POF 2009 2010 by yA52wCF

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                                                           Indice

Premessa .................................................................................................................... 3


1.          Indirizzi generali per le attività della scuola ..................................................... 4


2.          Connotazione socio-culturale del territorio....................................................... 5

     2a.      I cittadini del VI Municipio ................................................................................. 6

3.          Connotazione del circolo................................................................................... 7


4.          Identificazione dei bisogni ............................................................................... 9


5.          Idea formativa prevalente .............................................................................. 10


6.          Linee generali del curricolo ............................................................................ 12

     6.a Il curricolo del XIX Circolo .................................................................................... 14
     6.b.     Il curricolo integrativo: percorsi e progetti trasversali ......................................... 38
     6.c. Risorse finanziarie ............................................................................................. 39
     6.d. Flessibilità organizzativa e didattica ..................................................................... 40

7.      Integrazione scolastica ...................................................................................... 41

     7.a.    Alunni diversamente abili .................................................................................. 41
     7.b.     Alunni stranieri ............................................................................................... 42

8.          Continuità e prevenzione della dispersione scolastica ................................... 43


9.          Organi collegiali e programmazione ............................................................... 45


10.         Valutazione dell’attività scolastica ................................................................. 46


11.         Comunicazione, documentazione e pubblicizzazione ...................................... 57


12.         Figure funzionali della scuola e loro competenze ........................................... 58


13.         Risorse delle scuola ....................................................................................... 60

     13a. Risorse umane .................................................................................................. 60
     13.b     Risorse strutturali........................................................................................... 61
     13.c      Risorse esterne ............................................................................................. 62

14.         Funzioni Strumentali ...................................................................................... 63


15.         Organizzazione delle classi ............................................................................ 65



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16.     Formazione del personale docente ed ATA ...................................................... 66


17.      Scuole in rete ................................................................................................. 68


18.      Sicurezza ........................................................................................................ 69


19.      I progetti del POF 2009-2010 ......................................................................... 71


20.      L’autovalutazione d’Istituto ........................................................................... 72


Regolamento d’Istituto ............................................................................................. 90


Carta dei servizi...................................................................................................... 104


ALLEGATO1- TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA
SCUOLA PRIMARIA ................................................................................................. 111


ALLEGATO 2- CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA
PRIMARIA .............................................................................................................. 115


ALLEGATO 3- INTEGRAZIONE SCOLASTICA- ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI .......... 119


ALLEGATO 4- INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI ................................................. 122


ALLEGATO 5- PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI ............. 126


ALLEGATO 6 - GRIGLIA PER IL RILEVAMENTO DELLE COMPETENZE LINGUISTICO-
COMUNICATIVE ...................................................................................................... 134


ALLEGATO 7 - PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ ................................................... 136


ALLEGATO 8 - GRIGLIA PER LA COMPILAZIONE DEI QUADRI DELLA VALUTAZIONE
INTERMEDIA E FINALE ......................................................................................... 145


ALLEGATO 9 - LIBRETTO ASSENZE .......................................................................... 148


ALLEGATO 10- LABORATORIO DI INFORMATICA - PLESSO TOTI - ........................ 1490


ALLEGATO 11- LABORATORIO DI INFORMATICA - PLESSO DELEDDA- .................... 151


ALLEGATO 12- GESTIONE DEI RAPPORTI CON ENTI LOCALI E ASSOCIAZIONI ....... 153


ALLEGATO 13 – VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI ..................................... 154


ALLEGATO 14 – PROVE DI VERIFICA STRUTTURATE ............................................... 156


RIFLESSIONI E APPUNTI SULLE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO ............ 188



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Premessa


      Il piano dell'offerta formativa (P.O.F.) costituisce il "documento
fondamentale       costitutivo      dell'identità               culturale     e    progettuale
dell'istituzione   scolastica     ed esplicita           la     progettazione      curricolare,
extracurriculare, educativa ed organizzativa che la singola scuola
adotta      nell'ambito   della    propria          autonom ia"           (dal    Regolamento
sull'autonomia scolastica) secondo il DPR 275/99.
      Il P.O.F. si ispira ai valori della Costituzione                      (art. 3 -30-33-34)
della Repubblica Italiana e promuove la formazione dell‟uomo e del
cittadino per un diritto alla cittadinanza attiva                           ed assume come
obiettivo prevalente, condiviso dalle scuole in Rete, l‟Educazione alla
legalità.
      Il P.O.F. è un documento aperto a tutti che è stato elaborato
considerando le caratteristiche dell‟utenza, del territorio e del periodo
di trasformazione della scuola come istituzione nonché delle risorse
umane, professionali e strutturali presenti nel Circolo Didattico.
      Il P.O.F. è un documento attraverso il quale la scuola assume
responsabilità      nei   confronti        dei       risultati      che      produce    e   nei
riguardi dell‟utenza, prevedendo la valutazione degli apprendimenti
degli alunni, dell‟insegnamento e dell‟organizzazione scolastica.




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1.       Indirizzi generali per le attività della scuola


             (Elaborati dal Consiglio di Circolo ai sensi dell‟art.3 , comma 3 del
Regolamento sull‟Autonomia        delle   Istituzioni scolastiche, emanato con D.P.R. 8
marzo 1999, n° 275)

A) Le attività della scuola saranno predisposte per il perseguimento
delle seguenti finalità:
        Realizzazione      del    curricolo         obbligatorio,            che    p reveda   il
         raggiungimento degli obiettivi fondamentali di cui alle Indicazioni
         per il curricolo (Direttiva n. 68, 3/9/2007)
        Promozione dell‟attitudine ad apprendere in maniera autonoma in
         tutto il percorso scolastico
        Valorizzazione delle “culture altre” e delle diversità
        Sviluppo e diffusione delle abilità tecnologiche, informatiche e
         della lingua straniera, secondo le nuove normative e in relazione
         alle risorse della scuola
        Promozione dei processi di integrazione
        Promozione di atteggiamenti consapevoli di r ispetto della legalità
         e degli ambienti
        Promozione di percorsi finalizzati alla sicurezza e allo “star bene”


B) L‟azione formativa della scuola sarà improntata alle seguenti linee -
guida:
        Continuità educativa e di contenuti tra la scuola dell‟infanzia,
         primaria e secondaria di primo grado
        Gradualità   e    differenziazione         degli         interventi   per   favorire   lo
         sviluppo delle potenzialità degli alunni
        Promozione       dell‟utilizzazione         ottimale         degli    spazi    e   delle
         opportunità didattiche all‟interno e all‟esterno della scuo la
        Partecipazione e cooperazione dei genitori alle diverse attività
         proposte
        Porre attenzione agli aspetti relazionali ed affettivi degli alunni



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2.     Connotazione socio-culturale del territorio


       Il territorio della VI Municipio, compreso tra la ferrovia R oma-
Sulmona, la ferrovia Roma-Napoli, via di Centocelle, l‟asse di viale
della Primavera-via Tor De‟Schiavi e via G.B. Valente, e attraversato
dalle due vie consolari Casilina e Prenestina, ha un‟estensione di 7,9
kmq.
       Alla vigilia del 1870 l‟area compresa tra la via Prenestina e la via
Casilina era interamente a vocazione agricola con casali e qualche
villa, l‟attraversava il lungo vicolo del Pigneto che giungeva fino al
fosso della Marranella.
       Dopo il 1927 furono costruite le borgate Prenestina e Gordia ni,
riservate ai nuovi immigrati e agli sfrattati in seguito alle demolizioni
del centro storico.
       Nel giro di pochi anni il quartiere fu completamente urbanizzato,
articolandosi in case modeste e strade strette, dando vita all‟unica
grande periferia operaia di Roma, molto più estesa di Testaccio o San
Paolo.
       La   qualità   urbanistica     ed       architettonica    del     quartiere   è
notevolmente migliorata nel corso degli anni ‟70 come testimonia la
realizzazione del vasto Piano di zona n° 23 costruito fra il 1970 e il
1985.
       Negli ultimi anni sono stati realizzati interventi di riqualificazione
urbana con la realizzazione del Parco della SNIA Viscosa e del Parco
Labicano, con spazi di     uso sociale e culturale e            con    la creazione di
piazze quali luoghi di aggregazione centr ale e di quartiere all‟interno
del progetto “Cento Piazze”.
       Sono state realizzate isole pedonali ed è in via di realizzazione
una nuova linea metro da Torre Spaccata a San Giovanni con fermate a
via Labico, via Malatesta, piazza dei Condottieri, via del P igneto.




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2a.    I cittadini del VI Municipio

       Negli ultimi anni si è assistito all‟incessante incremento della
componente           della   popolazione                 di     nazionalità          straniera,          con
un‟incidenza superiore alla media della città di Roma . Tutto ciò fa
intravedere uno scenario multietnico e multiculturale di rilevante
significatività: ne risultano coinvolte, infatti, non solo le politiche
culturali,     ma    anche       quelle      del     sistema           educativo,      dei     servizi    di
sicurezza sociale e degli altri servizi in genere, per le specificità p oste
dalla particolare struttura dei bisogni di un gruppo non irrilevante
presente nel Municipio.
       Le comunità scolastiche devono pertanto assolvere al compito di
accogliere le differenze linguistiche e culturali come “valore da porre a
fondamento del           rispetto        reciproco, dello scambio tra                     le culture e
della tolleranza”, tramite iniziative volte all‟accoglienza, alla tutela
della cultura       e    della        lingua     di origine            e    alla    realizzazione         di
attività interculturali comuni, come previsto dal D.P.R. n° 394 del 31
agosto 1999, quali:
      corsi di alfabetizzazione per adulti stranieri
      adattamento        dei programmi                  di insegnamento              al livello    delle
       competenze dei singoli alunni stranieri
      interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare
       l‟apprendimento           della lingua italiana
      corsi    intensivi        di     lingua        italiana         sulla       base   di     specifici
       progetti
      forme    di      comunicazione            tra      scuola        e   famiglia,        avvalendosi
       dell‟opera di mediatori culturali
      progetti di accoglienza
      educazione interculturale.




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3.    Connotazione del circolo


      Le due scuole "E. Toti" e "G. Deledda" sono situate nei quartieri
del   Pigneto      e   di     Torpignattara               caratterizzati          da      profonde
contraddizioni: mentre una parte della popolazione è legata al mondo
del lavoro e della produzione, un'altra vive in condizioni di disagio
economico, sociale e culturale.
      In   molti   casi     l'assenza       di       un    nucleo       familiare,        unito   ed
interagente, la mancanza di una tutela adeguata da parte dei genitori,
l'uso di alcolici e di stupefacenti in alcuni strat i della popolazione
adulta, l'‟interazione di diverse etnie, la coabitazione forzata dovuta
alla mancanza di alloggi, influenzano negativamente il comportamento
e l'apprendimento degli alunni.
      Negli   ultimi   anni    i   due      quartieri            sono   stati    interessati      dal
fenomeno      dell'immigrazione, che rappresenta una realtà di vasta
portata: nuclei familiari giunti da ogni parte d‟Italia, unitamente ad
etnie provenienti da diversi paesi del mondo, hanno determinato una
situazione    complessa        tra    i   numerosi           e     diversi      modelli    culturali
chiamati a coesistere in un ristretto territorio fisico.
      Altro dato da non sottovalutare è l'alta incidenza di mobilità con
richieste di iscrizioni e di successivi nulla -osta che riguardano l'intero
arco dell'anno scolastico.
      Tutto ciò richiede alla scuola una flessibilità costante a situazioni
nuove e comporta la necessità di rendere le proposte educative valide
in contesti che, di volta in volta, assumono caratteristiche diverse.




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                La popolazione scolastica del 19° Circolo Didattico
                                (anni 2000-2007)

                             E. Toti                                        G. Deledda                                  Totale
  Anno         Alunni        Alunni              %           Alunni           Alunni            %           Alunni      Alunni       %
Scolastico     iscritti     stranieri                        iscritti        stranieri                      iscritti   stranieri
 2000-01         322           29                9,0           426               27             6,3           748          56        7,5
 2001-02         323           55               17,0           436               43             9,9           759          98       12,9
 2002-03         321           63               19,6           446               51            11,4           767         114       14,9
 2003-04         285           67               23,5           434               62            14,3           719         129       18,9
 2004-05         306           93               30,4           455               82            18,0           761         175       23,0
 2005-06         291           80               27,5           444               80            18,0           735         160       21,8
 2006-07         302           99               32,8           463              103            22,2           765         202       26,4




                                                             A.S. 2007-2008
                                          E. Toti                                   G. Deledda                            TOTALI
    Alunni iscritti                            286                                       436                                 722
   Alunni stranieri                            86                                        100                                 186
  % alunni stranieri                           30,0                                      30,0                                25,7



                          % alunni stranieri nei plessi e nel circolo


         40,00
         35,00
         30,00
         25,00                                                                                                         TOTI
         20,00                                                                                                         DELEDDA
         15,00                                                                                                         TOTALE

         10,00
             5,00
             0,00
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                              -02


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4.       Identificazione dei bisogni


         Dall'analisi della realtà del 19° Circolo si identificano alcuni
bisogni emergenti:
        comunicare in situazioni favorevoli e stimolanti per facilitare i
         rapporti, le relazioni, gli scambi sia tra alunni, sia tra adulti e
         alunni;
        conoscere se stessi, le persone e le cose, le situazioni nelle quali
         gli alunni vivono e con le quali si confrontano;
        vivere momenti di gioco per consentire la libera espressione delle
         diverse potenzialità e per condividere regole di comportamento
         nel rispetto degli altri.
         Tra i bisogni identificati il più rilevan te, strettamente connesso
alla realtà variegata e complessa dei quartieri delle due scuole, è
quello di comunicare.
         Comunicare    inteso   come          intreccio            di   verbale    e    non   verbale
inscindibile, il quale si attua in un sistema a canali multipli.
         Comunicare     riguarda       l'esprimersi,               il   mettersi       in   relazione,
l'ascoltare, il comprendere, il farsi ascoltare, il farsi capire, stabilendo
con gli altri e con se stessi un'intesa che cresce in una determinata
struttura spazio-temporale e si completa, poi, nel più ampio con testo
territoriale del quartiere e della specifica collocazione urbana.




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5.       Idea formativa prevalente


         Le Scuole e gli Istituti dei Distretti XIV e XV, aderenti al Progetto
consorziato “Una Rete per l‟Autonomia”, intendono promuovere come
obiettivo     formativo      comune    l‟Educazione            alla    legalità     (in    cui
confluiscono anche le tematiche dell‟ Intercultura e dell‟Ambiente),
ritenendo          compito   fondamentale            dell‟Istituzione      scolastica       la
formazione di una persona responsabile, consapevole, aperta verso la
diversità e gli orizzonti di tutte le culture.



Finalità
        Promozione dell‟educazione           alla       responsabilità    e      alla    vita
         sociale
        Promozione dei valori quali la democrazia, la pace , la giustizia,
         la solidarietà
        Potenziamento delle capacità comunicative ed espressive



Obiettivi generali


        Stimolare la partecipazione attiva e propositiva nel gruppo e la
         maturazione dell‟autonomia di giudizio
        educare al rispetto delle regole
        prendere coscienza delle varie forme di diversità, per prevenire
         stereotipi e pregiudizi nei confronti di persone e di culture;
        sollecitare un positivo atteggiamento verso la propria persona,
         verso tutti gli esseri viventi e l‟ambiente;
        guidare      progressivamente            all‟apertura        culturale      in   una
         dimensione europea ed internazionale.




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Obiettivi operativi
     Potenziare la fruizione e la produzione del linguaggio verbale
     Promuovere l‟utilizzazione e la comprensione di linguaggi non
      verbali
     Favorire la conoscenza e l‟uso delle tecnologie informatiche a
      potenziamento dei processi comunicativi
     Favorire l‟interazione e l‟integrazione tra culture altre e tra le
      diverse potenzialità e capacità assicurando pari opportunità di
      apprendimento
     Favorire la conoscenza delle lingue straniere
     Realizzare molteplici forme di accoglienza per i bambini e le
      famiglie nell‟ambiente scolastico
     Attuare iniziative di continuità con la Scuola dell‟Infanzia e la
      scuola superiore di primo grado.




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6.    Linee generali del curricolo


      Per quanto concerne il curricolo scolastico, i traguardi per lo
sviluppo    delle     competenze,              gli    obiettivi             di       apprendimento           e   la
valutazione, i docenti del XIX circolo didattico fanno riferimento alle
Indicazioni per il curricolo:
“Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l’organizzazione
degli apprendimenti in mani era progressivamente orientata ai saperi disciplinari;
promuove    inoltre   la    ricerca    delle     connessioni           fra       i   saperi   disciplinari   e   la
collaborazione tra i docenti. Il raggruppamento delle discipline in aree indica una
possibilità di interazione e collaborazi one fra le discipline (sia all’interno di una
stessa area, sia fra tutte le discipline) che le scuole potranno delineare nella loro
autonomia con peculiari modalità organizzative. Nella scuola primaria, l’autonoma
progettualità delle scuole prevede e organ izza l’affidamento degli insegnamenti ai
diversi   docenti,    con     riferimento         alla      professionalità              e    alle   inclinazioni
(…..).L’insegnamento        della     Religione       Cattolica         è        disciplinato    dagli    accordi
concordatari in vigore. I traguardi per lo sviluppo delle compete nze e gli obiettivi di
apprendimento    saranno      definiti     d’intesa       con    l’autorità           ecclesiastica,     come    da
disposizione concordataria.


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola seconda ria
di primo grado, per i campi di esperienza e per le discipline, vengono individuati
traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, posti al termine dei più
significativi snodi del percorso curricolare, dai tre a quattordici anni, rappresent ano
riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare
l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.


Obiettivi di apprendimento

Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al termine del
terzo e del quinto anno della scuola primaria e al termine del terzo
anno della scuola secondaria di primo grado. Sono obiettivi ritenuti
strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle
competenze previsti dalle Indicazioni.




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Valutazione
Agli   insegnanti       compete     la    responsabilità        della     valutazione   e   la    cura   della
documentazione didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei
criteri    deliberati    dai   competenti         organi       collegiali.    La   valutazione      precede,
accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola
quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume
una       preminente     funzione        formativa,      di    accompagnamento          dei      processi   di
apprendimento e di stimolo al miglioramento con tinuo. Alle singole istituzioni
scolastiche spetta poi la responsabilità dell’autovalutazione, che ha la funzione di
introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e
didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglior amento, anche attraverso dati
di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne. L’Istituto
nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione
e formazione ha il compito di rilevare la qualità dell’intero sistema scolastic o
nazionale, fornendo alle scuole, alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento
e al Governo elementi di informazione essenziali circa la salute e le criticità del
nostro sistema di istruzione, e questo all’interno di un confronto internazionale ch e
oggi va assumendo sempre più rilevanza”.




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6.a Il curricolo del XIX Circolo

      Il curricolo coniuga gli aspetti cognitivi dell‟apprendimento con gli
aspetti affettivi ed emozionali dell‟alunno.
      Le scelte curricolari ed extracurricolari sono espli citate nella
progettualità       che     gli    insegnanti          elaborano            per    classi   parallele,
mettendo in relazione le discipline con l‟esperienza dell‟alunno.
      Negli interventi prettamente disciplinari (lingua italiana, lingua
inglese, matematica, scienze, storia, geogra fia, religione cattolica, arte
e   immagine,       musica,       scienze       motorie            e   sportive,      tecnologia      e
informatica), vengono individuati i confini, la struttura e i nuclei
essenziali    di   ciascuna       disciplina.         Le     discipline,      infatti,      forniscono
direttamente le conoscenze e fanno acquisire gli strumenti attraverso i
quali, poi, si esercitano e si conquistano abilità e competenze.
      Gli insegnanti curano la realizzazione del curricolo e definiscono
le forme di trasmissione e costruzione della conoscenza. Adottano
pertanto     strategie    di      insegnamento             tenendo          conto     delle      diverse
modalità di apprendimento degli alunni.
      I   docenti    attuano       forme        di     continuità            sia    con     la    scuola
dell‟infanzia che con la scuola secondaria di primo grado per favorire
un percorso formativo unitario attraverso l‟incontro tra insegnanti dei
diversi ordini di scuola ed esperienze comuni tra gli alunni.
      Tali attività offrono l‟opportunità di rilevare notizie utili sulla
maturità     raggiunta       dagli     alunni          sul     piano         dell‟adattamento         e
dell‟autonomia.
Prerequisiti degli alunni in ingresso
      L‟analisi delle       precondizioni deve                essere         svolta, nella        prima
classe    della    scuola      primaria,        per        tutte       le    discipline       vertendo
sull‟accertamento:
      - delle capacità relazionali
      - delle capacità percettive
      - della lateralizzazione
      - delle capacità attentive
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      - delle capacità mnemoniche
      - del possesso delle capacità logiche e delle categorie spazio -
        temporali
      - delle abilità pregrafiche
delle capacità espressive verbali e non verbali.


  Esiti finali degli alunni in uscita
     Dal momento che la Scuola Primaria si propone di tenere conto
delle diversità individuali degli alunni, per recuperare situazioni di
svantaggio e promuovere le eccellenze, vengono indicati i traguardi
delle competenze in uscita (vedi allegato 1), che dovrebbero essere
raggiunte al termine della scuola primaria e che saranno evidenziati
nella “Certificazione delle competenze al termine della scuola primaria”
(vedi allegato 2).
     Per      particolari      situazioni                   di   disagio   si   farà
riferimento   alle progettualità personalizzate che evidenziano il punto
di partenza, il percorso formativo seguito e gli esiti finali.




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OBIETTIVI CLASSE PRIMA


             AREA LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVA
Italiano
1° quadrimestre
    1)     Ascoltare e comprendere una semplice narrazione
    2)     Riferire storie ed esperienze personali secondo un filo logico
    3)     Leggere parole e brevi frasi in autonomia
    4)     Copiare   e   scrivere   parole        e    semplici   frasi   nei   caratteri
           conosciuti
    5)     Acquisire alcune convenzioni di scrittura


2° quadrimestre
    1)     Ascoltare, comprende e ripetere una storia
    2)     Individuare gli elementi essenziali di una storia
    3)     Leggere correttamente e comprendere brevi testi
    4)     Produrre frasi relative al proprio vissuto
    5)     Sapere utilizzare sufficientemente le strutture linguistiche
           presentate


Inglese
1° quadrimestre
    1)     Comprendere messaggi di vario tipo
    2)     Eseguire semplici istruzioni


2° quadrimestre
    1)     Associare immagini a parole
    2)     Comprendere     il lessico      minimo adatto          ad una situazione
           ludica




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Musica
1° quadrimestre
   1)    Percepire e riconoscere il silenzio, i suoni e i rumori prodotti
         da esseri umani,da eventi naturali, da oggetti
   2)    Memorizzare ed eseguire in gruppo semplici canti


2° quadrimestre
   1)    Rappresentare un ritmo servendosi di segni, simboli, forme e
         colori
   2)    Ascoltare     un   brano        musicale          ed     esprimere     le   emozioni
         suscitate


Arte e immagine
1° quadrimestre
   1)    Riconoscere i colori primari e secondari
   2)    Utilizzare realisticamente il colore


2° quadrimestre
   1)    Utilizzare creativamente il punto, la linea
   2)    Sperimentare       alcune         tecniche             grafico-pittoriche    (stampi
         vegetali e collage)


Corpo, movimento e sport
1° quadrimestre
   1)    Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e
         sugli altri


2° quadrimestre
   1)    Eseguire      esercizi      che       richiedono           posizioni    statiche   e
         dinamiche




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                      AREA STORICO – GEOGRAFICA
Storia
1° quadrimestre
   1)    Rappresentare in sequenze azioni quotidiane, personali e
         collettive
   2)    Riconoscere la ciclicità in fenomeni naturali e regolari


2° quadrimestre
   1)    Utilizzare correttamente gli indicatori temporali di durata
   2)    Conoscere la successione dei giorni, della settimana, dei mesi
         e delle stagioni


Geografia
1° quadrimestre
   1)    Muoversi     consapevolmente                nello   spazio   circostante,
         utilizzando gli indicatori topologici
   2)    Individuare gli elementi in uno spazio vissuto


2° quadrimestre
   1)    Eseguire percorsi in spazi vissuti seguendo le indicazioni date
   2)    Rappresentare un percorso seguendo le indicazioni date


            AREA MATEMATICO - SCIENTIFICO - TECNOLOGICA


Matematica
1° quadrimestre
   1)    Confrontare quantità
   2)    Individuare la corrispondenza tra quantità e nume ro
   3)    Leggere e scrivere i numeri da 0 a 9 in cifre e in lettere
   4)    Ordinare i numeri in senso progressivo e regressivo


2° quadrimestre
   1)    Leggere e scrivere numeri da 9 a 20 in cifre e in lettere
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   2)    Raggruppare in base dieci e comprendere il concetto di decina
   3)    Eseguire   semplici     addizioni           e       sottrazioni   con   materiale
         strutturato e non
   4)    Riconoscere alcune forme geometriche
   5)    Raggruppare e classificare in base ad una o più proprietà
         (tecnologia)


Scienze naturali e sperimentali
1° quadrimestre
   1)    Riconoscere e denominare i cinque sensi
   2)    Utilizzare i cinque sensi per scoprire qualità e proprietà di
         oggetti diversi


2° quadrimestre
   1)    Differenziare gli esseri viventi dai non viventi
   2)    Conoscere alcune caratteristiche del regno animale e vegetale




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OBIETTIVI CLASSE          SECONDA


             AREA LINGUISTICO - ARTISTICO – ESPRESSIVA
Italiano
1° quadrimestre
    1)     Partecipare   alle     conversazioni               intervenendo   in   modo
           pertinente
    2)     Produrre oralmente una breve descrizione con il supporto di
           un‟immagine
    3)     Leggere e comprendere l‟argomento principale di una storia
    4)     Scrivere e completare una descrizione con l‟aiuto di uno
           schema
    5)     Conoscere ed usare le fondamentali convenzioni ortografiche


2° quadrimestre
    1)     Ascoltare un racconto ed individuare gli elementi essenziali
    2)     Individuare i protagonisti e le loro principali azioni i n ordine
           cronologico in una storia ascoltata
    3)     Leggere ad alta voce e rispettare la punteggiatura
    4)     Scrivere una descrizione su domande guida
    5)     Riconoscere ed utilizzare in             una frase l‟articolo, il nome, il
           verbo, l‟aggettivo qualificativo


Inglese
1° quadrimestre
    1)     Interagire con un compagno per presentarsi
    2)     Riconoscere e nominare gli oggetti dell‟aula


2° quadrimestre
    1)     Conoscere i numeri fino a venti ed i colori
    2)     Comprendere espressioni di uso quotidiano e saperle ripetere
           chiaramente



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Musica
1° quadrimestre
   1)    Riconoscere e riprodurre alcuni suoni naturali ed artificiali.
   2)    Individuare alcune caratteristiche del suono (forte - debole –
         lungo – corto – alto - basso )


2° quadrimestre
   1)    Ascoltare ed accompagnare con i gesti-suono una filastrocca
   2)    Memorizzare un semplice canto


Arte ed immagine
1° quadrimestre
   1)    Realizzare immagini con tecniche diverse
   2)    Usare materiali diversi per realizzare e decorare oggetti


2° quadrimestre
   1)    Disegnare paesaggi naturali
   2)    Collegare le espressioni del volto a stati d‟animo diversi


Corpo movimento e sport
1° quadrimestre
   1)    Coordinarsi all‟interno di uno spazio in rapporto alle cose ed
         alle persone


2° quadrimestre
   1)    Coordinare ed utilizzare diversi schemi motori ( correre,
         saltare,afferrare,lanciare )




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                      AREA STORICO GEOGRAFICA
Storia
1° quadrimestre
   1)    Ordinare i fatti in successione
   2)    Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute
2° quadrimestre
   1)    Narrare in sequenza e rappresentare graficamente esperienze
         personali
   2)    Riconoscere le fonti storiche


Geografia
1° quadrimestre
   1)    Utilizzare correttamente i concetti che esprimono le relazioni
         di posizione degli oggetti nello spazio (sotto -sopra / destra-
         sinistra/ dentro- fuori / davanti-dietro)
   2)    Descrivere e rappresentare i propri spostamenti nello spazio
         vissuto (percorsi )


2° quadrimestre
   1)    Osservare un paesaggio ed individuare gli elementi fisici ed
         antropici che lo caratterizzano
   2)    Individuare gli elementi caratterizzanti i diversi ambienti e
         comprenderne le diverse funzioni


            AREA MATEMATICO SCIENTIFICO TECNOLOGICA


Matematica
1° quadrimestre
   1)    Leggere,    scrivere    e    confrontare             i   numeri   entro   il   50   e
         conoscere il valore posizionale delle cifre
   2)    Eseguire addizioni e sottrazioni con strumenti e metodi diversi



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   3)    Risolvere semplici situazioni problematiche con l‟ausilio del
         disegno
   4)    Riconoscere le principali figure geometriche
   5)    Comprendere le differenze tra situazioni certe, possibili ed
         impossibili


2° quadrimestre
   1)    Leggere, scrivere e confrontare i numeri entro il 100 e
         conoscere il valore posizionale delle cifre
   2)    Comprendere il significato della moltiplicazione ed eseguire
         moltiplicazioni con il supporto di rappresentazioni grafiche
   3)    Comprendere il concetto di divisione
   4)    Risolvere     semplici       problemi              con   l‟addizione,con     la
         sottrazione,con la moltiplicazione
   5)    Riconoscere simmetrie
   6)    Raccogliere e rappresentare dati mediante semplici gra fici


Scienze naturali e sperimentali
1° quadrimestre
   1)    Riconoscere    le   condizioni        meteorologiche        tipiche   di   ogni
         stagione
   2)    Conoscere il ciclo vitale di una pianta ed individuarne le parti
         principali
   3)    Utilizzare le conoscenze per realizzare attività di semina


2° quadrimestre
   1)    Comprendere l‟importanza dell‟acqua come risorsa vitale
   2)    Osservare, riconoscere e descrivere le caratteristiche degli
         animali in relazione all‟ambiente in cui vivono




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OBIETTIVI CLASSE III


             AREA LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVA


Italiano
1° quadrimestre
   1)      Interagire      in     una   conversazione               per   descrivere,   dando
           informazioni su se stessi e gli altri
   2)      Riesporre un testo ascoltato seguendo un ordine temporale
   3)      Leggere    e    comprendere            un     testo      descrittivo -narrativo   ed
           individuarne alcuni elementi
   4)      Produrre testi allo scopo di descrivere la realtà
   5)      Riconoscere ed usare in modo appropriato il nome, l‟articolo e
           l‟aggettivo


2° quadrimestre
   1)      Interagire in una conversazione formulando domande e dando
           risposte pertinenti su argomenti ed esperienza diretta
   2)      Leggere silenziosamente testi vari cogliendone il messaggio
   3)      Leggere ad alta voce in modo corretto e scorrevole testi di
           tipo diverso, cogliendo l‟argomento centrale
   4)      Produrre       testi    di   vario        tipo         (narrativo   –   descrittivo)
           rispettando le varie convezioni ortografiche
   5)      Riconoscere i verbi delle tre coniugazioni
   6)      Riconoscere gli elementi principali della frase minima


Inglese
1° quadrimestre
   1)      Interagire con un compagno per giocare, utilizzando semplici
           espressioni e frasi adatte alla situazione
   2)      Scrivere correttamente una semplice frase su un bigliettino
           augurale


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2° quadrimestre
   1)    Leggere e comprendere un dialogo a fumetti
   2)    Scrivere correttamente una cartolina, seguendo uno schema


Musica
1° quadrimestre
   1)    Produrre, riprodurre, creare fatti sonori
   2)    Eseguire    in     gruppo         semplici           brani   vocali,     curando
         l‟espressività e l‟accuratezza esecutiva


2° quadrimestre
   1)    Ascoltare un brano musicale e riflettere sul significato della
         musica ascoltata
   2)    Inventare semplici ritmi e riprodurli come accompagnamento
         a canti


Arte e immagine
1° quadrimestre
   1)    Avvalersi delle conoscenze di base del linguaggio visuale (
         linea, forma e colore) per realizzare disegni
   2)    Osservare, analizzare e descrivere immagini di pitture e
         incisioni


2° quadrimestre
   1)    Esprimere        sensazioni            e     stati      d‟animo        attraverso
         rappresentazioni grafico – pittoriche con tecnica mista
   2)    Utilizzare intenzionalmente il colore per un determinato scopo
         comunicativo


Corpo, movimento e sport
1° quadrimestre
   1)    Sviluppare capacità di coordinamento e di equilibrio



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2° quadrimestre
   2)    Svolgere giochi e attività motorie in spazi strutturati




                       AREA STORICO – GEOGRAFICA
Storia
1° quadrimestre
   1)    Conoscere l‟origine e la formazione dell‟universo
   2)    Collocare    sulla   linea    del      tempo        l‟evoluzione   degli   esseri
         viventi


2° quadrimestre
   1)    Conoscere l‟evoluzione dell‟uomo nella preistoria
   2)    Individuare    le    caratteristiche           che    hanno   determinato      il
         passaggio dall‟uomo preistorico all‟uomo storico


Geografia
1° quadrimestre
   1)    Conoscere e descrivere gli elementi fisici e antropici che
         caratterizzano l‟ambiente di residenza
   2)    Individuare gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i
         vari tipi di paesaggio


2° quadrimestre
   1)    Ricavare informazioni geografiche dalle immagini
   2)    Mettere in relazione fenomeni fisici e antropici degli ambienti
         presentati


            AREA MATEMATICO – SCIENTIFICO – TECNOLOGICA
Matematica
1° quadrimestre
   1)    Comprendere il significato delle quattro operazioni in contesti
         d‟uso concreto

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   2)    Eseguire correttamente le quattro operazioni in riga e colonna
   3)    Individuare possibili soluzioni ad un problema
   4)    Riconoscere,    rappresentare             e       descr ivere     linee,     curve,
         spezzate e miste
   5)    Riconoscere le principali figure geometriche piane


2° quadrimestre
   1)    Conoscere ed usare le principali unità di misura di lunghezza
   2)    Leggere e scrivere numeri decimali ed operare con essi
   3)    Risolvere problemi con le misure
   4)    Risolvere problemi rappresentandoli con schemi e tabelle
   5)    Acquisire il concetto di perimetro
   6)    Intuire il concetto di area
   7)    Comprendere ed eseguire le istruzioni per accedere ad un
         programma del computer (tecnologia)


Scienze naturali e sperimentali
1° quadrimestre
   1)    Trarre conoscenza dall‟esperienza concreta ed operativa
   2)    Formulare ipotesi e verificarne la veridicità
   3)    Acquisire   una     prima            consapevolezza             delle      relazioni
         sottintendono i fenomeni


2° quadrimestre
   1)    Osservare, descrivere, elementi della realtà circostante
   2)    Esprimere le proprie riflessioni su quanto osservato




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OBIETTIVI CLASSE QUARTA
              AREA LINGUISTICO- ARTISTICO- ESPRESSIVA


Italiano
1° quadrimestre
    1)     Cogliere gli elementi principali dei discorsi altrui
    2)     Riferire su esperienze personali, organizzando il raccon to in
           modo chiaro
    3)     Comprendere il significato di un testo letto ed individuarne gli
           elementi essenziali: personaggi,luogo,tempo, scopo
    4)     Leggere in modo espressivo testi poetici e rintracciarne versi,
           strofe e rime
    5)     Produrre il racconto di un‟esperienza
    6)     Elaborare oralmente parafrasi di testi poetici
    7)     Riconoscere e denominare le parti del discorso e gli elementi
           basilari della frase


2° quadrimestre
    1)     Esporre in maniera chiara ed essenziale un argomento
    2)     Comprendere il senso globale di un brano ascoltato
    3)     Leggere     testi      narrativi          individuandone   le   principali
           caratteristiche strutturali e di genere
    4)     Produrre testi narrativi e creativi
    5)     Elaborare riassunti
    6)     Riconoscere la frase nucleare e la funzione dei complementi
    7)     Riflettere sui modi e sui tempi del verbo


Inglese
1° quadrimestre
    1)     Chiedere e dare informazioni personali
    2)     Interagire in scambi dialogici, in situazioni strutturate




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2° quadrimestre
   1)    Scrivere semplici messaggi seguendo un modello
   2)    Descrivere oralmente una persona, un animale, un oggetto,
         usando il lessico conosciuto.


Musica
1° quadrimestre
   1)    Sperimentare le possibilità comunicative della musica
   2)    Ascoltare    brani   musicali         di   diversa          provenienza    storico -
         geografica


2° quadrimestre
   1)    Conoscere      diverse        tipologie            di       notazioni     musicali
         (convenzionali e non convenzionali)
   2)    Classificare gli strumenti musicali


Arte ed immagine
1° quadrimestre
   1)    Cogliere il rapporto tra espressività e valore simbolico dei
         colori
   2)    Rielaborare un‟ immagine in modo creativo


2° quadrimestre
   1)    Leggere ed interpretare un‟opera d‟arte
   2)    Realizzare   un   elaborato        personale            e   creativo,   utilizzando
         tecniche diverse


Corpo movimento sport
1° quadrimestre
Affinare le capacità coordinative basilari e generali ( scatto, corsa…)




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2° quadrimestre
   1)    Partecipare a giochi, collaborando con gli altri e rispettando le
         regole


                      AREA STORICO - GEOGRAFICA
Storia
1° quadrimestre
   1)    Comprendere l‟uso della linea del tempo, confrontando date
         relative alle civiltà studiate
   2)    Elaborare    rappresentazioni             sintetiche          delle   società -civiltà
         studiate,    mettendo in rilievo le relazioni tra gli elem enti
         caratterizzanti


2° quadrimestre
   1)    Conoscere il contesto sociale, economico, politico, culturale
         religioso delle civiltà prese in esame
   2)    Elaborare oralmente, utilizzando una terminologia adeguata,
         gli argomenti studiati


Geografia
1° quadrimestre
   1)    Leggere le rappresentazioni cartografiche , interpretandone la
         simbologia
   2)    Rilevare    nel   territorio      “segni         “    dell‟interazione      uomo     –
         ambiente


2° quadrimestre
   1)    Conoscere     i   principali     elementi            fisici   ed   antropici   di   un
         territorio e descriverli con un linguaggio specif ico
   2)    Leggere la cartina fisica e politica dell‟Italia




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          AREA MATEMATICO- SCIENTIFICO- TECNOLOGICA


Matematica
1° quadrimestre
   1)    Comporre     e    scomporre          i    numeri       naturali     riconoscendo       il
         valore delle cifre entro il 100.000
   2)    Riconoscere ed applicare le proprietà delle quattro operazioni
   3)    Conoscere        ed    operare           con     le    unità   di    misura     ,      di
         lunghezza,peso e capacità
   4)    Analizzare il testo di un problema per comprendere i dati ed
         individuare la domanda
   5)    Analizzare   e        riconoscere         gli     elementi     significativi        delle
         principali figure piane


2° quadrimestre
   1)    Eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali e decimali
   2)    Individuare e rappresentare le frazioni
   3)    Riconoscere e ricavare peso lordo, peso netto e tara
   4)    Avviarsi a comprendere il concetto di compravendita: spesa,
         ricavo, guadagno
   5)    Comprendere il concetto di perimetro ed area di semplici
         figure geometriche
   6)    Saper rappresentare un algoritmo con un diagramma di flusso
         (tecnologia)

Scienze naturali e sperimentali
1° quadrimestre
    1)   Individuare le caratteristiche degli animali ,delle p iante e dei
         minerali
    2)   Conoscere e confrontare il ciclo della vita dei viventi
         appartenenti a regni diversi


2° quadrimestre
    1)   Distinguere,ricomporre le componenti ambientali                                di     un
         ecosistema
    2)   Riconoscere catene, reti e piramidi alimentari



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OBIETTIVI CLASSE QUINTA


               AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA
Italiano
1° quadrimestre
    1)     Cogliere    in    una       discussione             la    posizione        espressa     dai
           compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento
    2)     Leggere     e    comprendere                testi    di   vario     tipo    individuando
           personaggi, ambienti, sequenze temporali degli avvenimenti,
           relazioni causali ed informazioni
    3)     Leggere in modo espressivo un testo poetico ed individuarne
           le caratteristiche principali: l argomento lo scopo, le rime, le
           immagini.
    4)     Produrre    testi     di     vario       tipo       corretti   dal      pu nto   di    vista
           ortografico e usando un lessico adeguato.
    5)     Manipolare e riscrivere testi letti.
    6)     Individuare le parti del discorso, i tempi e i modi verbali.


2° quadrimestre
    1)     Riferire esperienze personali organizzando il racconto in modo
           chiaro, rispettando l‟ordine cronologico e/o logico, inserendo
           elementi funzionali al racconto.
    2)     Leggere     e     comprendere                 testi       informativi,       cogliendone
           l‟argomento e le informazioni principali
    3)     Riconoscere in un testo argomentativo le motivazioni pro e
           contro la tesi proposta.
    4)     Produrre    semplici        sintesi         schematiche        di    testi    informativi
           utilizzando il lessico specifico
    5)     Produrre un testo argomentativo seguendo uno schema, in
           riferimento ad un argomento conosciuto.
    6)     Distinguere      in   una        frase        la    funzione      del      soggetto,    del
           predicato e dei principali complementi diretti e indiretti


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Inglese
1° quadrimestre
   1)     Comprendere ed estrarre informazioni essenziali da un testo
   2)     Rispondere a WH- questions


2° quadrimestre
   1)     Interagire in modo semplice per chiedere e dare informazioni
          personali e sul mondo circostante
   2)     Redigere una lettera presentandosi ad un bambino di un‟altra
          nazione, seguendo uno schema


Musica
1° quadrimestre
   1)     Usare   voci,        gesti     e        strumenti          in   modo    creativo     e
          consapevole, ampliando le proprie capacit à di convenzioni
          sonore-musicali
   2)     Realizzare delle successioni ritmiche utilizzando voci, gesti e
          strumenti
2° quadrimestre
   1)     Usare le potenzialità espressive della voce intonando un canto
          in gruppo
   2)     Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di
          culture, tempi e luoghi diversi


Arte e Immagine
1° quadrimestre
   1)     Usare tecniche grafico-pittoriche miste ai fini espressivi
   2)     Identificare    in   un   testo         visivo       gli   elementi    del   relativo
          linguaggio:     linee,       distribuzione             delle     forme,      ritmi   e
          configurazioni spaziali




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2° quadrimestre
   1)    Esprimere sensazioni, emozioni, pensieri utilizzando materiali
         e tecniche varie
   2)    Prevedere e progettare gli effetti che si vogliono ottenere
         utilizzando materiali e tecniche vari ed e ffetti della luce e
         delle ombre, seguendo un percorso dato.


Corpo, movimento e sport
1° quadrimestre
   1)    Consolidare la padronanza degli schemi motori dinamici quali
         correre, saltare, strisciare, rotolare, arrampicarsi, lanciare,
         afferrare
   2)    Modulare e controllare l‟impiego delle capacità condizionali
         (forza,     resistenza,       velocità)         adeguandole           alle     indicazioni
         motorie
2° quadrimestre
   1)    Organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a
         se‟, agli oggetti, agli altri
   2)    Partecipare attivamente a giochi sportivi e non, organizzati in
         forma di gara.


                          AREA STORICO-GEOGRAFICA
Storia
1° quadrimestre
   1)    Ricavare     da   fonti     iconografiche               e   scritte   le     inform azioni
         relative    ad    una     civiltà       e    saperle         organizzare        seguendo
         specifici indicatori.
   2)    Leggere una carta geo-storica per integrare le informazioni
         del testo
   3)    Approfondire le conoscenze con ricerche personali




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2° quadrimestre
   1)   Collocare avvenimenti sulla linea del tempo
   2)   Confrontare forme di organizzazione politica, aspetti della vit a
        sociale delle diverse civiltà
   3)   Sintetizzare e rielaborare le informazioni


Geografia
1° quadrimestre
   1)   Conoscere gli elementi di un sistema                di riferimento: punti di
        riferimento, direzioni e distanze, punti cardinali
   2)   Conoscere i principali strumenti utilizzati per orientarsi
   3)   Orientarsi sulla carta fisico-politica dell‟Italia e individuare gli
        elementi chiave utili per la conoscenza di un a regione
2° quadrimestre
   1)   Comprendere le        relazioni che si stabiliscono tra elementi
        fisici ed antropici
   2)   Orientarsi sul planisfero e sul mappamondo
   3)   Conoscere le informazioni principali sull‟Europa


             AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
Matematica
1° quadrimestre
   1)   Leggere, scrivere confrontare numeri interi e decimali
   2)   Eseguire le 4 operazioni con numeri interi e decimali
   3)   Risolvere problemi con le 4 operazioni
   4)   Rappresentare e classificare frazioni ed operare con esse
   5)   Calcolare i perimetri aree delle principali figure piane
   6)   Riconoscere e quantificare la probabilità di eventi assegnati.
2° quadrimestre
   1)   Conoscere il valore posizionale delle cifre in numeri interi e
        decimali e saper compiere arrotondamenti per eccesso o per
        difetto


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   2)     Applicare i criteri di divisibilità per l‟individuazione dei numeri
          primi
   3)     Utilizzare operativamente il concetto di potenza
   4)     Risolvere problemi inerenti la compravendita
   5)     Risolvere problemi con dati di misura, anche in riferimento a
          quesiti geometrici
   6)     Calcolare le aree delle figure piane
   7)     Leggere correttamente dati statistici e saper costruire tabelle


Scienze
1° quadrimestre
   1)     Conoscere il corpo umano
   2)     Assumere      atteggiamenti            di   cura      verso   il    corpo   e   di
          prevenzione verso le malattie.


2° quadrimestre
   1)     Individuare    le   diverse      forme        di    energia   e    in particolare
          conoscere le fonti energetiche rinnovabili
   2)     Conoscere la luce e le sue proprietà




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                 Monte ore settimanale delle discipline
                      DEL CURRICOLO OBBLIGATORIO


                                                    Classe I   Classe II   Classi III/IV/V
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA                   14        13             12
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA                  9        9              9
         AREA STORICO-GEOGRAFICA                         4        4              4
                  INGLESE                                1        2              3
           RELIGIONE CATTOLICA                           2        2              2

                   Totale                               30        30             30



Nelle classi che attuano il tempo scolastico di 40 ore settimanali, le restanti 10
ore saranno destinate:
              nelle classi I, II, III prevalentemente al potenziamento dell‟area
               linguistico-artistico-espressiva;
              nelle classi IV e V al potenziamento dell‟area          linguistico-
              artistico-espressiva     o    dell‟area     matematico-scientifico-
              tecnologica, in base alle necessità della classe.




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6.b. Il curricolo integrativo: percorsi e progetti trasversali

         Per favorire il raggiungimento degli obiettivi vengono individuati
dei      percorsi   interdisciplinari    che        ampliano          l‟offerta     formativa,   la
arricchiscono       in   maniera   trasversale              e    danno        una   connota zione
specifica alla scuola:


A        Percorso di educazione alla convivenza ed alla legalità.
Tende a far conoscere l‟importanza delle regole per convivere con gli
altri.


B        Percorso psicomotorio ed espressivo.
Favorisce la scoperta ed il controllo del corpo, i l potenziamento delle
capacità espressive e comunicative degli alunni tra loro e con gli
adulti.


C        Percorso interculturale ed integrazione.
Favorisce il superamento dei pregiudizi, offre opportunità di conoscere
culture diverse, traendone arricchimento re ciproco.


D        Percorso        per   l’integrazione             e      la     prevenzione         della
dispersione scolastica e dello svantaggio.
Tende       a   creare     nella   comunità          scolastica          un     clima    positivo,
riconoscendo ed accettando tutte le diversità


E        Percorso ecologico-naturalistico e storico.
Favorisce l‟acquisizione di comportamenti rispettosi di se stessi, degli
altri e dell‟ambiente.




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       Il 19° Circolo Didattico in relazione ai percorsi del curricolo
 trasversale annualmente:
  - elabora progetti
 - aderisce ad iniziative progettuali della Rete e/o a progetti proposti
da:
      o        Amministrazione scolastica
      o        Ente Locale
      o        Associazioni del territorio
 -     attua     iniziative   extrascolastiche            (visite   guidate,   spettacoli
       teatrali,etc):
     o Proposte dall‟Ente locale e/o dall‟Amministrazione Scolastica
     o Programmate dai Consigli di Interclasse all‟interno del Comune di
       Roma o fuori secondo le direttive del Consiglio di Circolo.
       I Progetti, in accordo con quanto stabilito dalle scuole della
Rete, mireranno alla promozione del metodo della ricerca al fine di:
     o acquisire un atteggiamento non passivo (di chi accoglie nozioni
       ed informazioni), ma attivo;
     o avere la capacità di verificare l‟esistenza di più punti di vista e di
       metterli a confronto.



6.c. Risorse finanziarie

       I Progetti sono realizzati mediante risorse finanziarie assegnate
al Circolo e costituite da:
       o Fondi per l‟Autonomia, legge 440/97
       o Fondi per specifici progetti
       o Fondo dell‟Istituzione Scolastica, integrato da finanziamenti per
          le scuole con forte flusso migratorio
       o Fondi Europei
       Nell‟assegnazione delle risorse ai progetti viene data priorità al
personale interno.



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6.d. Flessibilità organizzativa e didattica


      Il 19° Circolo Didattico, per favorire l‟efficacia del percorso
formativo, mette in atto:
Forme di flessibilità didattica:
    percorsi progettuali e/o laboratoriali a classi parallele e/o a classi
     aperte
    moduli di lingua italiana per stranieri
    percorsi in continuità con scuola materna e scuola media
Forme di flessibilità organizzativa:
    Possibili   soluzioni    flessibili     per      dare     adeguate   rispost e   alle
     richieste di tempo pieno delle famiglie.
    Possibili   forme di      calendarizzazione della programmazione                  su
     base plurisettimanale         atte           a     rispondere    a    diversificate
     esigenze       di       programmazione/valutazione              curricolare       ed
     extracurricolare     nel corso dell‟anno.




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7.      Integrazione scolastica


7.a.     Alunni diversamente abili

        Consapevoli dell‟importanza dell‟azione educativa della Scuola
sugli alunni in difficoltà, gli insegnanti del 19° Circolo Didattico
promuoveranno iniziative volte non già ad un mero inserimento, ma
soprattutto ad una reale integrazione dell‟alunno portatore di una
disabilità. Saranno perciò effettuate attività che coinvolgeranno in
prima persona gli alunni tenendo in debito conto sia l‟aspetto cognitivo
che quello affettivo-relazionale. (Vedi allegato n. 3)
        Gli insegnanti, ritenendo che esista uno stretto rapporto tra lo
sviluppo dell‟affettività e quello delle funzioni intellettive, muoveranno
dalle singole situazioni degli alunni in difficoltà cercando di coinvolgerli
in attività gratificanti, socializzanti e che favoriscano l‟azione, quali ad
esempio la drammatizzazione, la realizzazione di piccoli spettacoli
teatrali, la psicomotricità ed attività ricreativo -motorie, dapprima in
piccoli gruppi fino ad arrivare ad operare con l‟intero gruppo classe e
non solo.
        L‟insegnante assume il ruolo di facilitatore dell‟apprendimento,
essendo colui che favorisce in maniera attiva l‟evoluzione dell‟alunno
creandogli      un   ambiente     favorevole,            offrendogli        un     apprendimento
significativo, stimolante, coinvolgente che, promuovendo il benessere
psico-emotivo dell‟alunno, lo faccia crescere anche dal punto di vista
cognitivo.
        Oltre alle attività sopra indicate,               con       gli   alunni    diversamente
abili    saranno     effettuate   perciò          attività         manipo latorie,     pittoriche,
grafiche, ritagli, osservazioni di illustrazioni, ascolto di musica, visione
di filmati, utilizzo del computer, partecipazioni a visite culturali:
attività sempre e comunque accompagnate da sollecitazione discreta
ad esprimere i propri sentimenti sia attraverso il linguaggio verbale
che quello non verbale, dichiarando le proprie idee, preferenze ed
esigenze.
                                                 41
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        Per   quanto        riguarda      gli     interventi            a       favore   degli   alunni
diversamente abili, oltre al piano educativo individualizzato, stilato i n
accordo con il team curricolare,                  sono previsti interventi del Servizio
Materno Infantile così distribuiti:
     all‟inizio e al termine dell‟anno scolastico in sede di G.L.H.I.
     nell‟arco dell‟anno scolastico in sede di G.L.H.O.
    Gli insegnanti di sostegno parteciperanno secondo il loro orario ai
progetti nelle classi dove svolgono la loro attività di insegnamento.



7.b.     Alunni stranieri

        In considerazione della rilevante presenza di alunni stranieri nelle
due scuole del Circolo, si è sentita la necess ità di mettere in atto
strategie di accoglienza e di integrazione per aiutarli, in modo sereno,
con attività mirate affinché possano superare una buona parte dei
disagi     che     incontrano,     soprattutto              a        livell o     di   comunicazione-
integrazione (vedi all. 4).
        Gli interventi attuati sono di due tipi:
      realizzazione di un laboratorio di Pronto Soccorso Linguistico,
       per consentire una alfabetizzazione primaria negli alunni stranieri
       completamente privi della conoscenza della lingua italiana;
      attivazione di un laboratorio di italiano come L2 curato dalle
       insegnanti che si rendono disponibili, in orario aggiuntivo, per
       stimolare    nei      bambini       stranieri,           con       strategie      diversificate,
       l‟interesse per l‟altro, la voglia di comunicare e di integrarsi.
        Al fine di agevolare l‟inserimento degli alunni stranieri nei due
plessi scolastici, è stato stilato un “ Protocollo di Accoglienza” (vedi all.
5) e una “Griglia per il rilevamento delle competenze linguistico -
comunicative” (vedi all. 6).




                                                   42
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8. Continuità e prevenzione della dispersione scolastica


      Considerata la notevole incidenza degli alunni stranieri, di quelli
diversamente abili e lo svantaggio socio -culturale presenti nei plessi
del Circolo, si favoriscono iniziative e progetti atti a favorire l‟
integrazione ed il successo formativo degli alunni.
      Si ritiene che la continuità (o raccordo verticale pedagogico-
organizzativo curricolare) tra diversi gradi di scuola sia una strategia
imposta dal concetto stesso di sviluppo dell‟alunno. Egli nel progredire
con gli anni non è altro che la continuazione ed il perfezionamento di
se stesso. Ad uno sviluppo organico ed unitario non può far fronte in
termini di successo formativo efficace, una scuola che non sappia
raccordarsi con quella che la precede e la succede. Assicurare la
continuità del processo educativo è dunque una delle prospettive più
suggestive dell‟attuale ordinamento istituzionale della scuola di base,
la quale interagisce in un sistema formativo policentrico e complesso,
teso a perseguire le finalità istituzionali di: istruire, educare e
formare.       Tale    prospettiva      (presente           già     nei    Programmi       dell‟85,
successivamente         nella    legge      537/93          e      nella   legge   53/2003)      si
sostanzia      nelle    previsioni     di     “momenti             di   raccordo       pedagogico,
curricolare ed organizzativo” tra i vari ordini di scuola al fine di
garantire ad ogni alunno sia l‟esercizio del diritto allo studio che il
successo formativo.
      Onde evitare che si sviluppino, secondo Fabbroni, “gap vistosi
dovuti ad incomprensioni e contrasti tipici di itinerari formativi privi d i
un quadro culturale d‟insieme, cioè di programmi unici, organici,
collegati in continuità” è necessario pervenire ad un progetto avente
una   base      comune      (raccordo         verticale)           collegato   alla     specificità
territoriale     (raccordo      orizzontale)          per       assicurare     agl i    alunni   un
continuum di opportunità educative nel loro sviluppo individuale e
formativo.
      Nonostante l‟aspetto dinamico della continuità implichi il concetto
di differenziazione in relazione:

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- alle fasi di sviluppo degli alunni;
- all‟articolazione dei contenuti;
- all‟ampliamento delle competenze;
- ai passaggi da un ordine di scuola ad un altro .
È possibile progettare una solida rete di interventi formativi collegati
alla scuola dell‟infanzia e alla scuola secondaria di 1° grado quali:
- rilevare gli elementi di continuità negli impianti programmatici;
- individuare unitarietà negli stili di insegnamento;
- ricercare obiettivi comuni di apprendimenti nelle classi ponte;
- raccordare i sistemi di osservazione, verifica e valutazione con
ricerca di strategie di intervento educativo-didattico comuni;
- costituire gruppi di studio e di lavoro misti per elaborare materiali di
documentazione didattica.
     Al fine di realizzare tutto ciò si svilupperanno i progetti di:
• CONTINUITA’ (vedi cap. 19)
• PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA
  da attuarsi in collaborazione con:
   - le altre scuole della Rete XIV e XV Distretto
   - le scuole dell‟ infanzia comunali “ Toti “ e “ Deledda
   - le scuole secondarie di 1° grado “Manzi”, “Piranesi”, “ Pavoni”
   - le Associazioni del territorio.




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9.      Organi collegiali e programmazione


        Nel    rispetto        delle   deliberazioni              del    Collegio   dei        Docenti,
l‟utilizzazione delle ore funzionali previste all‟art.2 9 comma a) e b) del
CCNI      2006-2009        e     le    riunioni          degli        OOCC    saranno     di    norma
calendarizzate il giorno MARTEDI‟.
        Il Collegio dei Docenti si riunirà, secondo le esigenze, nel giorno
di   MARTEDI‟ salvo che esigenze amministrative e /o organizzative ne
rendano necessaria la convocazione in altro giorno della s ettimana.
        Le 66 ore di programmazione saranno calendarizzate su base
plurisettimanale, nel giorno di MARTEDI‟ per la durata di norma di tre
ore.
        Per favorire la programmazione e la valutazione unitaria ed
omogenea delle classi del Circolo, si promuovono nel corso dell‟anno
incontri      di   programmazione              e   di     Consigli       di   Interclasse       tecnica
congiuntamente tra i plessi.
        Rapporti con le famiglie
        Per assicurare rapporti scuola – famiglia alla presenza di tutti i
docenti del team, contitolari della classe si re alizzano:
      comunicazioni quadrimestrali
      colloqui individuali bimestrali
      Consigli di Interclasse
Eccezionalmente           si    potranno           prevedere             momenti     di     colloquio
scuola/famiglia,          durante         le       ore       di        progr ammazione,          previo
appuntamento (vedi allegato 7)




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10.   Valutazione dell’attività scolastica


La parola alla normativa
       Il Consiglio dei Ministri in data 28 maggio 2009 con il DPR
122/2009, ha approvato il testo definitivo del regolamento in materia
di valutazione previsto dalla legge 169. Di seguito                                   si riporta un
estratto degli articoli concernenti la valutazione nella scuola primaria.
       I docenti del 19° circolo didattico fanno riferimento al                              seguente
regolamento       che     provvede         al     coordinamento               delle     disposizioni
concernenti la valutazione degli alunni, tenendo co nto anche dei
disturbi specifici di apprendimento e delle disabilità degli alunni,ed
enuclea le modalità applicative della disciplina regolante la materia
secondo quanto previsto dall‟articolo 3, comma 5,del decreto -legge 1
settembre 2008, n° 137, convertito, con modificazioni ,dalla legge 30
ottobre 2008, n 169 di seguito indicato.


“Art. 1 – Oggetto del regolamento- finalità e caratteri della valutazione
La valutazione è espressione dell‟autonomia professionale propria della funzione
docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell‟autonomia
didattica delle istituzioni scolastiche: Ogni alunno ha diritto ad una valutazione
trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall‟articolo 2, comma 4, terzo
periodo del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n° 249 e
successive modificazioni.
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento ed il
rendimento scolastico complessivo degli alunni. La                   valutazione concorre , con la
sua finalità anche formativa
E attraverso l‟individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, al
miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico
devono essere coerenti       con   gli   obiettivi     di   apprendimento previsti           dal   piano
dell‟offerta formativa ,definito dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e
8 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n° 275.
Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità
e   trasparenza   della   valutazione,     nel    rispetto         del   principio   della   libertà   di
insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell‟ offerta
formativa.
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Al termine dell‟anno conclusivo della scuola primaria, la scuola certifica i livelli di
apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di
apprendimento e la prosecuzione degli studi.
Le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie una informaz ione tempestiva circa
il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi
momenti del percorso scolastico.
La valutazione       nel primo ciclo dell‟istruzione è effettuata secondo quanto previsto
dagli articoli 8 e 11 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n° 59, e successive
modificazioni, dagli articoli 2 e 3 del decreto legge, nonché dalle disposizioni del
presente regolamento.
I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto
soggetti all‟obbligo di istruzione ai sensi dell‟articolo 45 del decreto del Presidente
della Repubblica 31 agosto 1999, n°394, sono valutati nelle forme e nei modi
previsti per i cittadini italiani.


Articolo 2 – valutazione degli alunni nel primo ciclo di istruzione
La   valutazione ,periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola
primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe.
I voti numerici attribuiti, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto - legge, nella
valutazione periodica e finale, sono riportati anche in lettere nei documenti di
valutazione degli alunni, adottati dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli
4, comma 4 e 14, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo
1999, n° 275.
La   valutazione      dell‟insegnamento         della     religione         cattolica   resta   disciplinata
dall‟articolo 309 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo
16 aprile 1994, n° 297, ed è comunque espressa senza attribuzione di voto
numerico, fatte salve eventuali modifiche all‟intesa di cui al punto 5 del Protocollo
addizionale alla legge 25 marzo 1985, n° 121.
I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipan o alla valutazione di tutti
gli alunni, avendo come oggetto del proprio giudizio, relativamente agli alunni
disabili, i criteri a norma dell‟articolo 314, comma 2, del testo unico di cui al
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Qualora un alunno con disabilità sia
affidato a più docenti        del    sostegno, essi          si    esprimono con un unico voto.Il
personale docente esterno e gli esperti di cui si avvale la scuola, che svolgono
attività   o   insegnamenti       per    l‟ampliamento            ed   il    potenziamento      dell‟offerta
formativa,     ivi     compresi      i   docenti          incaricati        delle   attività    alternative
all‟insegnamento della religione cattolica, forniscono preventivamente ai docenti
della classe elementi conoscitivi sull‟interesse                  manifestato ed il profitto raggiunto
da ciascun alunno.
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L‟ ammissione o la non ammissione alla classe successiva, in sede di scrutinio
conclusivo dell‟anno scolastico, presieduto dal dirigente scolastico o da un suo
delegato, è deliberata secondo le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del decreto –
legge.
Nel caso in cui l‟ammissione alla classe successiva sia comunque deliberata in
presenza     di      carenze    relativamente         al     raggiungimento        degli       obiettivi   di
apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel
documento         individuale   di   valuta zione     di    cui   al   comma   2    ed     a   trasmettere
quest‟ultimo alla famiglia dell‟alunno.
La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli articoli 8, comma 1 e
11, comma 2 del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni,e
dell‟articolo 2 del decreto – legge è espressa: nella scuola primaria dal docente,
ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio
formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel
documento di valutazione.
La valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento dell‟alunno è riferita
a ciascun anno scolastico.
........
Art. 8 – Certificazione delle competenze
Nel primo ciclo dell‟istruzione , le competenze acquisite dagli alunni sono descritte
e certificate al termine della scuola primaria.
Le certificazioni delle competenze            concernenti i diversi gradi dell‟istruzione sono
determinate anche sulla base delle indicazioni espresse dall‟Istituto nazionale per
la valutazione del sistema di istruzione (INVALSI ) e delle principali rilevazioni
internazionali.
Con decreto del Ministro dell‟ istruzione , dell‟ università e ricerca, ai sensi
dell‟articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo
1999, n. 275, sono adottati i modelli per le certificazioni relative alle competenze
acquisite dagli alunni dei diversi gradi e ordini dell‟istruzione e si provvede ad
armonizzare i modelli stessi alle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del decreto –
legge ed a quelle del presente regola mento.


Art. 9 – Valutazione degli alunni con disabilità
La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità
previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline                         ed
alle   attività    svolte   sulla    base   del     piano     educativo   individualizzato          previsto
dall‟articolo 314 ,comma 4 ,del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del
1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicate
nei precedenti articoli.

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Art. 10 – valutazione degli alunni con difficoltà spec ifiche di apprendimento (D S A )
Per gli alunni        con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente
certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti devono tenere conto
delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni.


Art. 11 – Valutazione degli alunni in ospedale
Per   gli   alunni    che    frequentano       per   periodi       temporalmente         rilevanti   corsi   di
istruzione funzionanti in ospedali o in luoghi di cura, i docenti che impartiscono i
relativi    insegnamenti          trasmettono     alla        scuola    di    appartenenza     elementi      di
conoscenza in ordine al percorso formativo individualizzato attuato dai predetti
alunni, ai fini della valutazione periodica finale.
Nel caso in cui la frequenza dei corsi di cui al comma 1 abbia una durata prevalente
rispetto a quella nella classe di appartenenza, i docenti che hanno impartito gli
insegnamenti nei corsi stessi effettuano lo scrutinio previa intesa con la scuola di
riferimento, la quale fornisce gli elementi di valutazione eventual mente elaborati
dai docenti della classe.”



       Considerata           la     normativa        vigente,           i    docenti     del   19‟    circolo
ritengono         che       agli     insegnanti          competa             la   responsabilità       della
valutazione e la cura della documentazione didattica, nonch é la scelta
dei    relativi      strumenti:         registro         di     classe,       libretto    delle      assenze
dell‟alunno          (vedi        allegati),    giornale           dell‟insegnante,            scheda        di
valutazione, certificazione finale delle competenze (vedi allegati). La
valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari, attiva
le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio
critico su quelle condotte a termine.
       La valutazione:
     Verifica e regola le modalità di insegnamento/apprendimento
     Documenta e certifica le competenze dell‟alunno
     Descrive le esperienze fatte
     Controlla le fasi della programmazione
     Fornisce criteri guida per la formulazione di nuovi traguardi
     Permette il dialogo e lo scambio di idee e informazioni tra
      insegnante e alunno e insegnante e famiglia.
       La valutazione, che ha come obiettivo il successo del percorso
formativo della persona:
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     E‟ un momento indispensabile dell‟azione educativa
     E‟ un processo continuo di delicato equilibrio su ci ò che si e‟ fatto
      e ciò che si deve fare
     E‟ sempre svolta in funzione dell‟apprendimento
     Non e‟ mai completamente definita e definitiva
     Non e‟ mai completamente oggettiva, perché si basa sul rapporto
      interpersonale (docente-discente)
     Tiene presente che ogni individuo è una persona a sé con i suoi
      tempi e le sue strategie intellettive per apprendere
     Consente    in     quest‟ultimo        caso,       interventi               e    progettazione
      individualizzati
     Influisce sull‟autostima.
      E‟   evidente     che   la   valutazione            non         è    solo       l‟ultimo   anello
dell‟intero processo educativo, ma in un certo qual mod o, lo precede e
lo   prepara   perché     consente        di    guardare          con       occhio        critico   alla
situazione di partenza e, nel contempo, di valutare i ri sultati ottenuti
con obiettività        per predisporre, modificare, adattare e migliorare
modalità operative in funzione di nuove e sempre più                                     impegnative
mete di apprendimento.


Il tempo della valutazione
      Il tempo della valutazione è strettamente legato all‟attività di
insegnamento-apprendimento.
       La prima     forma di valutazione è l’osservazione continua. Essa
permette di cogliere nell‟alunno gli atteggiamenti che svelano i l suo
modo di apprendere, ragionare, riflettere, portare a termine un lavoro.
      Ma    esistono anche altre valutazioni che vanno poste in atto in
determinati    periodi     dell‟anno      scolastico.            La       valutazione         iniziale
predispone all‟inizio dell‟anno scolastico (ne i primi 15 giorni di lezione)
e ha lo scopo di:
     Verificare le competenze preliminari al nuovo corso previsto dalla
      progettazione annuale


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    Adattare gli interventi, i metodi, i mezzi alla situazione reale del
     gruppo classe.
     La valutazione intermedia o in itinere (alla fine del primo
quadrimestre, sulla base delle verifiche effettuate alla fine del primo e
del secondo bimestre) consente di:
    Fornire al docente notizie sull‟efficacia del suo metodo
    Dare all‟alunno e alla famiglia informazioni sui risultati raggi unti
     nell‟apprendimento e nel comportamento
    Recuperare      tempestivamente              eventuali       lacune      predisponendo
     eventuali modifiche.
La   valutazione      finale     o     sommativa               (alla   fine    del    secondo
quadrimestre, sulla base delle verifiche effettuate alla fine del terzo e
quarto bimestre) consente di:
    Raccogliere informazioni sui risultati raggiunti da ogni sing olo
     alunno   in    ordine   a   capacità,          abilita‟,conoscenze          competenze
     raggiunte e comportamento tenuto
    Verificare il successo o l‟insuccesso dell‟intero corso.


Il modo della valutazione
Nella valutazione i docenti faranno ricorso ad una                          serie     di prove
strutturate che hanno il vantaggio di escludere dubbi sull‟attendibilit à
delle risposte. Esse prevedono:
    Risposte a scelta multipla
    Risposte a scelta tra vero e falso
    Inserimento di parole mancanti in un testo
    Corrispondenza ed associazione di concetti e parole
    Riordinamenti
Queste   prove     offrono   l‟opportunità          di    valutare     il   livello   generale
dell‟intero gruppo-classe.
A fianco a queste prove si utilizzano prove di tipo sogge ttivo:
    Interrogazioni
    Elaborati scritti
    Uso di linguaggi alternativi
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    Elaborati spontanei
    Osservazione sistematica.


Gli strumenti della valutazione
Scuola Primaria :              Registro di classe
                               Libretto delle assenze (vedi allegato 9 )
                               Giornale dell‟insegnante
                               Agenda della programmazione
                               Registro dei verbali del team di classe /
                               interclasse
                               Scheda di valutazione consegnata ai genitori
                               al termine di ogni quadrimestre
                               Certificazione delle competenze (classe V)


     Al   termine     del    primo       quadrimestre                 ed   alla   fine   dell‟anno
scolastico   ai   genitori   viene      consegnata               la   Scheda      di   valutazione
dell’alunno che contiene la seguente valutazione numerica.
    NON SUFFICIENTE, voto 5: l‟alunno deve ancora conseguire un
     livello adeguato di più che di competenze parlerei di abilità e/o di
     conoscenze        e deve manifestare impegno e applicazione più
     costante /o nonostante l‟impegno dimostrato
    SUFFICIENTE, voto 6: l‟alunno ha conseguito le competenze
     essenziali indicate e il suo impegno non è costante /o anche se si
     è impegnato
    DISCRETO,       voto     7:     l‟alunno         ha         conseguito       le   competenze
     indicate ed il suo impegno è adeguato
    BUONO, voto          8: l‟alunno          ha conseguito               un buon livello      di
     competenze e rivela impegno per migliorarle
    DISTINTO, voto 9:l‟alunno ha conseguito un livello più che
     buono di competenze e rivela impegno per migliorarle
    OTTIMO,       voto      10:    l‟alunno         ha      conseguito           pienamente    le
     competenze mostrando notevole impegno


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      Per ogni disciplina è presente anche uno spazio per gli eventuali
adattamenti degli indicatori, allo scopo di rispondere alle esigenze
degli alunni che si trovano in particolari situazioni di apprendimento
      Sul     documento      è     presente,          inoltre          la        valutazione    sintetica
intermedia e finale comprensiva della valutazione del comportamento.
      Al termine del quadrimestre, i docenti di ogni team formuleranno
il giudizio globale per ogni alunno in rapporto al raggiungimento degli
obiettivi formativi fissati nella programm azione.
      Di     ogni      alunno      si     analizzano               e         valutano:       frequenza,
partecipazione,          interesse,            impegno,                      autonomia,grado              di
apprendimento,comportamento.
      I    docenti,    per   la   loro     valutazione,                faranno        riferimento       alle
osservazioni        sistematiche     e    alle       verifiche,         sulla        base    delle   quali
saranno formulati i giudizi sintetici che verranno trascritti nella scheda
di valutazione (vedi allegato 8).
      Per     gli   alunni   della       classe       quinta           si        esprime,    inoltre,     la
certificazione delle competenze (allegato 2)


L’oggetto della valutazione
      Tra i parametri che vanno presi in considerazione                                     per valutare
un alunno, i docenti del 19° circolo ritengono che siano assolutamente
irrinunciabili:
    Comportamento
    Conoscenze ed abilità, che conducono gli alunni al conseguimento
     delle competenze richieste nei traguardi stabiliti nelle Indicazioni
     per il curricolo.
      Un‟ attenzione particolare merita il comportamento, riferito non
solo al modo in cui il bambino si rapporta con se stesso e con gli altri,
ma anche al suo modo di essere “scolaro‟‟. A tale                                           proposito si
considera     opportuno      osservare           e    valutare              il   comportamento          che
l‟alunno assume verso se stesso, il comportamento che assume verso
gli altri e il comportamento che assume nei confronti dell‟esperienza
scolastica.
                                                 53
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        Per quanto concerne le conoscenze va ricordato che esse vanno
nettamente distinte dalle competenze. Le conoscenze non sono altro
che la rappresentazione mentale della realt à secondo quanto viene
appreso attraverso l‟osservazione e lo studio. Sono strutture mentali
costruite     e     rese    proprie    secondo          l‟esperienza     che    si    e‟   andata
accumulando nel tempo. Generalmente le conoscenze si                                 distinguono
in:
       Dichiarative (che descrivono la realtà con elementi costanti e
        regolari)
       Procedurali (che descrivono la procedura per ottenere un prodotto
        finito)
        Le    competenze          utilizzano       le      conoscenze     per        fronteggiare
esperienze          nuove     e    trovare         risposte         adeguate    a      situazioni
problematiche. Le competenze applicano schemi mentali e risorse
cognitive in maniera adeguata alla richiesta del momento. Non si
limitano a mettere in atto conoscenze acquisite, ma usano strategie
del pensiero divergente, inferenze, generalizzazioni, anticipazioni.
Valutare      le    competenze e‟ una richiesta esplicita del Parlamento
Europeo. Il         Consiglio dell‟Unione Europea, con un documento de l 18
dicembre 2006, ha ravvisato la necessità di sottolineare che, nel clima
di globalizzazione che l‟Europa sta vivendo, ogni cittadino debba
disporre di una serie di competenze chiave. Ne sono state individuate
otto:
       Comunicazione nella madrelingua
       Comunicazione nelle lingue straniere
       Competenza matematica e competenza di base in scienze naturali
        e tecnologia
       Competenza digitale
       Imparare ad imparare
       Competenze sociali e civiche
       Spirito d‟iniziativa ed imprenditorialità
       Consapevolezza ed espressione culturale.


                                                  54
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        Le     competenze       chiave     sono        considerate        tutte   ugualmente
importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire ad una vita positiva
nella        società   della     conoscenza.            Molte     delle     competenze       si
sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali ad un
ambito favoriscono la competenza di un alt ro. La competenza nelle
abilità fondamentali del linguaggio, della lettura, della scrittura e del
calcolo e nelle tecniche dell‟informazione e della comunicazione (TIC)
e‟ una pietra angolare per l‟apprendiment o e il fatto di imparare ad
imparare è utile per tutte le attività di apprendimento. Vi sono diverse
tematiche che si applicano nel quadro di riferimento : pensiero critico,
creatività, iniziativa, capacità di risolvere problemi, valutazione del
rischio.
        Assunzione di decisioni e capacità di gestione costruttiva dei
sentimenti svolgono un ruolo importante per tutte le otto competenze
chiave.


Valutazione esterna ed interna
        La     valutazione     presenta     due       aspetti:    valutazione      interna   e
valutazione esterna.
        La valutazione esterna e‟ affidata all‟INVALSI (istituto Nazionale
per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione),
istituzione nata nel 1999 (D.L. n. 258, 20/07/99) e riordinata con il
D.L. n. 286 del 19/112004, con il compito di valut are l‟efficienza e
l‟efficacia del sistema scolastico.
        La valutazione interna coinvolge direttamente le persone che
sono presenti nell‟istituzione scolastica, sia a livello di operatori, sia a
livello di fruitori (Vedi fig. 1)




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                           Valutazione interna




   L’analisi degli elementi del sistema                La diagnosi del processo di
                                                      insegnamento/apprendimento




    -   Efficacia della progettazione                       -   Apprendimento
        didattica                                           -   Comportamento
    -   Qualita’ dell’insegnamento                              degli alunni
    -   Grado di soddisfazione delle
        famiglie

                                                                 Valutazione:
                                                                     Iniziale
 Competenza del Collegio dei Docenti                                 In itinere
     e del Dirigente Scolastico                                      Finale




                                                         Competenza dell’equipe dei
                                                                 docenti



(Fig. 1)




                                                    56
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11.    Comunicazione, documentazione e pubblicizzazione


       Il   P.O.F.         prevede       un        rafforzamento              della      comunicazione,
all‟interno del sistema-scuola mediante tecniche aggiornate e flessibili.
       La strutturazione di tale processo avviene tenend o conto della
necessità di:
● una comunicazione interna all‟istituzione scolastica
● una comunicazione esterna
● una relazione diretta con gli alunni, docenti e personale A.T.A.
● una relazione con l‟utenza indiretta (genitori, C omune, Regione,
Ufficio Scolastico Regionale, Ministero).
       La pubblicizzazione del P.O.F. avviene tramite opuscoli sintetici
distribuiti     ai   genitori      degli       alunni      al    momento          dell‟iscrizione       e/o
illustrati dai docenti in apposite riunioni. Tale opuscolo indica anche
l‟insieme delle finalità cui tende l‟educazione dell‟alunno. Il POF viene
pubblicato anche sul sito della scuola.
       In questo contesto:
     compito        del     docente       è       rendere       trasparente          il   percorso     da
      effettuare, le scelte didattiche, gli strumenti di verifica e i criteri
      di valutazione;
     compito        dell‟alunno     è     partecipare            alle        attività     proposte     con
      spirito    costruttivo,       impegnandosi                per      il    conseguimento            dei
      migliori risultati possibili nel rispetto delle norme e dell‟ambiente;
     compito        delle    famiglie         è    aiutare      i     docenti     nella       conoscenza
      dell‟alunno,         delle   sue     risorse,        dei         suoi    bisogni     e    delle   sue
      potenzialità, avanzare proposte, collaborare fattivamente nelle
      attività promosse dalla scuola per lo sviluppo psico -fisico del
      ragazzo per una costruttiva interazione fra Istituzione scolastica e
      territorio.




                                                     57
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12.    Figure funzionali della scuola e loro competenze



              Dirigente Scolastico                  Gestisce e organizza unitariamente
                                                     il Circolo Didattico
       Direttore dei Servizi Generali e              Cura i servizi generali amministrativo-contabili e
               Amministrativi                        verifica i risultati conseguiti dal personale A.T.A.

             Primo Collaboratore                     Collabora con il Dirigente Scolastico facendone
                                                     le veci

   Collaboratori e coordinatori di plesso            Assolvono funzioni e compiti su incarico del
                                                     Dirigente

           Consiglio di Circolo                      Delibera sull’organizzazione e le attività della
                                                     scuola

           Collegio dei docenti                Delibera sulla programmazione educativa-
                                               didattica della scuola
Funzione strumentale ai sensi dell’art. 33 del Gestione del P.O.F.
             CCNL 2006/2009                    Sostegno al lavoro dei docenti
                                               Interventi e servizi per gli alunni
                                               Realizzazione di progetti formativi d’intesa con
                                               enti esterni
              Team di Classe                   Gestione educativa-didattica delle classi e dei
                                               rapporti con le famiglie
          Commissione di lavoro                Organizza e realizza le attività educative e
                                               didattiche
              GLH di Istituto                  Programma e organizza le attività relative al
                                               sostegno degli alunni diversamente abili
              GLH operativo                    Verifica del progetto di integrazione degli alunni
                                               diversamente abili
    Servizio Prevenzione e Protezione          Provvede all’individuazione dei fattori di rischio,
                                               alla valutazione dei rischi e all’individuazione
                                               delle misure per la sicurezza e la salubrità degli
                                               ambienti di lavoro nel rispetto della normativa
                                               vigente
         Comitato di valutazione               Valuta gli insegnanti nell’anno di prova e gli
                                               insegnanti che volontariamente si vogliono
                                               sottoporre a valutazione




                                                   58
                                   e-mail scuolatoti@libero.it
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                QUALIFICA                                          NOMINATIVO
Dirigente Scolastico Incaricato                  Prof. Marcello Greco

Primo Collaboratore                              Ins.te Caterina Rossi
Secondo Collaboratore                            Ins.te Maria Concetta Treglia

Responsabile del Plesso Deledda                  Ins.te Giuseppina Ubriaco



Coordinatrice del plesso Deledda                 Ins.te Nica Alfano

Funzione Strumentale                             Ins.te Gabriella Catenacci (area 1)
                                                 Ins.te Tiziana Mozzetti (area 2a)
                                                 Ins.te Cristina Costarelli (area 2b)
                                                 Ins.te Corinna Lucarini (area 3)
                                                 Ins.te Maria Rosaria De Iaco (area 4)
                                                 Ins. Valeria Zenobi (area 5)
D.S.G.A.                                         Dr.ssa Donatella Capecchi




                             CONSIGLIO DI CIRCOLO

Dirigente Scolastico                                Prof. Marcello Greco

Presidente                                          Ugo Spagnolo

                                                    Teresa Tambasco
                                                    Rinalda Di Emma
                                                    Giarelli Carla
                                                    Corinna Lucarini
Docenti                                             Concetta Nicastro
                                                    Tiziana Petreri
                                                    Caterina Rossi
                                                    Maria C. Treglia

                                                    Patrizia Manchi
Personale ATA                                       Silvana Scagnetti

                                                    Luisa Cucchiella
Genitori                                            Mario De Martino
                                                    Ida Di Girolamo
                                                    Stefania Militello
                                                    Maria Rosaria Giovannotti
                                                    Luisa Pellegrini
                                                    Orazio Rizzo
                                                    Ugo Spagnolo

                                               59
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13. Risorse delle scuola
13a. Risorse umane




                                                                                                            DIVERS. ABILI
                            CURRICOLARI




                                                                                                            DOCENTI PER
                                                                                     DOCENTI DI
                                                            STRANIERA




                                                                                     RELIGIONE
                              DOCENTI




                                                             DOCENTI




                                                                                                               ALUNNI
                                                              LINGUA
PLESSO


    E. TOTI            24                         //                            1                      6



  G. DELEDDA           34                              1                        3                      13




DIRETTORE AMMINISTRATIVO                     ASSISTENTI                        COLLABORATORI SCOLASTICI
                                           AMMINISTRATIVI


              1                                        4                                          10




     A.E.C. COOP. “ARCA DI NOE’ “
      E. Toti           G. Deledda
         4                 2+2




           Cooperativa Pulizie                                                Personale Cucina
      E. Toti             G. Deledda                                    E. Toti             G. Deledda
         3                     3                                           9                    9




                                                       60
                                        e-mail scuolatoti@libero.it
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13.b Risorse strutturali


           Plesso “E. Toti”                                           Plesso “G. Deledda”

Un laboratorio di informatica con                        Un laboratorio di informatica
collegamento Internet

Biblioteca alunni                                        Biblioteca alunni
Biblioteca comunale via A. Mori

Aula video                                               Aula video

Aula di psicomotricità                                   Laboratorio grafico-pittorico

Palestra                                                 Palestra

Sala mensa                                               Sala mensa

Laboratorio     di    italiano   (per     alunni         Laboratorio      di   italiano   (per   alunni
stranieri)                                               stranieri)



      Per realizzare le finalità educative e per attuare i progetti,
all‟interno del gruppo docenti, si individuano le risorse professionali e
le competenze di ciascun insegnante.


SERVIZI
      Nelle due scuole è attivo:
   il servizio di pre-scuola, a pagamento, prestato dall‟ Associazione
    culturale “Alchimie” che funziona dalle ore 7,30 alle ore 8,25;
   un servizio di accoglienza, a pagamento, fornito da Associazioni
    culturali        durante i colloqui con le famiglie, per i bambini che in
    quelle ore non trovano in casa adeguata assistenza.
Il servizio, agli alunni della scuola E. Toti, viene fornito presso i locali
della Casa delle Arti e del Gioco, nella scuola media De Magistr is; agli
alunni della scuola G. Deledda, presso i locali del plesso stesso.




                                                    61
                                 e-mail scuolatoti@libero.it
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13.c         Risorse esterne

                       Ente                                          Indirizzo
                Municipio Roma 6                               Via Torre Annunziata, 1
               Servizi sociali Circ.                           Via Acqua Bulicante, 26
                 ASL RMC – Sert                                   Via Casilina, 397
       ASL RMC – Servizio materno infantile                       Via Casilina, 711
          ASL RMC – Medicina Scolastica                              Via Telese
              Ufficio Sport e Cultura                             Via Casilina, 711
                Biblioteca „Pigneto‟                               Via A. Mori, 18
             Biblioteca „Pennazzato‟                               Via Pennazzato
                 Banca del Tempo                               Via A. da Giussano, 56
         Museo dei giochi e dei giocattoli                         Via V. Coronelli
  Ludoteca “La casa delle arti e del gioco”                       Via De Magistris
   „Centro per l‟infanzia immigrata‟ - Arci                       Via De Magistris
                 Polo Intermundia                                 Via De Magistris
   Associazioni (Alisei,Cidis, Ruota Libera,
               Arci, Tribù Del Sole)
        Cooperative (Nuove Idee, Cemea,
                   Arca di Noè)
         Consulenti ed esperti ( Didasco)
                      Regione
                    Università
                        MPS
           Ufficio Scolastico Regionale
                      Invalsi
                       Indire




                                             62
                                e-mail scuolatoti@libero.it
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14.   Funzioni Strumentali
      Le Funzioni Strumentali sono incarichi previsti dal contratto ed
assegnati ai docenti    allo scopo di promuovere e coordinare precise
aree di progetto all‟interno del Piano dell‟Offerta Formativa ( P.O.F.).
      Il Collegio dei Docenti per l‟a.s. 200 9/2010 ha individuato cinque
Aree di intervento.


Area 1:    Gestione del Piano dell’Offerta Formativa
           Coordinamento delle attività del P.O.F.
           Coordinamento valutazione delle attività del P.O.F.


Area 2:    Sostegno al lavoro dei docenti
           2a   Sostegno alle attività di alfabetizzazione informatica
                Plesso Toti (Vedi allegato 10)
                Supporto informatico alla redazione del POF
           2b   Sostegno alle attività di alfabetizzazione informatica
                Plesso Deledda (Vedi allegato 11)


Area 3:    Interventi e servizi per gli alunni
           Integrazione e recupero di alunni diversam ente abili
           (Allegato 3)


Area 4:    Realizzazione di progetti formativi per l’integrazione
           Interventi     per   l‟integrazione            e   la   valorizzazione   della
           multiculturalità (Allegato 4)


Area 5:    Rapporti con il territorio e le istituzioni
           Gestione dei rapporti con Enti locali ed Associazioni che
           collaborano con la scuola per la realizzazione dei progetti e
           per la fornitura di servizi e varie opportunità formative.
           (Vedi allegato 12)



                                            63
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    Con delibera n. 8 del Collegio dei docenti le aree sono state così
assegnate:
            Area 1     Ins. Gabriella Catenacci
            Area 2a    Ins. Tiziana Mozzetti
            Area 2b    Ins. Cristina Costarelli
            Area 3     Ins. Corinna Lucarini
            Area 4     Ins. Maria Rosaria De Iaco.
            Area 5     Ins. Valeria Zenobi




                                      64
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15. Organizzazione delle classi


Nella scuola "E. Toti" e nella scuola "G. Deledda" sono in funzione
i seguenti modelli organizzativi di TEMPO SCUOLA, dal lunedì al
venerdì con sabato libero con i seguenti orari:
 ►   30 ore settimanali, con mensa                          8.30 / 13.30
     con 2 permanenze pomeridiane,fino alle                 16.30


 ►   40 ore settimanali , comprensive di mensa              8.30 / 16.30


L‟entrata per gli alunni è alle ore 8,25 .




                                          65
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16.    Formazione del personale docente ed ATA


       La   formazione costituisce una leva strategica fondamentale per
lo sviluppo del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di
cambiamento, per un‟efficace politica di sviluppo delle risorse umane.
Vengono forniti strumenti, risorse ed opportunità che garantiscano la
formazione in servizio. La formazione si realizza anche attraverso
percorsi    universitari         per    favorire          l‟arricchimento            e    la   mobilità
professionale mediante percorsi brevi.
       La formazione del personale docente ed ATA sarà orientata
prioritariamente         verso     tematiche            atte         ad    attivare/rinforzare        le
competenze professionali necessarie alla realizzazione delle finalità
degli obiettivi e delle attività previste nel P.O.F. e si realizzerà
mediante:
     iniziative realizzate dalla Scuola
     iniziative messe in atto dalla Rete delle scu ole del XIV e XV
      Distretto
     iniziative dell‟Amministrazione o autorizzate da questa.
       Le   iniziative     formative,           ordinariamente,               si     svolgono     fuori
dell‟orario di servizio.
       La formazione potrà realizzarsi anche attraverso iniziative di
formazione         a    distanza       (blended),            l‟apprendimento              in   rete   e
l‟autoaggiornamento.
       Il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione
destinate     ai       docenti     è     deliberato             dal       Collegio       dei   Docenti
coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche
esigenze ed opzioni individuali.
       Poiché i due plessi sono collocati in aree a forte processo
immigratorio, potranno essere svolte attività di formazione:
     per la realizzazione di corsi di pronto intervento linguistico;
     per   la realizzazione           di corsi specifici sul l‟insegnamento                      della
      lingua italiana agli alunni;

                                                   66
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   per    corsi    miranti      all‟approfondimento        delle   tematiche
    dell‟educazione interculturale;
   per la produzione e la diffusione di materiali didattici.
     Per l‟impostazione e l‟organizzazione delle attività, le scuo le si
avvalgono della collaborazione di soggetti qualificati e/o accreditati,
cooperano con le iniziative già realizzate o in corso da parte degli Enti
locali, delle Associazioni espressione della comunità di immigrati, delle
organizzazioni non governative e delle associazioni di volontariato
riconosciute.




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17.    Scuole in rete


La rete delle scuole del 14° e 15° distretto
       La nostra scuola aderisce alla rete delle scuole del 14° e 15°
distretto (www.retescuole14-15.it)
       In   rete   si   condividono    risorse        e       progetti   e   si   definiscono
collaborazioni con le Associazioni del territorio.
       La rete vuole essere referente del Comune e del Municipio.
Nella rete:
     si concordano le modalità di valutazione e di autovalutazione;
     si organizza la formazione del personale della scuola;
     si collabora con il Comune, il Municipio e le ASL.




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18.   Sicurezza


      I due plessi del 19° Circolo, come ogni luogo di lavoro, sono
soggetti alla normativa TU dlgs 81/08, che tutela la sicurezza e la
salute nel luogo di lavoro e si avvale quindi di:
     il documento di valutazione dei fattori di rischio;
     il responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
     il piano della sicurezza che prevede:
            le misure di prevenzione incendi
            le misure di primo soccorso
            le misure di evacuazione del personale in caso di pericolo
             grave e immediato;
            il responsabile per la sicurezza, (nell’anno scolastico 2009 -2010 è
             l’ing. Giovagnoli)
            rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) -       ins. Anna
             Fabiano;
            le cosiddette “figure sensibili” (addetti alla prevenzione incendi, alla
             gestione delle emergenze, al primo soccorso)
Tutto il personale, gli alunni             e i genitori sono tenuti a prendere
visione delle disposizioni relative alla sicurezza, sapendo - in caso di
pericolo e nella pratica di evacuazione - :
                    individuare soluzioni alternative più appropriate nel
                     caso che la via di fuga fosse preclusa
                    prendersi cura della propria sicurezza e della
                     propria salute e di quella delle altre persone presenti
                     nella scuola.
      In ciascun ambiente sono affisse delle planimetrie indicanti il
punto in cui ci si trova e i percorsi per raggiungere le uscite di
sicurezza e successivamente i punti di ritrovo sicuri. Gli insegnanti si
impegnano a prenderne visione, a conoscere la segnaletica, le vie di
fuga e le uscite dall'edificio per determinare il comportamento per la
sicurezza propria e dei ragazzi e ad educare ad un controllo quanto più
razionale possibile delle reazioni emotive.

                                              69
                                   e-mail scuolatoti@libero.it
                                     www.totideledda.net


     Gli    alunni      verranno    responsabilizzati            con    l'assegnazione        di
incarichi   che   rendano     attiva      la     partecipazione        alle    prove    e   alle
esercitazioni     che    saranno     effettuate           almeno   due        volte   nell'arco
dell'anno scolastico. La scuola terrà i contatti con le strutture preposte
alla sicurezza presenti sul territorio: Protezione Civile, Vigili del Fuoco,
118, Forze dell'Ordine.




                                               70
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19.   I progetti del POF 2009-2010


      Sulla base delle effettive necessità degli alunni, i docen ti hanno
elaborato dei progetti che verranno svolti nel cor so dell‟anno scolastico
      Il Collegio dei docenti ha stabilito di privilegiare i progetti che
prevedono      una   ricaduta        sull‟intera        istituzione         scolastica ,    ai    quali
possono accedere tutti gli alunni del circolo.
      I   progetti        relativi   all‟attività         di       arricchimen to      dell‟offerta
formativa      che   si    intende     svolgere          nel       corrente     anno       scolastico
convergono nelle seguenti aree:
 ►    Artistico-espressiva
 ►    Integrazione
 ►    Ludico-motoria


             DENOMINAZIONE                                 REFERENTE                   PLESSO
Continuità                                                Inss. D‟Amico                    Toti
(scuola dell‟infanzia-scuola primaria)                         Tambasco                Deledda
Continuità                                                 Inss. Pedata                    Toti
(scuola dell‟infanzia-scuola primaria)                         Miglietta               Deledda
Scuole Aperte                                             Ins. Costarelli              Deledda
Comenius                                                   Ins. Mozzetti            Toti-Deledda
Intercultura                                               Ins. De Iaco             Toti-Deledda
Educazione alla sicurezza stradale                      Ins.M.C. Treglia                   Toti
Il Viaggio di Golosino                                    Ins. Catenacci                   Toti
Il nostro canto libero                                   Ins. Piccarretta              Deledda
L‟arte come espressione dell‟uomo                        Ins. Piccarretta              Deledda
La nostra città…tante strade                              Ins. Catenacci                   Toti
Insieme con parole e numeri                               Inss. Valente-               Deledda
                                                               Maulicino
Progetto ABC                                              Inss. Nicastro –          Toti-Deledda
                                                               Tuccinardi




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20.   L’autovalutazione d’Istituto


        La necessità di progettare interventi di controllo, autoanalisi e
autovalutazione nasce dalla constatazione che, nel la realizzazione del
servizio     progettato,      a     determinare                la    qualità       intervengono           molte
variabili mai pienamente rispondenti a quanto previsto. Anche se la
progettazione è stata particolarmente puntuale e ha tenuto in debito
conto       sia   le    condizioni           operative              concrete        che        la     possibilità
dell‟insorgere di imprevisti, la produzione/erogazione del servizio deve
essere      attentamente          verificata.             Ecco       perché         diventa          necessario
estendere l‟attenzione dalla sola analisi e valutazione degli esiti in
termini di apprendimento degli alunni, a quella del processo negli
elementi dei diversi fattori, attività e interazioni che concorrono alla
produzione/erogazione del servizio scuola.
        Per procedere all‟autoanalisi, anzitutto, sono stati selezionati gli
“indicatori” di qualità più rilevanti sui quali procedere con la raccolta e
l‟organizzazione         delle      informazioni.                 Sono          stati    successivamente
predisposti dei questionari da somministrare ai genitori, ai docenti e
agli alunni della classe quinta.
        Terminata       l‟analisi      si      disporrà         di        una    serie    di        informazioni
organizzate che misurano o descrivono le prestazioni della scuola: i
risultati    degli     allievi,   il   servizio              offerto,      le    attività      realizzate;     e
misurano o descrivono altresì le risorse esistenti e il loro utilizzo:
personale, strutture, strumenti.
        Le informazioni raccolte serviranno per capire se effettivamente il
servizio scolastico offerto risponde ai requisiti di qualità stabiliti e resi
noti attraverso la Carta dei Serviz i.
        L‟autoanalisi permetterà di costruire una rappresentazione della
scuola e del suo operato.
        È chiaro che in un‟ottica di autovalutazione i contributi “esterni”
non dovranno certamente essere percepiti nella logica della sanzione o
della rivalsa, ma in quella della corresponsabilità, della collaborazione,


                                                        72
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dell‟intesa tra coloro che hanno stipulato un «Contratto formativo».
L‟autovalutazione dell‟efficacia e dell‟efficienza della scuola non ha lo
scopo di assolverla o di condannarla, ma di aiutarla a conoscersi e
offrire così un quadro di riferimento all‟azione.
     La valutazione dell‟efficacia e dell‟efficienza dell‟operato della
scuola condotta a partire dai risultati dell‟autoanalisi consente di
giungere ad una descrizione dei “punti di forza” della scuola, degli
elementi che ne sostengono la qualità, e dei suoi “punti di debolezza”,
ossia di quei fattori che ne limitano la qualità o non le consentono di
produrla. Una chiara consapevolezza dei punti di forza consentirà di
capire su cosa è possibile far leva per migliorare la qualità del servizio
o per farla percepire più adeguatamente.
     La conoscenza dei “difetti” indicherà, invece, su che cosa occorre
intervenire. Lavorando sulla lista dei difetti occorrerà individuare quelli
che rappresentano un reale ostacolo per la qualità del servizio e
costituiscono per questo un problema che deve essere risolto. Una
volta individuati i difetti da eliminare e averli contestualizzati è poi
importante     capire     perché      si    verificano.          L‟individuazione     di   quei
particolari   tipi   di   relazione        che    sono      i    rapporti   di   causa -effetto
consentirà, infatti, intervenendo sulle cause, non solo di rimediare alle
effetti indesiderati, ma di evitare che esse si ripresentino.
     In conclusione procedere all‟autovalutazione d‟Istituto significa
anzitutto esaminare attentamente processi e dati che misurano i
risultati reali e gli scostamenti rispetto a quelli attesi e quindi acquisire
gli elementi per confermare le scelte fatte o per rivederle. Inoltre, la
valutazione dei risultati serve a stabilire se l‟intervento realizzato ha
davvero risposto adeguatamente ai bisogni che si intendeva affrontare
e risolvere; suggerisce spunti per integrare l‟azione con altri interventi
che ne rafforzino l‟efficacia complessiva o per mettere a fuoco altri
problemi che interferiscono con essa ostacolandone la realizzaz ione o
limitandone l‟efficacia.




                                                 73
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                               XIX CIRCOLO DIDATTICO
     SCUOLE PRIMARIE “ENRICO TOTI” e “ GRAZIA DELEDDA”
                           ANNO SCOLASTICO 2009/ 2010


QUESTIONARIO RIVOLTO AI GENITORI


Gentile famiglia,
abbiamo promosso un‟indagine al fine di conoscere il pare re delle
famiglie e degli alunni sulla vita e sull‟organizzazione della nostra
scuola, in modo da raccogliere informazioni che consentano una
valutazione più precisa e articolata del suo funzionamento.
Vi invitiamo,quindi, a rispondere con la massima since rità e a restituire
il questionario entro cinque giorni dalla data di consegna,senza
scrivere il vostro nome. Sarà garantito l‟assoluto anonimato in merito
alle informazioni raccolte che saranno utilizzate per migliorare la
nostra Offerta Formativa.
Per garantire la riservatezza, nell‟atrio delle due scuole “Enrico Toti” e
“Grazia Deledda” saranno sistemati dei raccoglitori.
Grazie per la vostra collaborazione.


Suo figlio /Sua figlia frequenta il plesso
“ Enrico Toti”                                                  “Grazia Deledda”       


Partecipazione dell’alunno/ dell’alunna alla vita della scuola
                                              MOLTO         ABBASTANZA    POCO      PER NIENTE
Mio figlio/mia figlia si trova bene in
questa scuola
Ha    un    buon    rapporto     con    gli
insegnanti
Si ritiene soddisfatto delle:        (dare
una risposta per ogni riga)
°       modalità di assegnazione dei
        compiti a casa
°       chiarezza nelle spiegazioni
°       capacità di motivare gli alunni
°       qualità dei libri di testo scelti
Le attività proposte favoriscono la
socializzazione
Le   attività   proposte   educano     alla
convivenza democratica
Le attività proposte aiutano i ragazzi
ad essere autonomi




                                                     74
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Ampliamento del Piano dell’Offerta Formativa
                                                 MOLTO        ABBASTANZA   POCO   PER NIENTE
Mio figlio/ mia figlia è impegnato/a a
scuola in attività di progetto
Le   attività progettuali  favoriscono
l‟ampliamento    e  l‟approfondimento
delle conoscenze




Rapporti scuola-famiglia
                                               MOLTO         ABBASTANZA    POCO   PER NIENTE
Vengo   informato     di      quello    che
avviene nella scuola:

°       direttamente da mio figlio/mia
        figlia
°       con avvisi o comunicazioni
        scritte della scuola
°       dai rappresentanti di classe o
        del Consiglio di Circolo
°       attraverso colloqui individuali
        con gli insegnanti e/o con il
        Dirigente
°       partecipando ad assembleee o
        ad altri incontri
°       attraverso la copia del POF
°       non vengo informato




Efficacia dei servizi
                                               MOLTO         ABBASTANZA    POCO   PER NIENTE
I ragazzi frequentano la struttura
scolastica in condizioni di sicurezza
Gli     ambienti      scolastici   sono
accoglienti e puliti
Gli arredi scolastici sono adeguati
La mensa è valida:
               quantitativamente
               qualitativamente




Disponibilità del personale scolastico
                                               MOLTO         ABBASTANZA    POCO   PER NIENTE
Le informazioni vengono diffuse con
chiarezza e con tempestività
Gli insegnanti sono disponibili al colloquio
con i genitori
I   rapporti      dei    genitori  con     i
rappresentanti di classe sono frequenti




                                                      75
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Giudizio sull’efficienza del servizio di segreteria
                                                  NON                    SODDISFACENTE       Più CHE
                                             SODDISFACENTE                                SODDISFACENTE
Svolgimento delle pratiche in modo
corretto e preciso

Celerità     nella     consegna       di
certificati, modulistica ecc…

Disponibilità ad ascoltare e tener
conto, delle richiesta dell‟utenza

Altro (specificare )…………………………..
……………………………………………………………
…………………………………………………………




Giudizio        sull’efficienza             del       servizio            svolto    dal     personale
ausiliario
                                                  NON                    SODDISFACENTE       Più CHE
                                             SODDISFACENTE                                SODDISFACENTE
Controllo dei corridoi
Disponibilità   e   gentilezza       nel
rapporto con suo figlio/sua figlia




Nel caso avesse bisogno di colloqui con il Dirigente Scolastico
valuti se:
                                                  NON                    SODDISFACENTE       Più CHE
                                             SODDISFACENTE                                SODDISFACENTE
Orario e disponibilità sono stati di
suo gradimento

Il   colloquio   ha   contribuito     a
risolvere il problema presentato

Le    comunicazioni  inviate dal
Dirigente Scolastico sono state
chiare ed utili




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Accoglienza
                                         MOLTO         ABBASTANZA   POCO   PER NIENTE
L‟accoglienza e l‟integrazione dei
bambini provenienti da altre realtà
effettuata in modo soddisfacente

L‟accoglienza per le    classi   prime
viene      effettuata    in      modo
soddisfacente

L‟integrazione    degli  alunni    con
speciali   bisogni   educati vi  viene
effettuata in modo soddisfacente




In complesso si ritiene soddisfatto della scuola :
    Molto
    Abbastanza
    Poco
    Per niente


Quali sono      gli aspetti della scuola che dovrebbero essere
migliorati (Si possono dare fino a due risposte)
    I servizi amministrativi
    I rapporti con le famiglie
    Gli orari scolastici
    Le strutture della scuola (aule, laboratori,palestre…..)
    Altro (Specificare) …………………......……………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………


Può spiegare brevemente i motivi della sua indicazione?
………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………………………… …………………
……………………………………………………………………………………………………………………..


La ringraziamo per la collaborazione


Data……………………………………………………….




                                                77
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                             XIX CIRCOLO DIDATTICO
    SCUOLE PRIMARIE “ENRICO TOTI” e “GRAZIA DELEDDA”
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    SCHEDA RELATIVA ALLE ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI (attività
                        progettuali) RIVOLTA AI GENITORI


Scuola        “Enrico Toti”                                         “Grazia Deledda “


                                           MOLTO         ABBASTANZA     POCO   PER NIENTE
Suo figlio/sua figlia è impegnato/a a
scuola in attività progettuali
Suo figlio/sua figlia ha mostrato
interesse per le attività progettuali
proposte
Lei è stato informato dai docenti sugli
obiettivi prefissati
Ritiene importanti queste attività che
vanno oltre quelle ordinariamente
previste
Pensa che la partecipazione a tale
esperienza     possa   offrire ulteriori
strumenti di formazione
Il progetto è stato interessante
Sarebbe disponibile a colla borare con
la scuola mettendo a disposizione le
sue competenze




Proposte…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………


La ringraziamo per la collaborazione


Data………………………………………….




                                                  78
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     SCHEDA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI DI RECUPERO


Scuola………………………………………….Classe…………………..Sezione…………………..
Numero dei progetti     N°…………
Organizzazione
   Nella propria classe per piccoli gruppi
   Per classi aperte in verticale
   Per classi aperte in parallelo

Formazione di gruppi
   Omogenei
   Eterogenei
   Con difficoltà di apprendimento
   Con handicap

Ore utilizzate in media a settimana                           N°…………… …

Spazi utilizzati
   Aula                                   Corridoi
   Aula attrezzata                        Palestra
   Cortile

Mezzi utilizzati
   Materiale di facile consumo                         Materiale di recupero
   Sussidi specifici                                   Altro


Gli insegnanti hanno trovato
Vantaggi :
             di tipo didattico
             di tipo organizzativo
             di tipo relazionale
Svantaggi :
             mancanza di spazi
             tempi limitati
altro………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………




                                       79
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Gli insegnanti ritengono che il progetto di             recupero   abbia
elementi
Positivi :
                 clima sereno
                 ambiente d‟interesse
                 interazione con il gruppo
                 apprendimenti cognitivi
                 apprendimenti meta cognitivi
Negativi :
                 minor tempo al curricolo

altro………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………….

Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti:
    Sì
    In parte
    No

                                    Data………………………...................




                                      80
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                            XIX CIRCOLO DIDATTICO
     SCUOLE PRIMARIE “ENRICO TOTI” e “GRAZIA DELEDDA”
                        ANNO SCOLASTICO 2009/2010


         SCHEDA SULLA VALUTAZIONE DI QUALITA‟ DEL SERVIZIO
     SCOLASTICO RIVOLTA AGLI ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE

Sesso                 M                                            F
Scuola               “Enrico Toti”                                 “Grazia Deledda “

                                          MOLTO         ABBASTANZA       POCO   PER NIENTE
Vengo a scuola volentieri
L‟ambiente scolastico umano è sereno
e accogliente
Mi sento stimolato ad andare a scuola
Le regole da rispettare le capisco
Mi annoio
Sto bene con i miei insegnanti
Confido ai miei insegnanti i miei
problemi
Vado d‟accordo con i miei compagni
Le attività proposte sono interess anti
Partecipo volentieri a queste attività



Quali sono le materie scolastiche in cui riesco meglio (indica con numero 1
la disciplina che ti piace di più, con il numer o 9 quella che ti piace di
meno):
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Lingua inglese
Arte e immagine
Musica
Scienze motorie
Religione




                                                 81
                                                     e-mail scuolatoti@libero.it
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Perché, secondo te vai bene in quella disciplina? (puoi barrare più caselle )
           mi trovo bene con il docente che la insegna
           mi piace il modo in cui il docente sp iega
           il docente crea un clima di collaborazione
           il docente mi facilita la comprensione
           il docente valorizza i miei progressi
           posso chiedere aiuto al docente ogni volta che ne ho bisogno
                                                          MOLTO         ABBASTANZA          POCO     PER NIENTE
La mia giornata scolastica è piacevole
I n classe sto attento/a
Mi piace esprimere le mie opinioni
Rispetto il parere dei miei compagni
Svolgo le attività scolastiche nei tempi
stabiliti
Eseguo       i   compiti        regolarmente       ogni
giorno
I compiti assegnati sono tanti
Eseguo i compiti da solo
Ho bisogno di essere aiutato
Eseguo       i    compiti       con   esattezza      e
precisione
Mi occorre molto tempo per concentrarmi
nello studio
La   mia     famiglia      si    interessa    al   mio
rendimento scolastico




Il   mio         giudizio         sulle      attività      organizzate             da   questa   Scuola   in   orari
extrascolastici:
                                                          MOLTO         ABBASTANZA          POCO     PER NIENTE
C‟è ampia scelta di attività
(palestre,corsi,incontri…. ) tutti
interessanti
Ci   sono        molte      iniziative,ma          non
sempre interessanti
Le attività sono poche e dovrebbero
essere aumentate
La mia scuola è accogliente e pulita
I collaboratori scolastici sono gentili
Il personale della mensa è disponibile



Proposte………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Grazie per aver collaborato                                                             Data …………………………………..

                                                                 82
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                              XIX CIRCOLO DIDATTICO
        SCUOLE PRIMARIE “ENRICO TOTI” e “ GRAZIA DELEDDA”
                            ANNO SCOLASTICO 2009/2010


                   QUESTIONARIO PER GLI INSEGNANTI


Caro collega,
la nostra scuola,nell‟ambito delle attività di autovalutazione,si è dotato
di uno strumento operativo utile a rilevare e a tenere presenti i punti
di vista e le esigenze di ogni componente scolast ica. E‟ con questo
intento che ti chiediamo di compilare, con la massima cura, il presente
questionario: esso ti consentirà di esprimere la tua opinione in merito
ai servizi offerti dalla Scuola e consentirà alla Scuola stessa di
apportare i dovuti miglioramenti alle situazioni rilevatesi come critiche.
Il questionario è rigorosamente anonimo; il diritto alla privacy viene
garantito in modo totale.I risultati generali dei questionari saranno
pubblicati e resi noti a tutte le componenti della scuola e discus si con
esse.

Docente della scuola “Toti”                                  della scuola “Deledda” 


Quanti alunni non hanno frequentato con regolarità ?
                                                                    n°………su n°       ………


La non regolarità , se c‟è stata è dipesa da cause esterne
(problemi di salute ,di famigli a,altro………..)                       SI      NO


La non regolarità,se c‟è stata è dipesa da fattori interni :
                                                                    compiti a casa      
                                                                    scarso interesse    
                                                                    altro               
                                                MOLTO         ABBASTANZA    POCO       PER NIENTE
Gli spazi didattici attrezzati della nostra
scuola (palestre, laboratori….) sono ben
utilizzati
Le     aule     sono     complessivamente
funzionali
Ritengo soddisfacente la pulizia e l‟igiene
della Scuola
La     programmazione      delle    attività
curricolari        viene         effettuata
interdisciplinarmente
Vengono elaborati progetti di attività
extracurricolari



                                                  83
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                                                  MOLTO         ABBASTANZA   POCO   PER NIENTE
Si adottano strategie per ridurre i
disagi culturali, di apprendiment o,
emotivi dell‟alunno
Nella    nostra     scuola      gli    alunni
diversamente               abili           ed
extracomunitari sono ben integrati
Svolgo       attività      di       recupero
individuale
Il clima in classe è sereno
Pianifico    sempre      con     precisione
l‟attuazione delle mie ore di lezione
Abitualmente spiego agli alunni gli
errori al termine del loro lavoro
Assegno regolarmente lavoro e studio
a casa, controllandonel‟esecuzione
Ritengo di avere con i miei alunni un
positivo rapporto umano
I genitori collaborano a realizzare le
attività proposte
I genitori intervengono alle riunioni
I genitori vengono informati sulle
programmazioni curricolari
Vengono informati sulle finalità dei
progetti    svolti    e    sugli     obiettivi
previsti
Il lavoro delle Commissioni è utile
per la realizzazione del POF
Le attività di sostegno sono integrate
con il lavoro del gruppo-classe
Il    Collegio    dei    Docenti       opera
unitariamente
Il lavoro svolto durante le riunioni di
Interclasse è proficuo
C‟è      scambio        di       esperienze
professionali e di strumenti operativi
I canali utilizzati per la circolazione
delle informazioni sono efficienti
I mezzi di comunicazione che ritengo
più efficaci sono:
                            bacheca
                                    circolari
      altro (specificare )………………….….
Sono a conoscenza dei materiali, dei
sussidi, delle attrezzature presenti
nella scuola




                                                    84
                                 e-mail scuolatoti@libero.it
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Il Dirigente Scolastico:
    si fa promotore dell‟innovazione a scuola
    è disponibile al rapporto con i docenti
    dimostra correttezza nei rapporti e trasparenza nelle procedure


Il personale amministrativo:
    effettua un orario di ricevimento ampio
    Svolge le pratiche di ufficio celermente ed efficacemente
    svolge il lavoro di ufficio di Segreteria in maniera trasparente


I collaboratori scolastici:
    svolgono un‟attenta opera di sorveglianza sugli alunni
    sono disponibili alla collaborazione


L’Ente Locale:
    finanzia attività scolastiche ed extrascolastiche
    si preoccupa di adeguare l‟edificio scolastico alle normative sulla
      sicurezza
    fornisce un servizio mensa di buona qualità


Continuità:
    vengono elaborate linee programmatico -valutative comuni ai tre
      gradi dell‟istruzione obbligatoria
    vengono      svolte    attività   comuni          con     i   ragazzi   dei   tre   gradi
      dell‟istruzione obbligatoria


Gli specialisti delle ASL                  MOLTO         ABBASTANZA      POCO      PER NIENTE
partecipano ai GLH:




                                             85
                               e-mail scuolatoti@libero.it
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Rispettare i regolamenti, le procedure che la scuola ha predisposto è di
fondamentale     importanza        per    il     funzionamento     della    comunità
scolastica.   Secondo   la   mia    personale          esperienza ritengo   che   tali
regolamenti siano:
   rispettati da tutti
   rispettati da buona parte delle persone
   rispettati solo da alcuni
   non rispettati




Proposte…………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………..


Grazie per la collaborazione




Data……………………………..




                                           86
                                        e-mail scuolatoti@libero.it
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                                XIX CIRCOLO DIDATTICO
        SCUOLE PRIMARIE “ ENRICO TOTI” e “GRAZIA DELEDDA”
                           ANNO SCOLASTICO 2009/2010-


     SCHEDA RELATIVA AI PROGETTI RIVOLTA AI DOCENTI
Si invitano i docenti a compilare le schede informative sui progetti del POF per la
ricognizione delle informazioni necessarie al monitoraggio del Piano dell‟Offerta
Formativa. Per la compilazione della scheda, in caso di più soggetti interessati nella
conduzione dei progetti, può rispondere al questionario informativo un solo docente
quale referente o responsabile.
Titolo del progetto…………………………………… ……………
Progetto:       di scuola                   di rete 
Responsabile……………………………………………………..
Data di inizio e fine………………………………………………
Progetto svolto nella scuola “ E. Toti”                              “G. Deledda” 
Classe/i    coinvolta/e………………………..
Docenti coinvolti …………………………………………………………………….
Discipline coinvolte……………………………………………………………
Alunni partecipanti N°…………………
Alunni diversamente abili partecipanti n° ………………..
Alunni extracomunitari partecipanti n°               …………………..
Ore previste per il progetto n°…………….
Ore effettivamente svolte n° …………..
Le attività progettuali si sono svolte :
    di mattina
    di pomeriggio
    di mattina e pomeriggio


                                             MOLTO         ABBASTANZA          POCO    PER NIENTE
L‟extracurricolo favorisce l‟interagire
degli alunni e degli insegnanti
Nel    progetto    si   utilizzano    dei
professionisti esterni
Nel progetto si utilizzano opportunità
offerte dal territorio
I genitori degli alunni sono stati
informati
Le abilità- competenze degli alunni
vengono potenziate dalle attività del
progetto
Il  progetto     potenzia    le  abilità -
competenze di natura trasversale


                                                    87
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Tipo di attività prevalentemente svolta:
   Lettura (libro di testo, riviste……..)
   Scrittura (esercizi di grammatica, di aritmetica, di lingua inglese….)
   Grafica (disegni, fumetti……)
   Visione filmati
   Visite guidate
   Uso di strumenti multimediali
   Altro (specificare)………………………………………………………………..



Le attività sono state documentate:
   Fasi dell‟attività didattica
   E‟ stata privilegiata l‟operatività
   E‟ stata utilizzata la lezi one frontale
   Si è fatto uso della discussione per coinvolgere e motivare il gruppo - classe



Sussidi prevalenti
   Libro di testo
   Altri libri scolastici
   Libri non scolastici
   Dizionari
   Enciclopedie
   Giornali e riviste
   Lavagna
   TV- Videoregistratore
   Radio
   Registratore
   Computer
   Carte geografiche



Alla    fine del percorso progettuale gli alunni hanno tratto
beneficio soprattutto sul piano del:
   Comportamento
   Motivazione allo studio
   Socializzazione
   Competenze disciplinari
   Competenze metodologiche
                                               88
                                   e-mail scuolatoti@libero.it
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                                                                      Sì         NO
Il progetto si è concluso con un prodotto finale
Il prodotto finale è stato pubblicato
Il prodotto finale è stato dato in copia alle famiglie
Altro (specificare )…


…………………………………………………………….




                                                      MOLTO      ABBASTANZA   POCO     PER
                                                                                      NIENTE
I genitori degli alunni hanno partecipato
attivamente nello svolgimento del progetto

I  docenti     coinvolti possono        ritenersi
soddisfatti relativamente a :
                          Contenuti
                             Metodi
                    Organizzazione
                    Tempi e durata
                 Obiettivi raggiunti
                     Partecipazione
                   Documentazione
                      Pubblicazione
                       Monitoraggio
                        Valutazione
                Altro (specificare )
………………………………………………………………………….




Si ritiene che tale progetto sia ripetibile e possa essere utilizzato da
altre classi
    SI‟
    NO
  Grazie per la collaborazione


Data…………………………………………..




                                               89
                                 e-mail scuolatoti@libero.it
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Regolamento d’Istituto

Art. 1 - Funzioni del Consiglio d’Istituto (CdC) e della Giunta
Esecutiva (GE)
Le attribuzioni del Consiglio d‟Istituto e della Giunta Esecutiva sono
quelle previste dagli artt. 5, 6 e 28 del DPR 31/05/74 n. 416, dagli artt. 8 e
9 del DL 16/04/1994 n. 297 e dagli artt. 33, 34, 35 e 36 del DI 01/02/01 n. 44.
In particolare, il Consiglio ha compiti di indirizzo per quanto concerne
l'organizzazione scolastica e la predisposizione del piano dell’offerta formativa.
A questi si aggiungono: la deliberazione del programma annuale e del conto
consuntivo, l’adozione del POF, l'adattamento del calendario scolastico, la
formulazione del regolamento interno, la promozione dei contatti esterni.
La Giunta Esecutiva (GE) propone il programma annuale predisposto dal
Dirigente Scolastico (DS).


Art. 2 - Convocazione/Ordine del giorno del Cd C
Il Consiglio d’Istituto si riunisce, ogni qualvolta l’organizzazione e l’attività
scolastica lo richiedono, su convocazione scritta del Presidente.
L’ordine del giorno di ogni riunione viene stab ilito dal Presidente sulla base
della programmazione annuale delle attività e delle necessità della scuola.


Art. 3 - Validità delle sedute e delle delibere del CdC
Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei
membri in carica. Le deliberazioni, i pareri e le proposte sono rispettivamente
adottate e formulate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In
caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consigliere che, senza un
giustificato motivo, si assenta per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio
d’Istituto, sarà dichiarato decaduto dalla carica.


Art. 4 - Pubblicità delle sedute e degli atti del CdC
Le sedute del CdC sono aperte ai genitori degli alunni, ai docenti e ai non
docenti tranne quando si trattino argomenti concernenti singole persone. Alle
riunioni possono essere invitati rappresentanti e/o esperti di enti, associazioni,
organizzazioni a titolo di consulenti per la trattazione di particolari problemi
scolastici ed educativi.
                                             90
                                 e-mail scuolatoti@libero.it
                                   www.totideledda.net


I verbali sono pubblici e le deliberazioni del CdI sono esposte all’albo ufficiale
dell’Istituto.


Art. 5 – Collegio Docenti
Le attribuzioni del Collegio Docenti sono disciplinate           dall’art. 7 del DL
16/04/1994 n. 297. Il collegio dei docenti è composto dal person ale insegnante
a tempo indeterminato e determinato in servizio nell'istituto, ed è presieduto dal
Dirigente Scolastico; ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico
dell'istituto, in particolare cura la redazione del Piano dell’Offerta Forma tiva.


Art. 6 – Consiglio di classe/interclasse/intersezione
Le attribuzioni del Consiglio di classe/interclasse/in tersezione sono disciplinate
dall’art. 5 del DL 16/04/1994 n. 297.
I rappresentanti dei genitori possono: indire assemblee con i genitori
della propria classe (previa eventuale richiesta dei locali della scuola);
utilizzare la “bacheca dei genitori” per comunicazioni inerenti il ruolo
di “rappresentante negli organi collegiali della scuola”; distribuire
sintesi scritte delle riunioni di classe (non la copia fotostatica del
verbale, consultabile solo presso la scuola).


Art. 7 – Attività didattica
Nel circolo sono presenti classi che seguono i seguenti modelli orari:


40 ore settimanali, con mensa       dal lunedì al venerdì h. 8.30-16.30

30 ore settimanali                  2 giorni con orario antimeridiano con l’uscita
                                    alle 13.30, un terzo con uscita alle 12.30;
                                    2 giorni con orario prolungato fino alle 16.30,
                                    con mensa

È attivo, a pagamento, un servizio di pre -scuola dalle ore 7.30 alle ore 8.25 e di
post-scuola dalle 16.30 alle 17.30, prestato da associazioni culturali.


Art. 8 – Iscrizioni
All’atto dell’iscrizione tutti i genitori devono comunicare, oltre all’indirizzo e al
numero di telefono, un recapito presso il quale siano sicuramente reperibili in
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orario scolastico per eventuali casi urgenti (malattia, incidente ecc..) e notificare
tempestivamente le variazioni.
Le iscrizioni in prima classe vanno fatte nei termini fissati dal Ministero
dell’Istruzione. La domanda di iscrizione deve essere corredata dai docu menti
elencati nel modulo di iscrizione.


Art. 9 – Formazione classi
La formazione delle classi è effettuata, nel mese di giugno, da apposite
Commissioni di soli docenti presiedute dal Dirigente Scolastico.
Al fine di garantire, per quanto possibile, una f ormazione equilibrata
delle    prime   classi,   sia   in   senso        qualitativo      che   quantitativo,    la
suddivisione degli iscritti tra più sezioni tiene conto dei seguenti
criteri:
       equa distribuzione tra maschi e femmine;
       equa distribuzione di alunni disabili o in condiz ione di difficoltà
        (anche temporanea);
       equa   distribuzione     degli    alunni         sulla    base    delle   rilevazioni
        effettuate negli ordini scolastici precedenti
       in relazione ai seguenti aspetti: capacità nella progressione degli
        apprendimenti, impegno,
       relazionalità, attitudini evidenziate;
       volontà espressa dai genitori in presenza di gemelli e/o fratelli
        iscritti alla medesima classe;
       equa distribuzione dei bambini che hanno frequentato la scuola
        dell‟infanzia (per la prima classe della scuola primaria).
Le richieste dei genitori sono prese in considerazione compatibilmente
con i criteri elencati, in assenza di eventuale parere contrario degli
insegnanti di scuola dell‟infanzia.
L‟inserimento      di   alunni    extracomunitari               avviene   sulla   base    del
“Protocollo d‟accoglienza” approvato dal Collegio Docenti.
Il trasferimento di un alunno da una sezione all‟altra, a richiesta della
famiglia, è concesso solo in casi eccezionali e dopo attenta valutazione
del Dirigente Scolastico.

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Art. 10 - Assegnazione dei docenti ai diversi corsi, c lassi e sedi
L‟assegnazione alle diverse sedi avviene all‟inizio dell‟anno scolastico,
prima dell‟inizio delle lezioni e dura, di norma, per tutto l‟anno
scolastico.
Tale assegnazione viene effettuata seguendo i criteri stabiliti dal
Collegio dei Docenti.


Art. 11 - – Vigilanza sugli alunni
La vigilanza sugli alunni è affidata ai docenti - ai collaboratori scolastici nei
bagni e in momenti eccezionali - per l’intero periodo di permanenza degli alunni
stessi nell’edificio scolastico e riguarda ogni momento d ella vita scolastica e
ogni attività programmata dagli Organi Collegiali (uscite didattiche, visite
guidate, feste, attività sportive, ecc…).
Il dovere di vigilanza spetta agli insegnanti di classe, di sostegno,
anche    in   presenza    di   altri   adulti       autorizzati, in via temporanea, a
collaborare allo svolgimento di particolari attività didattiche.
Gli insegnanti, che per necessità devono momentaneamente lasciare la classe,
affidano la stessa ad un altro insegnante o al collaboratore scolastico.
Non è ammessa la presenza di bambini incustoditi all’interno della scuola al di
fuori dell’orario scolastico (es. in occasione di assemblee e/o colloqui).


Art. 12 - Entrata/uscita degli alunni
Al suono della campana (ore 8.20/8.30 gli alunni si recano nelle classi dove
sono attesi dagli insegnanti per l’inizio delle lezioni (ore 8.30). Le operazioni di
entrata sono sorvegliate dai collaboratori scolastici. All’uscita i bambini sono
accompagnati dagli insegnanti fino al cancello ed affidati ai genitori.




Art. 13– Cambio dell’ora
Il cambio della classe deve essere il più rapido possibile: il docente
lascia l‟aula dove ha concluso l‟ora di lezione e raggiunge velocemente
la classe dell‟ora successiva.
Agli alunni non è consentito di uscire nei corridoi o di recarsi ai servizi .
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I docenti a fine servizio attendono l‟arrivo del collega prima di
allontanarsi dalla classe.


Art. 14 - Intervallo
La sorveglianza degli alunni durante l‟intervallo è affidata ai docenti.
La responsabilità della sorveglianza è, pertanto, esclusiva del do cente
che non può allontanarsi o affidare la classe al personale ATA (i
collaboratori scolastici sono nel contempo impegnati nella vigilanza dei
servizi).
E‟ opportuno che durante l‟intervallo i docenti tengano sotto controllo
sia l‟aula che il corridoio rimanendo nelle vicinanze della porta della
classe.


Art. 15 – Spostamenti degli alunni
Gli spostamenti degli alunni sia all‟interno che all‟esterno dell‟edificio
scolastico possono avvenire solo se questi sono accompagnati dai
propri insegnanti; sarà cura del docente evitare che gli studenti
facciano chiasso e disturbino le attività delle altre classi.


Art. 16– Assenze, giustificazioni
Le assenze, anche di un solo giorno, devono essere giustificate, in
forma scritta sul libretto personale dal genitore e da chi ne fa le veci e
verificate dal docente in servizio alla prima ora.
Gli alunni mancanti da più di cinque giorni possono essere riammessi
dietro presentazione del certificato rilasciato dal medico curante.
Per   eventuali   periodi    di     assenza           programmata   si   chiede   una
comunicazione preventiva ai docenti di classe.


Art. 17 - Ingressi posticipati e Uscite anticipate
In caso di necessità, i genitori possono chiedere tramite libretto
scolastico l‟uscita anticipata del proprio figlio previa autorizzazione del
DS o del personale delegato. Gli alunni devono essere accompagnati da
un genitore o da persona maggiorenne espressamente delegata.
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Eventuali ingressi posticipati devono essere giustificati tramite libretto
al docente di classe. Il docente è tenuto a segnala re al DS ritardi
ripetuti che andranno ad incidere sul comportamento .


Art. 18– Esonero Scienze motorie e sportive
L‟esonero temporaneo o per l‟intero anno scolastico dall‟attività di
Scienze motorie e sportive è concesso dal Dirigente Scolastico a
seguito di domanda presentata dai genitori, corredata da un certificato
medico.


Art. 19 – Rapporti scuola-famiglia. Strumenti di comunicazione
Le informazioni ordinarie della scuola rivolte alla famiglia possono
avvenire nei seguenti modi:
    comunicazione scritta su foglio con o senza tagliando di riscontro;
    comunicazione scritta sul diario. Il diario è lo strumento di
     comunicazione quotidiana tra la scuola e le famiglie. I genitori
     sono       tenuti    a   controllarlo       costantemente            e   a   firmare   con
     puntualità gli avvisi.
Le   informazioni        relative   alla    valutazione           delle   prove    scritte/orali
avvengono tramite annotazione sul diario/quaderni.
I genitori sono invitati a prendere visione degli elaborati svolti dai
propri figli. Le verifiche scritte possono essere visionate dai genit ori,
durante i colloqui periodici con i docenti o in qualsiasi altro momento
essi ne facciano richiesta. E‟ diritto della famiglia richiedere in visione i
documenti che riguardano il percorso formativo e la valutazione dei
propri figli.




Art. 20 - Incontri Scuola-Famiglia
I rapporti Scuola-Famiglia sono articolati nel seguente modo:
    Incontri con le famiglie degli allievi frequentanti l‟ultimo anno
     della Scuola dell‟Infanzia finalizzati alla conoscenza dell‟istituzione
     scolastica e del POF;
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    Assemblea di classe per illustrare la programmazione didattica e
     per   l‟elezione   dei rappresentanti dei genitori nei Consigli                     di
     Interclasse;
    Partecipazione     dei   rappresentanti            dei   genitori   ai   Consigli   di
     Interclasse previsti dal Piano Annuale delle Attività;
    Incontri individuali in occasione della distribuzione della Scheda di
     Valutazione quadrimestrale;
    Incontri individuali interquadrimestrali per informare le famiglie
     degli alunni sull‟andamento educativo - didattico secondo modalità
     comunicate di volta in volta ai genitor i;
    Colloqui individuali, su richiesta, in casi eccezionali.


Art. 21 - Sciopero
In caso di sciopero degli insegnanti e del personale ATA possono
essere apportate modifiche all‟orario delle lezioni. Le famiglie saranno
preavvisate con congruo (almeno tre giorni) anticipo sul servizio che la
scuola potrà garantire. I genitori avranno cura di verificare la data, la
durata dello sciopero e di firmare tempestivamente la comunicazione
sul diario.


Art. 22 – Contributo volontario
Il POF prevede iniziative di ampliamento dell‟offerta formativa ed
attività di laboratorio, gestite anche in collaborazione con esperti
esterni, che richiedono fondi per il rinnovo delle attrezzature e per la
gestione corrente (materiali di consumo). A tal fine la scuola integra i
finanziamenti ottenuti dallo Stato e dagli Enti Locali con un contributo
volontario richiesto ai genitori.
L‟entità della somma, individuata ogni anno dal Consiglio d‟Istituto,
comprende anche la quota relativa all‟assicurazione integrativa per la
responsabilità civile degli alunni in caso di infortunio.
Il contributo sarà utilizzato autonomamente in ogni plesso e, su
delibera degli organi collegiali competenti sarà speso per le attività
didattiche programmate nell‟offerta formativa, in base all‟entità della
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quota raccolta . Al termine dell‟anno scolastico verranno rendicontati gli
investimenti realizzati.
Nel caso di trasferimento di un alunno in corso d‟anno non è previsto
rimborso del contributo volontario.


Art. 23 - Accesso all’edificio scolastico
Nessuna persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata
dal Dirigente Scolastico può entrare nell’edificio dove si svolgono le attività
didattiche.
Dopo l’ingresso degli alunni verranno chiuse le porte d’accesso agli edifici
esclusa quella in cui presta servizio continuo di vigilanza il personale ATA
addetto.
E’ consentito l’accesso a:
     tecnici che operano alle dipendenze delle Amministrazioni Comunali e
      operatori della A.S.L. per l’espletamento delle loro funzioni;
     rappresentanti ed agenti commerciali dopo che si sono qualificati;
     a chiunque, previa identificazione e limitatamente al locale dove si trova
      l’Albo d’Istituto, durante le ore di apertura degli uffici, per prendere visione
      degli atti esposti e per accedere all’Ufficio di Segreteria durante l’orario di
      apertura del medesimo.


Art. 24 – Accesso dei genitori
Non è consentita, per nessun motivo, la permanenza dei genitori nelle aule o
nei corridoi all’inizio e al termine delle attività didattiche.
L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito
esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio.
E’ consentito l’accesso dei genitori membri della commissione mensa, secondo i
Regolamenti degli Enti Locali competenti.


Art. 25 - Regolamento Sicurezza
Ai sensi del D. Lgs 81/2008, viene redatto e periodicamente aggiornato un
documento di rilevamento e valutazione dei rischi presenti in ogni            edificio
scolastico.


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Sulla base del documento di valutazione il DS adotta le misure più opportune
per ridurre/eliminare i fattori di rischio evidenziati.
Gli alunni e il personale docente, amministrativo e ausiliario in servizio in ogni
plesso vengono annualmente informati circa i comportamenti da tenere in caso
di emergenza e istruiti sugli accorgimenti da rispettare in situazi one di normalità
per salvaguardare la propria salute e sicurezza.
Le   iniziative   di   formazione   sulla      sicurezza          verranno   opportunamente   e
preventivamente calendarizzate in modo da ottimizzarne l’inserimento nel
contesto dell’educazione alla salute.
Gli operatori scolastici e gli alunni sono invitati al rispetto delle disposizioni
relative alla sicurezza e a segnalare situazioni e comportamenti che possono
costituire motivo di rischio per l’incolumità generale.
Tutti gli operatori e gli utenti sono tenuti a ri spettare le disposizioni normative
(debitamente espose) sul divieto di fumo in luoghi pubblici.
In ciascuna scuola vengono individuati annualmente gli incaricati del Servizio di
Prevenzione e Protezione a cui vengono fornite specifiche indicazioni per lo
svolgimento dei propri compiti rispetto alla gestione dell’emergenza e al primo
soccorso sanitario. In particolare per tali “figure sensibili” si prevede un piano di
formazione pluriennale con azioni sia interne che esterne all’Istituto.
Nell’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa sulla Sicurezza,
l’Istituto può avvalersi di consulenze specialistiche non reperibili al proprio
interno.


Art. 26 - Trattamento dati personali alunni e famiglie
Secondo le disposizioni dell‟art. 13 del D.L.gs. 196/03 (Codice in
materia di protezione di dati personali) i dati personali degli alunni e
delle      famiglie    saranno      trattati         esclusivamente          per   le   finalità
istituzionali della scuola e nel rispetto delle disposizioni di legge.


Art. 27 - Infortunio/malore/Malattie infettive
In caso di infortunio o di malore, il personale della scuola presta le
prime cure e provvede ad informare immediatamente la famiglia
dell‟alunno nonché a denunciare l‟accaduto alla segreteria dell‟Istituto.
In situazione di emergenza ci si rivolge al Pronto Soccorso.

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In caso di sospetta presenza di bambini portatori di una malattia
infettiva si procede ad avvisare il Dirigente Scolastico per concordare
le azioni da intraprendere.


Art. 28 - Somministrazione farmaci
La    somministrazione        di   farmaci         in    orario    scolastico      deve    essere
formalmente richiesta dai genitori degli alunni o dagli esercenti la
patria   potestà        genitoriale,        a   fronte     della       presentazione      di     una
certificazione medica
attestante lo stato di malattia dell‟alunno con la prescrizione spe cifica
dei   farmaci      da    assumere           (conservazione,            modalità    e     tempi    di
somministrazione, posologia). I farmaci saranno somministrati dal
docente di classe o, possibilmente da coloro che hanno seguito i corsi
di primo soccorso ai sensi del D. Lgs 81/2008. La du rata della richiesta
e della autorizzazione è annuale e, nel caso di terapie continuative,
deve essere rinnovata l‟anno successivo. I farmaci prescritti vanno
consegnati in confezione integra e lasciati in custodia alla scuola per
tutta la durata della terapia. Sarà cura dei genitori provvedere al
reintegro dei medicinali finiti.
Per i farmaci d‟ urgenza o salvavita si seguono le istruzioni specifiche
dell‟autorità sanitaria e dei medici certificatori.


Art. 29 – Spazi ed attrezzature: laboratori
I docenti e gli alunni possono utilizzare gli spazi della scuola, interni
ed esterni, garantendo la cura e la custodia del materiale didattico e
degli arredi.
L‟utilizzo   dei    laboratori         di       Informatica        e     delle    aule    speciali
(Intercultura, Psicomotoria, Lingua Inglese,                           Palestra) deve essere
effettuato esclusivamente alla presenza dell‟insegnante che ha in
carico la classe/gruppo di alunni.
All‟inizio di ogni anno scolastico viene affisso alla porta dei laboratori e
delle aule speciali un orario settimanale di utilizzo.
I responsabili del laboratorio di Informatica hanno il compito di:
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    custodire    il     materiale     didattico,              tecnico      in   dotazione    al
     laboratorio;
    definire e controllare le modalità di utilizzo e funzionamento del
     laboratorio;
    proporre iniziative per l‟aggiornamento relativo alle attrezzature
     presenti in laboratorio


Art. 30 - Concessione in uso temporaneo e precario dei locali
scolastici
La concessione dei locali scolastici non deve comportare limitazioni alle
attività   didattiche,    né   interferire        con     le       condizion i   organizzative
dell‟Istituto.
I locali possono essere concessi in uso in orario extrascolastico a terzi
esclusivamente      per    l‟espletamento           di     attività      aventi    finalità   di
promozione culturale, sociale e civile, senza fini di lucro.


Art. 31 – Utilizzo degli spazi esterni
Tutti gli spazi esterni della scuola possono essere utilizzati dagli alunni
che, sotto la sorveglianza dei docenti, sono tenuti a mantenere
comportamenti       rispettosi    dell‟ambiente                e    delle    persone.    Sono,
pertanto, vietati giochi potenzialmente pericolosi per cose e persone


Art. 32 - Fotocopie e stampe
Il materiale da fotoriprodurre deve essere consegnato al personale
addetto possibilmente 24 ore prima.




Art. 33 - Uso dei mezzi di comunicazione
Telefono. L‟utilizzo per motivi personali dei te lefoni dell‟ Istituto è
consentito ai docenti e agli alunni solo in caso di effettiva necessità.
Non è consentito, per evidenti ragioni di privacy, scattare fotografie o
filmare i compagni e/o gli insegnanti all‟interno della sede scolastica,

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né diffondere immagini altrui non autorizzate. La scuola sconsiglia di
portare oggetti di valore o somme di denaro. I genitori, comunque,
possono      utilizzare   per   comunicazioni            urgenti   con   i    figli   le   linee
telefoniche dell‟istituto.
Non si prevedono limitazioni (se non quelle dettate dalla buona
educazione e dalla privacy) all‟uso del telefono cellulare in occasione
delle uscite didattiche e delle gite.


Art. 34 – Visite guidate e viaggi d’istruzione: partecipazione
Le uscite sono parte integrante della programmazione did attica per cui
tutti gli alunni sono tenuti a parteciparvi; tuttavia, in presenza di
motivazioni valide, si autorizza l‟uscita o il viaggio con l‟adesione di
3/4 della scolaresca.
Tutte le visite guidate e i viaggi d‟istruzione devono essere approvati
all‟inizio dell‟anno scolastico dai Consigli di Interclasse.
Successivamente tutte le uscite devono essere presentate al Consiglio
d‟Istituto    (nel   quadro     del     piano        annuale)      per   la     delibera      di
effettuazione (entro il mese di novembre di ciascun anno).
L‟ufficio di segreteria verifica la completezza e l‟adeguatezza della
documentazione prodotta per ciascun uscita e la custodisce agli atti
della scuola dopo che la stessa è stata vistata dal Dirigente Scolastico.
Essendo le visite guidate attività educative e did attiche a tutti gli
effetti, anche se vissute in un contesto ambientale diverso da quello
consueto, valgono gli stessi principi di rispetto delle cose e delle
persone che sono alla base di ogni momento scolastico.


Art. 35 - Destinazione
Le uscite devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi
propri dell‟ordine di scuola di riferimento e delle singole classi. Si
consigliano mete:
    raggiungibili in breve tempo, nel territorio circostante per i primi
     anni della scuola primaria;


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     in ambito regionale per tutte le altre classi, avendo cura di evitare
      lunghe permanenze sui mezzi di trasporto.


Art. 36 - Accompagnatori
Si prevede la presenza di un accompagnatore per ogni gruppo di 15
alunni. Gli alunni portatori d‟handicap grave sono accompagnati da un
docente ed, eventualmente, dall‟assistente ad personam .
Gli   accompagnatori      possono       essere         insegnanti     o    personale    ATA.
L‟assunzione di responsabilità è sottoscritta ai sensi dell‟art. 2048 del
C.C. con l‟integrazione di cui all‟art.61 della Legge 11.07 .80 n. 312.


Art. 37 – Documentazione
Tutta   la   necessaria        documentazione             deve    essere    acquisita    e/o
predisposta almeno quindici giorni prima dell‟effettuazione dell‟uscita.
Documenti da depositarsi in segreteria:
     Modulo di richiesta/viaggio di istruzione del consiglio di classe
      comprensivo di programma e preventivo di spesa;
     Dichiarazione di accettazione obbligo alla vigilanza degli alunni
      (da parte di ogni docente accompagnatore)
     Elenco degli alunni partecipanti
     Comunicazione       ai    genitori     con       riconsegna      del l‟autorizzazione
      all‟uscita, per ogni alunno
     Conferma della prenotazione
Documenti da portare al seguito:
     Tesserino di riconoscimento per ogni alunno (viaggi di istruzione)
     Elenchi degli alunni partecipanti, su carta intestata della scuola e
      vistati dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, in un
      numero di copie adeguato (almeno duplice).
Per le uscite nel territorio comunale e limitrofo si può richiedere alle
famiglie un‟autorizzazione cumulativa con validità annuale.
Nel caso di visite o viaggi organizzati in proprio, l‟ufficio di segreteria
provvede     ad   acquisire       presso        la     ditta     di   trasporto   specifica
dichiarazione che comprova l‟idoneità dei mezzi utilizzati dall‟azienda.
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Art. 38 - Scelta ditte di trasporto e agenzie
La    scelta   dell‟agenzia   di    viaggi       o    della      ditta   di   autotrasporti     è
regolamentata dal D.I. 44/01 che prevede la richiesta di almeno tre
preventivi.
L‟individuazione della ditta di autotrasporti ha validità per l‟intero anno
scolastico.
La scelta di ditte ed agenzie deve tener conto sia del miglior rapporto
qualità/prezzo,       sia     dell‟affidabilità              dimostrata        nel     servizio
sperimentato.
I    preventivi   delle   aziende     devono         essere       richiesti    per   iscritto   e
recapitati in busta chiusa entro i termini fissati.




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Carta dei servizi


La Carta dei servizi della Scuola è un documento che si basa sulla
Direttiva Ministeriale del 7 Giugno 1995, dove la scuola viene definita
“ente erogatore” di servizi. Nella Carta vengono resi noti :
    i    principi   fondamentali      ai    quali        questa   istituzione    scolastica
     ispirerà la propria attività;
    i fattori di qualità, ossia quelle caratteristiche che rendono il
     servizio soddisfacente;
    i mezzi messi a disposizione degli utenti per segnalare eventuali
     disfunzioni e per effettuare proposte di miglioramento.
La Carta dei servizi coinvolge tutte le componenti scolastiche.
La presente carta dei servizi è stata redatta secondo lo schema
generale      del    D.P.C.M.   7/6/95       nel        rispetto   dei   seguenti   Principi
fondamentali:


1.       Uguaglianza
2.       Imparzialità e regolarità
3.       Accoglienza ed integrazione
4.       Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
5.       Partecipazione, efficienza e trasparenza
6.       Libertà     d'insegnamento         e      aggiornamento           dei    personale


1. Nessuna discriminazione può essere congiunta per motivi di sesso,
razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicologiche e
socioeconomiche.
2. Il servizio erogato da qualsiasi operatore scolastico deve sempre
essere        ispirato    da     criteri           di       imparzialità     ed     equità.
3. La scuola si impegna, attraverso la collaborazione di tutto il
personale, a favorire la partecipazione dei genitori, l'accoglienza degli
alunni e l'integrazione di questi ultimi segnatamente nelle classi



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iniziali. Particolare riguardo deve essere prestato nei confronti dei
portatori di handicap e gli stranieri.
4. L'utente ha facoltà di scegliere tra le istituzioni scolastiche dello
stesso tipo presenti sul territorio. In caso di eccedenza di domande la
ripartizione va effettuata secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di
Istituto.
L'obbligo scolastico deve essere garantito pe r tutti gli allievi; la scuola
si impegna a rimuovere, con le modalità che riterrà più opportune,
ogni ostacolo che impedisca la regolare frequenza con conseguente
abbandono scolastico.
5. L'istituzione scolastica favorirà la partecipazione degli operatori dei
servizio e dei genitori, nell'ambito degli organi collegiali e fornirà una
chiara e trasparente informazione sull'attività effettuata garantendo la
massima semplificazione delle procedure.
6. La programmazione educativa e didattica assicura il rispett o della
libertà     d'insegnamento        dei   docenti          e       garantisce     la    formazione
dell'alunno, facilitandone la potenzialità evolutiva e contribuendo allo
sviluppo armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi nazionali
e comunitari, generali e specifici rec epiti nel piano di studi della
scuola.


                                    PARTE PRIMA


                                  AREA DIDATTICA


      La    scuola,    con   l'apporto       delle      competenze           professionali     del
personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle
istituzioni e della società civile, è responsabile dell a qualità delle
attività    educative    e   si   impegna           a   garantirne         l'adeguatezza       alle
esigenze culturali e formative degli alunni nel rispetto degli obiettivi
educativi     validi   per   il   raggiungimento                 delle   finalità    istituzionali.
      La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la
continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di
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promuovere        un   armonico    sviluppo         della       personalità      degli    alunni.
      Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la
scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la
funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi,
e la rispondenza alle esigenze dell'utenza. Nella programmazione
dell'azione educativa e didattica i docenti, nella scuola del l'obbligo,
devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee
a rendere possibile un'equa distribuzione dei testi e dei materiale
scolastico nell'arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa
giornata,    un    sovraccarico        di   strumenti           didattici   da    trasportare.
      Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera
in coerenza con la programmazione didattica dei team docenti di
classe, tenendo presente la necessità dì rispettare razionali tempi di
studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi previsti dagli
ordinamenti scolastici e della programmazione educazione -didattica, si
deve tendere ad assicurare ai bambini, nelle ore extra -scolastiche, il
tempo       da     dedicare       al        gioco          o      alle      libere       attività.
      Nel rapporto con gli allievi i docenti colloquiano in modo teso al
convincimento pur mantenendo un atteggiamento di fermezza.




                           CONTRATTO FORMATIVO


      Il contratto formativo regola i rapporti individuali e definisce i
reciproci diritti e doveri, è indispensabile per consentire una proficua e
serena convivenza fra tutte le componenti della comunità scolastica.


I docenti si impegnano a:
 1)   Rispettare l'individualità dei singoli allievi;
 2)   Informare gli allievi sul materiale e gli strumenti necessari alle
        lezioni giornaliere e alle altre attività;




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3)    Mantenere l'ordine in classe per consentire il sereno svolgimento
          delle   lezioni,    richiedendo         la    collaborazione         degli   alunni     e
          sviluppando la loro capacità di autocontrollo;
4)    Assegnare        e     controllare       regolarmente            esercizi    relativi    agl i
          argomenti svolti, per valutare costantemente il livello raggiunto
          dai singoli allievi;
5)    Stimolare       la     curiosità    degli        allievi     e   il   loro   desiderio     di
          conoscenza, valorizzando gli interessi e le inclinazioni individuali
          e realizzando, per quanto possibile, un programma educativo
          individualizzato.
6)    Far acquisire un "metodo di studio", incentivando gli alunni a
          superare le difficoltà attraverso una migliore organizzazione
          delle proprie capacità;
7)    Consentire a ciascun allievo di esprimere la propria opinione nel
          rispetto delle regole;
8)    Dimostrarsi disponibili e attenti alle richieste di aiuto degli allievi;
9)    Mantenere costanti contatti con i genitori;
10) Rispettare tutte le regole qui stabilite.


I genitori s'impegnano a:
     1)      Avvisare per iscritto assenze e ritardi;
     2)      Giustificare     le   ragioni      che      eventualmente         impediscano        il
             regolare svolgimento dei compiti solo come fatto eccezionale;
     3)      Controllare eventuali comunicazioni dei docenti sul diario o
             sul quaderno personale;
     4)      Partecipare ai colloqui con i docenti (per eventuali diffic oltà di
             lavoro, sarà possibile richiedere incontri individuali, previo
             appuntamento);
     5)      Infondere nei propri figli il rispetto e il valore dello studio;
     6)      Sviluppare l'autonomia dei propri figli, evitando di svolgere i
             compiti al posto loro, lasciandoli "fare da sé" e intervenendo
             solo su richiesta dell'insegnante;


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      7)   Chiedere aiuto in caso di difficoltà e concordare interventi con
           gli insegnanti.


  Gli alunni si impegnano a:
      1)   Rispettare le persone e le cose, comportandosi con spirito di
           solidarietà e collaborazione, verso i propri compagni e verso
           l'insegnante;
      2)   Portare sempre il materiale e gli strumenti necessari alle
           lezioni giornaliere e alle altre attività;
      3)   Tenere     un        comportamento               corretto    durante     le   lezioni,
           evitando        di     disturbare           i      compagni,         imparando     ad
           autocontrollarsi e mantenendosi aperti, attenti e reattivi alle
           spiegazioni dell'insegnante;
      4)   Eseguire con continuità e senso di responsabilità i compiti
           assegnati;
      5)   Rispettare le regole, parlando uno per volta, dopo aver alzato
           la mano e aspettato con pazienza il proprio turno;
      6)   Chiedere aiuto all'insegnante in caso di difficoltà.


                                    PARTE SECONDA


SERVIZI AMMINISTRATIVI
       L'ufficio di Segreteria è ubicato al primo piano della scuola “E.
Toti”. Il personale amministrativo si compone di 5 unità: un dirigente
dei    servizi   generali       amministrativi          e    4     assistenti   amministrativi.
L'ufficio di Presidenza è retto dal Dirigente scolastico Prof. Marcello
Greco.
       L'istituzione scolastica garantisce l'apertura al pubblico degli
uffici di Segreteria nei seguenti orari:
Lunedì       h. 14.30 – 16.30
Mercoledì h. 9.00 – 12.00
Venerdì      h. 9.00 – 12.00


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Gli uffici di Segreteria rimarranno chiusi nei giorni prefestivi cadenti in
periodi         di        sospensione                delle               attività            didattiche .
Inoltre si garantiscono tempi minimi di attesa agli spor telli per il
rilascio   di   documenti      e    celerità         nelle        procedure,        trasparenza        e
semplificazione      amministrativa            ed      informatizzazione                 dei     servizi.
Il Dirigente scolastico riceve su appuntamento.


                                        PARTE TERZA


CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
      La   scuola    si    impegna        a     garantire           all'utenza          un     ambiente
accogliente e pulito; gi alunni devono collaborare per mantenere le
condizioni di igiene e di sicurezza dei locali, per avere a disposizione
ambienti                                                                                 confortevoli.
      Il personale ausiliario deve adoperarsi per garanti re la costante
igiene nei servizi, che debbono essere utilizzati dagli alunni in modo
rispettoso,     senza     imbrattarli     con        scritte       sui     muri     e    sulle    porte.
      La scuola si impegna a sensibilizzare le Istituzioni interessate al
fine di garantire agli alunni e al personale la sicurezza interna ed
esterna      (quest'ultima         nell'ambito           del        circondario           scolastico).


                                    PARTE QUARTA


PROCEDURE DEI RECLAMI
      I reclami possono essere presentati in forma orale, scritta,
telefonica, via fax.
      I reclami presentati in forma orale o telefonica dovranno essere
sottoscritti entro un tempo massimo di tre giorni. In ogni caso,
saranno presi in considerazione solo quelli che conterranno cognome,
nome, indirizzo del proponente.
      I reclami riguardanti il funzionamento generale della scuola, o
particolari situazioni che coinvolgono il personale o gli alunni, vanno
presentati      direttamente       al   Dirigente          Scolastico.         Per      reclami      che
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riguardano    invece    situazioni      particolari            (chiarimenti      su   qualche
attività, valutazioni non condivise, note di comport amento, …) si
chiede   di   parlare    prima        con      il    docente          interessato     e     poi,
eventualmente, ci si rivolgerà al Capo di Istituto.
     Il Dirigente, prima di rispondere ai reclami o di convocare i
proponenti,   avvierà   tutte    le    indagini         richieste      dalla    situazione    e
risponderà poi in forma scritta entro dieci giorni. Il Capo di Istituto
predisporrà   annualmente       una     relazione             sui   reclami    pervenuti,    da
presentare al Consiglio di Istituto.




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Allegato1- Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della
scuola primaria




Italiano
    L‟alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti
      (conversazione, discussione, scambi epistolari…) attraverso messaggi
      semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile
      adeguato alla situazione.
    Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di
      intrattenimento e/o svago, di studio, ne individua il senso globale e/o le
      informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali agli scopi.
    Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura
      dell‟infanzia, sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura
      silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri
      personali.
    Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle
      diverse occasioni di scrittura che la scuola offre, rielabora testi
      manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e
      riscrittura)
    Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi
      scritti informazioni su un dato argomento utili per l'esposizione orale e la
      memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica,
      raccogliendo impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni
      proprie o altrui.
    Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si
      scrive, si ascolta o si legge.


Lingua straniera
    L‟alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici
     testi scritti, chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni
     date in lingua straniera dall‟insegnante, stabilisce relazioni tra elementi
     linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla
     lingua straniera.
    Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività
     collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso l‟altro.
    Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti
     familiari (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia,
     acquisti, geografia locale, lavoro).
    Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con
     espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici e di
     routine.
    Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio
     ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.


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Musica
   L‟alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista
     qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.
   Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e
     strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di
     forme di notazione convenzionali e non convenzionali.
   Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi
     elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti.
   Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali appartenenti a generi e
     culture differenti.


Arte e immagine
   L‟alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale
     per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie,
     manifesti, opere d‟arte)
   Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in
     modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di
     strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche
     audiovisivi e multimediali).
   Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d‟arte
   Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio,
     e mette in atto pratiche di rispetto e salvaguardia.
   Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale
     cooperando con i compagni e valutando il tipo di materiali in funzione
     dell‟impiego.

Corpo movimento e sport
   L‟alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l‟ascolto e
     l‟osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e
     posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.
   Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i
     propri stati d‟animo, anche attraverso la drammatizzazione e le
     esperienze ritmico-musicali.
   Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e
     apprezzare molteplici discipline sportive. Sperimenta, in forma
     semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse
     gestualità tecniche.
   Si muove nell‟ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di
     sicurezza per sé e per gli altri.
   Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-
     fisico legati alla cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare.
   Comprende all‟interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore
     delle regole e l‟importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la
     correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di
     ogni esperienza ludico-sportiva.




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Storia
   L'alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di
     vita. Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e
     della storia antica.
   Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
   Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le
     relazioni tra
   gruppi umani e contesti spaziali.
   Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie
     (alimentazione,
   difesa, cultura).
   Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare
     carte geostoriche
   Sa raccontare i fatti studiati.
   Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende
     l'importanza del patrimonio artistico e culturale.
   L‟alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall‟uomo, individua le
     funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti e
     strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i
     fondamentali principi di sicurezza.
   Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle
     tappe più significative della storia della umanità, osservando oggetti del
     passato.



Geografia
   L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche,
    utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.
   Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale,
    costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione
    e/o di interdipendenza.
   Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di
    montagna, collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare
    attenzione a quelli italiani.
   È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici
    (monti, fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti e aeroporti,
    infrastrutture…) dell‟Italia.
   Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e
    satellitari, fotografiche, artistico-letterarie).




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Matematica
   L‟alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica,
    anche grazie a molte esperienze in contesti significativi, che gli hanno
    fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili
    per operare nella realtà.
   Si muove con soddisfacente sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i
    numeri naturali e sa valutare l‟opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
   Percepisce e rappresenta forme, utilizzando in particolare strumenti per il
    disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti
    di misura.
   Utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni
    significative per ricavare informazioni.
   Riconosce che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti
    vista.
   Descrivere e classifica figure in base a caratteristiche geometriche.
   Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti
    casi possono
   ammettere più soluzioni.
   Riesce a risolvere facili problemi
   Impara a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni
    iniziando a usare le espressioni "è più probabile", “è meno probabile” e,
    nei casi più semplici, dando una prima quantificazione.
   È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per
    sviluppare il proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e
    anche per potenziare le proprie capacità comunicative.
   Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative
    di gioco e di relazione con gli altri.

Scienze
    L‟alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in
     contesti di esperienza-conoscenza per un approccio scientifico ai
     fenomeni.
    Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare
     all‟esperienza che fa in classe, el gioco, in famiglia, per dare supporto
     alle sue considerazioni e motivazione alle proprie esigenze di chiarimenti.
    Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare a
     partire dalla ropria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di
     comunicazione e dai testi letti.
    Con la guida dell‟insegnante e in collaborazione con i compagni, ma
     anche da solo, formula ipotesi, osserva, registra, classifica, schematizza,
     misura, deduce
    Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato.
    Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l‟ambiente
     scolastico in quanto ambiente di lavoro cooperativo e finalizzato, e di
     rispetto verso l‟ambiente sociale e naturale, di cui conosce e apprezza il
     valore.
    Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di
     abitudini alimentari.
                                          114
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Allegato 2

          DIREZIONE DIDATTICA STATALE 19° CIRCOLO “ ENRICO TOTI “

                                       C.M. RMEE 019003

             VIA DEL PIGNETO 104 - 00176 ROMA telefono e fax 06/ 299108



                        CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
                       AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA


                               ANNO SCOLASTICO 2009 / 2010




                                 IL DIRIGENTE SCOLASTICO

             Visti gli atti di ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti


                                         CERTIFICA CHE

L’alunno /a…………………………………………………………………………………

Nato /a a ………………………………………………..il………………………………..



Tenuto conto del percorso scolastico ha raggiunto i seguenti livelli di competenza




                                                  115
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COMPETENZE CHIAVE

Imparare ad imparare

LIVELLI                    COMPETENZE SPECIFICHE

Sei :livello sufficiente   Organizza il proprio lavoro in modo guidato
Sette : livello discreto   Organizza il proprio lavoro in modo discretamente autonomo
Otto: livello buono        Organizza il proprio lavoro in modo autonomo
Nove : livello distinto    Organizza il proprio lavoro in funzione all’obiettivo da raggiungere
Dieci :livello ottimo      Organizza il proprio lavoro in funzione dell’obiettivo da raggiungere,
                           dei tempi e di un metodo dato


COMPETENZE CHIAVE

Progettare

LIVELLI                    COMPETENZE SPECIFICHE

Sei :livello sufficiente   Elabora semplici attività progettuali con l’aiuto dell’insegnante
Sette : livello discreto   Elabora semplici attività progettuali in modo discreto
Otto : livello buono       Elabora e realizza semplici progetti in base a fasi date
Nove : livello distinto    Elabora e realizza semplici progetti , utilizzando le proprie conoscenze
Dieci : livello ottimo     Elabora e realizza autonomamente semplici progetti, utilizzando le
                           proprie conoscenze


COMPETENZE CHIAVE

Comunicare

LIVELLI                    COMPETENZE SPECIFICHE

Sei :livello sufficiente   Comprende le informazioni principali di una comunicazione,di genere
                           diverso: Riferisce in modo semplice conoscenze ed esperienze.
Sette : livello discreto   Comprende le informazioni di una comunicazione di genere diverso e
                           riferisce in modo corretto conoscenze ed esperienze
Otto : livello buono       Comprende messaggi di genere diverso e utilizza linguaggi specifici
Nove : livello distinto    Comprende messaggi di genere diverso ed esprime fatti, eventi,
                           procedure ed emozioni
Dieci : livello ottimo     Comprende messaggi di genere diverso ed esprime fatti , eventi
                           procedure ed emozioni diversificando linguaggi secondo tipologia e
                           necessità




                                                116
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COMPETENZE CHIAVE

Collaborare e partecipare

LIVELLI                     COMPETENZE SPECIFICHE
Sei : livello sufficiente   Collabora ed interagisce sufficientemente nel gruppo
Sette : livello discreto    Collabora ed interagisce nel gruppo
Otto . livello buono        Collabora ed interagisce nel gruppo, accettando e rispettando
                            osservazioni ed opinioni diverse dalla propria
Nove : livello distinto     Interagisce nel gruppo, rispetta osservazioni e opinioni diverse,
                            favorendo l’ apprendimento comune
Dieci : livello ottimo      Interagisce nel gruppo, rispetta osservazioni e opinioni diverse,
                            favorendo l’apprendimento comune. Sa gestire situazioni di
                            conflittualità


COMPETENZE CHIAVE

Agire in modo autonomo e responsabile

LIVELLI                     COMPETENZE SPECIFICHE

Sei: livello sufficiente    Rispetta sufficientemente le regole fondamentali del vivere civile
Sette : livello discreto    Rispetta discretamente le regole fondamentali del vivere civile
Otto : livello buono        Agisce consapevolmente, ponendosi in maniera positiva verso gli altri
Nove : livello distinto     Agisce consapevolmente e sostiene le proprie idee, portando giuste
                            argomentazioni a supporto
Dieci : livello ottimo      Agisce consapevolmente e sostiene le proprie idee , portando giuste
                            argomentazioni a supporto e si mostra disponibile a cambiare opinione
                            in presenza di argomentazioni altrettanto valide


COMPETENZE CHIAVE

Risolvere problemi

LIVELLI                     COMPETENZE SPECIFICHE

Sei : livello sufficiente   Guidato affronta in modo sufficiente le situazioni problematiche
Sette : livello discreto    Affronta in modo discreto situazioni problematiche
Otto : livello buono        Affronta situazioni problematiche in modo autonomo
Nove : livello distinto     Affronta situazioni problematiche, proponendo soluzioni
Dieci . livello ottimo      Affronta situazioni problematiche, proponendo soluzioni e utilizzando
                            contenuti delle varie discipline




                                                 117
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COMPETENZE CHIAVE

Individuare collegamenti e relazioni

LIVELLI                     COMPETENZE SPECIFICHE

Sei : livello sufficiente   Effettua semplici collegamenti
Sette : livello discreto    Effettua semplici collegamenti mettendo in relazione fatti
Otto : livello buono        Effettua collegamenti ed individua relazioni tra fatti ,eventi ,fenomeni
                            in modo soddisfacente
Nove : livello distinto     Individua collegamenti anche tra diversi ambiti disciplinari
Dieci : livello ottimo      Individua collegamenti e pone in relazione fatti, eventi, fenomeni
                            appartenenti a diversi ambiti disciplinari


COMPETENZE CHIAVE

Acquisire ed interpretare l’ informazione

LIVELLI                     COMPETENZE SPECIFICHE

Sei : livello sufficiente   Analizza in modo sufficiente l’ informazione se guidato
Sette : livello discreto    Analizza in modo discreto l’informazione
Otto : livello buono        Analizza l’informazione
Nove : livello distinto     Analizza l’ informazione e la interpreta
Dieci : livello ottimo      Analizza l’informazione, la interpreta e la utilizza nei diversi contesti
                            di apprendimento




                                                  118
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Allegato 3


         INTEGRAZIONE SCOLASTICA- ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
                  (Relazione della Funzione Strumentale Area 3)


         Gli     insegnanti        del         19°         Circolo           Didattico,       consapevoli
dell‟importanza           dell‟azione         educativa        della         Scuola    sugli    alunni    in
difficoltà,       promuoveranno                una         serie        di     iniziative       volte     al
raggiungimento di una reale integrazione degli alunni diversamente
abili.
         Le attività effettuate coinvolgeranno gli alunni tenendo conto sia
dell‟aspetto cognitivo che di quello affettivo relazionale. Gli insegnanti,
ritenendo che esista uno stretto rapporto tra lo sviluppo delle funzioni
intellettive e quello affettivo, cercheranno di coinvolgerli in attività
gratificanti, socializzanti e che favoriscano l‟ azio ne, quali ad esempio
la drammatizzazione, la realizzazione di piccoli spettacoli teatrali, la
psicomotricità ed attività ricreativo -motorie                               inizialmente       in piccoli
gruppi fino ad arrivare ad operare con l‟ intero gruppo classe e non
solo.
         Oltre alle attività sopra indicate, con gli alunni diversamente
abili, saranno effettuate attività manipolative, pittoriche, grafiche,
ritagli, osservazioni di illustrazioni, ascolto                               di musica, visione          di
filmati,       utilizzo     del    computer:               attività          sempre       e    comunque
accompagnate          da      sollecitazione           discreta          ad     esprimere        i   propri
sentimenti sia attraverso il linguaggio verbale che quello non verbale,
dichiarando le proprie idee, preferenze ed esigenze.
         In    particolar    modo        le    attività      di    manualità          e   psicomotricità
verranno svolte anche all‟ interno di specifici laboratori.
         Per    quanto      riguarda          gli    interventi          a     favore     degli      alunni
diversamente abili, oltre al Piano Educativo Individualizzato, stilato in
accordo        con   il     team    curriculare             sono         previsti         interventi      in
collaborazione        con     il   Servizio          Materno           Infantile      (ASL     RMC )    così
organizzati:

                                                     119
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    all‟inizio e al termine dell‟anno scolastico in sede di GLH di
     Istituto
    nell‟arco dell‟anno scolastico in sede di GLH operativi
     a scuola si avvale anche della collaborazione                      di altre strutture
che seguono gli alunni d.a. nel loro percorso educativo di crescita;
esse sono strutture private convenzionate: CMPH, CAR, Villa Fulvia,
ENS, Sant‟Alessio, Didasco, Opera Sante De Sanctis, Audiomedical,
TE.RI.
     li alunni d.a. attualmente inseriti nel 19° Cir colo Didattico sono
47 di cui 45 psicofisici e 2 sensoriali così distribuiti: 15 alunni nel
plesso Toti, 32 nel plesso Deledda.
     li insegnanti di sostegno parteciperanno secondo il loro orario ai
progetti nelle classi dove svolgono la loro attività di ins egnamento.
Tutte le attività proposte tengono conto di obiettivi imprescindibili
comuni a tutti gli alunni d.a. per una crescita armoniosa e completa
nel rispetto dell‟ individualità.
Tali obiettivi sono:
    miglioramento e potenziamento delle abilità sociali
    favorire una reale integrazione nel gruppo di appartenenza
    acquisizione delle strumentalità di base


     La   scuola,   inoltre,   considerata            la      vasta   utenza   di   bambini
diversamente abili ha avviato un rapporto di collaborazione in rete con
le scuole del XIV e XV Distretto per avere un confronto diretto e aperto
tra tutte le diverse agenzie educative che operano su ciascun alunno al
fine di attuare una concreta e proficua azione di intervento.
     Tale collaborazione ha permesso la realizzazione di un progetto a
cui partecipa il 19° Circolo con le altre istituzioni scolastiche e sarà
guidato   dagli   operatori    sanitari      della      struttura      semiconvenzionata
Opera Sante De sanctis. Il progetto denominato „ABC‟ avrà come
finalità quella di individuare preventivamente negli alu nni di primo
ciclo eventuali difficoltà di apprendimento relative alla lettura, alla
scrittura e al calcolo. Il piano di lavoro avrà una durata di quindici
                                           120
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mesi e la realizzazione avverrà in due fasi: la prima fase, di tre mesi,
sarà   caratterizzata    da    una        attività      di        screening    per   valutare     la
presenza di eventuali situazioni a rischio, la seconda, di dodici mesi,
sarà di intervento educativo-abilitativo e psicopedagogico sugli utenti
individuati nella fase precedente, sui rispettivi nuclei familiari e sul
contesto    scolastico   di    appartenenza              con       incontri    formativi   per    il
personale docente.
       Durante l‟anno scolastico verranno, inoltre, realizzati progetti per
il diritto allo studio per la disabilità e il disagio sociale come sancito
dalla Legge Regionale Lazio               30.03.92 n°29                 e per l‟integrazione
scolastica degli alunni disabili come stabilito dalla Legge 440/97
(Fondo per l‟arricchimento e l‟ ampliamento dell‟ offerta formativa e
per gli interventi perequativi).
       Tenendo conto delle diverse esigenze degli alunn i d.a., i suddetti
progetti vengono stilati annualmente                      dalla Funzione Strumentale e
dai referenti del sostegno dei due plessi Toti e Deledda scegliendo le
attività,   le   metodologie    e     i    materiali         necessari        all‟attuazione     del
progetto stesso.




                                               121
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Allegato 4
                        Integrazione alunni stranieri
              (Relazione della Funzione Strumentale Area 4)

      Attualmente nel nostro Circolo Didattico sono presenti 247 alunni
di nazionalità non italiana (dato aggiornato al 15/11/09), provenienti
da 20 paesi diversi, il gruppo più numeroso è quello proveniente dal
Bangladesh (50 alunni),seguito dai cinesi (40 alunni) e da quello
proveniente dalle Filippine (23 alunni). La maggior parte dei bambini è
nata in Italia,ad eccezione degli alunni cinesi, che, appartenendo ad
una immigrazione degli ultimi dieci anni, sono nati in Cina. Un nuova
situazione si sta evidenziando,negli ultimi anni, e cio è un aumento di
famiglie miste: in molti casi,uno dei genitori è italiano.
      Negli ultimi anni nel circolo si è registrato un costante aumento
del numero di iscritti stranieri tanto da passare dal 7,5% dell ‟anno
scolastico 2000/01 a circa il 34% dell‟attuale anno scolastico.
      Questa situazione crea bisogni complessi ai quali ovviamente non
si possono dare risposte emergenziali,ma è opportuno che la scuola si
attrezzi, ricercando al suo interno soluzioni organiche, ed aprendosi
sempre di più alle realtà del territorio per integrare con esso il suo
intervento.
      Il   progetto   attivato   per      favorire         l‟integrazione   degli   alunni
stranieri nella nostra scuola si muo ve in due direzioni: da una parte
lavorare sull‟accoglienza e dall‟altra, attivare tutte le risorse disponibili
per migliorare il livello di competenze linguistico -comunicative.
      Per quanto riguarda l‟accoglienza, la Commissione Intercultura,
ha elaborato il Protocollo di accoglienza                  (Allegato 5) che si propone
di:
     facilitare l‟ingresso a scuola degli alunni stranieri
     sostenerli nella fase di adattamento
     entrare in relazione con la famiglia
     favorire un clima di accoglienza nella scuola.



                                            122
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Il protocollo di accoglienza è uno strumento utile per la scuola in
quanto:
    contiene criteri e indicazioni riguardanti l ‟iscrizione degli alunni
     stranieri
    definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici
    propone modalità di interventi per l‟apprendimento della lingua
     italiana
    traccia le fasi dell‟accoglienza
    individua le risorse necessarie per tali interventi.
      Per    mettere      in   atto    le    procedure              previste   dal   protocollo   il
personale della segreteria, incaricato al ricevimento delle iscrizioni,
collabora    con     la    Commissione              Intercultura         e     con   la   funzione
strumentale per l‟Intercultura.
      In particolare la Commissione Intercultura:
    fa applicare la normativa e il protocollo d ‟accoglienza
    costruisce e somministra test per l‟accertamento del livello di
     competenza della lingua italiana
    organizza il sostegno linguistico per gli alunni stranieri
    ha compiti decisionali in merito all‟inserimento in classe degli
     alunni stranieri.
La Funzione Strumentale coordina le attivit à interculturali, è il punto di
riferimento per la Dirigenza e la segreteria e cura i rapporti con il
territorio   (enti   ed    associazioni          del     territorio      che    si   occupano     di
multiculturalità).
      In seguito all‟inserimento dell‟alunno straniero in classe viene
predisposto un intervento didattico mirato, pronto soccorso linguistico,
una veloce e prima alfabetizzazione per fargli acquisire al pi ù presto
delle competenze linguistiche minime, che gli permettano di farsi
capire e per evitare che la non conoscenza dell ‟italiano si trasformi in
disagio. Tale intervento viene              gestito         da due insegnanti del Comune
di Roma e dura per l‟intero anno scolastico.
      Il laboratorio di L2, viene              progettato ed organizzato ogni anno,
una volta individuati i bisogni, le risorse finanziarie e i docenti
                                                 123
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specializzati nell‟insegnamento dell‟italiano come seconda lingua. La
commissione Intercultura, sulla base dei dati raccolti, costituisce pi ù
gruppi di livello per l‟attivazione dei laboratori di L2.
      All „inizio dell‟anno scolastico,infatti, gli insegnanti compilano,
per   ogni   alunno   straniero   della        propria      classe,   una   scheda   di
rilevazione delle competenze linguistiche -comunicative (Allegato 6),in
seguito, la commissione intercultura le esamina e stabilisce il livello di
competenza indicato dal Framework europeo.


Scuola Grazia Deledda
Paese di                    Numero
provenienza                  alunni
Albania                                       4
Bangladesh                                   39
Bolivia                                       1
Capo verde                                    3
Cina                                         27
Cuba                                          1
Ecuador                                       7
Egitto                                        7
Filippine                                     8
India                                         3
Indonesia                                     1
Libano                                        1
Marocco                                       2
Mauritius                                     1
Mista                                        24
Pakistan                                      1
Perù                                          7
Polonia                                       4
Romania                                      17
Srilanka                                      1
Sud Africa                                    3
Totale                                     162




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Scuola Enrico Toti
Paese di provenienza                   Numero
                                        alunni
Albania                                                      2
Bangladesh                                                  11
Brasile                                                      1
Camerun                                                      1
Cina                                                        13
Egitto                                                       2
Eritrea                                                      1
Filippine                                                   15
Mista                                                       21
Perù                                                         7
Rep.Dominicana                                               1
Romania                                                      7
Senegal                                                      1
Srilanka                                                     1
Sud Africa                                                   1
Totale                                                      85



            Alunni di nazionalità           Toti                 Deledda
                 non italiana
            maschi                                   40                     88
            femmine                                  45                     74
            totale                                   85                    162




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Allegato 5- Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri


      L´iscrizione di alunni immigrati non è più un dato eccezionale ed
occasionale, ma costituisce una realtà consolidata, per quanto variabile
nelle sue dimensioni e caratteristiche, quindi la scuola deve dotarsi di
una progettualità adeguata che consenta di gestire un´accoglienza
efficace e competente.
      A rendere indispensabile la stesura di un progetto di accoglienza
non sono solo motivazioni di carattere pedagogico e socio -relazionale,
ma è la normativa stessa che richiede di accogliere ed inserire gli
alunni stranieri dando loro pari opportunità.
      In particolare la L. 40/98, precisamente all´art. 36, ribadisce non
solo il diritto alla scuola per tutti, ma l´obbligo all´inserimento
scolastico dei minori stranieri presenti nel territorio.
Eccone alcuni stralci:


Art. 36 istruzione degli stranieri. Educazione interculturale
I minori stranieri presenti sul territorio sono soggetti all´obbligo
scolastico; ad essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia
di   diritto   all´istruzione,     di      accesso             ai   servizi   educativi,   di
partecipazione alla vita della comunità scolastica.
2. L´effettività del diritto allo studio è garantita dallo Stato, dalle
Regioni e dagli enti locali anche mediante l´attivazione di appositi
corsi ed iniziative per l´apprendimento della lingua italiana.
3. La comunità scolastica accoglie le differenze linguistiche e cu lturali
come valore da porre a fondamento del rispetto reciproco, dello
scambio tra le culture e della tolleranza; a tal fine promuove e
favorisce iniziative volte all´accoglienza, alla tutela della cultura e
della lingua d´origine e alla realizzazione di attività interculturali
comuni.
4. Le iniziative e le attività di cui al comma 3 sono realizzate sulla
base di una rilevazione dei bisogni locali e di una programmazione
territoriale integrata, anche in convenzione con le associazioni degli
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stranieri, con le rappresentanze diplomatiche o consolari dei Paesi di
appartenenza e con le organizzazioni di volontariato.
6. Con regolamento adottato ai sensi dell´articolo 17, comma 1, della
legge    23   agosto   1988,   n°   400,        sono         dettate   le   disposizioni   di
attuazione del presente capo, con specifica indicazione:
... corsi di formazione ed aggiornamento del personale ispettivo,
direttivo e docente delle scuole di ogni ordine e grado e dei criteri per
l´adattamento dei programmi d´insegnamento;
... dei criteri e delle modalità di comunicazione con le famiglie degli
alunni stranieri, anche con l´ausilio di mediatori culturali qualificati;
dei criteri per l´iscrizione e l´inserimento nelle classi degli stranieri
provenienti dall´estero, per la ripartizione degli alunni strani eri nelle
classi e per l´attivazione di specifiche a ttività di sostegno linguistico.”.
Per quanto riguarda la classe d´inserimento, la legge dà indicazioni
abbastanza precise: i minori stranieri vengono iscritti alla classe
corrispondente all´età anagrafica, salvo che il Collegio Docenti deliberi
l´iscrizione ad una classe diversa, tenuto conto:
    dell´ordinamento degli studi del Paese di provenienza, che può
     determinare l´iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o
     superiore rispetto all´età anagrafica
    dell´accertamento di competenze e abilità
    del corso di studi eventualmente seguito dall´alunno nel Paese di
     provenienza
    del titolo di studio eventualmente posseduto dall´alunno.


IL PROTOCOLLO D‟ACCOGLIENZA SI PROPONE DI:
    1)    facilitare l‟ingresso a scuola dei bambini stranieri
    2)    sostenerli nella fase di adattamento
    3)    entrare in relazione con la famiglia immigrata
    4)    favorire un clima di accoglienza nella scuola
    5)    promuovere la collaborazione tra le scuole e tra scuola e
          territorio


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IL PROTOCOLLO COSTITUISCE UNO STRUMENTO DI LAVORO CHE:
    1)      contiene   criteri    e        indicazioni          riguardanti    l‟iscrizione   e
            l‟inserimento a scuola degli alunni stranieri
    2)      definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici
    3)      traccia le fasi dell‟accoglienza
    4)      propone    modalità       di    interventi          per   l‟app rendimento   della
            lingua italiana
    5)      individua le risorse necessarie per tali interventi


Per rendere operativi questi presupposti, è necessario delineare:
               prassi condivise
               incarichi specifici.


NELLA PRIMA FASE DI CONOSCENZA OCCORRE:
    Effettuare tempestivamente un colloquio con la famiglia
    Raccogliere una serie di informazioni sulla famiglia e sul Paese
     d´origine
    Raccogliere una serie di informazioni sul ragazzo, sul suo percorso
     scolastico
    Facilitare la conoscenza della nuova scuola
    Scegliere la classe e la sezione più opportuna per il nuovo alunno
    Predisporre percorsi interculturali e di insegnamento linguistico.


DEFINIZIONE DEI COMPITI:


AREA AMMINISTRATIVA
La scuola individua nell‟ufficio di segreteria un incaricato che segua il
ricevimento di questo tipo d‟iscrizioni in modo continuativo; la persona
individuata    potrà   migliorare          le   proprie         competenze     comunicativo -
relazionali    anche   attraverso          specifici     interventi       di   formazione     in
servizio.




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COMPITI DELLA SEGRETERIA:
    iscrivere    l‟alunnno,      utilizzando            eventualmente       la   modulistica
     bilingue
    raccogliere la documentazione relativa alla precedente scolarità
    acquisire l´opzione di avvalersi o non avvalersi della religione
     cattolica
    avvisare      tempestivamente                  la    funzione        strumentale       per
     l‟intercultura o il referente della Commissione Intercultura della
     scuola al fine di favorire le successive fasi dell´accoglienza
    Individuare fra il personale uno o due incaricati al ricevimento
     delle    iscrizioni,   al    fine       di    affinare      progressivamente       abilità
     comunicative e relazionali
    fornire ai genitori stranieri materiale in più lingue per una prima
     informazione sul sistema scolastico italiano e, nello specifico, sul
     funzionamento della scuola di accoglienza
    fissare con la famiglia la data del colloquio con la Commissione
     Intercultura
    informare la famiglia del tempo che intercorrerà tra l‟iscrizione e
     l‟effettivo inserimento nella classe (max 1 settimana)
    acquisire    dalla     funzione         strumentale         per   l‟intercultura   o   dal
     referente della Commissione Intercultura indicazioni sulla classe
     cui iscrivere l‟alunno
In   segreteria    viene     affissa         o     comunque        resa    immediatamente
disponibile alle famiglie una sintesi del protocollo d‟accoglienza, come
procedura condivisa per ciò                  che riguarda l‟iscrizione, i criteri di
assegnazione      alla   classe    e     i    passaggi       immediatamente        successivi
all‟iscrizione stessa.


Materiali:
    modulo di iscrizione in italiano o bilingue, se necessario
    modulistica varia multilingue
    testi normativi per i criteri di iscrizione e di assegnazione alla
     classe
                                                  129
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AREA DOCENTI
LA COMMISSIONE INTERCULTURA:
   è formata dal referente e dagli insegnanti interessati
   si    incontra   periodicamente           per       attività   di   coordinamento,
    progettazione e verifica
   fa applicare la normativa e il protocollo d´accoglienza
   modifica e aggiorna il protocollo d´accoglien za
   costruisce e somministra test per l‟accertamento del livello di
    padronanza della lingua italiana
   organizza il sostegno linguistico per gli studenti stranieri (Pronto
    Soccorso Linguistico e Laboratori di L 2) individuando risorse
    interne ed esterne e spazi adeguati e facilitando, dove necessario,
    il coordinamento tra gli insegnanti che fanno alfabetizzazione
   coordina le attività ed i progetti interculturali della scuola
   ha compiti decisionali in merito all´inserimento in classe degli
    alunni stranieri; nello specifico, un membro della commissione(in
    base al plesso di iscrizione), insieme alla Funzione Strumentale
    per l‟intercultura o al referente della Commissione Intercultura:
   esamina la documentazione raccolta in segreteria
   effettua il primo colloquio con alunno e famiglia, durante il quale:
   raccoglie informazioni sulla situazione familiare e sulla storia
    personale e scolastica dell‟alunno;
   fa presente la necessità di una collaborazione continuativa fra
    scuola e famiglia;
   somministra il test di accertamento di competenze e abilità
    all‟alunno;
   dà indicazioni alla segreteria in merito alla classe d‟inserimento
    del     nuovo alunno, tenuto conto del numero di alunni per classi,
    della    presenza    di   altri    alunni         stranieri    e    delle   eventuali
    problematiche presenti nelle classi . Per gli alunni che si iscrivono
    durante il periodo estivo, l‟inserimento avverrà nel mese di
    settembre, prima dell‟inizio delle lezioni;
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    predispone una segnaletica multilingue sui muri e sulle porte della
     scuola
    costituisce        un   Centro      di     Documentazione             d‟   Istituto   sull‟
     Intercultura,       con   materiale         didattico         e   informativo    specifico,
     consultabile dai docenti, possibilmente in ogni plesso.


Materiali:
test di accertamento delle competenze ed abilità (vedi allegato A)
griglia per il rilevamento delle competenze (allegato B)
schede per contattare il servizio di mediazione culturale


L’ INSEGNANTE REFERENTE:
    promuove e coordina le attività della Commissione Intercultura
    opera in stretta collaborazione con la Funzione Strumentale per
     l‟Intercultura


LA FUNZIONE STRUMENTALE PER L’INTERCULTURA
    si inserisce nei consigli di classe/interclasse, se richiesto, per
     consigliare e discutere le modalità di attuazione del "Protocollo
     d´Accoglienza" approvato dal Collegio Docenti
    coordina      le    attività     interculturali              all´interno   del    distretto
     scolastico
    cura i rapporti con il territorio (enti e associazioni)
    è il punto di riferimento per la Dirigenza e la Segreteria
    accoglie il nuovo alunno straniero, ne cura l´inserimento in classe
     (con il supporto della Commissione Intercultura)


GLI INSEGNANTI DI CLASSE:
    favoriscono l‟inserimento dell‟alunno straniero nella classe:
    informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima
     positivo di attesa
    dedicando del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza


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    contribuiscono a mantenere climi relazionali caratterizzati da apertura,
     rispetto reciproco, dialogo.
    considerano l´integrazione compito di tutti i docenti che operano nella
     scuola
    considerano l´insegnamento della lingua italiana trasversale alle
     discipline
    accertano         competenze        ed       abilità          nelle     singole     materie    e
     predispongono eventuali interventi di compensazione
    individuano ed applicano modalità di semplificazione dei contenuti
     e   di    facilitazione      linguistica         per      ogni        disciplina,   stabilendo
     contenuti minimi ed adattando ad essi la verifica e la valutazione
    programmano il lavoro con gli insegnanti che seguono l‟alunno
     straniero
    informano la famiglia del percorso predisposto dalla scuola per il
     proprio figlio


I LABORATORI DI L2
L´inserimento di un alunno straniero in class e richiede un intervento
didattico mirato, in primo luogo, ad una veloce alfabetizzazione in
lingua italiana per fargli acquisire al più presto delle competenze
minime che gli permettano di comprendere e farsi capire e per evitare
che la condizione di non conoscenza dell´italiano si trasformi in disagio
o   insuccesso        scolastico.    Pertanto         è     indispensabile          prevedere      fin
dall´inizio dell´anno l´attuazione di laboratori a diversi livelli.


Organizzazione di gruppi di livello di competenze
All‟inizio dell‟anno scolastico gli insegnanti compilano, per ogni alunno
straniero     della     propria     classe,      delle      schede          di   rilevazione   delle
competenze linguistico-comunicative.
La Commissione Intercultura, sulla base dei dati raccolti, costituisce
più gruppi di livello per l‟attivazione dei laboratori di L 2




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Nei laboratori bisogna:
   nella fase iniziale prevedere momenti individualizzati o di piccolo
    gruppo intensivi per sviluppare la lingua per comunicare e la
    prima alfabetizzazione (Pronto Soccorso Linguistico)
   nelle      fasi      successive          predisporre            interventi    mirati      di
    consolidamento linguistico (Laboratori di L 2 ) per l´approccio alla
    lingua   dello    studio    e     per      facilitare         l´apprendimento      di   ogni
    disciplina attraverso:
   semplificazione delle consegne
   linguaggio non verbale e uso delle immagini
   glossari di parole-chiave
   sottolineatura dei concetti base
   valorizzazione dei saperi precedenti
   semplificazione dei testi


Il laboratorio dovrebbe essere uno spazio che possa funzionare come
luogo di accoglienza e di apprendimento


Nel laboratorio devono trovare posto:
   Segni delle provenienze e delle identità culturali: planisferi, carte
    geografiche, immagini, fotografie di luoghi e città di origine, libri
    e scritti nelle lingue materne per mantenere il legame con le
    proprie origini
   Tracce dei percorsi e delle storie personali: immagini, fotografie,
    raccolta di storie e autobiografie relative sia alla vita prima della
    venuta in Italia sia al viaggio di migrazione
   Cartelli e scritte di benvenuto in varie lingue; scritte in italiano
    sugli oggetti, liste bilingui di parole, cartelloni e alfabetieri anche
    prodotti     dagli    alunni,      vocabolari           di    base   in   lingua   italiana
    illustrati, raccolte sistematiche di immagini, giochi linguistici, testi
    e schedari…




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Allegato 6 - GRIGLIA PER IL RILEVAMENTO DELLE COMPETENZE
LINGUISTICO-COMUNICATIVE


Anno Scolastico__________
Alunno: ___________________Luogo di nascita: _____________________
Plesso: ___________________Nazionalità:__________________________

                      LINGUA ORALE                                  1   2   3

                                               ASCOLTARE
Ascolta e riconosce parole
Isola e discrimina alcuni suoni (sillabe, digrammi…)
Isola e discrimina parole all‟interno di frasi

                                                   RIPETERE ( con intonazioni)
Riproduce suoni
Riproduce parole
Ripete frasi brevi e semplici
Memorizza e ripete un testo semplice

                                        COMPRENDERE
Comprende comandi, semplici consegne, inviti, domande
Comprende ciò che gli/le dicono i compagni
Comprende ciò che gli/le dice l‟insegnante

                                         COMUNICARE
Saluta
Usa formule per presentarsi
Usa formule di cortesia
Indica una persona
Identifica una persona
Identifica un oggetto
Denomina una persona
Denomina un oggetto
Si situa nello spazio su comando
Situa un oggetto o una persona nello spazio
Riferisce spostamenti
Si situa nel tempo
Dà un ordine cronologico ai fatti
Esprime bisogni personali
Esprime possesso
Esprime gusti e preferenze
Esprime stati d‟animo e sentimenti
Esprime capacità ed incapacità
Riferisce un fatto, un avvenimento relativo alla propria
esperienza

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                      LINGUA SCRITTA                            1   2   3

                               LEGGERE/COMPRENDERE
Associa parola/immagine
Legge parole nuove anche senza capirne il significato
Riconosce indici e segnali (maiuscolo, punteggiatura, accenti
…)
Legge e comprende parole conosciute
Legge e comprende frasi semplici
Legge e comprende brevi testi
Sa rispondere a domande sul testo

                          SCRIVERE – tecniche di scrittura
Riconosce e copia scritture in caratteri diversi
Scrive in stampatello
Scrive in corsivo
Rispetta l‟organizzazione spaziale
Usa il maiuscolo, se necessario
Scrive parole sotto dettatura
Scrive frasi sotto dettatura
Usa la punteggiatura essenziale

                             SCRIVERE – produzione
Scrive   parole conosciute
Scrive   una didascalia per un disegno o un‟immagine
Scrive   frasi
Scrive   semplici testi

                            USO DELLE STRUTTURE
Usa il verbo
Usa il presente dei tempi
Usa il passato
Usa il futuro
Accorda nome e articolo
Accorda soggetto e verbo
Accorda nome ed aggettivo

                          RIFLESSIONE SULLA LINGUA
Si pone domande sul significato dei termini

Legenda: 1 = non esegue
          2 = esegue con aiuti e facilitazioni
          3 = esegue subito




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Allegato 7 - Piano annuale delle attività


                               SCUOLA PRIMARIA STATALE “E. TOTI”

                          Piano Annuale delle attività didattiche e organizzative
Anno scolastico 2009-2010

Calendario scolastico (Ordinanza MPI n. 74 del 5 agosto 2009 Delibera Giunta regionale n. 210 del 3 aprile 2008

14/09/2008                                  Inizio delle lezioni
12 giugno 2009                              Termine delle lezioni

Calendario delle festività

Tutte le domeniche
1° novembre                                 festa di tutti i Santi
7 dicembre
8 dicembre                                  Immacolata Concezione
dal 23 dicembre al 6 gennaio                Vacanze natalizie
Dal 29 marzo al 6 aprile                    Vacanze pasquali
25 aprile                                   Anniversario della Liberazione
1°maggio                                    Festa del lavoro
2 giugno                                    Festa nazionale della Repubblica
29 giugno                                   Festa del Santo Patrono

                                                                            TOTALE GIORNI DI LEZIONE 209



Calendario Organi Collegiali


  Mese     Giorno Programm           Collegio      Interclasse            Colloquio      Assemb.    Attività
                    Team             Docenti       Plesso/Gen.            Famiglie        classe     Inizio
                  Congiunta                         Congiunta            Cons. schede              Fine anno
              2                      X
              3                                  X congiunta Toti
              4                                  X congiunta Toti
              7       X cong. Toti
 settemb      8       X
              9                      X
              10      Proget./com
              11                                                                                    4h
              15      X
              22      X
              29      X
              6       X
 ottobre      13                     X
              20      X
              27      X 2h                                                               X 1h
              3       X
 novemb       10      X
              17                                 X plesso+gen
              24      X cong.
              1                                                          X colloq. 3 h
 dicembr      15      X

                                                       136
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               12      X
 gennaio       19                                     X congiunta Toti
               26      X
  Mese      Giorno Programm            Collegio        Interclasse             Colloquio       Assemb.      Attività
                     Team              Docenti         Plesso/Gen.             Famiglie         classe       Inizio
                   Congiunta                            Congiunta             Cons. schede                 Fine anno
               2                       X
 febbraio   9/10/11    Scrutini 1° q
               23                                                             X schede 3h
               2       X
 marzo         9                                      X plesso+gen.
               16      X
               23      X cong.
               13      X
 aprile        20                                                             X colloq. 3h
               27      X
               4       X
 maggio        11                                     X congiunta Toti
               18                                     X plesso+gen.
               25                      X
               1       X
               8       X 1h
            Giov 10                                   Scrutini finali
 giugno        …
               …                                                                                           3h
               23                                                             X schede 3h
               24                      X
 Totale                66 h            18 h           12 congiunta            6 (3+3) sched    1h          7h
                       22/12 libero                   4.30 plesso
                       16/02 libero                   4.30 genitori           6 (3+3) colloq

La programmazione è organizzata su base plurisettimanale per un totale di 66 ore annue; gli incontri
hanno luogo il martedì dalle ore 16.45 alle ore 19.45. Le riunioni degli Organi Collegiali si
tengono nella giornata del martedì.

Ordine del giorno Collegio dei Docenti

02/09/09    Comunicazioni della Dirigenza; proposta orario delle lezioni a.s. 2009/10;
            calendario impegni             di   settembre;          nomina         collaboratori    del   dirigente;
            necessità di coordinatori di plesso;                    nomina tutor docenti neo immessi in
            ruolo; elezioni del Comitato di valutazion e; definizione aree Funzioni
            Strumentali.


09/09/09    Comunicazioni della Dirigenza; Piano annuale delle attività; assegnazione Funzioni Strumentali;
            comunicazione orari; nomina tutor docenti neo immessi in ruolo.

13/10/09    Comunicazioni della Dirigenza; direttiva al Collegio Docenti; revisione POF; proposte progettuali a.s.
            2009/10; proposte visite e uscite didattiche.

02/02/10    Comunicazioni della Dirigenza; verifica e valutazione quadrimestrale; predisposizione documento di
            valutazione degli alunni.

25/05/10    Comunicazioni della Dirigenza; adozione e/o conferma libri di testo; casi di non ammissione alla classe
            successiva.

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24/06/10     Comunicazioni della Dirigenza; proposte per l’avvio dell’a.s. 2010/11; assegnazione dei docenti alle classi
             e agli ambiti; relazioni Funzioni Strumentali; verifica POF e autovalutazione d’Istituto .



Le date dei Collegi Docenti potrebbero subire variazioni

Ordine del giorno Consiglio di Interclasse

                      Interclasse Tecnica                                   Interclasse con i Genitori
03/09/09 e            Definizione        linee       generali       della
04/09/09              programmazione annuale; proposte per la
                      formazione delle Commissioni di lavoro del
                      Collegio Docenti; proposte progettuali.
17/11/09              Predisposizione prove di verifica 1° bimestre;        Presentazione         linee      generali della
                      definizione programmazione annuale; piano             programmazione annuale; piano uscite e visite
                      visite e uscite didattiche, attività progettuali.     didattiche; attività progettuali.
19/01/10              Verifica e valutazione 1° quadrimestre;
                      predisposizione prove di verifica; proposte per
                      predisposizione documento di valutazione
09/03/10              Predisposizione prove di verifica 3° bimestre;        Verifica e valutazione in itinere attività
                      proposte per manifestazioni finali attività           didattica e progettuale; proposte per
                      progettuali.                                          manifestazioni conclusive.
11/05/10              Adozione e/o conferma libri di testo: analisi
                      delle proposte; esame casi di non ammissione
                      alla classe successiva.
18/05/10              Adozione e/o conferma libri di testo: scelta e        Verifica e valutazione finale; adozione e/o
                      preparazione della relazione per il Collegio          conferma libri di testo; calendario eventuali
                      Docenti; predisposizione prove di verifica            manifestazioni finali attività progettuali.
                      finali. calendario manifestazioni finali




Orario scolastico scuola “E. Toti”

          CLASSI                            ENTRATA                                    USCITA
1A 1B 1C 2A 2B 2C 3A 3B                   8.30                    13.30 (classi a modulo)      venerdì ore 12.30
                                                                  16.30 (classi a tempo pieno)
4A 4B 4C 5A 5B 5C                         8.20*                   13.20* (classi a modulo) venerdì ore 12.30
                                                                  16.20* (classi a tempo pieno)
* l’orario di entrata/uscita è diversificato a causa dell’accesso da via A. Mori

Orario mensa

          GIORNO                ORARIO               CLASSI T. PIENO                            CLASSI MODULO
Lunedì                         12.30            1B 1C 2B 2C
                               13.30            3B 4B 4C 5B 5C                          3A
Martedì                        12.30            1B 1C 2B 2C                             1A 2A
                               13.30            3B 4B 4C 5B 5C                          4A 5A
Mercoledì                      12.30            1B 1C 2B 2C
                               13.30            3B 4B 4C 5B 5C                          3A
Giovedì                        12.30            1B 1C 2B 2C                             1A 2A
                               13.30            3B 4B 4C 5B 5C                          4A 5A
venerdì                        12.30            1B 1C 2B 2C
                               13.30            3B 4B 4C 5B 5C




                                                              138
                                               e-mail scuolatoti@libero.it
                                                 www.totideledda.net


Orario scolastico scuola “G.Deledda”

               CLASSI                      ENTRATA                                 USCITA
Tutte                                    8.30                 13.30 (classi a modulo)      venerdì ore 12.30
                                                              16.30 (classi a tempo pieno)

Orario mensa

          GIORNO                ORARIO             CLASSI T. PIENO                         CLASSI MODULO
Lunedì                         12.00          1B 1C 1D 2B 2D                       2A
                               12.50          2C 3B 3C 3D 4C 4D
                               13.30          4E 5C 5D                             4A 5A
Martedì                        12.00          1B 1C 1D 2B 2D                       1A
                               12.50          2C 3B 3C 3D 4C 4D                    3A
                               13.30          4E 5C 5D                             4B 5B
Mercoledì                      12.00          1B 1C 1D 2B 2D                       2A
                               12.50          2C 3B 3C 3D 4C 4D
                               13.30          4E 5C 5D                             4A 5A
Giovedì                        12.00          1B 1C 1D 2B 2D                       1A
                               12.50          2C 3B 3C 3D 4C 4D                    3A
                               13.30          4E 5C 5D                             4B 5B
Venerdì                        12.00          1B 1C 1D 2B 2D
                               12.50          2C 3B 3C 3D 4C 4D
                               13.30          4E 5C 5D




Attività di accoglienza

Il primo giorno di scuola sono previste attività di accoglienza per gli alunni delle classi prime, programmate e preparate
dalla Commissione continuità nell’anno scolastico precedente con gli alunni delle classi prime e i bambini dell’ultimo
anno della Scuola dell’Infanzia.
Nel corso dell’anno scolastico sono programmati incontri informativi e attività laboratori ali per gli alunni delle classi
quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, al fine di creare momenti di
raccordo tra i due ordini di scuola e favorire un passaggio meno traumatico degli alunni da un ordine di scuola all’altro.

Rapporti scuola – famiglia
I rapporti tra scuola e famiglia sono assicurati da:
      due incontri pomeridiani nell’arco dell’anno scolastico, nei mesi di dicembre e aprile, con i docenti di tutte le
         discipline per la comunicazione della valutazione relativa rispettivamente al I e III bimestre;
      due incontri pomeridiani nell’arco dell’anno scolastico, nei mesi di febbraio e giugno, con i docenti di tutte le
         discipline per la consegna del documento di valutazione degli alunni;
      incontri con i docenti di classe, secondo un orario di ricevimento concordato con gli stessi, in caso di situazioni
         particolari;
      colloqui col Dirigente scolastico in casi particolari
      comunicazione preventiva alle famiglie su uscite anticipate o entrate posticipate, attività da svolgere e fatti
         notevoli che riguardano l’istituto mediante avviso dettato in classe con riscontro scritto.

Potenziamento e ampliamento dell’Offerta Formativa

            Progetto                            Referente                                Classi interessate

Continuità                       D’Amico Tambasco / Pedata Miglietta         Classi prime e quinte (toti – Deledda)
Comenius                         Mozzetti                                    1A 1B 1C 2A IVC VA (E. Toti)
                                                                             3C (G. Deledda)
Il nostro canto libero           Piccarreta                                  3A 3B (Deledda)
Ed. stradale (Rete)              Treglia M.                                  2° (Toti)

                                                            139
                                            e-mail scuolatoti@libero.it
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Arte                          Piccarreta                                  3A 3B 3C 3D (Deledda)
Golosino                      Catenacci                                   4C (Toti)
ABC (Sante De Sanctis)        Nicastro – Tuccinardi                       1D 2C (Deledda) 1B 2C (toti)
“Tante strade…la nostra       Catenacci                                   4A 4B 4C (Toti)
città”



Calendario prove strutturate

1° quadrimestre: dal 1 al 4 febbraio 2010 tutte le classi
Prove INVALSI classi II e V: 6 maggio italiano e 11 maggio matematica
Prove 2° quadrimestre: dal 6 all’11 maggio 2010 tutte le classi

Collaboratori della direzione

Docente                                                   Funzioni
Caterina Rossi                                            Primo collaboratore
Maria C.Treglia                                           Secondo collaboratore
Giuseppina Ubriaco                                        Responsabile di plesso
Nica Alfano                                               Coordinatore di plesso

Funzioni Strumentali al POF

Area 1 Gestione POF                                       Gabriella Catenacci
Area 2 Alfabetizzazione informatica                       Tiziana Mozzetti Cristina Costarelli
Area 3 Disabilità                                         Corinna Lucarini
Area 4 Multiculturalità                                   Maria Rosaria De Iaco
Area 5 Rapporti con il territorio                         Valeria Zenobi

Referenti

Rete XIV -XV Distretto                       Cristina Costarelli Valeria Zenobi
CODA                                         Maria Rosaria De Iaco Paola Gagliarducci
Disabilità                                   Simona D’Aquilio        Maria Tuccinardi
Sicurezza
Sport                                        Maria Pia Di Folco             Anna Fabiano
Visite didattiche                            Antonella D’Amico              Anna Maria Di Santo



Commissioni di lavoro del Collegio Docenti


POF                         G. Catenacci B. Capranera A. Fabiano                 A.M. Madeo      M. Miglietta
                            T. Mozzetti C. Rossi M.Treglia

Continuità                  A. Pedata M. Miglietta, A. D’Amico, T. Tambasco, V. Alessandri, C.
                            Schiavone, R. Di Emma, A.M. Oliviero, M. Frasca, T. Mozzetti, Aquino,
                            Lucarini (F. S. sostegno) Treglia A
Intercultura                M R.De Iaco G. Catenacci A. Fabiano P.Gagliarducci T. Petreri Talia

Acquisti                    Gagliarducci, Graziani, Miglietta, Ubriaco

                                                       140
                                          e-mail scuolatoti@libero.it
                                            www.totideledda.net

Sito web                  T. Mozzetti C. Costarelli A. Fabiano T. Lisi, D. Penna R. Piccarreta,

Orari                     N. Alfano E. D’Angelo R. Di Emma A. Graziani A.M. Oliviero E. Simone
                          M.C. Treglia
Subconsegnatari           C. Costarelli P. Gagliarducci T. Mozzetti          T. Petreri

Commissioni funzionali agli adempimenti d’obbligo


GLH d’Istituto              C. Lucarini      T. Petreri     C. Rossi M.C. Treglia

Commissione elettorale Roca, Gagliarducci, Lisi, Piccarreta

Comitato     per      la R. Di Emma A.M. Madeo M. Miglietta G. Ubriaco
valutazione del servizio Treglia A. (membro supplente)
dei docenti


Gruppo Lavoro Handicap operativo

I G.L.H. operativi sono programmati per ogni alunno d.a. all’inizio e prima del termine dell’anno
scolastico; gli incontri avranno luogo preferibilmente nella giornata del martedì dalle 17.00 alle
20.00, oppure in altra giornata da concordare con gli specialisti, ma sempre al di fuori dell’orario di
servizio dei docenti


Presidenti Consiglio di Interclasse

     Classi              Plesso E. Toti                  Plesso G. Deledda        Interlasse congiunta
        I                Caterina Rossi                 Anna Maria Di Santo       Anna Maria Di Santo
       II                  Maria Roca                    Olimpia Di Santo              Maria Roca
      III              Maria Rosa Tinaburri                Anna Fabiano           Maria Rosa Tinaburri
      IV               Gabriella Catenacci                Giuseppe Corino          Gabriella Catenacci
       V               Antonietta Graziani                   Schiavone             Antonietta Graziani

   Rappresentanti del consiglio di Interclasse classe componente genitori (elezione il 27/10)

     Classi                    Scuola “E. Toti”                            Scuola “G. Deledda”
        1A          Pili Letizia                                  Ciarimboli Alessandra
        1B          Corazza Cinzia                                Di Carlo Massimo
        1C          De Michele Angela                             Vitali Marina
        1D                      -------------------               Sasso Alfredo
        2A          Baldacci Sabrina                              Serafini Mara
        2B          Giampiccoli Anna                              D’Aquilio Cecilia
        2C          Ferrazza Lorena                               Barletta Adele
        2D                     --------------------               Letizia Vanessa
        3A          Merra Alessandro                              Vassallo Ernesto
        3B          Santoro Laura                                 Spagnolo Ugo
        3C                     --------------------               Acquisto Danilo
        3D                     --------------------               Massaro Nicola
                                                      141
                                             e-mail scuolatoti@libero.it
                                               www.totideledda.net

           4A          Di Donato Barbara                             Benigni Cristina
           4B          Gambescia Alessandra                          Memmo silvana
           4C          Meloni Barbara                                Ferrari Loredana
           4D                   -----------------------              Damiano Domenico
           4E                  -------------------------             Di Marzio Angela
           5A          De Luca Rossana                               Micheli Enrica
           5B          Mastropietro Rita                             Terzaroli Antonella
           5C          Migliorelli Alessia                           Lanzani Marilena
           5D                 --------------------------             Celli Aurora



Giunta Esecutiva del Consiglio di Circolo

Dirigente Scolastico           Marcello Greco
Direttore SGA                  Donatella Capecchi
Docente                        Caterina Rossi
Genitori                       Mario De Martino Stefania Militello
ATA                            Patrizia Manchi




Consiglio di Circolo

Presidente                   Ugo Spagnolo

Dirigente Scolastico         Marcello Greco

Componente Docenti           Rinalda Di Emma Carla Giarelli C. Lucarini Concetta Nicastro Tiziana
                             Petreri Caterina Rossi Teresa Tambasco Maria C. Treglia

Componente Genitori          Ugo Spagnolo Luisa Cucchiella Mario De Martino Maria Rosaria Giovannotti
                             Stefania Militello Orazio Rizzo Ida Di Girolamo Luisa Pellegrini

Componente ATA               Silvana Scagnetti        Patrizia Manchi



Ordine del giorno Consiglio di Circolo

16/09/09           Comunicazioni della Dirigenza; avvio a.s. 2009/10; linee di indirizzo
25/11/09           Comunicazioni della Dirigenza; piano visite guidate e viaggi di istruzione; scelta Ditta pullman
21/04/10           Comunicazioni della Dirigenza; conto consuntivo
16/06/10           Comunicazioni della Dirigenza; verifica del programma annuale




                                                        142
                                                 e-mail scuolatoti@libero.it
                                                   www.totideledda.net




                                 Assegnazione docenti alle classi ed agli ambiti
                                          SCUOLA “G. DELEDDA”

                                                                                                Compres.
 CLASSI /DOCENTI              N° ore   DISCIPLINE           INGLESE            RELIGIONE                   SOSTEGNO

I A Cincarilli 22                      Matematica         Costarelli1+1        Mastrodonato     0          Talia 1+1
    Alessandri 22             30+40    Italiano                                2+2
I B Tomei 22                           Matematica                              AA Cincarilli
                                                                                   (IB)
I C Di Santo A.M. 22                   Italiano           Urbani 1             Mastrodonato     0          Valente 2
     Santaluce 6              40+40    Matematica         Ubriaco 1            2+2
    D’Agostino 22                      Italiano                                AA               0          Maulicino 2
I D Focarelli 22
    Carcione 6
II A Di Santo O. 22                    Italiano           Arpino 2+2           Simone           0
      Arpino 8                30+40    Storia/geografia                        Mastrodonato
II B Tambasco 23                       Matematica                              AA                          Maulicino1
     Ciccarelli 8
II C Polisena 20                40     Italiano           Morena 2             Piccigallo       +2         Mazzenga 2
     Piccigallo 22                     matematica                              AA Polisena      +2 L2
II D Morena 20                  40     Italiano           Madeo                Simone           +2         Tuccinardi 3
     Madeo 22                          matematica                              AA Madeo
III A Fabiano 23                       Matematica         Fabiano              Mastrodonato     0          Garrozzo 3
       Piccarreta 23          30+40    Storia/geografia                        Scordo                      Lombardi 2
III B Petreri 23                       Italiano                                AA
                                                                               Fab/Piccar.
III C Fantauzzi 22              40     Italiano           Arpino 3             Simone           +2         Lucarini 1
      Docia 20                         Matematica                              AA               +3 L2
                                                                               Docia/Fant.
III D Fratarcangeli 19          40     Italiano           Fratarcangeli        Simone           0 (fino    Lucarini 1
      supplente 2                      Matematica                              AA Perinelli     16/12)
      Perinelli 18 (fino
16/12) poi 22
IV A Urbani 21                         Italiano           Corino               Mastrodonato     +2         Alfano 1
      Damato 20               30+30    Storia/geografia                        2+2              +2 IRC
IV B Corino 19                         Matematica                              AA (solo IV B)              Maulicino 1
IV C Costarelli 20              40     Italiano           Ubriaco              Scordo           +1         Paolì 2
      Ubriaco 21                       Matematica                              AA
IV D Giarelli 22                       Italiano           Corino 3             Scordo           +1         Lecis 2
      Carcione 16               40     Matematica                              AA

IV E Oliviero 22               40      Italiano           Arpino 3             Scordo           +4         Paolì 1
     Viziani 22                        Matematica                              AA               +3 L2
V A Schiavone 22             30+30     Italiano           Martellotta          Simone 2+2                  Lombardi 2
    Santaluce 16                       Storia/geografia                        AA               0
V B Martellotta 22                     Matematica
V C Peleggi 20                 40      Italiano           Arpino 3             Nardi            +2         Zenobi 4
    Nardi 22                           Matematica                              AA Peleggi       +3 L2
V D Miglietta 22               40      Italiano           Fratarcangeli        Simone           0          Lecis 1
   Ciccarelli 15                       Matematica                              AA Miglietta


compresenze +16h           contemporaneità con L2 o IRC 13h




                                                            143
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                                           SCUOLA “E. TOTI”

     CLASSI            N°
   /DOCENTI            ore      DISCIPLINE          INGLESE           RELIGIONE      COMPRES.     SOSTEGNO

I A Mozzetti 19        30     Italiano            Mozzetti           D’Angelo        0           Treglia A.1
    Riccardi 11               Matematica                             AA
I B Nicastro 22               Italiano            De Iaco 1+1        D’Angelo        +2 Frasca
  Francescangeli 22   40+40   Matematica                             AA Rossi
I C Rossi 22                  Italiano                                  Nicastro
    Frasca 12                 Storia/geografia
II A Treglia 22        30     Italiano Matemat.   Graziani 2         D’Angelo        +2 L2
     Frasca 8                 Sto. Geog.                             AA Treglia M
II B Roca 22           40     Matematica          Ciccocelli         Roca            0           Bernardi 1
     Ciccocelli 20            Italiano                               AA Ciccocelli
II C Lisi 20           40     Matematica          Ciccoccelli 2      D’Angelo        +2 L2
     D’Amico 20               Italiano                               AA D’Amico
III A Fabiani 20       30     Italiano Matemat.   Fabiani            D’Angelo                    Treglia A.
       Aquino10               Sto. Geog                              AA Fabiani      +4 Aquino   1(+1)
III B Tinaburri 22     40     Italiano            Arpino 3           Novelli         +3 L2       Boccia 3
      Novelli 20              Matematica                             AA Tinaburri
IV A Di Emma          30+40   Italiano            Piacitelli         D’Angelo 2+2    0           Capranera 2
22                            Matematica                             AA Piacitelli
IV B Di Folco 22              Storia/geografia                               (VB)
      Piacitelli 22
       Lisi 2
IV C Catenacci         40     Italiano            Gagliarducci       Catenacci       0           Mastroianni 3
23                            Matematica          3                  AA D’Amico
      Riccardi
11
      Novelli     2
V A Penna 22           30     Italiano Matemat.   Mozzetti 3         D’Angelo        +3 L2       D’Aquilio 2
      Aquino 8                Sto. Geog.                             AA Aquino
V B Gagliarducci 19    40     Italiano            Gagliarducci       D’Angelo                    Bernardi 2
      Pedata 22               Matematica                             AA Pedata       +1
V C Graziani           40     Italiano            De Iaco            D’Angelo
20.                           Matematica                             AA De Iaco      0
      De Iaco 20




Tot. compresenze +7           contemporaneità con L2 o IRC 10 h




                                                         144
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Allegato 8 - GRIGLIA PER LA COMPILAZIONE DEI QUADRI DELLA
VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE


INDICATORE : Frequenza
FRASE PREFISSA : L‟alunno / a ha frequentato in modo
FRASE SUFFISSA : /
FRASE :          assiduo
                 regolare
                 irregolare
                 saltuario


INDICATORE : Partecipazione
FRASE PREFISSA : /
FRASE SUFFISSA : Alla vita della classe
FRASE : ha partecipato in modo costruttivo, apportando un contributo
personale
            ha partecipato attivamente e con entusiasmo
            ha partecipato attivamente
            ha partecipato regolarmente
            ha partecipato solo se sollecitato
            ha partecipato in modo occasionale
            ha partecipato poco,anche se opportunamente sollecitato


INDICATORE : Interesse
FRASE PREFISSA : Ha evidenziato
FRASE SUFFISSA : Attività didattico – educative
FRASE :     uno spiccato interesse verso tutte le
            interesse verso le
            interesse solo verso alcune
            interesse discontinuo per le
            scarso interesse per le




                                            145
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INDICATORE : Impegno
FRASE PREFISSA : Si è impegnato /a in modo
FRASE SUFFISSA /
FRASE : serio e costante
          costante
          diverso nelle varie discipline
          discontinuo
          discontinuo e superficiale


INDICATORE : Autonomia
FRASE PREFISSA : /
FRASE SUFFISSA : /
FRASE :   è in grado di affrontare in modo autonomo e sicuro il lavoro
          scolastico
          sa organizzare il proprio lavoro scolastico
,         possiede un buon grado di autonomia personale
          possiede un sufficiente grado di autonomia personale
          è poco autonomo nell‟affrontare e portare a termine i propri
          lavori
          mostra poca fiducia nelle proprie capacità ed opera solo con
          l‟aiuto dell‟insegnante


INDICATORE : Grado di apprendimento
FRASE PREFISSA : /
FRASE SUFFISSA : /
FRASE : conosce ed espone con sicurezza gli argomenti studiati, li sa
organizzare e collegare
          conosce ed organizza i contenuti degli argomenti studiati
           ha una buona conoscenza degli argomenti studiati
          conosce sufficientemente gli argomenti studiati
          presenta qualche incertezza nella conoscenza degli
          argomenti studiati
                                       146
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           conosce piuttosto superficialmente gli argomenti studiati
           ha acquisito solo in parte i contenuti degli argomenti trattati
           padroneggia le abilità strumentali di base nei vari ambiti
           disciplinari
           ha ben acquisito le abilità strumentali di base nei vari ambiti
           disciplinari
           ha acquisito le tecniche strumentali di base nei vari ambiti
           disciplinari
           ha acquisito solo in parte le tecniche strumentali di base e
           presenta incertezze


                             COMPORTAMENTO
INDICATORE : Socializzazione
FRASE PREFISSA : /
FRASE SUFFISSA : /
FRASE : si è integrato molto bene nel gruppo e ha mostrato di sapersi
relazionare con gli adulti
           si è ben integrato nel gruppo dei coetanei
           si è integrato nel gruppo dei coetanei
           si è integrato nella classe, ma ha mostrato di tendere a
           preferire il piccolo gruppo
           ha mostrato qualche difficoltà ad integrarsi nel gruppo
           ha mostrato difficoltà a relazionarsi sia con i compagni che
           con gli insegnanti


INDICATORE : Rispetto delle regole
FRASE PREFISSA : /
FRASE SUFFISSA : Regole
FRASE : ha rispettato sempre
           ha rispettato
           solitamente ha rispettato le
           in alcune occasioni non ha rispettato le
           non sempre ha rispettato le
           non ha rispettato le




                                           147
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Allegato 9 - Libretto assenze




                                       148
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Allegato 10


LABORATORIO DI INFORMATICA - Plesso TOTI -
(Relazione della Funzione strumentale Area 2a)


     Per ciò che riguarda l‟area 2a, nel cor rente anno scolastico la
funzione strumentale è ricoperta dall‟ins. Tiziana Mozzetti.
     La   funzione     rientra,     in    generale,              nell'area    di   supporto      agli
insegnanti, soprattutto relativamente all'utilizzo delle nuove tecnologie
multimediali, sia da parte dei docenti che da parte degli alunni.
     In questa prospettiva il computer si pone non solo come mezzo di
supporto all'apprendimento, ma anche come nuovo strumento per la
comunicazione, secondo modalità e codici specifici che devono essere
appresi e sperimentati, perché diversi rispetto ad altre forme di
comunicazione già diffuse.
Nell‟anno scolastico 2009 – 2010 la funzione strumentale della scuola
E. Toti prevede di:
   coordinare l‟utilizzo delle TIC nella scuola E.Toti;
   promuovere una maggiore conoscenza ed uso delle tecnologie
    didattiche;
   organizzare il laboratorio            informatico della scuola (ricognizione,
    potenziamento coordinamento ed allestimento, carico e scarico
    PC, stampanti, monitor ecc.)
   mettere in rete i lavori degli alunni;
   coordinare    il   gruppo      di     lavoro        per       la   cura   del   sito   web     e
    l‟aggiornamento dello stesso;
   collaborare con la commissione POF per la stesura del nuovo
    Piano dell‟Offerta Formativa del 19° circolo didattico
     L‟insegnante      scelta     dal    collegio        dei       docenti    per    ricoprire     la
funzione si occuperà, quindi di svolgere lo operazioni di manutenzione
necessarie al funzionamento software ed hardware delle attrezzature
informatiche e telematiche del laboratorio e della segreteria della
scuola.
                                              149
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         Compito specifico della funzione strumentale è, poi, quell o di
fornire, su richiesta, consulenza informatica ai colleghi della scuola,
per quanto riguarda i software disponibili nel laboratorio e per le reali
possibilità    applicative   delle   TIC       nello          svolgimento   delle   attività
curricolari e di attività legate a spe cifici progetti (ad esempio il
progetto Comenius) .
         Da sottolineare infatti che, secondo le Nuove Indicazioni per il
Curricolo, l‟informatica non è più intesa come disciplina a se stante,
bensì sarà trasversale alle varie discipline. Alla luce di ciò ogni
insegnante potrà usufruire del laboratorio di informatica, secondo
l‟orario predisposto, per svolgere specifiche attività.
         Tuttavia   è da rilevare che molti docenti fin dall‟inizio dell‟anno
scolastico hanno       manifestato perplessità sulla possibilità di condurre
gli alunni nel laboratorio di informatica in quanto, non avendo più a
disposizione orario in compresenza, ritengono poco proficuo recarsi
con l‟intera classe nel laboratorio rilevando problemi di gestione degli
studenti soprattutto dal punto di vista della disciplina.
         Tra i compiti assegnati all‟insegnante Mozzetti, rientra anche
l‟aggiornamento del sito web della scuola, già messo in rete durante lo
scorso anno scolastico (www.totideledda.net); tale compito sarà svolto
in collaborazione con la commissione insediatasi ad hoc, qualora
vengano accordate un congruo numero di ore di lavoro; in caso
contrario la suddetta insegnante effettuerà comunque l‟aggiornamento
del sito non appena possibile.
         Infine sarà la Funzione strumentale Area 2A collaborerà con la
commissione POF per il nuovo editing del Piano dell‟Offerta Formativa,
la correzione delle bozze prodotte dalla commissione POF e la stampa
e diffusione di quanto elaborato. Nell‟ambito di tale collabora zione
l‟ins.     Mozzetti    si    occuperà        anche             della   preparazione     del
pieghevole/brochure per i genitori.




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Allegato 11
LABORATORIO DI INFORMATICA - Plesso DELEDDA-
(Relazione della Funzione strumentale Area 2b)
IL LABORATORIO
Nel plesso Deledda, già da diversi anni, è presente un laboratorio di
informatica.
Il laboratorio è dotato di 10 PC (di cui 7 collegati in rete tra loro) e
due stampanti in rete. La grande novità di quest‟anno è l‟attivazione di
un abbonamento ADSL da parte della scuola, così da poter garan tire la
connessione ad Internet nel laboratorio.


Tutti gli alunni del plesso svolgono attività di informatica per un‟ora
alla settimana, secondo un orario                fissato     all‟inizio   dell‟anno, per
garantire a tutte le classi l‟accesso al laboratorio. Tali attivit à possono
essere svolte nel laboratorio, per quanto riguarda la parte applicativa;
vengono arricchite anche della parte teorica che generalmente viene
svolta dai docenti nelle proprie classi.


LE ATTIVITA‟
Il principio fondante delle nuove tecnologie è che esse devono sempre
porsi come un mezzo, come uno strumento per svolgere le varie
attività di insegnamento-apprendimento; ciò significa che, dopo aver
acquisito una minima alfabetizzazione di base, l‟informatica si pone
come modalità alternativa ed aggiuntiva per raggiungere gli obiettivi
proposti nelle varie aree disciplinari. A questo proposito le “Indicazioni
per il curricolo” sostengono      che “ la graduale competenza nell’uso di
specifici strumenti informatici e di comunicazione potrà consentire agli
alunni di sviluppare le proprie idee presentandole con accuratezza a sé
e agli altri, di trovare, interpretare e scambiare informazioni, di
organizzarle, di elaborarle, di ritrovare, di archiviare e riutilizzarle.”
Per fare qualche esempio, la scrittura dei testi che viene svolta
nell‟ambito della lingua italiana, può essere realizzata attraverso il
programma      di   videoscrittura;      le     attività     dell‟area     antropologica
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possono     essere       arricchite     dalla       preparazione              di   grafici      e   tabelle
attraverso il programma Excel, oppure integrate con presentazioni
attraverso       Power      Point;    in    tutte       le    aree         disciplinari     è   possibile
rafforzare ed approfondire l‟acquisizione dei concetti attraverso giochi
didattici che stimolano e motivano gli alunni attraverso l‟aspetto
ludico.
Il laboratorio è inoltre dotato di materiale multimediale in CD -Rom,
disponibile per tutte le classi. La promozione della conoscenza delle
nuove tecnologie viene svolta attraverso la ricerca e diffusione di
materiale didattico disponibile sul web per reperire pro dotti utili e
raccogliere software didattico freeware; sono infatti disponibili giochi
didattici per tutte la classi suddivisi nelle principali aree disciplinari:
ambito linguistico, ambito logico-matematico, ambito antropologico.
Gli alunni vengono guidati ad una prima acquisizione delle modalità di
accesso     al    web       in     modo      sicuro          e       finalizzato     alla       didattica;
conosceranno i motori e i siti più adatti allo svolgimento di attività di
ricerca, di informazione e di comunicazione.
Le attività multimediali, oltre a rientrare nel curricolo didattico delle
cinque classi della scuola primaria, supportano la realizzazione di
alcuni Progetti del POF attraverso la raccolta e presentazione dei lavori
in CD. Una scelta del materiale prodotto dagli alunni verrà messo in
rete e reso disponibile anche attraverso il sito della scuola.
Il Collegio dei Docenti prevede l‟individuazione di un docente che
svolge     la    Funzione          Strumentale           di      sostegno          alle      attività    di
alfabetizzazione       informatica:          tale       insegnante           si    occupa       sia   della
manutenzione ordinaria (sostituzione cartucce, soluzione di piccoli
problemi         tecnici,        consulenze             sull‟uso            dei     programmi)           e
dell‟organizzazione          del     laboratorio,         sia        del    supporto      didattico      ai
colleghi ed alle classi.




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Allegato 12


GESTIONE DEI RAPPORTI CON ENTI LOCALI E ASSOCIAZIONI
(Relazione della Funzione strumentale Area 5)


     La Funzione Strumentale “Gestione dei rapporti con enti locali e
associazioni” rappresenta un punto chiave sia per il processo di
sviluppo della professionalità docente sia per l‟evolu zione della scuola
dell‟autonomia.
     La presente relazione descrive le linee guida alle quali la funzione
strumentale     intende attenersi          nel corso del corrente anno scolastico
nel quale,      per la prima volta, il Collegio Docenti ha deliberato
l‟attivazione della stessa.
     Nello specifico, obiettivo generale della funzione strumentale per
la gestione dei rapporti con enti locali e associazioni è quello di:
    promuovere       relazioni        interistituzionali          ed     intraistituzionali,
     mediante     appositi    accordi          e/o       convenzioni      sottoscritte     con
     soggetti presenti sul territorio al fine di coinvolgerli nelle attività
     progettuali gestite dalla scuola sia come soggetto capofila, sia
     come ente partner;
    attivare protocolli d‟intesa con organizzazioni pubbliche e private
     presenti    su   territorio      locale,         regionale    e    nazionale    per    la
     presentazione       e   successiva              gestione     di    attività   formative
     extracurriculari;
    potenziare il partenariato formalmente già esistente con le scuole
     del territorio, in un‟ottica di collaborazione continua;
    sviluppare       progetti        per       il    reperimento        di   finanziamenti
     comunali,provinciali, regionali, ministeriali, europei.




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Allegato 13 – VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI


Per quanto riguarda la situazione scolastica degli alunni stranieri, si
possono verificare, all'inizio dell'anno scolastico ! due situazioni:
1) Alunni stranieri che benché scolarizzati in Italia,   presentano ancora alcune difficoltà
nell'uso della lingua italiana, in particolare per quanto riguarda la lingua
dello studio. Per tali alunni in sede di valutazione, verranno considerati                             i

progressi in relazione alle competenze di base.
2) Alunni stranieri di recente o recentissima immigrazione che entrano
nella     nostra scuola all'inizio dell'anno scolastico e non hanno nessuna
competenza linguistica in italiano.
Per quanto riguarda la valutazione dei 1° Quadrimestre degli alunni che
rientrano nella prima tipologia si adottano i criteri stabiliti dal Collegio
docenti per tutti gli alunni.
Sul documento di valutazione,negli spazi riservati alle discipline possono essere
espressi enunciati di questo tipo o simili: “La valutazione espressa si
riferisce                  al                 percorso                       personale                di
apprendimento             in    quanto         l'alunno          si      trova         nella   fase   di
alfabetizzazione in lingua italiana".
Per quanto riguarda la valutazione del 1° Quadrimestre degli alunni che
rientrano nella seconda tipologia, si adottano i seguenti criteri:
       per   la    lingua      italiana,        si      considera      il   livello    di     partenza
        dell‟alunno, il processo di conoscenza, la motivazione, l'impegno e le
        sue potenzialità di apprendimento;
       per le materie il cui insegnamento e apprendimento è meno veicolato dalla
        lingua italiana (immagine, educazione motoria, lingua straniera conosciuta), si
        procederà alla valutazione dei progressi relativamente ai nuclei fondanti
        delle discipline stesse;
       per le materie per le quali non siano ancora state acquisite le
        competenze linguistiche che ne permettono lo studio, la valutazione
        sarà N. V.
        Sul documento di valutazione, negli spazi riservati alle discipline possono
essere espressi enunciati di questo tipo o simili: “La valutazione non viene


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espressa in quanto l'alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in
lingua italiana".
      Nel secondo quadrimestre la valutazione espressa è la base per il
passaggio o meno alla classe successiva e dunque deve essere formulata. Nel
caso in cui permanesse la difficoltà di valutazione l‟alunno potrebbe essere
fermato con la possibilità di far frequentare a settembre un corso specifico di
Italiano come L2 e dopo una verifica (un test somministrato dalla commissione
intercultura), potrebbe in corso d‟anno passare alla classe successiva.
      Si rammenta in questo contesto quanto stabilito da J. Cummins e
ripreso nei suoi studi da G. Favaro: “l‟alunno non italofono impiega
fino a due anni per superare le difficoltà leg ate alla lingua            per la
comunicazione interpersonale, mentre l‟apprendimento della lingua
accademica dello studio e dei concetti richiederebbe fino a cinque
anni”.
Cfr. AA.VV, Imparare l‟italiano, imparare in italiano, a cura di G.
Favaro, Milano, Edizioni Guerini, 1999, pag. 27.




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Allegato 14 – PROVE DI VERIFICA STRUTTURATE


     La commissione POF ha provveduto ad individuare prove di
verifica strutturate da somministrare alla fine del primo quadrimestre
alle classi terze e quinte, elaborate sulla base degli o biettivi di
apprendimento per le classi terze e quinte nelle “Indicazioni per il
Curricolo”.
     Nelle classi seconde e quinte nel secondo quadrimestre saranno
somministrate le prove INVALSI.
     Per rendere uniforme il processo di valutazione in tutto il circol o
didattico, la commissione POF ha elaborato anche prove di verifica
finali per le classi prime, terze e quarte.




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                        Matematica - I quadrimestre


 OBIETTIVO 1: COMPRENDERE IL SIGNIFICATO DELLE 4 OPERAZIONI
                 IN CONTESTI D’USO CONCRETO

1. Giovanni compra delle scatole di matite come questa:




Ha in tutto 18 matite. Quante scatole ha comprato?

□ A. 2

□ B. 3

□ C. 6
                         _____________________________________


2. La mamma di Lucia sta facendo la spesa al supermercato. Il tabellone del banco indica che
stanno servendo il numero che vedi.



La mamma ha preso il biglietto con il numero 39. Quante tra le persone in attesa saranno
servite prima di lei?

□ A. 38

□ B. 3

□ C. 5




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3. Mara mette nel suo salvadanaio le monetine che la nonna le ha regalato. Quanti centesimi
ha messo nel suo salvadanaio?




□ A. 6 centesimi

□ B. 66 centesimi

□ C. 96 centesimi
_____________________________________________________________




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       OBIETTIVO 2:         INDIVIDUARE POSSIBILI SOLUZIONI AD UN
                                   PROBLEMA

1. Osserva questi numeri:




Qual è la regola per passare da un numero al successivo?

□ A. Fai il doppio

□ B. Aggiungi due

□ C. Aggiungi quattro
                     __________________________________

2. Carlo pensa un numero, aggiunge 26 e ottiene 41. Quale numero ha pensato Carlo?

□ A. 25
□ B. 15
□ C. 67

                       _________________________________________

3. Fai il doppio di 14 e poi ancora il doppio del risultato che hai ottenuto. A che numero
arrivi?

□ A. 28
□ B. 42
□ C. 56
                          ____________________________

4. Daniele ha tre mazzetti di 40 figurine ciascuno. Nicola ha 120 figurine. Quante figurine
deve comprare Nicola per avere lo stesso numero di figurine che ha Daniele?

□ A. Ottanta
□ B. Quaranta
□ C. Nessuna
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       OBIETTIVO 3: RICONOSCERE LE PRINCIPALI FIGURE PIANE


1. Andrea ha fatto un buco in un cartoncino:




Qual è il pezzo che ha tagliato?




                     □ A.                □ B.                     □ C.


                            ____________________________


2.     Denominare le figure della domanda n. 1

A._______________________________________

B._______________________________________

C. _______________________________________




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  Schema per la correzione delle prove di Matematica
                 (classe III, 1° quadrimestre)


         Item corretti                            Votazione in decimi

19/20 risposte corrette su 20                             10

17/18 risposte corrette su 20                             9

15/16 risposte corrette su 20                             8

13/14 risposte corrette su 20                             7

11/12 risposte corrette su 20                             6

Meno di 11 risposte corrette                              5




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                            Italiano - I quadrimestre

   OBIETTIVO 1: LEGGERE E COMPRENDERE UN TESTO NARRATIVO-
          DESCRITTIVO, INDIVIDUARNE ALCUNI ELEMENTI

Leggi questo racconto:
                                   GLI ELEFANTI
Tanto tempo fa i bambini non vivevano nelle case degli uomini, ma nella
foresta degli elefanti. La foresta era verde e rigogliosa. Gli alberi alti e robusti
nascondevano il cielo azzurro. I bambini lì non avevano paura di nulla.
Quando faceva caldo, gli elefanti muovevano forte le loro orecchie grandi e
morbide per fare il vento. Se scoppiava un temporale, si mettevano uno
accanto all'altro e i bambini correvano fra le loro forti zampe come tra le
colonne di un castello. Ma, se arrivava un animale feroce, gli elefanti alzavano
la zampa destra, pronti a mollare una pedata, perché, sia ben chiaro, i re della
foresta siamo noi, dicevano ai leoni dalla grande criniera e leopardi dal manto
maculato.
Ma un giorno nella foresta passò un treno che andava in città.
Capitò all'improvviso, una mattina di settembre.
Trasportava vagoni pieni di quaderni, lettere, pentole, matite, termometri.
Anche grandi barattoli di marmellata dolce.
- In carrozza, ragazzi, in carrozza! - gridò il capotreno affacciandosi al
finestrino con un megafono in mano.
Allora i bambini dissero agli elefanti che dovevano partire.
- Vado in città a fare il postino - disse uno.
- Io vado a fare il maestro - disse un altro.
- E io il cuoco - urlò un terzo e salì sul vagone delle marmellate.
Ma un bambino più piccolo degli altri esclamò:
- Io farò il veterinario e vi porto con me! - e cercò in ogni modo di far salire gli
elefanti sul treno. Con le corde, con le scale, persino con una gru, che trovò
sull'ultimo vagone. Ma gli elefanti, a ogni mossa, spaccavano qualcosa, e non
parevano giganti garbati, ma asini in una cristalleria.
Allora i bambini capirono che dovevano partire da soli e abbracciarono forte le
zampe dei loro amici.

(Adattato da: E. Nava, Quando i babbuini andavano al cinema, Milano, Feltrinelli, 1999)

Le domande che seguono si riferiscono al racconto che hai appena
letto. Cerca di rispondere a tutte le domande rileggendo il racconto se
necessario.

1. Dove vivono i bambini all’inizio della storia?
□ A. In un castello
□ B. Su un treno
□ C. Nella foresta
□ D. Nelle case
2. Come si sentono i bambini nel luogo dove vivono?
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□ A. Amici di tutti gli animali
□ B. Spaventati dagli animali feroci
□ C. Impauriti dal temporale
□ D. Sicuri e protetti dai pericoli
                                  ……………………………………
3. In questa storia, che cosa fanno gli elefanti quando c’è caldo?


□ A. Sventolano le orecchie
□ B. Aspettano il temporale
□ C. Corrono per fare vento
□ D. Si mettono all‟ombra
                                  ……………………………………
4. Che cosa rappresentano gli elefanti per i bambini?

□ A. Amici un po‟ troppo ingombranti
□ B. Amici che danno protezione
□ C. Amici che danno da mangiare
□ D. Amici che hanno bisogno di cure
                                  ……………………………………
5. Dove si riparano i bambini quando arriva un temporale?

□ A. Sotto gli alberi della foresta
□ B. Tra le colonne di un castello
□ C. Sotto gli elefanti
□ D. Nei vagoni del treno

                                  ……………………………………
6. In che modo gli elefanti respingono gli animali feroci?

□ A. Vanno a chiamare i re della foresta
□ B. Tirano subito forti pedate
□ C. Corrono dietro a leoni e leopardi
□ D. Alzano una zampa per spaventarli


7. Perché il capotreno grida “In carrozza”?
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□ A. Per far salire i bambini
□ B. Per far allontanare gli animali feroci
□ C. Per farsi sentire dagli elefanti
□ D. Per salvare i bambini dai pericoli della foresta


                                ……………………………………


8. Nella frase «Allora i bambini dissero agli elefanti che dovevano
partire», tra le parole sottolineate, che cosa puoi mettere al posto di
“Allora” per dire la stessa cosa?


□ A. Ma i bambini dissero agli elefanti che dovevano partire
□ B. Così i bambini dissero agli elefanti che dovevano partire
□ C. Invece i bambini dissero agli elefanti che dovevano partire
□ D. Eppure i bambini dissero agli elefanti che dovevano partire


                                ……………………………………


9. A che cosa pensano i bambini quando vedono gli oggetti sul treno?

□ A. Ai giochi che potranno fare
□ B. A cose utili che si possono vendere
□ C. Ai regali che vorrebbero ricevere
□ D. Ai lavori che faranno da grandi
                                ……………………………………
10. Perché un bambino vuole salire sul vagone delle marmellate?

□ A. Vorrebbe mangiare la marmellata
□ B. Gli piacerebbe diventare cuoco
□ C. È molto goloso
□ D. Gli altri vagoni sono troppo pieni


                                ……………………………………




11. Perché a un bambino viene in mente di far salire gli elefanti?

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□ A. Non vuole lasciarli da soli
□ B. Vuole vivere con loro
□ C. Vuole fare il veterinario
□ D. Vuole usare la gru
                                 ……………………………………


12. Che cosa significa la frase “non parevano giganti garbati, ma asini
in una cristalleria”?

□ A. Combinavano guai nel muoversi
□ B. Non conoscevano i cristalli
□ C. Si muovevano con garbo
□ D. Parevano piccoli come asini
                                 ……………………………………
13. Com’era la foresta?
□ A. Verde e paurosa
□ B. Nera e misteriosa
□ C. Verde e rigogliosa
□ D. Gialla e rigogliosa
                                 ……………………………………
14. Perché i bambini partono?

□ A. Hanno voglia di fare un viaggio in treno
□ B. Si sono stancati della vita nella foresta
□ C. Devono cominciare una nuova vita
□ D. Hanno sentito gridare il capotreno
                                 ……………………………………
15. Come sono le orecchie degli elefanti?
□ A. Morbide e piccole
□ B. Grandi e morbide
□ C. Rosa e grigie
□ D. Spesse e grandi
                                 ……………………………………
16 Alla fine della storia, dove vivranno i bambini?

□ A. Andranno in una città
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□ B. Abiteranno in un‟altra foresta
□ C. Torneranno nella stessa foresta
□ D. Resteranno sul treno




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     OBIETTIVO 2: RICONOSCERE ED USARE IN MODO APPROPRIATO IL
                    NOME, L’ARTICO E L’AGGETTIVO


1.     Cerca l’aggettivo

1.     La casa è:                              2.       Il cesto è:
                                               □ A. del contadino
□ A. spaziosa
                                               □ B. grande
□ B. di legno
                                               □ C. di vimini
□ C. un edificio


3.     Il melo è:                              4.       Il leone è:


□ A. alto                                      □ A. un animale
□ B. una pianta                                □ B. feroce
□ C. un albero                                 □ C. un mammifero



                           ……………………………………………………
2.     Scegli l‟articolo determinativo adatto:


a.     scoiattoli                              b. inverno
                                               □ A. lo
□ A. gli
                                               □ B. l‟
□ B. il
                                               □ C. il
□ C. i


c.     tana                                    d.       provviste


□ A. le                                        □ A. gli
□ B. l‟                                        □ B. le
□ C. la                                        □ C. i




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       Schema per la correzione delle prove di Italiano
               (classe 3, 1° quadrimestre)


         Item corretti                               Votazione in decimi

24 risposte corrette su 24                                   10

21/22 risposte corrette su 24                                9

19/20 risposte corrette su 24                                8

16/18 risposte corrette su 24                                7

13/15 risposte corrette su 24                                6

Meno di 13 risposte corrette                                 5




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                      Storia - I quadrimestre

      OBIETTIVO 1: CONOSCERE L’ORIGINE E LA FORMAZIONE
                       DELL’UNIVERSO


1.   Osserva i disegni, poi indica con una X la sequenza giusta




                A                                        B




                                                         D
                C




                E                                        F

    A–E–F–C–B-D
    C–A–E–D–F-B
    B–F–C–D–A-E
                                      169
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                    Geografia - I quadrimestre

     OBIETTIVO 1: INDIVIDUARE GLI ELEMENTI FISICI ED ANTROPICI
            CHE CARATTERIZZANO VARI TIPI DI PAESAGGIO


1.     Segna V (Vero) o F (Falso) accanto alle seguenti
       affermazioni




                                                         V   F

La funivia è un elemento fisico

La montagna è un elemento antropico

La fattoria è un elemento fisico

Il bosco è un elemento fisico

La strada è un elemento antropico

La valle è un elemento antropico

Il fiume è un elemento fisico




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 Schema per la correzione delle prove di Storia e Geografia
               (classe III, 1° quadrimestre)


         Item corretti                             Votazione in decimi

8 risposte corrette su 8                                   10

7 risposte corrette su 8                                   9

6 risposte corrette su 8                                   8

5 risposte corrette su 8                                   7

4 risposte corrette su 8                                   6

Meno di 4 risposte corrette                                5




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                               Italiano - I quadrimestre

      Leggere e comprendere un testo narrativo
      Conoscenze e/o abilità valutate :
      �� comprensione particolare del testo;
      �� comprensione globale del testo;
      �� lessico;
      �� ortografia;
      �� nozioni fondamentali di morfo-sintassi;
      �� organizzazione logico-semantica.
                                     ………………………….

                                          BRIGANTE
1.      Di là del fiume, sulla sponda destra, c’era un cavallo.
2.      - Guarda! – disse il nonno.
3.      Era un cavallo bianco e sembrava molto grande. Pascolava l’erba della sponda,
4.      muovendo la coda lentamente di qua e di là.
5.      - Ti piace? – disse il nonno, mettendo la mano libera sopra gli occhi, per vedere
6.      meglio oltre il luccichio del fiume.
7.      - Eh, sì! – disse Mattia. – Ma c’è il fiume in mezzo.
8.      Guardava il cavallo in un modo strano, sbirciando fra la punta dell’indice e la
9.      punta del pollice, come se lo tenesse in mano, piccolo così, e stringeva un occhio.
10.     Poi lo guardò dentro le mani a cannocchiale, lasciando la mano del nonno: e il
11.     cavallo sembrava più grande
12.     - Diamogli un nome – disse il nonno. – Magari, prima o poi, lo incontriamo.
13.     Giocarono a trovare il nome del cavallo. Ne dissero tanti, ma nessuno andava bene.
14.     - Bianco?
15.     - Mmmh… Bigio?
16.     - Mmmh … Codone?
17.     - Mmmh … Pegaso?
18.     - Cos’è Pegaso, nonno?
19.     E il nonno raccontò a Mattia la storia del cavallo Pegaso, che aveva le ali.
20.     È una bella storia, ma non mi sembra il nome adatto – disse Mattia alla fine.
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21.   Ci provarono ancora un po’, poi rimasero in silenzio a guardare il fiume. Il cavallo
22.   si era un poco allontanato dalla riva, verso destra, a monte. Ogni tanto, come se
23.   sentisse lo sguardo di Mattia e del nonno, alzava la testa e guardava verso di loro,
24.   restando immobile. La criniera gli batteva sul collo. Poi riprendeva a pascolare.
25.   - Brigante, ti piace? – disse Mattia.
26.   - Sì – disse il nonno.
27.   - Allora, Brigante.
28.   Ripresero a camminare verso il mare, e ogni tanto Mattia si voltava a guardare il
29.   cavallo.
30.   - Ma se lui ha già un nome suo, come fa a chiamarsi anche Brigante? – disse a un
31.   certo punto.
32.   - I nomi li dà la gente. Se noi gli diamo il nome Brigante, lui è anche Brigante –
33.   disse il nonno.
34.   - Allora noi siamo un po’ padroni, perché gli diamo il nome – disse Mattia. – È un
35.   po’ nostro, vero?
36.   - Vero – disse il nonno.
37.   Mattia, molto contento, si fermò, si voltò e mise le mani alla bocca e gridò al
38.   cavallo:
39.   - Sei Brigante! Brigante! Ciao, Brigante! Hai capito? Brigante!
40.   Il cavallo, dall’altra parte del fiume, alzò la testa bianca. La coda si drizzò e restò
41.   sollevata per qualche istante.
42.   - Bravo! Proprio così! Brigante – gridava Mattia, e correva avanti e indietro lungo
43.   la sponda.
44.   Il cavallo riabbassò la testa sull’erba.
45.   - Ha sentito, vero? – disse Mattia, tornando verso il nonno, che gli tese la mano.
46.   - Penso di sì – disse il nonno. – I cavalli hanno le orecchie buone.
                                                                     (da: R. Piumini, Mattia e il nonno,
                                                             Torino, Einaudi Ragazzi, 1993, pp. 15- 17)




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Le domande che seguono si riferiscono al testo che hai appena letto. Cerca di
rispondere a tutte le domande e di fare del tuo meglio.

1.   Dove stanno Mattia e il nonno quando guardano il cavallo?


□    A.     Su una barca in riva al fiume.

□    B.     Su una barca in mezzo al fiume.

□    C.     Sulla sponda destra del fiume.

□    D.     Sulla sponda sinistra del fiume.


2.   Che cosa significa il verbo pascolare nella frase: “Pascolava l’erba sulla
     sponda”?


□    A.     Portare al pascolo.

□    B.     Annusare.

□    C.     Mangiare.

□    D.     Muoversi sull’erba.


3.   Quale delle frasi seguenti corrisponde a quello che si dice nel testo (righe 5-7)?


□    A.     Mattia preferisce guardare il cavallo da lontano.

□    B.     Il nonno impedisce a Mattia di avvicinarsi al cavallo.

□    C.     Mattia teme che sia pericoloso stare vicino al cavallo.

□    D.     Mattia vorrebbe avvicinarsi al cavallo, ma non può.

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4.   Perché il nonno ha solo una mano libera?


     Perché con l’altra mano il nonno…

□    A.    tiene Mattia.

□    B.    porta qualcosa.

□    C.    indica il cavallo.

□    D.    si appoggia al bastone.


5.   Qual è il soggetto delle frasi: “Ogni tanto, come se sentisse lo sguardo di
     Mattia e del nonno, alzava la testa e guardava verso di loro, restando
     immobile” (righe 22-24)?



□    A.    Mattia.

□    B.    Il nonno.

□    C.    Il cavallo.

□    D.    Lo sguardo.


6.   Nel testo hai letto: “Ci provarono ancora un po’, poi rimasero in silenzio a
     guardare il fiume” (riga 21). Che cosa provavano a fare Mattia e il nonno?



□    A.    Ad avvicinarsi al cavallo.

□    B.    A guardare il cavallo.

□    C.    A raccontare storie sui cavalli.

□    D.    A cercare un nome per il cavallo.

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7.   Qual è lo scopo della domanda: “Bianco?” alla riga 13?

□    A.    Avere un’informazione.

□    B.    Fare una proposta.

□    C.    Esprimere un dubbio.

□    D.    Mostrare sorpresa.


8.   In quale tempo sono espressi i verbi “alzò, drizzò, restò”? (righe 40-41 )



□    A.    Imperfetto

□    B.    Passato remoto.

□    C.    Presente

□    D.    Futuro




9.   Quale delle seguenti espressioni si può mettere dopo l’apostrofo di “Mattia
     diede un’…”?


□    A.    veloce sguardo

□    B.    ultimo sguardo

□    C.    altro sguardo

□    D.    altra occhiata



____________________________________________________________________
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10.   Quante preposizioni ci sono nella frase: “E il nonno raccontò a Mattia la storia
      del cavallo Pegaso, che aveva le ali”?



□     A.    Tre.

□     B.    Due.

□     C.    Uno.

□     D.    Zero.



____________________________________________________________________




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  Schema per la correzione delle prove di Italiano (classe V, 1° quadrimestre)


               Item corretti                                 Votazione in decimi

10 risposte corrette su 10                                           10

9 risposte corrette su 10                                            9

8 risposte corrette su 10                                            8

7 risposte corrette su 10                                            7

6 risposte corrette su 10                                            6

Meno di 6 risposte corrette                                          5




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                     Matematica - I quadrimestre

1.   Scrivi in lettere i seguenti numeri

     a)    2533 ……………………………………………………………………………
     b)    3057 …………………………………………………………………………….
     c)    43992 …………………………………………………………………………..
     d)    6800950 ………………………………………………………………………..


2.   Scrivi in cifre i seguenti numeri
     a)    ventiquattromilaseicentododici …………………………………………………
     b)    tremilaottocentoquaranta ……………………………………………………….
     c)    cinquatamilatrentadue …………………………………………………………..
     d)    novemilionitrecentomilacinquecentoventi ……………………………………..


3.   Che valore ha il 3 nei seguenti numeri?
     a) 1593     ……………………………………………….
     b) 342      ………………………………………………
     c) 1035     ……………………………………………..
     d) 3900     ………………………………………………


4.   Leggi attentamente il testo:
     “Domenica scorsa, andando al parco ho incontrato:
     - prima Marco e Rita
     - poi Giulia, Paolo e Anna
     - successivamente Adriano e Giuseppe
     - infine Caterina”
Completa le seguenti frasi inserendo i termini “prima di”, “dopo di” o
“contemporaneamente”
a)   Ho incontrato Marco ………………………………………….. ………….Giuseppe
b)   Ho incontrato Giulia …………………………………………………………Anna
c)   Ho incontrato Caterina ……………………………………………………Anna
d)   Ho incontrato Paolo …………………………………………………………….Rita

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 5.    Scrivi il numero:
       a)    successivo a 2699 …………………………………………………………
       b)    successivo a 540 …………………………………………………………..


 6.    Scrivi il numero:
       a)    precedente a 400 …………………………………………………………..
       b)    precedente a 629 …………………………………………………………..



 7.    Scrivi in ordine crescente i seguenti numeri:
       a)    24 – 19 – 42 – 0 – 230 – 1 – 8


 ………………………………………………………………………………………………………………….


       b)    4,25 - 0,5 – 8,61 – 87 – 8,7 – 8,07 – 42,5


 …………………………………………………………………………………………………………………..



 8. Segna con una crocetta la risposta esatta:
       a)    il peso di una valigia lo esprimi in
        chilogrammi                     litri                      metri


       b)    per misurare la quantità di acqua contenuta in una brocca utilizzi:
  una misura di lunghezza       una misura di peso             una misura di capacità


       c)    per misurare la lunghezza di un corridoio utilizzi:
  una misura di lunghezza       una misura di peso             una misura di capacità


       d) per misurare il contorno della lavagna utilizzi:
 una misura di lunghezza        una misura di superficie           una misura di volume




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9. Esegui le seguenti operazioni con i numeri interi in colonna:
a)   4215 + 58+742=                                 b) 25438 - 87 =
c)   472 x 69 =                                     d) 5580: 18 =




                                       181
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10. Indica con il numero segnato nella corrispondente casella,
l’operazione che risolve ciascun problema:
       ADDIZIONE                                   SOTTRAZIONE
  1                                        2

           MOLTIPLICAZIONE                         DIVISIONE
  3                                        4


      a) Andrea vuole regalare le sue 60 figurine in parti uguali ai suoi 3 migliori amici.
Quante figurine darà a ciascun amico?
      Risolve il problema l‟operazione




      b) Una pizza costa 6,5 Euro. Quanto spendo per comprarne 5?
      Risolve il problema l‟operazione




      c)       Ho letto 120 pagine di un libro che ne ha 255, Quante pagine mi restano da
leggere?
      Risolve il problema l‟operazione




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Schema per la correzione delle prove di Matematica (classe V, 1° quadrimestre)


              Item corretti                                   Votazione in decimi

17/18 risposte corrette su 18                                         10

15/16 risposte corrette su 18                                         9

13/14 risposte corrette su 18                                         8

11/12 risposte corrette su 18                                         7

9/10 risposte corrette su 18                                          6

Meno di 9 risposte corrette                                           5




                                           183
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                      Storia - I quadrimestre

1.   Rispondi   alle   seguenti    domande                sugli   Etruschi
     scegliendo la risposta corretta

Collocazione geografica: gli Etruschi si insediarono
    A.   nella parte settentrionale della Lombardia
    B.   in Toscana e nel Lazio settentrionale
                  _________________________

Organizzazione socio-politica: il loro re…..

    A.   era chiamato Lucumone e governava in più città
    B.   era chiamato Lucumone e governava in tutto il territorio
          etrusco
    C.   era chiamato Lucumone e aveva il comando di una sola
          città
                    ______________________

Attività economica: gli antichi abitanti della Toscana…

    A.   si dedicavano esclusivamente al commercio
    B.   erano agricoltori, commercianti e abili artigiani
    C.   vivevano solo di pastorizia
                    ______________________
Espansione: Il popolo etrusco riuscì a dominare:
    A.   su una vasta zona della costa ionica
    B.   su una vasta zona della costa tirrenica
    C.   su una vasta zona della costa adriatica




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2.   Segna V (Vero) o F (Falso) accanto alle seguenti affermazioni

                                                            V   F

I Sanniti non erano italici

I Veneti vivevano nel Nord- Est dell‟Italia

I Romani chiamavano “Galli” i Celti

I Druidi erano sacerdoti Sanniti




                                         185
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                    Geografia - I quadrimestre


1.   Segna la risposta esatta
     Il Lazio confina con:


    A.   Campania, Puglia, Calabria

    B.   Campania, Abruzzo, Umbria, Toscana

    C.   Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Liguria

___________________________________________________

2.   Segna V (Vero) o F (Falso) accanto alle seguenti
     affermazioni


                                                           V   F

Le pianure del Lazio sono di natura alluvionale

L‟arcipelago delle Isole Tremiti fa parte del Lazio

I laghi interni del Lazio sono perlopiù di origine
vulcanica

Nel Lazio il clima è temperato, ma sugli Appennini
in inverno cade la neve.

Le spiagge del Lazio sono basse e sabbiose,
interrotte da promontori rocciosi




                                        186
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 Schema per la correzione delle prove di Storia e Geografia
               (classe V, 1° quadrimestre)


         Item corretti                                Votazione in decimi

14 risposte corrette su 14                                    10

12/13 risposte corrette su 14                                 9

10/11 risposte corrette su 14                                 8

8/9 risposte corrette su 14                                   7

7 risposte corrette su 14                                     6

Meno di 7 risposte corrette                                   5




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RIFLESSIONI        E   APPUNTI        SULLE       NUOVE          INDICAZIONI         PER     IL
CURRICOLO

      Le docenti della Commissione POF, prese in esame le Indicazioni
per il Curricolo, evidenziano i seguenti punti di riflessione: l’idea di
curricolo    che   deve   garantire       il massimo             di   opportunità    a    tutti,
rappresenta l‟ambiente di apprendimento, il gruppo -classe necessario
per la costruzione sociale delle conoscenze che devono trasformarsi in
competenze, utilizzabili al di fuori del contesto scolastico. Ciò si pone
in   contrapposizione      con    i    precedenti              “ percorsi   personalizzati”,
individuali per ogni alunno, che potevano condurre ad esiti molto
diversi.
      Non vengono proposti modelli di progettazione, ma le scuole
hanno la responsabilità di costruire il proprio curricolo all‟interno della
cornice     nazionale,    delineata        dalle        Indicazioni.        Queste       ultime
individuano gli obiettivi apprendimento e le competenze finali, ma
tutto quello che c‟è tra il punto di partenza e quello di arrivo va scelto
e condiviso dalle singole scuole, mediando la necessità fondamentale
di mantenere un carattere di unitarietà a sistema scolastic o nazionale
con le esigenze che emergono nelle diverse realtà scolastiche locali.
      I docenti potranno ancora utilizzare le unità di apprendimento,
qualora lo ritengano opportuno e funzionale agli obiettivi del curricolo.
L’accento posto sulle competenze, intese come il traguardo da
conseguire nei vari ordini di scuola. Ciò si pone nella cornice della
proposta di Raccomandazione del Parlamento europeo , che aveva
descritto le competenze come la capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali in situazione di lavoro o di studio e nello
sviluppo personale. Il quadro del curricolo si articola in tre aree di
studio:
      a)    Linguistico-artistico-espressiva (per sviluppare il sé e
            l‟identità   personale);
      b)    Storico-geografica (per sviluppare le relazioni con gli altri);


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     c)    Matematico-scientifico-tecnologica (per sviluppare i rapporti
           con il reale).
     Viene sottolineata l‟importanza di un insegnamento disciplinare
non frammentato, teso ad avviare gli alunni ad una visione unitaria
della conoscenza.
L‟educativo, il trasversale, il valoriale non si manifestano più in spazi
separati dalla cultura, ma si innervano pienamente nei saperi.Nelle
singole   discipline     vengono    proposti         traguardi      di   competenza   da
valutare al termine della terza classe e della quinta classe. Non
vi è alcun cenno al portfolio delle competenze.
     Dopo la lettura delle Indicazioni per il curricolo, le docenti
rilevano come le pratiche educative attuate nel 19° Circolo concordino
con quanto espresso nel documento.
     Alla luce di ciò la Commissione considera opportuno proporre la
progettazione       di   un   curricolo      verticale        che   tenga   conto   delle
Indicazioni e che sia funzionale alla valutazione.




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