalmente delle
perdite di esercizio consolidate accumulatisi negli anni ed iscritte nello stato patrimoniale nelle voci
A.VIII e A.IX del passivo e netto.

Vengono inoltre di seguito riportati i principali indici di struttura e di liquidità riferiti ai tre esercizi.




                                                                                                                           37
     Indici di struttura

a) Grado di immobilizzazione dell'attivo           31/12/98            31/12/99            31/12/00            31/12/01
1    Totale immobilizzazioni nette               1.768.056.124.587   1.743.579.513.342   1.815.452.951.527   1.916.919.079.217
2    Totale attivo                               2.608.498.573.611   2.822.810.045.935   2.808.220.499.424   2.864.862.382.550
3     1:2                                             67,8%               61,8%               64,6%               66,9%

b)   Indice di capitalizzazione

1    Totale patrimonio netto                     1.770.202.958.723   1.684.091.218.784   1.694.755.630.853   1.699.098.012.092
2    Totale passivo e netto                      2.608.498.573.611   2.822.810.045.935   2.808.220.499.424   2.864.862.382.550
3     1:2                                             67,9%               59,7%               60,3%               59,3%

c)   Grado di copertura delle immobilizzazioni

1    Totale patrimonio netto                     1.770.202.958.723   1.684.091218.784    1.694.755.630.853   1.699.098.012.092
2    Totale Immobilizzazioni nette               1.768.056.124.587   1.743.579.513.342   1.815.452.951.527   1.916.919.079.217
3     1:2                                             100,1%              96,6%               93,4%               88,6%




La situazione patrimoniale evidenziata dall’analisi degli indici di struttura al 31.12.2001, che
rappresentano la qualità della composizione delle diverse poste patrimoniali e delle scelte di
investimento e finanziamento e che misurano pertanto la solidità patrimoniale-finanziaria del
sistema regionale, è di sostanziale stabilità rispetto al 2000.
In particolare rimane invariato, dal 1999, intorno al 60% (seppur in diminuzione rispetto al 76,6% al
01.01.1998) il valore dell’indice di capitalizzazione (calcolato come rapporto tra il totale del
patrimonio netto ed il totale del passivo e netto), che misura la quantità di risorse “proprie”
disponibili a coprire i fabbisogni, ovvero, di converso, il concorso di terzi al finanziamento delle
attività del sistema, segnale della stabilità della struttura finanziaria..
Il grado di copertura delle immobilizzazioni (calcolato come il rapporto tra il patrimonio netto ed il
totale delle immobilizzazioni nette), indice della solidità della struttura patrimoniale e
dell’equilibrio della sua struttura temporale, risulta del 88,6%, rispetto al 93,4% del 2000 ed in
continua riduzione rispetto agli esercizi 1998 (100,1%) e 1999 (96,6%). Tale indice è espressione di
un rapporto equilibrato tra fonti di finanziamento stabili (mezzi propri) ed investimenti.




                                                                                                                       38
      Indici di liquidità
 a)   Indice di liquidità (disponibilità liquide / passivo corrente)

  1   Disponibilità liquide                                    356.080.133.355    311.511.491.677     277.466.615.658     293.150.608.560
  2   Passivo corrente *                                       828.034.083.634   1.124.472.755.364   1.100.010.596.393   1.156.274.663.143
  3    1:2                                                         43,0%               27,7%              25,2%                25,4%

 b)   Indice di disponibilità (attivo corrente / passivo corrente)

  1   Attivo corrente**                                        840.442.449.024   1.079.230.532.593    992.767.547.897     947.943.303.333
  2   Passivo corrente                                         828.034.083.634   1.124.472.755.364   1.100.010.596.393   1.156.274.663.143
  3    1:2                                                         101,5%              96,0%              90,3%                82,0%

 c)   Acid test (attivo corrente meno rimanenze / passivo corrente)

  1   Attivo corrente - rimanenze                              809.517.941.990   1.041.222.988.785    958.353.654.795     909.763.040.938
  2   Passivo corrente                                         828.034.083.634   1.124.472.755.364   1.100.010.596.393   1.156.274.663.143
  3    1:2                                                         97,8%               92,6%              87,1%                78,7%

* Passivo corrente = Totale Fondi per Rischi ed Oneri + Totale Debiti entro 12 mesi + Totale Ratei e Risconti passivi
** Attivo corrente = Totale Attivo circolante + Totale Ratei e Risconti attivi

 Sotto l’aspetto finanziario, il sistema si caratterizza per un ammontare complessivo delle
 disponibilità liquide (presso l’istituto tesoriere, le casse ed i depositi postali) pari a circa Lit. 293
 miliardi (pari al 10% del totale dell’attivo), in aumento rispetto al 2000 (277 miliardi, pari all’ 10%
 del totale dell’attivo), ma in diminuzione rispetto ai circa Lit. 356 miliardi (pari al 13,7% del totale
 dell’attivo) dell’esercizio 1998 e ai circa Lit. 311 miliardi (pari all’ 11% del totale dell’attivo)
 dell’esercizio 1999. Gli elementi che determinano tale variazione sono in dettaglio rilevabili dal
 prospetto dei fabbisogni e delle coperture consolidato di cui all’ “Allegato B”.

 L’analisi degli indici di liquidità, espressione dell’equilibrio tra attività correnti (disponibilità
 liquide ed attività liquidabili nel breve termine) e passività correnti (in scadenza nel breve termine)
 rileva una situazione sostanzialmente in linea con il 2000, pur mostrando un progressivo
 peggioramento della struttura finanziaria complessiva del sistema rispetto agli esercizi precedenti.
 In particolare risulta in sensibile riduzione nel tempo l’indice di liquidità (calcolato come rapporto
 tra disponibilità liquide e passività correnti), rappresentativo della capacità del sistema di far fronte
 agli impegni finanziari a breve con liquidità immediate, senza sconvolgere l’equilibrio finanziario
 della gestione. Tale indice si attesta al 25,4%, sostanzialmente invariato rispetto al 2000 (25,2%) e
 al 1999 (27,7%), ma in forte riduzione rispetto al 1998 (43%) e all’apertura patrimoniale (52,4%).




                                                                                                                                  39
A6) La gestione delle risorse umane
Il personale dipendente

La gestione del personale dipendente del S.S.R. nel 2001 è stata caratterizzata dalla temporanea
introduzione nei primi sei mesi dell’anno di un percorso di limitazione dell’autonomia aziendale
rispetto all’acquisizione di personale mediante l’obbligo di preventiva autorizzazione della Giunta
Regionale per l’assunzione di nuovo personale da parte delle Aziende sanitarie con l’esclusione del
personale infermieristico e di supporto allo stesso. Nella seconda parte dell’anno le autorizzazioni
sono state mantenute limitatamente ai dirigenti di secondo livello.

Nel 2001, le Aziende sanitarie regionali nel loro complesso hanno evidenziato una diminuzione
complessiva di 143 unità di personale dipendente, riportando il numero totale al livello del 1999.
L’entità delle variazioni è comunque inferiore all’1% del totale dei dipendenti.
La numerosità dei dipendenti degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e del
Policlinico Universitario di Udine ha avuto un andamento analogo a quello delle Aziende sanitarie.

  Enti                    31-12-1999     31-12-2000     31-12-2001     Differenza      Differenza
                                                                       2000-1999       2000-2001
Aziende Sanitarie        17.185          17.340         17.197          + 155            -143
IRCCS e Policlinico       2.106           2.137          2.112           + 31            - 21


L’analisi successiva si riferisce esclusivamente alle Aziende sanitarie regionali, oggetto del
consolidamento.

La numerosità complessiva dei dipendenti delle Aziende sanitarie regionali ha avuto il seguente
andamento.

 AZIENDE                 al               al             al       Differenza     Differenza
                      31/12/99         31/12/00       31/12/01    2000-1999      2001-2000
 A.S.S. n.1                 950            1.028          1.030          +78              +2
 A.S.S. n.2               2.080            2.076          2.015            -4            -61
 A.S.S. n.3               1.105            1.158          1.158          +53               =
 A.S.S. n.4               2.288            2.322          2.085          +34            -237
 A.S.S. n.5               1.367            1.351          1.358           -16             +7
 A.S.S. n.6               1.870            1.851          1.843           -19             -8
 A.O. TS                  3.019            3.051          3.013          +32             -38
 A.O. UD                  2.691            2.705          2.904          +14           +199
 A.O. PN                  1.815            1.798          1.791           -17             -7
 TOTALE                  17.185           17.340         17.197         +155            -143

Nella differenza tra il 2001 ed il 2000 assumono una specifica rilevanza i valori dell’A.S.S. n. 4 e
l’A.O. di Udine, a causa del passaggio del personale dell’Ospedale di Cividale, e la diminuzione
dell’A.S.S. n. 2 Isontina (-3%).

La distribuzione del personale dipendente regionale per ruolo e per profilo professionale è illustrata
nelle seguenti tabelle.



                                                                                                    40
 Personale complessivo del S.S.R. al 31-12-1999, 31-12-2000 e al 31-12-2001 per ruolo
                                                      31.12.2001 Differenza      Differenza
  Ruolo                 31-12-1999 31.12.2000
                                                                    2000-1999    2000-2001
  Sanitario                11.761         11.846       11.691         +85         -155
  Professionale                36             35            39          -1          +4
  Tecnico                   3.780          3.792         3.601        +12         -191
  Amministrativo            1.310          1.343         1.531        +33         +188
  Servizi Delegati            298            324           335        +26          +11
  Totale                   17.185         17.340       17.197        +155         -143

Personale complessivo del S.S.R. al 31-12-1999, 31-12-2000 e al 31-12-2001 per ruolo e profili
professionali aggregati
 Ruoli e profili professionali         31-12-1999 31-12-2000 31-12-2001 Differenza Differenza
                                                                               2000-1999 2001-2000
Ruolo Sanitario
Medici                                               2.225    2.231    2.221          +6       -10
Veterinari                                              99       97       96          -2        -1
Dirigenti Ruolo Sanitario                              281      287      277          +6       -10
Personale infermieristico                            6.238    6.324    6.243         +86       -81
Altro personale di assistenza                        1.362    1.314    1.259         -48       -55
Tecnici Sanitari                                       907      911      899          +4       -12
Tecnici della Prevenzione                              133      137      145          +4        +8
Personale della Riabilitazione                         516      545      551        +29         +6
                       Totale ruolo Sanitario       11.761   11.846   11.691        +85       -155
Ruolo Professionale
Avvocato                                                         1        2           +1        +1
Ingegnere                                              24       24       27                     +3
Assistente religioso                                   12       10       10           -2         =
                    Totale ruolo Professionale         36       35       39           -1        +4
Ruolo Tecnico
Dirigenti ruolo tecnico                                 15       14       15         -1         +1
Assistente sociale                                     111      114      107         +3         -7
Personale tecnico                                    1.119    1.095    1.090        -24         -5
Ausiliario specializ. servizi tecnico-economali        538      507      398        -31       -109
Ausiliario specializ. servizi socio-assistenziali    1.430    1.283    1.021       -147       -262
Operatore tecnico addetto all'assistenza               567      779      970       +212       +191
                          Totale ruolo Tecnico       3.780    3.792    3.601        +12       -191
Ruolo Amministrativo
Dirigenti amministrativi                                57       60       55         +3         -5
Amministrativi                                       1.253    1.283    1.476        +30       -193
               Totale Ruolo Amministrativo           1.310    1.343    1.531        +33       +188
                        Totale Servizi delegati        298      324      335        +26        +11
                                    TOTALE          17.185   17.340   17.197       +155       -143




                                                                                                     41
Le tabelle evidenziano in primo luogo un aumento di personale del ruolo amministrativo ed una
pressoché identica diminuzione di personale del ruolo tecnico; ciò è dovuto all’applicazione del
Contratto collettivo di Lavoro che prevede il passaggio dal ruolo tecnico al ruolo amministrativo per
un riconoscimento delle funzioni effettivamente espletate dal personale del ruolo tecnico.
Da segnalare, nell’ambito dei profili professionali, la diminuzione del personale infermieristico di
81 unità, riportando il valore a quello del 31-12-1999, mentre vi è stato un consistente aumento di
191 unità di operatori tecnici dell’assistenza (OTA), che erano aumentati di 212 unità nel 2000.
Negli ultimi due anni il personale infermieristico è rimasto numericamente immutato mentre il
numero degli O.T.A. è aumentato di circa 400 unità ed il numero degli ausiliari specializzati dei
servizi socio assistenziali è diminuito di 400 unità. A parità di numerosità vi è dunque stato un
aumento della qualificazione del personale dell’assistenza.

Nelle tabelle seguenti sono illustrate le situazioni del personale del S.S.R. al 31.12.2001 per singola
azienda, ruolo e profili professionali aggregati, nonché la variazioni avvenute nel corso del 2001.

Personale del S.S.R. per Azienda, ruolo e profili professionali aggregati al 31.12.2001
Ruoli e profili             ASS ASS ASS ASS ASS ASS                   AO     AO     AO TOTALE
professionali aggregati     n. 1   n. 2   n. 3    n. 4  n. 5    n. 6  TS     UD     PN
       Ruolo Sanitario
Medici                              87    275    150   200     18     200   439     408     274     2.221
Veterinari                           8      9     10    28     12      29                              96
Dirigenti Ruolo Sanitario           35     38     18    31     23      41    34    34        23       277
Personale infermieristico          430    709    411   694    531     658   971 1.181       658     6.243
Altro personale di assistenza       60    171     90    94    137     130   268 157         152     1.259
Tecnici Sanitari                     7     95     42    39     71      51   229 230         135       899
Tecnici della Prevenzione           30     15     11    42     10      37                             145
Personale della Riabilitazione      52     73     39   138     42      74    63      43      28       551
               Ruolo Sanitario     708   1.385   771 1.266   1.104   1.220 2.004   2.053   1.270   11.691
     Ruolo Professionale
Avvocato                                                 1              1
Ingegnere                           6              1     5      1       3     5       5       1       27
Assistente religioso                        2      1                          1       5       1       10
   Totale Ruolo Professionale       6       2      2     6      1       4     6      10       2       39
        Ruolo Tecnico
Dirigenti ruolo tecnico             2       2      1     5      2       1             1       1        15
Assistente sociale                 35      11     12    20      6      18             3       2       107
Personale tecnico                  38     128     62   116     68     134   223     201     120     1.090
Ausiliario specializzato servizi   41      61     14    59     23      52    93      37      18       398
tecnico-economali
Ausiliario specializzato servizi   21     186     45    71     52      53   237     196     160     1.021
socio-assistenziali
Operatore tecnico addetto          34      92     62   132     76      96   205     194      79      970
all'assistenza
          Totale Ruolo Tecnico     171    480    196   403    227     354   758     632     380     3.601
     Ruolo Amministrativo
Dirigenti amministrativi             5      5      2     7      5       8     6       9       8        55
Amministrativi                     140    143    116   242    111     154   239     200     131     1.476
Totale Ruolo Amministrativo        145    148    118   249    116     162   245     209     139     1.531

       Totale Servizi delegati                    71   161            103                            335

                         Totale 1.030 2.015 1.158 2.085 1.358 1.843 3.013 2.904 1.791              17.197

                                                                                                            42
Variazioni tra il 31-12-2001 ed il 31-12-2000 del personale S.S.R. per azienda, ruolo e profili
professionali aggrega-i
Ruoli e profili professionali       ASS        ASS        ASS        ASS        ASS        ASS        AO       AO       AO       TOTALE
aggregati                           n. 1       n. 2       n. 3       n. 4       n. 5       n. 6       TS       UD       PN
       Ruolo Sanitario                                                                                     -
Medici                                     1     -4         +3        -31         +1         -3        -4      +30       -3          -10
Veterinari                                 -          -     +1         -2              -          -        -        -        -        -1
Dirigenti Ruolo Sanitario              -1        -2         -1         -3         +2              -    -2       +1       -4          -10
Personale infermieristico                  5    -15              -    -66        +25         +2       -44      +19       -7          -81
Altro personale di assistenza          -5        -9         -5        -31         -7         -8        -1      +17       -6          -55
Tecnici Sanitari                           -     -6         -2        -21         -3         -2        -6      +24       +4          -12
Tecnici della Prevenzione              +2        +2         -1         +3         +2              -        -        -        -       +8
Personale della Riabilitazione         +3        -2         -1         +5              -     -1            -    -1       +3          +6
         Totale Ruolo Sanitario        +5       -36         -6 -146              +20        -12       -57      +90      -13         -155
     Ruolo Professionale
Avvocato                                   -          -          -          -          -     +1            -        -        -       +1
Ingegnere                              +1             -          -     +1              -          -        -    +1           -       +3
Assistente religioso                       -          -          -          -          -          -        -        -        -            -
   Totale Ruolo Professionale          +1             -          -     +1              -     +1            -    +1           -       +4
         Ruolo Tecnico
Dirigenti ruolo tecnico                    -          -          -          -          -          -        -    +1           -       +1
Assistente sociale                     -2             -     +1         -5              -     -2            -        -    +1           -7
Personale tecnico                      -1       -10        -10        -29        -25        +12            -   +57       +1           -5
Ausiliario specializzato servizi       -1        -4         -8         +7        -13        -27       -40      -12      -11         -109
tecnico-economali
Ausiliario specializzato servizi       -4       -15        -27        -49        -27        -20       -48      -31      -41         -262
socio-assistenziali
Operatore tecnico addetto                  8     +7        +14         -3        +25        +25       +53      +46      +16         +191
all'assistenza
          Totale Ruolo Tecnico             -    -22        -30        -79        -40        -12       -35      +61      -34         -191
   Ruolo Amministrativo
Dirigenti amministrativi               +1        -1         -2         -1              -          -    -5       +2       +1           -5
Amministrativi                         -5        -2        +39        +13        +27         +4       +59      +45      +39         +193
Totale Ruolo Amministrativo            -4        -3        +37        +14        +27         +4       +54      +47      +40         +188

         Totale Servizi Delegati                            -1         +1                   +11                                      +11


                           Totale      +2       -61              -   -237         +7         -8       -38 +199           -7         -143




                                                                                                                                              43
E’ andato incrementandosi il fenomeno del part time, con un’ulteriore aumento di 186 unità nel
corso del 2001. Al 31.12.2001 il personale a part time costituiva il 8,6 % del personale totale. Sono
notevoli le differenza percentuali rispetto al totale del personale dipendente tra le Aziende sanitarie,
che segnalano i valori più alti nell’area pordenonese ed i valori più bassi nell’area triestina.

 Personale S.S.R. a part time al 31.12.1999, 31.12.2000 e 31-12-2001 per Azienda
                  al          al          al       Differenza Differenza % sul Totale
 AZIENDE 31/12/99 31/12/00 31/12/01 2000-1999 2001-2000 al 31/12/01
 A.S.S. n.1           39          46           69            7          23        6,7 %
 A.S.S. n.2           99         150          179           51          29        8,9 %
 A.S.S. n.3           89         114          103           25         -11        8,9 %
 A.S.S. n.4          136         205          194           69         -11        9,3 %
 A.S.S. n.5           56          81          104           25          23        7,7 %
 A.S.S. n.6          172         222          231           50           9       12,5 %
 A.O. TS              87         121          162           34          41        5,4 %
 A.O. UD             162         200          243           38          43        8,4 %
 A.O. PN             123         149          189           26          40       10,6 %
 TOTALE              963       1.288        1.474          325         186        8,6 %

E’ continuata anche nel 2001 la diminuzione del ricorso a personale supplente.

 Personale S.S.R. supplente al 31.12.1999, al 31.12.2000 e al 31.12.2001 per azienda
                  al         al          al       Differenza Differenza % sul Totale
 AZIENDE 31/12/99 31/12/00 31/12/01 2000-1999 2001-2000 al 31/12/01
 A.S.S. n.1          11            6            6           -5            =       0,58 %
 A.S.S. n.2          20            5            4         -15            -1       0,20 %
 A.S.S. n.3           8            4            9           -4          +5        0,78 %
 A.S.S. n.4           1            5            4            4           -1       0,19 %
 A.S.S. n.5          28          19            18           -9           -1       1,33 %
 A.S.S. n.6           4            6            4            2           -2       0,22 %
 A.O. TS             14          15             8            1           -7       0,27 %
 A.O. UD              4            5           10            1          +5        0,34 %
 A.O. PN              4          10             5            6           -5       0,28 %
 TOTALE              94          75            68         -19            -7       0,40 %


Metodologia e fonte di rilevazione dei dati
I dati sul personale dipendente del S.S.R. sono stati rilevati dal SISR attraverso la procedura ASCOT 3-gestione del
personale ed estratti mediante la funzione SDOPE.
I dati al 31.12 corrispondono a quelli estratti in occasione del monitoraggio relativo all’ultimo trimestre di ogni anno.
Va precisato che la rilevazione comprende il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato
(supplente, incaricato e straordinario), le unità a part time ed in comando presso altre amministrazioni ed infine il
personale universitario convenzionato per l’attività assistenziale ed i servizi in delega (limitatamente alle A.S.S. nn. 3, 4
e 6).
Non risultano quindi conteggiati i rapporti a contratto di diritto privato nonché il personale in comando proveniente da
altre amministrazioni.
I valori del personale dipendente degli Istituti di Ricovero e cura a carattere scientifico e del Policlinico, non sono
validati e non sono oggetto del consolidamento.




                                                                                                                         44
La formazione

Formazione di personale di supporto
Nel corso del 2001, sulla base del fabbisogno espresso dalle aziende sanitarie e dal privato-sociale e
in collaborazione con la Direzione Regionale Formazione Professionale, sono stati attivati 14 corsi
OTA/ADEST, la cui gestione è stata affidata alle aziende sanitarie e ad un ente gestore privato. Nel
2001 sono stati qualificati 240 nuovi operatori.
Nel 2001 sono stati programmati ed attivati ulteriori 13 corsi, di cui 6 attivati già nel corso del
2001; l’ordinamento didattico di tali corsi è stato implementato di n. 100 ore, rispetto a quelli
attivati precedentemente, per l’equiparazione al percorso formativo della figura dell’Operatore
Socio Sanitario (O.S.S.) come approvato dalla Conferenza Stato-Regione il 22 febbraio 2001.
Sono stati individuati e concertati con le Organizzazioni sindacali i criteri per la definizione
dell’equipollenza dei titoli di OTA/ADEST ottenuti con una formazione di 900 ore a O.S.S., ed è
stata stesa una prima bozza per definire i crediti formativi OTA e ADEST a completamento del
percorso O.S.S. .

Formazione delle professioni sanitarie
E’ stata programmata ed attuata, con il supporto dei Presidi degli Istituti delle Scuole medie
superiori della regione, una campagna informativa per aumentare il numero delle iscrizioni ai
diplomi universitari ed in particolare modo a quello per infermieri.
Nel 2001, su mandato della Conferenza dei direttori generali, è stato costituito ed ha operato un
gruppo tecnico, composto dai responsabili dei Servizi Infermieristici, dai Coordinatori dei diplomi
universitari e dal Presidente Regionale Collegio IPASVI., col compito di definire il fabbisogno
regionale di infermieri e di personale di supporto. Nel mese di maggio 2001 è stata presentata una
prima bozza di documento, la seconda bozza del documento è stata presentata nel febbraio 2002.
Un altro gruppo tecnico, cui hanno partecipato anche le O.O.S.S., ha affrontato le criticità del ruolo
dei coordinatori e tutori dei corsi di diploma universitario, ed ha redatto un documento
successivamente siglato dall’Assessore e dalle OOSS.

Formazione degli operatori del S.S.R.
L’attività di formazione degli operatori del SSR nel 2001 è stata caratterizzata da un programma
formativo a favore dei coordinatori di area riabilitativa della durata di un anno, pianificato e attuato
di concerto con le Università di Trieste e di Udine.
Sono continuate le iniziative formative per gli operatori impegnati in progetti regionali specifici
quali
- “PRUO”,
- screening mammografico,
- infezioni ospedaliere
- lesioni da decubito
La Regione ha inoltre partecipato alla sperimentazione nazionale ECM, attraverso l’inserimento e la
valutazione delle iniziative formative promosse, ed all’attività della Scuola dei Medici di Medicina
Generale e Pediatri di Libera Scelta.




                                                                                                     45
A7) Gli investimenti effettuati
Le risorse complessive, che si sono rese disponibili per piani di investimento delle Aziende
regionali nel 2001, sono state pari a ca. 144 miliardi di lire, così suddivise:

             Fonte                                Tipologia                           Importo
                                                                                  (milioni di lire)
  Fondi da Bilancio            Fondi regionali per investimenti in sanità                85.147,0
  Regionale 2000               Fondo per attezzaggio ospedali in via di                    4.000,0
                               completamento
                               Fondo autofinanziamento programma ex art.20                2.500,0
                               L. n. 67/88
                               Fondo anticipazioni su alienazioni aziendali               5.800,0
                               Fondo anticipazione su fondi statali ex art. 20           20.520,0
                               L. n. 67/88
  Fondi Statali                                                                          19.476,0
  Fondi Propri Aziendali       Tesoreria, alienazioni, donazioni etc…                     6.344,3
                                                                  TOTALE                143.787,3

Secondo quanto previsto dall’accordo di programma tra Regione, Ministero della Salute e Ministero
dell’Economia, siglato a fine 2001, in merito al finanziamento degli interventi di cui al programma
ex art. 20 della L.n. 67/88, la quota di fondi statali sopra indicata a valere sul 2001 è destinata al
finanziamento del III° lotto di ristrutturazione dell’Ospedale Maggiore di Trieste (l’erogazione è
prevista all’approvazione del progetto). La quota di anticipazione da bilancio regionale di lire
20.520 milioni è invece a copertura dell’intervento relativo alla realizzazione della struttura per il
III° livello riabilitativo presso l’Ospedale Gervasutta di Udine; l’accordo di programma prevede la
disponibilità dei fondi statali, a ristoro dell’anticipazione regionale, nel 2002. Il bilancio regionale
prevedeva un ulteriore disponibilità sul capitolo delle anticipazioni pari a lire 29.480 milioni,
inizialmente utilizzata per dare copertura parziale al II° lotto del Polo ospedaliero udinese e
successivamente non utilizzata in considerazione dei tempi di progettazione (2002) e della
conseguente previsione di finanziamento statale nel 2002.
Le strutture sanitarie non regionali (gli I.R.C.C.S. e il P.U.G.D.) hanno inoltre programmato
interventi per ulteriori ca. 22 miliardi, che hanno trovato copertura finanziaria da fondi regionali per
4,8 Mld., da fondi statali per 9,4 Mld. e per la restante quota dall’utilizzo di risorse proprie.
Rispetto al 2000 le risorse in conto capitale (91,5 miliardi di lire) disponibili da bilancio regionale
per le Aziende regionali nel 2001 hanno subito una lieve flessione (meno 2,3%); si sono inoltre
dimezzate le risorse proprie e le quote di anticipazione su alienazioni. L’accordo di programma
riavvia nel 2001 il finanziamento statale oltre che con l’importo sopra citato anche con il ristoro
dell’intera quota già anticipata dalla Regione negli anni 1999 e 2000 per l’Ospedale di Gorizia.
La destinazione degli investimenti è stata la seguente:

Territorio
                      Anno         2001               2000               1999              1998
Importo in Mld                             21                   23                 28               23
% sulle risorse disponibili               14,7                14,0               16,0             20,0

Ospedale
                      Anno         2001               2000               1999              1998
Importo in Mld                             122                 144                145               90
% sulle risorse disponibili               85,3                86,0               84,0             80,0

                                                                                                      46
Edilizia
                        Anno         2001             2000               1999             1998
Importo in Mld                            94 *                121               131               71
* di cui 42 per gli interventi del programma ex art. 20 L. 67/88

Attrezzature
                      Anno         2001               2000               1999             1998
Importo in Mld                             49                  46                42               42


Nel 2001 non si sono verificate economie di bilancio sui fondi regionali di conto capitale ordinario
dell’esercizio finanziario 2000. A fine anno sono stati approvati dalla Giunta regionale i
regolamenti per la concessione dei fondi di anticipazione sulle alienazioni aziendali e sulle nuove
modalità di erogazione della quota di fondi regionali destinata agli investimenti di rilievo aziendale.


Il territorio

Le aziende regionali nel 2001 hanno destinato risorse per ca. 21 Mld ad investimenti nel settore
territoriale, pari al 14,7% delle risorse complessive (14% nel 2000 e 16% nel 1999).
La destinazione programmatica degli investimenti nel triennio è stata la seguente:

                                         2001                2000               1999
     Edilizia                        ca. 13 Mld           ca.16 Mld         ca. 23 Mld
     Attrezzature                     ca. 8 Mld           ca. 7 Mld          ca. 5 Mld
     Totale                          ca. 21 Mld          ca. 23 Mld         ca. 28 Mld


L’attuazione degli investimenti

Per quanto riguarda le opere finanziate nell’ambito programma ex art. 20 L.67/88 I° triennio, per il
settore territoriale, i lavori dell’intervento relativo alla RSA c/o l’ITIS di Trieste sono stati
completati; sono in via di definizione gli aspetti di contabilità finale.
.
Nel corso del 2001, in particolare, si segnalano le seguenti opere:

- L’attivazione del CSM di S. Vito al Tagliamento
- il completamento dell’intervento relativo alla sede del distretto 3 di Valmaura a Trieste
- l’avvio dei lavori relativi alla ristrutturazione e adeguamento normativo del CSM di Domio e del
  CSM di viale Miramare a Trieste e l’avvio dei lavori di riqualificazione di alcuni padiglioni del
  comprensorio di S. Giovanni (pad. “SAI” destinato ad ospitare parte della sede aziendale e il
  pad. “P”, sede del Dipartimento di Prevenzione e altri interventi di minore entità su altri
  padiglioni);
- l’avvio dei lavori di sistemazione della sede distrettuale a Grado;
- nell’area udinese:il completamento degli interventi relativi alla ristrutturazione interna dei
  padiglioni 1 e 2 del comprensorio di S. Osvaldo da adibire a sede direzionale dell’A.S.S. n° 4 e
  l’avvio dei lavori di completamento delle reti tecnologiche esterne e in generale di sistemazione
  esterna degli stessi; il completamento dell’intervento di adeguamento del CSM di via Pozzuolo a
  Udine; l’avvio dei lavori di adeguamento della sede distrettuale di via S. Valentino a Udine;



                                                                                                    47
Gli acquisti

Tra gli acquisti effettuati a favore del territorio si segnala l’acquisto di attrezzature informatiche da
parte dell’A.S.S. n.1 finalizzate all’informatizzazione dei MMG e all’avvio della rete di
connessione fra MMG, farmacie e strutture aziendali.


L’ospedale

Le aziende operanti nel S.S.R. hanno programmato nel 2001 nel settore ospedaliero investimenti per
ca. 122 miliardi; di questi ca. 40 Mld sono fondi statali o anticipazioni regionali su fondi statali,
destinati a finanziare opere del programma art.20 L. n. 67/88.
La destinazione programmatica degli investimenti nell’anno e nei due anni precedenti è stata la
seguente:
                                 2001                        2000                      1999
    Edilizia                          ca. 81 Mld                  ca. 105 Mld           ca. 108 Mld
                      (di cui 42 nel programma     (di cui 57 nel programma                (di cui 68
                                 art.20 L.67/88)              art.20 L.67/88)    ex art.20 L. 67/88)
    Attrezzature                      ca. 41 Mld                   ca. 39 Mld            ca. 37 Mld
    Totale                           ca. 122 Mld                  ca. 144 Mld           ca. 145 Mld

Gli interventi edili – impiantistici

Per quanto riguarda il programma art. 20 L. n. 67/88 I° triennio e il programma AIDS L. n. 135/90
(per complessivi 208 Mld), il livello complessivo di realizzazione ha raggiunto l’82%: restano
ancora aperti gli interventi relativi al 1° lotto del riordino della rete ospedaliera triestina (64 %
realizzato) e, per una quota modesta, l’intervento sull’ospedale di Tolmezzo (agganciato ad
interventi più consistenti finanziati con fondi regionali). E’ stato completato l’edificio AIDS a
Udine e rimane sostanzialmente fermo l’intervento presso l’IRCCS Burlo di Trieste.
Per quanto riguarda la II° fase del programma art. 20 L. n. 67/88, la sottoscrizione dell’Accordo di
programma fra Regione, Ministero della Salute e Ministero dell’economia, ha riavviato i
finanziamenti sulla quota già attribuita alla Regione (ca. 402 Mld) e ridefinito nel triennio 2001-
2003 la tempistica degli interventi. Si segnala in particolare:
- la conclusione della progettazione esecutiva dell’intervento relativo all’Ospedale Gervasutta di
   Udine;
- l’aggiudicazione e l’avvio in cantiere delle opere propedeutiche al I° stralcio del Nuovo
   Ospedale di Udine (consegna parziale delle opere);
- la fase ormai finale della gara relativa all’aggiudicazione dei lavori per l’Ospedale di Gorizia c/o
   il S. Giovanni di Dio.

In particolare per quanto riguarda i piani di rilievo regionale si segnala:

- l’attivazione a febbraio 2001 dell’Ospedale S.Polo di Monfalcone;
- l’attivazione del nuovo reparto AIDS al CRO di Aviano;
- la sostanziale ultimazione al 31.12.2001 dell’edificio AIDS a Udine ;
- l’ultimazione dei lavori di I° lotto dell’Ospedale di Tomezzo (area dell’emergenza e altro); la
  nuova area dell’emergenza è stata attivata nel 2002;
- l’attivazione completa del blocco operatorio e il buon avanzamento degli interventi impiantistici
  ed edilizi presso l’Ospedale di Pordenone;
- l’attivazione della nuova elisuperficie presso l’Ospedale di Cattinara a Trieste

                                                                                                        48
Gli acquisti

Per quanto riguarda gli acquisti di attrezzature (programmati sia nel settore ospedaliero che in
quello territoriale), le Aziende hanno effettuato acquisti per ca. 45 Mld (contro i ca. 54 Mld, nel
2000) su 75 Mld disponibili (78 Mld nel 2000), costituiti dai fondi non ancora utilizzati degli anni
precedenti e da quelli del 2001. La capacità di acquisto si è lievemente ridotta rispetto al 2000 (60%
nel 2001 e 69% nel 2000, a fronte delle risorse disponibili); tutte le aziende, tranne l’A.S.S. n° 3 e
l’A.O. di Pordenone, hanno confermato una capacità di acquisto maggiore o pari al valore medio
regionale.
Il finanziamento specifico da bilancio regionale sia per l’attrezzaggio degli ospedali in via di
completamento che per il rinnovo tecnologico delle aree ad alto costo e alta tecnologia degli
ospedali di rilievo nazionale e regionale (AO Ud, AO Ts, AO Pn, gli IRCCS ed il PUGD) è stato di
23,9 Mld. In particolare nel 2001 i programmi formulati prevedono:
 monitoraggio con telemetria e attrezzaggio della sala di emodinamica per il nuovo Polo
   Cardiologico dell’A.O. di Trieste (entrambi acquistati nel corso del 2001, ma non ancora in
   funzione);
 sistema robotico multifunzionale per sala operatoria e sistema per angiografia digitale per l’A.O.
   di Udine (il primo acquistato e messo in funzione alla fine del 2001);
 un Tomografo assiale computerizzato (TAC) per il P.O. di S. Vito al Tagliamento (A.S.S. n. 6);
 un Sistema telecomandato digitale ad arco a “C” per il P.O. di Gorizia (A.S.S. n. 2);
 il service per il Laboratorio di emodinamica dell’A.O. di Pordenone.

Si segnalano inoltre l’acquisto e messa in funzione nel corso del 2001 delle seguenti tecnologie,
previste in piani di investimento di anni precedenti:
 4 Tomografi assiali computerizzati (TAC): uno per il P.O. di S. Polo di Monfalcone (A.S.S. n.
   2), 2 per l’A.O. di Udine e uno per il C.R.O. di Aviano;
 2 Tomografi a risonanza magnetica (TRM) per gli Ospedali Maggiore e di Cattinara dell’A.O. di
   Trieste;
 un acceleratore lineare (ALI) per l’A.O. di Udine;
 un sistema di angiografia digitale per l’A.O. di Trieste;
Sempre nel corso del 2001 è stato completato l’attrezzaggio dell’area dell’emergenza dell’ Ospedale
di Tolmezzo dell’A.S.S. n. 3, mentre è stata avviata la gara per l’acquisto del sistema di
monitoraggio per l’area dell’emergenza dell’A.O. di Pordenone.

Tra gli interventi coordinati a livello regionale si segnalano:
- la definizione di una proposta, sviluppata dal gruppo tecnico interregionale, per la stabilizzazione
   del servizio OPT a favore di tutte le aziende del S.S.N.: tale proposta è stata analizzata in ottobre
   2001 dalla Conferenza degli assessori alla Sanità ed approvata dalla stessa Conferenza nel
   febbraio 2002;
- le attività di supporto, metodologico e strumentale, alle Regioni che, con un programma di
   sperimentazione finanziato dal Ministero della Sanità, stanno realizzando degli Osservatori
   regionali con strumenti e metodologia utilizzati per OPT.

Inoltre, tra le attività che hanno coinvolto il privato ed enti della Pubblica Amministrazione e che
hanno interessato il S.S.R., si citano:
 l’A.O.di Udine ha sviluppato uno studio per la costituzione di una società mista per la gestione
   della PET;
 il Comune di Sacile ha donato all’A.O. di Pordenone un tomografo a risonanza magnetica per
   arti;
 nell’Isontino associazioni di cittadini e fondazioni bancarie stanno rendendo disponibili fondi per
   introdurre la risonanza magnetica nell’A.S.S. n. 2.
                                                                                                     49
Criticità ed aspetti positivi

Nel settore edilizio, la sottoscrizione dell’accordo di programma consente di sbloccare gli interventi
della II° fase del programma art. 20 L. n. 67/88 per quanto riguarda i finanziamenti statali e impone
attenzione alla tempistica prevista nell’accordo.
Il programma risulta rispettato nei tempi a Udine sia per l’intervento al Gervasutta (progettazione
esecutiva entro 2001), sia per l’intervento sul Polo ospedaliero udinese, con l’avvio dei primi lavori.
L’A.O. di Udine ha rielaborato consistentemente il progetto preliminare del Nuovo ospedale in
accordo con il P.U.G.D..
Si registrano ritardi negli altri interventi: in particolare a Gorizia la gara di appalto dei lavori
dell’ospedale ha subito un ritardo di alcuni mesi per la necessità di adeguare il bando alla nuova
situazione determinata dal trasferimento della sede aziendale presso il S. Giovanni di Dio. A Trieste
sono in ritardo sia la conclusione del I° lotto ( polo cardiologico e lato via Gatteri dell’Ospedale
Maggiore), sia le progettazioni previste dalla seconda fase (II° e III° lotto dell’Ospedale Maggiore).
Sono state approvate con ritardo anche le progettazioni relative al completamento dell’anatomia
Patologica e Aule didattiche a Cattinara e alle opere propedeutiche ai nuovi lotti al Maggiore. Oltre
alle criticità di cantiere si segnala il cambio di proprietà avvenuto a inizio 2001 nella concessionaria
EDILSA.
Per quanto riguarda Trieste non ha avuto ancora avanzamento di elaborazione progettuale il piano
di riordino della rete ospedaliera elaborato nel 2000, che prevede, fra l’altro, la concentrazione a
Cattinara delle funzioni di eccellenza ( con lo sviluppo in quel comprensorio del nuovo IRCCS
Burlo e di attività di medicina molecolare).
Permangono le criticità nel polo ospedaliero udinese in merito alla condivisione degli spazi tra AO
di Udine, PUGD e A.S.S. n. 4 Udinese; in particolare si segnalano le situazioni relative al nuovo
padiglione AIDS, alla Neonatologia e all’Ematologia.




                                                                                                     50
      PARTE B


COMPENDIO STATISTICO




                       51
B1) DATI DI SCENARIO DEL SERVIZIO SANITARIO
    REGIONALE

   ANNI 1995 – 2001




                                              52
B2) IL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE NEL SUO
     COMPLESSO




                                              53
Dati demografici




              54
Obiettivi di salute




                 55
La ospedalizzazione e l’ uso dell’ ospedale




                                         56
B3) LE AZIENDE SANITARIE REGIONALI E LE ALTRE
    ISTITUZIONI SANITARIE PUBBLICHE




                                                57
LE AZIENDE SANITARIE REGIONALI




                                 58
Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 “Triestina”




                                             59
Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 “Isontina”




                                            60
Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 “Alto Friuli”




                                               61
Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli”




                                                62
Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 “Bassa Friulana”




                                                  63
Azienda per i Servizi Sanitari n. 6 “Friuli Occidentale”




                                                      64
Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti”
                            di Trieste




                                    65
Azienda Ospedaliera “S. Maria della Misericordia”
                                         di Udine




                                               66
Azienda Ospedaliera “S. Maria degli Angeli”
                              di Pordenone




                                         67
ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE PUBBLICHE




                                   68
I.R.C.C.S. “Burlo Garofolo”
                  di Trieste




                          69
I.R.R.C.S. “Centro di Riferimento Oncologico”
                                    di Aviano




                                           70
Policlinico Universitario a Gestione Diretta
                                   di Udine




                                          71
B4) INDICE DELLE TABELLE DEL COMPENDIO
     STATISTICO




                                         72
73

				
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posted:11/22/2011
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