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CAPPUCCINI FONDATORI DI ISTITUTI RELIGIOSI by kG004R

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									                        CAPPUCCINI FONDATORI DI ISTITUTI RELIGIOSI

Nota bene preliminare
Seguendo dei suggerimenti ricevuti, penso di fare cosa gradita ai visitatori del sito della provincia cappuccina di
Messina prospettando informazioni su alcuni Cappuccini, fondatori di Istituti religiosi, che possono, da una parte,
gratificare la curiosità degli amici del sito, e, dall’altra, offrire loro informazioni significative e istruttive.
L’individuazione dei protagonisti è determinata dal particolare contesto di presenza operativa nella chiesa e nella
società, per cui la lista contiene solo in nomi di quei Cappuccini che, in un modo o nell’altro, sono stati impegnati nel
campo sociale in prima persona e che, a tal fine, hanno orientato i propri seguaci, membri degli istituti religiosi da
loro fondati.
Si tratta di uno stralcio del mio saggio di prossima pubblicazione che riguarda “I Cappuccini e l’impegno nel sociale.
Presentazione di Fr. Mauro Jöhri ministro Generale OFMCAP” (Edizioni Collegio San Lorenzo da Brindisi, Roma
2008), per cui si spiega e si giustifica sia l’incipit che l’esposizione molto veloce ed essenziale, come richiesto dal
contesto strutturale globale del saggio e dall’economia di tutta la trattazione.
P. Giuseppe Scarvaglieri




INTRODUZIONE
    All'interno di questa sezione della nostra esposizione riguardante le opere assistenziali, va
inclusa la citazione di altri Frati Cappuccini che vi rientrano con un titolo particolare. Si tratta di
personaggi che hanno fondato Istituti di vita religiosa, sostanzialmente, dediti ad opere di
beneficenza o di assistenza di vario genere (educativa, sanitaria, promozionale, ecc.). Tali frati
quindi a buon diritto rientrano tra gli operatori socio-assistenziali, sia per la sensibilità personale
con cui si sono dedicati ai bisogni dei fratelli sia per la continuità della loro presenza ispirazionale
con cui hanno orientato le persone che si sono poste al loro seguito come discepoli o figli spirituali
verso opere sociali e promozionalii.
    In questo senso a loro riguardo si può parlare di azione diretta e/o indiretta, oltre che sul piano
pastorale anche su quello sociale e assistenziale. Si tratta di azione diretta in quanto essi stessi sono
stati dei protagonisti nel servizio ai fratelli, operando a favore dei poveri o delle classi sociali deboli
con iniziative varie dirette a sostenerli nella loro situazione di disagio o di sfruttamento. Si può
parlare invece di azione indiretta per il fatto che il loro carisma personale è stato alla base della
fondazione di qualche istituto religioso impegnato nella realizzazione dell’uno o dell’altro settore
assistenziale, promozionale o sociale, o comunque di opere di carità e di servizioii.
    Il focus diretto e immediato peraltro non sono le congregazioni francescane in se stesse, ma
piuttosto il loro fondatore, di cui vogliamo sottolineare lo spirito pastorale e l’impegno “socio-
promozionale”. Per una più valida individuazione, seguiamo i seguenti criteri: a) Inclusione solo
degli istituti fondati effettivamente da Cappuccini, o la cui azione sia stata significativa e incisiva
come aiuto o sostegno spirituale o organizzativo; b) Rimozione degli istituti per i quali l’azione, sia
pure generica da parte dei cappuccini, non appare né tangibile né efficace, (ad es. alcuni istituti di
“Terziari” Francescani), per cui il relativo istituto non rientra nel nostro contesto; c) Esclusione
delle citazioni dei fondatori di comunità contemplative o claustrali, perché tale fatto presuppone
altre caratteristiche spirituali e operative che non rientrano nel nostro argomento; d) Eliminazione di
quegli istituti religiosi che, per vari motivi, hanno oggi (o hanno avuto nel passato) “solo”
l’etichetta di “aggregati” o “affiliati” all’Ordine Cappuccinoiii.
    Occorre notare inoltre che, a parte qualche eccezione, tutti gli altri istituti sono stati fondati dopo
la rivoluzione francese e quindi, dal punto di vista che c’interessa in questa sedeiv. In rapporto al
nostro tema tale punto discriminante è importante, perché in tale contesto notiamo l’assenza di
legislazione sociale, da una parte, e di emergenza di nuove forme di povertà e di bisogni, dall’altra.
Per questo la stragrande maggioranza degli istituti di questo periodo è impegnata in opere sociali:
cura di malati anche a domicilio, creazione di scuole per i poveri, impegno per i disabili di vario
genere, assistenza agli orfani, ecc., con il peso economico ed organizzativo che ne derivava.
    Infine si deve aggiungere che lungo il periodo in cui si sono verificate queste fondazioni si sono
costatati tanti cambiamenti sia nel clima storico generale che ne caratterizza non solo le vicende
della fondazione, sia nella teologia della vita religiosa che ha inciso nella concezione interna della
consacrazione religiosa e dei voti. Sono emersi tratti diversi nella spiritualità e nelle devozioni, si
sono presentati altri aspetti dell’impegno operativo; in una parola, si è andato configurando in modo
diverso lo stesso concetto e la portata dell’impegno nel sociale (che a sua volta caratterizza il
carisma). Tutto questo ha inciso sia nelle finalità e motivazioni teologiche e spirituali, ma anche
sugli aspetti propriamente strutturali e operativiv.
    Nell’ambito del presente lavoro tuttavia, non possiamo dilungarci in una trattazione ampia di
ogni singolo istitutovi, ma ci limitiamo ad alcune indicazioni essenziali: il nome del fondatore (o
confondatore), il contesto temporale (anno di fondazione), l’ambiente culturale (luogo), il nome
degli istituti, e infine il tipo di “servizio sociale” che essi attuano. Per maggiore chiarezza
seguiremo l’ordine cronologico, in base alla data della rispettiva fondazionevii.
    Stefano da Olot, essendo direttore spirituale della Beata Gioacchina da Vedruna, è considerato
confondatore (1826) delle Suore Minori della Penitenza di San Francesco, che realizzano opere a
favore della gioventù, ammalati ed altri bisognosi inizialmente nella provincia catalana (Spagna)viii.
    Le Suore Terziarie di Mondovì (TO) (Deninotte) iniziano nel 1837 nell’omonima città, fondate
da Lucia Denina, aiutata dal cappuccino padre Vermiglio, il cui ambito operativo consiste
nell’educazione della gioventù e nell’assistenza dei malati in ospedale e a domicilioix.
    Nel 1842 hanno inizio le Francescane dell’Immacolata Concezione, fondate dal Canonico F.
Roland, con l’aiuto del cappuccino Arcangelo da Lione, provinciale di Francia, per venire incontro
ai diversi bisogni della gente e delle categorie più disagiatex.
    L’istituto delle Suore di S. Francesco d'Assisi di Montfaucon, è stato fondato, nella cittadina
omonima, con l’aiuto del padre Atanasio da St. Jean de Bournay, a Le Puy nel 1843, e opera nel
campo dell’educazione dei giovani e della cura degli ammalatixi.
    Il padre Teodosio Fiorentini fonda due Istituti: le Suore Terziarie Francescane della Santa
Croce di Menzingen (1844) per l’insegnamento e le opere educative (scuole) e qualche anno dopo
anche le Suore della S. Croce di Ingenbohl (1856) per l’assistenza ai malati negli ospedalixii.
    L’Istituto dei Fratelli Penitenti del S. P. Francesco era sorto nel 1757, ma giunto quasi alla
scomparsa, nel 1848, per incarico del Vescovo di S’Hertogenbosch, è stato restaurato dal padre
Ladislao da Grave e ha continuato la sua opera per i minorati psichici e fisicixiii.
    Nel 1850 in Spagna nella provincia catalana, Giuseppe Tous Soler fonda le Suore Cappuccine
Terziarie della Madre del Divin Pastore, che si dedicano al servizio dell’educazione della gioventù
nelle scuole e nei collegixiv.
    A Desvres, R. Duchenne, aiutato dal cappuccino Apollinare da Valence, fonda nel 1843 le
Francescane Missionarie di Notre Dame, dedite al servizio del prossimo bisognoso specialmente
alla cura dei malati, vecchi, orfani, anormalixv.
    Gaetano da Messina (junior), chiamato il “missionario gigante”, per più di cinquanta anni
missionario e Prefetto Apostolico in Recife (Pernambuco, Brasile), fonda nel 1853 le Francescane
del Buon Consiglio, per l’assistenza alle orfanellexvi.
    Nell'anno successivo 1854 l'Arcivescovo cappuccino Mons. Thomas Louis Connolly fonda le
Suore di Carità dell'Immacolata Concezione di San John (Canada) assieme a Honora Conway, per
l’educazione della gioventù e la cura dei malati e dei vecchixvii.
    Le Francescane Ancelle di Maria sono state fondate nel 1856 da Virginie Vaslin a Blois
(Francia), con l’aiuto del padre Timoteo da Puyloubier che ne ha scritto le costituzioni, per assistere
le domestiche, le anziane, gli ammalati, educare i ragazzi nelle scuole, ecc.xviii.
    A Tolosa (Francia) nel 1860 Clementina Vacquié fondava assieme al padre Giovanni
Crisostomo da Lione le Francescane del SS. Salvatore, che si dedicavano a diverse opere di carità,
(riunite nel 1953 con le Suore di S. M. degli Angeli)xix.
    Ludovico da Saint-Etienne, nel 1862 ad Angers, fonda l’Istituto delle Piccole Suore di San
Francesco, con lo scopo di curare gli ammalati (per cui erano dette anche “gardes malades”),
assieme ad altre forme di aiuto dei bisognosixx.
    Nel 1866 Jean Baptiste Robert (padre Flaviano) fonda a Deveze (Francia) le Francescane di
Nostra Signora della Compassione, assieme alla Madre Maria de Nazareth, con la finalità di servire
gli ammalati, gli anziani, e specialmente i minorati (Cottolengo di Deveze)xxi.
    Nel 1871 Giovanni Crisostomo da Lione fonda ad Angers (Francia) le Francescane di Santa
Maria degli Angeli che operano negli orfanotrofi, nelle scuole e nei collegi e si dedicano
all’assistenza dei malati e degli orfanixxii.
    A partire dal 1872 padre Onorato (ora beato) da Biala Podlaska (Polonia), date le particolari
difficoltà socio-politiche del tempo per la Polonia, fonda molte congregazioni religiosexxiii, che
rispondono a diversi bisogni sociali dei luoghi in cui veniva a trovarsi a favore dei malati, dei
vecchi abbandonati, delle famiglie povere. Ecco i nomi delle più significative: Ancelle del S. Cuore
di Gesù, Ancelle della Beata Maria Vergine Immacolata, Ancelle di Gesù, Associazione delle
Maestre, Ausiliatrici delle Anime Purganti, Figli della madre di Dio Addolorata (Doloristi), Figlie
dei 7 dolori della B.V.M. (Suore Serafiche), Figlie del Cuore Purissimo di Maria, Figlie di Maria
Immacolata – immacolatine, Francescane degli Afflitti, Piccole sorelle dei Poveri, Piccole Suore
del Cuore Immacolato di Maria, Riparatrici del Santissimo Volto, Servi di Maria Immacolata,
Suore del SS. Nome di Gesù, Suore Felicitane, Vestiarie di Gesùxxiv.
    L’Istituto delle Suore Oblate del S. Cuore, fondato a Gaubretiere (Vandea) da Sophie Victorine
Gazeau nel 1875, e poi affidato dal vescovo di Parigi all’omonima provincia dei Cappuccini, ha
come finalità la cura dei malati, l’assistenza agli orfani, ecc.xxv.
    Nel 1879 padre Agapito Bianchini da Camerino fonda a Fiume con Irene Cosulich le Figlie del
S. Cuore di Gesù di Fiume, per aiutare la gioventù attraverso la formazione umana e spirituale, con
incontri di preghiera e con l'attività in laboratorio per apprendere varie professionixxvi.
    L’istituto delle Francescane di Nostra Signora del Calvario, fondato da Cesarine Galtier, aiutata
dal fratello e dal padre Damaso da Carayac, risale al 1880, si prende cura di orfani, di bambini
abbandonati, di minorenni difficili e altri bisognosixxvii.
    Nel 1881 Lodovico Acernese da Pietradifusi (Italia), nella sua città natale, fonda le Francescane
Immacolatine che hanno come principali finalità l’istruzione umana e religiosa dei ragazzi,
l’educazione delle ragazze e la promozione della donnaxxviii.
    Raffaele da Livorno, nel 1881 a Betthiel (Champaram in India) dà vita (assieme al vescovo di
Patna Mons. Evangelisti Giuseppe (Padre Bartolomeo da Porretta) all’istituto denominato
Francescane di Nostra Signora delle Grazie, che lavorano nelle scuole, a servizio dei malati e in
altre opere sociali e assistenzialixxix.
    Nel 1884 in Spagna nella provincia di Castilla, Barnaba da Astorga fonda in collaborazione con
Suor Carmen del Bambino Gesù, le Terziarie Francescane dei Sacri Cuori di Gesù e Maria che
operano nel campo di varie attività caritativexxx.
    Nel 1885 Angelico da Sestri Ponente (Italia) assieme alla Madre Francesca Rubatto fonda la
congregazione delle Suore cappuccine di Loano (oggi Cappuccine di Madre Rubatto) con varie
opere a favore degli orfani, dei poveri, la cura a domicilioxxxi.
    Nello stesso anno (1885) a Rimini, Madre Teresa Zavagli fondava le Francescane Missionarie
di Cristo, aiutata da padre Fiorenzo da San Mauro, che svolge la sua attività nel campo
dell’educazione della gioventù, in collegi educativo-assistenziali e nella scuolaxxxii.
    Sul piano sociale si distingue Angelico Lipani da Caltanissetta (Italia) che svolge una notevole
opera sociale a favore degli operai delle zolfatare, che fonda nel 1885 le Francescane del Signore
della città, (Caltanissetta) a favore dei figli dei lavoratori delle miniere di zolfoxxxiii.
    Molto importanti sono le fondazioni di Mons Amigò y Ferrea, cappuccino della provincia di
Valencia (Spagna), che nel 1885 fonda le Cappuccine della sacra Famiglia e nel 1889 dà vita ai
Terziari cappuccini dell’Addolorata, per l’educazione dei giovani, l’assistenza agli ammalati, e ai
ragazzi difficilixxxiv.
    Nel 1890 in Piracicaba (San Paolo, Brasile) padre Luigi da San Giacomo (Zuccali Beniamino)
fonda assieme a Antonia Martins de Macedo, le Francescane del Cuore di Maria che operano in
varie attività di beneficenza per andare incontro alle varie forme di povertà della gente del postoxxxv.
    Le Suore Cappuccine dell’Immacolata di Cinisi sono state fondate da Maria di Gesù
Santocanale, nel 1891, c8n l’aiuto del padre cappuccino Giovanni Schiavo e affidate al Vescovo di
Monreale (PA) ai Frati Cappuccini di Palermo, hanno come finalità l’aiuto ai poveri attraverso le
opere caritative, assistenziali, educative, eccxxxvi.
    Nel 1891 nella città di Cracovia il padre Alberto Chmielowski, dà inizio alle Albertine o Ancelle
dei poveri del III Ordine di San Francesco, per soccorrere le donne, i fanciulli senza tetto, i
ricoverati negli ospedali e i bisognosixxxvii.
    Nel 1892 padre Arsenio da Trigolo (Giuseppe Migliavacca) fonda le Suore di Maria Santissima
Consolatrice che sono dedite alle opere assistenziali per bambini e alle scuole di vario grado e alle
opere di misericordia spirituali e corporali, specialmente verso i più bisognosixxxviii
    L’Istituto delle Francescane di Maria Immacolata (dette prima Cappuccine di Tuquerres), è
stato fondato nel 1893 da Maria Charitas Brader per volere del Vescovo F. Caycedo, e l’aiuto dei
Cappuccini, per l’insegnamento, gli asili, collegi eccxxxix.
    Un gruppo di terziari operanti in Lahore, nel 1896, è stato incoraggiato dal vescovo cappuccino
della stessa città, Goffredo Pelckmans a costituirsi in istituto col nome di Fratelli Missionari di San
Francesco d’Assisi per orientare orfani e poveri per apprendere arti e mestierixl.
    Nel 1897 Mons. Francesco Di Francia (fratello di Sant’Annibale Maria Di Francia, aiutato dai
cappuccini Salvatore Ippolito e Mariano Cristina, ambedue da Valledolmo) fonda a Roccalumera
(ME) le Cappuccine del Sacro Cuore che operano nei collegi e nelle scuole a favore dei poveri e
degli orfanixli.
    Padre Tommaso (assieme al fratello germano, padre Modesto) da Saint-Etienne e Therese
Lacour, nel 1901, fondano a Bourg-le-Peage, le Figlie del Sacro Cuore, per la cura delle chiese, la
promozione dell’adorazione riparatrice e, nello stesso tempo, l’assistenza agli ammalati, e l’aiuto ai
ceti popolarixlii
    Il missionario cappuccino Giovanni Pietro Recalcati (Clemente da Sesto San Giovanni) nel 1904
fondava a Belem del Parà le Missionarie Cappuccine di San Francesco d’Assisi, per la formazione
e l’istruzione della gioventù, l’assistenza agli orfani, e la cura dei malati e degli anzianixliii.
    Il padre Bonaventura Frei (svizzero) nel 1904 a Cartagena, aiuta e sostiene la costituzione
dell’Istituto delle Francescane Missionarie di Maria Ausiliatrice, (o Cappuccine di Cartagena), per
la formazione dei giovani e le opere di carità verso i sofferentixliv.
     L’Istituto delle Figlie dell'Immacolata Concezione, fondato nel 1907, da Angela Molari (suor
Maria Maddalena) con l’aiuto del padre Michelangelo da Rimini, svolge varie attività per i bambini
negli asili infantili e scuole elementari e nei laboratori per arti e mestierixlv.
     L’Istituto delle Francescane del Sacro Cuore è stato fondato nel 1910, da Maria di
Sant’Agostino e il parroco Virgilio Adam con la collaborazione del visitatore e redattore delle
Costituzioni padre Corrado da Parigi, con le finalità di assistere e educare la gioventù e dare
assistenza alle orfanexlvi.
     Nel 1911 il Vescovo Cappuccino, Mons. Fortunat-Henri Caumont, in Ajmer (sede della sua
diocesi) fondava con l’aiuto della sorella Josephine, le Missionarie di Ajmer, per l’assistenza e la
cura dei fanciulli abbandonati e altri bisognosixlvii.
     A Linz Fedele Kledetzka fonda nel 1912 le Suore Francescane di Linz (Austria), che
privilegiano la presenza e l’azione per l’assistenza agli ammalati, sia a domicilio, e che nel 1950 si
uniscono con le francescane di Klagenfurt (München, Baviera) fondate dal padre Berthold
Schnurrer con le stesse finalitàxlviii.
     Nello stesso anno 1912 padre Marcus Müssig da Dieburg della Provincia Renano-Westfalica
fonda in Germania le Francescane di Krefeld, che attuano diverse opere specialmente al servizio
delle famiglie povere, dei malati e dei bisognosixlix.
     Fondate nel 1913 con il nome di Francescane Missionarie di S. Antonio di Padova, da padre
Williem Schijndel, a Boerdonk (Olanda), sono impegnate nella preparazione e invio nelle zone
depresse di missionarie per la diffusione del vangelo e per varie opere di caritàl.
     Mons. André-Marie Jarosseau, cappuccino della provincia di Tolosa (Francia), e
successivamente riproposta dal confratello Mons. Urbano Person, nel 1915 fonda, in Etiopia, le
Francescane di Nazareth e le Francescane Oblate di Maria Immacolata, che svolgono la loro opera
a favore dei poveri e dei bisognosili.
     Il padre Floriano Walker dà vita nel 1918 a Solothurn (Svizzera) alle Assistenti dell’Opera
Serafica di Carità, dell’Opera per collaborare con l’omonima opera precedentemente fondata dal
padre Cipriano Frölich in Germanialii che registrava migliaia di ricoveratiliii.
   Francesca Foresti nel 1919 fonda a Riccione, con l’aiuto del Card. Lega che lo affida dopo ai
Cappuccini, le Francescane Adoratrici, che conciliano vita contemplativa e vita attiva negli
educandati, orfanotrofi, laboratori, asili ecc.liv.
   Nel 1922 Mons Fabien-Antoine Eestermans (belga) Vescovo di Lahore (in Pakistan), già in un
certo senso preparato dal confratello Ermanno da Herentals, fonda le Suore Francescane di Lahore
per l’educazione e lo sviluppo delle ragazze autoctonelv.
   religioso Piccole Suore di San Francesco d’Assisi è stato fondato nel 1924 dal cappuccino
Ruggero Dallara da Vezzano Ligure (Italia), per l'assistenza spirituale e materiale dei bimbi poveri e
derelitti e dei vecchi e invalidilvi.
   Il padre missionario bavarese Emslander Karol (padre Wolfgang da Kochel) nel 1926 fonda a
Boroa, (Cile) le Missionarie Catechiste del Cuore Divino di Gesù, per la formazione e l'istruzione
dei fedeli e per l'assistenza e cura degli ammalatilvii
   Filiberto Moriz della provincia Renano-Westfalica (Germania) nel 1927 fonda le Suore
Francescane di Treviri, in Germania, che aprono case per anziani, curano gli ammalati negli
ospedali, operano negli asili per bambini poverilviii.
   Leopoldo Andreani è considerato confondatore delle Cappuccine di Gesù Bambino nate nel 1927
in Passaic (New Jersey, USA) in quanto le sostiene e ne accompagna i travagliati inizi e prospetta
una valida impostazione operativa sul piano assistenzialelix.
   L’istituto delle Piccole Suore Francescane di Nostra Signora di Lenne è stato fondato nel 1928
da Elena Delhon, con l’aiuto, prima di Gonzalve de Rodez, e poi di Luigi Albert, provinciale
cappuccino di Tolosa (Francia), per aiutare le bambine abbandonate e orfanelx.
   A Porto Alegre (Brasile) nel 1928 padre Pacifico da Bellevaux (L. Narcisse Place) fonda le
Franciscanas de Nossa Senhora Aparecida, che si dedicano all’educazione integrale della gioventù,
specialmente povera, la cura dei malati, e l’impegno nella pastorale localelxi.
   L’Istituto delle Oranti di Maria Mediatrice è stato fondato dal padre George Joseph Poyard e
Maria Fructier nel 1928, ed ha come fine oltre che lo zelo per il culto alla Vergine, anche l’aiuto al
clero, la catechesi, la cura dei malati, ecc.lxii.
   A Parma e a Roma nel 1929, Le Ancelle e Oblate Francescane della S. Famiglia, sono state
fondate dal padre Cherubino da Roncoscaglia con l’aiuto di Maria Parmigiani, per il rinnovamento
e per il servizio alle famiglie in genere, ma specialmente poverelxiii.
   Nel 1930 Giacomo Haddad da Gazir (Libano, recentemente proclamato “Beato”) pone le basi per
un nuovo istituto religioso chiamato Suore della Croce del Libano, che si dedica principalmente al
servizio dei sacerdoti anziani, dei malati, dei ragazzi poverilxiv.
   Daniele Coppini collabora con Madre Giovanna Ferrari nella fondazione delle Francescane
Missionarie del Verbo Incarnato (in Italia) che hanno origine nel 1930 con la finalità di aiutare
l’umanità sofferente, sollevando i poveri dalle situazioni in cui si trovanolxv.
   A Brookfield (Stati Uniti d’America) nel 1931 padre Benno Aichinger fonda le Suore di Santa
Elisabetta, che hanno come finalità l’assistenza alle ammalate croniche e l’impegno in altre opere di
misericordia sia corporali che spiritualilxvi.
   Nel 1934 Il card. cappuccino Antonio Maria Barbieri sostanzialmente ha rifondato, a Montevideo
(Uruguay), l’Istituto delle Suore di N. Signora del Perpetuo Soccorso, già avviato da Emma
Moratorio fin dal 1897, ma allora ormai quasi spento, con le finalità nel campo dell’istruzione e
dell’assistenza ai malatilxvii.
   Nel 1936 il Vescovo Cappuccino, Mons. Fortunat-Henri Caumont, in Ajmer (sede della sua
diocesi) fondava le Ancelle del Signore, affidando loro come compito l’assistenza ai poveri, agli
ammalati e ad altri bisognosilxviii
   Mons. Cornelio Cuccarollo (da Mussolente), Arcivescovo di Otranto, nel 1937 a Botrugno (in
provincia di Lecce) fonda le Apostole del Catechismo, con finalità di collaborazione pastorale e di
impegno in opere caritative verso i ragazzi e i giovanilxix.
   Nel 1937, l'Arcivescovo cappuccino di Ubanghi, Mons. Basile Tanghe (nella Repubblica
popolare del Congo) fonda le Figlie di Maria di Molegbe e i Fratelli di san Giuseppe sia come
aiuto per il ministero pastorale sia per la cura dei poveri e dei malatilxx.
   Le Ancelle Francescane del Buon Pastore, sono state fondate nel 1938 da Madre Teresa Napoli
con l’aiuto del padre Bonaventura Romani da Pavullo, a Catanzaro, e sono dedite ad ogni forma di
bontà e carità evangelica verso i vecchi e i più bisognosilxxi.
   Nel 1939, in Tanzania, il Vescovo Cappuccino Edgar Maranta, a Kwiro, fonda le Suore di Carità
di San Francesco d’Assisi, per svolgere diverse attività promozionali come forme di insegnamento
e di assistenza ai malati e la preparazione nei laboratorilxxii.
   Il padre Marcel Roh, fonda nelle Isole Seychelles nel 1939 le Suore di Santa Elisabetta,
approvate dal vescovo cappuccino Mons. Oliviero Maradan, che attuano le diverse opere di
misericordia vero i malati, degli anziani e dei poverilxxiii.
   Il padre Hermann Joseph Stärk (da Schwendi, Baviera) fonda nel 1940 la Società di Maria di
Magonza, per la cura degli ammalati a domicilio, l'assistenza agli anziani e ai bambini,
l'insegnamento ed altre opere parrocchialilxxiv.
   L’istituto delle Piccole Ancelle del Bambino Gesù, (chiamato anche “Sorriso Francescano”) è
stato fondato dal padre Angelico da Genova nella sua città natale, nel 1946, con la finalità di andare
incontro ai bambini poveri, con asili, orfanotrofi, istituti di assistenzalxxv.
   Felix Alvin Ley da Hewitt, della provincia Calvariense nel 1950 fonda in Okinawa nelle Isole di
Ryukyu (di cui era Vescovo) le Francescane del Cuore Immacolato di Maria per il servizio
caritativo a favore dei fratelli più poveri e bisognosilxxvi.
   Nel 1951 a Randazzo (CT) Giuseppina Dilettoso, vedova Vagliasindi, aiutata dal padre Egidio da
Castelbuono, fondava le Ancelle di Gesù Sacerdote, per l’assistenza ai sacerdoti poveri e anziani,
come anche la cura dei seminaristi nei seminarilxxvii.
   Separatesi dall’Istituto di Mill Hill, nel 1952, alcune suore in Uganda costituiscono una
congregazione, con l’aiuto dei missionari cappuccini, prendendo il nome Francescane Missionarie
per l’Africa, per evangelizzare e attuare opere promozionali per le missionilxxviii.
   Nel 1952 padre Odorico Mizzotti, assieme a Domenica Pietri, fonda le Sorelle Francescane
Ancelle del Signore, inizialmente con finalità di potenziamento della vita cristiana, ma che si aprono
subito dopo alle opere assistenziali (ospitalità, ragazze madri e disadattate)lxxix.
   Con la denominazione Clarisse Francescane Malabaresi diversi istituti sorti alla fine del secolo
scorso e in anni successivi, sono stati fusi insieme dal padre Ippolito Alleppy nel 1956, ed hanno
come finalità diverse attività assistenziali e promozionali a favore di poverilxxx.
       Con la collaborazione di Ceferina Muñoz Rincon, nel 1959, il padre Laureano de las
Muñecas, a Madrid, fonda le Francescane Missionarie del Suburbio, per aiutare i poveri nei
villaggi, i poveri delle periferie e sobborghi, zingari, emarginati, ecc.lxxxi.
   Nel 1959 Mons. Alberto Corrado De Vito da Provvidenti, fondava a Luknow (India), di cui era il
primo vescovo, le Ancelle dei poveri, per il servizio dei ragazzi poveri, delle donne povere e
ammalate, e in genere per i più bisognosilxxxii.
   Il padre Adriano D'Angeli (Ireneo da Macigliano), fonda nel 1964, a Rieti, le Missionarie
Cappuccine per aiutare nel ministero le parrocchie con personale ecclesiastico, e poi sviluppano
anche opere per assistere persone anzianelxxxiii.
   Padre Pancrazio Nicola Gaudioso, in Terlizzi, (Bari) fonda nel 1998 la Comunità Francescana di
Betania, formata da vari stati canonici (sacerdoti, uomini e donne non sposati, persone sposate) per
il potenziamento della vita cristiana, dell’accoglienza e dell'impegno per i più bisognosi, deboli e
indifesi.
   Questi istituti esprimono in concreto un’istanza profonda di porsi a servizio dei fratelli, trasmessa
loro dai rispettivi fondatori, che come frati Cappuccini hanno continuato la grande tradizione
dell’Ordine, nell'ambito della carità e dell'assistenza. La varietà delle aree operative riproduce i
bisogni normali, prospettando quindi ancora una volta sia la motivazione evangelica di fondo sia
l'impegno a dare risposte concrete secondo le istanze dei tempi e delle culture. I fondatori pertanto
realizzano una significativa presenza nel sociale, sia operando in prima persona sia coinvolgendovi
anche coloro che ne sono stati attratti dal loro esempio e dal loro carismalxxxiv.
Nel complesso si tratta di un numero elevato di fondatori (o confondatori) Cappuccini (ne abbiamo
citato 78) e d'Istituti (ne abbiamo segnalato 99 istituti religiosi e 8 istituti secolari)lxxxv. Essi pur
operando in condizioni molto distinte, manifestano una notevole convergenza sulle finalità
caritative e assistenziali manifestando la grande ricchezza e polivalenza del carisma francescano
che si esprime e opera nei diversi contesti e adattandosi alle differenti esigenze.

     i
       A tale riguardo tuttavia vogliamo notare che il riferimento al “servizio” non va inteso come una sopravvalutazione di questo
aspetto del carisma rispetto agli altri tratti spirituali e carismatici centrali, ma considerato rilevante in questo contesto solamente
perché questa dimensione rientra più direttamente e più immediatamente nel nostro tema.
   ii
       Degli istituti in questione cfr sia l'elenco riportato in Lexicon Capuccinum, op. cit., voce “Tertius Ordo Regularis”, coll. 1675-
1678, che presenta un elenco di istituti aggregati dal 1905 al 1950, sia il rispettivo aggiornamento attuato dal MARIANO DA ALATRI, e
presentato nella voce: “Cappuccine”, in DIP, op. cit. vol. II, coll. 195-198. Vogliamo però ribadire che tali elenchi riguardano istituti
aggregati (o affiliati), quindi non propriamente istituti fondati da cappuccini, come invece sottolineiamo in questo contesto.
     iii
           In base a tali criteri il nostro elenco è significativamente differente rispetto a quello di Mariano da Alatri perché, da una parte,
scarta un certo numero di istituti ivi presenti in quanto solo aggregati (o affiliati) e, dall’altra, ne aggiungiamo altri che invece
effettivamente rispondono ai nostri criteri, anche se nel suo elenco non sono riportati, o la cui fondazione è avvenuta in tempo più
recente.
     iv
            Al di fuori di tali indicazioni temporali generali si colloca l’opera di padre Damaso da Ath (Henri Bousrau) che nel 1605
fonda le Suore di Sant’Agostino di Bavière, che cominciano prima come sodalizio e poi si trasforma in istituto per soccorrere i poveri
e gli infermi, accogliendoli in una Casa di Misericordia. Altra fondazione importante e quella di Atanasio da Parigi, che nel 1618
fonda l’Istituto delle Maddalene che nel 1629 si suddivide in tre congregazioni: di Santa M. Maddalena, di Santa Marta, di San
Lazzaro. Essi sono stati approvati dal Papa Urbano VIII nel 1631, qualche mese dopo la Morte del Fondatore. Le tre Congregazioni
sono state soppresse al tempo della rivoluzione francese. Una cosa da notare è la data; questa è anteriore alla fondazione delle Figlie
della Carità (1633) da parte di San Vincenzo de’ Paoli. Altri due casi simili sono: la fondazione da parte di Silvestro da Saint-Aignan
che dà vita nel 1662 alle Cappuccine di Aleppo, per operare nelle scuole per l’istruzione religiosa, per la cura dei giovani delle varie
estrazioni religiose; e l’istituzione delle Francescane di San Carlo, ad opera di Angelico da Corleone nel 1701, (cfr FLAVIANO DA
POLIZZI in Frati fondatori e case di cappuccine nella monastica provincia di Palermo, Palermo).
     v
         Cfr E. E. SASTRE SANTOS, La vita religiosa nella storia della chiesa e della società, Milano Ancora, 1997, 670e ss.
     vi
           Per questo notiamo semplicemente la situazione particolare in cui si realizza la fondazione dei Concezionisti (oggi Figli
dell'Immacolata Concezione). La prima idea di tale istituto nasce nel 1857 per l'iniziativa dei due cappuccini, Francesco da Porto
Maurizio e Giovan Battista da Genova, cappellani nell'Ospedale di Santo Spirito in Saxia a Roma. Nel 1865 sono stati approvati dalla
Santa Sede. Per alcuni anni sono stati anche sotto la tutela e l'alta direzione spirituale del Ministro Generale dei Cappuccini (allora
padre Nicolò da San Giovanni), che peraltro ne ha scritto anche le Costituzioni, ma successivamente (nel 1876), anche per l'ingegno
del Beato Luigi M. Monti, che ne è considerato il fondatore, sono stati dichiarati autonomi. Cfr a questo riguardo E. SPREAFICO, P.
Luigi M. Monti, fondatore dei Religiosi Concezionisti, Roma 1940.
     vii
             Per una più ampia e specifica informazione, cfr nel Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP) a cura di G. C. ROCCA,
Milano, Paoline, le voci relative ai diversi Istituti citati nelle pagine che seguono.
    viii
            J. NONELL, Vida y virtudes del P. Esteban de Olot, Barcelona, 1892.
    ix
          MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP, IV, 339-340.
    x
         J. DOVETTA, voce corrispondente in DIP, vol. IV col 352.
    xi
          MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP, vol. VIII, 839.
    xii
            A riguardo di padre Teodosio Florentini, cfr la citazione di nota n. Error! Bookmark not defined.Errore. Il segnalibro non
è definito.
    xiii
             MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP, V, 691.
    xiv
            E. ROS LECONTE, Vida y obra del P. José Tous y Soler fundador del Instituto de Hermanas Capuchinas de la Madre del
Divino Pastor Barcelona, Escuela Grafica Salesiana, 1985.
    xv
           MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP, vol. IV, 364.
    xvi
              Centenario da Congrgação das religiosas de Nossa Senhora do Bom Conselho, 16 april 1853-1953 (a cura della casa
Generalizia).
    xvii
            Laus Deo! 1854-1954: Centenary of the Sisters of charity of the Immaculate Conception of Saint John, Saint John, 1954.
    xviii
             LADISLAS DE VANNES, La Mère Marie Sainte Claire (Marie Virginie Vaslin) et les Franciscaines servantes de Marie, 1907.
    xix
          G. ROCCA, voce corrispondente in DIP, vol. IV, 440.
   xx
          CH. BETIN, Histoire des Petites Soeurs de St. Fançois, Angers 1923.
   xxi
           ERNEST-MARIE DE BEAULIEU, Un héros de la charité: le père Robert de la Devèze, Toulouse, Voix Franciscaines, 1934.
   xxii
           LOUIS DE GONZAGUE, Les Franciscaines de S. M. des Anges, Angers, 1930.
    xxiii
           Nel complesso ha fondato 26 Istituti religiosi di cui oggi ne permangono ancora 17. Anche se non ci sembra necessario citarle
tutte, era conveniente nel contesto delle nostre finalità, aver notato almeno alcune di tali fondazioni più importanti.
    xxiv
            MARIANO D’ALATRI, Onorato Kozminski, padre della moderna Polonia cattolica Roma, Postulazione Generale dei
Cappuccini, 1982. A riguardo del padre Onorato lo stesso studioso scrive: “Nel confessionale di Zakroczym presero forma e vita
numerosi istituti, ognuno dei quali doveva raggiungere un ceto particolare: gli intellettuali, i giovani, gli operai degli stabilimenti, le
operaie delle fabbriche, le addette ai servizi domestici, i bambini, gli ammalati, gli artigiani, i contadini, e i luoghi e le attività con le
quali si poteva giovare al prossimo e influire su una vasta cerchia di persone, come le osterie e i ristoranti, le librerie, le biblioteche,
le scuole, le sartorie, i negozi”. Cfr IDEM, Kozminski Waclaw (P. Onorato da Biala) in DIP vol. III, 367-372.
    xxv
            LEOPOLD DE CHERANCE, Mere Marie Therese de la croix (Sophie Victorine de Gazeau) fondatrice des soeurs franciscaines
oblates du Sacré Coeur, Paris, Libr. St. François , 1941.
    xxvi
            B. STEMBERGER, voce corrispondente in DIP vol. III, 1694.
    xxvii
            MARIANO D’ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. IV, 364.
    xxviii
            F. MASTROIANNI, P. Ludovico Arcenese nella storia e nella "cronistoria", Napoli, Ed. Cappuccini, 2006.
    xxix
           P. CARLINI, Raffaele Mecchi da Livorno (1827-1894) missionario in India, Firenze, Archivio Provinciale OFM Cap., 1995.
Cfr. anche F. RIZZOLI, voce corrispondente in DIP, vol. IV, 365.
    xxx
            MELCHIOR DE POBLADURA, Los Frailes memores Capuchinos en Castilla, bosqueio histórico 1606-1945, Madrid, El
Mensajero Seráfico, 1946.
   xxxi
             F. GIOIA, Partire dagli ultimi, il carisma di M. Francesca Rubatto nell'epistolario Genova, Istituto suore Cappuccine di
Madre Rubatto, 1989; R. TOSO, Una donna forte: M. Francesca Rubatto, Genova, Istituto suore Cappuccine di Madre Rubatto.
   xxxii
              LORENZO DA FARA, Madre Teresa di Gesù Crocifisso (Faustina Zavagli), Rimini, Suore Francescane Missionarie di Cristo,
2001.
   xxxiii
               S. VACCA Angelico Lipani e la tradizione cappuccina in Sicilia Roma, Sciascia, 2001. Cfr anche C. NARO (ed). Angelico
Lipani, Sciascia, Roma 1996.
   xxxiv
               A. GONZÁLEZ, Luis Amigó, religioso, fundador y obispo, Godella, Valencia, 2003.
   xxxv
              MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. IV, 382.
   xxxvi
                GIOVANNI M. DA PALERMO, Sr. Maria di Gesù Santocanale, Fondatrice delle Suore Cappuccine di Cinisi (discorso)
Palermo 1923.
   xxxvii
              A. CASIERI. Fratel Alberto al secolo Adamo Chmielowski: il San Francesco polacco del XX secolo, Roma, Suore Albertine,
1989.
   xxxviii
               A. STOCCHETTI. Il Fondatore delle Suore di Maria Santissima Consolatrice, Milano 1964.
   xxxix
             MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. IV, 322.
   xl
         G. ROCCA, voce corrispondente in DIP vol. V, 672.
   xli
          I. FELICI, Il Padre delle orfane, Mons. Francesco Maria Di Francia e il suo Istituto, Nova Lux, Roma 1964.
   xlii
          THÉOTIME DA ST. JUST, Les Capucins de Lyon de la fin de la révolution a nos jours, Saint-Etiemme, 1942
   xliii
           MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. V, 1515.
   xliv
           IDEM, voce corrispondente in DIP vol. IV, 350.
   xlv
          LUIGI DA GATTEO, Sr. Maria Maddalena, la santa di Rimini, Milano, Paoline, 1957.
   xlvi
           NORBERT DA LAISSAC, Les Religieuses Françaises, Paris, 1987, 129-131.
   xlvii
           ROBERT DE LAVAL, A travers le Rajoutant: extraits d'un journal de Voyage, Paris, Librarie Ch. Poussielgue, 1906.
   xlviii
           F. NOTHEGGER, La congregazione delle suore Francescane in AnalectaTOR 12 (1927) 604.
   xlix
           MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. IV, 266.
   l
        IDEM, voce corrispondente in DIP vol. IV. 352.
   li
         L. GARAVAGLIA, L'Apostolo dei Galla, Andrea Jarosseau, Milano, Missioni estere Cappuccini, 1971.
   lii
         Cfr quanto detto in precedenza a tale riguardo.
   liii
          MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. I, 945.
   liv
          F. D'AMANDO, Madre M. Francesca Foresti fondatrice delle religiose Francescane Adoratrici, Maggio di Ozzano, 1991.
   lv
         MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. IV, 235.
   lvi
           Numero speciale in occasione delle nozze d'oro sacerdotali del m.r.p. Ruggero da Vezzano Ligure, cappuccino, fondatore
delle «Piccole Figlie di San Francesco d'Assisi». Marina di Massa, Casa Materna per Fanciulli Derelitti, 1954]. Anno IX.
Supplemento al n. 1 marzo 1954.
   lvii
          WILHEM DA LAUFEN , R. P, Wlofgang von Kochel, in "Provinzbote" (Alttoting, Baviera) 31. 1957) 21-23.
   lviii
          C. ROCCA, voce corrispondente in DIP Vol. IV, 252.
   lix
          MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. IV col 339-340.
   lx
         IDEM, voce corrispondente in DIP vol. VI, 1636.
   lxi
          C. PETTINATI, corrispondente in DIP vol. IV, 362.
   lxii
           MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. VI, 764.
   lxiii
           P. BONUCCHI, voce corrispondente, in DIP vol. I 589.
   lxiv
           S. RIZCALLAH Venerabile Jacob al Haddad Cappuccino, Beyrouth, Pubblicazioni Cappuccine, 2004.
   lxv
           N. CASELLI, Il Servo di Dio padre Daniele Coppini da Torricella, Estratto da “Frate Francesco”, fasc. n. 12, dicembre 1979.
   lxvi
            G. ROCCA, in DIP voce corrispondente vol. VIII, 683.
   lxvii
            MARIANO D'ALATRI, voce corrispondente in DIP vol. VI, 412.
   lxviii
             IDEM, voce corrispondente in DIP vol. I, 616.
   lxix
           Cfr A Sua Eccellenza Mons. C. S. Cuccarollo nel 25° di Episcopato, Galatina 1948.
   lxx
           Non trovandosi però i decreti di fondazione, essi sono stati scritti dal successore nella sede vescovile e anch'egli cappuccino,
Mons. Jean Ghislain Delcuve, per cui è considerato confondatore. Cfr Analecta Ordinis FMCap 79 (1963) 23e ss, ed anche M.
CLEMENTI in DIP, voce corrispondente, rispettivamente vol. III, 1602 e vol. IV 716.
   lxxi
           C. P ETTINATI, in DIP voce corrispondente vol. I, 562.
   lxxii
            F. RIZZOLI, in DIP, voce corrispondente, vol. II, 362.
   lxxiii
            P. CALLIERI, in DIP, voce corrispondente, vol. VI, 1582.
   lxxiv
            A. JÄGER , in DIP, voce corrispondente, vol. VIII, 1614.
            I. BRUNETTI. Il Sorriso Francescano di Padre Umile, Genova, Ed. Demos, 1951.
   lxxv
   lxxvi
            E. A LA CROSSE, Missio de Riukiu, in “Analecta OFMCap”, 71 (1955) 103-105.
   lxxvii
             G. ROCCA, in DIP, voce corrispondente, vol. I, 568.
   lxxviii
              MARIANO D'ALATRI , in DIP, voce corrispondente, vol. I, 335.
   lxxix
            Dieci anni : 1988-1998. Brunate (CO), Sorelle Francescane Ancelle del Signore, 1999.
   lxxx
            MARIANO D'ALATRI, in DIP, voce corrispondente, vol. II, 1138-39.
   lxxxi
            LAUREANO M ARTÍNEZ DE LAS M UÑECAS, Apuntes para la historia de la Congregación de las Misioneras Franciscanas del
Suburbio, Edición refundida y corregida, Móstoles (Madrid), Gráficas Jomagar, 1975.
   lxxxii
          F. RIZZOLI, in DIP, voce corrispondente, vol. I, 590.
   lxxxiii
          G ROCCA, in DIP, voce corrispondente, vol. III, 384.
   lxxxiv
          Ci sono anche degli Istituti secolari che, essendo strutturati in modo diverso e orientati più alla testimonianza della presenza
che all'azione propriamente socio-caritativa, semplicemente in senso limitato rientrano nel nostro contesto tematico, in quanto solo
raramente e in modo marginale svolgono una qualche dimensione “promozionale”. In particolare facciamo riferimento a: Le Ancillae
Sanctae Ecckesuae, fondate a Monaco di Baviera dal padre Petrus Cölestin Schwaigerhofer, la Piccola Compagnia di Santa
Elisabetta fondata nel 1935 da Luigi Quadrelli da Pietrasanta; l'Istituto Santa Caterina da Genova, fondato nel 1956 da Damaso
Testa da Celle; Ausiliarie Francescane fondate nel 1960 a Bathurst (Canada) da Pasquale Labelle; Missionarie Francescane
Cappuccine del Corpo Mistico, fondato nel 1963 da Samuele da Canicattì e da Alfonso da Samo; Istituto di Santa Maria degli Angeli
fondato nel 1963 da Giuseppe Maria Borgia, mentre Giuseppe Bocci nel 1965 fonda le Volontarie Francescane delle Vocazioni, è
ancora in formazione l'istituto con tre rami del padre Erico de Mello fondato nel 1981, Curitiba (Brasile).
   lxxxv
          Non consideriamo alcuni istituti poco consistenti e già estinti come: Fratelli di Cristo operaio, fondati dal padre Antonio
Escarrè, in Spagna, la Societas Sancti Georgii fondata nel 1952 a Medan (Indonesia) da padre Antonio van Dam, ecc.

								
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