LEGGE FINANZIARIA 2003 by HC111116201729

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									                              SCHEDA DI LETTURA TECNICA
                                    LEGGE FINANZIARIA 2003

                                     a cura dell’Ufficio Legislativo Anci Nazionale



                           Legge 27 dicembre 2002, n.289
    Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato




    ARTICOLI DI INTERESSE DEGLI                                          SCHEDA DI LETTURA TECNICA
           ENTI LOCALI

                      TITOLO II
     DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATA
                        Capo I
     PRIMO MODULO DELLA RIFORMA DEL
           SISTEMA FISCALE STATALE
                         Art. 2
    (Riduzione dell'imposta sul reddito delle persone                                     Articolo 2
                        fisiche)
                                                                      L’articolo 2 della finanziaria introduce alcune
1. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
                                                                      modifiche alle disposizioni riguardanti l’IRPEF.
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti                Dal punto di vista degli Enti locali è da segnalare
modificazioni: a) all'articolo 3, relativo alla base                  che l’ammontare delle deduzioni previste ai fini
imponibile, nel comma 1, dopo le parole: "al netto degli              della no tax area non rileva ai fini della
oneri deducibili indicati nell'articolo 10" sono aggiunte le          determinazione della base imponibile delle
seguenti: "nonché' della deduzione spettante ai sensi
dell'articolo 10-bis"; b) dopo l'articolo 10, relativo agli
                                                                      addizionali IRPEF, salvo che le stesse non
oneri deducibili, è inserito il seguente: "articolo 10-bis.           facciano mancare la base imponibile necessaria
(Deduzione          per      assicurare        la    progressività    per l’applicazione dell’imposta.
dell'imposizione) 1. Dal reddito complessivo, aumentato               Le perdite di gettito relative alle addizionali
del credito d'imposta di cui all'articolo 14 e al netto degli         regionali e locali per le modifiche dell’IRPEF
oneri deducibili di cui all'articolo 10, si deduce l'importo di
3.000 euro.
                                                                      vengono ridimensionate da questa disposizione;
 2. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono             tuttavia non vengono eliminate, si modificano
uno o più redditi di cui agli articoli 46, con esclusione di          solamente gli scaglioni e le aliquote.
quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 47, comma 1,               L’art. 2, comma 7, prevede, inoltre, la
lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), la deduzione di cui al   determinazione dei criteri per “l’assegnazione
comma 1 è aumentata di un importo pari a 4.500 euro, non
cumulabile con quello previsto
                                                                      alle persone fisiche di un contributo finalizzato
dai commi 3 e 4, rapportato al periodo di lavoro nell'anno.           alla riduzione degli oneri effettivamente rimasti
 3. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono             a carico per l’attività educativa di altri
uno o più redditi di cui all'articolo 46, comma 2, lettera a),
la deduzione di cui al comma 1 è aumentata di un importo          componenti del medesimo nucleo familiare
pari a 4.000 euro, non cumulabile con quello previsto dai         presso scuole paritarie”.
commi 2 e 4, rapportato al periodo di pensione nell'anno.
 4. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono
                                                                  Potranno pertanto accedere al contributo anche le
uno o più redditi di lavoro autonomo di cui al comma 1            famiglie i cui figli frequentano le scuole materne
dell'articolo 49 o di impresa di cui all'articolo 79, la          comunali che abbiano ottenuto, a norma della
deduzione di cui al comma 1 è aumentata di un importo             legge 62/2000, la qualifica di paritarie.
pari a 1.500 euro, non cumulabile con quello previsto dai
commi 2 e 3.
 5. La deduzione di cui ai commi precedenti spetta per la
parte corrispondente al rapporto tra l'ammontare di 26.000
euro, aumentato delle deduzioni indicate nei commi da 1 a
4 e degli oneri deducibili di cui all'articolo 10 e diminuito
del reddito complessivo e del credito d'imposta di cui
all'articolo 14, e l'importo di 26.000 euro.
Se il predetto rapporto è maggiore o uguale a 1, la
deduzione compete per intero; se lo stesso è zero o minore
di zero, la deduzione non compete; negli altri casi, ai fini
del predetto rapporto, si computano le prime quattro cifre
decimali"; c) all'articolo 11, relativo alla determinazione
dell'imposta:
 1) il comma 1 è sostituito dal seguente:
 "1. L'imposta lorda è determinata applicando al reddito
complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati
nell'articolo 10 e della deduzione per assicurare la
progressività dell'imposizione di cui all'articolo 10-bis, le
seguenti aliquote per scaglioni di reddito:
 a) fino a 15.000 euro, 23 per cento
 b) oltre 15.000 euro e fino a 29.000 euro, 29 per cento;
 c) oltre 29.000 euro e fino a 32.600 euro, 31 per cento;
 d) oltre 32.600 euro e fino a 70.000 euro, 39 per cento;
 e) oltre 70.000 euro, 45 per cento";
 2) dopo il comma 1 è inserito il seguente:
 "1-bis. Se alla formazione del reddito complessivo
concorrono soltanto redditi di pensione non superiori a
7.500 euro, redditi di terreni per un importo non superiore
a 185,92 euro e quello dell'unità immobiliare adibita ad
abitazione principale e delle relative pertinenze l'imposta
non è dovuta. Se, alle medesime condizioni previste nel
periodo precedente, i redditi di pensione sono superiori a
7.500 euro ma non a 7.800 euro, non è dovuta la parte
d'imposta netta eventualmente eccedente la differenza tra il
reddito complessivo e 7.500 euro";
 d) l'articolo 13, relativo alle altre detrazioni, è sostituito
dal seguente: "Articolo 13. (Altre detrazioni)
 1. Se alla formazione del reddito concorrono uno o più
redditi di cui agli articoli 46, con esclusione di quelli
indicati nel comma 2, lettera a), e 47, comma 1, lettere a),
b), c), c-bis), d), h-bis) e l), spetta una detrazione
dall'imposta lorda pari a:
 a) 130 euro se il reddito complessivo è superiore a 27.000
euro ma non a 29.500 euro;
 b) 235 euro se il reddito complessivo è superiore a 29.500
euro ma non a 36.500 euro;
 c) 180 euro se il reddito complessivo è superiore a 36.500
euro ma non a 41.500 euro;
 d) 130 euro se il reddito complessivo è superiore a 41.500
euro ma non a 46.700 euro;
 e) 25 euro se il reddito complessivo è superiore a 46.700
euro ma non a 52.000 euro.
 2. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono
uno o più redditi di cui all'articolo 46, comma 2, lettera a),
                    Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                     - Pag. - 2/93
spetta una detrazione dall'imposta lorda pari a:
 a) 70 euro se il reddito complessivo è superiore a 24.500
euro ma non a 27.000 euro;
 b) 170 euro se il reddito complessivo è superiore a 27.000
euro ma non a 29.000 euro;
 c) 290 euro se il reddito complessivo è superiore a 29.000
euro ma non a 31.000 euro;
 d) 230 euro se il reddito complessivo è superiore a 31.000
euro ma non a 36.500 euro;
 e) 180 euro se il reddito complessivo è superiore a 36.500
euro ma non a 41.500 euro;
 f) 130 euro se il reddito complessivo è superiore a 41.500
euro ma non a 46.700 euro;
 g) 25 euro se il reddito complessivo è superiore a 46.700
euro ma non a 52.000 euro.
 3. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono
uno o più redditi di lavoro autonomo di cui al comma 1
dell'articolo 49 o di impresa di cui all'articolo 79, spetta
una detrazione dall'imposta lorda pari a:
 a) 80 euro se il reddito complessivo è superiore a 25.500
euro ma non a 29.400 euro;
 b) 126 euro se il reddito complessivo è superiore a 29.400
euro ma non a 31.000 euro;
 c) 80 euro se il reddito complessivo è superiore a 31.000
euro ma non a 32.000 euro.
 4. Le detrazioni di cui ai commi da 1 a 3 non sono
cumulabili tra loro".
 2. All'articolo 23, comma 2, lettera a), del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600,
dopo le parole: "i corrispondenti scaglioni annui di
reddito" sono inserite le seguenti: ", al netto della
deduzione di cui all'articolo 10-bis del medesimo testo
unico,".
 3. Ai fini della determinazione dell'imposta sui redditi
delle persone fisiche dovuta sul reddito complessivo per
l'anno 2003, i contribuenti, in sede di dichiarazione dei
redditi, possono applicare le disposizioni del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, in vigore al 31 dicembre 2002, se più
favorevoli.
 4. La deduzione di cui all'articolo 10-bis del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, introdotto dal
comma 1 del presente articolo, non rileva ai fini della
determinazione della base imponibile delle addizionali
all'imposta sul reddito delle persone fisiche, fermo
restando, comunque, quanto previsto dall'articolo 50,
comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 15
dicembre 1997, n. 446, e dall'articolo 1, comma 4, del
decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360.
 5. La detrazione fiscale spettante per gli interventi di
recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 1 della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
modificazioni, ivi compresi gli interventi di bonifica
dall'amianto, compete, per le spese sostenute fino al 30
settembre 2003, per un ammontare complessivo non
superiore a 48.000 euro, per una quota pari al 36 per cento
degli importi rimasti a carico del contribuente, da ripartire
in dieci quote annuali di pari importo. Nel caso in cui gli
interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati fino
al 30 settembre 2003 consistano nella mera prosecuzione
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 3/93
di interventi iniziati successivamente al 1º gennaio 1998, ai
fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a
fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese
sostenute negli stessi anni. Resta fermo, in caso di
trasferimento per atto tra vivi dell'unità immobiliare
oggetto degli interventi di recupero del patrimonio edilizio
di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n . 449,
e successive modificazioni, che spettano all'acquirente
persona fisica dell'unità immobiliare esclusivamente le
detrazioni non utilizzate in tutto o in parte dal venditore. In
caso di decesso dell'avente diritto, la fruizione del
beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente
all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del
bene. Per i soggetti, proprietari o titolari di un diritto reale
sull'immobile oggetto dell'intervento edilizio, di età non
inferiore a 75 e a 80 anni, la detrazione può essere ripartita,
rispettivamente, in cinque e tre quote annuali costanti di
pari importo.
 6. All'articolo 9, comma 2, della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, le parole: "31 dicembre 2002" e: "30 giugno 2003"
sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: "31
dicembre 2003" e: "30 giugno 2004"; all'alinea del comma
1 dell'articolo 7 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e
successive modificazioni, le parole: "31 dicembre 2002"
sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2003".
 7. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze,
di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono determinati i
criteri per l'attribuzione alle persone fisiche di un
contributo, finalizzato alla riduzione degli oneri
effettivamente rimasti a carico per l'attività educativa di
altri componenti del medesimo nucleo familiare presso
scuole paritarie, nel limite complessivo massimo di 30
milioni di euro per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005.
 8. Dopo il comma 4 dell'articolo 14 della legge 24
dicembre 1993, n. 537, è inserito il seguente:
 "4-bis. Nella determinazione dei redditi di cui all'articolo
6, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, non sono ammessi in deduzione i costi o le
spese riconducibili a fatti, atti o attività qualificabili come
reato, fatto salvo l'esercizio di diritti costituzionalmente
riconosciuti".
 9. Sono indeducibili ai sensi dell'articolo 75 del citato
testo unico di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n. 917 del 1986, e successive modificazioni, i
costi sostenuti per l'acquisto di beni o servizi destinati,
anche indirettamente, a medici, veterinari o farmacisti, allo
scopo di agevolare, in qualsiasi modo, la diffusione di
specialità medicinali o di ogni altro prodotto ad uso
farmaceutico.
 10. La revisione delle aliquote e degli scaglioni di reddito
prevista nel comma 1, lettera c), del presente articolo, ha
effetto per i periodi di imposta che hanno inizio dopo il 31
dicembre 2004 per gli emolumenti arretrati di cui
all'articolo 16, comma 1, lettera b), del testo unico delle
imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni.
 11. Per l'anno 2003 i redditi derivanti da lavoro
dipendente prestato, in via continuativa e come oggetto
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esclusivo del rapporto, all'estero in zone di frontiera ed in
altri Paesi limitrofi da soggetti residenti nel territorio dello
Stato concorrono a formare il reddito complessivo per
l'importo eccedente 8.000 euro.
 12. Il primo periodo del sesto comma dell'articolo 25-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 600, è sostituito dal seguente: "Per le prestazioni
rese dagli incaricati alle vendite a domicilio di cui
all'articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
114, la ritenuta è applicata a titolo d'imposta ed è
commisurata all'ammontare delle provvigioni percepite
ridotto del 22 per cento a titolo di deduzione forfetaria
delle spese di produzione del reddito".
 13. Al comma 4 dell'articolo 30 della legge 23 dicembre
2000, n. 388, concernente l'indetraibilità dell'IVA afferente
le operazioni aventi ad oggetto ciclomotori, motocicli,
autovetture ed autoveicoli di cui alla lettera c) del comma
1 dell'articolo 19-bis1 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le parole: "31
dicembre 2002" sono sostituite dalle seguenti: "31
dicembre
2003".


                         Art. 3
      (Sospensione degli aumenti delle addizionali                                    Articolo 3
      all'imposta sul reddito delle persone fisiche)
                                                                   In funzione dell’attuazione del Titolo V della
 1. In funzione dell'attuazione del titolo V della parte
seconda della Costituzione e in attesa della legge quadro
                                                                   parte seconda della Costituzione ed in attesa
sul federalismo fiscale:                                           della legge quadro sul federalismo fiscale, il
 a) gli aumenti delle addizionali all'imposta sul reddito          comma 1, dell’articolo 3, dispone quanto segue.
delle persone fisiche per i Comuni e le Regioni, nonchè la             a) In attesa di un accordo fra Stato, Regioni
maggiorazione dell'aliquota dell'imposta regionale sulle                    ed Enti locali, in sede di Conferenza
attività produttive di cui all'articolo 16, comma 3, del
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, deliberati
                                                                            Unificata, circa i meccanismi strutturali
successivamente al 29 settembre 2002 e che non siano                        del federalismo fiscale, sono sospesi gli
confermativi delle aliquote in vigore per l'anno 2002, sono                 aumenti delle addizionali regionali e
sospesi fino a quando non si raggiunga un accordo ai sensi                  comunali      all’IRPEF,      nonché   le
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in sede di                  maggiorazioni       all’aliquota    IRAP,
Conferenza unificata tra Stato, Regioni ed enti locali sui
meccanismi strutturali del federalismo fiscale;
                                                                            deliberati successivamente al 29
 b) fermo restando quanto stabilito dall'accordo                            settembre 2002 e che non siano
interistituzionale tra il Governo, le Regioni, i Comuni, le                 confermativi delle aliquote in vigore per
Province e le Comunità montane stipulato il 20 giugno                       il 2002. La sospensione riguarda anche
2002, è istituita l'Alta Commissione di studio per indicare                 gli eventuali aumenti delle aliquote da 0
al Governo, sulla base dell'accordo di cui alla lettera a), i
principi generali del coordinamento della finanza pubblica
                                                                            a 0,2 per cento.
e del sistema tributario, ai sensi degli articoli 117, terzo           La previsione normativa in esame non
comma, 118 e 119 della Costituzione.                                   comporta l’illegittimità delle delibere che
 Per consentire l'applicazione del principio della                     stabiliscono aliquote in aumento per il 2003,
compartecipazione al gettito dei tributi erariali riferibili al        ma solo la “sospensione” della loro efficacia.
territorio di Comuni, Province, città metropolitane e
Regioni, previsto dall'articolo 119 della Costituzione,
                                                                       Si può, pertanto, procedere alla deliberazione
l'Alta Commissione di cui al precedente periodo propone                entro il termine di approvazione del bilancio
anche i parametri da utilizzare per la regionalizzazione del           di previsione, (prorogato al 31 marzo 2003),
reddito delle imprese che hanno la sede legale e tutta o               fermo restando che l’atto non produrrà effetti
parte dell'attività produttiva in Regioni diverse. In                  se non si verifica la condizione fissata dalla
particolare, ai fini dell'applicazione del disposto
dell'articolo 37 dello statuto della Regione siciliana, di cui
                                                                       norma e che le entrate previste non possono
al regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, l'Alta            essere inserite in bilancio.

                    Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                      - Pag. - 5/93
Commissione propone le modalità mediante le quali, sulla               b) Viene istituita l’Alta Commissione di
base dei criteri stabiliti dall'articolo 4, comma 2, del                   studio per la definizione dei principi
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive
modificazioni, i soggetti passivi dell'imposta sul reddito
                                                                           generali del coordinamento della finanza
delle persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle                     pubblica e del sistema tributario, (ai
persone giuridiche, che esercitano imprese industriali e                   sensi dell’articolo 117, terzo comma, e
commerciali con sede legale fuori dal territorio della                     degli articoli 118 e 119 della
Regione siciliana, ma che in essa dispongono di                            Costituzione), nonché per altri compiti
stabilimenti o impianti, assolvono la relativa obbligazione
tributaria nei confronti della Regione stessa. Con decreto
                                                                           specifici, sulla base dell’accordo in
del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del                 precedenza richiamato.
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il        Si evidenzia, pertanto, che prima occorre definire
Ministro per gli affari regionali, con il Ministro dell'interno   e siglare l’accordo in sede di Conferenza
e con il Ministro per le riforme istituzionali e la               Unificata e poi, per la traduzione dello stesso in
devoluzione, è definita la composizione dell'Alta
Commissione, della quale fanno parte anche rappresentanti
                                                                  proposta, si attiva l’Alta Commissione.
delle Regioni e degli Enti locali, designati dalla                Entro il 31 gennaio 2003, su proposta del
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto            Ministero dell’Economia e delle Finanze, di
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono emanate le               concerto con il Ministero degli Affari Regionali,
disposizioni occorrenti per il suo funzionamento ed è             con il Ministero dell’Interno e con il Ministero
stabilita la data di inizio delle sue attività. Il decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui al precedente
                                                                  per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, è
periodo è emanato entro il 31 gennaio 2003. L'Alta                istituita con DPCM, l’Alta Commissione, che
Commissione di studio presenta al Governo la sua                  indica al Governo i principi generali del
relazione entro il 31 marzo 2003. Il Governo presenta al          coordinamento della finanza pubblica e del
Parlamento entro il 30 aprile 2003 una relazione nella            sistema tributario, propone i parametri da
quale viene dato conto degli interventi, anche di carattere
legislativo, necessari per dare attuazione all'articolo 119
                                                                  utilizzare per la regionalizzazione del reddito
della Costituzione. Per l'espletamento della sua attività         delle imprese che hanno la sede legale e tutta o
l'Alta Commissione si avvale della struttura di supporto          parte dell’attività produttiva in Regioni diverse.
della Commissione tecnica per la spesa pubblica, la quale è       Ne fanno parte anche rappresentanti degli Enti
soppressa con decorrenza dalla data di costituzione               locali e delle Regioni designati dalla Conferenza
dell'Alta Commissione. Il Ministero dell'economia e delle
finanze fornisce i mezzi necessari per il funzionamento
                                                                  Unificata,
dell'Alta Commissione. A tal fine, le risorse, anche              L’Alta Commissione propone la sua relazione al
finanziarie, previste per il funzionamento della soppressa        Governo entro il 31 marzo 2003. Il Governo, a
Commissione tecnica per la spesa pubblica sono destinate          sua volta, presenta al Parlamento, entro il 30
al funzionamento dell'Alta Commissione, ivi compresi gli          aprile 2003, una relazione nella quale viene dato
oneri relativi agli emolumenti da corrispondere ai
componenti, fissati con decreto del Ministro dell'economia
                                                                  conto degli interventi, anche di carattere
e delle finanze.                                                  legislativo, necessari per dare attuazione
 2. All'articolo 52 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, dopo     all’articolo 119 della Costituzione.
il terzo comma, è aggiunto il seguente:                           L’Alta Commissione si avvale della struttura di
 "Per l'espletamento dei suoi compiti la Commissione              supporto della Commissione tecnica per la spesa
fruisce di personale, ivi comprese eventuali collaborazioni
esterne, locali e strumenti operativi, messi a disposizione
                                                                  pubblica, che viene soppressa al momento della
dai Presidenti delle Camere, d'intesa fra loro".                  costituzione dell’Alta Commissione, ed i mezzi
                                                                  necessari per il suo funzionamento sono forniti
                                                                  dal Ministero dell’Economia.
                                                                  Il comma 2 dell’articolo 3, prevede, infine, che
                                                                  la Commissione parlamentare per le questioni
                                                                  regionali, come ridefinita dall’articolo 11 della
                                                                  legge costituzionale n. 3 del 20011, per
                                                                  l’espletamento dei suoi compiti fruisca di
                                                                  personale, locali e strumenti operativi messi a
                                                                  disposizione dai presidenti delle Camere d’intesa
                                                                  fra loro, e che possa altresì avvalersi delle
                                                                  collaborazioni esterne che ritenga necessarie.


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                                                                    1. Art. 11, legge costituzionale n. 3 del 2001
                                                                 Sino alla revisione delle norme del Titolo V della parte
                                                                 seconda della Costituzione, i regolamenti della Camera dei
                                                                 Deputati e del Senato della Repubblica possono prevedere
                                                                 la partecipazione di rappresentanti delle Regioni, delle
                                                                 Province autonome e degli Enti locali alla Commissione
                                                                 parlamentare per le questioni regionali.

                                                                 2. Quando un progetto di legge riguardante le materie di
                                                                 cui al terzo comma dell'articolo 117 e all'articolo 119 della
                                                                 Costituzione contenga disposizioni sulle quali la
                                                                 Commissione parlamentare per le questioni regionali,
                                                                 integrata ai sensi del comma 1, abbia espresso parere
                                                                 contrario o parere favorevole condizionato all'introduzione
                                                                 di modificazioni specificamente formulate, e la
                                                                 Commissione che ha svolto l'esame in sede referente non
                                                                 vi si sia adeguata, sulle corrispondenti parti del progetto di
                                                                 legge l'Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei suoi
                                                                 componenti.



                         Art. 13
              (Definizione dei tributi locali)                                          Articolo 13
 1. Con riferimento ai tributi propri, le Regioni, le Province
e i Comuni possono stabilire, con le forme previste dalla        L’articolo 13 introduce la possibilità per gli Enti
legislazione vigente per l'adozione dei propri atti destinati    territoriali di istituire dei provvedimenti di
a disciplinare i tributi stessi, la riduzione dell'ammontare     sanatoria per i tributi di loro competenza.
delle imposte e tasse loro dovute, nonchè l'esclusione o la      Le Regioni, le Province e i Comuni possono,
riduzione dei relativi interessi e sanzioni, per le ipotesi in
cui, entro un termine appositamente fissato da ciascun
                                                                 infatti, stabilire la riduzione dell’ammontare
ente, non inferiore a sessanta giorni dalla data di              delle imposte e delle tasse loro dovute, nonché
pubblicazione dell'atto, i contribuenti adempiano ad             l’esclusione o la riduzione dei relativi interessi e
obblighi tributari precedentemente in tutto o in parte non       sanzioni, anche nel caso siano aperti
adempiuti.                                                       accertamenti o procedimenti contenziosi in sede
 2. Le medesime agevolazioni di cui al comma 1 possono
essere previste anche per i casi in cui siano già in corso
                                                                 giurisdizionale. In caso di richieste di condono, il
procedure di accertamento o procedimenti contenziosi in          procedimento giurisdizionale è sospeso su
sede giurisdizionale. In tali casi, oltre agli eventuali altri   istanza di parte.
effetti previsti dalla Regione o dall'ente locale in relazione   Gli stessi Enti definiscono le modalità dei
ai propri procedimenti amministrativi, la richiesta del          condoni. Sono esclusi dai tributi propri le
contribuente di avvalersi delle predette agevolazioni
comporta la sospensione, su istanza di parte, del
                                                                 compartecipazioni e le addizionali ai tributi
procedimento giurisdizionale, in qualunque stato e grado         erariali. Si intendono tributi propri delle Regioni
questo sia eventualmente pendente, sino al termine               e degli Enti locali i tributi la cui titolarità
stabilito dalla Regione o dall'ente locale, mentre il            generale ed il cui gettito siano integralmente
completo adempimento degli obblighi tributari, secondo           attribuiti agli stessi con esclusione delle
quanto stabilito dalla Regione o dall'Ente locale, determina
l'estinzione del giudizio.
                                                                 compartecipazioni e addizionali ai tributi erariali,
 3. Ai fini delle disposizioni del presente articolo, si         nonché delle mere attribuzioni a Enti territoriali
intendono tributi propri delle Regioni, delle Province e dei     del gettito totale o parziale di tributi erariali.
Comuni i tributi la cui titolarità giuridica ed il cui gettito   La norma sembrerebbe riferirsi ad una possibilità
siano integralmente attribuiti ai predetti enti, con             di condono che riguarda esclusivamente i tributi
esclusione delle compartecipazioni ed addizionali a tributi
erariali, nonchè delle mere attribuzioni ad enti territoriali
                                                                 e non le altre entrate proprie, come ad esempio
del gettito, totale o parziale, di tributi erariali.             quelle dei canoni (es.: canone per acquedotto o
 4. Per le Regioni a statuto speciale e per le Province          per depurazione).
autonome di Trento e di Bolzano l'attuazione delle

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disposizioni del presente articolo avviene in conformità e
compatibilmente con le forme e condizioni di speciale
autonomia previste dai rispettivi statuti.


                        Art. 17                                                     Articolo 17
 (Regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale)
                                                                  L’articolo 17 prevede ulteriori forme di condono
 1. Le violazioni relative al canone previsto dal regio
decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla
                                                                  fiscale: in particolare, si segnala che il comma 2
legge 4 giugno 1938, n. 880, e successive modificazioni,          della norma tratta della regolarizzazione di
nonchè alla tassa di concessione governativa prevista, da         violazioni in materia di affissioni e pubblicità
ultimo, dall'articolo 17 della tariffa annessa al decreto del     commesse fino al 30 novembre 2002 mediante
Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, pubblicato nella         affissione di manifesti politici.
Gazzetta Ufficiale n. 30 del 30 dicembre 1995, e
successive modificazioni, commesse fino al 31 dicembre
                                                                  Per il complesso delle violazioni ripetute e
2002, possono essere definite, entro il 16 marzo 2003,            continuate è sufficiente il versamento di 750
anche nelle ipotesi in cui vi sia un procedimento                 euro per anno e per Provincia. Il termine
amministrativo o giurisdizionale in corso, con il                 perentorio per fruire della sanatoria è stato
versamento di una somma pari a 10 euro per ogni annualità         fissato al 31 marzo 2003.
dovuta. Il versamento è effettuato con le modalità di cui
all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
e successive modificazioni, esclusa in ogni caso la
compensazione ivi prevista. Non si fa comunque luogo a
restituzione di quanto già versato.
 2. Le violazioni ripetute e continuate delle norme in
materia di affissioni e pubblicità commesse fino al 30
novembre 2002 mediante affissioni di manifesti politici
possono essere sanate in qualunque ordine e grado di
giudizio nonchè in sede di riscossione delle somme
eventualmente iscritte a titolo sanzionatorio, mediante il
versamento, a carico del committente responsabile, di
un'imposta pari, per il complesso delle violazioni
commesse e ripetute a 750 euro per anno e per Provincia.
Tale versamento deve essere effettuato a favore della
tesoreria del Comune competente o della Provincia qualora
le violazioni siano state compiute in più di un Comune
della stessa Provincia; in tal caso la Provincia provvede al
ristoro dei Comuni interessati. La sanatoria di cui al
presente comma non dà luogo ad alcun diritto al rimborso
di somme eventualmente già riscosse a titolo di sanzioni
per le predette violazioni. Il termine per il versamento è
fissato, a pena di decadenza dal beneficio di cui al presente
comma, al 31 marzo 2003. Non si applicano le
disposizioni dell'articolo 15, commi 2 e 3, della legge 10
dicembre 1993, n. 515.

                       Capo III                                                     Articolo 19
       PROROGHE E ALTRE DISPOSIZIONI
                        Art. 19
    (Proroghe di agevolazioni per il settore agricolo)
                                                                  L’articolo 19 prevede la proroga di alcune
                                                                  agevolazioni per il settore agricolo.
 1. All'articolo 45, comma 1, del decreto legislativo 15          In particolare, al comma 3 si stabilisce che le
dicembre 1997, n. 446, recante disposizioni transitorie in        agevolazioni per le misure di manutenzione e
materia di imposta regionale sulle attività produttive, le        salvaguardia dei boschi, ai fini della tutela
parole da: "per i periodi d'imposta in corso" fino alla fine
del comma sono sostituite dalle seguenti: "per il periodo
                                                                  ambientale e di difesa del territorio e del suolo
d'imposta in corso al 1º gennaio 1998 e per i quattro             dai rischi di dissesto geologico sono prorogate
periodi successivi l'aliquota è stabilita nella misura dell'1,9   fino al 31 dicembre 2003 e limitate all’importo
per cento; per il periodo d'imposta in corso al 1º gennaio        complessivo massimo di 100 mila euro.
2003 l'aliquota è stabilita nella misura del 3,75 per cento".     Le agevolazioni sono quelle previste per il
                    Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                     - Pag. - 8/93
 2. All'articolo 11 del decreto legislativo 2 settembre 1997,    recupero del patrimonio edilizio (comma 6,
n. 313, concernente il regime speciale per gli imprenditori      articolo 9, legge 448 del 20011).
agricoli, come modificato, da ultimo, dall'articolo 9,
comma 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono
                                                                 Al comma 5 i termini per la presentazione di
apportate le seguenti modificazioni:                             domande di riconoscimento o di concessione
 a) al comma 5, ovunque ricorrano, le parole: "anni dal          preferenziale all’uso dell’acqua pubblica e per le
1998 al 2002" sono sostituite dalle seguenti: "anni dal          denunce dei pozzi sono prorogati al 30 giugno
1998 al 2003"; b) al comma 5-bis, le parole: "a decorrere        2003.
dal 1º gennaio 2003" sono sostituite dalle seguenti: "a
decorrere dal 1º gennaio 2004".
                                                                 Al comma 6 si fa slittare al 1° gennaio 2003 il
 3. Il beneficio fiscale di cui all'articolo 9, comma 6, della   termine dal quale decorre il triennio previsto per
legge 28 dicembre 2001, n. 448, previsto per la tutela e         la realizzazione del progetto sperimentale di cui
salvaguardia dei boschi, è prorogato fino al 31 dicembre         al comma 1 dell’art. 22 della legge 23 dicembre
2003 fino all'importo complessivo di 100.000 euro di             2000, n. 3882, volto ad incrementare l’utilizzo di
spese, per le esigenze di tutela ambientale e di difesa del
territorio e del suolo dai rischi da dissesto idrogeologico.
                                                                 fonti energetiche a ridotto impatto ambientale
 4. Per l'anno 2003 il gasolio utilizzato nelle coltivazioni
sotto serra è esente da accisa. Per le modalità di erogazione
del beneficio si applicano le disposizioni contenute nel
regolamento di cui al decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze 14 dicembre 2001, n. 454.
 5. Al comma 6-bis dell'articolo 23 del decreto legislativo      __________________________
11 maggio 1999, n. 152, come da ultimo modificato                    1. Art. 9, comma 6, legge n. 448 del 2001
dall'articolo 52, comma 73, della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, le parole: "30 giugno 2002" sono sostituite dalle        Ai fini dell'adozione urgente di misure di tutela ambientale
seguenti: "30 giugno 2003".                                      e di difesa del territorio e del suolo dai rischi di dissesto
 6. Al comma 2 dell'articolo 22 della legge 23 dicembre          geologico, per l'anno 2002 possono essere adottate misure
2000, n. 388, le parole: "dalla data di entrata in vigore        di manutenzione e salvaguardia dei boschi con
della presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "dal 1º    applicazione dell'incentivo previsto dall'articolo 1 della
gennaio 2003".                                                   legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
                                                                 modificazioni, e facoltà di fruizione, a scelta, in cinque
                                                                 ovvero in dieci quote annuali di pari importo. Con decreto
                                                                 del Ministro dell'Economia e delle Finanze, previsto ai
                                                                 sensi dell'articolo 1, comma 3, della citata legge n. 449 del
                                                                 1997, sono stabilite le modalità di attuazione delle
                                                                 disposizioni del presente comma. [1]

                                                                 _________________________
                                                                 Note:
                                                                 1 Per l'attuazione delle presenti disposizioni, vedi il D.M.
                                                                 19 aprile 2002, n. 124.


                                                                   2.   Art. 22, comma 1, legge n. 388 del 2000

                                                                 All'articolo 21 del testo unico delle disposizioni legislative
                                                                 concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi,
                                                                 approvato con il decreto legislativo del 26 ottobre 1995 n.
                                                                 504 e successive modificazioni, dopo il comma 6, sono
                                                                 inseriti i seguenti:
                                                                 "6-bis. Allo scopo di incrementare l'utilizzo di fonti
                                                                 energetiche che determinino un ridotto impatto ambientale
                                                                 è stabilita, nell'ambito di un progetto sperimentale, una
                                                                 accisa ridotta, secondo le aliquote di seguito indicate,
                                                                 applicabili sui seguenti prodotti impiegati come carburanti
                                                                 da soli o in miscela con oli minerali:
                                                                 a) bio-etanolo derivato da prodotti di origine agricola lire
                                                                 560.000 per 1.000 litri;
                                                                 b) etere etilterbutilico (ETBE) derivato da alcole di origine
                                                                 agricola lire 560.000 per 1.000 litri;
                                                                 c) additivi e riformulati prodotti da biomasse:
                                                                 1) per benzina senza piombo lire 560.000 per 1.000 litri;
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                                                            2) per gasolio, escluso il biodiesel lire 475.000 per 1.000
                                                            litri.
                                                            6-ter. Con decreto del Ministro delle Finanze, di concerto
                                                            con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della
                                                            Programmazione economica, il Ministro dell'Industria, del
                                                            Commercio e dell'Artigianato, il Ministro dell'Ambiente ed
                                                            il Ministro delle Politiche agricole e forestali, sono fissati,
                                                            entro il limite complessivo di spesa di lire 30 miliardi
                                                            annue, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto, i
                                                            criteri di ripartizione dell'agevolazione tra le varie
                                                            tipologie e tra gli operatori, le caratteristiche tecniche dei
                                                            prodotti singoli e delle relative miscele ai fini dell'impiego
                                                            nella carburazione, nonché le modalità di verifica della
                                                            loro idoneità ad abbattere i principali agenti dinamici,
                                                            valutata sull'intero ciclo di vita".

                         Art. 21
           (Disposizioni in materia di accise)                                     Articolo 21
 1. Le disposizioni in materia di riduzione di aliquote di Il comma 3 dell’art. 21 concede una proroga al
accisa sulle emulsioni stabilizzate, di cui all'articolo 24,
comma 1, lettera d), della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
                                                                30 giugno 2003 per le agevolazioni sul gasolio e
prorogate, da ultimo, fino al 31 dicembre 2002, sul GPL impiegati nelle zone montane ed in altri
dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 luglio 2002, specifici territori nazionali. Il termine precedente
n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto era fissato al 31 dicembre 2002. Ricordiamo che
2002, n. 178, sono ulteriormente prorogate fino al 30 la riduzione minima di costo per i combustibili
giugno 2003. La disposizione contenuta nell'articolo 1,
comma 1-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452,
                                                                impegnati nelle zone montane e nelle zone
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio svantaggiate ammonta a euro 0,13 per litro di
2002, n. 16, si applica fino al 30 giugno 2003.                 gasolio e di euro 0,16 per chilo di GPL.
 2. Le disposizioni in materia di aliquota di accisa sul gas Il comma 4 proroga al 30 giugno 2003 le
metano per combustione per uso industriale di cui agevolazioni fiscali con credito di imposta in
all'articolo 4 del decreto-legge 1º ottobre 2001, n. 356,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre
                                                                favore delle reti di teleriscaldamento alimentate
2001, n. 418, prorogate, da ultimo, al 31 dicembre 2002, da biomasse o da energia geotermica di cui
dall'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 8 luglio 2002, all’articolo 6 del decreto legge del 1º ottobre
n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2001 n. 356, convertito, con modificazioni, dalla
2002, n. 178, sono ulteriormente prorogate fino al 30 legge 30 novembre 2001, n. 4181
giugno 2003.
 3. Le disposizioni in materia di agevolazioni sul gasolio e
                                                                Il comma 5 proroga fino al 30 giugno 2003 le
sul GPL impiegati nelle zone montane ed in altri specifici aliquote di accisa previste dall’articolo 27
                                                                                                           2
territori nazionali, di cui all'articolo 5 del decreto-legge 1º comma 4 della legge n. 388 del 2000 e relative
ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla ai consumi di gas metano per combustione per
legge 30 novembre 2001, n. 418, prorogate, da ultimo, fino usi civili nelle Province nelle quali oltre il 70 per
al 31 dicembre 2002, dall'articolo 1, comma 3, del decreto-
legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni,
                                                                cento dei consumi ricade nella zona climatica F,
dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, sono ulteriormente vale a dire le Province di Aosta, Belluno,
prorogate fino al 30 giugno 2003.                               Bolzano e Trento, (di cui alla lettera c del
 4. Le disposizioni in materia di agevolazione per le reti di comma 10 dell’art. 8 della legge n. 448 del
teleriscaldamento alimentate con biomassa ovvero con 19983).
energia geotermica, di cui all'articolo 6 del decreto-legge
1º ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 novembre 2001, n. 418, prorogate, da
ultimo, fino al 31 dicembre 2002, dall'articolo 1, comma 4,
del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, sono
                                                                __________________________
ulteriormente prorogate fino al 30 giugno 2003.
                                                                    1. Art. 6, decreto legge n. 356 del 2001
 5. Le disposizioni in materia di aliquote di accisa sul gas
                                                                        (convertito)
metano per combustione per usi civili, di cui all'articolo
27, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono
                                                                Agevolazione per le reti di teleriscaldamento alimentate
prorogate al 30 giugno 2003.
                                                                con biomassa ovvero con energia geotermica [1]
                  Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                       - Pag. - 10/93
 6. Il regime agevolato previsto dall'articolo 7, comma 1-        1. Per il periodo dal 1° ottobre 2001 al 31 dicembre 2001,
ter, del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito,      l'ammontare dell'agevolazione fiscale con credito
con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66,            d'imposta prevista dall'articolo 8, comma 10, lettera f),
concernente il gasolio per autotrazione destinato al              della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive
fabbisogno della Provincia di Trieste e dei Comuni della          modificazioni, è aumentato di lire 30 per ogni chilowattora
Provincia di Udine, individuati dal decreto del Ministro          (Kwh) di calore fornito.
delle finanze 30 luglio 1993, pubblicato nella Gazzetta           ___________________________
Ufficiale n. 227 del 27 settembre 1993, è prorogato fino al       Note:
31 dicembre 2003. Il quantitativo è stabilito in litri 23         1 A norma dell'art. 4, D.L. 28 dicembre 2001, n. 452,
milioni per la Provincia di Trieste ed in litri 5 milioni per i   convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
Comuni della                                                      2002, n. 16, le disposizioni di cui al presente articolo sono
Provincia di Udine.                                               prorogate fino al 30 giugno 2002. Successivamente l'art. 1,
 7. Per l'anno 2002 non si fa luogo all'emanazione del            comma 2, D.L. 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto        modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, ha
dall'articolo 8, comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n.        ulteriormente prorogato le disposizioni di cui al presente
448, con il quale sono stabiliti gli aumenti intermedi delle      articolo dal 1° luglio 2002 fino al 31 dicembre 2002.
aliquote delle accise sugli oli minerali, sul carbone, sul
coke di petrolio, sull'"orimulsion", nonchè sulle emulsioni
stabilizzate di cui all'articolo 24, comma 1, lettera d), della       2.   Articolo 27, comma 4, legge n. 388 del 2000
legge 23 dicembre 2000, n. 388, occorrenti per il
raggiungimento progressivo della misura delle aliquote            Per gli anni 2001 e 2002, per i consumi di gas metano per
decorrenti dal 1º gennaio 2005.                                   combustione per usi civili nelle Province nelle quali oltre il
 8. Il Ministro dell'economia e delle finanze può disporre        70 per cento dei Comuni ricade nella zona climatica F di
con propri decreti, entro il 30 aprile 2003, l'aumento            cui alla lettera c) del comma 10 dell'articolo 8 della citata
dell'aliquota di base dell'imposta di consumo sulle sigarette     legge n. 448 del 1998, si applicano le seguenti aliquote:
prevista dal comma 1, lettera a) dell'articolo 28 del             a) per uso riscaldamento individuale a tariffe T2 fino a 250
decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con             metri cubi annui: lire 78,79 per metro cubo;
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427.               b) per altri usi civili: lire 261,68 per metro cubo.
 9. I decreti di cui al comma 8, tenuto anche conto dei
provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di
vendita al pubblico dei tabacchi lavorati, eventualmente              3.   Art. 8, comma 10, lett. c), legge n. 448 del 1998
intervenuti ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio
1965, n. 825, e successive modificazioni, devono                  Le maggiori entrate derivanti per effetto delle disposizioni
assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 435         di cui ai commi precedenti sono destinate:
milioni di euro a decorrere dall'anno 2003.                       c) a compensare i maggiori oneri derivanti dall'aumento
 10. I benefici di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto-      progressivo dell'accisa applicata al gasolio usato come
legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito con                    combustibile per riscaldamento e ai gas di petrolio
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, per il        liquefatti usati come combustibile per riscaldamento,
periodo 2003-2005 sono estesi nel limite del 25 per cento         anche miscelati ad aria, attraverso reti canalizzate o
alle imprese armatoriali per le navi che esercitano, anche        destinati al rifornimento di serbatoi fissi, nonché a
in via non esclusiva, per l'intero anno, attività di              consentire, a decorrere dal 1999, ove occorra anche con
cabotaggio, ad esclusione delle navi di proprietà dello           credito di imposta, una riduzione del costo del predetto
Stato o di imprese che hanno in vigore con esso                   gasolio non inferiore a lire 200 per ogni litro ed una
convenzioni o contratti di servizio.                              riduzione del costo dei sopra citati gas di petrolio liquefatti
 11. Il comma 1-quater dell'articolo 62 del testo unico delle     corrispondenti al contenuto di energia del gasolio
imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della       medesimo. Il suddetto beneficio non è cumulabile con altre
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal             agevolazioni in materia di accise ed è applicabile ai
seguente:                                                         quantitativi dei predetti combustibili impiegati nei
 "1-quater. Le imprese autorizzate all'autotrasporto di           Comuni, o nelle frazioni dei Comuni [6]:
merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle           1) ricadenti nella zona climatica F di cui al decreto del
spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal        Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 [7];
proprio dipendente fuori del territorio comunale, possono         2) facenti parte di Province nelle quali oltre il 70 per cento
dedurre un importo pari a euro 59,65 al giorno, elevate a         dei Comuni ricade nella zona climatica F [7];
euro 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di   3) della Regione Sardegna e delle isole minori, per i quali
viaggio e di trasporto".                                          viene esteso anche ai gas di petrolio liquefatti confezionati
 12. Le disposizioni del comma 11 si applicano a decorrere        in bombole;
dal periodo d'imposta avente inizio successivamente al 31         4) non metanizzati ricadenti nella zona climatica E di cui
dicembre 2001.                                                    al predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 412
 13. All'articolo 61, comma 4, della legge 21 novembre            del 1993 e individuati con decreto del Ministro delle
2000, n. 342, le parole: "di lire 74 miliardi per l'anno 2002     Finanze, di concerto con il Ministro dell'Industria, del
e di lire 75 miliardi a decorrere dall'anno 2003" sono            Commercio e dell'Artigianato. Il beneficio viene meno dal
sostituite dalle seguenti: "di euro 48.546.948,51 per l'anno      momento in cui, con decreto del Ministro delle Finanze, di
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                            - Pag. - 11/93
2002 e di euro 49.063.405,41 a decorrere dall'anno 2003".     concerto con il Ministro dell'Industria, del Commercio e
 14. Fino al 31 dicembre 2003 è sospeso l'adeguamento         dell'Artigianato, da emanare con cadenza annuale, ne è
delle tariffe applicabili per le operazioni in materia di     riscontrata l'avvenuta metanizzazione. Il suddetto beneficio
motorizzazione ai sensi dell'articolo 18 della legge 1º       è applicabile altresì ai quantitativi dei predetti combustibili
dicembre 1986, n. 870.                                        impiegati nelle frazioni non metanizzate dei Comuni
 15. Il numero 11) del primo comma dell'articolo 9 del        ricadenti nella zona climatica E [8], di cui al predetto
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.   decreto del Presidente della Repubblica n. 412/1993,
633, è abrogato.                                              esclusi dall'elenco redatto con il medesimo decreto del
                                                              Ministro delle Finanze, e individuate annualmente con
                                                              delibera di Consiglio dagli Enti locali interessati. Tali
                                                              delibere devono essere comunicate al Ministero delle
                                                              Finanze e al Ministero dell'Industria, del Commercio e
                                                              dell'Artigianato entro il 30 settembre di ogni anno. [9] [10]
                                                              [11] [12]
                                                              _________________________________
                                                              Note:
                                                              6 A norma dell'art. 4, comma 2, D.L. 30 settembre 2000, n.
                                                              268, per "frazioni di Comuni" si intendono le porzioni
                                                              edificate di cui all'art. 2, comma 4, del D.P.R. 26 agosto
                                                              1993, n. 412, ivi comprese le aree su cui insistono case
                                                              sparse.

                                                              7 Per la decorrenza del beneficio a favore delle frazioni
                                                              appartenenti alla zona climatica F di cui al decreto n.
                                                              412/1993, vedi l'art. 4, comma 2, D.L. 30 settembre 2000,
                                                              n. 268

                                                              8 A norma dell'art. 4, comma 3, D.L. 30 settembre 2000, n.
                                                              268, il riferimento alle frazioni di cui al n. 4), della
                                                              presente lettera si intende limitato alle sole frazioni, non
                                                              metanizzate, della zona climatica E, appartenenti ai
                                                              Comuni metanizzati che ricadono anch'essi nella zona
                                                              climatica E.

                                                              9 Lettera modificata dall'art. 39, comma 1, lett. a), L. 17
                                                              maggio 1999, n. 144, a decorrere dal giorno successivo a
                                                              quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e,
                                                              successivamente, sostituita dall'art. 12, comma 4, L. 23
                                                              dicembre 1999, n. 488, con effetto dalla data di entrata in
                                                              vigore del primo dei decreti del Presidente del Consiglio
                                                              dei Ministri di cui al comma 5 del presente articolo
                                                              emanato successivamente alla data di entrata in vigore
                                                              della stessa legge 488/99. Il D.P.C.M. previsto è stato
                                                              emanato il 15 gennaio 1999 ed è entrato in vigore il 16
                                                              gennaio 1999. Per la decorrenza della sostituzione operata
                                                              dalla L. n. 488/1999 a favore di nuove ipotesi di
                                                              applicazione del beneficio previsto dalla presente lettera,
                                                              vedi l'art. 4, comma 4, D.L. 30 settembre 2000, n. 268.

                                                              10 A norma dell'art. 27, comma 4, L. 23 dicembre 2000, n.
                                                              388, per gli anni 2001 e 2002, per i consumi di gas metano
                                                              per combustione per usi civili nelle Province nelle quali
                                                              oltre il 70 per cento dei Comuni ricade nella zona climatica
                                                              F di cui alla presente lettera si applicano le seguenti
                                                              aliquote: a) per uso riscaldamento individuale a tariffe T2
                                                              fino a 250 metri cubi annui: lire 78,79 per metro cubo; b)
                                                              per altri usi civili: lire 261,68 per metro cubo.

                                                              11 A norma dell'art. 4, comma 1, D.L. 30 settembre 2000,
                                                              n. 268, per il periodo 3 ottobre-31 dicembre 2000,
                                                              l'ammontare della riduzione minima di costo prevista dalla
                                                              presente lettera è aumentato di lire 50 per litro di gas usato
                  Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                         - Pag. - 12/93
                                                              come combustibile per riscaldamento e di lire 50 per
                                                              chilogrammo       di     gas    di     petrolio    liquefatto.
                                                              Successivamente, a norma dell'art. 27, comma 1, L. 23
                                                              dicembre 2000, n. 388, dell'art. 1, comma 9, D.L. 30
                                                              giugno 2001, n. 246, dell'art. 5, comma 1, D.L. 1° ottobre
                                                              2001, n. 356, dell'art. 3, D.L. 28 dicembre 2001, n. 452, e
                                                              dell'art. 1, comma 3, D.L. 8 luglio 2002, n. 138, convertito,
                                                              con modificazioni, dalla L. 8 agosto 2002, n. 178, il
                                                              predetto aumento si applica anche per il periodo 1°
                                                              gennaio-30 giugno 2001, per il periodo 1° luglio -30
                                                              settembre 2001, per il periodo 1° ottobre-30 giugno 2002 e
                                                              per il periodo dal 1° luglio 2002 fino al 31 dicembre 2002.

                                                              12 Per le modalità di applicazione del beneficio di cui alla
                                                              presente lettera, vedi la determinazione 23 gennaio 2001 e
                                                              la determinazione 3 aprile 2002.


                        Art. 22
  (Misure di contrasto dell'uso illegale di apparecchi
    e congegni da divertimento e intrattenimento.
   Disposizioni concernenti le scommesse ippiche e                                   Articolo 22
                       sportive)

 1. Per una più efficiente ed efficace azione di prevenzione L’articolo        22 ridefinisce la disciplina
e contrasto dell'uso illegale di apparecchi e congegni da       amministrativa e fiscale per l’uso degli
divertimento e intrattenimento nonchè per favorire il apparecchi da gioco e intrattenimento diversi da
recupero del fenomeno dell'evasione fiscale, la produzione, quelli meccanici. Si segnala il comma 3, che ha
l'importazione e la gestione degli apparecchi e congegni da
divertimento e intrattenimento, come tali idonei per il
                                                                modificato l’articolo 110 del Testo unico delle
                                                                                               1
gioco lecito, sono soggette a regime di autorizzazione da leggi di pubblica sicurezza . Per quanto riguarda
parte del Ministero dell'economia e delle finanze - i videogiochi è stato sostituito l’art. 38 della
Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, sulla legge 23 dicembre 2000, n. 3882, relativo al
base delle regole tecniche definite d'intesa con il Ministero rilascio       del      nulla       osta    da        parte
dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza. Sulla
base delle autorizzazioni rilasciate, previa verifica della
                                                                dell’Amministrazione finanziaria ai produttori e
conformità degli apparecchi e dei congegni alle importatori. Chiarito che la vincita è in denaro.
caratteristiche stabilite per la loro idoneità al gioco lecito, Si segnala inoltre l’introduzione del controllo a
il Ministero dell'economia e delle finanze - campione su questi apparecchi presso le sedi dei
Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, in produttori, degli importatori e dei gestori, ovvero
attesa del collegamento in rete obbligatorio entro il 31
dicembre 2003 per la gestione telematica degli apparecchi
                                                                presso coloro che li detengono. È stato limitato il
e dei congegni per il gioco lecito, organizza e gestisce un controllo agli ufficiali e agenti di pubblica
apposito archivio elettronico, costituente la banca dati sicurezza, però è prevista una direttiva del
della distribuzione e cessione dei predetti apparecchi e Ministero dell’Interno, Dipartimento di P.S. In
congegni per il gioco lecito.                                   via generale, appare limitativo il potere di
 2. L'articolo 38 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è
sostituito dal seguente:
                                                                controllo dei Comuni e l’articolo sembra
 "Articolo 38. - (Nulla osta rilasciato dall'Amministrazione invadere la sfera di competenza della polizia
finanziaria per gli apparecchi da divertimento e amministrativa locale, di esclusiva pertinenza
intrattenimento).                                               degli Enti locali.
 1. Il Ministero dell'economia e delle finanze –
Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato rilascia
nulla osta ai produttori e agli importatori degli apparecchi
e congegni di cui all'articolo 110, comma 7, del testo unico __________________________
delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18       1. Art. 110, Testo unico delle leggi di pubblica
giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, nonchè ai              sicurezza; art. 110 regio decreto n. 773 del
loro gestori. A questo fine, con la richiesta di nulla osta per         1931 (art. 108, T.U. 1926)
la distribuzione di un numero predeterminato di apparecchi
e congegni, ciascuno identificato con un apposito e proprio In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi,
numero progressivo, i produttori e gli importatori compresi i circoli privati, autorizzati a praticare il gioco o
autocertificano che gli apparecchi e i congegni sono
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conformi alle prescrizioni stabilite dall'articolo 110,          ad installare apparecchi da gioco deve essere esposta una
comma 7, del predetto testo unico, e che gli stessi sono         tabella, vidimata dal questore, nella quale sono indicati,
muniti di dispositivi che ne garantiscono la                     oltre ai giochi d'azzardo anche quelli che l'autorità stessa
immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle          ritenga di vietare nel pubblico interesse e le prescrizioni e i
modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi,          divieti specifici che ritenga di disporre nel pubblico
con l'impiego di misure, anche in forma di programmi o           interesse [1].
schede, che ne bloccano il funzionamento in caso di              Nella tabella predetta deve essere fatta espressa menzione
manomissione o, in alternativa, con l'impiego di dispositivi     del divieto delle scommesse.
che impediscono l'accesso alla memoria. I                        L'installazione e l'uso di apparecchi e congegni automatici,
produttori e gli importatori autocertificano altresì che la      semiautomatici ed elettronici da gioco d'azzardo sono
manomissione dei dispositivi ovvero dei programmi o              vietati nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli
delle schede, anche solo tentata, risulta automaticamente        ed associazioni di qualunque specie [2].
indicata sullo schermo video dell'apparecchio o del              Si considerano apparecchi e congegni automatici,
congegno ovvero che essa è dagli stessi comunque                 semiautomatici ed elettronici per il gioco d'azzardo quelli
altrimenti segnalata. I produttori e gli importatori             che hanno insita la scommessa o che consentono vincite
approntano, per ogni apparecchio e congegno oggetto della        puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in
richiesta di nulla osta, un'apposita scheda esplicativa delle    natura o vincite di valore superiore ai limiti fissati al
caratteristiche tecniche, anche relative alla memoria, delle     comma seguente, escluse le macchine vidimatrici per i
modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi, dei      giochi gestiti dallo Stato [3].
dispositivi di sicurezza, propri di ciascun apparecchio e        Si considerano apparecchi e congegni automatici,
congegno. I produttori e gli importatori consegnano ai           semiautomatici ed elettronici da trattenimento e da gioco
cessionari degli apparecchi e dei congegni una copia del         di abilità quelli in cui l'elemento abilità e trattenimento è
nulla osta e, sempre per ogni apparecchio e congegno             preponderante rispetto all'elemento aleatorio ed il valore
ceduto, la relativa scheda esplicativa. La copia del nulla       del costo della partita non supera il valore della moneta
osta e la scheda sono altresì consegnate, insieme agli           metallica corrente di valore non superiore ad un euro. Tali
apparecchi e congegni, in occasione di ogni loro ulteriore       apparecchi possono distribuire premi che consistono, per
cessione.                                                        ciascuna partita ed immediatamente dopo la sua
 2. I gestori degli apparecchi e dei congegni di cui al          conclusione, nel prolungamento o nella ripetizione della
comma 1 prodotti o importati dopo il 1º gennaio 2003             partita stessa fino ad un massimo di dieci volte. La durata
richiedono il nulla osta previsto dal medesimo comma 1           di ciascuna partita non può essere inferiore a dodici
per gli apparecchi e congegni dagli stessi gestiti,              secondi. [4] [5]
precisando per ciascuno, in particolare, l'appartenenza ad       Appartengono altresì alla categoria dei giochi leciti gli
una delle tipologie di cui all'articolo 110, comma 7, del        apparecchi in cui il giocatore possa esprimere la sua abilità
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio   fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con
decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive                     l'introduzione di una moneta metallica o di un gettone per
modificazioni.                                                   un importo complessivo non superiore, per ciascuna
 3. Gli importatori e i produttori degli apparecchi e dei        partita, a quello della moneta metallica corrente di valore
congegni di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico       non superiore ad un euro, che distribuiscono, direttamente
delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18    e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi
giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni,                 consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non
presentano un esemplare di ogni modello di apparecchio o         convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa
congegno che essi intendono produrre o importare al              specie, di valore complessivo non superiore a dieci volte il
Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione        costo della partita. [6]
autonoma dei Monopoli di Stato per la verifica tecnica           I beni di cui ai commi quinto e sesto non possono essere
della loro conformità alle prescrizioni stabilite con            commerciati, scambiati o convertiti in denaro o in premi di
l'articolo 110, comma 6, del predetto testo unico, e della       diversa specie. Essi non debbono nè possono realizzare
loro dotazione di dispositivi che ne garantiscono la             alcun fine di lucro [7].
immodificabilità delle caratteristiche tecniche e delle          Oltre le sanzioni previste dal codice penale per il gioco
modalità di funzionamento e di distribuzione dei premi,          d'azzardo, i contravventori sono puniti con l'ammenda da
con l'impiego di programmi o schede che ne bloccano il           L. 1.000.000 a L.10.000.000. È inoltre disposta la confisca
funzionamento in caso di manomissione o, in alternativa,         degli apparecchi e congegni, che devono essere distrutti
con l'impiego di dispositivi che impediscono l'accesso alla      [8].
memoria. La verifica tecnica vale altresì a constatare che la    In caso di recidiva la sanzione è raddoppiata [8].
manomissione dei dispositivi ovvero dei programmi o              Se il contravventore è titolare di licenza per pubblico
delle schede, anche solo tentata, risulta automaticamente        esercizio, la licenza è sospesa per un periodo da uno a sei
indicata sullo schermo video dell'apparecchio o del              mesi e, in caso di recidiva, è revocata dal sindaco
congegno ovvero che essa è dagli stessi comunque                 competente, con ordinanza motivata e con le modalità
altrimenti segnalata. La verifica tecnica vale inoltre a         previste dall'articolo 19 del decreto del Presidente della
constatare la rispondenza delle caratteristiche tecniche,        Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 [9].
anche relative alla memoria, delle modalità di                   Gli apparecchi o i congegni sono confiscati.
funzionamento e di distribuzione dei premi, dei dispositivi      Oltre a quanto previsto dall'articolo 100, il questore,
di sicurezza, propri di ciascun apparecchio e congegno, ad       quando sono riscontrate violazioni alle disposizioni
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un'apposita scheda esplicativa fornita dal produttore o           concernenti gli apparecchi di cui al presente articolo, può
dall'importatore in relazione all'apparecchio o al congegno       sospendere la licenza del trasgressore, informandone
sottoposto ad esame. Dell'esito positivo della verifica è         l'autorità competente al rilascio, per un periodo non
rilasciata     apposita     certificazione.   Il    Ministero     superiore a tre mesi. Il periodo di sospensione disposto a
dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma          norma del presente comma è computato nell'esecuzione
dei Monopoli di Stato può stipulare convenzioni per               della sanzione accessoria. In caso di sequestro degli
l'effettuazione della verifica tecnica.                           apparecchi, l'autorità procedente provvede a darne
 4. Il Ministero dell'economia e delle finanze –                  Comunicazione all'Amministrazione finanziaria [10].
Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato rilascia
nulla osta ai produttori e agli importatori degli apparecchi      _______________________________
e dei congegni di cui all'articolo 110, comma 6, del citato       Note:
testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931, nonchè       1 Comma sostituito dall'art. 37, comma 3, lett. a), legge 23
ai loro gestori. A questo fine, con la richiesta di nulla osta    dicembre 2000, n. 388, a decorrere dal 1° gennaio 2001.
per la distribuzione di un numero predeterminato di
apparecchi e congegni, ciascuno identificato con un               2 Comma sostituito dall'art. 1, legge 20 maggio 1965, n.
apposito e proprio numero progressivo, i produttori e gli         507 e, successivamente, dall'art. 1, legge 17 dicembre
importatori autocertificano che gli apparecchi e i congegni       1986, n. 904.
sono conformi al modello per il quale è stata conseguita la
certificazione di cui al comma 3. I produttori e gli              3 Comma sostituito dall'art. 1, legge 20 maggio 1965, n.
importatori dotano ogni apparecchio e congegno, oggetto           507, dall'art. 1, legge 17 dicembre 1986, n. 904, dall'art. 1,
della richiesta di nulla osta, della scheda esplicativa di cui    legge 6 ottobre 1995, n. 425 e, successivamente, art. 37,
al comma 3. I produttori e gli importatori consegnano ai          comma 3, lett. b), legge 23 dicembre 2000, n. 388, a
cessionari degli apparecchi e dei congegni una copia del          decorrere dal 1° gennaio 2001.
nulla osta e, sempre per ogni apparecchio e congegno
ceduto, la relativa scheda esplicativa. La copia del nulla        4 Comma sostituito dall'art. 1, legge 17 dicembre 1986, n.
osta e la scheda esplicativa sono altresì consegnate,             904, dall'art. 1, legge 6 ottobre 1995, n. 425 e,
insieme agli apparecchi e congegni, in occasione di ogni          successivamente, modificato dall'art. 37, comma 3, lett. c),
loro ulteriore cessione.                                          legge 23 dicembre 2000, n. 388, a decorrere dal 1° gennaio
 5. I gestori degli apparecchi e dei congegni di cui al           2001.
comma 3 prodotti o importati dopo il 1º gennaio 2003
richiedono il nulla osta previsto dal medesimo comma 3,           5 Per un credito d'imposta relativo alla rottamazione degli
precisando in particolare il numero progressivo di ogni           apparecchi non conformi previsti dal presente comma, vedi
apparecchio o congegno per il quale la richiesta è                l'art. 38, commi 5 e 6, legge 23 dicembre 2000, n. 388.
effettuata nonchè gli estremi del nulla osta del produttore o
dell'importatore ad essi relativo.                                6 Comma aggiunto dall'art. 1, legge 6 ottobre 1995, n. 425.
 6. Il nulla osta previsto dai commi 4 e 5 vale anche ai fini     Successivamente l'art. 37, comma 3, lett. d), legge 23
del nulla osta di cui al terzo comma dell'articolo 86 del         dicembre 2000, n. 388 ha sostituito con l'attuale comma 6
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio    gli originari commi 6 e 7, a decorrere dal 1° gennaio 2001.
decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive
modificazioni.                                                    7 Comma aggiunto dall'art. 1, legge 6 ottobre 1995, n. 425.
7. Gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza, secondo
le direttive del Ministero dell'interno, Dipartimento della       8 Comma sostituito dall'art. 1, legge 17 dicembre 1986, n.
pubblica sicurezza, nonchè il Ministero dell'economia e           904.
delle finanze e gli ufficiali ed agenti di polizia tributaria
effettuano il controllo degli apparecchi, anche a campione        9 Comma inserito dall'art. 1, legge 20 maggio 1965, n.
e con accesso alle sedi dei produttori, degli importatori e       507, modificato per effetto dell'art. 113, comma 3, legge
dei gestori degli apparecchi e dei congegni di cui ai commi       24 novembre 1981, n. 689 e, successivamente, sostituito
1 e 3 ovvero di coloro che comunque li detengono anche            dall'art. 1, legge 17 dicembre 1986, n. 904.
temporaneamente, verificando altresì che, per ogni
apparecchio e congegno, risulti rilasciato il nulla osta, che     10 Comma aggiunto dall'art. 37, comma 3, lett. e), legge
gli stessi siano contrassegnati dal numero progressivo e          23 dicembre 2000, n. 388, a decorrere dal 1° gennaio 2001.
dotati della relativa scheda esplicativa. In caso di
irregolarità, è revocato il nulla osta al produttore o
all'importatore ovvero al gestore, relativamente agli                 2.   Art. 38, legge n. 388 del 2000
apparecchi e congegni irregolari, e il relativo titolo è
ritirato, ovvero dallo stesso sono espunti gli identificativi     1. L'Amministrazione finanziaria rilascia il nulla osta di
degli apparecchi e congegni irregolari.                           cui all'articolo 86 del testo unico delle leggi di pubblica
 8. Il Corpo della Guardia di finanza, in coordinamento con       sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n.
gli uffici finanziari competenti per l'attività finalizzata       773, come modificato dall'articolo 37 della presente legge,
all'applicazione delle imposte dovute sui giochi, ai fini         previa verifica della documentazione, prodotta dal
dell'acquisizione e del reperimento degli elementi utili per      richiedente, attestante la conformità degli apparecchi alle
la repressione delle violazioni alle leggi in materia di lotto,   prescrizioni di legge o di regolamento, compresa
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lotterie, concorsi pronostici, scommesse e degli altri giochi     l'installazione, su ciascun esemplare, di un dispositivo per
amministrati dallo Stato, procede, di propria iniziativa o su     la lettura di schede a deconto o strumenti similari di cui
richiesta dei predetti uffici, secondo le norme e con le          all'articolo 14-bis del decreto del Presidente della
facoltà di cui agli articoli 32 e 33 del decreto del              Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, nonché di un
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e          dispositivo che garantisca la immodificabilità delle
successive modificazioni, ed agli articoli 51 e 52 del            caratteristiche e delle modalità di funzionamento e la
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.       distribuzione dei premi. Tale dispositivo deve essere
633, e successive modificazioni".                                 conforme al modello approvato con decreto del Ministero
 3. L'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica        delle Finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data
sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e      di entrata in vigore della presente legge, di concerto con i
successive modificazioni, è sostituito dal seguente:              Ministeri dell'Interno e dell'Industria, del Commercio e
"Articolo 110. - 1. In tutte le sale da biliardo o da gioco e     dell'Artigianato, che ne stabilisce anche le modalità di
negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati     utilizzo. L'Amministrazione finanziaria provvede altresì
alla pratica del gioco o alla installazione di apparecchi da      alla predisposizione e alla distribuzione delle schede a
gioco è esposta una tabella, vidimata dal questore, nella         deconto e può effettuare il controllo tecnico degli
quale sono indicati, oltre ai giochi d'azzardo, quelli che la     apparecchi, anche ai fini fiscali, previo accesso agli
stessa autorità ritiene di vietare nel pubblico interesse,        esercizi. In caso di irregolarità, al trasgressore viene
nonchè le prescrizioni e i divieti specifici che ritiene di       revocato il nulla osta rilasciato dall'Amministrazione
disporre nel pubblico interesse.                                  finanziaria ed è altresì ritirato il relativo titolo.
 2. Nella tabella di cui al comma 1 è fatta espressa
menzione del divieto delle scommesse.                             2. Per gli apparecchi da divertimento e intrattenimento di
 3. L'installabilità degli apparecchi automatici di cui ai        cui al quinto comma dell'articolo 110 del Testo unico delle
commi 6 e 7, lettera b), del presente articolo è consentita       leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18
negli esercizi assoggettati ad autorizzazione ai sensi degli      giugno 1931, n. 773, come modificato dall'articolo 37 della
articoli 86 o 88.                                                 presente legge, non muniti del dispositivo per la lettura di
 4. L'installazione e l'uso di apparecchi e congegni              schede a deconto o strumenti similari, previsti dall'articolo
automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco                14-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26
d'azzardo sono vietati nei luoghi pubblici o aperti al            ottobre 1972, n. 640, nonché del dispositivo di cui al
pubblico e nei circoli ed associazioni di qualunque specie.       comma 1 del presente articolo, è stabilito, per i primi
 5. Si considerano apparecchi e congegni automatici,              cinque mesi dell'anno 2001, un imponibile forfetario
semiautomatici ed elettronici per il gioco d'azzardo quelli       medio dell'imposta sugli intrattenimenti nella misura di lire
che hanno insita la scommessa o che consentono vincite            1.400.000.
puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in
natura o vincite di valore superiore ai limiti fissati al         3. La Guardia di finanza, con gli uffici finanziari
comma 6, escluse le macchine vidimatrici per i giochi             competenti per l'attività finalizzata all'applicazione delle
gestiti dallo Stato.                                              imposte dovute sui giochi, ai fini dell'acquisizione e del
 6. Si considerano apparecchi e congegni automatici,              reperimento degli elementi utili per la repressione delle
semiautomatici ed elettronici da trattenimento o da gioco         violazioni alle leggi in materia di lotto, lotterie, concorsi
di abilità, come tali idonei per il gioco lecito, quelli che si   pronostici, scommesse e degli altri giochi amministrati
attivano solo con l'introduzione di moneta metallica, nei         dallo Stato, procedono, di propria iniziativa o su richiesta
quali gli elementi di abilità o trattenimento sono                degli uffici, secondo le norme e con le facoltà di cui agli
preponderanti rispetto all'elemento aleatorio, il costo della     articoli 32 e 33 del decreto del Presidente della Repubblica
partita non supera 50 centesimi di euro, la durata di             29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni ed
ciascuna partita non è inferiore a dieci secondi e che            agli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della
distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di            Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
valore non superiore a venti volte il costo della singola         modificazioni.
partita, erogate dalla macchina subito dopo la sua
conclusione ed esclusivamente in monete metalliche. In tal        4. Decorsi quattro mesi dalla data di entrata in vigore del
caso le vincite, computate dall'apparecchio e dal congegno,       decreto di cui al comma 1, gli apparecchi indicati dal
in modo non predeterminabile, su un ciclo complessivo di          quinto comma dell'articolo 110 del Testo unico delle leggi
7.000 partite, devono risultare non inferiori al 90 per cento     di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18
delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non             giugno 1931, n. 773, come modificato dall'articolo 37 della
possono riprodurre il gioco del poker o comunque anche in         presente legge, devono essere muniti di schede a deconto o
parte le sue regole fondamentali.                                 strumenti similari, nonché del dispositivo indicato al
 7. Si considerano, altresì, apparecchi e congegni per il         comma 1 del presente articolo.
gioco lecito:
a) quelli elettromeccanici privi di monitor attraverso i quali    5. Per favorire il ricambio del parco macchine da gioco,
il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o             per l'anno 2001 è riconosciuto, in conformità alla
strategica, attivabili unicamente con l'introduzione di           disciplina Comunitaria, un credito d'imposta per la
monete metalliche, di valore complessivo non superiore,           rottamazione degli apparecchi e congegni da trattenimento
per ciascuna partita, a un euro, che distribuiscono,              e da gioco di abilità a premio di cui al quinto comma
direttamente e immediatamente dopo la conclusione della           dell'articolo 110 del Testo unico delle leggi di pubblica
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partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica,   sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n.
non convertibili in denaro o scambiabili con premi di             773, come modificato dall'articolo 37 della presente legge,
diversa specie. In tal caso il valore complessivo di ogni         purché installati entro la data di entrata in vigore della
premio non è superiore a venti volte il costo della partita;      presente legge e non predisposti alla installazione delle
 b) quelli automatici, semiautomatici ed elettronici da           schede a deconto o strumenti similari e del dispositivo di
trattenimento o da gioco di abilità che si attivano solo con      cui al comma 1 del presente articolo. Il credito d'imposta,
l'introduzione di moneta metallica, di valore non superiore       di ammontare pari a lire 300.000, non concorre alla
per ciascuna partita a 50 centesimi di euro, nei quali gli        formazione del reddito imponibile ed è comunque
elementi di abilità o trattenimento sono preponderanti            riportabile nei periodi d'imposta successivi, per un periodo
rispetto all'elemento aleatorio, che possono consentire per       non superiore a tre anni. Il credito d'imposta non è
ciascuna partita, subito dopo la sua conclusione, il              rimborsabile e può essere fatto valere dal soggetto titolare
prolungamento o la ripetizione della partita, fino a un           dell'apparecchio rottamato ai fini del versamento
massimo di dieci volte. Dal 1º gennaio 2003, gli                  dell'imposta sugli intrattenimenti, anche in compensazione,
apparecchi di cui alla presente lettera possono essere            dimostrando che per lo stesso apparecchio è stata assolta,
impiegati solo se denunciati ai sensi dell'articolo 14-bis del    per l'anno 2000, la relativa imposta sugli intrattenimenti.
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.       All'onere derivante dalle disposizioni del presente comma,
640, e successive modificazioni, e se per essi sono state         si provvede mediante le maggiori entrate di cui al comma
assolte le relative imposte. Dal 1º gennaio 2004, tali            2. Il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della
apparecchi non possono consentire il prolungamento o la           Programmazione economica è autorizzato ad apportare,
ripetizione della partita e, ove non ne sia possibile la          con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
conversione in uno degli apparecchi per il gioco lecito, essi
sono rimossi. Per la conversione degli apparecchi restano         6. Con decreto del Ministero delle Finanze sono stabilite le
ferme le disposizioni di cui all'articolo 38 della legge 23       modalità di riconoscimento del credito d'imposta di cui al
dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni;                comma 5.
 c) quelli, basati sulla sola abilità fisica, mentale o
strategica, che non distribuiscono premi, per i quali la
durata della partita può variare in relazione all'abilità del
giocatore e il costo della singola partita può essere
superiore a 50 centesimi di euro.
 8. L'utilizzo degli apparecchi e dei congegni di cui al
comma 6 è vietato ai minori di anni 18.
 9. Ferme restando le sanzioni previste dal codice penale
per il gioco d'azzardo, chiunque procede all'installazione o
comunque consente l'uso in luoghi pubblici o aperti al
pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie
degli apparecchi e congegni di cui al comma 4 ovvero di
apparecchi e congegni, diversi da quelli di cui al comma 4,
non rispondenti alle caratteristiche e prescrizioni indicate
nei commi 6 e 7, è punito con l'ammenda da 4.000 a
40.000 euro. è inoltre sempre disposta la confisca degli
apparecchi e congegni, che devono essere distrutti. In caso
di recidiva la sanzione è raddoppiata. Con l'ammenda da
500 a 1.000 euro è punito chiunque, gestendo apparecchi e
congegni di cui al comma 6, ne consente l'uso in
violazione del divieto posto dal comma 8. Fermo quanto
previsto dall'articolo 86, nei confronti di chiunque procede
alla distribuzione od installazione o comunque consente
l'uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli ed
associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni
in assenza del nulla osta previsto dall'articolo 38 della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive
modificazioni, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro e può, inoltre, essere
disposta la confisca degli apparecchi e congegni. In caso di
sequestro degli apparecchi, l'autorità procedente provvede
a darne Comunicazione all'amministrazione finanziaria.
 10. Se l'autore degli illeciti di cui al comma 9 è titolare di
licenza per pubblico esercizio, la licenza è sospesa per un
periodo da uno a sei mesi e, in caso di recidiva ovvero di
reiterazione delle violazioni ai sensi dell'articolo 8-bis
della legge 24 novembre 1981, n. 689, è revocata dal
sindaco competente, con ordinanza motivata e con le
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modalità previste dall'articolo 19 del decreto del Presidente
della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive
modificazioni.
 11. Oltre a quanto previsto dall'articolo 100, il questore,
quando sono riscontrate violazioni alle disposizioni
concernenti gli apparecchi di cui al presente articolo, può
sospendere la licenza dell'autore degli illeciti,
informandone l'autorità competente al rilascio, per un
periodo non superiore a tre mesi. Il periodo di sospensione
disposto a norma del presente comma è computato
nell'esecuzione della sanzione accessoria".
 4. L'articolo 14-bis del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, è sostituito dal
seguente: "Articolo 14-bis. - (Apparecchi da divertimento
e intrattenimento).
 1. Per gli apparecchi e congegni per il gioco lecito di cui
all'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e
successive modificazioni, il pagamento delle imposte,
determinate sulla base dell'imponibile medio forfetario
annuo di cui ai commi 2 e 3, è effettuato in unica
soluzione, con le modalità stabilite dall'articolo 17 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni, entro il 16 marzo di ogni anno ovvero entro
il giorno 16 del mese successivo a quello di prima
installazione per gli apparecchi e congegni installati dopo
il 1º marzo. Entro il 15 febbraio 2003 gli apparecchi e
congegni automatici,
semiautomatici ed elettronici per il gioco lecito, come
definiti ai sensi dell'articolo 110, comma 7, del predetto
testo unico, installati prima del 1º gennaio 2003, devono
essere denunciati, con apposito modello approvato con
decreto dirigenziale, al Ministero dell'economia e delle
finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di
Stato, che rilascia apposito nulla osta, per ciascun
apparecchio, a condizione del contestuale pagamento delle
imposte dovute previa dimostrazione, nelle forme di cui
all'articolo 38 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
successive modificazioni, della sussistenza dei requisiti
tecnici previsti dal citato articolo 110. In tal caso,
nell'ipotesi di pagamento entro la predetta data del 15
febbraio 2003 degli importi dovuti per l'anno 2003, nulla è
dovuto per gli anni precedenti e non si fa luogo al rimborso
di eventuali somme già pagate a tale titolo. In caso di
inadempimento delle prescrizioni di cui al secondo e terzo
periodo, gli apparecchi ivi indicati sono confiscati e, nel
caso in cui i proprietari e gestori siano soggetti
concessionari      dell'Amministrazione       autonoma      dei
Monopoli di Stato ovvero titolari di autorizzazione di
polizia ai sensi dell'articolo 88 del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, si provvede al ritiro del relativo titolo.
 2. Fino alla attivazione della rete per la gestione
telematica di cui al comma 4, per gli apparecchi e
congegni per il gioco lecito di cui all'articolo 110, comma
6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al
regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive
modificazioni, è stabilito, ai fini dell'imposta sugli
intrattenimenti, un imponibile medio forfetario annuo di
10.000 euro per l'anno 2003 e per ciascuno di quelli
successivi.
 3. Per gli apparecchi e congegni di cui all'articolo 110,
comma 7, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,
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di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive
modificazioni, ai fini dell'imposta sugli intrattenimenti la
misura dell'imponibile medio forfetario annuo, per essi
previsto alla data del 1º gennaio 2001, è per l'anno 2001 e
per ciascuno di quelli successivi:
 a) di 1.500 euro, per gli apparecchi di cui alla lettera a) del
predetto comma 7 dell'articolo 110;
 b) di 4.100 euro, per gli apparecchi di cui alla lettera b)
del predetto comma 7 dell'articolo 110;
 c) di 800 euro, per gli apparecchi di cui alla lettera c) del
predetto comma 7 dell'articolo 110.
 4. Entro il 31 dicembre 2003, per la gestione telematica
degli apparecchi per il gioco lecito di cui all'articolo 110,
comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,
di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive
modificazioni,      è     istituita   una     o     più      reti
dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Per
la gestione della rete o delle reti l'Amministrazione
autonoma dei Monopoli di Stato può avvalersi di uno o più
concessionari individuati con procedure ad evidenza
pubblica, nel rispetto della normativa nazionale e
Comunitaria. Con regolamento adottato ai sensi
dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni, sono dettate disposizioni per la
attuazione del presente comma.
 5. Con decreto del Ministero dell'economia e delle
finanze, adottato entro il 31 gennaio dell'anno cui gli stessi
si riferiscono, possono essere stabilite variazioni degli
imponibili medi forfetari di cui ai commi 2 e 3, nonchè
stabilita forfetariamente la base imponibile per gli
apparecchi meccanici o elettromeccanici, in relazione alle
caratteristiche tecniche degli apparecchi medesimi".
 5. Per gli apparecchi per il gioco lecito impiegati
nell'ambito dello spettacolo viaggiante continuano ad
applicarsi le disposizioni di cui agli articoli 86 e 110 del
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive
modificazioni, e quelle dell'articolo 14-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e
successive modificazioni.
 6. Con decreto dirigenziale del Ministero dell'economia e
delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli
di Stato, di concerto con il Ministero dell'interno, tenuto
conto del parere della Conferenza Stato-città ed autonomie
locali, sono individuati il numero massimo di apparecchi
con riferimento alle loro diverse tipologie di cui all'articolo
110, commi 6 e 7, del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e
successive modificazioni, che possono essere installati
presso pubblici esercizi o punti di raccolta di altri giochi
autorizzati, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 1,
comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro
delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29, nonchè le
prescrizioni da osservare ai fini dell'installazione, sulla
base dei seguenti criteri direttivi:
 a) dimensione e natura dell'attività prevalente svolta
presso l'esercizio o il locale;
 b) ubicazione dell'esercizio o del locale.
 7. Una quota pari a 10 milioni di euro delle maggiori
entrate derivanti dalle disposizioni di cui al presente
articolo è assegnata all'Amministrazione autonoma dei
Monopoli di Stato per essere destinata alla copertura delle
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 19/93
spese connesse all'espletamento dei compiti ad essa
affidati in materia di apparecchi da intrattenimento e
divertimento. Il Ministro dell'economia e delle finanze è
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
 8. Il trasferimento delle concessioni relative all'esercizio
della raccolta delle scommesse ippiche e sportive, previste
dai regolamenti emanati sulla base degli articoli 3, commi
77 e 78, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive
modificazioni, e 3, commi 229, 230 e 231, della legge 28
dicembre 1995, n. 549, e successive modificazioni, è
consentito previo assenso del Ministero dell'economia e
delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli
di Stato, di concerto con il Ministero delle politiche
agricole e forestali. L'assenso è subordinato, anche in caso
di trasferimento in altro Comune della stessa Provincia, al
riscontro, in particolare, della disponibilità da parte del
richiedente di locali, idonei all'uso, in funzione anche
dell'avvenuto rilascio di ogni altro atto di assenso,
comunque denominato, da parte delle diverse
amministrazioni competenti, posti a distanza adeguata da
quelli per i quali, al momento della richiesta, sono già in
atto altre concessioni, tenuto conto della possibile capacità
di raccolta delle scommesse in rapporto alla densità e alla
composizione demografica della zona.
 9. Relativamente alle concessioni di cui al comma 8 è
consentita, previo assenso del Ministero dell'economia e
delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli
di Stato, il cui il rilascio è comunque subordinato alla
valutazione del non decremento della complessiva capacità
di raccolta, definita in funzione di quella già riferibile a
ciascuno dei concessionari interessati, l'accettazione di
scommesse ippiche e sportive negli stessi locali da parte di
non più di due concessionari esercenti la raccolta di
scommesse diverse, purchè rappresentati da un unico
soggetto fornito di autorizzazione di pubblica sicurezza.
 10. Ai concessionari per la raccolta delle scommesse di
cui al comma 8 è consentito gestire nei locali destinati alla
raccolta delle scommesse, nel rispetto delle discipline
derivanti da ogni fonte di pianificazione regionale e locale
vigente e previa acquisizione di ogni occorrente atto di
assenso, comunque denominato, rilasciato da ogni
amministrazione competente, anche statale, attività diverse
dalla raccolta ma ad essa comunque strettamente connesse,
in ogni caso finalizzate al migliore agio della pratica della
scommessa, non escluse quelle di cessione di alimenti, di
bevande e di oggettistica avente attinenza con le pratiche
oggetto di scommessa, nonchè di audio-video diffusione di
programmi inerenti le medesime pratiche, individuate con
provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze
- Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.
 11. Alle procedure concorrenziali di affidamento delle
concessioni di cui al comma 8, nonchè di quelle
disciplinate dal regolamento di cui al decreto del Ministro
delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29, possono partecipare
anche le società di capitali.
 12. Il divieto di utilizzazione del sistema del riferimento
alle quote del totalizzatore, previsto dall'articolo 4, comma
4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, non si applica alle
scommesse multiple libere con più di due eventi.
 13. L'effettuazione delle scommesse al totalizzatore presso
                  Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 20/93
gli sportelli all'interno degli ippodromi è consentita,
esclusivamente nei giorni di svolgimento delle gare, anche
per le corse che si svolgono su altri campi.
 14. Lo scommettitore decade dal diritto al rimborso se non
chiede per iscritto, al soggetto che ha accettato la
scommessa, la restituzione della somma scommessa entro
sessanta giorni decorrenti dalla data di effettuazione della
corsa oggetto della scommessa. Lo scommettitore decade,
altresì, dal diritto alla vincita se non ne chiede il
pagamento entro il termine indicato al periodo precedente.
 15. Le misure massime delle percentuali di allibramento
per le scommesse previste dall'articolo 33 del regolamento
di cui al decreto del Ministro delle finanze 2 giugno 1998,
n. 174, e successive modificazioni, su avvenimenti che
prevedono fino a tre possibili esiti, per quelle su
avvenimenti che prevedono da quattro a otto possibili esiti
e per quelle su avvenimenti che prevedono oltre otto
possibili esiti, sono elevate, rispettivamente, a 116, 136 e
152, ferma nel resto la disciplina vigente.
 16. I decreti ministeriali di attribuzione dei proventi,
adottati in attuazione dei regolamenti di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, e al
decreto del Ministro delle finanze 2 giugno 1998, n. 174,
possono essere modificati con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, adottato nel primo caso di
concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali,
al fine di ridefinire il rapporto tra la determinazione del
corrispettivo spettante al concessionario della raccolta
delle scommesse ippiche e sportive e la misura della quota
di prelievo residualmente destinata all'UNIRE e al CONI.
Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze può
essere disposta la riduzione, in misura non superiore ad un
punto percentuale, dell'aliquota dell'imposta unica di cui
all'articolo 4, comma 1, lettera b), del decreto legislativo
23 dicembre 1998, n. 504, sulla quota di prelievo stabilita
per ciascuna scommessa, per le scommesse di cui al
numero 2) della predetta lettera b).
 17. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 16, comma 1,
secondo, terzo e quarto periodo, della legge 13 maggio
1999, n. 133.


                        Capo I
 SPESE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
                        Art. 23
(Razionalizzazione delle spese e flessibilità del bilancio)
                                                                                    Articolo 23
 1. Per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica,
le dotazioni iniziali delle unità previsionali di base degli     La norma impone ai Ministeri la riduzione, per il
stati di previsione dei Ministeri per l'anno finanziario 2003
concernenti spese per consumi intermedi non aventi natura
                                                                 2003, del 10 per cento delle dotazioni
obbligatoria sono ridotte del 10 per cento. In ciascuno stato    concernenti spese per consumi intermedi non
di previsione della spesa                                        aventi natura obbligatoria. Analoga disposizione
è istituito un fondo da ripartire nel corso della gestione per   viene imposta agli Enti previdenziali pubblici.
provvedere ad eventuali sopravvenute maggiori esigenze           Il comma 4 prevede invece che agli Enti
di spese per consumi intermedi, la cui dotazione iniziale è
costituita dal 10 per cento dei rispettivi stanziamenti come
                                                                 territoriali si applichino le disposizioni sul patto
risultanti dall'applicazione del periodo precedente.             di stabilità interno di cui all’art. 29.
 La ripartizione del fondo è disposta con decreti del            Rilevante sotto il profilo del controllo esercitato
Ministro competente, Comunicati, anche con evidenze              sull’attività degli Enti locali appare la previsione
informatiche, al Ministero dell'economia e delle finanze,        contenuta nel quinto comma dell’articolo in
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                     - Pag. - 21/93
tramite gli Uffici centrali del bilancio, nonchè alle            esame, secondo la quale i provvedimenti di
competenti Commissioni parlamentari e alla Corte dei             riconoscimento di debito fuori bilancio devono
conti.
 2. Ai fini del conseguimento dell'obiettivo di cui al
                                                                 essere trasmessi alla competente procura della
comma 1 le dotazioni relative agli enti indicati nella           Corte dei Conti e agli organi di controllo.
Tabella C allegata alla presente legge sono rideterminate        Per quanto riguarda gli Enti locali si deve
nella medesima Tabella, con una riduzione complessiva            ritenere che, in virtù del principio di autonomia
del 2,5 per cento rispetto alla legislazione vigente; analoga    statutaria, l’organo di controllo sarà quello
riduzione è disposta per gli stanziamenti di bilancio
destinati al finanziamento degli enti pubblici diversi da
                                                                 stabilito dallo statuto dell’Ente.
quelli     indicati    nella    Tabella    C,    intendendosi    La previsione riguarda tutte le pubbliche
conseguentemente modificate le relative autorizzazioni di        amministrazioni.
spesa.                                                           L’articolo 194 del Testo unico delle leggi
 3. Gli enti previdenziali pubblici si adeguano ai principi di   sull’ordinamento degli Enti locali prevede la
cui al presente articolo riducendo le proprie spese di
funzionamento per consumi intermedi in misura non
                                                                 delibera consiliare per il riconoscimento della
inferiore al 10 per cento rispetto al consuntivo 2001. A         legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da
decorrere dal 1º gennaio 2003, in considerazione                 sentenze esecutive, copertura di disavanzi di
dell'istituzione, ai sensi dell'articolo 69, comma 14, della     consorzi ed aziende speciali, ricapitalizzazione di
legge 23 dicembre 2000, n. 388, della gestione finanziaria       società di capitali per l’esercizio dei servizi
e patrimoniale unica dell'Istituto nazionale di previdenza
per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (INPDAP),
                                                                 pubblici locali, procedure espropriative o di
ai fini della determinazione dell'apporto dello Stato di cui     occupazione d’urgenza, acquisizione di beni e
all'articolo 2, comma 4, della legge 8 agosto 1995, n. 335,      servizi in alcune ipotesi specificatamente
come modificato dalla legge 23 dicembre 1996, n. 662, si         individuate.
tiene conto dell'ammontare complessivo di tutte le
disponibilità finanziarie dell'ente.
 4. Agli enti territoriali si applicano le disposizioni di cui
all'articolo 29.
 5. I provvedimenti di riconoscimento di debito posti in
essere dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
sono trasmessi agli organi di controllo ed alla competente
procura della Corte dei conti.


                   TITOLO III
       DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SPESA
                      Art. 24
             (Acquisto di beni e servizi)
                                                                                    Articolo 24

 1. Per ragioni di trasparenza e concorrenza, le                 L'articolo 24 della legge finanziaria obbliga gli
amministrazioni       aggiudicatrici,    quali   individuate     Enti locali ad utilizzare procedure comunitarie
nell'articolo 1 del testo unico di cui al decreto legislativo    per le acquisizioni di beni e servizi di valore
24 luglio 1992, n. 358, e successive modificazioni, e
nell'articolo 2 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
                                                                 superiore ai 50 mila euro, mediante procedure
157, e successive modificazioni, per l'aggiudicazione,           aperte o ristrette (pubblico incanto o licitazione
rispettivamente, delle pubbliche forniture e degli appalti       privata).
pubblici di servizi disciplinati dalle predette disposizioni,    Le uniche esclusioni riguardano:
espletano procedure aperte o ristrette, con le modalità
previste dalla normativa nazionale di recepimento della
normativa Comunitaria, anche quando il valore del
                                                                 -   gli incarichi di progettazione;
contratto è superiore a 50.000 euro. è comunque fatto            -   i Comuni con popolazione inferiore ai 5000
salvo, per l'affidamento degli incarichi di progettazione,           abitanti;
quanto previsto dall'articolo 17, commi 10, 11 e 12, della       -   le pubbliche amministrazioni che fanno
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni.          ricorso alle convenzioni-quadro definite
 2. Sono esclusi dall'obbligo di cui al comma 1:
 a) i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti;
                                                                     dalla CONSIP S.p.A ovvero al mercato
 b) le pubbliche amministrazioni, nell'ipotesi in cui                elettronico;
facciano ricorso alle convenzioni quadro definite dalla          -   le cooperative sociali.
CONSIP Spa ai sensi degli articoli 26 della legge 23

                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                     - Pag. - 22/93
dicembre 1999, n. 488, 59 della legge 23 dicembre 2000,            Il comma 3 dell'articolo 24 precisa che tutte le
n. 388, e 32 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, ovvero          pubbliche amministrazioni di cui alla tabella C
facciano ricorso al mercato elettronico della pubblica
amministrazione di cui all'articolo 11 del regolamento di
                                                                   sono obbligate ad utilizzare le convenzioni
cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile            Consip, fermo restando però la disciplina
2002, n. 101;                                                      prevista dalle precedenti leggi finanziarie. Ciò è
 c) le cooperative sociali, ai sensi dell'articolo 1, comma 1,     particolarmente importante per gli Enti locali,
lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381.                   che possono, dunque, continuare ad acquisire in
 3. Fermo quanto previsto dagli articoli 26 della legge 23
dicembre 1999, n. 488, 59 della legge 23 dicembre 2000,
                                                                   modo autonomo o extra-Consip forniture e
n. 388, 2, comma 1, del decreto-legge 18 settembre 2001,           servizi. In questo caso, però, gli Enti locali
n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16              dovranno adottare obbligatoriamente i prezzi
novembre 2001, n. 405, e 24 e 32 della legge 28 dicembre           delle convenzioni, (anche quelle alle quali non
2001, n. 448, le pubbliche amministrazioni considerate             abbiano aderito), come base d’asta al ribasso.
nella Tabella C allegata alla presente legge e, comunque,
gli enti pubblici istituzionali hanno l'obbligo di utilizzare le
                                                                   Tutti gli atti relativi a tali gare vanno trasmessi
convenzioni quadro definite dalla CONSIP Spa. Per                  agli organi di revisione per l’espletamento delle
procedere ad                                                       funzioni di controllo.
acquisti in maniera autonoma gli enti di cui all'articolo 24,      Va specificato che, per gli acquisti di beni e
comma 6, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, adottano i          servizi in economia, continua ad applicarsi la
prezzi delle convenzioni di cui sopra come base d'asta al
ribasso. Gli atti relativi sono trasmessi ai rispettivi organi
                                                                   normativa vigente che sottrae alla disciplina
di revisione contabile per consentire l'esercizio delle            comunitaria e quindi all’applicazione di questo
funzioni di controllo. Al fine di consentire il                    articolo tale fattispecie.
conseguimento di risparmi di spesa, alle predette                  I contratti stipulati in violazione delle
convenzioni possono, altresì, aderire i soggetti di cui            disposizioni del comma 1 sulle modalità di gara
all'articolo 1, comma 1, della legge 3 giugno 1999 , n. 157.
 4. I contratti stipulati in violazione del comma 1 o
                                                                   o dell'obbligo di utilizzare le convenzioni Consip
dell'obbligo di utilizzare le convenzioni quadro definite          o, ancora, dei prezzi come ribasso, sono nulli e
dalla CONSIP Spa sono nulli. Il dipendente che ha                  alla nullità consegue una responsabilità
sottoscritto il contratto risponde, a titolo personale, delle      personale del dipendente che sottoscrive il
obbligazioni eventualmente derivanti dai predetti contratti.       contratto, in modo da tutelare il diritto del
La stipula degli stessi è causa di responsabilità
amministrativa; ai fini della determinazione del danno
                                                                   fornitore o prestatore. A questa responsabilità
erariale, si tiene anche conto della differenza tra il prezzo      civile si aggiunge anche quella erariale,
previsto nelle convenzioni anzidette e quello indicato nel         commisurata in base alla differenza tra il prezzo
contratto.                                                         previsto dalle convenzioni Consip ed il prezzo
 5. Anche nelle ipotesi in cui la vigente normativa consente       maggiore previsto dal contratto extra-Consip.
la trattativa privata, le pubbliche amministrazioni possono
farvi ricorso solo in casi eccezionali e motivati, previo
                                                                   Trattandosi di una responsabilità connessa alla
esperimento di una documentata indagine di mercato,                stipulazione, non è da escludere che essa possa
dandone Comunicazione alla sezione regionale della Corte           riguardare anche gli ufficiali roganti, che
dei conti.                                                         ricevano i contratti per atto pubblico in forma
 6. Al fine di razionalizzare e contenere la spesa pubblica e      amministrativa.
per consentire il monitoraggio dei consumi pubblici, la
CONSIP Spa può stipulare convenzioni quadro ai sensi
                                                                   Il comma 5 dell'articolo 24 limita ancor più il
dell'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e           ricorso alla trattativa privata. Anche quando sia
successive modificazioni, per l'approvvigionamento di              prevista dalle normative vigenti, vi si può infatti
beni o servizi di specifico interesse di una o più                 fare ricorso solo in casi eccezionali e motivati.
amministrazioni di cui al comma 1 del presente articolo nel        Tale affermazione appare pleonastica in quanto
rispetto di quanto stabilito al comma 3, ovvero può
svolgere facoltativamente ed a titolo gratuito, per conto e
                                                                   l’eccezionalità costituisce già uno dei requisiti
su richiesta delle amministrazioni medesime, le attività di        della trattativa privata a va comunque motivata;
stazione appaltante, nel rispetto della normativa nazionale        la novità è che d’ora in poi anche per la trattativa
e Comunitaria sugli appalti pubblici.                              privata occorrerà svolgere preventivamente
 7. Per gli organismi di cui agli articoli 3, 4 e 6 della legge    un’indagine di mercato. Pertanto, solo nel caso
24 ottobre 1977, n. 801, i casi e le modalità differenziati di
ricorso alla procedura di acquisizione di beni e servizi in
                                                                   in cui ricorrano tutti i presupposti oggettivi della
economia, ovvero a trattativa privata, sono stabiliti con          trattativa privata, è necessario procedere
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato         mediante gara ufficiosa.
su proposta del Comitato di cui all'articolo 2 della citata        In ogni caso, prima di procedere a trattativa
legge n. 801 del 1977, previe intese con il Ministro
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dell'economia e delle finanze.                                    privata, tutti i Comuni, (anche quelli con
 8. I servizi prestati dalla CONSIP Spa alle società per          popolazione inferiore ai 5.000 abitanti), devono
azioni interamente partecipate dallo Stato ai sensi
dell'articolo 32, comma 1, della legge 28 dicembre 2001,
                                                                  comunicare il loro intento alla sezione regionale
n. 448, nei confronti delle quali è previsto il controllo della   della Corte dei Conti.
Corte dei conti ai sensi dell'articolo 12 della legge 21
marzo 1958, n. 259, e successive modificazioni, sono
remunerati nel rispetto della normativa Comunitaria di
settore.
 9. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 5 costituiscono,
per le Regioni, norme di principio e di coordinamento.

                        Art. 25.
     (Pagamento e riscossione di somme di modesto                                     Articolo 25
                     ammontare)

 1. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e            L’articolo 25 della finanziaria introduce delle
delle finanze, sono adottate ai sensi dell'articolo 17,           semplificazioni alle procedure per i pagamenti e
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, disposizioni         le riscossioni di somme di modesto rilievo.
relative alla disciplina del pagamento e della riscossione di     Con uno o più decreti del Ministero
crediti di modesto ammontare e di qualsiasi natura, anche
tributaria, applicabile a tutte le
                                                                  dell’Economia e delle Finanze è definita la
amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2,         disciplina dei pagamenti e delle riscossioni di
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, compresi gli       crediti di modesto ammontare e di qualsiasi
enti pubblici economici.                                          natura, anche tributaria, per tutte le
 2. Con i decreti di cui al comma 1 sono stabiliti gli importi    amministrazioni pubbliche, comprese Regioni ed
corrispondenti alle somme considerate di modesto
ammontare, le somme onnicomprensive di interessi o
                                                                  Enti locali. La disciplina deve riguardare le
sanzioni comunque denominate nonchè norme riguardanti             somme onnicomprensive di interessi e sanzioni
l'esclusione di qualsiasi azione cautelativa, ingiuntiva ed       comunque denominati, nonché prevedere norme
esecutiva.                                                        riguardanti l’esclusione di qualsiasi azione
 Tali disposizioni si possono applicare anche per periodi         cautelativa, ingiuntiva, ed esecutiva. In sede di
d'imposta precedenti e non devono in ogni caso intendersi
come franchigia.
                                                                  prima applicazione l’importo minimo non può
 3. Sono esclusi i corrispettivi per servizi resi dalle           essere inferiore a 12 euro.
pubbliche amministrazioni a pagamento.                            Sono esclusi i corrispettivi per i servizi resi dalle
 4. Gli importi sono, in ogni caso, arrotondati all'unità         pubbliche amministrazioni a pagamento.
euro. In sede di prima applicazione dei decreti di cui al         Si rileva che la norma così come predisposta
comma 1, l'importo minimo non può essere inferiore a 12
euro.
                                                                  potrebbe essere in contrasto con il nuovo assetto
                                                                  delle competenze amministrative delineato dal
                                                                  Titolo V della seconda parte della Costituzione.

                        Art. 26
  (Disposizioni in materia di innovazione tecnologica)                                Articolo 26
 1. Per l'attuazione del comma 7 dell'articolo 29 della legge
28 dicembre 2001, n. 448, è istituito il Fondo per il             L’articolo 26 introduce alcune disposizioni in
finanziamento di progetti di innovazione tecnologica nelle        materia di innovazione tecnologica
pubbliche amministrazioni e nel Paese con una dotazione           In particolare al comma 1 è istituito il fondo per
di 100 milioni di euro per l'anno 2003, al cui                    il finanziamento di progetti di innovazione
finanziamento concorrono la riduzione dell'8 per cento
degli stanziamenti per l'informatica iscritti nel bilancio
                                                                  tecnologica nelle pubbliche amministrazioni e
dello Stato e quota parte delle riduzioni per consumi             nel Paese, le cui modalità di funzionamento,
intermedi di cui all'articolo 23, comma 3. Il Ministro per        l’individuazione dei progetti da finanziare e la
l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro        relativa ripartizione tra le amministrazioni
per la funzione pubblica e il Ministro dell'economia e delle      interessate saranno definite con uno o più decreti
finanze, con uno o più decreti di natura non regolamentare,
stabilisce le modalità di funzionamento del Fondo,
                                                                  del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie,
individua i progetti da finanziare e, ove necessario, la          di concerto con il Ministro della Funzione
relativa ripartizione tra le amministrazioni interessate.         Pubblica e del Ministro dell’Economia e delle
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                       - Pag. - 24/93
 2. Al fine di assicurare una migliore efficacia della spesa        Finanze.
informatica e telematica sostenuta dalle pubbliche                  La dotazione del fondo è di 100 milioni di euro
amministrazioni, di generare significativi risparmi
eliminando duplicazioni e inefficienze, promuovendo le
                                                                    per il 2003. Tali risorse riguardano sia le
migliori pratiche e favorendo il riuso, nonchè di indirizzare       amministrazioni centrali che gli Enti locali. Al
gli investimenti nelle tecnologie informatiche e                    comma 3 del medesimo articolo, infatti, è
telematiche, secondo una coordinata e integrata strategia, il       prevista l’acquisizione del parere della
Ministro per l'innovazione e le tecnologie:                         Conferenza Unificata, nei casi in cui i progetti
 a) definisce con proprie direttive le linee strategiche, la
pianificazione e le aree di intervento dell'innovazione
                                                                    riguardino le Regioni e gli Enti territoriali.
tecnologica nelle pubbliche amministrazioni, e ne verifica          Per l’innovazione tecnologica di Regioni ed Enti
l'attuazione;                                                       locali, comunque, residuano al Dipartimento
 b) approva, con il Ministro dell'economia e delle finanze,         dell’Innovazione e delle Tecnologie ancora 120
il piano triennale ed i relativi aggiornamenti annuali di cui       milioni di euro già stanziati con il Piano d’azione
all'articolo 7 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n.
39, entro il 30 giugno di ogni anno;
                                                                    2000, che dovrebbero essere impegnati nel corso
 c) valuta la congruenza dei progetti di innovazione                dell’esercizio 2003.
tecnologica che ritiene di grande valenza strategica rispetto       Con il Comma 2 dell’articolo 26 si attribuiscono
alle direttive di cui alla lettera a) ed assicura il                al Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie
monitoraggio dell'esecuzione;                                       alcune nuove competenze.
 d) individua i progetti intersettoriali che devono essere
realizzati in collaborazione tra le varie amministrazioni
                                                                    Lo scopo dichiarato dal legislatore è quello di
interessate assicurandone il coordinamento e definendone            “assicurare una migliore efficacia della spesa
le modalità di realizzazione;                                       informatica e telematica sostenuta dalle
 e) valuta, sulla base di criteri e metodiche di                    pubbliche amministrazioni” e quindi, in alcuni
ottimizzazione della spesa, il corretto utilizzo delle risorse      dei nuovi compiti, accanto al Ministro per
finanziarie per l'informatica e la telematica da parte delle
singole amministrazioni;
                                                                    l’Innovazione        compare        il      Ministro
 f) stabilisce le modalità con le quali le pubbliche                dell’Economia e delle Finanze, anche se tale
amministrazioni Comunicano le informazioni relative ai              ratio     sembra      comunque        lontana    dal
programmi informatici, realizzati su loro specifica                 coordinamento della finanza pubblica previsto
richiesta, di cui esse dispongono, al fine di consentirne il        dal rinnovato Titolo V della Costituzione. Molte
riuso previsto dall'articolo 25, comma 1, della legge 24
novembre 2000, n. 340;
                                                                    delle competenze ivi elencate riguardano le
 g) individua specifiche iniziative per i Comuni con                amministrazioni centrali e rappresentano la
popolazione inferiore a 5.000 abitanti e per le isole minori;       continuazione delle attività e delle competenze
 h) promuove l'informazione circa le iniziative per la              già in capo all’Autorità per l’informatica nelle
diffusione delle nuove tecnologie.                                  pubbliche amministrazioni (AIPA). Tale tesi è
 3. Nei casi in cui i progetti di cui ai commi 1 e 2
riguardino l'organizzazione e la dotazione tecnologica
                                                                    dimostrata dal fatto che il richiamo, contenuto
delle Regioni e degli enti territoriali, i provvedimenti sono       nel terzo comma, alle disposizioni del secondo
adottati sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8      comma dell’articolo 26 è riferito esclusivamente
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.                     ai progetti che “riguardino l’organizzazione e la
 4. Al fine di accelerare la diffusione della carta di identità     dotazione tecnologica delle Regioni e degli Enti
elettronica e della carta nazionale dei servizi, le pubbliche
amministrazioni interessate, nel quadro di un programma
                                                                    territoriali”. Sembrerebbe, pertanto, che il terzo
nazionale approvato con decreto dei Ministri per                    comma sia riferito esclusivamente alla lettera d)
l'innovazione e le tecnologie, dell'economia e delle                del comma 2, laddove è previsto che il Ministro
finanze, della salute e dell'interno, possono procurarsi i          per l’Innovazione individui “i progetti
necessari finanziamenti nelle seguenti forme anche                  intersettoriali che devono essere realizzati tra le
cumulabili tra loro:
 a) convenzioni con istituti di credito o finanziari;
                                                                    varie amministrazioni interessate assicurandone
 b) contributi di privati interessati a forme di promozione;        il coordinamento e definendone le modalità di
 c) ricorso alla finanza di progetto;                               realizzazione”.
 d) operazioni di cartolarizzazione.                                Alla lettera g) del medesimo comma, inoltre, è
 5. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università       previsto che il Ministro individui specifiche
e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro per
l'innovazione e le tecnologie, sono determinati i criteri e le
                                                                    iniziative per i Comuni con popolazione inferiore
procedure di accreditamento dei corsi universitari a                a 5000 abitanti e per le isole minori. A fronte di
distanza e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare   tale disposizione non è previsto, però, alcun
titoli accademici, ai sensi del regolamento di cui al decreto       finanziamento, né alcuna forma di priorità
del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e
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tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, al termine dei corsi         nell’accesso ad eventuali finanziamenti. Si
stessi, senza oneri a carico del bilancio dello Stato. Ai fini    ritiene, tuttavia, che essa rappresenti un criterio
dell'acquisizione dell'autorizzazione al rilascio dei titoli
accademici, le istituzioni devono disporre di adeguate
                                                                  fondamentale cui il Dipartimento dovrà attenersi
risorse organizzative e gestionali in grado di:                   nella predisposizione di nuovi eventuali avvisi
 a) presentare un'architettura di sistema flessibile e capace     e-Government e, comunque, nell’impegno delle
di utilizzare in modo mirato le diverse tecnologie per la         risorse ancora disponibili destinate agli Enti
gestione dell'interattività, salvaguardando il principio della    locali.
loro usabilità;
 b) favorire l'integrazione coerente e didatticamente valida
                                                                  Al comma 4 si dispone che con un decreto dei
della gamma di servizi di supporto alla didattica                 Ministri per l’Innovazione e le Tecnologie,
distribuita;                                                      dell’Economia e delle Finanze, della Salute e
 c) garantire la selezione, progettazione e redazione di          dell’Interno venga approvato il programma
adeguate risorse di apprendimento per ciascun courseware;         nazionale finalizzato ad accelerare la diffusione
 d) garantire adeguati contesti di interazione per la
somministrazione e la gestione del flusso dei contenuti di
                                                                  della carta di identità elettronica e della carta
apprendimento, anche attraverso l'offerta di un articolato        nazionale dei servizi. Non è previsto alcun
servizio di teletutoring;                                         coinvolgimento della Conferenza Stato-Città ed
 e) garantire adeguate procedure di accertamento delle            Autonomie locali nell’iter di approvazione del
conoscenze in funzione della certificazione delle                 programma.
competenze acquisite; provvedere alla ricerca e allo
sviluppo di architetture innovative di sistemi e-learning in
                                                                  È inoltre prevista la possibilità per le pubbliche
grado di supportare il flusso di dati multimediali relativi       amministrazioni di procurasi i necessari
alla gamma di prodotti di apprendimento offerti.                  finanziamenti mediante convenzioni con istituti
 6. Per la realizzazione dell'anagrafe degli italiani residenti   di credito o finanziari, nonché mediante forme di
all'estero e per la informatizzazione delle prefetture è          sponsorizzazione, project financing e operazioni
autorizzata la spesa di 25 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2003, 2004 e 2005.
                                                                  di cartolarizzazione. Anche per questa attività
                                                                  sarebbe auspicabile un coordinamento nazionale
                                                                  fra tutti i livelli di governo.

                                                                  Si esprime vivo apprezzamento, infine, per lo
                                                                  stanziamento, previsto al comma 6, di 25 milioni
                                                                  di euro per tre esercizi finalizzato alla
                                                                  realizzazione dell'anagrafe degli italiani residenti
                                                                  all’estero    ed     all’informatizzazione      delle
                                                                  prefetture. Com’è ovvio, l’anagrafe dei residenti
                                                                  all’estero potrà essere realizzata solo con
                                                                  l’ausilio delle nuove tecnologie e certamente
                                                                  essa dovrà raccordarsi con progetti strategici che
                                                                  il Ministero dell’Interno sta già portando avanti
                                                                  con successo, come l’indice nazionale delle
                                                                  anagrafi. La correttezza dei dati anagrafici è, tra
                                                                  l’altro, il primo presupposto per consentire ai
                                                                  cittadini residenti all’estero l’esercizio del diritto
                                                                  di voto.




                         Art. 28
              (Acquisizione di informazioni)                                          Articolo 28
 1. Allo scopo di assicurare il perseguimento degli obiettivi
di finanza pubblica il Ministero dell'economia e delle            L’articolo 28 introduce un sistema di controlli
finanze provvede all'acquisizione di ogni utile                   per monitorare e verificare la capacità delle

                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                       - Pag. - 26/93
informazione sul comportamento degli enti ed organismi            amministrazioni di rispettare gli obiettivi di
pubblici di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto              finanza pubblica.
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, anche con riferimento
all'obbligo di utilizzo delle convenzioni CONSIP,
                                                                  Il Ministero dell’Economia e delle Finanze può,
avvalendosi dei propri rappresentanti nei collegi sindacali       infatti, acquisire informazioni sui comportamenti
o di revisione presso i suddetti enti ed organismi e dei          della P.A., comprese Regioni ed Enti locali,
servizi ispettivi di finanza pubblica.                            anche con riferimento all’obbligo di ricorso alla
 2. Qualora non sia prevista la presenza di un proprio            Consip e, a tal fine, può avvalersi dei propri
rappresentante in seno al collegio dei revisori o dei sindaci,
il Ministero dell'economia e delle finanze può acquisire le
                                                                  rappresentanti che fanno parte dei collegi
suddette informazioni avvalendosi, in caso di mancato o           sindacali o di revisione, ovvero dei servizi
tempestivo riscontro, anche del collegio dei revisori o dei       ispettivi di finanza pubblica.
sindaci ovvero dei nuclei di valutazione o dei servizi di         In caso di assenza di propri rappresentanti, può
controllo interno di cui al decreto legislativo 30 luglio         avvalersi anche del collegio dei revisori o dei
1999, n. 286.
 3. Al fine di garantire la rispondenza dei conti pubblici
                                                                  sindaci, oppure dei nuclei di valutazione o dei
alle condizioni dell'articolo 104 del Trattato istitutivo della   servizi di controllo interno di cui al decreto
Comunità europea e delle norme conseguenti, tutti gli             legislativo 286/1999.
incassi e i pagamenti, e i dati di competenza economica           È poi prevista l’introduzione di un sistema di
rilevati dalle amministrazioni                                    codificazione uniforme su tutto il territorio
pubbliche, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, devono essere codificati
                                                                  nazionale per tutte le operazioni di incasso e
con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale.            pagamento, nonché per i dati relativi alle
 4. Le banche incaricate dei servizi di tesoreria e di cassa e    amministrazioni pubbliche. Le banche e gli uffici
gli uffici postali che svolgono analoghi servizi non              postali incaricati di svolgere i servizi di tesoreria
possono accettare disposizioni di pagamento prive della           e di cassa non possono accettare disposizioni di
codificazione di cui al comma 5.
 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la
                                                                  pagamento prive delle codificazioni previste.
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto            Con decreto del Ministero dell’Economia e delle
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, stabilisce, con propri        Finanze, sentito il parere della Conferenza
decreti, la codificazione, le modalità e i tempi per              Unificata, sarà definita e disciplinata la
l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 3 e 4;            codificazione.
analogamente provvede, con propri decreti, ad apportare
modifiche e integrazioni alla codificazione stabilita.
                                                                  Il comma 6 dell’art. 2271 del TUEL, avente ad
 6. Il comma 6 dell'articolo 227 del testo unico delle leggi      oggetto l’invio del rendiconto alla Corte dei
sull'ordinamento degli Enti locali, di cui al decreto             Conti, viene modificato con l’introduzione della
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è sostituito dal              comunicazione telematica del rendiconto, delle
seguente:                                                         informazioni relative al rispetto del patto di
 "6. Gli Enti locali di cui all'articolo 2 inviano
telepaticamente alle Sezioni enti locali il rendiconto
                                                                  stabilità interno, nonché dei certificati del conto
completo di allegati, le informazioni relative al rispetto del    preventivo e consuntivo degli Enti locali.
patto di stabilità interno, nonchè i certificati del conto        Le modalità per la trasmissione telematica dei
preventivo e consuntivo. Tempi, modalità e protocollo di          suddetti dati dovranno essere stabilite con
Comunicazione per la trasmissione telematica dei dati sono        decreto del Ministero dell’Economia, da emanare
stabiliti con decreto di natura non regolamentare del
Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la
                                                                  entro sei mesi, sentite la Conferenza Stato-Città e
Conferenza Stato, città e autonomie locali e la Corte dei         la Corte dei Conti.
conti".
 7. Il decreto previsto dal comma 6 è emanato entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.


                                                                  __________________________
                                                                      1. D.Lgs. 18-08-2000, n. 267, Testo Unico,
                                                                         Articolo 227, comma 6

                                                                  6. Qualora l'organizzazione degli Enti locali lo consenta il
                                                                  rendiconto è trasmesso alla Sezione Enti locali anche
                                                                  attraverso strumenti informatici, con modalità da definire
                                                                  attraverso appositi protocolli di Comunicazione.


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                          Art. 29
   (Patto di stabilità interno per gli Enti territoriali)                            Articolo 29
 1. Ai fini della tutela dell'unità economica della
Repubblica, ciascuna Regione a statuto ordinario, ciascuna        L’articolo 29 introduce una nuova disciplina del
Provincia e ciascun Comune con popolazione superiore a            patto di stabilità interno riferito agli Enti
5.000 abitanti concorre alla realizzazione degli obiettivi di     territoriali.
finanza pubblica per il triennio 2003-2005 adottati con           Si applica alle Regioni a statuto ordinario e alle
l'adesione al patto di stabilità e crescita, nonchè alla
condivisione delle relative responsabilità, con il rispetto
                                                                  Province e ai Comuni con popolazione superiore
delle disposizioni di cui ai seguenti commi, che                  ai 5000 abitanti.
costituiscono principi fondamentali del coordinamento             Le regole sono diverse per Regioni, Province e
della finanza pubblica ai sensi degli articoli 117 e 119,         Comuni.
secondo comma, della Costituzione.                                Per le Regioni viene presa a riferimento la spesa
 2. Per le Regioni a statuto ordinario sono confermate le
disposizioni sul patto di stabilità interno di cui all'articolo
                                                                  corrente, escluse la spesa per interessi passivi, le
1, commi 1, 2 e 3, del decreto-legge 18 settembre 2001, n.        spese comunitarie, le spese relative all’esercizio
347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16                delle funzioni statali trasferite alle Regioni a
novembre 2001, n. 405. Per l'esercizio 2005 si applica un         decorrere dall’anno 2000, (purché non eccedano
incremento pari al tasso                                          i corrispondenti finanziamenti statali), e la spesa
d'inflazione programmato indicato nel Documento di
programmazione economico-finanziaria.
                                                                  sanitaria, per la quale vige l’accordo Stato-
 3. Le Regioni a statuto ordinario possono estendere le           Regioni sancito l’8 agosto del 2001. Per gli anni
regole del patto di stabilità interno nei confronti dei propri    2003-2004 la spesa corrente non dovrà superare
enti strumentali.                                                 quella dell’anno precedente aumentata del tasso
 4. Per gli stessi fini di cui al comma 1, per l'anno 2003, il    d’inflazione programmata, fissato all’1,4 per
disavanzo finanziario di ciascuna Provincia, computato ai
sensi del comma 5, deve essere almeno pari a quello
                                                                  cento e all’1,3 per cento, rispettivamente per
dell'anno 2001 migliorato del 7 per cento.                        l’anno 2003 e 2004.
 5. Il disavanzo finanziario di cui al comma 4 è calcolato,
sia per la gestione di competenza sia per quella di cassa,        Per i Comuni vale il disavanzo finanziario
quale differenza tra le entrate finali e le spese correnti.       dell’anno 2001. Il disavanzo deve essere
 Nel disavanzo finanziario non sono considerati:
 a) i trasferimenti, sia di parte corrente sia in conto
                                                                  calcolato per cassa e per competenza. Sono
capitale, dallo Stato, dall'Unione europea e dagli enti che       esclusi dal computo:
partecipano al patto di stabilità interno;                            a) i trasferimenti, sia di parte corrente sia in
 b) le entrate derivanti dalla compartecipazione all'IRPEF;               conto capitale, dallo Stato, dall’Unione
 c) le entrate derivanti dalla dismissione di beni immobili e             Europea e dagli Enti che partecipano al
finanziari e dalla riscossione dei crediti;
 d) le spese per interessi passivi, quelle sostenute sulla base
                                                                          patto di stabilità interno;
di trasferimenti con vincolo di destinazione dall'Unione              b) le        entrate        derivanti      dalla
europea e quelle eccezionali derivanti esclusivamente da                  compartecipazione all’IRPEF;
calamità naturali, nonchè quelle sostenute per lo                     c) le entrate derivanti dalla dismissione di
svolgimento delle elezioni amministrative;                                beni immobili e finanziari e dalla
 e) le spese connesse all'esercizio di funzioni statali e
regionali trasferite o delegate nei limiti dei corrispondenti
                                                                          riscossione di crediti;
finanziamenti statali o regionali.                                    d) le spese per interessi passivi, quelle
 6. Per gli stessi fini di cui al comma 1, per l'anno 2003, il            sostenute sulla base di trasferimenti con
disavanzo finanziario di ciascun Comune con popolazione                   vincoli di destinazione all’Unione
superiore a 5.000 abitanti, computato ai sensi del comma                  Europea, quelle eccezionali derivanti
7, non può essere superiore a quello dell'anno 2001.
 7. Il disavanzo finanziario di cui al comma 6 è calcolato,
                                                                          esclusivamente da calamità naturali,
sia per la gestione di competenza che per quella di cassa,                nonché quelle sostenute per lo
quale differenza tra le entrate finali e le spese correnti. Nel           svolgimento            delle       elezioni
disavanzo finanziario non sono considerati:                               amministrative.
 a) i trasferimenti, sia di parte corrente che in conto
capitale, dallo Stato, dall'Unione europea e dagli enti che
partecipano al patto di stabilità interno;
                                                                  Per le Province il disavanzo finanziario, per
 b) le entrate derivanti dalla compartecipazione all'IRPEF;       cassa e competenza, deve essere almeno pari a
 c) le entrate derivanti dalla dismissione di beni immobili e     quello del 2001, migliorato del 7 per cento.
finanziari e dalla riscossione dei crediti;                       Le esclusioni sono le stesse previste per i
 d) le spese per interessi passivi, quelle sostenute sulla base
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                      - Pag. - 28/93
di trasferimenti con vincolo di destinazione dall'Unione           Comuni con la sola eccezione delle spese
europea e quelle eccezionali derivanti esclusivamente da           connesse all’esercizio di funzioni statali e
calamità naturali, nonchè quelle sostenute per lo
svolgimento delle elezioni amministrative.
                                                                   regionali, trasferite o delegate, le quali, nei limiti
 8. Il secondo periodo del comma 4-bis dell'articolo 24            dei corrispondenti finanziamenti statali o
della legge 28 dicembre 2001, n. 448, introdotto                   regionali, sono escluse dal computo.
dall'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 22 febbraio
2002, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 24         Per l’anno 2004 il disavanzo per Province e
aprile 2002, n. 75, è soppresso.
 9. Il comma 5 dell'articolo 24 della legge 28 dicembre
                                                                   Comuni è quello del 2003 maggiorato del tasso
2001, n. 448, è abrogato. Al comma 9 dello stesso articolo         d’inflazione programmata (1,4).
24 della citata legge n. 448 del 2001, le parole da: "Per
l'anno 2002, qualora l'ente" fino alla fine del comma sono         Per l’anno 2005 cambiano:
soppresse.                                                             a) i parametri: vanno considerate tutte le
 10. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui al comma
1, per l'anno 2004, il disavanzo finanziario di ciascuna
                                                                           entrate e le spese finali;
Provincia e di ciascun Comune con popolazione superiore                b) le esclusioni: non sono considerati i
a 5.000 abitanti non può essere superiore a quello dell'anno               trasferimenti di parte corrente e in conto
2003, determinato secondo quanto previsto nei precedenti                   capitale     provenienti    dallo     Stato,
commi, incrementato del tasso d'inflazione programmato                     dall’Unione Europea, dagli Enti che
indicato nel Documento di programmazione economico-
finanziaria.
                                                                           partecipano al patto di stabilità interno, i
 11. A decorrere dall'anno 2005, per ciascuna Provincia e                  trasferimenti dello Stato attribuiti sotto
per ciascun Comune con popolazione superiore a 5.000                       forma di compartecipazione ai tributi
abitanti, il disavanzo finanziario utile ai fini del rispetto              erariali, le entrate derivanti dai proventi
delle regole del patto di stabilità interno è calcolato, sia per           della dismissione di attività finanziarie e
la gestione di competenza che per quella di cassa, quale
differenza tra le entrate finali e le spese finali. Nel
                                                                           dalla riscossione dei crediti; le spese
disavanzo finanziario non sono considerati:                                derivanti        dall’acquisizione        di
 a) i trasferimenti, sia di parte corrente che in conto                    partecipazioni azionarie e di altre attività
capitale, provenienti dallo Stato, dall'Unione europea e                   finanziarie, dai conferimenti di capitale e
dagli enti che partecipano al patto di stabilità interno;                  dalle concessioni di credito.
 b) i trasferimenti statali attribuiti sotto forma di
compartecipazione ai tributi erariali;
                                                                       c) Il limite di incremento è stabilito al 7,8
 c) le entrate derivanti dai proventi della dismissione di                 per cento rispetto al 2003.
attività finanziarie e dalla riscossione dei crediti;
 d) le spese derivanti dall'acquisizione di partecipazioni         Le regole del monitoraggio
azionarie e di altre attività finanziarie, dai conferimenti di     Per le Province e i Comuni sopra i 60.000
capitale e dalle concessioni di crediti.
 12. Il disavanzo finanziario, come definito dal comma 11,
                                                                   abitanti si applicano:
di ciascuna Provincia e di ciascun Comune con                          a) le comunicazioni trimestrali sulle gestioni
popolazione superiore a 5.000 abitanti, non può essere                     di competenza e di cassa (comma 13);
superiore a quello risultante dall'applicazione, al                    b) la certificazione del rispetto del patto di
corrispondente disavanzo finanziario del penultimo anno                    stabilità (comma 16);
precedente, di una percentuale di variazione definita, per
ciascuno degli anni considerati, dalla legge finanziaria. In
                                                                       c) la previsione annuale del disavanzo con
sede di prima applicazione, per l'anno 2005, la percentuale                articolazione trimestrale (comma 17).
è fissata nel 7,8 per cento rispetto al 2003.
 13. Al fine di consentire il monitoraggio degli                       a) La Comunicazione obbligatoria, solo per
adempimenti relativi al patto di stabilità interno anche                  le Province e i Comuni con popolazione
secondo i criteri adottati in contabilità nazionale, le
Regioni a statuto ordinario, le Province e i Comuni con
                                                                          superiore ai 60.000 abitanti, dovrà essere
popolazione superiore a 60.000 abitanti trasmettono                       indirizzata    al    Dipartimento      della
trimestralmente al Ministero dell'economia e delle finanze                Ragioneria Generale dello Stato e dovrà
- Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro               essere effettuata entro 30 giorni dalla fine
trenta giorni dalla fine del periodo di riferimento, le                   del periodo di riferimento, sulla base di
informazioni riguardanti sia la gestione di competenza che
quella di cassa, attraverso un prospetto e con le modalità
                                                                          un prospetto definito dal Ministero
definiti con decreto del predetto Ministero di concerto con               dell’Economia e delle Finanze, di
il Ministero dell'interno, sentiti la Conferenza unificata di             concerto con il Ministero dell’interno,
cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.             sentiti la Conferenza Unificata e l’Istituto
281, e l'Istituto nazionale di statistica. Al fine di garantire
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                        - Pag. - 29/93
il conseguimento degli obiettivi di cui al presente articolo,       Nazionale di Statistica.
gli stessi enti possono costituire società consortili con le        Gli Enti possono costituire società
locali strutture specialistiche universitarie, di ricerca e di
alta formazione europea per l'attuazione dei necessari
                                                                    consortili con le locali strutture
controlli.                                                          specialistiche universitarie, di ricerca e di
 14. Per le Regioni a statuto ordinario che non conseguono          alta formazione europea, per garantire il
gli obiettivi di cui al comma 2 si applicano le disposizioni        conseguimento       degli      obiettivi   di
recate dall'articolo 4 del decreto-legge 15 aprile 2002, n.         controllo.
63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno
2002, n. 112.
                                                                 b) Il collegio dei revisori dei conti (per le
 15. In caso di mancato conseguimento degli obiettivi di            Province e i Comuni con popolazione
cui ai commi 4 e 6 da parte delle Province e dei Comuni             superiore ai 5000 abitanti) verifica il
con popolazione superiore a 5.000 abitanti, risultante dalla        rispetto degli obiettivi. Del mancato
verifica di cui al comma 16, i predetti enti non possono            rispetto degli obiettivi il collegio dei
procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e
non possono avvalersi di eventuali deroghe in proposito
                                                                    revisori dà comunicazione al Ministero
disposte per il periodo di riferimento e, inoltre, non              dell’Interno      e       della      mancata
possono ricorrere all'indebitamento per gli investimenti.           comunicazione                     rispondono
Gli enti sono, altresì, tenuti a ridurre almeno del 10 per          personalmente i revisori.
cento, rispetto all'anno 2001, le spese per l'acquisto di beni   c) Tutte le Province e i Comuni con
e servizi. Tali misure operano per ciascun anno successivo
a quello per il quale è stato accertato il mancato
                                                                    popolazione superiore a 5000 abitanti
conseguimento degli obiettivi.                                      sono tenuti a predisporre, entro il mese di
 16. Per le Province e i Comuni con popolazione superiore           febbraio, una previsione cumulativa,
a 5.000 abitanti, il collegio dei revisori dei conti verifica,      articolata per trimestri, del disavanzo
per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, il rispetto degli        finanziario di cassa, coerente con
obiettivi di cui ai commi 4, 6, 10 e 11. Qualora l'obiettivo
non sia stato rispettato, il collegio ne dà Comunicazione al
                                                                    l’obiettivo annuale, che comunicano al
Ministero dell'interno. Della mancata Comunicazione                 Ministero dell’Economia e delle Finanze.
rispondono personalmente i componenti del collegio                  Il collegio dei revisori dei conti è tenuto a
inadempiente.                                                       verificare, entro e non oltre il mese
 17. Le Province ed i Comuni con popolazione superiore a            successivo al trimestre di riferimento, il
5.000 abitanti sono tenuti a predisporre entro il mese di
febbraio una previsione cumulativa articolata per trimestri
                                                                    rispetto dell’obiettivo trimestrale e la sua
in termini di cassa del disavanzo finanziario, coerente con         coerenza con l’obiettivo annuale. In caso
l'obiettivo annuale, che Comunicano al Ministero                    di inadempienza, ne dà comunicazione,
dell'economia e delle finanze. Il collegio dei revisori dei         oltre che all’Ente, al Ministero
conti è tenuto a verificare, entro e non oltre il mese              dell’Economia        e     delle     Finanze,
successivo al trimestre di riferimento, il rispetto
dell'obiettivo trimestrale e la sua coerenza con l'obiettivo
                                                                    Dipartimento Ragioneria dello Stato.
annuale e, in caso di inadempienza, ne dà Comunicazione,            In seguito all’accertamento del mancato
oltre che all'ente, al Ministero dell'economia e delle              rispetto dell’obiettivo, Province e
finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello              Comuni sono tenuti, nel periodo
Stato. A seguito dell'accertamento del mancato rispetto             successivo e sino a quando non risulti
dell'obiettivo, le Province e i Comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti sono tenuti, nel periodo
                                                                    assorbito lo scostamento registrato, a
successivo e fino a quando non risulti riassorbito lo               limitare i pagamenti correnti entro
scostamento registrato, a limitare i pagamenti correnti             l’ammontare dei pagamenti effettuati alla
entro l'ammontare dei pagamenti effettuati alla stessa data         stessa data e allo stesso titolo dell’anno
e allo stesso titolo nell'anno 2001. Per il mancato rispetto        2002.
dell'obiettivo annuale si applicano le disposizioni del
comma 15. Attraverso le loro associazioni, le Province e i
Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti                   ANCI, UPI e UNCEM concorrono al
concorrono al monitoraggio sull'andamento delle spese,              monitoraggio dell’andamento delle spese,
delle entrate e dei saldi dei rispettivi bilanci. Pertanto le       delle entrate e dei saldi di bilancio, e
Comunicazioni previste dal presente comma e dai commi               pertanto le comunicazioni previste dai
13 e 16 sono trasmesse anche all'ANCI, all'UNCEM e
all'UPI.
                                                                    commi 13, 16, 17 sono trasmesse anche
 18. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome           all’ANCI, UPI, UNCEM. (Comma 17)
di Trento e di Bolzano concordano, entro il 31 marzo di
ciascun anno, con il Ministero dell'economia e delle                È stata abrogata la sanzione, consistente
finanze, per gli esercizi 2003, 2004 e 2005, il livello delle
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                 - Pag. - 30/93
spese correnti e dei relativi pagamenti. Fino a quando non                in una riduzione dei trasferimenti,
sia raggiunto l'accordo, i flussi di cassa verso gli enti sono            prevista per gli Enti locali inadempienti
determinati, con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica
                                                                          per il 2002, relativamente al tetto di
per il triennio 2003-2005. Alle finalità di cui al presente               incremento delle spese correnti, pari al 6
articolo provvedono, per gli Enti locali dei rispettivi                   per cento rispetto al 2000.
territori, le Regioni a statuto speciale e le Province
autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi delle                           Sanzioni (Comma 15)
competenze alle stesse attribuite dai rispettivi statuti di
autonomia e dalle relative norme di attuazione. Qualora le
                                                                          Dal 2003 per gli Enti che non rispettano
predette Regioni e Province autonome non provvedano                       l’obiettivo annuale del patto sono previsti
entro il 31 marzo di ciascun anno si applicano, per gli Enti              per l’anno successivo:
locali dei rispettivi territori, le disposizioni di cui al                a) il divieto di procedere ad assunzioni
presente articolo.                                                            di personale a qualsiasi titolo, anche
                                                                              avvalendosi di eventuali deroghe
                                                                              disposte per il periodo di riferimento;
                                                                          b) il       divieto        di       ricorrere
                                                                              all’indebitamento      per    finanziare
                                                                              investimenti;
                                                                          c) l’obbligo di ridurre almeno del 10 per
                                                                              cento rispetto al 2001 le spese per
                                                                              l’acquisto di beni e servizi.

                                                                          La disposizione risulta essere però
                                                                          contraddittoria. Il riferimento ai commi 4
                                                                          e 6, con i quali si definiscono gli obiettivi
                                                                          per il 2003, limita l’applicazione delle
                                                                          sanzioni solo al 2003 a valere sul 2004. Il
                                                                          riferimento      “per      ciascun     anno
                                                                          successivo” tuttavia fa pensare ad un
                                                                          carattere permanente della norma.


                         Art. 31
          (Disposizioni varie per gli Enti locali)                                    Articolo 31
 1. I trasferimenti erariali per l'anno 2003 di ogni singolo
Ente locale sono determinati in base alle disposizioni
                                                                   L’articolo 31 prevede una serie di disposizioni di
recate dagli articoli 24 e 27 della legge 28 dicembre 2001,        particolare rilevanza per gli Enti locali.
n. 448. L'incremento delle risorse, pari a 151 milioni di
euro, derivante dall'applicazione del tasso programmato di         A. Viene confermata la riduzione del 2 per
inflazione per l'anno 2003 alla base di calcolo definita              cento (da intendersi 2 per cento sul 2001 o 1
dall'articolo 49, comma 6, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, è distribuito secondo i criteri e per le finalità di cui
                                                                      per cento sul 2002) dei trasferimenti erariali.
all'articolo 31, comma 11, della legge 23 dicembre 1998,              La riduzione agisce sui fondi ordinari,
n. 448. Sono definitivamente attribuiti al fondo ordinario            perequativo, consolidato e sulle quota
gli importi di cui all'articolo 49, comma 1, lettere a) e c),         complessiva di compartecipazione. La
della legge                                                           riduzione consiste in 112 milioni di euro.
27 dicembre 1997, n. 449, e di cui all'articolo 1, comma
164, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
                                                                   B. Viene riconosciuto il tasso d’inflazione
 2. Per l'anno 2003 è attribuito un contributo statale di 300         programmato pari all’1,4 per cento. Si tratta
milioni di euro che, previa attribuzione dell'importo di 20           di 151 milioni di euro destinati ai soli Enti
milioni di euro a favore delle unioni di Comuni e di 5                “sottodotati”, vale a dire agli Enti le cui
milioni di euro a favore delle Comunità montane ad                    risorse risultino al di sotto della media pro-
incremento del contributo di cui al comma 6, per il 50 per
cento è destinato ad incremento del fondo
                                                                      capite della fascia demografica di
ordinario e per il restante 50 per cento è distribuito                appartenenza, in proporzione allo scarto

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secondo i criteri e per le finalità di cui all'articolo 31,             rispetto alla media stessa. Anche in questo
comma 11, della legge 23 dicembre 1998, n. 448. Ai fini                 caso l’incremento agisce sui tre fondi e sulla
dell'applicazione dell'articolo 9, comma 3, del decreto
legislativo 30 giugno 1997, n. 244, nel calcolo delle risorse
                                                                        compartecipazione.
è considerato il fondo perequativo degli squilibri di              C.   È previsto un ulteriore contributo di 275
fiscalità locale.                                                       milioni di euro (prima era di 300 ma poi è
 3. Fino alla revisione del sistema dei trasferimenti erariali          stato decurtato di 25 milioni a favore delle
agli enti locali, salvo quanto previsto dall'articolo 47,               Unioni e delle Comunità montane) ad
comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e
dall'articolo 66, comma 1, della legge 23 dicembre 2000,
                                                                        integrazione del complesso dei trasferimenti,
n. 388, le erogazioni di contributi e di altre assegnazioni             destinato per il 50 per cento ad incremento
per gli enti locali sono disposte secondo le modalità                   del fondo ordinario (e quindi per tutti) e per
individuate con il decreto del Ministro dell'interno 21                 il 50 per cento a sostegno degli enti
febbraio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56                sottodotati. Nel calcolo si considerano anche
del 7 marzo 2002.
 4. Per l'anno 2003 la dotazione del fondo nazionale
                                                                        i contributi del fondo perequativo per la
ordinario per gli investimenti, di cui all'articolo 34, comma           fiscalità locale.
3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, è             D.   In tema di associazionismo, di prevalente
incrementata di complessivi 60 milioni di euro.                         interesse dei piccoli Comuni, si riscontra, per
 5. Per l'anno 2003 ai Comuni con popolazione inferiore a               l’anno 2003, uno stanziamento specifico di
3.000 abitanti è concesso un contributo a carico del
bilancio dello Stato, entro il limite di 25.000 euro per
                                                                        20 milioni di euro a favore delle Unioni di
ciascun ente, fino ad un importo complessivo di 112                     Comuni e di 5 milioni di euro a favore delle
milioni di euro, per le medesime finalità dei contributi                Comunità montane; il tutto va ad
attribuiti a valere sul fondo nazionale ordinario per gli               incrementare il fondo nazionale gestito dal
investimenti.                                                           Ministero dell’Interno e previsto a favore di
 6. Per l'anno 2003 il contributo spettante alle unioni di
Comuni e alle Comunità montane svolgenti esercizio
                                                                        queste forme associative e delle fusioni.
associato di funzioni comunali è incrementato di 25                     Sono previsti , inoltre, 25 milioni di euro ad
milioni di euro. Per la ripartizione di tali contributi, e di           incremento del fondo nazionale così ripartito:
quelli previsti per le stesse finalità da altre disposizioni di         15 per cento fusioni, 60 per cento Unioni, 25
legge, si applica il regolamento di cui al decreto del                  per cento Comunità montane. Resta la
Ministro dell'interno 1º settembre 2000, n. 318,
escludendo, ai fini dell'applicazione dei parametri di
                                                                        necessità di prevedere un sistema di
riparto di cui agli articoli 3, 4 e 5 dello stesso regolamento,         contribuzione programmabile negli anni per
i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti.                   consentire uno sviluppo più organico ed
 7. Allo scopo di realizzare soluzioni integrate per lo                 efficiente delle forme di gestione associata di
sviluppo delle attività di controllo del territorio finalizzate         servizi e funzioni dei piccoli Comuni (si veda
a incrementare la sicurezza dei cittadini secondo modelli di
polizia di prossimità:
                                                                        la proposta ANCI sull’istituzione del fondo
 a) l'incremento del contributo destinato all'unione di                 per l’associazionismo intercomunale - FAI).
Comuni di cui al comma 6, della presente legge è                   E.   Al fondo ordinario degli investimenti,
aumentato di ulteriori 5 milioni di euro per l'esercizio in             destinato per l’80 per cento ai Comuni con
forma congiunta dei servizi di polizia locale, destinati a              popolazione inferiore ai 5000 abitanti e alle
finalità di investimento;
 b) gli enti locali, nell'ambito dei propri poteri pianificatori
                                                                        Comunità montane, sono assegnati ulteriori
del territorio, possono prevedere che le sedi di servizio e             60 milioni di euro. La disponibilità
caserme occorrenti per la realizzazione dei presidi di                  complessiva per il 2003 è di 165.9 milioni di
polizia siano inserite tra le opere di urbanizzazione                   euro, contro i 114 circa del 2002.
secondaria. A tal fine, il decreto ministeriale di cui             F.   Il contributo aggiuntivo sul fondo ordinario
all'articolo 41-quinquies della legge 17 agosto 1942, n.
1150, può prevedere, su proposta del Ministro dell'interno,
                                                                        investimenti per i Comuni con popolazione
la quantità complessiva di spazi pubblici da destinare                  inferiore a 3000 abitanti viene portato dagli
prioritariamente all'insediamento delle predette sedi di                87 milioni di euro del 2002, ai complessivi
servizio o caserme;                                                     112 milioni del 2003. Il limite al contributo
 c) l'Amministrazione della pubblica sicurezza provvede                 per ciascun ente passa da 20.658 euro a
all'adeguamento funzionale ed all'avvio del programma di
ridislocazione dei presidi di polizia, contestualmente alla
                                                                        25.000 euro.
progressiva ridotazione delle risorse occorrenti,                  G.   L’aliquota di compartecipazione al gettito
determinate in 25 milioni di euro per ciascuno degli anni               dell’IRPEF viene aumenta dal 4,5 per cento
2003, 2004 e 2005.                                                      al 6,5 per cento ed è istituita una
 8. Per l'anno 2003 l'aliquota di compartecipazione dei
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Comuni al gettito dell'IRPEF di cui all'articolo 67, comma           compartecipazione IRPEF per le Province
3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come sostituito             nella misura dell’1 per cento. Le due
dall'articolo 25, comma 5, della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, è stabilita nella misura del 6,5 per cento. Per lo
                                                                     compartecipazioni sono compensate con la
stesso anno 2003 è istituita per le Province una                     riduzione dei trasferimenti ordinari. Non si
compartecipazione al gettito dell'IRPEF nella misura dell'1          tratta di compartecipazioni in senso proprio
per cento del riscosso in conto competenza affluito al               in     quanto      sono    considerate     come
bilancio dello Stato per l'esercizio 2002, quali entrate             trasferimenti erariali, senza alcuna forma di
derivanti dall'attività ordinaria di gestione iscritte al
capitolo 1023. Per le Province si applicano le modalità di
                                                                     dinamicità legata all’andamento del gettito
riparto e di attribuzione previste per i Comuni dalla                sul territorio. Infatti la compartecipazione
richiamata normativa.                                                viene      attribuita   in    sostituzione     di
 9. Al comma 6 dell'articolo 67 della legge 23 dicembre              trasferimenti erariali e fino a concorrenza
2000, n. 388, dopo le parole: "Per i Comuni" sono inserite           dell’ammontare dei trasferimenti detraibili.
le seguenti: "e le Province" e, alla fine del periodo, le
parole: "e Comuni" sono sostituite dalle seguenti: ",
                                                                     La dinamicizzazione delle aliquote in
Province e Comuni".                                                  rapporto all’evoluzione del gettito prevista a
 10. A decorrere dal 1º gennaio 2003, le basi di calcolo dei         decorrere dal 2004 dalla Camera dei
sovracanoni di cui all'articolo 27, comma 10, della legge            Deputati, è stata poi soppressa durante
28 dicembre 2001, n. 448, sono fissate rispettivamente in            l’esame della finanziaria al Senato.
18 euro e 4,50 euro.
 11. Fermo restando quanto previsto per l'anno 2002 dal
                                                                     Per le Province, comprese nelle Regioni a
comma 11 dell'articolo 53 della legge 23 dicembre 2000,              statuto speciale e per le Province autonome,
n. 388, come sostituito dall'articolo 26 della legge 28              ai      fini      della     disciplina      della
dicembre 2001, n. 448, a decorrere dall'anno 2003, il fondo          compartecipazione provinciale, si procede in
per lo sviluppo degli investimenti degli enti locali di cui          conformità alle disposizioni contenute negli
all'articolo 28, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 504, è determinato annualmente nella
                                                                     statuti delle stesse Regioni.
misura necessaria all'attribuzione dei contributi sulle rate      H. A decorrere dal 2003, le basi di calcolo dei
di ammortamento dei mutui ancora in essere e dei mutui               sovracanoni a carico dei produttori di energia
contratti o concessi ai sensi dell'articolo 46-bis del decreto-      idroelettrica sono elevati rispettivamente a 18
legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con                       euro e a 4.50 euro (la finanziaria 2002 li
modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85.
 12. Nei confronti degli enti locali per i quali, a motivo
                                                                     aveva portati rispettivamente a 13 e 3,50
dell'inesistenza o insufficienza dei trasferimenti erariali          euro).
spettanti per gli anni 1999 e seguenti, non si è reso             I. A decorrere dal 2003 la quantificazione del
possibile operare in tutto o in parte le riduzioni dei               fondo per lo sviluppo degli investimenti è
trasferimenti previste dalle disposizioni di cui all'articolo        annualmente stabilita nella misura necessaria
61 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,
all'articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, e
                                                                     alla sola attribuzione dei contributi sulle rate
all'articolo 10, comma 11, della legge 13 maggio 1999, n.            di ammortamento dei mutui ancora in essere
133, al completamento di tali riduzioni si provvede:                 e dei mutui contratti o concessi ai sensi
 a) per i Comuni, per l'anno 2003, in sede di erogazione da          dell’art.46 bis del decreto legge 23 febbraio
parte del Ministero dell'interno della compartecipazione al          1995, n. 41. In sostanza dal 2003 si
gettito IRPEF 2003 di cui all'articolo 67 della legge 23
dicembre 2000, n. 388, nella misura stabilita dal comma 8
                                                                     sottraggono agli Enti locali, per essere
del presente articolo o, in caso di insufficienza della quota        assorbite al bilancio dello Stato, le economie
di compartecipazione, in sede di erogazione delle somme              assegnate nel 2002, pari a 400 milioni di
eventualmente spettanti a titolo di addizionale all'IRPEF.           euro, le economie previste per il 2003 per
Le somme così recuperate sono portate, con apposito                  250 milioni di euro, (la stessa sottrazione
decreto del Ministro dell'interno, in aumento della
dotazione del pertinente capitolo 1316 dello stato di
                                                                     vale anche per gli anni successivi), e i 35
previsione del proprio Ministero, ai sensi dell'articolo 2,          milioni dovuti per il riconoscimento annuale
comma 4-quinquies, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e              del tasso d’inflazione programmata applicato
successive modificazioni;                                            alle stesse economie. Si tratta di uno dei tagli
 b) per le Province, a decorrere dall'anno 2003, all'atto            alle risorse più rilevanti. Come prevede uno
della devoluzione alle stesse del gettito d'imposta RC auto
da parte dei concessionari e sulla base degli importi
                                                                     studio predisposto dall’Osservatorio per la
all'uopo Comunicati per ciascuna Provincia dal Ministero             finanza locale istituito presso il Ministero
dell'interno. Le somme recuperate sono annualmente                   dell’Interno e portato lo scorso 12 dicembre
versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere              all’attenzione della Conferenza Stato-Città,
successivamente riassegnate, con decreto del Ministro
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dell'economia e delle finanze, al pertinente capitolo 1316            tali economie avrebbero dovuto essere
dello stato di previsione del Ministero dell'interno.                 utilizzate per provvedere gradualmente al
 13. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro
                                                                      riequilibrio dei trasferimenti erariali e alla
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente        perequazione prevista dal Titolo V della
legge, sono stabiliti i criteri e le modalità per l'applicazione      Costituzione.
delle disposizioni di cui al comma 12.                             J. Si dispone il completamento delle riduzioni
 14. Per il recupero di somme a qualunque titolo dovute               dei trasferimenti erariali nei confronti degli
dagli Enti locali, il Ministero dell'interno è autorizzato a
decurtare i trasferimenti erariali spettanti nella misura degli
                                                                      Enti locali, per i quali, a motivo
importi dovuti o, in caso di insufficienza dei trasferimenti,         dell’insufficienza dei trasferimenti ad essi
a prelevare gli importi dalle somme spettanti a titolo di             spettanti negli anni 1999 e seguenti non è
compartecipazione al gettito dell'IRPEF. è fatta salva la             stato possibile operare, in tutto o in parte, le
facoltà, su richiesta dell'ente, di procedere alla                    riduzioni previste per le maggiori entrate
rateizzazione fino a tre anni degli importi dovuti, ai sensi
dell'articolo 8, comma 3, del decreto-legge 1º luglio 1986,
                                                                      disponibili, non compensabili per carenza di
n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto           trasferimenti, in conseguenza della RC auto e
1986, n. 488, e successive modificazioni, ovvero, in caso             della IPT per le Province e della riforma
di incapienza dei trasferimenti erariali e delle somme                dell’addizionale Enel per Comuni e Province.
spettanti a titolo di compartecipazione al gettito                    Per i Comuni si compensa a carico della
dell'IRPEF, di procedere alla rateizzazione in dieci
annualità decorrenti dall'esercizio successivo a quello della
                                                                      compartecipazione all’IRPEF e in caso di
determinazione definitiva dell'importo da recuperare.                 insufficienza a carico dell’addizionale
 15. In attesa che venga data attuazione al titolo V della            all’IRPEF mentre per le Province a carico
parte seconda della Costituzione, come modificato dalla               della RC auto e della IET. I criteri e le
legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, e che venga               modalità per il recupero saranno definiti con
formulata la proposta al Governo dall'Alta Commissione di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), della presente legge,
                                                                      decreto del Ministero dell’Interno, di
in ordine ai principi generali del coordinamento della                concerto con il Ministro dell’Economia e
finanza pubblica e del sistema tributario, sono abrogate le           delle Finanze emanato entro 60 giorni
disposizioni del titolo VIII della parte II del testo unico di        dall’entrata in vigore della legge finanziaria.
cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che                Le somme recuperate saranno assegnate al
disciplinano l'assunzione di mutui per il risanamento
dell'ente locale dissestato, nonchè la contribuzione statale
                                                                      fondo ordinario.
sul relativo onere di ammortamento. Resta ferma                    K. Si introduce infine una norma di carattere
l'applicazione delle predette disposizioni per il risanamento         permanente che autorizza il Ministero
degli enti dissestati la cui deliberazione di dissesto è stata        dell’Interno a decurtare i trasferimenti
adottata prima della data di entrata in vigore della legge            erariali o le somme derivanti a Comuni e
costituzionale n. 3 del 2001.
 16. In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, comma 3,
                                                                      Province a titolo di compartecipazione
della legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l'efficacia           all’IRPEF, ogni qualvolta sia necessario
temporale delle norme tributarie, i termini per la                    provvedere al recupero di somme a
liquidazione e l'accertamento dell'imposta comunale sugli             qualunque titolo dovute dagli Enti locali. È
immobili, che scadono il 31 dicembre 2002, sono prorogati             prevista la facoltà per gli Enti locali di
al 31 dicembre 2003, limitatamente alle annualità
d'imposta 1998 e successive.
                                                                      richiedere la rateizzazione secondo i criteri di
 17. All'articolo 8, comma 1, lettera d), del decreto-legge           cui all’art. 8, comma 3 del decreto legge n.
27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con modificazioni,               318/1936 (legge n. 488 del 1996). La
dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539, come modificato                 rateizzazione è prevista sino a tre anni con
dall'articolo 53, comma 6, della legge 23 dicembre 2000,              gravame di interessi pari a quelli riconosciuti
n. 388, i numeri 4) e 4-bis) sono sostituiti dai seguenti: "4)
anno 2003 per i Comuni con popolazione da 3.000 a 4.999
                                                                      agli Enti locali per le loro giacenze nella
abitanti; 4-bis) anno 2004 per i Comuni con popolazione               tesoreria unica ove l’Ente dimostri il
inferiore a 3.000 abitanti".                                          pregiudizio al regolare espletamento dei
 18. L'esenzione degli immobili destinati ai compiti                  servizi indispensabile. In caso di incapienza
istituzionali posseduti dai consorzi tra Enti territoriali,           dei trasferimenti e della compartecipazione la
prevista all'articolo 7, comma 1, lettera a), del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, ai fini dell'imposta
                                                                      rateizzazione può essere fatta in 10 anni.
comunale sugli immobili, si deve intendere applicabile             L. Si abrogano le disposizioni che disciplinano
anche ai consorzi tra Enti territoriali ed altri enti che siano       l’assunzione di mutui per il risanamento
individualmente esenti ai sensi della stessa disposizione.            degli Enti dissestati e il contributo statale sui
 19. Le Comunicazioni relative ai matrimoni e ai decessi di
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                       - Pag. - 34/93
cui all'articolo 34 della legge 21 luglio 1965, n. 903, sono          relativi oneri di ammortamento in attesa che
fornite in via telematica entro quindici giorni dalla data            venga data attuazione al Titolo V della
dell'evento, secondo le specifiche tecniche definite
dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).
                                                                      Costituzione e che l’Alta Commissione,
L'INPS, sulla scorta dei dati del Casellario delle pensioni,          prevista dal comma 2 dell’art. 3, proponga al
Comunica le informazioni ricevute dai Comuni agli enti                Governo i principi generali di coordinamento
erogatori di trattamenti pensionistici per gli adempimenti            della finanza pubblica e del sistema
di competenza. Il Casellario delle pensioni mette a                   tributario. A tale proposito si richiama il
disposizione dei Comuni le proprie banche dati.
 20. I Comuni, quando attribuiscono ad un terreno la natura
                                                                      sesto ed ultimo comma dell’art. 119 della
di area fabbricabile, ne danno Comunicazione al                       Costituzione, come modificato, che ormai
proprietario a mezzo del servizio postale con modalità                consente agli Enti locali l’indebitamento solo
idonee a garantirne l'effettiva conoscenza da parte del               per finanziare spese di investimento.
contribuente.                                                    M.   I termini per la liquidazione e l’accertamento
 21. All'articolo 11, comma 1, lettera a), del regolamento
recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato
                                                                      Ici che scadono il 31 dicembre 2002, sono
per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei        prorogati al 31 dicembre 2003, limitatamente
rifiuti urbani, di cui al decreto del Presidente della                alle annualità d’imposta 1998 e successive.
Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, le parole: "tre anni"         N.   Le scadenze per la tenuta del conto
sono sostituite dalle seguenti: "quattro anni".                       economico sono prorogate all’anno 2003 per
 22. Le disposizioni previste dall'articolo 27, comma 2,
della legge 29 aprile 1949, n. 264, e successive
                                                                      i Comuni con popolazione da 3000 a 4999
modificazioni, non si intendono applicabili per le esigenze           abitanti e all’anno 2004 per i Comuni con
dirette a sopperire, per un periodo non superiore a quindici          popolazione inferiore a 3000.
giorni, alle necessità di erogazione di servizi pubblici         O.   L’esenzione dall'ICI è applicabile, oltre che
essenziali da parte degli Enti territoriali.                          agli immobili posseduti dai consorzi tra gli
                                                                      Enti territoriali anche a quelli posseduti dai
                                                                      consorzi tra Enti territoriali e gli altri Enti
                                                                      non territoriali individualmente esenti
                                                                      dall'ICI (unità sanitarie locali, istituzioni
                                                                      sanitarie pubbliche, camere di commercio).
                                                                 P.   I Comuni devono effettuare in via telematica
                                                                      le comunicazioni all’Inps relative ai
                                                                      matrimoni e ai decessi entro 15 giorni
                                                                      dall’evento.
                                                                 Q.   Il Comune deve comunicare al proprietario
                                                                      l’eventuale attribuzione della natura di area
                                                                      fabbricabile ad un terreno a mezzo del
                                                                      servizio postale.
                                                                 R.   Viene prorogato di un anno il termine per la
                                                                      trasformazione della tassa sulla nettezza
                                                                      urbana in tariffa.
                                                                 S.   Si dispone l’inapplicabilità della sanzione
                                                                      prevista per le assunzioni di personale senza
                                                                      il tramite dell’ufficio di collocamento (art.
                                                                      17, comma 2, legge 264/1999) nei casi di
                                                                      assunzione di personale finalizzate a
                                                                      garantire, per un periodo non superiore a 15
                                                                      giorni, l’erogazione di servizi pubblici
                                                                      essenziali da parte degli Enti territoriali.
                                                                 T.   Allo scopo di sviluppare attività di controllo
                                                                      del territorio finalizzate a migliorare la
                                                                      sicurezza dei cittadini secondo modelli di
                                                                      polizia di prossimità è, inoltre, previsto
                                                                      l'incremento del contributo destinato alle

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                                                                       Unioni di Comuni di ulteriori 5 milioni di
                                                                       euro per l'esercizio in forma congiunta dei
                                                                       servizi di polizia locale, destinati a finalità di
                                                                       investimento. L’articolo 31, inoltre, prevede
                                                                       che gli Enti locali, nell’ambito dei propri
                                                                       poteri di pianificazione del territorio,
                                                                       possono inserire tra le opere di
                                                                       urbanizzazione secondaria le sedi di servizio
                                                                       e le caserme occorrenti per la realizzazione
                                                                       dei presidi di polizia. Sono stanziati 25
                                                                       milioni di euro per ogni anno del triennio
                                                                       2003-2005 destinati all’amministrazione
                                                                       della polizia per l’adeguamento funzionale e
                                                                       per l’avvio del programma di ridislocazione
                                                                       dei presidi di polizia.


                           Art. 32
            (Flussi di tesoreria e dati di cassa)                                      Articolo 32
 1. Per il triennio 2003-2005 conservano validità le                L’articolo 32 estende al triennio 2003-2005
disposizioni di cui all'articolo 66, commi 1 e 2, della legge
23 dicembre 2000, n. 388.
                                                                    l’applicazione delle disposizioni in materia di
 2. In relazione all'esigenza di definire i risultati trimestrali   tesoreria.
e annuali dei conti pubblici per la predisposizione del             Il limite ai pagamenti dal bilancio dello Stato sui
conto economico delle pubbliche amministrazioni, a                  conti di tesoreria che si applica solo per i
decorrere dalla data di entrata in vigore della presente            Comuni e le Province con popolazione superiore
legge, il termine di invio dei dati cumulati della gestione di
cassa che le Regioni e gli enti del settore pubblico di cui
                                                                    a 50.000 abitanti, è determinato nella misura
all'articolo 25 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e                massima del 20 per cento (limite di giacenza).
successive modificazioni, devono trasmettere al Ministero           In relazione all’esigenza di definire i risultati
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della                  trimestrali e annuali dei conti pubblici per la
Ragioneria generale dello Stato, ai sensi dell'articolo 30          predisposizione del conto economico delle
della citata legge n. 468 del 1978, è fissato al 20 del mese
successivo alla scadenza del periodo di riferimento.
                                                                    pubbliche amministrazioni, il termine per l’invio
 3. Ai soli fini di consentire l'elaborazione dei conti             dei dati cumulabili della gestione di cassa è
consolidati di settore e definire i risultati annuali e             fissato al 20 del mese successivo al trimestre di
trimestrali dei conti pubblici, gli obblighi informativi di         riferimento.
cui al comma 2 sono estesi agli enti previdenziali
trasformati in associazioni o fondazioni, ai sensi del
decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e successive
modificazioni, e agli enti previdenziali di categorie
professionali costituiti ai sensi del decreto legislativo 10
febbraio 1996, n. 103, ferma restando la loro autonomia
patrimoniale e gestionale.
 4. Per l'esercizio in corso alla data di entrata in vigore
della presente legge, le imprese individuali con volume di
affari annuo fino a 75.000 euro che svolgono attività nei
piccoli Comuni di montagna con popolazione fino a 1.000
abitanti, non turistici o che abbiano avuto una riduzione
media della popolazione residente nell'ultimo triennio,
possono dedurre dal reddito d'impresa, fino a concorrenza
dello stesso, l'importo di 3.000 euro.
 5. Nel primo periodo del comma 2 dell'articolo 14 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, le parole:
"117.797.672,84 euro" sono sostituite dalle seguenti:
"159.114.224,77 euro".


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                      Capo II
                ONERI DI PERSONALE

                         Capo II
               ONERI DI PERSONALE
                         Art. 33                                                     Articolo 33
        (Rinnovi contrattuali e disposizioni sul
       controllo della contrattazione integrativa)
                                                                  Al capo II, relativo agli oneri di personale, ai
 1. Ai fini di quanto disposto dall'articolo 48, comma 1, del     rinnovi contrattuali e alle disposizioni sul
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le risorse per la      controllo della contrattazione integrativa, sono
contrattazione collettiva nazionale previste dall'articolo 16,    inserite le disposizioni inerenti i prossimi rinnovi
comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, a carico           contrattuali sul piano normativo per il
del bilancio statale, sono incrementate, a decorrere
dall'anno 2003, di 570 milioni di euro da destinare anche
                                                                  quadriennio 2002-2005 ed il biennio economico
all'incentivazione della produttività. All'articolo 16,           2002-2003 di tutto il pubblico impiego, con
comma 1, primo periodo, della citata legge n. 448 del             precisazione degli oneri che saranno posti a
2001, le parole: "per ciascuno degli anni del biennio" sono       carico del bilancio dello Stato, ai sensi del
sostituite dalle seguenti: "dall'anno 2003".                      decreto legislativo 165/2001.
 2. Le risorse previste dall'articolo 16, comma 2, della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, per corrispondere i
                                                                  Ai sensi di quanto previsto al comma 4 dello
miglioramenti retributivi al personale statale in regime di       stesso articolo 33, gli oneri derivanti dai rinnovi
diritto pubblico sono incrementate, a decorrere dall'anno         contrattuali per il biennio economico 2002-2003
2003, di 208 milioni di euro, di cui 185 milioni di euro da       del personale del comparto delle Regioni e
destinare ai trattamenti economici, finalizzati anche             Autonomie locali, saranno a carico delle
all'incentivazione della produttività, del personale delle
Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto
                                                                  amministrazioni di competenza, nell’ambito
legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive                  delle disponibilità dei rispettivi bilanci.
modificazioni, mediante l'attivazione delle apposite              Il Comitato di Settore del comparto Regioni e
procedure previste dallo stesso decreto legislativo n. 195        Autonomie locali, in sede di deliberazione degli
del 1995. A decorrere dall'anno 2003 è stanziata una              atti d’indirizzo all’ARAN, previsti dall’art. 47,
ulteriore somma di 22 milioni di euro, di cui 15 milioni di
euro da destinare ai dirigenti delle Forze armate e delle
                                                                  comma 1, del decreto legislativo 165/2001, si
Forze di polizia, osservate le procedure di cui all'articolo      dovrà attenere, anche per la contrattazione
19, comma 4, della legge 28 luglio 1999, n. 266, 5 milioni        integrativa, ai criteri indicati per il personale
di euro da destinare ai funzionari della carriera prefettizia e   delle amministrazioni dello Stato e dovrà
2 milioni di euro da destinare al personale della carriera        provvedere alla quantificazione delle risorse
diplomatica. In aggiunta a quanto previsto dall'articolo 16,
comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per la
                                                                  necessarie per l’attribuzione dei medesimi
progressiva attuazione del disposto di cui all'articolo 7         benefici economici, individuando le quote da
della legge 29 marzo 2001, n. 86, sono stanziate le ulteriori     destinare all’incentivazione della produttività .
somme di 50 milioni di euro per l'anno 2003, di 150               La direttiva dovrà in questo senso, all’interno
milioni di euro per l'anno 2004 e di 500 milioni di euro a        delle complessive risorse contrattuali, definire un
decorrere dall'anno 2005. Fino a quando non saranno
approvate le norme per il riordinamento della dirigenza del
                                                                  quantum        da    destinare      specificatamente
personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile e          all’incentivazione della produttività; il Comitato
degli ufficiali di grado corrispondente delle Forze di            di Settore ha già provveduto ad individuare
polizia ad ordinamento militare e delle Forze armate, in          questa quota percentuale nella direttiva
armonia con i trattamenti economici della dirigenza               approvata.
pubblica e tenuto conto delle disposizioni del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono stanziati 35
                                                                  Gli incrementi economici contrattuali per il
milioni di euro per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005,        biennio 2002-2003 non potranno superare il
al fine di assicurare una graduale valorizzazione                 tasso di inflazione programmata per ciascuno
dirigenziale dei trattamenti economici dei funzionari del         anno quindi per il 2002 dell’1,7 per cento e
ruolo dei commissari e qualifiche o gradi corrispondenti          quello dell’anno 2003 dell’1,4 per cento.
della stessa Polizia di Stato, delle altre Forze di polizia e
delle Forze armate, anche attraverso l'attribuzione di
                                                                  Per la contrattazione collettiva integrativa non
trattamenti perequativi da disporre con decreto del               potranno pertanto essere stanziate risorse
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il             superiori allo 0,5 per cento per ciascuno dei due
Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro               anni 2002 e 2003.
dell'interno e gli altri Ministri interessati.                    Inoltre, per il recupero del differenziale tra tasso
 3. Le somme di cui ai commi 1 e 2, comprensive degli
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                      - Pag. - 37/93
oneri contributivi ai fini previdenziali e dell'imposta          d’inflazione programmata e tasso d’inflazione
regionale sulle attività produttive di cui al decreto            reale, il Governo ha previsto sia per l’anno 2002
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, costituiscono
l'importo complessivo massimo di cui all'articolo 11,
                                                                 che per il 2003 una percentuale aggiuntiva dello
comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e        0,26 per cento per ciascun anno.
successive modificazioni.                                        Occorre inoltre considerare che, sulla base
 4. Ai sensi dell'articolo 48, comma 2, del decreto              dell’accordo Governo-OO.SS. del febbraio 2002
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli oneri derivanti dai       è necessario aggiungere un ulteriore 0,99 per
rinnovi contrattuali per il biennio 2002-2003 del personale
dei comparti degli enti pubblici non economici, delle
                                                                 cento per il solo anno 2003.
regioni e delle autonomie locali, del Servizio sanitario         In questo modo gli aumenti contrattuali previsti
nazionale, delle istituzioni e degli enti di ricerca e           per l’anno 2002 potranno complessivamente
sperimentazione, delle università, nonchè degli enti di cui      raggiungere il 2,46 per cento e per il 2003 il 5,66
all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo       per cento che porterà nell’anno 2003 ad un
2001, n. 165, e successive modificazioni, e gli oneri per la
corresponsione dei miglioramenti economici al personale
                                                                 incremento salariale mensile medio di euro 85,22
di cui all'articolo 3, comma 2, del predetto decreto             per ciascun dipendente degli Enti locali.
legislativo, sono a carico delle amministrazioni di              Le predette somme, ai sensi del comma 3
competenza nell'ambito delle disponibilità dei rispettivi        dell’art. 33 della finanziaria 2003 sono
bilanci. I comitati di settore, in sede di deliberazione degli   comprensive degli oneri contributivi, ai fini
atti di indirizzo previsti dall'articolo 47, comma 1, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si attengono ai
                                                                 previdenziali e dell’IRAP, di cui al decreto
criteri previsti per il personale delle amministrazioni di cui   legislativo 446/97, e sono a carico degli Enti
al comma 1 del presente articolo e provvedono alla               pubblici, in quanto datori di lavoro, e
quantificazione delle risorse necessarie per l'attribuzione      costituiscono il valore massimo di cui all’art. 11,
dei medesimi benefici economici individuando le quote da         comma 3, lett. h), della legge 468/78, come
destinare all'incentivazione della produttività.
 5. Al quarto periodo del comma 3-ter dell'articolo 39 della
                                                                 sostituita dall’art. 5 della legge 362/88, per cui,
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive                     nelle predette percentuali, questo sarà un costo
modificazioni, dopo le parole: "per gli enti pubblici non        lordo a cui le amministrazioni non dovranno
economici" sono inserite le seguenti: "e per gli enti e le       aggiungere ulteriori oneri.
istituzioni di ricerca".                                         La stessa situazione permane anche per il
 6. A decorrere dal 1º gennaio 2003, in relazione alla
peculiarità dell'attività svolta nel soccorso tecnico urgente
                                                                 rinnovo contrattuale del comparto Regioni e
dal personale del settore aero-navigante e dal personale         Autonomie locali per l’area della dirigenza per la
specialista del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che        quale, sia del quadriennio giuridico 2002-2005
richiede elevati livelli di specializzazione in rapporto alle    che per il rinnovo contrattuale del biennio
accresciute esigenze di sicurezza del Paese, ed anche al         economico 2002-2003, è prevista la stessa quota
fine di garantire il progressivo allineamento alle indennità
corrisposte al personale specialista delle Forze di polizia,
                                                                 percentuale di risorse.
le risorse di cui al comma 2, lettera d), dell'articolo 47 del   Questi sono i limiti economici stabiliti per la
contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto            contrattazione nazionale anche per il comparto
aziende e amministrazioni autonome dello Stato del 24            contrattuale Regioni e Autonomie locali per il
maggio 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla           biennio economico degli anni 2002 e 2003.
Gazzetta Ufficiale n. 142 del 20 giugno 2000, sono
incrementate di euro 1.640.000 e di euro 290.000 da
                                                                 Per gli Enti appartenenti a tale comparto, in base
destinare, con modalità e criteri da definire in sede di         al regime di prorogatio rimangono comunque in
contrattazione integrativa, rispettivamente ai profili del       vigore, fino alla sottoscrizione del nuovo CCNL,
settore aero-navigante del Corpo nazionale dei vigili del        le possibilità di integrazione, qualora ne
fuoco istituiti dall'articolo 28 dello stesso con tratto         sussistano i presupposti contrattuali, del fondo di
collettivo nazionale ed al personale in possesso di
specializzazione di sommozzatore in servizio presso le sedi
                                                                 cui all’art. 15 del CCNL 1.4.99, ai sensi dello
di nucleo. Per le medesime finalità sono altresì                 stesso comma 5 dell’art. 15 stesso e dall’art. 5
incrementate le risorse di cui al comma 1 del presente           del CCNL 5.10.2001.
articolo di un importo pari a euro 1.070.000 da destinare al     Per quanto concerne l’area contrattuale della
trattamento accessorio dei padroni di barca, motoristi           dirigenza del comparto Regioni e Autonomie
navali e dei comandanti di altura in servizio nei
distaccamenti portuali del Corpo nazionale dei vigili del
                                                                 locali, in base al principio della prorogatio
fuoco.                                                           rimangono possibili, fino alla sottoscrizione del
 7. A decorrere dal 1º gennaio 2003, le risorse da far           nuovo CCNL, le integrazioni del fondo di cui
confluire nel fondo unico di amministrazione, di cui             all’art. 26 del CCNL 23.12.1999, qualora
all'articolo 31 del contratto collettivo nazionale di lavoro
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                     - Pag. - 38/93
del 16 febbraio 1999, relativo al personale del comparto         nell’Ente si verifichino i presupposti previsti ai
ministeri, pubblicato nel supplemento ordinario alla             commi 3, 4 e 5 dello stesso art. 26 così come
Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25 febbraio 1999, istituito
presso il Ministero della giustizia, sono incrementate di 4
                                                                 quelle derivanti dall’applicazione dell’art. 5 del
milioni di euro per l'anno 2003 e di 6 milioni di euro a         CCNL 5.10.2001, per la quota parte di risorse
decorrere dall'anno 2004, da utilizzare per riconoscere al       aggiuntive, destinate alla dirigenza.
personale delle aree funzionali dell'amministrazione
penitenziaria preposto alla direzione degli istituti
penitenziari, degli ospedali psichiatrici giudiziari e dei
centri di servizio sociale per adulti uno specifico
emolumento inteso a compensare i rischi e le
responsabilità connesse all'espletamento delle attività
stesse.

                          Art. 34
 (Organici, assunzioni di personale e razionalizzazione                             Articolo 34
              di enti e organismi pubblici)
                                                                 Al comma 1, per l’anno 2003, le Province i
 1. Le amministrazioni pubbliche di cui agli articoli 1,
comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo
                                                                 Comuni, (ad esclusione di quelli con
2001, n. 165, e successive modificazioni, ad esclusione dei      popolazione inferiore ai 3000 abitanti), le
Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti,               Regioni e le amministrazioni pubbliche in
provvedono alla rideterminazione delle dotazioni                 generale, hanno l’obbligo di provvedere alla
organiche sulla base dei principi di cui all'articolo 1,         rideterminazione delle dotazioni organiche (art.
comma 1, del predetto decreto legislativo e, comunque,
tenuto conto:
                                                                 1, comma 1, Dlgs. 165/2001). A tale riguardo si
a) del processo di riforma delle amministrazioni in atto ai      dovrà tener conto delle riforme attuate nella
sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive             pubblica amministrazione, conseguenti sia alla
modificazioni, della legge 6 luglio 2002, n. 137, nonchè         devoluzione di compiti e funzioni ai sensi della
delle disposizioni relative al riordino e alla                   legge 59/97 (cd. riforma Bassanini) sia alla
razionalizzazione di specifici settori;
 b) dei processi di trasferimento di funzioni alle Regioni e
                                                                 riforma della dirigenza statale ai sensi della
agli enti locali derivanti dall'attuazione della legge 15        legge 137/2002, sia ai processi di trasferimento
marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, e dalla           delle funzioni alle Regioni ed Enti locali, (legge
legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;                      costituzione n.3/2001).
 c) di quanto previsto dal capo III del titolo III della legge   Al comma 2, in applicazione delle suddette
28 dicembre 2001, n. 448.
 2. In sede di applicazione delle disposizioni di cui al
                                                                 disposizioni, è assicurato il principio di
comma 1 è assicurato il principio dell'invarianza della          invarianza della spesa, per cui la spesa del
spesa e le dotazioni organiche rideterminate non possono         personale non dovrà aumentare e le dotazioni
comunque superare il numero dei posti di organico                organiche non dovranno superare il numero dei
complessivi vigenti alla data del 29 settembre 2002.             posti di organico complessivi vigenti alla data
 3. Sino al perfezionamento dei provvedimenti di
rideterminazione di cui al comma 1, le dotazioni organiche
                                                                 del 29 settembre 2002.
sono provvisoriamente individuate in misura pari ai posti        La metodologia per la determinazione della
coperti al 31 dicembre 2002, tenuto anche conto dei posti        nuova dotazione organica è sinteticamente
per i quali alla stessa data risultino in corso di               suddivisa per fasi.
espletamento procedure di reclutamento, di mobilità o di
riqualificazione del personale. Sono fatti salvi gli effetti
derivanti dall'applicazione dell'articolo 3, comma 7, ultimo
                                                                 1. Individuazione dei servizi da gestire
periodo, della legge 15 luglio 2002, n. 145, nonchè dai             direttamente e di quelli da gestire in altre
provvedimenti di riorganizzazione delle amministrazioni             forme, ai sensi del decreto legislativo
pubbliche previsti dalla legge 6 luglio 2002, n. 137, già           267/2000.
formalmente avviati alla data del 31 dicembre 2002, e dai        2. Individuazione delle strutture apicali
provvedimenti di indisponibilità emanati in attuazione
dell'articolo 52, comma 68, della legge 28 dicembre 2001,
                                                                    dell’Ente e dei relativi compiti.
n. 448, e registrati presso l'ufficio centrale del bilancio      3. Individuazione dei posti necessari per
entro la predetta data del 31 dicembre 2002.                        ciascuna struttura apicale per esercitare i
 4. Per l'anno 2003 alle amministrazioni di cui al comma 1,         relativi compiti.
ivi comprese le Forze armate, i Corpi di polizia e il Corpo      4. Individuazione dei nuovi profili professionali
nazionale dei vigili del fuoco, è fatto divieto di procedere
                                                                    in relazione ad un ordinamento per categorie.
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                    - Pag. - 39/93
ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, fatte            5. Determinazione della nuova dotazione
salve le assunzioni di personale relative a figure                    organica per categorie e profili professionali
professionali non fungibili la cui consistenza organica non
sia superiore all'unità, nonchè quelle relative alle categorie
                                                                      in base al vigente ordinamento professionale
protette. Per le Forze armate, i Corpi di polizia e il Corpo          degli Enti locali.
nazionale dei vigili del fuoco sono fatte salve le assunzioni      6. Verifica,       anche       attraverso     una
autorizzate per l'anno 2002 sulla base dei piani annuali e            determinazione del responsabile dei servizi
non ancora effettuate alla data di entrata in vigore della            finanziari ed una del responsabile del
presente legge nonchè quelle connesse con la
professionalizzazione delle Forze armate di cui al decreto
                                                                      personale, che la nuova dotazione organica
legislativo 8 maggio 2001, n. 215, nel limite degli oneri             rispetti i parametri di spesa e numerici di cui
indicati dalla legge 14 novembre 2000, n. 331.                        all’art. 34, comma 3 della legge finanziaria
 5. In deroga al divieto di cui al comma 4, per effettive,            2003.
motivate e indilazionabili esigenze di servizio e previo           7. Consultazione della R.S.U. e delle OO.SS.,
esperimento       delle    procedure      di    mobilità,     le
amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento
                                                                      firmatarie del CCNL.
autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici, le          8. Adozione da parte della G.C. della
università e gli enti di ricerca possono procedere ad                 deliberazione inerente la nuova dotazione
assunzioni nel limite di un contingente di personale                  organica.
complessivamente corrispondente ad una spesa annua
lorda a regime pari a 220 milioni di euro. A tale fine è
costituito un apposito fondo nello stato di previsione della
                                                                   Al comma 3, fino al perfezionamento del
spesa del Ministero dell'economia e delle finanze con uno          processo di rideterminazione, le dotazioni
stanziamento pari a 80 milioni di euro per l'anno 2003 e a         organiche sono provvisoriamente individuate in
220 milioni di euro a decorrere dall'anno 2004.                    misura pari ai posti coperti al 31 dicembre 2002,
 6. Le deroghe di cui al comma 5 sono autorizzate secondo          tenuto conto anche dei posti per i quali alla
la procedura di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge
27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
                                                                   stessa data risultino in corso di espletamento
Nell'ambito delle procedure di autorizzazione delle                procedure di reclutamento di mobilità o
assunzioni, è prioritariamente considerata l'immissione in         riqualificazione,       cioè       processi      di
servizio degli addetti a compiti connessi alla sicurezza           verticalizzazione.
pubblica, al rispetto degli impegni internazionali, alla           Si sottolinea che mentre i Comuni sotto i 3000
difesa nazionale, al soccorso tecnico urgente, alla
prevenzione e vigilanza antincendi, alla ricerca scientifica
                                                                   abitanti sono esclusi da tale limitazione, i
e tecnologica, al settore della giustizia e alla tutela dei beni   Comuni da 3000 a 5000 abitanti, pur essendo
culturali, nonchè dei vincitori di concorsi espletati alla data    fuori dal blocco delle assunzioni, (secondo
del 29 settembre 2002 e di quelli in corso di svolgimento          l’interpretazione ANCI), essendo sottoposti alle
alla medesima data che si concluderanno con                        procedure di rideterminazione, fino al
l'approvazione della relativa graduatoria di merito entro e
non oltre il 31 dicembre 2002. Per le Forze armate, i Corpi
                                                                   completamento di dette procedure, sono
di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco le            sottoposti al blocco temporaneo delle assunzioni,
richieste di assunzioni sono corredate da specifici                fatte salve le eccezioni espressamente previste.
programmi recanti anche l'indicazione delle esigenze più           Al comma 4, per l’anno 2003, alle
immediate e urgenti al fine di individuare, ove necessario,        amministrazioni pubbliche, comprese le forze
un primo contingente da autorizzare entro il 31 gennaio
2003 a valere sulle disponibilità del fondo di cui al comma
                                                                   armate, i corpi di polizia e il corpo nazionale dei
5.                                                                 vigili del fuoco, è fatto divieto di procedere ad
 7. Allo scopo di conseguire un più elevato livello di             assunzioni di personale a tempo indeterminato,
efficienza ed efficacia nello svolgimento dei compiti e            fatte salve le assunzioni di personale relative a
delle funzioni istituzionali, la dotazione organica del            figure professionali non fungibili la cui
Corpo nazionale dei vigili del fuoco è incrementata di 230
unità. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto
                                                                   consistenza organica non sia superiore all’unità,
con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede         nonché quelle relative alla categorie protette di
alla distribuzione per profili professionali delle predette        cui alla legge 68/99.
unità e contestualmente alla rideterminazione delle                Il divieto di assunzioni non opererà per la
dotazioni organiche del Corpo nazionale dei vigili del             copertura dei posti di dotazione organica che
fuoco per qualifiche dirigenziali, per profili professionali,
posizioni economiche e sedi di servizio, nel limite del
                                                                   siano unici e le cui funzioni non siano fungibili
numero dei posti dell'organico vigente come incrementato           da nessun altro dipendente che sia già in servizio
dal presente comma nonchè nel limite dei relativi oneri            nell’Ente stesso, anche se appartenente ad altro
complessivi previsti dal presente comma. Alla copertura            settore di lavoro, sia per professionalità espressa
dei posti derivanti dal predetto incremento di organico
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disponibili nel profilo di vigile del fuoco si provvede, nella   che per requisiti richiesti per svolgere le funzioni
misura del 75 per cento, mediante l'assunzione degli idonei      professionali previste.
della graduatoria del concorso pubblico a 184 posti di
vigile del fuoco, indetto con decreto del Ministero
                                                                 Non sono poi soggette al divieto le assunzioni a
dell'interno del 6 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta         tempo indeterminato nell’anno 2003 di personale
Ufficiale, 4a serie speciale, n. 24 del 27 marzo 1998, che       appartenente alle categorie protette, cioè i
rimane valida fino al 31 dicembre 2005. Per il rimanente         beneficiari della legge 68/1999, nel limite delle
25 per cento e per i posti eventualmente non coperti con la      scoperture di ciascun Ente rispetto agli obblighi
predetta graduatoria, si provvede con gli idonei della
graduatoria del concorso per titoli a 173 posti di vigile del
                                                                 della stessa legge 68/99, e sempre non oltre i
fuoco, indetto con decreto del Ministero dell'interno del 5      limiti numerici dell’obbligo di legge.
novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a           Al comma 11, ai fini del concorso delle
serie speciale, n. 92 del 20 novembre 2001. Gli oneri            Autonomie regionali e locali, (i Comuni con
derivanti dall'incremento della dotazione organica sono          popolazione superiore a 5.000 abitanti, le
determinati nel limite della misura massima complessiva di
4.571.000 euro per l'anno 2003, di 7.044.000 euro per
                                                                 Province che abbiano rispettato il patto interno di
l'anno 2004 e di 7.421.000 euro a decorrere dall'anno 2005.      stabilità per l’anno 2002 e gli altri Enti locali), al
Le assunzioni del personale operativo portato in aumento         rispetto degli obiettivi di finanzia pubblica, si
vengono effettuate nell'anno 2003 in deroga al divieto di        prevede che saranno fissati criteri e limiti per le
cui al comma 4 ed alle vigenti procedure di                      assunzioni a tempo indeterminato per l’anno
programmazione e di approvazione.
 8. In relazione alle esigenze di cui all'articolo 21 della
                                                                 2003 attraverso l’emanazione, entro 60 giorni dal
legge 28 dicembre 2001, n. 448, e fermo restando quanto          primo gennaio 2003, di Decreti del Presidente
ivi previsto, a decorrere dall'anno 2003 è autorizzata           del Consiglio dei Ministri, previo accordo tra
l'ulteriore spesa di 17 milioni di euro per l'arruolamento di    Governo, Regioni ed Autonomie locali, da
un contingente aggiuntivo di carabinieri in ferma                concludersi in sede di Conferenza Unificata.
quadriennale comunque non superiore a 560 unità. In
relazione alle esigenze di cui all'articolo 33, comma 2,
                                                                 Tali assunzioni, fatto salvo il ricorso a procedure
della legge 1º agosto 2002, n. 166, e fermo restando quanto      di mobilità che restano in ogni caso possibili e
ivi previsto, a decorrere dall'anno 2003 è autorizzata           fuori da questo vincolo, dovranno comunque
l'ulteriore spesa di 3 milioni di euro per l'arruolamento di     essere contenute entro percentuali non superiori
un contingente aggiuntivo di volontari in servizio               al 50 per cento delle cessazioni dal servizio,
permanente comunque non superiore a 110 unità e ad
incremento della dotazione organica fissata dall'articolo 2
                                                                 verificatesi a qualsiasi titolo nel corso dell’anno
del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196.                  2002.
Contestualmente il contingente di militari di truppa             A tal fine occorrerà tenere conto, in relazione
chiamati ad assolvere il servizio militare obbligatorio nel      alla tipologia degli Enti, della sua dimensione
Corpo delle capitanerie di porto è ridotto nell'anno 2003 a      demografica, dei profili professionali del
2.811 unità e nell'anno 2004 a 2.575 unità.
 9. All'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 12
                                                                 personale da assumere, dell’essenzialità dei
maggio 1995, n. 199, e successive modificazioni, dopo le         servizi da garantire, dell’incidenza delle spese
parole: "in conseguenza delle azioni criminose di cui            del personale sulle entrate correnti.
all'articolo 82, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n.       Gli Enti locali potranno procedere alla copertura
388, ed alle leggi ivi richiamate" sono aggiunte le seguenti:    dei posti disponibili in dotazione organica,
"ovvero per effetto di ferite o lesioni riportate
nell'espletamento di servizi di polizia o di soccorso
                                                                 quindi già inseriti nel piano triennale del
pubblico ".                                                      fabbisogno di personale e nel piano annuale,
 10. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si             dando corso alle procedure di mobilità previste
applicano alle Forze armate, al Corpo nazionale dei vigili       dalle disposizioni legislative e contrattuali
del fuoco, ai Corpi di polizia e al personale della carriera     vigenti, nella fattispecie l’art. 30 del decreto
diplomatica e prefettizia. Le disposizioni di cui ai commi
1, 2, 3, 4, 5 e 6 non si applicano ai magistrati ordinari,
                                                                 legislativo 165/2001. In tale fattispecie trattasi di
amministrativi e contabili, agli avvocati e procuratori dello    mobilità volontaria, quindi su richiesta del
Stato e agli ordini e collegi professionali e alle relative      dipendente, il quale dovrà avere il nulla osta da
federazioni nonchè al comparto scuola, per il quale trovano      parte della propria amministrazione di
applicazione le disposizioni di cui agli articoli 22 della       appartenenza, mentre l’Ente di destinazione
legge 28 dicembre 2001, n. 448, e 23 della presente legge.
Per le Regioni e le autonomie locali, nonchè per gli enti
                                                                 dovrà avere la disponibilità del relativo posto di
del Servizio sanitario nazionale si applicano le disposizioni    dotazione organica provvisoria di pari categoria
di cui al comma 11.                                              ed uguale o simile profilo professionale.
 11. Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali     Si segnala altresì che l’atto Senato 1271-B,
al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, con decreti
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                      - Pag. - 41/93
del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro        approvato definitivamente il 20.12.2002, non
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente    ancora pubblicato, ha inserito nel decreto
legge, previo accordo tra Governo, Regioni e autonomie
locali da concludere in sede di Conferenza unificata, sono
                                                                  legislativo n. 165/2001 l’articolo 34 bis, il quale
fissati per le amministrazioni regionali, per le Province e i     prevede che le pubbliche amministrazioni, prima
Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti che             di avviare le procedure di assunzione di
abbiano rispettato le regole del patto di stabilità interno per   personale comunichino al Dipartimento per la
l'anno 2002, per gli altri Enti locali e per gli enti del         Funzione Pubblica gli elementi conoscitivi
Servizio sanitario nazionale, criteri e limiti per le
assunzioni a tempo indeterminato per l'anno 2003.Tali
                                                                  relativi al concorso che si intende bandire. Il
assunzioni, fatto salvo il ricorso alle procedure di mobilità,    predetto Dipartimento provvede ad assegnare
devono, comunque, essere contenute, fatta eccezione per il        d’ufficio il personale collocato in disponibilità.
personale infermieristico del Servizio sanitario nazionale,       Le pubbliche amministrazioni possono procedere
entro percentuali non superiori al 50 per cento delle             all’avvio delle procedure concorsuali decorsi due
cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell'anno 2002
tenuto conto, in relazione alla tipologia di enti, della
                                                                  mesi dalla sopracitata comunicazione.
dimensione demografica, dei profili professionali del             Non potrà essere stabilita, in ogni caso, una
personale da assumere, della essenzialità dei servizi da          percentuale superiore al 20 per cento del
garantire e dell'incidenza delle spese del personale sulle        turnover per i Comuni, con popolazione
entrate correnti. Per gli enti del Servizio sanitario             superiore a 5.000 abitanti e le Province che
nazionale possono essere disposte esclusivamente
assunzioni, entro i predetti limiti, di personale appartenente
                                                                  abbiano un rapporto dipendenti popolazione
al ruolo sanitario. Non può essere stabilita, in ogni caso,       superiore a quello previsto dall’art. 119, comma
una percentuale superiore al 20 per cento per i Comuni con        3 del decreto legislativo 77/1995 e successive
popolazione superiore a 5.000 abitanti e le Province che          modificazioni, maggiorato del 30 per cento,
abbiano un rapporto dipendenti-popolazione superiore a            secondo quindi la seguente nuova tabella:
quello previsto dall'articolo 119, comma 3, del decreto
legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, e successive
modificazioni, maggiorato del 30 per cento o la cui
percentuale di spesa del personale rispetto alle entrate
correnti sia superiore alla media regionale per fasce             COMUNI
demografiche. I singoli Enti locali in caso di assunzioni di
personale devono autocertificare il rispetto delle                Fascia demografica
disposizioni relative al patto di stabilità interno per l'anno             Rapporto medio dipendenti/
2002. Fino all'emanazione dei decreti di cui al presente                          popolazione
comma trovano applicazione le disposizioni di cui al
comma 4. Nei confronti delle Province e dei Comuni con
                                                                  Fino a 999 abitanti
popolazione superiore a 5.000 abitanti che non abbiano
rispettato le regole del patto di stabilità interno per l'anno                          1/124
2002 rimane confermata la disciplina delle assunzioni a
tempo indeterminato prevista dall'articolo 19 della legge         Da 1000 a 2.999 abitanti
28 dicembre 2001, n. 448. In ogni caso sono consentite,                                1/130
previa autocertificazione degli enti, le assunzioni connesse
al passaggio di funzioni e competenze alle Regioni e agli
enti locali il cui onere sia coperto dai trasferimenti erariali   Da 3.000 a 9.999 abitanti
compensativi della mancata assegnazione delle unità di                                 1/131
personale. Con i decreti di cui al presente comma è altresì
definito, per le Regioni, per le autonomie locali e per gli       Da 10.000 a 59.999 abitanti
enti del Servizio sanitario nazionale, l'ambito applicativo
                                                                                      1/124
delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente
articolo. Con decreto del Ministero delle attività
produttive, sono individuati per le Camere di commercio,          Da 60.000 a 249.999 abitanti
industria, artigianato e agricoltura e l'Unioncamere                                  1/104
specifici indicatori volti a definire le condizioni di
equilibrio economico-finanziario.
                                                                  Oltre 249.999 abitanti
 12. I termini di validità delle graduatorie per le assunzioni
di personale presso le amministrazioni pubbliche che per                                   1/78
l'anno 2003 sono soggette a limitazioni delle assunzioni di
personale sono prorogati di un anno. La durata delle
idoneità conseguite nelle procedure di valutazione
comparativa per la copertura di posti di professore               PROVINCE
ordinario e associato di cui alla legge 3 luglio 1998, n. 210,
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                        - Pag. - 42/93
è prorogata per l'anno 2003. All'articolo 16 del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, dopo il comma 1 è             Fascia demografica
aggiunto il seguente: "1-bis. Per le categorie di personale
di cui all'articolo 1 della legge 19 febbraio 1981, n. 27, la       Rapporto medio dipendenti/
facoltà di cui al comma 1 è estesa sino al compimento del           popolazione
settantacinquesimo anno di età".
 13. Per l'anno 2003 le amministrazioni di cui al comma 1           Fino a 299.999 abitanti
possono procedere all'assunzione di personale a tempo
                                                                                         1/676
determinato, ad eccezione di quanto previsto all'articolo
108 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, o con convenzioni ovvero alla stipula di              Da 300.000 a 499.999 abitanti
contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel                               1/936
limite del 90 per cento della spesa media annua sostenuta
per le stesse finalità nel triennio 1999-2001. Tale
                                                                    Da 500.000 a 999.999 abitanti
limitazione non trova applicazione nei confronti delle
Regioni e delle autonomie locali, fatta eccezione per le                               1/1079
Province e i Comuni che per l'anno 2002 non abbiano
rispettato le regole del patto di stabilità interno, nonchè nei     Da 1.000.000 a 2.000.000 abitanti
confronti del personale infermieristico del Servizio                                    1/6201
sanitario nazionale. Per il comparto scuola trovano
applicazione le specifiche disposizioni di settore.
 Per gli enti di ricerca, per l'Istituto superiore di sanità, per   Oltre 2.000.000 abitanti
l'Agenzia spaziale italiana e per l'Ente per le nuove                                    1/1300
tecnologie, l'energia e l'ambiente, nonchè per le scuole
superiori ad ordinamento speciale, sono fatte comunque
salve le assunzioni a tempo determinato i cui oneri
ricadono su fondi derivanti da contratti con le istituzioni
Comunitarie e internazionali di cui all'articolo 5, comma           N.B. È in corso di emanazione il decreto del
27, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ovvero da                 Ministro dell’Interno di aggiornamento della
contratti con le imprese.                                           tabella sulla base dei dati rilevati dal censimento
 14. È autorizzato lo stanziamento di 4 milioni di euro per         del personale degli Enti locali al 31 dicembre
l'anno 2003 in favore dell'Istituto superiore di sanità per
                                                                    2000.
proseguire l'assolvimento dei compiti di cui all'articolo 92,
comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.                      Da un’interpretazione letterale della norma si
 15. Per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 2     evince che i Comuni con popolazione inferiore ai
della legge 23 luglio 1991, n. 233, è autorizzato lo                5.000 abitanti non sono soggetti a vincoli per le
stanziamento di 1 milione di euro per ciascuno degli anni           assunzioni di personale sia a tempo
del triennio 2003-2005.
                                                                    indeterminato che determinato. Si ritiene
 16. è autorizzato lo stanziamento di 5 milioni di euro per
l'anno 2003 in favore dell'Istituto nazionale per la fisica         pertanto che tali Enti non debbano attendere
della materia (INFM).                                               l’emanazione dei DPCM per poter procedere ad
 17. Sono escluse dalle limitazioni previste dal comma 12           assunzioni di personale sia a tempo
per la pubblica amministrazione, le assunzioni di personale         indeterminato che determinato od alla stipula di
delle polizie municipali nel rispetto del patto di stabilità e
                                                                    contratti di collaborazione coordinata e
dei bilanci comunali, ferme restando le piante organiche
stabilite dalle Regioni.                                            continuativa.
 18. Le procedure di conversione in rapporti di lavoro a            Ciò di desume innanzitutto da quanto specificato
tempo indeterminato dei contratti di formazione e lavoro            nell’ultimo capoverso del comma 10, laddove è
scaduti nell'anno 2002 o che scadranno nell'anno 2003               stabilito che “per le Regioni e le Autonomie
sono sospese sino al 31 dicembre 2003. I rapporti in essere
                                                                    locali si applicano le disposizioni di cui al
instaurati con il personale interessato alla predetta
conversione sono prorogati al 31 dicembre 2003.                     comma 11”. Poiché il comma 11 fa espresso
 19. I Ministeri della salute, della giustizia, per i beni e le     riferimento ai Comuni con popolazione superiore
attività culturali e l'Agenzia del territorio sono autorizzati      ai 5000 abitanti che abbiano rispettato il patto di
ad avvalersi, sino al 31 dicembre 2003, del personale in            stabilità, ed agli altri Enti locali, una razionale e
servizio con contratti di lavoro a tempo determinato,
                                                                    coerente interpretazione impone la lettura nei
prorogati ai sensi dell'articolo 19, comma 1, dell'articolo
34 e dell'articolo 9, comma 24, della legge 28 dicembre             seguenti termini:
2001, n. 448.
 20. I comandi in atto del personale della società per azioni           1) sono soggetti al vincolo delle assunzioni
Poste italiane e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato,            a tempo indeterminato e previa
di cui all'articolo 19, comma 9, della legge 28 dicembre
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2001, n. 448, sono prorogati sino al 31 dicembre 2003.                     approvazione del DPCM i Comuni con
 21. In relazione a quanto previsto dal presente articolo,                 popolazione superiore ai 5000 abitanti
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da
emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in
                                                                           che hanno rispettato per l’anno 2002 le
vigore della presente legge, su proposta del Ministro per la               regole del patto di stabilità;
funzione pubblica, di concerto con il Ministro                          2) i Comuni con popolazione superiore ai
dell'economia e delle finanze, sono stabilite, anche in                    5000 abitanti che non hanno rispettato
deroga alla normativa vigente, procedure semplificate per                  per l’anno 2002 le regole del patto di
potenziare e accelerare i processi di mobilità, anche
intercompartimentale, del personale delle pubbliche
                                                                           stabilità sono soggetti ai vincoli stabiliti
amministrazioni.                                                           dall’art. 19 della legge 28 dicembre 2001,
 22. Per ciascuno degli anni 2004 e 2005, a seguito del                    n.448 (ciò vuol dire che a tali Enti è fatto
completamento degli adempimenti previsti dai commi 1 e                     divieto di procedere ad assunzioni a
2 e previo esperimento delle procedure di mobilità, le                     tempo indeterminato, senza la possibilità
amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento
autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici con
                                                                           di assumere attraverso le previsioni del
organico superiore a 200 unità sono tenuti a realizzare una                DPCM);
riduzione del personale non inferiore all'1 per cento                   3) i Comuni con popolazione inferiore ai
rispetto a quello in servizio al 31 dicembre 2003 secondo                  5000 abitanti non sono soggetti alle
le procedure di cui all'articolo 39 della legge 27 dicembre                previsioni di cui al comma 11 dell’art. 34
1997, n. 449, e successive modificazioni. Le altre
amministrazioni pubbliche adeguano le proprie politiche di
                                                                           perché non espressamente menzionati nè
reclutamento di personale al principio di contenimento                     alle limitazioni di cui al comma 13
della spesa in coerenza con gli obiettivi fissati dai                      dell’art. 34 perché non sono Enti soggetti
documenti di finanza pubblica. A tale fine, secondo                        all’obbligo del rispetto del patto di
modalità indicate dal Ministero dell'economia e delle                      stabilità.
finanze d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei
ministri – Dipartimento della funzione pubblica, gli organi
competenti ad adottare gli atti di programmazione dei               N.B. Attualmente l’esclusione dall’ambito di
fabbisogni di personale trasmettono annualmente alle                applicazione del blocco delle assunzioni dei
predette amministrazioni i dati previsionali dei fabbisogni.        Comuni con popolazione inferiore ai 5000
Per le Forze armate, i Corpi di polizia e il Corpo nazionale        abitanti non è condivisa dal Ministero del
dei vigili del fuoco trovano applicazione, per ciascuno
degli anni 2004 e 2005, i piani previsti dall'articolo 19,
                                                                    Tesoro, mentre è in linea con l’interpretazione
comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.                      del Ministero dell’Interno.
 23. All'articolo 28 della legge 28 dicembre 2001, n. 448,          I singoli Enti locali soggetti al solo vincolo
sono apportate le seguenti modificazioni:                           dell’emanazione dei DPCM, (art. 34, comma
 a) il comma 1 è sostituito dal seguente:                           11), perché hanno rispettato il patto interno di
 "1. Al fine di conseguire gli obiettivi di stabilità e crescita,
di ridurre il complesso della spesa di funzionamento delle
                                                                    stabilità per l’anno 2002, che intendono
amministrazioni pubbliche, di incrementare l'efficienza e           procedere ad assunzioni a tempo indeterminato
di migliorare la qualità dei servizi, con uno o più                 di personale per l’anno 2003, in sede di
regolamenti, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma            assunzione del predetto personale dovranno
2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro il 30 giugno           certificare il rispetto delle disposizioni relative al
2003, il Governo, su proposta del Ministro per la funzione
pubblica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
                                                                    patto di stabilità interno per l’anno 2002.
finanze e con il Ministro interessato, sentite le                   Questa disposizione sta a significare che i singoli
organizzazioni sindacali per quanto riguarda i riflessi sulla       Enti, dopo l’emanazione dei predetti DPCM.,
destinazione del personale, individua gli enti e gli                non potranno procedere a nuove assunzioni di
organismi pubblici, incluse le agenzie, vigilati dallo Stato,       personale se contemporaneamente non esista una
ritenuti indispensabili in quanto le rispettive funzioni non
possono più proficuamente essere svolte da altri soggetti
                                                                    certificazione scritta del responsabile di
sia pubblici che privati, disponendone se necessario anche          ragioneria che attesti che nell’anno 2002 l’Ente
la trasformazione in società per azioni o in fondazioni di          abbia rispettato le disposizioni del patto di
diritto privato, ovvero la fusione o l'accorpamento con enti        stabilità interno.
o organismi che svolgono attività analoghe o                        Naturalmente, dopo l’emanazione dei DPCM e
complementari. Scaduto il termine di cui al presente
comma senza che si sia provveduto agli adempimenti ivi
                                                                    prima di procedere a nuove assunzioni, l’Ente
previsti, gli enti, gli organismi e le agenzie per i quali non      dovrà inoltre verificare che il posto sia
sia stato adottato alcun provvedimento sono soppressi e             disponibile in dotazione organica provvisoria o
posti in liquidazione ";                                            definitiva e sia stato inserito nel piano triennale
 b) al comma 2, dopo la lettera c), è aggiunta la seguente:
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 "c-bis) svolgono compiti di garanzia di diritti di rilevanza   del fabbisogno di personale e nel piano annuale
costituzionale".                                                delle assunzioni, ai sensi delle vigenti
 24. Il termine di cui all'articolo 18, comma 3, della legge
12 marzo 1999, n. 68, già differito di diciotto mesi
                                                                disposizioni di legge e contrattuali in materia.
dall'articolo 19, comma 1, della legge 28 dicembre 2001,        In base al comma 13, per l’anno 2003, le
n. 448, è prorogato di ulteriori dodici mesi.                   pubbliche amministrazioni possono effettuare
 25. All'articolo 28 del decreto legislativo 30 marzo 2001,     assunzioni di personale a tempo determinato (ad
n. 165, sono apportate le seguenti modificazioni:               eccezione dei Direttori generali esterni nei
 a) al comma 4, il primo periodo è sostituito dal seguente:
"Il corso di cui al comma 3 ha la durata di dodici mesi ed è
                                                                Comuni e nelle Province) o con convenzione o
seguito, previo superamento di esame, da un semestre di         con contratti di collaborazione coordinata e
applicazione presso amministrazioni pubbliche o private.";      continuativa, nel limite del 90 per cento della
 b) il comma 7 è sostituito dal seguente:                       spesa media annua sostenuta per le stesse finalità
 "7. In coerenza con la programmazione del fabbisogno di        nel triennio 1999-2001. Tale limitazione non si
personale delle amministrazioni pubbliche ai sensi
dell'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le
                                                                applica nè ai Comuni con popolazione inferiore
amministrazioni di cui al comma 1 Comunicano, entro il          ai 5000 abitanti, nè ai Comuni con popolazione
30 giugno di ciascun anno, alla Presidenza del Consiglio        superiore ai 5000 abitanti che hanno rispettato il
dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica, il         patto di stabilità, nè alle Unioni di Comuni, in
numero dei posti che si renderanno vacanti nei propri ruoli     quanto Enti non soggetti alle disposizioni del
dei dirigenti. Il Dipartimento della funzione pubblica, entro
il 31 luglio di ciascun anno, Comunica alla Scuola
                                                                patto di stabilità.
superiore della pubblica amministrazione i posti da coprire     Dalla suddetta limitazione sono escluse le
mediante corso-concorso di cui al comma 3. Il corso-            assunzioni a tempo determinato ai sensi dell’art.
concorso è bandito dalla Scuola superiore della pubblica        110 comma 2 del decreto legislativo 267/2000.
amministrazione entro il 31 dicembre di ciascun anno".          L’ANCI ritiene inoltre che dal computo del 90
                                                                per cento potrebbero essere escluse le assunzioni
                                                                a tempo determinato delle maestre delle scuole
                                                                materne e degli asili nidi nel caso in cui gli Enti
                                                                si trovino costretti a rispettare il rapporto
                                                                maestre/bambini imposto dalle leggi regionali. Si
                                                                ritiene infatti che in tal caso debba considerarsi
                                                                preminente il mantenimento del servizio.
                                                                Il comma 17 esclude dalle limitazioni previste
                                                                dal comma 13 per la pubblica amministrazione le
                                                                assunzioni di personale di polizia municipale, in
                                                                caso di rispetto del patto di stabilità e dei bilanci
                                                                comunali, ferme restando le piante organiche
                                                                stabilite dalle Regioni. Ciò vuol dire che le
                                                                limitazioni di cui sopra non valgono per le
                                                                assunzioni a tempo determinato del personale
                                                                appartenente alla polizia municipale a
                                                                prescindere dal fatto che l’Ente, abbia rispettato
                                                                o meno le disposizioni relative al patto di
                                                                stabilità. Dunque in questo caso, nel calcolo
                                                                della spesa complessiva par al 90 per cento non
                                                                vi rientrerà la spesa sostenuta per tali assunzioni.
                                                                Il comma 18 prevede che le procedure di
                                                                conversione in rapporti di lavoro a tempo
                                                                indeterminato dei contratti di formazione e
                                                                lavoro scaduti nell’anno 2002 o che scadranno
                                                                nell’anno 2003 sono sospese fino al 321
                                                                dicembre 2003. Risulta possibile, peraltro, ai
                                                                sensi dello stesso comma, prorogare fino al
                                                                31dicembre 2003 i rapporti in essere, instaurati

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                                                                con il personale interessato alla predetta
                                                                conversione, al fine di assicurare la continuità
                                                                dei rapporti esistenti.
                                                                Il comma 21, in deroga alla normativa vigente,
                                                                con DPCM da emanare entro 60 giorni dalla data
                                                                di entrata in vigore della presente legge, su
                                                                proposta del Ministro per la Funzione Pubblica
                                                                di concerto con il Ministro dell’Economia e delle
                                                                Finanze, stabilisce procedure semplificate per
                                                                potenziare ed accelerare i processi di mobilità,
                                                                anche intercompartimentale, del personale delle
                                                                pubbliche amministrazioni.
                                                                L’ANCI ha chiesto l’attivazione ufficiale del
                                                                tavolo tecnico in seno alla Conferenza Unificata.
                                                                In quella sede è volontà dell’Anci procedere ad
                                                                una differenziazione degli Enti in base alla
                                                                popolazione ed al modello organizzativo, di
                                                                modo che le percentuali che consentiranno le
                                                                assunzioni saranno differenziate per tipologia di
                                                                Ente e soprattutto per quelli di minore
                                                                dimensione demografica potranno essere stabilite
                                                                percentuali anche superiori al 50 per cento del
                                                                turnover.

                        Art. 35
       (Misure di razionalizzazione in materia di                                  Articolo 35
              organizzazione scolastica)
                                                                L’articolo 35 prevede nuove misure per la
 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 22 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, ed in particolare dal
                                                                razionalizzazione dell’organizzazione scolastica.
comma 4, le cattedre costituite con orario inferiore            Il comma 2 dell’articolo 35 impegna il Ministro
all'orario obbligatorio d'insegnamento dei docenti, definito    dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca a
dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sono ricondotte   raggiungere una riduzione complessiva del 6 per
a 18 ore settimanali, anche mediante l'individuazione di        cento nell’organico dei collaboratori scolastici e
moduli organizzativi diversi da quelli previsti dai decreti
costitutivi delle cattedre, salvaguardando l'unitarietà
                                                                variamente, nello stesso articolo, si propone di
d'insegnamento di ciascuna disciplina e con particolare         razionalizzare il numero dei docenti.
attenzione alle aree delle zone montane e delle isole           Poiché si condivide la necessità di una migliore
minori. In sede di prima attuazione e fino all'entrata in       organizzazione del personale scolastico, ma non
vigore delle norme di riforma in materia di istruzione e        quella di sottrarre risorse alla scuola, l’ANCI
formazione, il disposto di cui al presente comma trova
applicazione ove, nelle singole istituzioni scolastiche, non
                                                                aveva proposto un emendamento che avrebbe
vengano a determinarsi situazioni di soprannumerarie,           consentito      al     Ministro     dell'Istruzione,
escluse quelle derivanti dall'utilizzazione, per il             dell'Università e della Ricerca, di mantenere “i
completamento fino a 18 ore settimanali di insegnamento,        livelli di prestazione complessivamente garantiti
di frazioni di orario già comprese in cattedre costituite fra   nell’anno scolastico 2002/2003”.
più scuole.
 2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università
                                                                L’emendamento non è stato accolto, pertanto la
e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e    diminuzione del personale a disposizione delle
delle finanze, sono fissati i criteri e i parametri per la      scuole, sia docente che non docente, potrebbe
definizione delle dotazioni organiche dei collaboratori         incidere su tutte le attività di ampliamento
scolastici in modo da conseguire nel triennio 2003-2005         dell’offerta formativa e sull’integrazione dei
una riduzione complessiva del 6 per cento della
consistenza numerica della dotazione organica determinata
                                                                disabili, facendo aumentare la richiesta di
per l'anno scolastico 2002-2003. Per ciascuno degli anni        intervento dei servizi comunali, che pur non
considerati, detta riduzione non deve essere inferiore al 2     essendo sostitutivi dei servizi statali o delle Asl,
per cento.                                                      rappresentano, per famiglie e scuole autonome,
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 3. Rientrano tra le funzioni dei collaboratori scolastici         l’unica possibilità di intervento immediato.
l'accoglienza e la sorveglianza degli alunni e l'ordinaria         I Comuni dovrebbero quindi valutare
vigilanza e assistenza agli alunni durante la consumazione
del pasto nelle mense scolastiche.
                                                                   attentamente sia la concessione dei contributi sia
 4. Dall'anno scolastico 2003-2004 il personale                    gli accordi di programma in essere a norma della
amministrativo, tecnico e ausiliario del comparto scuola           legge 104 e richiamare le scuole, le Direzioni
utilizzato presso i distretti scolastici di cui alla parte I,      Scolastiche Regionali e le Asl alle loro
titolo I, capo II, del testo unico di cui al decreto legislativo   responsabilità in ordine alla realizzazione dei
16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, è
restituito ai compiti d'istituto.
                                                                   progetti e alla presenza dei disabili, visto anche il
 5. Il personale docente dichiarato inidoneo alla propria          contenuto del comma 7 dell’articolo 35.
funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti,         In questo comma infatti sono trattati due punti
dalla commissione medica operante presso le aziende                che riguardano l’inserimento dei disabili:
sanitarie locali, qualora chieda di essere collocato fuori
ruolo o utilizzato in altri compiti, è sottoposto ad
accertamento medico da effettuare dalla commissione di
                                                                           - l’attribuzione dell’attivazione dei posti
cui all'articolo 2-bis, comma 2, del decreto legislativo 30                in deroga per il sostegno al Dirigente
aprile 1997, n. 157, come modificato dall'articolo 5 del                   Scolastico Regionale, con prevedibile
decreto legislativo 29 giugno 1998, n. 278, competente in                  rallentamento     delle     procedure     di
relazione alla sede di servizio. Tale commissione è                        assegnazione, ma con impegno dello
competente altresì ad effettuare le periodiche visite di
controllo disposte dall'autorità scolastica. Il personale
                                                                           stesso Dirigente ad assicurare comunque
docente collocato fuori ruolo o utilizzato in altri compiti                “le garanzie per gli alunni in situazione di
per inidoneità permanente ai compiti di istituto può                       handicap”;
chiedere di transitare nei ruoli dell'amministrazione                      - la previsione di un nuovo DPCM che,
scolastica o di altra amministrazione statale o ente                       d’intesa con la Conferenza Unificata,
pubblico. Il predetto personale, qualora non transiti in altro
ruolo, viene mantenuto in servizio per un periodo massimo
                                                                           stabilisca, entro 60 giorni, modalità e
di cinque anni dalla data del provvedimento di                             criteri per l’individuazione dell’alunno
collocamento fuori ruolo o di utilizzazione in altri compiti.              come soggetto portatore di handicap da
Decorso tale termine, si procede alla risoluzione del                      parte delle ASL.
rapporto di lavoro sulla base delle disposizioni vigenti. Per
il personale già collocato fuori ruolo o utilizzato in altri
compiti, il termine di cinque anni decorre dalla data di
                                                                   Quindi potranno essere ammessi ad usufruire dei
entrata in vigore della presente legge.                            servizi e delle prestazioni previste a carico degli
 6. Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario          Enti locali quei minori che si troveranno nelle
dichiarato inidoneo a svolgere le mansioni previste dal            condizioni individuate dall’emanando DPCM.
profilo di appartenenza non si procede al collocamento             Il comma 6 dell’articolo 35 riflette oltre che la
fuori ruolo. I collocamenti fuori ruolo eventualmente già
disposti per detto personale cessano il 31 agosto 2003.
                                                                   volontà del Parlamento di risolvere le questioni
 7. Ai fini dell'integrazione scolastica dei soggetti portatori    ancora sospese sulla suddivisioni di competenze
di handicap si intendono destinatari delle attività di             tra scuola e Comuni, dopo il trasferimento allo
sostegno ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 5          Stato del personale ATA, anche il punto di arrivo
febbraio 1992, n. 104, gli alunni che presentano una               di contatti informali tra Ministro dell'Istruzione,
minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o
progressiva. L'attivazione di posti di sostegno in deroga al
                                                                   dell'Università e della Ricerca e l’Associazione e
rapporto insegnanti/ alunni in presenza di handicap                tra il Ministero stesso e i Sindacati per ricondurre
particolarmente gravi, di cui all'articolo 40 della legge 27       in capo ai collaboratori scolastici tutte le
dicembre 1997, n. 449, è autorizzata dal dirigente preposto        funzioni cosiddette “miste”, oggetto dell’accordo
all'ufficio scolastico regionale assicurando comunque le           ANCI-UPI-Ministro                    dell'Istruzione,
garanzie per gli alunni in situazione di handicap di cui al
predetto articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
                                                                   dell'Università e della Ricerca del 12 settembre
All'individuazione dell'alunno come soggetto portatore di          2001, senza ulteriori forzosi trasferimenti di
handicap provvedono le aziende sanitarie locali sulla base         fondi dai Comuni.
di accertamenti collegiali, con modalità e criteri definiti        A fronte della prima versione, licenziata dalla
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da           Camera, il nuovo testo infatti non contiene più la
emanare, d'intesa con la Conferenza unificata di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
                                                                   dicitura di “funzioni miste” essendo tale termine
e previo parere delle competenti Commissioni                       ignorato dalle norme e dai profili professionali e
parlamentari, su proposta dei Ministri dell'istruzione,            quindi difficilmente giustificabile sotto il profilo
dell'università e della ricerca e della salute, entro sessanta     giuridico, ma neppure contiene la detrazione di
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
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 8. Fermo restando il disposto di cui all'articolo 16, comma     risorse dai bilanci dei Comuni, il cui sostanzioso
3, secondo periodo, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,        ammontare era stato unilateralmente individuato
le economie di spesa derivanti dall'applicazione del
comma 5 del presente articolo sono destinate ad
                                                                 dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e
incrementare le risorse annuali stanziate per le iniziative      della Ricerca, per il pagamento ai collaboratori
dirette alla valorizzazione professionale del personale          scolastici delle nuove prestazioni imposte per
docente della scuola, subordinatamente al conseguimento          legge.
delle economie medesime. Gli importi di 39 milioni di            Quindi il comma 6 stabilisce che rientrano nelle
euro per l'anno 2004, di 58 milioni di euro per l'anno 2005
e di 70 milioni di euro a decorrere dall'anno 2006, sono
                                                                 funzioni dei collaboratori statali “l’accoglienza e
destinati ad incrementare le risorse per il trattamento          la sorveglianza degli alunni e l’ordinaria
accessorio del personale amministrativo, tecnico e               vigilanza e assistenza agli alunni durante la
ausiliario, previa verifica dell'effettivo conseguimento         consumazione        del     pasto      nelle    mense
delle economie derivanti dall'applicazione dei commi 2, 4        scolastiche.”
e 6.
 9. Le istituzioni scolastiche possono deliberare
                                                                 Questa dicitura pur confermando apparentemente
l'affidamento in appalto dei servizi di pulizia, di igiene       i compiti previsti dal profilo professionale del
ambientale e di vigilanza dei locali scolastici e delle loro     personale ATA, può comportare qualche novità
pertinenze, come previsto dall'articolo 40, comma 5, della       nei rapporti scuola-Comuni.
legge 27 dicembre 1997, n. 449, aderendo prioritariamente        Infatti, se applicata correttamente, può aiutare
alle convenzioni stipulate ai sensi dell'articolo 26 della
legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive
                                                                 nel superamento delle questioni sulla durata del
modificazioni, e dell'articolo 59 della legge 23 dicembre        periodo di accoglienza dei bambini che
2000, n. 388. La terziarizzazione dei predetti servizi           usufruiscono       del       trasporto      scolastico,
comporta la indisponibilità dei posti di collaboratore           quotidianamente        all’inizio     della    attività
scolastico della dotazione organica dell'istituzione             scolastica e sulla loro sorveglianza.
scolastica per la percentuale stabilita con il decreto del
Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca,
                                                                 La precisazione non pone limitazioni orarie alla
emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle        durata dell’accoglienza, mansione del personale,
finanze, per la determinazione degli organici del personale      alla base di rivendicazioni economiche da parte
amministrativo, tecnico e ausiliario del comparto scuola         dei collaboratori, in parte condivise anche dai
per l'anno scolastico 2002-2003 da ridefinire anche per          dirigenti scolastici e prefigura una prestazione da
tenere conto dell'affidamento in appalto del servizio di
vigilanza. La indisponibilità dei posti permane per l'intera
                                                                 svolgersi secondo le esigenze del servizio.
durata del contratto e non deve determinare posizioni di         Quindi, in presenza di una richiesta delle
soprannumerarietà.       Con     decreto      del    Ministro    Istituzioni scolastiche per l’attivazione del
dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro          servizio del trasporto scolastico riservato,
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo         l’organizzazione interna della scuola deve essere
accertamento della riduzione delle spese di personale
derivante dalla predetta indisponibilità di posti, sono
                                                                 totalmente rimessa alla dirigenza scolastica, che
effettuate le occorrenti variazioni di bilancio per consentire   farà svolgere ai propri dipendenti i compiti di
l'attivazione dei contratti.                                     istituto.
                                                                 Il Comune si assume l’onere di assicurare il
                                                                 diritto allo studio, trasportando i bambini e la
                                                                 scuola vigila sulla loro incolumità una volta
                                                                 arrivati, organizzando a questo fine la presenza
                                                                 del personale, secondo fasce orarie consone alle
                                                                 necessità.
                                                                 Altrimenti il Comune sarebbe nella impossibilità
                                                                 di svolgere il trasporto scolastico.
                                                                 Per quanto riguarda lo svolgimento della
                                                                 somministrazione della refezione scolastica è da
                                                                 approfondire in che cosa consista la dicitura
                                                                 “assistenza agli alunni durante la consumazione
                                                                 del pasto”, poiché indubbiamente ai Comuni
                                                                 interessa sapere se il cosiddetto “scodellamento”
                                                                 rimane ancora di loro competenza o meno.
                                                                 Intanto la esplicitazione che è “ordinaria” la

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                                                                 vigilanza e l’assistenza agli alunni durante la
                                                                 consumazione del pasto nelle mense scolastiche,
                                                                 chiarisce che la presenza dei collaboratori nelle
                                                                 mense è legislativamente prevista come normale,
                                                                 quindi non collegata a corresponsione di
                                                                 compensi da parte dei Comuni, neppure sotto
                                                                 forma di fruizione del pranzo gratuito.
                                                                 Inoltre, in presenza di bambini piccoli, dove si
                                                                 arresta “l’assistenza” dei collaboratori?
                                                                 Riteniamo che la dicitura del comma 3, ove non
                                                                 la si voglia considerare inutile ripetizione di
                                                                 norme già esistenti, consenta almeno di superare
                                                                 le diatribe su chi debba tagliare la carne o
                                                                 versare l’acqua, tutte delicate mansioni di
                                                                 assistenza dovute in presenza di soggetti “da
                                                                 assistere”, quali ad esempio i bimbi, sia disabili
                                                                 che normodotati, della scuola dell’infanzia.
                                                                 Questo non esclude ovviamente il rinvio ad una
                                                                 sede forse maggiormente consona della
                                                                 finanziaria, per un accordo tra Associazione e
                                                                 Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della
                                                                 Ricerca, nella definitiva attribuzione di
                                                                 competenze tra scuole ed Enti, che riguardi
                                                                 anche le altre questioni sospese e consenta alle
                                                                 scuole di esercitare pienamente la loro
                                                                 autonomia organizzativa e che abbia anche un
                                                                 contenuto economico.
                                                                 Il comma 9 dell’articolo 35 prevede
                                                                 l’affidamento dei servizi di pulizia, igiene e
                                                                 vigilanza dei locali scolastici a ditte di appalto e
                                                                 la contestuale riduzione del numero dei
                                                                 collaboratori scolastici per la durata dell’appalto.
                                                                 Rispetto a questo argomento va anche segnalato
                                                                 che il comma 7 dell'art. 50 della finanziaria
                                                                 prevede la prosecuzione per il 2003 delle attività
                                                                 finora svolte dagli ex LSU in alcune istituzioni
                                                                 scolastiche, con l'affidamento delle attività in
                                                                 base alle convenzioni stipulate ai sensi dell'art.
                                                                 78, comma 31, della legge 23.12.2000, n. 388,
                                                                 con oneri per l'anno 2003 pari a 297milioni di
                                                                 euro.

                        Capo III
  INTERVENTI IN MATERIA PREVIDENZIALE E
                       SOCIALE
                         Art. 41
(Disposizioni in materia di cassa integrazione guadagni,
           mobilità e contratti di solidarietà)                                     Articolo 41

 1. In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e nel   L’articolo 41 prevede tra l’altro lo stanziamento
limite della complessiva spesa di 376.433.539 euro, per          di 90 milioni di euro per l’anno 2003 per la
l'anno 2003, a carico del Fondo per l'occupazione di cui         proroga delle convenzioni stipulate direttamente
all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993,
                                                                 dai Comuni riferiti a LSU nella disponibilità
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n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio       degli stessi Comuni da almeno 3 anni.
1993, n. 236, nel caso di programmi finalizzati alla               Italialavoro s.p.a assiste i Comuni per la
gestione di crisi occupazionali ovvero miranti al reimpiego
di lavoratori coinvolti in detti programmi, il Ministro del
                                                                   predisposizione dei programmi d’inserimento.
lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero
dell'economia e finanze può disporre, entro il 31 dicembre
2003, proroghe di trattamenti di cassa integrazione
guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione
speciale, già previsti da disposizioni di legge, anche in
deroga alla normativa vigente in materia, nonchè
concessioni, anche senza soluzione di continuità, dei
predetti trattamenti, che devono essere stati definiti in
specifici accordi in sede governativa intervenuti entro il 30
giugno 2003. La misura dei trattamenti è ridotta del 20 per
cento. La riduzione non si applica nei casi di prima
proroga o di nuova concessione. Nel limite complessivo di
80 milioni di euro a valere sul predetto importo di
376.433.539 euro, il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali è autorizzato a prorogare, limitatamente
all'esercizio 2003, le convenzioni stipulate, anche in
deroga alla normativa vigente relativa ai lavori socialmente
utili, direttamente con i Comuni, per lo svolgimento,
durante l'esercizio in corso, di attività straordinarie riferite
a lavoratori socialmente utili nella disponibilità degli stessi
Comuni da almeno un triennio. Italia Lavoro Spa assiste i
Comuni perché predispongano piani di reinserimento dei
lavoratori socialmente utili nel mercato del lavoro con
azioni di politica attiva del lavoro.
 2. All'articolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto-
legge 20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, come da ultimo
modificato dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 11
giugno 2002, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla
legge 31 luglio 2002, n. 172, le parole: "31 dicembre
2002" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2003" e
dopo le parole: "nonchè di 60,4 milioni di euro per l'anno
2002" sono aggiunte le seguenti: "e di 45 milioni di euro
per l'anno 2003".
 3. All'articolo 1, comma 2, primo periodo, del decreto-
legge 20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, come da ultimo
modificato dall'articolo 52, comma 70, della legge 28
dicembre 2001, n. 448, le parole: "31 dicembre 2002" sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2003". All'onere
derivante dall'attuazione del presente comma si provvede
nei limiti delle risorse preordinate per la medesima finalità
nell'ambito del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo
1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993,
n. 236, e non utilizzate alla data del 31 dicembre 2002, nel
limite di 20 milioni di euro.
 4. All'articolo 3, comma 8, della legge 23 dicembre 1998,
n. 448, come da ultimo modificato dall'articolo 52, comma
47, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, il secondo
periodo è sostituito dal seguente: "Tale finalizzazione è
limitata a lire 10 miliardi per gli anni 2000 e 2001 e ad
euro 5.164.569 per ciascuno degli anni dal 2002 al 2008".
 5. Per le finalità di cui all'articolo 117, comma 5, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, è stanziata la somma di
euro 51.645.690 nell'esercizio finanziario 2003 a carico del
Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                    - Pag. - 50/93
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
 6. L'intervento di cui all'articolo 15 del decreto-legge 16
maggio 1994, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla
legge 19 luglio 1994, n. 451, può proseguire per l'anno
2003 nei limiti delle risorse finanziarie preordinate per la
medesima finalità entro il 31 dicembre 2001 e non
utilizzate, nel limite di 91 milioni di euro.
 7. Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 5, 6, 7 e 8,
del decreto-legge 11 giugno 2002, n. 108, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, si
applicano anche ai lavoratori licenziati da enti non
commerciali operanti nelle aree individuate ai sensi degli
obiettivi 1 e 2 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del
Consiglio, del 21 giugno 1999, con un organico superiore
alle 2.000 unità lavorative, nel settore della sanità privata
ed in situazione di crisi aziendale in seguito a processi di
riconversione e ristrutturazione aziendale, nel limite
massimo di 700 unità.
 8. All'onere derivante dal comma 7, determinato nella
misura massima di 6.667.000 euro per l'anno 2003, di
10.467.000 euro per l'anno 2004 e di 3.800.000 euro per
l'anno 2005, si provvede a carico del Fondo di cui
all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993,
n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio
1993, n. 236.
 9. Fino al 31 dicembre 2003, alle imprese industriali che
svolgono attività produttiva di fornitura o sub-fornitura di
componenti, di supporto o di servizio, a favore di imprese
operanti nel settore automobilistico, il trattamento
ordinario di integrazione salariale, di cui alla legge 20
maggio 1975, n. 164, può essere concesso per un periodo
non superiore a ventiquattro mesi consecutivi, ovvero per
più periodi non consecutivi la durata complessiva dei quali
non superi i ventiquattro mesi in un triennio.
 10. Per le imprese indicate nel comma 9, ai fini del
computo dei periodi massimi di godimento del trattamento
ordinario di integrazione salariale, una settimana si
considera trascorsa quando la riduzione di orario sia stata
almeno pari al 10 per cento dell'orario settimanale relativo
ai lavoratori occupati nell'unità produttiva. Le riduzioni di
ammontare inferiore si cumulano ai fini del computo dei
predetti periodi massimi.
 11. Fino al 10 agosto 2005, i periodi di integrazione
salariale ordinaria concessi ai sensi dei commi 9 e 10, in
deroga all'articolo 6 della legge 20 maggio 1975, n. 164,
non si computano ai fini dell'articolo 1, comma 9, della
legge 23 luglio 1991, n. 223.
 12. Per gli interventi di cui ai commi da 9 a 11 è
autorizzata la spesa di 64 milioni di euro per l'anno 2003 e
106,5 milioni di euro per l'anno 2004. All'onere per l'anno
2004 si provvede a carico del Fondo per l'occupazione di
cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio
1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1993, n. 236.

                        Art. 46
       (Fondo nazionale per le politiche sociali.                                  Articolo 46
  Finanziamento della federazione maestri del lavoro)
                                                                Sono tre le “novità” introdotte dall’articolo 46.
 1. Il Fondo nazionale per le politiche sociali di cui
all'articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997,
                                                                Innanzitutto, gli stanziamenti relativi al fondo
                                                                nazionale per le politiche sociali affluiscono dal
                  Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                    - Pag. - 51/93
n. 449, e successive modificazioni, è determinato dagli             2003 al fondo stesso senza vincolo di
stanziamenti previsti per gli interventi disciplinati dalle         destinazione (comma 1); la ripartizione del
disposizioni legislative indicate all'articolo 80, comma 17,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive
                                                                    FNPS (con decreto del Ministro del Lavoro e
modificazioni, e dagli stanziamenti previsti per gli                delle Politiche sociali, acquisita l’intesa della
interventi, comunque finanziati a carico del Fondo                  Conferenza Unificata), assicurato prioritamente
medesimo, disciplinati da altre disposizioni. Gli                   l’integrale finanziamento degli interventi che
stanziamenti affluiscono al Fondo senza vincolo di                  costituiscono diritti soggettivi, deve poi destinare
destinazione.
 2. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
                                                                    almeno il 10 per cento delle risorse a sostegno
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,             delle politiche in favore delle famiglie di nuova
d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del      costituzione, in particolare per l’acquisto della
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, provvede                prima casa di abitazione, e per il sostegno alla
annualmente, con propri decreti, alla ripartizione delle            natalità (comma 2); in caso di mancato utilizzo
risorse del Fondo di cui al comma 1 per le finalità
legislativamente poste a carico del Fondo medesimo,
                                                                    delle risorse del FNPS entro il 30 giugno
assicurando prioritariamente l'integrale finanziamento              dell’anno successivo da parte degli enti
degli interventi che costituiscono diritti soggettivi e             destinatari, si provvede infine alla revoca dei
destinando almeno il 10 per cento di tali risorse a sostegno        finanziamenti ed alla successiva assegnazione al
delle politiche in favore delle famiglie di nuova                   fondo stesso (comma 5).
costituzione, in particolare per l'acquisto della prima casa
di abitazione e per il sostegno alla natalità.
                                                                    Conseguenza pratica della rimozione del vincolo
 3. Nei limiti delle risorse ripartibili del Fondo nazionale        di destinazione per le risorse costituenti il FNPS
per le politiche sociali, tenendo conto delle risorse               (nel 2002 ripartito invece “per settori di
ordinarie destinate alla spesa sociale dalle Regioni e dagli        intervento”; decreto ministeriale dell’8 febbraio
Enti locali e nel rispetto delle compatibilità finanziarie          2002) è la allocazione a livello regionale - nei
definite per l'intero sistema di finanza pubblica dal
Documento di programmazione economico-finanziaria,
                                                                    Piani sociali regionali e/o nei provvedimenti di
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su           riparto dei fondi sociali regionali, in coerenza
proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di      con la responsabilità esclusiva delle Regioni in
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,             materia delle politiche sociali conseguente alla
d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del      riforma del Titolo V della parte seconda della
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono
determinati i livelli essenziali delle prestazioni da garantire
                                                                    Costituzione - della scelta sull’utilizzo dei fondi
su tutto il territorio nazionale.                                   a disposizione, tenuto conto delle peculiarità
 4. Le modalità di esercizio del monitoraggio, della verifica       locali. Scelta - è doveroso richiederlo - da
e della valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati       collocare in quel contesto di modalità di
dei livelli essenziali delle prestazioni di cui al comma 3          collaborazione e di azioni coordinate Regione-
sono definite, secondo criteri di semplificazione ed
efficacia, con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo
                                                                    Enti locali, tramite adeguati strumenti e
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentita la         procedure di raccordo e di concertazione, a suo
Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto              tempo previsto dalla legge quadro sugli
legislativo 28 agosto 1997, n. 281.                                 interventi e servizi sociali (legge 328/2000,
 5. In caso di mancato utilizzo delle risorse da parte degli        articolo 8 comma 21).
enti destinatari entro il 30 giugno dell'anno successivo a
quello in cui sono state assegnate, il Ministro del lavoro e
                                                                    I commi 3 e 4 definiscono i criteri (nei limiti
delle politiche sociali provvede alla revoca dei                    delle risorse ripartibili del FNPS, tenendo conto
finanziamenti, i quali sono versati all'entrata del bilancio        delle risorse ordinarie destinate alla spesa sociale
dello Stato per la successiva assegnazione al Fondo di cui          dalle Regioni e dagli Enti locali e nel rispetto
al comma 1.                                                         delle compatibilità finanziarie definite dal
 6. Per far fronte alle spese derivanti dalle attività statutarie
della federazione dei maestri del lavoro d'Italia, consistenti
                                                                    DPEF) per la determinazione dei livelli
nell'assistenza ai giovani al fine di facilitarne l'inserimento     essenziali delle prestazioni sociali da garantire su
nel mondo del lavoro e nella collaborazione volontaristica          tutto il territorio nazionale (con DPCM, d’intesa
con gli enti preposti alla difesa civile, alla protezione delle     con la Conferenza Unificata) e le modalità di
opere d'arte, all'azione ecologica, all'assistenza ai portatori     esercizio del monitoraggio, della verifica e della
di handicap ed agli anziani non autosufficienti, è conferito
alla federazione medesima, per il triennio 2003-2005, un
                                                                    valutazione dei costi, dei rendimenti e dei
contributo annuo di 260.000 euro. All'onere derivante               risultati dei livelli essenziali prima citati (con
dall'attuazione del presente comma si provvede a carico             regolamento, sentita la Conferenza Unificata).
del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7,
del decreto-legge 20 marzo 1993, n. 148, convertito, con
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                        - Pag. - 52/93
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.



                                                                 __________________________
                                                                     1. Art. 8, comma 2, legge n. 328 del 2000

                                                                 Allo scopo di garantire il costante adeguamento alle
                                                                 esigenze delle comunità locali, le Regioni programmano
                                                                 gli interventi sociali secondo le indicazioni di cui
                                                                 all'articolo 3, commi 2 e 5, del decreto legislativo 31
                                                                 marzo 1998, n. 112, promuovendo, nell'ambito delle
                                                                 rispettive competenze, modalità di collaborazione e azioni
                                                                 coordinate con gli Enti locali, adottando strumenti e
                                                                 procedure di raccordo e di concertazione, anche
                                                                 permanenti, per dare luogo a forme di cooperazione. Le
                                                                 Regioni provvedono altresì alla consultazione dei soggetti
                                                                 di cui agli articoli 1, commi 5 e 6, e 10 della presente
                                                                 legge.


                        Art. 50
  (Disposizioni in materia di lavori socialmente utili)                                Articolo 50
 1. Il comma 1 dell'articolo 10 del decreto legislativo 28       L’articolo 50 introduce nuove disposizioni in
febbraio 2000, n. 81, è sostituito dal seguente:
 "1. Ai soggetti aventi titolo all'assegno di utilizzo per
                                                                 materia di LSU.
prestazioni in attività socialmente utili e relative             Per favorire lo svuotamento del bacino dei
prestazioni accessorie, con oneri a carico del fondo di cui      lavoratori socialmente utili si prevede (comma 1)
all'articolo 1, comma 1, in possesso alla data del 31            il riconoscimento, con modifiche al decreto
dicembre 2003 dei requisiti di ammissione alla                   legislativo 81/2000, di una specifica indennità ai
contribuzione volontaria di cui all'articolo 12, comma 5,
lettera a), del citato decreto legislativo n. 468 del 1997,
                                                                 soggetti aventi titolo all’assegno di utilizzo per
e successive modificazioni, determinati con riferimento ai       prestazioni in attività socialmente utili. La data
requisiti pensionistici vigenti alla data del 1º gennaio 2003,   di riferimento ai fini della sussistenza delle
è riconosciuta una indennità commisurata al trattamento          condizioni retributive ed anagrafiche, consistenti
pensionistico spettante in relazione all'anzianità               nella mancanza di meno di 5 anni al
contributiva posseduta alla data della domanda di
ammissione alla contribuzione volontaria, nel limite delle
                                                                 raggiungimento        dei    requisiti     per    il
risorse preordinate allo scopo dal decreto del Ministro del      pensionamento di anzianità o di vecchiaia, è
lavoro e della previdenza sociale 21 maggio 1998,                differito dal 31/12/1999 al 31/12/2003.
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 19 giugno         Le nuove modalità per poter ottenere il
1998. Tale indennità non potrà comunque essere inferiore         riconoscimento di tale indennità vedono (comma
all'ammontare dell'assegno di cui all'articolo 4, comma 1,
spettante alla data della suddetta domanda. Dalla data di
                                                                 2) prorogato il termine per la domanda all’ultimo
decorrenza del predetto trattamento provvisorio ai               giorno del mese successivo a quello di
beneficiari non spettano i benefici previsti dall'articolo 12    maturazione delle condizioni; se le condizioni
del citato decreto legislativo n. 468 del 1997, e successive     sono maturate anteriormente all’1/1/2003 il
modificazioni, con esclusione di quelli di cui al comma 5-       termine è stabilito al 28/2/2003.
bis del medesimo articolo. Al raggiungimento dei requisiti
pensionistici richiesti dalla disciplina vigente alla data del
                                                                 Per facilitare la stabilizzazione dei lavoratori
1º gennaio 2003, il trattamento provvisorio viene                socialmente utili (comma 3), la Cassa Depositi e
rideterminato sulla base delle disposizioni recate dalla         Prestiti concede ai Comuni per l’anno 2003
disciplina medesima. Ai lavoratori destinatari delle             mutui a tasso agevolato. L’onere complessivo
disposizioni di cui al presente comma si applicano anche le      determinato dalla differenza tra il tasso agevolato
disposizioni di cui all'articolo 2, commi 1 e 2, del citato
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
                                                                 e quello normale non può superare i 5,16 milioni
21 maggio 1998".                                                 di euro. Resta fermo che il mutuo a tasso
 2. Dopo il comma 1 dell'articolo 10 del decreto legislativo     agevolato, ai sensi dell’art. 119 sesto comma
28 febbraio 2000, n. 81, è inserito il seguente:                 della Costituzione, può essere contratto solo per
 "1-bis. I lavoratori rientranti nelle fattispecie di cui al     finalità di investimento, come la costruzione di
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                        - Pag. - 53/93
comma 1, per potersi avvalere delle disposizioni di cui al         un’opera pubblica oppure per la costituzione di
medesimo comma, devono presentare apposita domanda, a              una società a capitale pubblico nella quale
pena di decadenza, entro l'ultimo giorno del mese
successivo a quello nel corso del quale maturano i requisiti
                                                                   potranno essere impiegati gli LSU.
di ammissione alla contribuzione volontaria di cui                 Coloro che intendono intraprendere un’attività
all'articolo 12, comma 5, lettera a), del decreto legislativo      lavorativa autonoma, dipendente o di
1º dicembre 1997, n. 468, determinati come indicato nel            collaborazione coordinata e continuativa, o
medesimo comma 1, ovvero, qualora abbiano già maturato             intendano associarsi in cooperativa e siano già
detti requisiti anteriormente al 1º gennaio 2003, entro il
termine di decadenza del 28 febbraio 2003. Nei loro
                                                                   titolari dell’assegno per gli LSU, possono
confronti cessano di trovare applicazione le disposizioni in       ottenere (comma 4) la corresponsione anticipata
materia di attività socialmente utili a decorrere dal primo        dello stesso fino al 31/12/2003, con conseguente
giorno del mese successivo a quello entro il quale possono         cancellazione dal bacino dei lavoratori
presentare la relativa domanda".                                   socialmente utili; l’assegno anticipato è
 3. Per facilitare la stabilizzazione dei lavoratori
socialmente utili di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto
                                                                   cumulabile con l’incentivo per i lavoratori
legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, con onere a carico del        socialmente utili che dimostrino di avere avviato
Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del        forme di autoimpiego o di microimprenditorialità
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con              ovvero di essersi associati in cooperativa.
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, la Cassa        Anche per il 2003 (comma 5) è consentito alle
depositi e prestiti concede ai Comuni, per l'anno 2003,
mutui a tasso agevolato stabilito con decreto del Ministro
                                                                   Regioni e agli Enti locali di effettuare assunzioni
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro         e di riservare agli LSU una quota di posti di
del lavoro e delle politiche sociali. Il differenziale tra tasso   pianta organica più elevata rispetto di quella
ordinario e tasso agevolato non può comportare un onere            obbligatoria, pari al 30 per cento. Vanno
finanziario complessivo a carico del predetto Fondo per            utilizzati i vuoti in organico e vi devono essere
l'occupazione, superiore alla somma di 5,16 milioni di
euro, che a tale fine è preordinata nell'ambito del Fondo.
                                                                   risorse disponibili; deve essere inoltre rispettato
 4. I lavoratori aventi titolo, alla data di entrata in vigore     il patto di stabilità interno per l’anno 2002. Sono
della presente legge, all'assegno di utilizzo per prestazioni      disponibili 2.789.000 euro.
in attività socialmente utili e relative prestazioni accessorie    Agli oneri derivanti dall’attuazione delle
con oneri a carico del predetto Fondo per l'occupazione,           disposizioni precedenti sono destinati, per l’anno
che ne facciano richiesta per intraprendere un'attività
lavorativa autonoma, dipendente o di collaborazione
                                                                   2003, complessivamente circa 52 milioni di euro
coordinata e continuativa, ovvero per associarsi in                a carico del fondo per l’occupazione (comma 6).
cooperativa, possono ottenere la corresponsione anticipata         Le istituzioni scolastiche proseguono nelle
del predetto assegno che sarebbe loro spettato fino a tutto        convenzioni stipulate, con oneri per il 2003 pari
il 31 dicembre 2003, detratte le mensilità già riscosse alla       a 297 milioni di euro (comma 7).
data della domanda, con la conseguente cancellazione dal
bacino dei lavoratori socialmente utili. La domanda dovrà
essere corredata da una apposita dichiarazione di
responsabilità con la quale l'interessato dovrà fornire le
indicazioni sull'attività che intende intraprendere,
precisando la data di inizio della nuova attività. L'assegno
anticipato è cumulabile con l'incentivo di cui all'articolo 3,
comma 5, del decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale 21 maggio 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 141 del 19 giugno 1998, che, a
decorrere dal 1º gennaio 2003, è concesso con le modalità
previste per l'assegno anticipato.
 5. All'articolo 78, comma 6, della legge 23 dicembre
2000, n. 388, come modificato dall'articolo 2-bis, comma
1, del decreto-legge 11 giugno 2002, n. 108, convertito,
con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, le
parole: "e limitatamente agli anni 2001 e 2002" sono
sostituite dalle seguenti: "e limitatamente agli anni 2001,
2002 e 2003". Gli interventi di cui al presente comma sono
attivabili nei limiti di 2.789.000 euro per l'anno 2003 e
subordinatamente al rispetto delle disposizioni del patto di
stabilità interno per l'anno 2002.
 6. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 1, 2, 3 e
5, pari ad euro 51,949 milioni per l'anno 2003, ad euro 53
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                       - Pag. - 54/93
milioni per l'anno 2004, ad euro 44 milioni per l'anno
2005, ad euro 36 milioni per l'anno 2006, ad euro 23
milioni per l'anno 2007 e ad euro 10 milioni per l'anno
2008, si provvede a carico del Fondo per l'occupazione di
cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio
1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1993, n. 236.
 7. Le istituzioni scolastiche proseguono nell'affidamento
delle attività in base alle convenzioni stipulate ai sensi
dell'articolo 78, comma 31, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, con oneri per l'anno 2003 pari a 297 milioni di
euro.

                       Capo IV
     INTERVENTI NEL SETTORE SANITARIO                                               Articolo 52
                       Art. 52
       (Razionalizzazione della spesa sanitaria)                 L'articolo 52 al comma 1 prevede che a decorrere
 1. A decorrere dal 1º gennaio 2003, i cittadini che
                                                                 dal 1 gennaio 2003, i cittadini che usufruiscono
usufruiscono delle cure termali, con esclusione dei soggetti     delle cure termali, con esclusioni delle categorie
individuati dall'articolo 8, comma 16, della legge 24            protette dalla legge, sono tenuti a partecipare alla
dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, dei           spesa per un importo di 50 euro.
soggetti individuati dal regolamento di cui al decreto del       Inoltre, il comma 2 del medesimo articolo
Ministro della sanità 28 maggio 1999, n. 329, degli
invalidi di guerra titolari di pensione diretta vitalizia, dei
                                                                 prevede che dal 1 gennaio 2004, nel caso in cui
grandi invalidi per servizio, degli invalidi civili al 100 per   le previsioni di spesa rendano necessarie misure
cento e dei grandi invalidi del lavoro, sono tenuti a            di contenimento, tale partecipazione potrà subire
partecipare alla spesa per un importo di 50 euro.                variazioni, con la determinazione dell'importo
 2. A decorrere dal 1º gennaio 2004, nell'ambito degli           massimo che gli utenti dovranno sostenere per le
accordi di cui all'articolo 4, comma 4, della legge 24
ottobre 2000, n. 323, sarà fissata la misura dell'importo
                                                                 cure termali.
massimo di partecipazione alla spesa per cure termali di         Inizialmente il contributo era stato determinato
cui all'articolo 8, comma 15, della legge 24 dicembre 1993,      nella misura di 70 euro e l'ANCI ha presentato
n. 537, e successive modificazioni, qualora le previsioni di     un emendamento per l'abolizione di questo
spesa definite nell'ambito degli stessi accordi rendano          ticket.
necessaria l'adozione di misure di contenimento della
spesa predetta.
                                                                 Nonostante la riduzione del ticket da 70 a 50
 3. Al fine di consentire il pieno ed effettivo rilancio del     euro l’onere potrebbe comportare una
settore termale, il Governo, anche nell'ambito della             diminuzione dei cittadini che usufruiranno delle
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le            prestazioni termali, con ricadute negative sui
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,           flussi turistici dei Comuni per i quali la ricchezza
assicura la compiuta attuazione delle disposizioni
contenute nella legge 24 ottobre 2000, n. 323.
                                                                 turistica è determinata dalle terme.
 4. Tra gli adempimenti cui sono tenute le Regioni, ai sensi
dell'articolo 4 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002,
n. 112, ai fini dell'accesso all'adeguamento del
finanziamento del Servizio sanitario nazionale per gli anni
2003, 2004 e 2005, sono ricompresi anche i seguenti:
 a) l'attivazione nel proprio territorio del monitoraggio
delle prescrizioni mediche, farmaceutiche, specialistiche e
ospedaliere, di cui ai commi 5-bis, 5-ter e 5-quater
dell'articolo 87 della legge 23 dicembre 2000, n. 388; la
relativa verifica avviene secondo modalità definite in sede
di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano;
 b) l'adozione dei criteri e delle modalità per l'erogazione
delle prestazioni che non soddisfano il principio di
appropriatezza organizzativa e di economicità nella
utilizzazione delle risorse, in attuazione del punto 4.3
dell'Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome

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del 22 novembre 2001, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 23 gennaio
2002; la relativa verifica avviene secondo modalità definite
in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di
Bolzano;
 c) l'attuazione nel proprio territorio, nella prospettiva
dell'eliminazione o del significativo contenimento delle
liste di attesa, di adeguate iniziative, senza maggiori oneri
a carico del bilancio dello Stato, dirette a favorire lo
svolgimento, presso gli ospedali pubblici, degli
accertamenti diagnostici in maniera continuativa, con
l'obiettivo finale della copertura del servizio nei sette
giorni della settimana, in armonia con quanto previsto
dall'accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano del 14 febbraio
2002, sulle modalità di accesso alle prestazioni
diagnostiche e terapeutiche e indirizzi applicativi sulle liste
di attesa. A tale fine, la flessibilità organizzativa e gli
istituti contrattuali della turnazione del lavoro straordinario
e della pronta disponibilità, potranno essere utilizzati,
unitamente al recupero di risorse attualmente utilizzate per
finalità non prioritarie, per ampliare notevolmente l'offerta
dei servizi, con diminuzione delle giornate complessive di
degenza. Annualmente le Regioni predispongono una
relazione, da inviare al Parlamento, circa l'attuazione dei
presenti adempimenti e i risultati raggiunti;
 d) l'adozione di provvedimenti diretti a prevedere, ai sensi
dell'articolo 3, comma 2, lettera c), del decreto-legge 18
settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni,
dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, la decadenza
automatica dei Direttori generali nell'ipotesi di mancato
raggiungimento dell'equilibrio economico delle aziende
sanitarie e ospedaliere, nonchè delle aziende ospedaliere
autonome.
 5. Il comma 3 dell'articolo 85 della legge 23 dicembre
2000, n. 388, e successive modificazioni, è abrogato.
 6. Al secondo periodo del comma 40 dell'articolo 1 della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, le parole: "e al 12,5 per
cento" sono sostituite dalle seguenti: ", al 12,5 per cento" e
le parole: "pari o superiore a lire 200.000" sono sostituite
dalle seguenti: "compreso tra euro 103,29 e euro 154,94 e
al 19 per cento per le specialità medicinali il cui prezzo di
vendita al pubblico è superiore a euro 154,94. Il Ministero
della salute, sentite le organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative delle farmacie pubbliche e
private, sottopone a revisione annuale gli intervalli di
prezzo e i limiti di fatturato, di cui al presente comma".
 7. Il secondo periodo del comma 41 dell'articolo 1 della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, è soppresso.
Conseguentemente, sono rideterminati i prezzi dei
medicinali stabiliti in base alla deliberazione del CIPE 1º
febbraio 2001, n. 3/2001, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2001.
 8. La riduzione del prezzo delle specialità medicinali di
cui al decreto del Ministro della salute 27 settembre 2002,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 249 del 23 ottobre 2002, è rideterminata nella
misura massima del 20 per cento.
 9. Anche al fine di potenziare il processo di attivazione
del monitoraggio             delle      prescrizioni mediche,
farmaceutiche, specialistiche e ospedaliere, di cui al
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comma 4, lettera a), di contenere la spesa sanitaria, nonchè
di accelerare l'informatizzazione del sistema sanitario e dei
relativi rapporti con i cittadini e le pubbliche
amministrazioni e gli incaricati dei pubblici servizi, il
Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con
il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro della
salute, il Ministro dell'interno, e sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano, con propri
decreti di natura non regolamentare stabilisce le modalità
per l'assorbimento, in via sperimentale e senza oneri
aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, della tessera
recante il codice fiscale nella carta nazionale dei servizi e
per la progressiva utilizzazione della carta medesima ai
fini sopra descritti.
 10. All'articolo 3 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002,
n. 112, al comma 3, le parole: "l'anno 2002" sono sostituite
dalle seguenti: "gli anni 2002 e 2003"; al comma 4, le
parole: "l'esercizio 2002" sono sostituite dalle seguenti:
"gli esercizi 2002 e 2003".
 11. Dalla data di entrata in vigore del decreto di
riclassificazione dei medicinali adottato ai sensi
dell'articolo 9, commi 2 e 3 del decreto-legge 8 luglio
2002, n. 198, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
agosto 2002, n. 178, e comunque entro e non oltre il 16
gennaio 2003 la riduzione di cui al comma 1 dell'articolo 3
del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, è
rideterminata nella misura del 7 per cento.
 12. Il termine del 31 dicembre 2003 previsto dall'articolo
7, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 185,
come modificato dall'articolo 2, comma 2, della legge 8
ottobre 1997, n. 347, dall'articolo 5, comma 2, della legge
14 ottobre 1999, n. 362, e dall'articolo 85, comma 32, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, è prorogato al 31
dicembre 2008.
 13. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, le imprese produttrici devono versare,
a favore del Ministero della salute, per ogni medicinale
omeopatico per il quale sia stato già corrisposto il
contributo di lire 40.000 previsto dall'articolo 85, comma
34, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, la somma di euro
25 a titolo di acconto sulle tariffe dovute in sede di primo
rinnovo delle autorizzazioni ai sensi dell'allegato 2, lettera
A), annesso al decreto del Ministro della sanità 22
dicembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33
del 10 febbraio 1998.
 14. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, a ciascuno dei medicinali omeopatici di cui
al comma 13 sarà attribuito, da parte del Ministero della
salute, un numero provvisorio di registrazione.
 15. A tutti i medicinali omeopatici per i quali le aziende
produttrici hanno versato la somma di lire 40.000, ai sensi
dell'articolo 85, comma 34, della legge 23 dicembre 2000,
n. 388, è consentita la notifica di variazioni limitatamente
ai seguenti casi:
 a) variazioni del confezionamento primario;
 b) quantità del contenuto;
 c) variazione di una o più diluizioni del o dei materiali di
partenza purchè la nuova diluizione sia più alta della
precedente;
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 57/93
 d) sostituzione di un componente con uno analogo;
 e) eliminazione di uno o più componenti;
 f) variazione del titolare dell'autorizzazione alla
commercializzazione;
 g) variazione del nome commerciale;
 h) variazione del sito di produzione;
 i) variazione del produttore.
 16. Il richiedente deve allegare, per ogni variazione
notificata, la ricevuta dell'avvenuto pagamento della tariffa
prevista dal citato decreto del Ministro della sanità 22
dicembre 1997. La variazione si intende accordata
trascorsi novanta giorni dalla data di notifica.
 17. Ai medicinali omeopatici non si applicano le
disposizioni previste dall'articolo 5-bis del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 540, introdotto dal
comma 1 dell'articolo 40 della legge 1º marzo 2002, n. 39.
 18. Per il solo anno 2002 sono posti a carico dello Stato,
in via aggiuntiva rispetto a quanto stabilito dall'Accordo
tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di
Bolzano dell'8 agosto 2001, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 207 del 6 settembre 2001, l'importo di 165
milioni di euro a compensazione della minore somma
definita a titolo di entrate proprie e l'importo di 50 milioni
di euro per il finanziamento dell'ospedale "Bambino Gesù"
di Roma.
 19. Alle imprese farmaceutiche titolari dell'autorizzazione
all'immissione in commercio di medicinali, è consentito
organizzare o contribuire a realizzare mediante
finanziamenti anche indiretti in Italia o all'estero per gli
anni 2004, 2005 e 2006 congressi, convegni o riunioni ai
sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 541, e successive modificazioni, nella misura
massima del 50 per cento di quelli notificati al Ministro
della salute nell'anno 2003 o autorizzati ai sensi del
comma 7 del citato articolo. Non concorrono al
raggiungimento della percentuale di cui al periodo
precedente gli eventi espressamente autorizzati dalla
Commissione nazionale per la formazione continua di cui
all'articolo 16-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992,
n. 502, e successive modificazioni.
 20. A decorrere dal 1º gennaio 2003 l'importo del reddito
annuo netto indicato all'articolo 1, comma 1, lettera d),
della legge 27 ottobre 1993, n. 433, è elevato a 10.717
euro. L'importo suddetto può essere elevato ogni due anni
con decreto del Ministro della salute, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base della
variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie
di operai ed impiegati calcolato dall'ISTAT.
 21. Al fine di potenziare le attività di ricerca, assistenza e
cura dei malati oncologici, è assegnato al Centro nazionale
di adroterapia oncologica (CNAO) l'importo di 5 milioni di
euro per l'anno 2003 e di 10 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2004 e 2005 per la realizzazione di un centro
nazionale di adroterapia oncologica integrato con strutture
di ricerca e sviluppo di tecnologie utilizzanti fasci di
particelle ad alta energia.
 22. Al comma 37 dell'articolo 52 della legge 28 dicembre
2001, n.
448, sono apportate le seguenti modificazioni:
 a) nel primo periodo, dopo le parole:
 "di alta formazione", sono inserite le seguenti:
 "di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 287,";
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 58/93
 b) nel secondo periodo, dopo le parole:
 "credito di imposta", sono inserite le seguenti:
 ", riconosciuto automaticamente secondo l'ordine
cronologico dei relativi atti di convenzionamento, e
subordinatamente di quelli di presentazione delle relative
domande da presentare entro il 31 marzo di ciascun anno
al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento
per le politiche fiscali, è assegnato nel limite massimo di 1
milione di euro per ciascun istituto richiedente, ";
 c) nel terzo periodo, le parole: "sono individuati
annualmente gli istituti" sono sostituite dalle seguenti:
"sono individuate annualmente le categorie degli istituti" e
le parole: "e la misura massima dello stesso" sono
soppresse.
 23. La lettera e) dell'articolo 2 della legge 7 luglio 1901,
n. 306, e successive modificazioni, è sostituita dalla
seguente: "e) il contributo obbligatorio di tutti i sanitari
iscritti agli ordini professionali italiani dei farmacisti,
medici chirurghi, odontoiatri e veterinari, nella misura
stabilita dal consiglio di amministrazione della fondazione,
che ne fissa misura e modalità di versamento con
regolamenti soggetti ad approvazione dei ministeri
vigilanti ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto
legislativo 30 giugno 1994, n. 509".
 24. All'articolo 29 della legge 18 febbraio 1999, n. 28,
sono apportate le seguenti modificazioni:
 a) il comma 3 è abrogato;
 b) al comma 4, primo periodo, le parole da: "è
autorizzato" fino a: "per l'anno 1999 e" sono sostituite
dalle seguenti: "può assumere, secondo un piano approvato
dal Ministro dell'economia e delle finanze, impegni
pluriennali corrispondenti alle rate di ammortamento dei
mutui contratti dai fornitori, nei limiti di impegno
ventennali";
 c) al comma 4, dopo il primo periodo, è inserito il
seguente: "Le rate di ammortamento dei mutui contratti dai
fornitori sono corrisposte dal Corpo della Guardia di
finanza direttamente agli istituti bancari mutuanti, salvo il
caso di autofinanziamento".
 25. Gli ulteriori adeguamenti al prezzo medio europeo da
effettuarsi secondo criteri e modalità stabilite dal CIPE,
sulla base dei dati di vendita e dei prezzi nell'anno 2001
nei paesi dell'Unione europea, avranno effetto a partire dal
1º luglio 2003. Fino a tale data è comunque sospeso il
processo di riallineamento al prezzo medio europeo
calcolato secondo i criteri di cui alla deliberazione del
CIPE n. 10 del 26 febbraio 1998, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 89 del 17 aprile 1998.
 26. Il termine di cui al comma 25 è ulteriormente
prorogato nel caso in cui l'incidenza della spesa per
l'assistenza farmaceutica risulti eccedere il tetto
programmato previsto dall'articolo 5 del decreto-legge 18
settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni,
dalla legge 16 novembre 2001, n. 405.
 27. L'articolo 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991,
n. 412, è sostituito dal seguente: "9.è istituita la struttura
tecnica interregionale per la disciplina dei rapporti con il
personale convenzionato con il Servizio sanitario
nazionale. Tale struttura, che rappresenta la delegazione di
parte pubblica per il rinnovo degli accordi riguardanti il
personale sanitario a rapporto convenzionale, è costituita
da rappresentanti regionali nominati dalla Conferenza dei
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 59/93
presidenti delle Regioni e delle Province autonome di
Trento e di Bolzano. Della predetta delegazione fanno
parte, limitatamente alle materie di rispettiva competenza, i
rappresentanti dei Ministeri dell'economia e delle finanze,
del lavoro e delle politiche sociali, e della salute, designati
dai rispettivi Ministri. Con accordo in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano, è disciplinato il
procedimento di contrattazione collettiva relativo ai
predetti accordi tenendo conto di quanto previsto dagli
articoli 40, 41, 42, 46, 47, 48 e 49 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165. A tale fine è autorizzata la spesa
annua nel limite massimo di 2 milioni di euro a decorrere
dall'anno 2003".

                       Capo V
     FINANZIAMENTI DEGLI INVESTIMENTI
                        Art. 60                                                        Articolo 60
   (Finanziamento degli investimenti per lo sviluppo)
                                                                   L’articolo 60 ha introdotto delle modifiche al
1. Gli stanziamenti del Fondo per le aree sottoutilizzate di
cui all'articolo 61 della presente legge nonchè le risorse del
                                                                   sistema delle agevolazioni a favore delle
Fondo unico per gli incentivi alle imprese di cui all'articolo     imprese. Di interesse per gli Enti locali, si
52 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, limitatamente             segnala che il CIPE, presieduto dal Presidente
agli interventi territorializzati rivolti alle aree                del Consiglio dei Ministri (carica non delegabile)
sottoutilizzate e segnatamente alle autorizzazioni di spesa        può modificare l’allocazione degli stanziamenti
di cui al decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, e
                                                                   del fondo per le aree sottoutilizzate, delle risorse
alle disponibilità assegnate agli strumenti di                     del fondo unico per gli incentivi alle imprese
programmazione negoziata, in fase di regionalizzazione,            destinati alle aree sottoutilizzate, in riferimento
possono essere diversamente allocati dal CIPE, presieduto          alle autorizzazioni di spesa di cui al decreto
dal Presidente del Consiglio dei ministri in maniera non           legge 22/10/1992, n.415, convertito dalla legge
delegabile. La diversa allocazione, limitata esclusivamente
agli interventi finanziati con le risorse di cui sopra e
                                                                   488/92, e delle disponibilità di spesa assegnate
ricadenti nelle aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61        agli strumenti di programmazione negoziata
della presente legge, è effettuata in relazione                    (patti territoriali, contratti d’area e di
rispettivamente allo stato di attuazione degli interventi          programma).
finanziati o alle esigenze espresse dal mercato i n merito         Si precisa che la diversa utilizzazione dei fondi
alle singole misure di incentivazione.
 2. Il CIPE informa ogni quattro mesi il Parlamento delle
                                                                   così individuati deve sempre essere destinata alle
operazioni effettuate in base al comma 1. A tal fine i             aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61.
soggetti gestori delle diverse forme di intervento, con la         Presso il Ministero delle Attività Produttive sarà,
medesima cadenza, Comunicano al CIPE i dati sugli                  pertanto, istituito un apposito fondo in cui
interventi effettuati, includenti quelli sulla relativa            confluiranno:
localizzazione.
 3. Presso il Ministero delle attività produttive è istituito un
                                                                       - le risorse della legge 488,
apposito Fondo in cui confluiscono le risorse del Fondo                - le risorse assegnate alla programmazione
unico per gli incentivi alle imprese di cui all'articolo 52               negoziata per patti territoriali, contratti
della legge 23 dicembre 1998, n. 448, con riferimento alle                d’area e contratti di programma,
autorizzazioni di spesa di cui al decreto-legge 22 ottobre             - le risorse riallocate,
1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
dicembre 1992, n. 488, le disponibilità assegnate alla
                                                                       - le economie da 488 e da programmazione
programmazione negoziata per patti territoriali, contratti                negoziata,
d'area e contratti di programma, nonchè le risorse che gli             - l’economia da revoca delle agevolazioni
siano allocate in attuazione del comma 1. Allo stesso                     della legge 64.
Fondo confluiscono le economie derivanti da
provvedimenti di revoca totale o parziale degli interventi
citati, nonchè quelle di cui al comma 6 dell'articolo 8 della
                                                                   Il 3 per cento degli stanziamenti per le
legge 7 agosto 1997, n. 266. Gli oneri relativi al                 infrastrutture è destinato alla spesa per la tutela e
funzionamento dell'Istituto per la promozione industriale,         agli interventi a favore dei beni e delle attività
di cui all'articolo 14, comma 3, della legge 5 marzo 2001,         culturali.

                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                        - Pag. - 60/93
n. 57, riguardanti le iniziative e le attività di assistenza      Si affida ad un regolamento del Ministro per i
tecnica afferenti le autorizzazioni di spesa di cui al Fondo      Beni e le Attività culturali, di concerto con il
istituito dal presente comma, gravano su detto Fondo. A tal
fine provvede, con proprio decreto, il Ministro delle
                                                                  Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, la
attività produttive.                                              definizione dei criteri e delle modalità di utilizzo
 4. Il 3 per cento degli stanziamenti previsti per le             e la destinazione degli stanziamenti.
infrastrutture è destinato alla spesa per la tutela e gli         Gli interventi necessari per il completamento del
interventi a favore dei beni e delle attività culturali. Con      programma di metanizzazione del Mezzogiorno
regolamento del Ministro per i beni e le attività culturali,
da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge
                                                                  (legge 388/2000) possono essere inseriti tra le
23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro delle         infrastrutture strategiche di cui alla “legge
infrastrutture e dei trasporti, sono definiti i criteri e le      obiettivo”.
modalità per l'utilizzo e la destinazione della quota             Il Ministero delle Attività produttive è
percentuale di cui al precedente periodo.                         autorizzato a pagare le attività (iniziate entro il
 5. Ai fini del riequilibrio socio-economico e del
completamento delle dotazioni infrastrutturali del Paese,
                                                                  31. 12. 2001) per le istruttorie e per l’assistenza
nell'ambito del programma di infrastrutture strategiche di        tecnica-amministrativa (secondo convenzioni
cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443, può essere               stipulate dal Ministero dell'Economia e delle
previsto il rifinanziamento degli interventi di cui               Finanze) relative a patti territoriali e contratti
all'articolo 145, comma 21, della legge 23 dicembre 2000,         d’area. È inoltre autorizzato a stipulare contratti
n. 388.
 6. Per le attività iniziate entro il 31 dicembre 2002 relative
                                                                  a trattativa privata per il completamento delle
alle istruttorie dei patti territoriali e dei contratti d'area,   attività previste dalle stesse convenzioni.
nonchè per quelle di assistenza tecnico-amministrativa dei
patti territoriali, il Ministero delle attività produttive è
autorizzato a corrispondere i compensi previsti dalle
convenzioni a suo tempo stipulate dal Ministero
dell'economia e delle finanze a valere sulle somme
disponibili in relazione a quanto previsto dalle delibere
CIPE 17 marzo 2000, n. 31, e 21 dicembre 2001, n. 123,
pubblicate rispettivamente nella Gazzetta Ufficiale n. 125
del 31 maggio 2000 e n. 88 del 15 aprile 2002. Il Ministero
delle attività produttive è altresì autorizzato, aggiornando
le condizioni operative per gli importi previsti dalle
convenzioni, a stipulare con gli stessi soggetti contratti a
trattativa privata per il completamento delle attività
previste dalle stesse convenzioni.

                         Art. 61
           (Fondo per le aree sottoutilizzate ed
             interventi nelle medesime aree)                                         Articolo 61
 1. A decorrere dall'anno 2003 è istituito il Fondo per le        L’articolo 61 istituisce a decorrere dal primo
aree sottoutilizzate, coincidenti con l'ambito territoriale
delle aree depresse di cui alla legge 30 giugno 1998, n.
                                                                  gennaio 2003 un fondo per le aree sottoutilizzate
208, al quale confluiscono le risorse disponibili autorizzate     ripartito tra gli interventi previsti dalle
dalle disposizioni legislative, comunque evidenziate              disposizioni di legge.
contabilmente in modo autonomo, con finalità di                   L’attribuzione delle risorse saranno stabiliti dal
riequilibrio economico e sociale di cui all'allegato 1,           Ministro dell’Economia e delle Finanze, d’intesa
nonchè la dotazione aggiuntiva di 400 milioni di euro per
l'anno 2003, di 650 milioni di euro per l'anno 2004 e di          con il Ministro competente del settore oggetto
7.000 milioni di euro per l'anno 2005.                            dell’intervento agevolato. A tal fine il CIPE
 2. A decorrere dall'anno 2004 si provvede ai sensi               effettua un monitoraggio periodico della
dell'articolo 11, comma 3, lettera f), della legge 5 agosto       domanda e dell’utilizzo delle risorse.
1978, n. 468, e successive modificazioni.                         Le economie derivanti da revoca parziale o totale
 3. Il Fondo è ripartito esclusivamente tra gli interventi
previsti dalle disposizioni legislative di cui al comma 1,        delle agevolazioni su legge 8 agosto 1995 n. 341,
con apposite delibere del CIPE adottate sulla base del            nonché su comma 2, art. 8 , della legge 7 agosto
criterio generale di destinazione territoriale delle risorse      1997, n. 266 , sono utilizzate dal Ministero delle
disponibili e per finalità di riequilibrio economico e            Attività produttive per la copertura degli oneri
sociale, nonchè:                                                  statali relativi alle iniziative imprenditoriali
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                      - Pag. - 61/93
 a) per gli investimenti pubblici, ai quali sono finalizzate le    comprese nei patti territoriali e per il
risorse stanziate a titolo di rifinanziamento degli interventi     finanziamento di nuovi contratti di programma.
di cui all'articolo 1 della citata legge n. 208 del 1998, e
comunque realizzabili anche attraverso le altre disposizioni
                                                                   Per questi ultimi il 70 per cento è riservato alle
legislative di cui all'allegato 1, sulla base, ove applicabili,    aree del Centro Nord (obiettivo 2 e art.87,
dei criteri e dei metodi indicati all'articolo 73 della legge      comma 3, lettera c - aiuti di Stato).
28 dicembre 2001, n. 448;                                          Le economie derivanti da revoca totale o parziale
 b) per gli incentivi, secondo criteri e metodi volti a            su legge del 19 dicembre 1992, n. 488, sono
massimizzare l'efficacia complessiva dell'intervento e la
sua rapidità e semplicità, sulla base dei risultati ottenuti e
                                                                   utilizzate dal Ministero delle Attività produttive
degli indirizzi        annuali      del      Documento        di   per 488 e per nuovi contratti di programma (nel
programmazione economico-finanziaria, e a rispondere               limite del 30 per cento) - (85 per cento obiettivo
alle esigenze del mercato.                                         1 e 15 per cento obiettivo 2 art. 87, comma 3,
 4. Le risorse finanziarie assegnate dal CIPE costituiscono        lettera c).
limiti massimi di spesa ai sensi del comma 6-bis
dell'articolo 11-ter della legge 5 agosto 1978, n. 468.
 5. Il CIPE, con proprie delibere da sottoporre al controllo
preventivo della Corte dei conti, stabilisce i criteri e le
modalità di attuazione degli interventi previsti dalle
disposizioni legislative di cui al comma 1, anche al fine di
dare immediata applicazione ai princìpi contenuti nel
comma 2 dell'articolo 72. Sino all'adozione delle delibere
di cui al presente comma, ciascun intervento resta
disciplinato dalle disposizioni di attuazione vigenti alla
data di entrata in vigore della presente legge.
 6. Al fine di dare attuazione al comma 3, il CIPE effettua
un monitoraggio periodico della domanda rivolta ai diversi
strumenti e del loro stato di attuazione; a tale fine si
avvale, oltre che delle azioni di monitoraggio già in atto, di
specifici contributi dell'ISTAT e delle Camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura. Entro il 30
giugno di ogni anno il CIPE approva una relazione sugli
interventi effettuati nell'anno precedente, contenente altresì
elementi di valutazione sull'attività svolta nell'anno in
corso e su quella da svolgere nell'anno successivo. Il
Ministro dell'economia e delle finanze trasmette tale
relazione al Parlamento.
 7. Partecipano in via ordinaria alle riunioni del CIPE, con
diritto di voto, il Ministro per gli affari regionali in qualità
di presidente della Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e
di Bolzano, e il presidente della Conferenza dei presidenti
delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di
Bolzano, o un suo delegato, in rappresentanza della
Conferenza stessa. Copia delle deliberazioni del CIPE
relative all'utilizzo del Fondo di cui al presente articolo
sono trasmesse al Parlamento e di esse viene data formale
Comunicazione alle competenti Commissioni.
 8. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato
ad apportare, anche con riferimento all'articolo 60, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio in
termini di residui, competenza e cassa tra le pertinenti
unità previsionali di base degli stati di previsione delle
amministrazioni interessate.
 9. Le economie derivanti da provvedimenti di revoca
totale o parziale delle agevolazioni di cui all'articolo 1 del
decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, nonchè
quelle di cui all'articolo 8, comma 2, della legge 7 agosto
1997, n. 266, sono utilizzate dal Ministero delle attività
produttive per la copertura degli oneri statali relativi alle
iniziative imprenditoriali comprese nei patti territoriali e
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per il finanziamento di nuovi contratti di programma. Per il
finanziamento di nuovi contratti di programma, una quota
pari al 70 per cento delle economie è riservata alle aree
sottoutilizzate del Centro-Nord, ricomprese nelle aree
ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 87,
paragrafo 3, lettera c), del Trattato che istituisce la
Comunità europea, nonchè alle aree ricomprese
nell'obiettivo 2, di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999
del Consiglio, del 21 giugno 1999.
 10. Le economie derivanti da provvedimenti di revoca
totale o parziale delle agevolazioni di cui all'articolo 1,
comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre
1992, n. 488, sono utilizzate dal Ministero delle attività
produttive, oltre che per gli interventi previsti dal citato
decreto-legge n. 415 del 1992, anche, nel limite del 30 per
cento delle economie stesse, per il finanziamento di nuovi
contratti di programma. Per il finanziamento di nuovi
contratti di programma una quota pari all'85 per cento
delle economie è riservata alle aree depresse del
Mezzogiorno ricomprese nell'obiettivo 1, di cui al citato
regolamento (CE) n. 1260/ 1999, e una quota pari al 15 per
cento alle aree sottoutilizzate del Centro-Nord, ricomprese
nelle aree ammissibili alle deroghe previste dal citato
articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del Trattato che
istituisce la Comunità europea, nonchè alle aree
ricomprese nell'obiettivo 2, di cui al predetto regolamento.
 11. All'articolo 18 del decreto legislativo 21 aprile 2000,
n. 185, dopo il comma 1, è inserito il seguente: "1-bis.
Sono esclusi dal finanziamento i progetti che si riferiscono
a settori esclusi o sospesi dal CIPE, con propria delibera,
sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,
o da disposizioni Comunitaria.".
 12. All'articolo 23 del decreto legislativo 21 aprile 2000,
n. 185, dopo il comma 3, è inserito il seguente:
 "3-bis. La società di cui al comma 1 può essere autorizzata
dal Ministero dell'economia e delle finanze ad effettuare,
con le modalità da esso stabilite ed a valere sulle risorse
del fondo di cui all'articolo 27, comma 11, della legge 23
dicembre 1999, n. 488, una o più operazioni di
cartolarizzazione dei crediti maturati con i mutui di cui al
presente decreto. Alle predette operazioni di
cartolarizzazione si applicano le disposizioni di cui
all'articolo 15 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e
successive modificazioni. I ricavi rinvenienti dalle predette
operazioni affluiscono al medesimo fondo per essere
riutilizzati per gli interventi di cui al presente decreto.
Dell'entità e della destinazione dei ricavi suddetti la società
informa quadrimestralmente il CIPE".
 13. Nei limiti delle risorse di cui al comma 3 possono
essere concesse agevolazioni in favore delle imprese
operanti in settori ammissibili alle agevolazioni ai sensi del
decreto-legge del 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, ed
aventi sede nelle aree ammissibili alle deroghe previste
dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del Trattato che
istituisce la Comunità europea, nonchè nelle aree ricadenti
nell'obiettivo 2 di cui al regolamento (CE) n. 1260/ 1999
del Consiglio, del 21 giugno 1999, che investono,
nell'ambito di programmi di penetrazione commerciale, in
campagne pubblicitarie localizzate in specifiche aree
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 63/93
territoriali del Paese. L'agevolazione è riconosciuta sulle
spese documentate dell'esercizio di riferimento che
eccedono il totale delle spese pubblicitarie dell'esercizio
precedente e nelle misure massime previste per gli aiuti a
finalità regionale, nel rispetto dei limiti della regola "de
minimis" di cui al regolamento (CE) n. 69/2001 della
Commissione, del 12 gennaio 2001. Il CIPE, con propria
delibera da sottoporre al controllo preventivo della Corte
dei conti, stabilisce le risorse da riassegnare all'unità
previsionale di base 6.1.2.7 "Devoluzione di proventi"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze, ed indica la data da cui decorre la facoltà di
presentazione e le modalità delle relative istanze. I soggetti
che intendano avvalersi dei contributi di cui al presente
comma devono produrre istanza all'Agenzia delle entrate
che provvede entro trenta giorni a Comunicare il suo
eventuale accoglimento secondo l'ordine cronologico delle
domande pervenute. Qualora l'utilizzazione del contributo
esposta nell'istanza non risulti effettuata, nell'esercizio di
imposta cui si riferisce la domanda, il soggetto interessato
decade dal diritto al contributo e non può presentare una
nuova istanza nei dodici mesi successivi alla conclusione
dell'esercizio fiscale.
                           Art. 64
  (Misure compensative per le Regioni e gli Enti locali)                                Articolo 64
 1. A valere e nei limiti delle risorse complessivamente
previste all'articolo 62, comma 1, lettera h), è garantita alle
                                                                    Sono garantite alle Regioni e agli Enti locali
Regioni o agli enti locali cui sono attribuiti tributi erariali o   misure compensative per le perdite di gettito
quote di compartecipazione agli stessi l'invarianza del             dovute agli incentivi per investimenti e per
gettito tributario attraverso misure compensative                   l’occupazione.
determinate con successivo provvedimento ministeriale da            È istituito un apposito comitato tecnico per
emanare d'intesa con gli enti interessati anche sulla base
delle risultanze prodotte dall'Agenzia delle entrate -
                                                                    valutare le minori entrate conseguenti ai crediti
struttura di gestione.                                              di imposta per gli esercizi pregressi.
 2. Allo scopo di quantificare le minori entrate di tributi di
spettanza delle Regioni e degli Enti locali conseguenti ai
crediti d'imposta concessi per gli esercizi pregressi è
istituito, con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, un apposito Comitato tecnico, senza oneri a carico
del bilancio dello Stato.

                          Art. 66
          (Sostegno della filiera agroalimentare)                                       Articolo 66
 1. Al fine di favorire l'integrazione di filiera del sistema       Il Ministero delle Politiche agricole e forestali, al
agricolo e agroalimentare e il rafforzamento dei distretti
agroalimentari nelle aree sottoutilizzate, il Ministero delle
                                                                    fine di favorire l’integrazione di filiera del
politiche agricole e forestali, nel rispetto della                  sistema agricolo e agroalimentare, promuove
programmazione regionale, promuove, nel limite                      contratti di filiera con tutti gli operatori, singoli o
finanziario complessivo fissato con deliberazione del CIPE          associati, per investimenti interprofessionali,
in attuazione degli articoli 60 e 61 della presente legge,          compatibilmente con gli orientamenti comunitari
contratti di filiera a rilevanza nazionale con gli operatori
delle filiere, ivi comprese le forme associate, finalizzati
                                                                    e con i limiti di spesa fissati dalle delibere CIPE
alla realizzazione di programmi di investimenti aventi              in base agli articoli 60 e 61 della finanziaria
carattere interprofessionale, in coerenza con gli                   stessa.
orientamenti Comunitari in materia di aiuti di Stato in             Modalità e procedure dovranno essere definite
agricoltura.                                                        dal Ministero delle Politiche agricole e forestali,
 2. I criteri, le modalità e le procedure per l'attuazione delle
iniziative di cui al comma 1 sono definiti con decreto del
                                                                    di concerto con la Conferenza Stato-Regioni-
Ministro delle politiche agricole e forestali, sentita la           Province Autonome entro 60 giorni dall’entrata

                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                          - Pag. - 64/93
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le               in vigore della legge finanziaria 2003.
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,              Al fine di agevolare l’accesso al mercato dei
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge.
                                                                    capitali da parte delle imprese agricole, è istituito
 3. Al fine di facilitare l'accesso al mercato dei capitali da      un regime di aiuti pari a 5 milioni di euro annui
parte delle imprese agricole e agroalimentari, con decreto          per il 2003, 2004 e 2005.
del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, è istituito un
regime di aiuti conformemente a quanto disposto dagli
orientamenti Comunitari in materia di aiuti di Stato in
agricoltura     nonchè       dalla    Comunicazione      della
Commissione delle Comunità europee 2001/C 235 03 del
23 maggio 2001, recante aiuti di Stato e capitale di rischio,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee
C/235 del 21 agosto 2001. Per le finalità di cui al presente
comma è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005.


                          Art. 67
      (Disposizioni per l'insediamento nelle zone di
                       montagna)                                                        Articolo 67
 1. La normativa di cui al decreto-legge 30 dicembre 1985,          Nell’ambito di una spesa complessiva di 10
n. 786, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
febbraio 1986, n. 44, e successive modificazioni,
                                                                    milioni di euro annui, le misure per la
concernente misure straordinarie per la promozione e lo             promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria
sviluppo dell'imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno,          giovanile al sud sono estese anche ai Comuni
è estesa, fino all'ammontare massimo di 10 milioni di euro          montani con meno di 5000 abitanti collocati
annui, anche ai Comuni montani con meno di 5.000                    fuori dall’obiettivo 1.
abitanti non ricadenti nelle delimitazioni di cui all'articolo
1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel
Mezzogiorno, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 6 marzo 1978, n. 218.
 2. I criteri e le procedure applicative per l'estensione di cui
al comma 1, ivi compresa la definizione della quota dei
fondi in essere di cui al decreto-legge 30 dicembre 1985, n.
786, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio
1986, n. 44, e successive modificazioni, a tale fine
riservata, sono determinati dal CIPE, su proposta del
Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

                         Art. 70
           (Fondo rotativo per la progettualità)                                        Articolo 70
 1. I commi 54, 56 e 57 dell'articolo 1 della legge 28              L’articolo 70 riforma e semplifica il fondo
dicembre 1995, n. 549, come sostituiti dall'articolo 8 del
decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
                                                                    rotativo per la progettualità istituito presso la
modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, sono             Cassa Depositi e Prestiti.
sostituiti dai seguenti:                                            Il fondo rotativo per la progettualità è destinato a
 a) "54. Al fine di razionalizzare e accelerare la spesa per        finanziare tutte le spese progettuali, con
investimenti pubblici, con particolare riguardo alla                particolare riguardo agli interventi ammessi al
realizzazione degli interventi ammessi al cofinanziamento
Comunitario, di competenza dello Stato, delle Regioni,
                                                                    cofinanziamento comunitario. La dotazione del
degli Enti locali e degli altri enti pubblici, è istituito presso   fondo è stabilita periodicamente dalla Cassa
la Cassa depositi e prestiti il Fondo rotativo per la               Depositi e Prestiti.
progettualità. Il Fondo anticipa le spese necessarie per la         In base alla precedente normativa, il fondo
redazione degli studi per l'individuazione del quadro dei           disponeva di uno stanziamento pari a 500
bisogni e delle esigenze, degli studi di fattibilità, delle
                                                                    miliardi di lire, provenienti sempre dalle
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valutazioni di impatto ambientale, dei documenti                 disponibilità della Cassa Depositi e Prestiti. La
componenti i progetti preliminari, definitivi ed esecutivi       nuova formulazione ovviamente offre minori
previsti dalla normativa vigente. La dotazione del Fondo è
stabilita periodicamente dalla Cassa depositi e prestiti, che
                                                                 garanzie in merito alla dotazione del fondo.
provvede alla sua alimentazione, in relazione alle               Per un biennio il 30 per cento del fondo è
dinamiche di erogazione e di rimborso delle somme                riservato agli interventi necessari alla messa in
concesse in anticipazione, e comunque nel rispetto dei           sicurezza degli edifici scolastici, con particolare
limiti annuali di spesa sul bilancio dello Stato fissati dal     riguardo a quelli situati nelle zone a rischio
comma 58.La dotazione del Fondo è riservata, per un
biennio ed entro il limite del 30 per cento, alle esigenze
                                                                 sismico.
progettuali degli interventi inseriti nel piano straordinario    Almeno il 60 per cento delle quota residua del
di messa in sicurezza degli edifici scolastici, con              fondo è comunque destinato alle aree depresse
particolare riguardo a quelli che insistono sul territorio       ed all’attuazione di progetti comunitari da parte
delle zone soggette a rischio sismico. La quota residua del      di strutture specialistiche universitarie e di alta
Fondo è riservata, per almeno il 60 per cento, in favore
delle aree depresse del territorio nazionale nonchè per
                                                                 formazione europea.
l'attuazione di progetti Comunitari da parte di strutture        Nel limite del 10 per cento invece la parte
specialistiche universitarie e di alta formazione europea        residuale del fondo è destinata alle opere
localizzati in tali aree, ed entro il limite del 10 per cento    contenute nel programma di infrastrutture
per le opere comprese nel programma di infrastrutture            strategiche di cui alla “legge obiettivo”, non
strategiche di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443, e
successive modificazioni, non localizzate nelle predette
                                                                 localizzate nelle aree depresse.
aree depresse";                                                  La vecchia formulazione prevedeva comunque
 b) "56. I criteri di valutazione, i documenti istruttori, la    una riserva del fondo pari al 60 per cento in
procedura, i limiti e le condizioni per l'accesso,               favore delle aree depresse.
l'erogazione e il rimborso dei finanziamenti del Fondo           Al comma 56 la Cassa Depositi e Prestiti,
sono stabiliti con deliberazione del consiglio di
amministrazione della Cassa depositi e prestiti. Le
                                                                 attraverso il Consiglio di amministrazione,
anticipazioni, concesse con determinazione del direttore         stabilisce i criteri di valutazione, i documenti
generale, non possono superare l'importo determinato sulla       istruttori, la procedura, i limiti per le condizioni
base delle tariffe professionali stabilite dalla vigente         per l’accesso, l’erogazione ed il rimborso, i
normativa e comunque il dieci per cento del costo presunto       finanziamenti del fondo. Tali criteri nella
dell'opera.
 56-bis. Nello stabilire le modalità di cui al comma 56,
                                                                 precedente formulazione erano stabiliti dalla
relativamente alle opere di importo previsto superiore a 4       legge.
milioni di euro, il consiglio di amministrazione della Cassa     Il Comma 56 bis però prevede che per le opere di
depositi e prestiti è tenuto ad introdurre, tra i presupposti    importo previsto superiore a 4 milioni di euro il
istruttori, i seguenti requisiti:                                Consiglio di amministrazione richieda alcuni
 a) studio di fattibilità valutato positivamente, con parere
motivato, dal nucleo di valutazione e verifica regionale di
                                                                 requisiti: a) studio di fattibilità correlato da
cui all'articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144. Tale      parere positivo motivato del nucleo di
parere deve essere emesso entro il termine massimo di            valutazione; b) certificazione della compatibilità
quarantacinque giorni dalla data di ricevimento dello            dell’opera con la programmazione regionale
studio, anche in caso di valutazione negativa. Scaduto il        espressa con provvedimento del Presidente della
termine, in mancanza di parere espresso, si dà per acquisita
la valutazione positiva;
                                                                 Regione.
 b) provvedimento del presidente della Regione che               Il Direttore Generale determina le anticipazioni
certifichi la compatibilità dell'opera con gli indirizzi della   che non possono superare l’importo stabilito
programmazione regionale.";                                      sulla base delle tariffe professionali vigenti, e
 c) "57. La Cassa depositi e prestiti stabilisce con             comunque il 10 per cento del costo presunto
deliberazione del consiglio di amministrazione, anche per
le anticipazioni già concesse, le cause, le modalità e i
                                                                 dell’opera; il limite delle tariffe professionali non
tempi di revoca e riduzione, nel rispetto della natura           era presente nella precedente formulazione. Tale
rotativa del Fondo, per assicurarne il più efficace utilizzo".   innovazione significa che il finanziamento
 2. Sono abrogati il comma 8 dell'articolo 4 della legge 17      ovviamente non può superare il 10 per cento del
maggio 1999, n. 144, e l'articolo 68 della legge 28              costo presunto dell’opera, ma il costo della
dicembre 2001, n. 448.
 3. Il primo periodo del comma 5 dell'articolo 54 della
                                                                 progettazione deve rispettare le tariffe
legge 28 dicembre 2001, n. 448, è sostituito dai seguenti:       professionali nel massimo, quindi deve essere
"Le disponibilità del Fondo sono ripartite con decreto del       documentato in maniera più specifica in
Ministro dell'economia e delle finanze. Entro il 31 gennaio      relazione alle previsioni di spesa.
di ciascun anno, lo schema di decreto è trasmesso al
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                      - Pag. - 66/93
Parlamento per l'acquisizione del parere da parte delle         Il comma 57 prevede che il Consiglio di
competenti Commissioni, da esprimere entro quindici             amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti
giorni dalla data di trasmissione, decorsi i quali il decreto
può essere emanato".
                                                                stabilisca le cause e le modalità di revoca e
 4. Il primo periodo del comma 3 dell'articolo 55 della         riduzione degli stanziamenti, mentre nella
legge 28 dicembre 2001, n. 448, è sostituito dai seguenti:      precedente versione il rimborso era “concordato”
"Le disponibilità del Fondo sono ripartite con decreto del      dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti dopo
Ministro dell'economia e delle finanze. Entro il 31 gennaio     il perfezionamento della provvista finanziaria, e
di ciascun anno, lo schema di decreto è trasmesso al
Parlamento per l'acquisizione del parere da parte delle
                                                                con tempi e modalità stabiliti dalla stessa legge.
competenti Commissioni, da esprimere entro quindici             L’ANCI ha presentato delle proposte emendative
giorni dalla data di trasmissione, decorsi i quali il decreto   volte a suggerire un metodo di partecipazione dei
può essere emanato".                                            Comuni all’elaborazione delle modalità e dei
                                                                criteri di accesso al fondo e di revoca dei
                                                                finanziamenti (di concerto con la Conferenza
                                                                Unificata), ma tali istanze non sono state
                                                                recepite.
                                                                In merito al fondo nazionale per la realizzazione
                                                                di infrastrutture di interesse locale, disciplinato
                                                                dall’articolo 55 della legge 28 dicembre 2001
                                                                n.4481, viene stabilito che le relative disponibilità
                                                                sono ripartite con decreto del Ministro
                                                                dell’Economia.




                                                                __________________________
                                                                    1. Art. 55 (fondo nazionale per la realizzazione di
                                                                       infrastrutture di interesse locale)

                                                                1. Al fine di contribuire alla realizzazione delle opere
                                                                pubbliche e delle infrastrutture di interesse locale,
                                                                promuovere la funzione delle Autonomie locali nella
                                                                valorizzazione delle risorse del territorio e nella
                                                                soddisfazione dei bisogni primari delle popolazioni,
                                                                coerentemente con i principi di sussidiarietà e diffuso
                                                                decentramento, nonché garantire l'efficace raccordo, in
                                                                coerenza con gli obiettivi indicati dal documento di
                                                                programmazione          economico-finanziaria,      tra     la
                                                                realizzazione del piano straordinario delle infrastrutture e
                                                                delle opere di grandi dimensioni con le esigenze
                                                                infrastrutturali locali, presso il Ministero dell'Economia e
                                                                delle Finanze è istituito a decorrere dal 2002 il fondo
                                                                nazionale per la realizzazione di infrastrutture di interesse
                                                                locale.
                                                                2. I contributi erogati dal fondo di cui al comma 1 sono
                                                                finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche di interesse
                                                                locale indispensabili per la valorizzazione delle risorse
                                                                produttive e delle realtà sociali interessate.
                                                                3. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze trasmette
                                                                annualmente al Parlamento, per l'acquisizione del parere
                                                                da parte delle Commissioni competenti, un piano nel quale
                                                                viene individuata la destinazione delle disponibilità del
                                                                fondo. In sede di prima applicazione, per l'anno 2002, gli
                                                                interventi ammessi a fruire dei finanziamenti erogati dal
                                                                fondo sono prioritariamente individuati tra quelli indicati
                                                                in apposita deliberazione delle competenti Commissioni
                                                                parlamentari.
                  Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                          - Pag. - 67/93
                                                                  4. Per l'anno 2002 la dotazione del fondo è determinata in
                                                                  50 milioni di euro. Per gli anni successivi il fondo può
                                                                  essere rifinanziato per gli interventi di cui al presente
                                                                  articolo con la procedura di cui all'articolo 11, comma 3,
                                                                  lettera f), della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
                                                                  modificazioni.
                                                                  5. Con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze
                                                                  sono dettate le disposizioni per l'attuazione del presente
                                                                  articolo.


                         Art. 71
         (Fondo rotativo per le opere pubbliche)                                        Articolo 71
 1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 47 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448, e dall'articolo 8 del
                                                                  Presso la Cassa Depositi e Prestiti è istituito un
decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con              nuovo fondo, il fondo rotativo per le opere
modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, con il         pubbliche, che ha una dotazione iniziale di 1
quale è istituita Infrastrutture Spa, presso la Cassa depositi    miliardo di euro ed è alimentato dalla Cassa
e prestiti è istituito il Fondo rotativo per le opere             Depositi e Prestiti.
pubbliche (FROP).
 2. Il Fondo ha una dotazione iniziale di un miliardo di
                                                                  Il fondo è destinato al sostegno finanziario delle
euro ed è alimentato dalla Cassa depositi e prestiti. Il          opere di competenza anche dei Comuni, ma da
Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con il           realizzarsi      solo    attraverso   concessioni,
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del    (concessione di costruzione e gestione o general
direttore generale della Cassa depositi e prestiti, può           contractor).
apportare con proprio decreto variazioni alla consistenza
del Fondo.
                                                                  Il fondo sembra destinato a sopperire al
 3. Il Fondo è finalizzato al sostegno finanziario delle          problema del reperimento di capitali privati per
opere, di competenza dei soggetti di cui all'articolo 1,          le opere che non hanno un ritorno economico nel
comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 luglio 1999,      breve-medio periodo.
n. 284, da realizzare mediante:                                   Infatti costituisce garanzia a favore dei soggetti
 a) contratto di concessione di cui all'articolo 19 della
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni;
                                                                  coinvolti nella realizzazione e/o gestione
 b) concessione di costruzione e gestione o affidamento           dell’opera, al fine di assicurarne l’equilibrio
unitario a contraente generale di cui all'articolo 6 del          economico-finanziario.
decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190.                       Dal tenore del titolo dell’articolo e delle
 4. Il Fondo, al fine di ridurre le contribuzioni pubbliche a     modalità di gestione del fondo si deduce che il
fondo perduto, presta garanzie, in favore dei soggetti
pubblici o privati coinvolti nella realizzazione o nella
                                                                  fondo è chiuso, non finanzia le opere,
gestione delle opere, volte ad assicurare il mantenimento         costituendo solo garanzia, e le somme debbono
del relativo equilibrio economico-finanziario.                    essere restituite, come ogni fondo rotativo,.
 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta        Tale meccanismo potrebbe rappresentare
del direttore generale della Cassa depositi e prestiti, fissa     un’opportunità per la realizzazione di quelle
con proprio decreto limiti, condizioni, modalità,
caratteristiche della prestazione delle garanzie e dei relativi
                                                                  opere pubbliche che non trovano adeguati
rimborsi, tenendo conto della redditività potenziale              finanziatori a causa degli elevati costi iniziali di
dell'opera e della decorrenza e durata della concessione o        progettazione e realizzazione e dell’incerta
della gestione. Con decreto del Ministro dell'economia e          remunerazione dell’investimento.
delle finanze può essere disposta la garanzia dello Stato         Si renderebbe così più appetibile l’ingresso di
per le operazioni di cui al comma 4. Tale garanzia è
elencata nell'allegato allo stato di previsione del Ministero
                                                                  capitali privati nella realizzazione di opere
dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 13 della        pubbliche.
legge 5 agosto 1978, n. 468.                                      È demandata ad un apposito decreto ministeriale
 6. Il Governo procede annualmente ad una verifica, e             la determinazione dei limiti, condizioni, modalità
riferisce alle competenti Commissioni parlamentari, sullo         e caratteristiche della prestazione delle garanzie
stato di attuazione degli interventi di cui alla legge 21
dicembre 2001, n. 443, e successive modificazioni, con
                                                                  e dei relativi rimborsi.
l'obiettivo di consentire al Parlamento di valutare               Anche in questo caso l’ANCI aveva richiesto,
l'efficacia della strumentazione adottata, in funzione della      mediante          proposta      emendativa,       il
realizzazione tempestiva, a perfetta regola d'arte e nel          coinvolgimento della Conferenza Unificata

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rispetto delle vigenti disposizioni nazionali e Comunitarie,       nell’elaborazione dei criteri di accesso al fondo.
degli interventi di infrastrutturazione strategica di              Il comma 6 dell’articolo 71 prevede che, con
preminente interesse nazionale.
                                                                   cadenza annuale, il Governo effettui la verifica e
                                                                   riferisca   alle   Commissioni         parlamentari
                                                                   competenti sullo stato di attuazione della “legge
                                                                   obiettivo”.

                         Art. 72
              (Fondi rotativi per le imprese)                                         Articolo 72
 1. Fatte salve le risorse destinate all'attuazione degli
interventi e dei programmi cofinanziati dall'Unione
                                                                   È una norma di rilevante impatto.
europea, le somme iscritte nei capitoli del bilancio dello         Si trasformano i contributi a fondo perduto alle
Stato aventi natura di trasferimenti alle imprese per              imprese in prestiti a favore delle stesse, sotto
contributi alla produzione e agli investimenti affluiscono         forma di fondi rotativi.
ad appositi fondi rotativi in ciascuno stato di previsione         Questi i criteri:
della spesa.
 2. I contributi a carico dei fondi di cui al comma 1,
                                                                       - almeno il 50 per cento del contributo deve
concessi a decorrere dal 1º gennaio 2003, sono attribuiti                 essere rimborsato;
secondo criteri e modalità stabiliti dal Ministro                      - la decorrenza del rimborso deve avvenire
dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Ministro                   entro il primo quinquennio dalla
competente, sulla base dei seguenti principi:                             concessione contributiva. Il rientro deve
 a) l'ammontare della quota di contributo soggetta a
rimborso non può essere inferiore al 50 per cento
                                                                          essere     completato      nel     secondo
dell'importo contributivo;                                                quinquennio;
 b) la decorrenza del rimborso inizia dal primo                        - il tasso d’interesse deve essere pari
quinquennio dalla concessione contributiva, secondo un                    almeno allo 0,5 per cento annuo.
piano pluriennale di rientro da ultimare comunque nel              Tale disposizione costituisce norma di principio
secondo quinquennio;
 c) il tasso d'interesse da applicare alle somme rimborsate
                                                                   e di coordinamento per le Autonomie locali che
viene determinato in misura non inferiore allo 0,50 per            devono adeguare i loro interventi. Si prospetta un
cento annuo.                                                       netto miglioramento dell’indebitamento netto
 3. Al fine di assicurare la continuità delle concessioni, i       della pubblica amministrazione.
decreti interministeriali di natura non regolamentare
dovranno essere emanati entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge. In caso di
inadempienza provvede con proprio decreto il Presidente
del Consiglio dei ministri.
 4. Ai fini del concorso delle autonomie territoriali al
rispetto degli obblighi Comunitari per la realizzazione
degli obiettivi di finanza pubblica, le disposizioni di cui al
presente articolo costituiscono norme di principio e di
coordinamento. Conseguentemente gli enti interessati
provvedono ad adeguare i propri interventi alle
disposizioni di cui al presente articolo.
 5. Le disposizioni di cui al presente articolo non si
applicano ai contributi in conto interessi nonchè alla
concessione di incentivi per attività produttive disposti con
le procedure di cui al decreto-legge 22 ottobre 1992, n.
415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
dicembre 1992, n. 488, inclusi i patti territoriali, i contratti
d'area e i contratti di programma, e alla concessione di
incentivi per la ricerca industriale di cui al decreto
legislativo 27 luglio 1999, n. 297. Al fine di assicurare
l'invarianza degli effetti finanziari, di cui al presente
articolo, con decreto del Ministro delle attività produttive,
sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, per
quanto riguarda gli aspetti finanziari, è definita la
programmazione temporale, per il triennio 2003-2005,
degli adempimenti amministrativi di cui alla citata legge n.

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488 del 1992.

                          Art. 75
                   (Interventi ferroviari)                                             Articolo 75
 1. Infrastrutture Spa finanzia prioritariamente, anche             La società Infrastrutture s.p.a, appena costituita,
attraverso la costituzione di uno o più patrimoni separati,
gli investimenti per la realizzazione della infrastruttura
                                                                    finanzia prioritariamente, in base a questo
ferroviaria per il "Sistema alta velocità/alta capacità ",          articolo, il “sistema alta velocità”. Malgrado la
anche al fine di ridurre la quota a carico dello Stato. Le          legge istitutiva preveda prioritariamente il
risorse necessarie per i finanziamenti sono reperite sul            finanziamento di infrastrutture e grandi opere
mercato bancario e su quello dei capitali secondo criteri di        pubbliche suscettibili di utilizzazione economica
trasparenza ed economicità. Al fine di preservare
l'equilibrio economico e finanziario di Infrastrutture Spa è
                                                                    ed investimenti per lo sviluppo, l’obiettivo
a carico dello Stato l'integrazione dell'onere per il servizio      secondario è quello di ridurre le quote a carico
della parte del debito nei confronti di Infrastrutture Spa che      dello Stato.
non è adeguatamente remunerabile utilizzando i soli flussi
di cassa previsionali per il periodo di sfruttamento
economico del "Sistema alta velocità/alta capacità".
 2. Nei casi di decadenza e revoca della concessione
relativa alla gestione dell'infrastruttura ferroviaria
nazionale, nella sua interezza o anche solo per la parte
relativa alla realizzazione e gestione del "Sistema alta
velocità/alta capacità", il nuovo concessionario assume,
senza liberazione del debitore originario, il debito residuo
nei confronti di Infrastrutture Spa e subentra nei relativi
rapporti contrattuali. Le somme eventualmente dovute dal
concedente al precedente concessionario per l'utilizzo dei
beni necessari per lo svolgimento del servizio, per il
riscatto degli stessi o a qualsiasi altro titolo sono destinate
prioritariamente al rimborso del debito residuo nei
confronti di Infrastrutture Spa. Lo Stato garantisce il debito
residuo nei confronti di Infrastrutture Spa fino al rilascio
della nuova concessione.
 3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti esercita
anche nell'interesse di Infrastrutture Spa la funzione di
vigilanza e di controllo sull'attuazione della concessione di
cui al comma 2 per la parte relativa alla realizzazione e
gestione del "Sistema alta velocità/alta capacità".
 4. I crediti e i proventi derivanti dall'utilizzo del "Sistema
alta velocità/alta capacità" sono destinati prioritariamente
al rimborso dei finanziamenti concessi da Infrastrutture
Spa; su di essi non sono ammesse azioni da parte di
creditori diversi da Infrastrutture Spa fino all'estinzione del
relativo debito.
 5. Il gestore dell'infrastruttura ferroviaria è autorizzato a
compensare        l'onere     relativo    alla    manutenzione
dell'infrastruttura medesima anche attraverso l'utilizzo del
Fondo di ristrutturazione di cui all'articolo 43, comma 5,
della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
 6. All'articolo 48, comma 4, del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera c) è
aggiunta la seguente:
 "c-bis) per i servizi di trasporto ferroviario di persone
prestati gratuitamente, si assume, al netto degli ammontari
eventualmente        trattenuti,    l'importo    corrispondente
all'introito medio per passeggero/chilometro, desunto dal
Conto nazionale dei trasporti e stabilito con decreto del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per una
percorrenza          media         convenzionale,        riferita

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complessivamente ai soggetti di cui al comma 3, di 2.600
chilometri. Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti è emanato entro il 31 dicembre di ogni anno ed ha
effetto dal periodo di imposta successivo a quello in corso
alla data della sua emanazione".

                            Art. 76
                     (Interventi stradali)                                          Articolo 76
 1. All'articolo 7 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002,
n. 178, recante tra l'altro la trasformazione dell'ANAS in
                                                                 È trasferita in proprietà all’ANAS la rete stradale
società per azioni, sono apportate le seguenti                   d’interesse nazionale. Modalità e valori di
modificazioni:                                                   trasferimento vengono definiti con decreto del
 a) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:                    Ministro dell’Economia, in deroga a quanto
 "1-bis. Con decreto del Ministro dell'economia e delle          disposto dal codice civile.
finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, è trasferita all'ANAS società per azioni, di
                                                                 Il conferimento è finalizzato alla costituzione di
seguito denominata "ANAS Spa", in conto aumento del              un fondo destinato al mantenimento della rete,
capitale sociale la rete autostradale e stradale nazionale,      alla copertura degli oneri di ammortamento ed
individuata con decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461,     alla ristrutturazione della società.
e successive modificazioni. La pubblicazione nella               Alla società ANAS sono trasferiti anche tutti i
Gazzetta Ufficiale del decreto di cui al primo periodo
produce gli effetti previsti dall'articolo 2644 del codice
                                                                 residui passivi dovuti, che generano un aumento
civile in favore dell'ANAS Spa, nonchè effetti sostitutivi       di capitale.
dell'iscrizione dei beni in catasto. Gli uffici competenti       Con questa operazione finanziaria e con le altre
provvedono, se necessario, alle conseguenti attività di          disposizioni di dettaglio si attua la
trascrizione, intavolazione e voltura. Il trasferimento non      trasformazione di ANAS in società per azioni.
modifica il regime giuridico, previsto dagli articoli 823 e
829, primo comma, del codice civile, dei beni demaniali
                                                                 Lo Stato è comunque azionista di maggioranza
trasferiti. Modalità e valori di trasferimento e di iscrizione   attraverso il Ministero dell’Economia e quello
dei beni nel bilancio della società sono definiti con decreto    delle Infrastrutture: i mutui e i prestiti dell’ente
del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con      costituiscono debiti dello Stato.
il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, anche in       L’effetto economico di tale disposizione è tutto
deroga agli articoli 2254 e da 2342 a 2345 del codice
civile.
                                                                 da valutarsi, in special modo ai fini degli
1-ter. Il Ministro dell'economia e delle finanze conferisce      equilibri di finanza pubblica.
all'ANAS Spa, con proprio decreto, in conto aumento del
capitale sociale, in tutto o in parte, l'ammontare dei residui
passivi dovuto all'ANAS Spa medesima e in essere al 31
dicembre 2002. Con decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze è quantificato l'importo da conferire e sono
definite le modalità di erogazione dello stesso.
 1-quater. L'ANAS Spa è autorizzata a costituire, a valere
sul proprio netto patrimoniale, un fondo speciale di
importo pari alla somma del valore netto della rete
autostradale e stradale nazionale di cui al comma 1-bis e
del valore dei residui passivi dovuto all'ANAS Spa di cui
al comma 1-ter. è escluso dal fondo il valore delle relative
pertinenze ed accessori, strumentali alle attività della
stessa società e già trasferite in proprietà all'Ente
dall'articolo 3, commi da 115 a 119, della legge 23
dicembre 1996, n. 662, della rete autostradale e stradale
nazionale. Detto fondo è finalizzato principalmente alla
copertura degli oneri di ammortamento, anche
relativamente ai nuovi investimenti, e al mantenimento
della rete stradale e autostradale nazionale, nonchè alla
copertura degli oneri inerenti l'eventuale ristrutturazione
societaria";
 b) al comma 2, il primo periodo è sostituito dal seguente:
"All'ANAS Spa sono attribuiti con concessione ai sensi
dell'articolo 14 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333,

                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                     - Pag. - 71/93
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992,
n. 359, di seguito denominata "concessione", i compiti di
cui all'articolo 2, comma 1, lettere da a) a g), nonchè l), del
decreto legislativo 26 febbraio 1994, n. 143";
 c) al comma 2, l'ultimo periodo è soppresso;
 d) al comma 6, il primo periodo è sostituito dal seguente:
"Le azioni sono inalienabili e attribuite al Ministro
dell'economia e delle finanze, il quale esercita i diritti
dell'azionista d'intesa con il Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, secondo le direttive del Presidente del
Consiglio dei ministri";
 e) il comma 10 è sostituito dal seguente:
 "10. Agli atti ed operazioni connesse alla trasformazione
dell'ANAS in società per azioni si applica la disciplina
tributaria di cui all'articolo 19 del decreto-legge 11 luglio
1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
agosto 1992, n. 359, nell'interpretazione autentica di cui
all'articolo 4, comma 4, del decreto-legge 23 gennaio
1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
marzo 1993, n. 75";
 f) è aggiunto, in fine, il seguente comma:
 "12-bis. I mutui e i prestiti in capo all'Ente nazionale per
le strade in essere alla data di entrata in vigore della
presente disposizione sono da intendere a tutti gli effetti
debiti dello Stato. Con decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze sono stabilite le modalità per
l'ammortamento del debito".
 2. Per il completamento degli interventi di adeguamento
infrastrutturale previsti dall'articolo 19, comma 1, lettera i),
della legge 1º agosto 2002, n. 166, è autorizzata la spesa di
5,5 milioni di euro per l'anno 2003 e di 6 milioni di euro
per l'anno 2004.

                          Art. 77
                  (Interventi ambientali)                                            Articolo 77
 1. Ai fini dell'accelerazione dell'attività istruttoria della     Viene potenziata la Commissione VIA attraverso
commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale di
cui all'articolo 18, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n.
                                                                   convenzioni con Enti pubblici. L’applicazione
67, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio è      delle discipline comunitarie relative alla
autorizzato ad avvalersi del supporto dell'Agenzia per la          “autorizzazione integrata ambientale statale”
protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT),           viene anticipata per determinate fattispecie.
dell'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente          Comunque la legge comunitaria 2002 delega il
(ENEA), del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e di
altri enti o istituti pubblici o privati a prevalente capitale
                                                                   governo a recepire completamente tali
pubblico, mediante la stipula di apposite convenzioni.             disposizioni.
 2. Per fare fronte al maggiore onere derivante dal comma          Al comma 7 sono contenute le modifiche alla
1 del presente articolo, il limite di valore dei progetti di       legge Galli.
opere di competenza statale sottoposti al versamento dello         Nel caso di gestione separata delle fasi del
0,5 per mille di cui all'articolo 27 della legge 30 aprile
1999, n. 136, è portato a 5 milioni di euro.
                                                                   servizio idrico (acquedotto, depurazione e
 3. Sono soggetti ad autorizzazione integrata ambientale           fognatura) il soggetto gestore del servizio di
statale tutti gli impianti esistenti, nonchè quelli di nuova       acquedotto provvede a riscuotere anche la tariffa
realizzazione, relativi alle attività industriali di cui           di acquedotto e fognatura1. La modifica
all'articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente del            apportata dalla finanziaria 2003 dispone che in
Consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377, rientranti
nelle categorie elencate nell'allegato I della direttiva
                                                                   questo caso il pagamento del corrispettivo dei
96/61/CE del Consiglio, del 24 settembre 1996.                     servizi di depurazione e fognatura deve essere
 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,         effettuato dal soggetto gestore dell’acquedotto
su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del          entro 60 giorni dal ricevimento della fatture.
territorio, di concerto con il Ministro delle attività             Può quindi succedere che il soggetto gestore
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produttive, sono disciplinate le modalità di autorizzazione        dell’acquedotto si trovi a sostenere esborsi
nel caso in cui più impianti o parti di essi siano localizzati     finanziari in anticipazione rispetto all’effettiva
sullo stesso sito, gestiti dal medesimo gestore, e soggetti
ad autorizzazione integrata ambientale da rilasciare da più
                                                                   riscossione.
di una autorità competente. L'autorizzazione di cui al             Questo termine può essere differito di un anno,
comma 3 è rilasciata con decreto del Ministro                      dietro pagamento degli interessi corrispondenti a
dell'ambiente e della tutela del territorio, sentite le Regioni    due punti percentuali più del tasso legale
interessate.                                                       corrente.
 5. Gli oneri per l'istruttoria e per i controlli di cui ai
commi 3 e 4 sono determinati con decreto del Ministro
                                                                   L’omesso o ritardato pagamento oltre l’anno di
dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il    emissione delle fatture fa scattare una penalità
Ministro delle attività produttive e con il Ministro               pari al 10 per cento dell’importo dovuto, oltre
dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza               agli interessi maturati.
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le            Per quanto riguarda l’anno 2003 il termine di
Province autonome di Trento e di Bolzano e sono
quantificati in relazione alla complessità delle attività
                                                                   pagamento di corrispettivi e fatture è il 31
svolte dall'autorità competente, sulla base del numero dei         dicembre 2003.
punti di emissione, della tipologia delle emissioni e delle
componenti ambientali interessate. Tali oneri sono posti a
carico del gestore e versati all'entrata del bilancio dello
Stato, per essere riassegnati, con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, ad apposita unità                   ____________________________
previsionale di base dello stato di previsione del Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio, per essere                 1. Art. 15 (riscossione della tariffa)
riutilizzati esclusivamente per le predette spese.                 1. In attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 12,
 6. Al fine della bonifica e del risanamento ambientale            comma 5, della legge 23 dicembre 1992, n. 498, la tariffa è
dell'area individuata alla lettera p-quater) del comma 4           riscossa dal soggetto che gestisce il servizio idrico
dell'articolo 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, è             integrato come definito all'articolo 4, comma 1, lettera f),
autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2003, di      della presente legge.
1 milione di euro per l'anno 2004 e di 1 milione di euro per       2. Qualora il servizio idrico sia gestito separatamente, per
l'anno 2005.                                                       effetto di particolari convenzioni e concessioni, la relativa
 7. All'articolo 15 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, dopo        tariffa è riscossa dal soggetto che gestisce il servizio di
il comma 2, sono inseriti i seguenti: "2-bis. Il pagamento         acquedotto, il quale provvede al successivo riparto tra i
del corrispettivo dei servizi di depurazione e fognatura           diversi gestori entro trenta giorni dalla riscossione.
deve essere effettuato dal diverso gestore entro sessanta          3. Con apposita convenzione, sottoposta al controllo della
giorni dal ricevimento delle fatture per effetto del riparto.      Regione, sono definiti i rapporti tra i diversi gestori per il
 2-ter. Previa richiesta del gestore del servizio di               riparto delle spese di riscossione.
acquedotto e contestuale versamento degli interessi,
calcolati con l'applicazione del tasso legale aumentato di
due punti, il termine di pagamento, di cui al comma 2-bis,
è differito di un anno dal ricevimento delle fatture.
 2-quater. Per omesso o ritardato pagamento oltre l'anno
dall'emissione delle fatture è dovuta una penalità pari al 10
per cento dell'importo dovuto, oltre agli interessi.
 2-quinquies. Per le fatture o per i corrispettivi dovuti per il
servizio di depurazione e fognatura maturati prima del 1º
gennaio 2003 il termine di pagamento è fissato al 31
dicembre 2003".

                         Art. 78
            (Fondo per lo sviluppo sostenibile)                                           Articolo 78
 1. La dotazione del fondo per lo sviluppo sostenibile di
cui all'articolo 109 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è       Alle aree ad elevata crisi ambientale1 di cui
riservata, fino ad una percentuale pari al 25 per cento della      all’articolo 74 del decreto legislativo 112 del
dotazione complessiva, alle aree ad elevato rischio di crisi       1998 è riservata una percentuale pari fino al 25
ambientale di cui all'articolo 74 del decreto legislativo 31       per cento della dotazione complessiva del fondo
marzo 1998, n. 112, istituite a decorrere dal 1º gennaio
2000.
                                                                   per lo sviluppo sostenibile di cui all’art. 109 alla
                                                                   legge 388 del 2000.
                                                                   Tali aree sono individuate dalla Regioni, sentiti

                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                            - Pag. - 73/93
                                                                gli Enti locali, per un periodo di 5 anni,
                                                                rinnovabili una sola volta; le Regioni devono
                                                                predisporre quindi i relativi piani di risanamento.



                                                                _________________
                                                                     1. Art. 74 (disciplina delle aree ad elevato rischio
                                                                          di crisi ambientale)
                                                                1. Omissis
                                                                2. Le Regioni, sentiti gli Enti locali, nei rispettivi territori,
                                                                individuano le aree caratterizzate da gravi alterazioni degli
                                                                equilibri ecologici nei corpi idrici, nell'atmosfera e nel
                                                                suolo che comportano rischio per l'ambiente e la
                                                                popolazione.
                                                                3. Sulla base dell'individuazione di cui al comma 2, le
                                                                Regioni dichiarano tali aree di elevato rischio di crisi
                                                                ambientale. La dichiarazione ha validità per un periodo di
                                                                cinque anni ed è rinnovabile una sola volta.
                                                                4. Le Regioni definiscono, per le aree di cui al comma 2,
                                                                un piano di risanamento teso ad individuare in via
                                                                prioritaria le misure urgenti atte a rimuovere le situazioni
                                                                di rischio e al ripristino ambientale.
                                                                5 e 6 Omissis


                                                                    Articolo 109 (interventi in materia di promozione
                                                                    dello sviluppo sostenibile)


                                                                1. Al fine di incentivare misure ed interventi di
                                                                promozione dello sviluppo sostenibile è istituito presso il
                                                                Ministero dell’Ambiente un apposito fondo, con dotazione
                                                                complessiva di lire 150 miliardi per l'anno 2001, 50
                                                                miliardi per l'anno 2002 e 50 miliardi per l'anno 2003. Per
                                                                le annualità successive si provvede ai sensi dell'articolo 11,
                                                                comma 3, lettera f), della legge 5 agosto 1978, n. 468,
                                                                come modificata dalla legge 25 giugno 1999, n. 208.
                                                                2. Le risorse del fondo di cui al comma 1 sono
                                                                prioritariamente destinate al finanziamento di misure ed
                                                                interventi nelle seguenti materie:
                                                                a) riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
                                                                b) raccolta differenziata dei rifiuti, loro riuso e riutilizzo;


                        Capo VI
                ALTRI INTERVENTI                                                        Articolo 80
                         Art. 80
          (Misure di razionalizzazione diverse)

 1. Alla legge 25 luglio 2000, n. 209, sono apportate le
seguenti modificazioni:                                         L’articolo 80 introduce diverse misure di
 a) all'articolo 2, comma 1, lettera a), le parole: ", per un   razionalizzazione, si segnalano quelle di
importo non inferiore al controvalore di 3.000 miliardi di      rilevanza per gli Enti locali.
lire italiane e non superiore al controvalore di 4.000
miliardi di lire italiane" sono soppresse;
 b) all'articolo 2, comma 1, lettera b), le parole: ", per un   Al fine di valorizzare i beni conferiti alla società
importo non inferiore al controvalore di 5.000 miliardi di      Patrimonio s.p.a (beni o diritti dello Stato), il
lire italiane e non superiore al controvalore di 8.000          Ministero dell’Economia convoca apposite
                  Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                            - Pag. - 74/93
miliardi di lire italiane" sono soppresse;                         Conferenze di servizi o promuove specifici
 c) all'articolo 2, il comma 3 è sostituito dal seguente:          accordi di programma con i Comuni interessati.
 "3. I crediti di cui al presente articolo sono annullati
progressivamente".
 2. Le disponibilità finanziarie esistenti sul conto corrente      Attraverso un decreto del Ministero
presso la Tesoreria centrale dello Stato intestato al Fondo        dell’Economia dovrebbero poi essere stabiliti “ i
rotativo di cui all'articolo 26 della legge 24 maggio 1977,        criteri per l’assegnazione agli Enti territoriali di
n. 227, e all'articolo 6 della legge 26 febbraio 1987, n. 49,
                                                                   una quota della rivendita degli immobili
sono destinate fino ad un massimo del 20 per cento, nel
corso del triennio 2003-2005, con decreto del Ministro             valorizzati”.
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro         La legge istitutiva di Patrimonio s.p.a dispone
degli affari esteri e con il Ministro delle attività produttive,   che possono essere conferiti alla società solo
a fondi rotativi per l'internazionalizzazione finalizzati
all'erogazione di prestiti per attività di investimento delle
                                                                   beni o diritti dello Stato.
imprese italiane nei Paesi in via di sviluppo e nei Paesi in       Entro il 30 aprile di ogni anno i Comuni
via di transizione.                                                interessati ad acquisire beni immobili del
 3. Il Ministero dell'economia e delle finanze -                   patrimonio dello Stato ubicato nel loro territorio
Dipartimento del tesoro, ai fini della valorizzazione dei          possono fare richiesta di detti beni all’agenzia
beni trasferiti alla società costituita ai sensi dell'articolo 7
del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con
                                                                   del demanio; l’agenzia è tenuta a comunicare
modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112,                 entro il 31 agosto di ogni anno agli Enti locali la
convoca una o più conferenze di servizi o promuove                 propria disponibilità alla richiesta.
accordi di programma fissandone i termini per sottoporre           Il comma 15 prevede lo stanziamento di 5
all'approvazione iniziative per la valorizzazione degli            milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e
stessi. Con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze sono stabiliti i criteri per l'assegnazione agli Enti
                                                                   2004 per l'organizzazione e la promozione degli
territoriali interessati dal procedimento di una quota del         eventi culturali del programma "Genova capitale
ricavato attribuibile alla rivendita degli immobili                europea della cultura 2004".
valorizzati ovvero, in luogo della quota del ricavato, di uno      Il comma 21 stabilisce che tra gli interventi
o più beni immobili la cui valutazione, per tale finalità, è       straordinari di ricostruzione delle aree
effettuata in conformità ai criteri fissati nel citato decreto.
 4. Al fine della valorizzazione del patrimonio dello Stato,
                                                                   danneggiati da eventi calamitosi è inserito un
del recupero, della riqualificazione e della eventuale             piano straordinario di messa in sicurezza degli
ridestinazione d'uso, entro il 30 aprile di ogni anno, gli         edifici scolatici, con particolare riguardo a quelli
Enti locali interessati ad acquisire beni immobili del             che insistono sul territorio delle zone soggette a
patrimonio dello Stato ubicati nel loro territorio possono         rischio sismico. Il Ministro delle Infrastrutture e
fare richiesta di detti beni all'Agenzia del demanio.
 5. Entro il 31 agosto di ogni anno, l'Agenzia del demanio,
                                                                   dei Trasporti, di concerto con il Ministro
su conforme parere del Ministero dell'economia e delle             dell’Istruzione e dell’Università presenta entro
finanze anche sulle modalità e sulle condizioni della              90 giorni al CIPE un piano straordinario per la
cessione, Comunica agli Enti locali la propria disponibilità       messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, con
all'eventuale cessione.                                            particolare riguardo alle zone a rischio sismico.
6. Al fine di favorire l'autonoma iniziativa per lo
svolgimento di attività, di interesse generale, in attuazione
                                                                   Il CIPE, sentita la Conferenza Unificata,
dell'articolo 118, quarto comma, della Costituzione, le            ripartisce una quota delle risorse, secondo i
istituzioni di assistenza e beneficenza e gli enti religiosi       criteri dell’articolo 3 della legge 23/96, che
che perseguono rilevanti finalità umanitarie o culturali           concerne la competenza degli Enti locali sui
possono ottenere la concessione o locazione di beni                diversi gradi di istruzione. scolastica.
immobili demaniali o patrimoniali dello Stato, non
trasferiti alla "Patrimonio dello Stato Spa", costituita ai
                                                                   La procedura potrebbe non garantire a tutti i
sensi dell'articolo 7 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63,     Comuni la disponibilità di risorse necessarie alla
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002,         messa in sicurezza degli edifici scolastici entro i
n. 112, nè suscettibili di utilizzazione per usi governativi, a    termini di legge (31.12.2004).
un canone ricognitorio determinato ai sensi degli articoli 1       Il comma 23 ha introdotto un nuovo comma
e 4 della legge 11 luglio 1986, n. 390, e successive
modificazioni.
                                                                   all’articolo 176 del CdS e cioè l’11bis con il
 7. Le operazioni di alienazione delle partecipazioni di cui       quale è stata riportata a livello di codice la
al comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio             disposizione contenuta all’art. 373 del
1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30        regolamento del CdS (pagamento in solido con il
luglio 1994, n. 474, qualora i relativi titoli siano già           proprietario del veicolo del pedaggio omesso dal
negoziati in mercati finanziari regolamentati, sono
effettuate ad un prezzo determinato facendo riferimento al
                                                                   conducente) a seguito della sentenza della Corte
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valore dei titoli riscontrato su tali mercati nel periodo        di Cassazione che l’aveva dichiarato non
dell'alienazione stessa e tenendo conto dell'esigenza di         applicabile.
incentivare la domanda di titoli al fine di assicurare il buon
esito dell'operazione, anche qualora tale valore risulti
                                                                 Al comma 27, per il rifinanziamento dell'attività
inferiore al prezzo al quale si sono completate offerte          degli Istituti di cultura italiana all'estero vengono
precedenti dei medesimi titoli. La congruità del prezzo di       stanziati 5 milioni di euro per il 2003.
cui al primo periodo è attestata da un consulente                Al comma 31 vengono stanziati 400.000 euro in
finanziario terzo, non coinvolto nella strutturazione            favore del Ministero dei Beni e delle Attività
dell'operazione di alienazione.
 8. Per la piena efficacia degli interventi in materia di
                                                                 Culturali, per il sostegno dell'Agenzia per il
immigrazione e di asilo, riguardanti tra l'altro le              patrimonio culturale euromediterraneo. La sede
collaborazioni internazionali, l'apertura e la gestione di       del coordinamento di queste iniziative è
centri, la rapida attuazione del Programma asilo,                individuata nella città di Lecce.
l'ammodernamento tecnologico, è autorizzato l'incremento
della spesa per il Ministero dell'interno di 100 milioni di
euro, per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005. Con
                                                                 Al comma 47 viene autorizzata la spesa di
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su           5.000.000 di euro per l'anno 2004 e di
proposta del Ministro dell'interno viene definito il riparto     15.000.000 di euro per l'anno 2005 a favore della
tra le singole unità previsionali di base. Con lo stesso         prosecuzione degli interventi relativi alla
stanziamento di 100 milioni di euro, ai medesimi fini e          biblioteca europea di Milano.
nell'arco degli anni 2003, 2004 e 2005, è incrementato
l'organico del personale dei ruoli della Polizia di Stato di
                                                                 Sui beni immobili della Difesa, sottoposti a
1.000 agenti ed è altresì autorizzata l'assunzione di            tutela o compresi in aree protette o di particolare
personale dei ruoli dell'Amministrazione civile dell'interno     pregio naturalistico, che vengono dimessi o dati
nel limite di 1.000 unità delle aree funzionali B e C            in concessione (la norma non vale per le
nell'ambito delle vacanze di organico esistenti. Alla            permute), poiché è venuto meno l’interesse
copertura dei relativi posti di organico si provvede nei
seguenti limiti massimi di spesa: per il personale della
                                                                 all’utilizzo per finalità militari o non è più
Polizia di Stato 9,2 milioni di euro nell'anno 2003, 32,7        conveniente le gestione diretta, i Comuni, le
milioni di euro per l'anno 2004 e 34,2 milioni di euro per       Province e le Regioni, mantengono per almeno
l'anno 2005; per il personale dell'amministrazione civile        trent’anni la destinazione pubblica. (Comma 50)
dell'interno 6,3 milioni di euro per l'anno 2003, 19,3           Attraverso delle modifiche all'art. 10, comma 1
milioni di euro per l'anno 2004, 25,3 milioni di euro per
l'anno 2005. Le assunzioni per il personale della Polizia di
                                                                 del decreto legislativo n. 368/98 (istituzione del
Stato e dell'amministrazione civile dell'interno, di cui ai      Ministero per i Beni e le Attività culturali),
periodi precedenti, sono disposte in deroga all'articolo 34,     vengono introdotte norme più flessibili per dare
comma 4, della presente legge.                                   in concessione a “soggetti diversi da quelli
 9. Per il potenziamento dei mezzi aeroportuali, ai fini         statali” la “gestione dei servizi relativi ai beni
dell'adeguamento del servizio antincendi negli aeroporti
alle norme ICAO (International Civil Aviation
                                                                 culturali di interesse nazionale”, con modalità,
Organization) è autorizzata per il Corpo nazionale dei           criteri e garanzie definite in un apposito
vigili del fuoco la spesa di 20 milioni di euro per ciascuno     regolamento ministeriale (comma 52).
degli anni 2003, 2004 e 2005.                                    Al comma 57 è stata introdotta un’ulteriore
 10. All'articolo 5, comma 3-quinquies, del testo unico di       norma all’articolo unico della legge 27 settembre
cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, introdotto
dall'articolo 5, comma 1, lettera e), della legge 30 luglio
                                                                 1963 n. 1316, relativa alla facoltà del venditore
2002, n. 189, dopo le parole: "ne dà Comunicazione anche         di produrre al competente ufficio del PRA gli atti
in via telematica al Ministero dell'interno e all'INPS" sono     di cui al primo comma entro dieci giorni dalla
inserite le seguenti: "nonchè all'INAIL".                        data in cui è stata effettuata la prima iscrizione
 11. All'articolo 22, comma 9, del testo unico di cui al         del veicolo a seguito di presentazione di apposita
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come sostituito
dall'articolo 18, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n.
                                                                 autocertificazione.
189, dopo le parole: "Le questure forniscono all'INPS"           Il comma 59 prevede che, a seguito delle
sono inserite le seguenti "e all'INAIL".                         avversità atmosferiche verificatesi nel 2002, per
 12. All'articolo 33, comma 4, della legge 30 luglio 2002,       le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza,
n. 189, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "è data        il Dipartimento della Protezione Civile venga
facoltà all'INAIL di accedere al registro informatizzato".
 13. All'articolo 145, comma 40, della legge 23 dicembre
                                                                 autorizzato a cofinanziare i mutui contratti dalle
2000, n. 388, come modificato dall'articolo 22, comma 14,        Regioni, anche attraverso un ulteriore
della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono apportate le          stanziamento di 50 milioni di euro per l’anno
seguenti modificazioni:                                          2003. In particolare i provvedimenti riguardano:
 a) le parole: "al 70 per cento" sono sostituite dalle
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seguenti: "all'80 per cento";                                      - il Comune di Catania per l’emergenza nel
 b) le parole da: "incentivazione per" fino a: "istruzione           settore del traffico e della mobilità
universitaria"      sono      sostituite     dalle     seguenti:
"incentivazione per l'alta formazione professionale tramite
                                                                     (DPCM 29/11/2002),
l'istituzione di un forum permanente realizzato da una o           - il Comune di Modica per i danni causati
più ONLUS per la professionalità nautica partecipate da              da     un’eccezionale     tromba     d’aria
istituti di istruzione universitaria o convenzionate con gli         verificatasi il giorno 15 settembre 2002.
stessi. Tali misure, in una percentuale non superiore al 50          (DPCM 29/11/2002)
per cento, possono essere destinate dai citati enti alla
realizzazione, tramite il recupero di beni pubblici, di
                                                                   - i Comuni situati nelle province di Savona,
idonee infrastrutture".                                              La Spezia e Genova e i Comuni di Loiano
 14. Limitatamente alle misure adottate con riferimento ai           e Monzuno in provincia di Bologna per
disavanzi dell'esercizio 2001, ai fini dell'accesso al               danni causati da eccezionali eventi
finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale           metereologici (DPCM. 29/11/2002).
a carico dello Stato, sono considerate idonee le misure che
danno luogo a maggiori entrate, ancorché le stesse, pur non
manifestando i relativi effetti finanziari interamente
nell'anno 2002, siano indicate, per le finalità di cui sopra,
alla realizzazione di tali effetti complessivamente in un
periodo pluriennale.
 15. Per l'organizzazione e la promozione degli eventi
culturali del programma "Genova capitale europea della
cultura 2004" sono assegnati al Comune di Genova 5
milioni di euro per ciascuno degli anni 2003 e 2004.
 16. Gli stanziamenti aggiuntivi per aiuto pubblico a favore
dei Paesi in via di sviluppo di cui alla legge 26 febbraio
1987, n. 49, sono aumentati, per l'anno 2003, di 10 milioni
di euro per programmi di cooperazione internazionale nei
Paesi in via di sviluppo, a favore della promozione
dell'attuazione delle Convenzioni fondamentali dell'OIL e
delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese
multinazionali. Quota parte degli stanziamenti aggiuntivi,
per un importo pari a 5 milioni di euro, è destinata al
finanziamento di iniziative di sostegno delle istituzioni
rappresentative      nel     quadro      della     cooperazione
interparlamentare.
 17. A decorrere dal 1º gennaio 2003, l'indennità di
Comunicazione di cui all'articolo 4 della legge 21
novembre 1988, n. 508, concessa ai sordomuti come
definiti al secondo comma dell'articolo 1 della legge 26
maggio 1970, n. 381, è aumentata dell'importo di 41 euro
per dodici mensilità.
 18. Al fine di assicurare l'integrale utilizzo delle risorse
Comunitarie relative al Programma operativo assistenza
tecnica e azioni di sistema 2000-2006, a supporto dei
programmi operativi delle Regioni dell'obiettivo 1, il fondo
di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987,
n. 183, è autorizzato ad anticipare, nei limiti delle risorse
disponibili, su richiesta del Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento per le politiche di sviluppo e di
coesione - Servizio per le politiche dei fondi strutturali
Comunitari, le quote dei contributi Comunitari e statali
previste per il periodo 2000-2004. Per le annualità
successive il fondo procede alle relative anticipazioni sulla
base dello stato di avanzamento del Programma.
 19. Per il reintegro delle somme anticipate dal fondo ai
sensi del comma 18, si provvede, per la parte Comunitaria,
con imputazione agli accrediti disposti dall'Unione europea
a titolo di rimborso delle spese sostenute nell'ambito del
Programma operativo assistenza tecnica e azioni di sistema
2000-2006 e, per la parte statale, con imputazione agli
stanziamenti autorizzati in favore del medesimo
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Programma nell'ambito delle procedure di cui alla legge 16
aprile 1987, n. 183.
 20. Al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, sono
apportate le seguenti modificazioni:
 a) all'articolo 4, il comma 3 è sostituito dal seguente:
 "3. I soggetti che svolgono funzioni di indirizzo,
amministrazione, direzione o controllo presso le
fondazioni non possono ricoprire funzioni di
amministrazione, direzione o controllo presso la società
bancaria conferitaria o altre società operanti nel settore
bancario, finanziario o assicurativo in rapporto di
partecipazione azionaria o di controllo ai sensi dell'articolo
6 con tale società bancaria conferitaria, ad eccezione di
quelle, non operanti nei confronti del pubblico, di limitato
rilievo economico o patrimoniale";
 b) all'articolo 25, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
"3-bis. Per le fondazioni con patrimonio netto contabile
risultante dall'ultimo bilancio approvato non superiore a
200 milioni di euro, e per quelle con sedi operative
prevalentemente in Regioni a statuto speciale, le parole
"quarto", "quattro" e "quadriennio", contenute negli
articoli 12, 13 e nel comma 1 del presente articolo sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "settimo", "sette"
e "settennio"".
 21. Nell'ambito del programma di infrastrutture
strategiche di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443,
possono essere ricompresi gli interventi straordinari di
ricostruzione delle aree danneggiate da eventi calamitosi
ed è inserito un piano straordinario di messa in sicurezza
degli edifici scolastici con particolare riguardo a quelli che
insistono sul territorio delle zone soggette a rischio
sismico. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di
concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, presenta entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge il predetto piano
straordinario al CIPE che, sentita la Conferenza unificata
di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, ripartisce una quota parte delle risorse di cui
all'articolo 13, comma 1, della legge 1º agosto 2002, n.
166, tenuto conto di quanto stabilito dall'articolo 3 della
legge 11 gennaio 1996, n. 23.
 22. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui alla
legge 3 agosto 1949, n. 623, e successive modificazioni,
concernente l'immissione in consumo in Valle d'Aosta di
determinati contingenti annui di merci in esenzione fiscale,
l'utilizzazione nei processi produttivi, nel territorio della
Regione medesima, di generi e di merci in esenzione
fiscale ai sensi della predetta legge deve essere
considerata, a tutti gli effetti, consumo nel territorio
regionale. La disposizione di cui al presente comma
costituisce interpretazione autentica ai sensi dell'articolo 1,
comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante
disposizioni in materia di statuto dei diritti del
contribuente.
 23. Dopo il comma 11 dell'articolo 176 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è inserito il seguente:
 "11-bis. Al pagamento del pedaggio di cui al comma 11,
quando esso è dovuto, e degli oneri di accertamento dello
stesso, sono obbligati solidalmente sia il conducente sia il
proprietario del veicolo, come stabilito dall'articolo 196".
 24. Il limite d'impegno di cui all'articolo 73, comma 2,
della legge 28 dicembre 2001, n. 448, deve intendersi
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come stanziamento annuo per quindici anni da erogare
annualmente.
 25. In deroga a quanto previsto dall'articolo 21, comma 2,
della legge 6 dicembre 1991, n. 394, la sorveglianza sul
territorio del Parco nazionale Gran Paradiso è esercitata
dal Corpo delle guardie alle dipendenze dell'Ente Parco. In
deroga a quanto previsto dall'articolo 9 della legge 6
dicembre 1991, n. 394, il Parco nazionale Gran Paradiso
ha sede legale in Torino, e una sede amministrativa ad
Aosta, come già previsto dal decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 5 agosto 1947, n. 871, ratificato
dalla legge 17 aprile 1956, n. 561. Possono essere previsti
uffici operativi e di coordinamento all'interno del Parco.
 26. All'articolo 55, comma 3, lettera b), del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono aggiunte,
in fine, le seguenti parole: "nonchè quelli erogati alle
cooperative edilizie a proprietà indivisa e di abitazione per
la costruzione, ristrutturazione e manutenzione ordinaria e
straordinaria di immobili destinati all'assegnazione in
godimento o locazione".
 27. Per il rifinanziamento delle iniziative per la
promozione della cultura italiana all'estero e per le attività
degli Istituti italiani di cultura all'estero, è autorizzata la
spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2003.
 28. Una quota degli importi autorizzati ai sensi
dell'articolo 13 della legge 1º agosto 2002, n. 166, può
essere destinata al finanziamento degli interventi previsti
dall'articolo 6 della legge 29 novembre 1984, n. 798, con
le modalità ivi previste, nonchè di quelli previsti dalle
relative ordinanze di protezione civile.
 29. Per il completamento degli interventi urgenti per le
opere pubbliche e la loro messa in sicurezza e dei rimborsi
ai privati a seguito degli eventi alluvionali verificatisi negli
anni 1994, 2000 e 2002, è autorizzato un limite di impegno
quindicennale di 10 milioni di euro a decorrere dall'anno
2004 in favore degli enti e con le procedure di cui al
comma 51 dell'articolo 52 della legge 28 dicembre 2001,
n. 448. Per la prosecuzione degli interventi pubblici
conseguenti a calamità naturali che abbiano formato
oggetto di disposizioni legislative o per le quali sia stato
deliberato lo stato di emergenza ai sensi dell'articolo 5,
comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, il
Dipartimento della protezione civile è
autorizzato a provvedere con contributi quindicennali ai
mutui che i soggetti competenti possono stipulare allo
scopo. A tale fine è autorizzato un limite d'impegno di 10
milioni di euro a decorrere dall'anno 2004. Alla
ripartizione del predetto limite d'impegno si provvede con
ordinanze adottate ai sensi dell'articolo 5 della citata legge
n. 225 del 1992, sulla base di un piano predisposto d'intesa
con il Presidente della Conferenza dei presidenti delle
Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano,
tenendo conto dell'effettivo stato di utilizzo, da parte degli
enti erogatori finali, dei finanziamenti già autorizzati.
 30. Al fine di consentire la prosecuzione del programma
di adeguamento della dotazione infrastrutturale del
Comune di Milano, nonchè per l'ulteriore finanziamento
degli interventi previsti ai sensi dell'articolo 3, comma 4,
della legge 29 dicembre 2000, n. 400, è autorizzata la
spesa di 24 milioni di euro per l'anno 2003 quale
contributo agli oneri per la realizzazione di interventi
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infrastrutturali per la riqualificazione urbana e della rete
della mobilità.
 31. Ai fini della promozione culturale delle città e delle
Regioni che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare
riferimento al patrimonio storico e architettonico, per
l'anno 2003 è autorizzata, in favore del Ministero per i beni
e le attività culturali, la spesa di 400.000 euro, per il
sostegno dell'attività dell'Agenzia per il patrimonio
culturale euromediterraneo. La sede del coordinamento
delle predette iniziative di promozione culturale è
individuata nella città di Lecce.
 32. I benefici previsti dall'articolo 4-bis del decreto-legge
12 ottobre 2000, n. 279, convertito, con modificazioni,
dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365, si applicano, nei
limiti delle risorse individuate ai sensi del comma 6 del
medesimo articolo 4-bis, anche alle associazioni, alle
fondazioni e agli enti, anche religiosi, nonchè alle
istituzioni che perseguono scopi di natura sociale, le cui
strutture siano state danneggiate dalle calamità
idrogeologiche verificatesi nei mesi di ottobre e novembre
2000.
 33. All'articolo 52, comma 51, primo periodo, della legge
28 dicembre 2001, n. 448, le parole: "e 2000" sono
sostituite dalle seguenti: ", 2000 e 2002".
 34. Al comma 1 dell'articolo 146 della legge 23 dicembre
2000, n. 388, dopo le parole: "per il 2001" sono inserite le
seguenti: "e di 2 milioni di euro
per l'anno 2003".
 35. Il finanziamento annuale previsto dall'articolo 52,
comma 18, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, è
incrementato di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno
2003. Limitatamente al 2003 la predetta somma è
incrementata di ulteriori 5 milioni di euro.
 36. Al fine di favorire il coordinamento delle attività e
degli interventi per il contrasto dello sfruttamento sessuale
e dell'abuso sessuale dei minori, nonchè il funzionamento
della Commissione per le adozioni internazionali, è
autorizzata, per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, la
spesa di 2 milioni di euro. A decorrere dalla data di entrata
in vigore della presente legge, tali autorizzazioni di spesa
nonchè le spese relative al coordinamento delle attività di
contrasto dello sfruttamento sessuale e dell'abuso sessuale
dei minori di cui all'articolo 17 della legge 3 agosto 1998,
n. 269, e quelle relative all'esecuzione della Convenzione
per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di
adozione internazionale, fatta a L'Aia il 29 maggio 1993,
di cui all'articolo 9 della legge 31 dicembre 1998, n. 476,
sono iscritte nel Fondo per il funzionamento della
Presidenza del Consiglio dei ministri dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.
 37. Le disposizioni recate dal regolamento per la
semplificazione delle modalità di certificazione dei
corrispettivi per le società e le associazioni sportive
dilettantistiche, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 13 marzo 2002, n. 69, si applicano anche alle
associazioni pro-loco per le manifestazioni dalle stesse
organizzate.
 38. Il contributo previsto dall'articolo 145, comma 17,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in favore del Club
alpino italiano (CAI), per le attività del Corpo nazionale
soccorso alpino e speleologico (CNSAS), è incrementato, a
decorrere dall'anno 2003, di 200.000 euro.
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 39. Il soccorso in montagna, in grotta, in ambienti ostili e
impervi, è, di norma, attribuito al CNSAS del CAl ed al
Bergrettungs - Dienst (BRD) dell'Alpenverein Sudtirol
(AVS). Al CNSAS ed al BRD spetta il coordinamento dei
soccorsi in caso di presenza di altri enti o organizzazioni,
con esclusione delle grandi emergenze o calamità.
 40. Il requisito della distanza tra le ricevitorie del lotto
gestite da rivenditori di generi di monopolio e le ricevitorie
gestite da ex dipendenti del lotto, introdotto dal decreto del
Ministro delle finanze 6 maggio 1987 e dalla legge 19
aprile 1990, n. 85, distanza successivamente ridotta
dall'articolo 33 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, è
soppresso a decorrere dal 30 giugno 2003.
 41. Con decreto del Ministro degli affari esteri, da
emanare entro il 28 febbraio 2003, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede alla
variazione in aumento della tariffa di cui all'articolo 56 del
decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.
200, e successive modificazioni, ed in particolare al
riallineamento degli importi da percepire per il rilascio dei
visti nazionali di lunga durata alle somme riscosse, per
analoghe finalità, dagli altri Stati che aderiscono alla
Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen.
 42. Il 10 per cento delle maggiori entrate, determinate
prendendo a base la differenza tra la somma accertata e
quella rilevata nell'anno immediatamente precedente,
provenienti dalla riscossione dei diritti consolari in
relazione all'applicazione delle disposizioni di cui al
comma 41, certificate con decreto del Ministro degli affari
esteri, è prioritariamente destinato, attraverso gli strumenti
della contrattazione integrativa, all'incentivazione della
produttività del personale non dirigente in servizio presso
il predetto Ministero, in ragione dei maggiori impegni
derivanti dallo svolgimento del semestre di presidenza
dell'Unione europea e dalle attività di contrasto
all'immigrazione clandestina alle quali sono chiamate le
rappresentanze diplomatiche e consolari. Il Ministro
dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
 43. All'articolo 10, comma 7, della legge 11 gennaio 2001,
n. 7, le parole da: "ventiquattro " fino a: "legge" sono
sostituite dalle seguenti: "il 30 marzo 2005".
 44. All'articolo 1, comma 5, del decreto legge 30
dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla
legge 27 febbraio 1998, n. 30, e successive modificazioni,
la parola: "quattro" è sostituita dalla seguente: "sei".
 45. All'articolo 141 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
dopo il comma 3 è inserito il seguente:
 "3-bis. Al fine di assicurare il corretto funzionamento
degli enti di cui al comma 1 nonchè per la realizzazione di
ulteriori investimenti è autorizzato il limite d'impegno
quindicennale di 5.270.000 euro a decorrere dall'anno
2003. Entro il 30 giugno 2003 i suddetti enti presentano al
Ministero delle politiche agricole e forestali propri
programmi finalizzati al loro corretto funzionamento e alla
realizzazione di investimenti".
 46. Al terzo comma dell'articolo 490 del codice di
procedura civile, è aggiunto il seguente periodo: "Sono
equiparati ai quotidiani, i giornali di informazione locale,
multisettimanali o settimanali editi da soggetti iscritti al
Registro operatori della Comunicazione (ROC) e aventi
caratteristiche editoriali analoghe a quelle dei quotidiani
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 81/93
che garantiscono la maggior diffusione nella zona
interessata".
 47. Per la prosecuzione degli interventi relativi alla
biblioteca europea di Milano, anche attraverso soggetti a
tali fini costituiti, cui lo Stato può partecipare, è autorizzata
la spesa di 5.000.000 di euro per l'anno 2004 e di
15.000.000 di euro per l'anno 2005.
 48. È concesso un contributo straordinario di 516.000
euro a favore dell'UNICEF, per l'anno 2003.
 49. I trasferimenti erariali correnti di cui all'articolo 27,
comma 3, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono
aumentati: a) di 20 milioni di euro per l'anno 2003; b) di
20 milioni di euro per ciascuno degli ani 2004 e 2005. Agli
oneri derivanti all'attuazione della lettera b) si provvede
mediante quota parte delle maggiori entrate derivanti
dall'attuazione dell'articolo 22.
50. Le disposizioni previste dall'articolo44, comma 3,
ultimo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e
successive modificazioni, si intendono applicabili alle
procedure di alienazione di cui al comma 1 del medesimo
articolo 44, con esclusione delle permute.
 51. È concessa al Ministro dell'interno la facoltà, per
l'esercizio 2003, di effettuare variazioni compensative tra
le unità previsionali di base, concernenti il funzionamento,
1.1.1.0. e 5.1.1.1. nella misura massima di euro 2.521.300,
ed altresì tra le unità previsionali di base, concernenti il
funzionamento, le spese generali e i mezzi operativi e
strumentali,1.1.1.0. e 2.1.1.0,
3.1.1.1.,     5.1.1.1.,5.1.1.3.     nella    misura     massima
rispettivamente di euro 1.333.000, euro 841.825, euro
191.089, euro 516.457 ed euro 816.543.
 52. All'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 20
ottobre 1998, n. 368, sono apportate le seguenti
modificazioni:
 a) all'alinea, le parole: "valorizzazione dei beni culturali e
ambientali", sono sostituite dalle seguenti: "gestione dei
servizi relativi ai beni culturali di interesse nazionale
individuati ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere b) e c),
del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 7 settembre 2000, n. 283";
 b) alla lettera b-bis), primo periodo, le parole da: "servizi
finalizzati" a: "numero 112," sono sostituite dalle seguenti:
"servizi relativi ai beni culturali di interesse nazionale ".
 53. All'Istituto per la contabilità nazionale è concesso un
contributo a valere sulle risorse di cui all'articolo 32 della
legge 28 dicembre 2001, n. 448. A tale fine, a decorrere
dall'anno 2003, l'Istituto per la contabilità nazionale viene
inserito nell'elenco degli enti indicati nella tabella 1
allegata alla citata legge n. 448 del 2001 per essere incluso
nel riparto delle risorse di cui al predetto articolo 32.
L'Istituto invia annualmente alle Camere, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio,
i rendiconti dell'attività svolta.
 54. Le disponibilità finanziarie di EFIM in liquidazione
coatta amministrativa, di Alumix Spa in liquidazione
coatta amministrativa, di Efimpianti Spa in liquidazione
coatta amministrativa, depositate presso la tesoreria
centrale dello Stato ai sensi e per gli effetti dell'articolo 5,
comma 7, del decreto-legge 19 dicembre 1992, n. 487,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio
1993, n. 33, e successive modificazioni, e dell'articolo 156,
comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 82/93
essere versate al Capo X, capitolo 2368, entrate eventuali e
diverse, dello stato di previsione dell'entrata per l'anno
finanziario 2003 e corrispondente capitolo per gli anni
successivi. Con decreti del Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento del tesoro, sulla base delle
Comunicazioni fornite dal commissario liquidatore
dell'EFIM in liquidazione coatta amministrativa, tenuto
conto del fabbisogno finanziario delle suddette procedure
liquidatorie, è determinato l'ammontare delle somme da
versare al Capo X dello stato di previsione dell'entrata e le
modalità di versamento.
 55. La concessione di costruzione e gestione di appalti
pubblici di cui all'articolo 19, comma 2, della legge 11
febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, non
costituisce operazione permutativa.
 56. Ai sensi dell'articolo 13, comma 3, della legge 23
dicembre 1998, n. 448, alle aziende agricole dei Comuni
della Sicilia colpiti dal sisma del 12 e 16 dicembre 1990 e
da successivi eventi calamitosi, per tutti i debiti
contributivi ed alle aziende industriali, per i mutui
agevolati di ricerca, di cui all'articolo 4 del decreto-legge
30 agosto 1968, n. 918, convertito, con modificazioni,
dalla legge 25 ottobre 1968, n. 1089, per entrambe
maturati e scaduti fino alla data di entrata in vigore della
presente legge, è concessa una sospensione fino al 30
giugno 2003.
 57. All'articolo unico della legge 27 settembre 1963, n.
1316, è aggiunto il seguente comma: "Il venditore ha
tuttavia facoltà di produrre al competente ufficio del
Pubblico registro automobilistico gli atti di cui al primo
comma entro dieci giorni dalla data in cui è stata effettuata
la prima iscrizione del veicolo a seguito della
presentazione         di      idonea       autocertificazione,
provvisoriamente sostitutiva degli atti predetti, e della
contestuale corresponsione di tutti gli importi a qualsiasi
titolo dovuti; l'iscrizione è cancellata d'ufficio se gli atti
non sono prodotti nel termine".
 58. Gli effetti economici dei decreti legislativi di cui
all'articolo 7 della legge 29 marzo 2001, n. 86, da adottare
entro il 31 maggio 2003, sono determinati utilizzando
anche le risorse stanziate allo scopo dall'articolo 16,
comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
 59. Per fronteggiare le esigenze derivanti dalle eccezionali
avversità atmosferiche verificatesi nell'anno 2002, per le
quali è intervenuta la dichiarazione dello stato di
emergenza di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei
ministri del 29 novembre 2002, pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale n. 288, n. 289 e n. 290, rispettivamente del 9, 10
e 11 dicembre 2002, il Dipartimento della protezione civile
provvede, con ordinanze emanate ai sensi dell'articolo 5
della legge 24 febbraio 1992, n. 225, d'intesa con le
Regioni interessate, ed è autorizzato a concorrere con
contributi in favore delle Regioni medesime che
contraggono mutui allo scopo. A tale fine, in aggiunta alle
risorse già a disposizione del Dipartimento medesimo, è
autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2003.
 60. Per l'anno 2003 è autorizzata la spesa di 50 milioni di
euro per le esigenze di prosecuzione del programma EFA
(European Fighter Aircraft).

                           Art. 84

                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 83/93
      (Privatizzazione del patrimonio immobiliare                                      Articolo 84
delle Regioni, degli Enti locali e degli altri enti pubblici)
                                                                    I Comuni possono realizzare operazioni di
 1. Le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri Enti locali
sono autorizzati a costituire o a promuovere la
                                                                    cartolarizzazione del patrimonio immobiliare
costituzione, anche attraverso soggetti terzi, di più società       attraverso la costituzione, anche mediante
a responsabilità limitata con capitale iniziale di 10.000           soggetti terzi, di società a responsabilità limitata
euro, aventi ad oggetto esclusivo la realizzazione di una o         con capitale iniziale di 10.000 euro.
più operazioni di cartolarizzazione dei proventi derivanti          Si applicano le norme contenute nel decreto
dalla dismissione dei rispettivi patrimoni immobiliari.
 2. Si applicano le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 4, 6 e
                                                                    legge 351/2001. In quanto compatibili,1 i beni
7 dell'articolo 2 del decreto-legge 25 settembre 2001, n.           immobili individuati potranno essere trasferiti a
351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23                  titolo oneroso alle s.r.l costituite con atto
novembre 2001, n. 410, in quanto compatibili. Ai fini delle         pubblico o scrittura privata autenticata con
imposte sui redditi, ai titoli emessi dalle società di cui al       onorari ridotti ad un terzo previa delibera
comma 1 si applica il trattamento stabilito all'articolo 6,
comma 1, della legge 30 aprile 1999, n. 130.
                                                                    dell’organo competente degli enti proprietari, per
 3. I beni immobili individuati ai sensi dei commi 1 e 2            i Comuni il Consiglio comunale. La delibera, ai
possono essere trasferiti a titolo oneroso alle società             sensi dell’articolo 3 comma 1 del decreto legge
costituite ai sensi del comma 1 con atto pubblico o                 351/2001 deve contenere: a) il prezzo iniziale
scrittura privata autenticata, previa delibera dell'organo          che le società corrispondono a titolo definitivo a
competente degli enti proprietari secondo il rispettivo
ordinamento. La predetta delibera ha il contenuto previsto
                                                                    fronte del trasferimento dei beni immobili e le
al comma 1 dell'articolo 3 del citato decreto-legge n. 351          modalità di pagamento dell’eventuale residuo; b)
del 2001. Gli onorari notarili relativi al trasferimento sono       le      caratteristiche     dell’operazione       di
ridotti a un terzo.                                                 cartolarizzazione che le società realizzano per
 4. L'inclusione dei beni nelle delibere di cui al comma 3          finanziare il pagamento del prezzo; c)
non modifica il regime giuridico, previsto dagli articoli
823 e 829, primo comma, del codice civile, dei beni
                                                                    l’immissione delle società nel possesso dei beni
demaniali trasferiti.                                               immobili trasferiti; d) le modalità di gestione dei
 5. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di         beni immobili trasferiti e dei contratti accessori
cui ai commi 2, 7, 9, 17, 18, secondo e terzo periodo e 19          da regolarsi in via convenzionale con criteri di
dell'articolo 3 del citato decreto-legge n. 351 del 2001.           remuneratività; e) le modalità per la
 6. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 5 si applicano
anche ai beni immobili degli enti pubblici strumentali di
                                                                    valorizzazione e la rivendita dei beni immobili
Regioni, Province, Comuni ed altri enti locali che ne               trasferiti.
facciano richiesta all'ente territoriale di riferimento, e ai       A differenza di quanto è disposto per i beni dello
beni immobili delle aziende sanitarie locali e delle aziende        Stato, l’inserimento nella delibera da parte del
ospedaliere. I predetti beni immobili sono trasferiti a titolo      Comune non implica automaticamente il
oneroso dagli enti proprietari ai rispettivi Enti territoriali di
riferimento mediante atto pubblico o scrittura privata
                                                                    passaggio al patrimonio dei beni demaniali; sarà
autenticata. Gli onorari notarili relativi al trasferimento         necessario      esplicare    la    procedura      di
sono ridotti a un terzo. Al trasferimento si applica la             sdemanializzazione prevista dal regolamento
disposizione di cui al comma 6 dell'articolo 2 del citato           comunale in attuazione dell’articolo 829 del
decreto-legge 25 settembre 2001 n. 351.                             codice civile.
 7. Gli Enti territoriali di riferimento ai quali sono trasferiti
i beni immobili ai sensi del comma 6 procedono alla
                                                                    Sono inoltre applicabili, in quanto compatibili,
realizzazione delle operazioni di cartolarizzazione in              alcune norme dettate per i beni statali dall’art.3
conformità alle disposizioni del presente articolo. Il prezzo       del decreto legge 351/20012. In particolare
per il trasferimento dei beni immobili è corrisposto agli           riguardo il prezzo di vendita degli immobili che
enti i cui beni costituiscono oggetto delle operazioni di           deve sempre commisurarsi alle valutazioni di
trasferimento.
 8. Gli enti che intendono realizzare operazioni di
                                                                    mercato; l’individuazione dell’acquirente deve
cartolarizzazione ai sensi del presente articolo ne danno           sempre avvenire a seguito di procedura
Comunicazione preventiva al Ministero dell'economia e               concorsuale.
delle finanze.                                                      Il diritto di prelazione non si applica al
 9. All'articolo 15, comma 1, della legge 23 dicembre               trasferimento del bene dall’ente alla società di
1998, n. 448, e successive modificazioni, alla fine del
primo periodo sono aggiunte le seguenti parole: "ovvero di
                                                                    cartolarizzazione, ma può essere esercitato
altri crediti dello Stato e di altri enti pubblici".                all’atto della successiva rivendita da parte della
 10. La destinazione del ricavo delle operazioni di                 società.
cartolarizzazione effettuate ai sensi del comma 9 è stabilita
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                        - Pag. - 84/93
con le modalità previste ai sensi del comma 5 del citato   I Comuni, come lo Stato, all’atto di trasferimento
articolo 15 della legge n. 448 del 1998.                   del bene, sono esonerati dalla consegna dei
                                                           documenti comprovanti la proprietà e le
                                                           regolarità urbanistico-edilizia. La società invece
                                                           non offre alcuna prova in merito alla garanzia
                                                           per evizione od alla regolarità urbanistico
                                                           edilizia, che sono però sempre assicurate
                                                           dall’ente pubblico.
                                                           Queste disposizioni si applicano anche ai beni
                                                           immobili degli Enti pubblici strumentali e sono
                                                           trasferiti a titolo oneroso dagli Enti proprietari ai
                                                           rispettivi Enti territoriali mediante atto pubblico
                                                           o scrittura privata autenticata. Sarà poi il
                                                           Comune che procederà alle operazioni di
                                                           cartolarizzazione come indicato dai commi 1-5
                                                           della     finanziaria     2003,    trasferendo     il
                                                           corrispettivo agli Enti i cui beni sono stati
                                                           definitivamente alienati.
                                                           I Comuni che intendono avviare le operazioni di
                                                           cartolarizzazione di cui all’articolo in oggetto, ne
                                                           forniscono       comunicazione      al    Ministero
                                                           dell’Economia. La norma non chiarisce in quale
                                                           stato e grado del procedimento, ma sembra
                                                           riferirsi ad una fase propedeutica all’adozione
                                                           della delibera di conferimento, che sembra essere
                                                           il momento ultimo utile.
                                                           Comunque non viene prevista alcuna sanzione,
                                                           quindi la disposizione non ha carattere di
                                                           perentorietà.




                                                           _____________________
                                                               1. Art. 2, decreto legge n.351 del 2001
                                                                  (privatizzazione del patrimonio immobiliare
                                                                  pubblico)

                                                           1. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze è autorizzato a
                                                           costituire o a promuovere la costituzione, anche attraverso
                                                           soggetti terzi, di più società a responsabilità limitata con
                                                           capitale iniziale di 10.000 euro, aventi ad oggetto esclusivo
                                                           la realizzazione di una o più operazioni di
                                                           cartolarizzazione dei proventi derivanti dalla dismissione
                                                           del patrimonio immobiliare dello Stato e degli altri Enti
                                                           pubblici di cui all'articolo 1. Le società possono essere
                                                           costituite anche con atto unilaterale del Ministero
                                                           dell'Economia e delle Finanze; non si applicano in tale
                                                           caso le disposizioni previste dall'articolo 2497, secondo
                                                           comma, del codice civile. Delle obbligazioni nei confronti
                                                           dei portatori dei titoli e dei concedenti i finanziamenti di
                                                           cui al comma 2, nonché di ogni altro creditore nell'ambito
                                                           di ciascuna operazione di cartolarizzazione, risponde
                                                           esclusivamente il patrimonio separato con i beni e diritti di
                                                           cui al comma 2. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze
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                                        riferisce al Parlamento ogni sei mesi, a decorrere dalla data
                                        di costituzione delle società di cui al presente comma, sui
                                        risultati economico-finanziari conseguiti [1].
                                        2. Le società costituite ai sensi del comma 1 effettuano le
                                        operazioni di cartolarizzazione, anche in più fasi, mediante
                                        l'emissione di titoli o l'assunzione di finanziamenti. Per
                                        ogni operazione sono individuati i beni immobili destinati
                                        al soddisfacimento dei diritti dei portatori dei titoli e dei
                                        concedenti i finanziamenti. I beni così individuati, nonché
                                        ogni altro diritto acquisito nell'ambito dell'operazione di
                                        cartolarizzazione, dalle società ivi indicate nei confronti
                                        dello Stato e degli altri Enti pubblici o di terzi,
                                        costituiscono patrimonio separato a tutti gli effetti da
                                        quello delle società stesse e da quello relativo alle altre
                                        operazioni. Su ciascun patrimonio separato non sono
                                        ammesse azioni da parte di qualsiasi creditore diverso dai
                                        portatori dei titoli emessi dalle società ovvero dai
                                        concedenti i finanziamenti da esse reperiti.
                                        4. Alle società di cui al comma 1 si applicano le
                                        disposizioni contenute nel Titolo V del Testo unico delle
                                        leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto
                                        legislativo 1° settembre 1993, n. 385, ad esclusione
                                        dell'articolo 106, commi 2, 3, lettere b) e c), e 4, e
                                        dell'articolo 107, nonché le corrispondenti norme
                                        sanzionatorie previste dal Titolo VIII del medesimo Testo
                                        unico.
                                        6. Ciascun patrimonio separato di cui al comma 2 non è
                                        soggetto alle imposte sui redditi né all'imposta regionale
                                        sulle attività produttive. Le operazioni di cartolarizzazione
                                        di cui al comma 1 e tutti gli atti, contratti, trasferimenti e
                                        prestazioni posti in essere per il perfezionamento delle
                                        stesse, nonché le formalità ad essi connesse, sono esenti
                                        dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte
                                        ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta,
                                        nonché da ogni altro tributo o diritto. Ai fini dell'imposta
                                        comunale sull'incremento di valore degli immobili, i
                                        trasferimenti di beni immobili alle società costituite ai
                                        sensi del comma 1 non si considerano atti di alienazione.
                                        Soggetti passivi dell'imposta comunale sugli immobili
                                        sono i gestori individuati ai sensi del comma 1, lettera d),
                                        dell'articolo 3 per tutta la durata della gestione, nei limiti in
                                        cui l'imposta era dovuta prima del trasferimento di cui al
                                        comma 1 dell'articolo 3. Non si applica la ritenuta prevista
                                        dai commi 2 e 3 dell'articolo 26 del decreto del Presidente
                                        della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 600, sugli
                                        interessi ed altri proventi dei conti correnti bancari delle
                                        società di cui al comma 1. Sono escluse dall'applicazione
                                        dell'imposta sul valore aggiunto le locazioni in favore di
                                        amministrazioni dello Stato, Enti pubblici territoriali e altri
                                        soggetti pubblici [1].
                                        7. Si applicano le disposizioni della legge 30 aprile 1999,
                                        n. 130, per quanto compatibili. In deroga al comma 6
                                        dell'articolo 2 della medesima legge, la riscossione dei
                                        crediti ceduti e dei proventi derivanti dalla dismissione del
                                        patrimonio immobiliare può essere svolta, oltre che dalle
                                        banche e dagli intermediari finanziari indicati nel citato
                                        comma 6, anche dallo Stato, dagli Enti pubblici e dagli
                                        altri soggetti il cui intervento è previsto dalle disposizioni
                                        del presente decreto e dei decreti di cui al comma 1
                                        dell'articolo 3. In tale caso le operazioni di riscossione non
                                        sono oggetto dell'obbligo di verifica di cui al medesimo
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                                        comma 6.

                                            2.   Art.3, decreto legge n.351 del 2001

                                        2. Fino alla rivendita dei beni immobili trasferiti ai sensi
                                        del comma 1 i gestori degli stessi, individuati ai sensi del
                                        comma 1, lettera d), sono responsabili a tutti gli effetti ed a
                                        proprie spese per gli interventi necessari di manutenzione
                                        ordinaria e straordinaria, nonché per l'adeguamento dei
                                        beni alla normativa vigente.
                                        7. Il prezzo di vendita degli immobili e delle unità
                                        immobiliari è determinato in ogni caso sulla base delle
                                        valutazioni correnti di mercato, prendendo a riferimento i
                                        prezzi effettivi di compravendite di immobili e unità
                                        immobiliari aventi caratteristiche analoghe. Le unità
                                        immobiliari libere, quelle occupate ad uso diverso da
                                        quello residenziale e quelle ad uso residenziale, per le
                                        quali i conduttori non hanno esercitato il diritto di opzione
                                        per l'acquisto, sono poste in vendita al miglior offerente
                                        individuato con procedura competitiva, le cui
                                        caratteristiche sono determinate dai decreti di cui al
                                        comma 1, fermo restando il diritto di prelazione di cui al
                                        comma 5.
                                        9. La determinazione esatta del prezzo di vendita di
                                        ciascun bene immobile e unità immobiliare, nonché
                                        l'espletamento, ove necessario, delle attività inerenti
                                        l'accatastamento dei beni immobili trasferiti e la
                                        ricostruzione della documentazione ad essi relativa,
                                        possono essere affidati all'Agenzia del territorio e a società
                                        aventi particolare esperienza nel settore immobiliare,
                                        individuate con procedura competitiva, le cui
                                        caratteristiche sono determinate dai decreti di cui al
                                        comma 1.
                                        17. Il diritto di prelazione, eventualmente spettante a terzi
                                        sui beni immobili trasferiti ai sensi del comma 1, non si
                                        applica al trasferimento ivi previsto e può essere esercitato
                                        all'atto della successiva rivendita dei beni da parte delle
                                        società. I trasferimenti di cui al comma 1 e le successive
                                        rivendite non sono soggetti alle autorizzazioni previste dal
                                        Testo unico di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.
                                        490, né a quanto disposto dal comma 113 dell'articolo 3
                                        della legge 23 dicembre 1996, n. 662, concernente il diritto
                                        di prelazione degli Enti locali territoriali, e dall'articolo 19
                                        della legge 23 dicembre 1998, n. 448, come modificato
                                        dall'articolo 1 della legge 2 aprile 2001, n. 136,
                                        concernente la proposizione di progetti di valorizzazione e
                                        gestione di beni immobili statali. Le amministrazioni dello
                                        Stato, gli Enti pubblici territoriali e gli altri soggetti
                                        pubblici non possono in alcun caso rendersi acquirenti dei
                                        beni immobili di cui al presente decreto. Il divieto previsto
                                        nel terzo periodo del presente comma non si applica agli
                                        Enti pubblici territoriali che intendono acquistare beni
                                        immobili ad uso non residenziale per destinarli a finalità
                                        istituzionali degli Enti stessi.
                                        18. Lo Stato e gli altri Enti pubblici sono esonerati dalla
                                        consegna dei documenti relativi alla proprietà dei beni e
                                        alla regolarità urbanistica, edilizia e fiscale. Restano fermi
                                        i vincoli gravanti sui beni trasferiti. Con i decreti di cui al
                                        comma 1 può essere disposta in favore delle società
                                        beneficiarie del trasferimento la garanzia di un valore

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                                                                  minimo dei beni ad esse trasferiti e dei canoni di locazione.
                                                                  19. Per la rivendita dei beni immobili ad esse trasferiti, le
                                                                  società sono esonerate dalla garanzia per vizi e per
                                                                  evizione e dalla consegna dei documenti relativi alla
                                                                  proprietà dei beni e alla regolarità urbanistica-edilizia e
                                                                  fiscale. La garanzia per vizi e per evizione è a carico dello
                                                                  Stato ovvero dell'Ente pubblico proprietario del bene
                                                                  prima del trasferimento a favore delle società. Le
                                                                  disposizioni di cui all'articolo 2, comma 59, della legge 23
                                                                  dicembre 1996, n. 662, si applicano alle rivendite da parte
                                                                  delle società di tutti i beni immobili trasferiti ai sensi del
                                                                  comma 1. Gli onorari notarili relativi alla vendita dei beni
                                                                  immobiliari di cui al presente articolo sono ridotti alla
                                                                  metà. La stessa riduzione si applica agli onorari notarili per
                                                                  la stipulazione di mutui collegati agli atti di vendita
                                                                  medesimi, anche fuori dalle ipotesi disciplinate dal testo
                                                                  unico di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385.
                                                                  In caso di cessione ai conduttori detti onorari sono ridotti
                                                                  al 25 per cento. I notai, in occasione degli atti di rivendita,
                                                                  provvederanno a curare le formalità di trascrizione, di
                                                                  intavolazione e di voltura catastale relative ai
                                                                  provvedimenti e agli atti previsti dai commi 1 e 2
                                                                  dell'articolo 1 e dai commi 1 e 1-bis del presente articolo
                                                                  se le stesse non siano state già eseguite.




                         Art. 85
   (Tutela dei prodotti tipici delle zone di montagna)                                   Articolo 85
 1. Al fine di tutelare l'originalità del patrimonio storico-     L’articolo 85 prevede la tutela e la
culturale dei territori montani, attraverso la valorizzazione
dei loro prodotti protetti con "denominazione di origine" o
                                                                  valorizzazione dei prodotti tipici della montagna
"indicazione geografica" ai sensi del regolamento (CEE) n.        attraverso la "denominazione d'origine" o
2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, ed in                  "l’indicazione geografica" e l'istituzione presso il
accoglimento della raccomandazione n. 1575/2002,                  Ministero delle Politiche agricole dell'albo dei
approvata dal Consiglio d'Europa il 3 settembre 2002, è           prodotti di montagna, autorizzati a fregiarsi della
istituito presso il Ministero delle politiche agricole e
forestali l'Albo dei prodotti di montagna, autorizzati a
                                                                  menzione aggiuntiva “prodotto della montagna”
fregiarsi della menzione aggiuntiva "prodotto nella               seguita dall'indicazione geografica del territorio
montagna" seguita dall'indicazione geografica del territorio      interessato.
interessato, da attribuire, sentite le Comunità montane           La tutela dei prodotti alimentari comporterà
interessate, alle sole produzioni agroalimentari originate        anche la valorizzazione del patrimonio storico
nei Comuni montani per quanto riguarda sia tutte le fasi di
produzione e di trasformazione sia la provenienza della
                                                                  culturale dei territori montani con potenziale
materia prima.                                                    incremento turistico, a conferma di analoghe
 2. Le produzioni di cui al comma 1 possono fregiarsi della       iniziative già avviate dall’ANCI.
menzione aggiuntiva anche se aggregate a più vasti                Il comma 4 ha stabilito che, in deroga ai requisiti
comprensori di consorzi di tutela.                                previsti dall’art. 2 della legge 30 aprile 1962, n.
 3. L'iscrizione all'Albo di cui al comma 1 per l'uso della
menzione "prodotto nella montagna" è esente dai diritti
                                                                  283, relativamente alle strutture artigianali per la
annuali di segreteria.                                            produzione di prodotti alimentari tipici situati in
 4. In deroga ai requisiti previsti dall'articolo 2 della legge   Comuni montani o territori ad alta marginalità, le
30 aprile 1962, n. 283, e successive modificazioni, e con         Regioni possono individuare i requisiti strutturali
riferimento alle strutture artigianali destinate alla             minimi necessari al rilascio dell’autorizzazione
preparazione di prodotti alimentari tipici situate in Comuni
montani ad alta marginalità, le Regioni possono
                                                                  fatte salve le esigenze di assicurare l’igiene
individuare i requisiti strutturali minimi necessari per il       completa degli alimenti.
rilascio della relativa autorizzazione, salva comunque

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l'esigenza di assicurare l'igiene completa degli alimenti da
accertare con i controlli previsti dalla normativa vigente.
 5. L'articolo 15 della legge 31 gennaio 1994, n. 97, è
abrogato.

                          Art. 90
   (Disposizioni per l'attività sportiva dilettantistica)                             Articolo 90
 1. Le disposizioni della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e
successive modificazioni, e le altre disposizioni tributarie
                                                                  L’articolo prevede un riordino della disciplina
riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche si          giuridica e fiscale delle associazioni sportive,
applicano anche alle società sportive dilettantistiche            oltre a regole precise per l’erogazione di
costituite in società di capitali senza fine di lucro.            contributi da parte degli Enti pubblici ed estende
 2. A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di      l’operatività della legge 398/91 alle società
entrata in vigore della presente legge, l'importo fissato
dall'articolo 1, comma 1, della legge 16 dicembre 1991, n.
                                                                  sportive dilettantistiche anche costituite in
398, come sostituito dall'articolo 25 della legge 13 maggio       società di capitali, purchè senza fine di lucro.
1999, n. 133, e successive modificazioni, è elevato a             Presso l’Istituto per il credito sportivo viene
250.000 euro.                                                     istituito un fondo di garanzia sussidiaria a quella
 3. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto   ipotecaria per i mutui assunti dalle società o
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
                                                                  associazioni sportive dilettantistiche con
modificazioni:                                                    personalità giuridica, finalizzati all’acquisto,
 a) all'articolo 81, comma 1, lettera m), è aggiunto, in fine,    costruzione, miglioramento degli impianti
il seguente periodo: "Tale disposizione si applica anche ai       sportivi, compreso l’acquisto delle relative aree.
rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di           Tale fondo sarà gestito gratuitamente
carattere amministrativo-gestionale di natura non
professionale resi in favore di società e associazioni
                                                                  dell’Istituto per il credito sportivo e verrà
sportive dilettantistiche. ";                                     disciplinato con apposito regolamento (adottato
 b) all'articolo 83, comma 2, le parole:                          dal Ministro per i Beni e le Attività culturali, di
 "a lire 10.000.000" sono sostituite dalle seguenti: "a 7.500     concerto con il Ministro dell’Economia e delle
euro".                                                            Finanze, previa delibera del Consiglio nazionale
 4. Il CONI, le Federazioni sportive nazionali e gli enti di
promozione sportiva riconosciuti dal CONI non sono
                                                                  del CONI). Poiché anche i Comuni sono
obbligati ad operare la ritenuta del 4 per cento a titolo di      interessati all’utilizzo di tale fondo, l’ANCI ha
acconto sui contributi erogati alle società e associazioni        proposto      l’esame      del     regolamento      di
sportive dilettantistiche, stabilita dall'articolo 28, secondo    funzionamento del fondo da parte della
comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29             Conferenza Unificata, al fine di garantire così a
settembre 1973, n. 600.
 5. Gli atti costitutivi e di trasformazione delle società e
                                                                  tutti i soggetti istituzionali interessati pari
associazioni sportive dilettantistiche, nonchè delle              opportunità di accesso ai finanziamenti, ma tale
Federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva          richiesta non è stata accolta.
riconosciuti dal CONI direttamente connessi allo                  Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti
svolgimento dell'attività sportiva, sono soggetti all'imposta     sportivi in esercizio da parte dei Comuni
di registro in misura fissa.
 6. Al n. 27-bis della tabella di cui all'allegato B annesso al
                                                                  territorialmente competenti, la norma prevede
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.       che sia libero a tutti i cittadini e garantito a tutte
642, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e dalle         le società e associazioni sportive. Al riguardo
federazioni sportive ed enti di promozione sportiva               l’ANCI ha proposto la regolamentazione da parte
riconosciuti dal CONI".                                           del Comune dell’accesso agli impianti sportivi in
 7. All'articolo 13-bis, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, dopo le parole:
                                                                  proprietà attraverso regole precise e nel rispetto
"organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) "        della parità di accesso, poiché il Comune può
sono inserite le seguenti: "e le società e associazioni           disporre liberamente solo dei propri impianti; per
sportive dilettantistiche".                                       quanto riguarda fattispecie diverse sono in vigore
 8. Il corrispettivo in denaro o in natura in favore di           accordi che non possono essere modificati prima
società, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni
costituite da istituzioni scolastiche, nonchè di associazioni
                                                                  della loro naturale scadenza. Tale richiesta non è
sportive scolastiche che svolgono attività nei settori            stata accolta
giovanili riconosciuta dalle Federazioni sportive nazionali       L’articolo in questione prevede, inoltre, che nel
o da enti di promozione sportiva costituisce, per il soggetto     caso in cui il Comune non intende gestire

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erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non           direttamente gli impianti sportivi, la gestione è
superiore a 200.000 euro, spesa di pubblicità, volta alla         affidata in via preferenziale a società e
promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto
erogante mediante una specifica attività del beneficiario, ai
                                                                  associazioni sportive dilettantistiche e le Regioni
sensi dell'articolo 74, comma 2, del testo unico delle            disciplinano le modalità di affidamento con
imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della       propria legge. L’ANCI ha proposto un
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.                              emendamento a quanto stabilito poiché la
 9. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto   disciplina regionale è in contrasto con il
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
                                                                  principio di autonomia degli Enti territoriali
modificazioni: a) all'articolo 13-bis, comma 1, la lettera i-     prevista dal Titolo V della Costituzione ed in
ter) è sostituita dalla seguente:                                 quanto già esiste una normativa nazionale al
 "i-ter) le erogazioni liberali in denaro per un importo          riguardo, pertanto una ulteriore normazione di
complessivo in ciascun periodo d'imposta non superiore a          rango regionale rischierebbe di appesantire e
1.500 euro, in favore delle società e associazioni sportive
dilettantistiche, a condizione che il versamento di tali
                                                                  ritardare l’intero processo. Purtroppo il
erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale           legislatore non ha risolto il problema.
ovvero secondo altre modalità stabilite con decreto del           È previsto, inoltre, che le palestre, le aree gioco e
Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi      gli impianti sportivi scolastici devono essere
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.         messi a disposizione delle società e associazioni
400";
b) all'articolo 65, comma 2, la lettera c octies) è abrogata.
                                                                  sportive dilettantistiche che hanno sede nello
 10. All'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 15         stesso Comune in cui ha sede l’istituto
dicembre 1997, n. 446, le parole: "delle indennità e dei          scolastico, o in Comuni limitrofi. L’ANCI ha
rimborsi di cui all'articolo 81, comma 1, lettera m), del         sottolineato che il principio delle disponibilità
citato testo unico delle imposte sui redditi" sono soppresse.     sul territorio degli impianti sportivi di proprietà
 11. All'articolo 111-bis, comma 4, del testo unico delle
imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
                                                                  degli Enti pubblici dovrebbe valere anche in
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono aggiunte, in            favore degli Enti locali, proponendo quindi di
fine, le seguenti parole: "ed alle associazioni sportive          introdurre tale meccanismo attraverso apposite
dilettantistiche".                                                convenzioni con i Comuni territorialmente
 12. Presso l'Istituto per il credito sportivo è istituito il     competenti, proposta non accolta.
Fondo di garanzia per la fornitura di garanzia sussidiaria a
quella ipotecaria per i mutui relativi alla costruzione,
all'ampliamento, all'attrezzatura, al miglioramento o
all'acquisto di impianti sportivi, ivi compresa
l'acquisizione delle relative aree da parte di società o
associazioni sportive dilettantistiche con personalità
giuridica.
 13. Il Fondo è disciplinato con apposito regolamento
adottato, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, dal Ministro per i beni e le attività
culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze, previa deliberazione del Consiglio nazionale del
CONI. Il regolamento disciplina, in particolare, le forme di
intervento del Fondo in relazione all'entità del
finanziamento e al tipo di impianto.
 14. Il Fondo è gestito e amministrato a titolo gratuito
dall'Istituto per il credito sportivo.
 15. La garanzia prestata dal Fondo è di natura sussidiaria,
si esplica nei limiti e con le modalità stabiliti dal
regolamento di cui al comma 13 e opera entro i limiti delle
disponibilità del Fondo.
 16. La dotazione finanziaria del Fondo è costituita
dall'importo annuale acquisito dal fondo speciale di cui
all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, e
successive modificazioni, dei premi riservati al CONI a
norma dell'articolo 6 del decreto legislativo 14 aprile 1948,
n. 496, colpiti da decadenza.
 17. Le società e associazioni sportive dilettantistiche
devono indicare nella denominazione sociale la finalità
sportiva e la ragione o la denominazione sociale
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dilettantistica e possono assumere una delle seguenti
forme:
 a) associazione sportiva priva di personalità giuridica
disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile;
 b) associazione sportiva con personalità giuridica di diritto
privato ai sensi del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361;
 c) società sportiva di capitali costituita secondo le
disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono
le finalità di lucro.
 18. Con uno o più regolamenti, emanati ai sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.
400, nel rispetto delle disposizioni dell'ordinamento
generale e dell'ordinamento sportivo, secondo i seguenti
principi generali, sono individuati:
 a) i contenuti dello statuto e dell'atto costitutivo delle
società e delle associazioni sportive dilettantistiche, con
particolare riferimento a:
 1) assenza di fini di lucro;
 2) rispetto del principio di democrazia interna;
 3) organizzazione di attività sportive dilettantistiche,
compresa l'attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e
il perfezionamento nelle attività sportive;
 4) disciplina del divieto per gli amministratori di ricoprire
cariche sociali in altre società e associazioni sportive
nell'ambito della medesima disciplina;
 5) gratuità degli incarichi degli amministratori;
 6) devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di
scioglimento delle società e delle associazioni;
 7) obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del
CONI nonchè agli statuti e ai regolamenti delle
Federazioni sportive nazionali o dell'ente di promozione
sportiva cui la società o l'associazione intende affiliarsi;
 b) le modalità di approvazione dello statuto, di
riconoscimento ai fini sportivi e di affiliazione ad una o
più Federazioni sportive nazionali del CONI o alle
discipline sportive associate o a uno degli enti di
promozione sportiva riconosciuti dal CONI, anche su base
regionale;
 c) i provvedimenti da adottare in caso di irregolare
funzionamento o di gravi irregolarità di gestione o di gravi
infrazioni all'ordinamento sportivo.
 19. Sono fatte salve le disposizioni relative ai gruppi
sportivi delle Forze armate, delle Forze di polizia e del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di cui all'articolo 6,
comma 4, della legge 31 marzo 2000, n. 78, firmatari di
apposite convenzioni con il CONI.
 20. Presso il CONI è istituito, anche in forma telematica e
senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato, il registro
delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche
distinto nelle seguenti tre sezioni:
 a) associazioni sportive dilettantistiche senza personalità
giuridica;
 b) associazioni sportive dilettantistiche con personalità
giuridica;
 c) società sportive dilettantistiche costituite nella forma di
società di capitali.
 21. Le modalità di tenuta del registro di cui al comma 20,
nonchè le procedure di verifica, la notifica delle variazioni
dei dati e l'eventuale cancellazione sono disciplinate da
apposita delibera del Consiglio nazionale del CONI, che è
trasmessa al Ministero vigilante ai sensi dell'articolo 1,
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it   - Pag. - 91/93
comma 3, della legge 31
gennaio 1992, n. 138.
 22. Per accedere ai contributi pubblici di qualsiasi natura,
le società e le associazioni sportive dilettantistiche devono
dimostrare l'avvenuta iscrizione nel registro di cui al
comma 20.
 23. I dipendenti pubblici possono prestare la propria
attività, nell'ambito delle società e associazioni sportive
dilettantistiche, fuori dall'orario di lavoro, purchè a titolo
gratuito e fatti salvi gli obblighi di servizio, previa
Comunicazione all'amministrazione di appartenenza. Ai
medesimi        soggetti    possono      essere    riconosciuti
esclusivamente le indennità e i rimborsi di cui all'articolo
81, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917.
 24. L'uso degli impianti sportivi in esercizio da parte degli
Enti locali territoriali è aperto a tutti i cittadini e deve
essere garantito, sulla base di criteri obiettivi, a tutte le
società e associazioni sportive.
 25. Ai fini del conseguimento degli obiettivi di cui
all'articolo 29 della presente legge, nei casi in cui l'ente
pubblico territoriale non intenda gestire direttamente gli
impianti sportivi, la gestione è affidata in via preferenziale
a società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di
promozione sportiva, discipline sportive associate e
Federazioni sportive nazionali, sulla base di convenzioni
che ne stabiliscono i criteri d'uso e previa determinazione
di criteri generali e obiettivi per l'individuazione dei
soggetti affidatari. Le Regioni disciplinano, con propria
legge, le modalità di affidamento.
 26. Le palestre, le aree di gioco e gli impianti sportivi
scolastici, compatibilmente con le esigenze dell'attività
didattica e delle attività sportive della scuola, comprese
quelle extracurriculari ai sensi del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n.
567, devono essere posti a disposizione di società e
associazioni sportive dilettantistiche aventi sede nel
medesimo Comune in cui ha sede l'istituto scolastico o in
Comuni confinanti.

                          Art. 91
             (Asili nido nei luoghi di lavoro)                                       Articolo 91
 1. Al fine di assicurare un'adeguata assistenza familiare        L’articolo 91 della finanziaria prevede
alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti con prole, è
istituito dall'anno 2003 il Fondo di rotazione per il
                                                                  l’istituzione di un “fondo di rotazione per il
finanziamento dei datori di lavoro che realizzano, nei            finanziamento dei datori di lavoro che realizzano
luoghi di lavoro, servizi di asilo nido e micro nidi, di cui      nei luoghi di lavoro servizi di asilo nido e micro-
all'articolo 70 della legge 28 dicembre 2001, n. 448.             nidi di cui all’articolo 70 della legge 28 dicembre
 2. Ai fini dell'ammissione al finanziamento, i datori di         2001, n.448”, finanziato, per il 2003, con 10
lavoro presentano apposita domanda al Ministero del
lavoro e delle politiche sociali contenente le seguenti
                                                                  milioni di euro dal fondo nazionale per le
indicazioni: a) stima dei tempi di realizzazione delle opere      politiche sociali, che dovranno essere rimborsati
ammesse al finanziamento; b) entità del finanziamento             al 50 per cento, mediante un piano di
richiesto, in valore assoluto e in percentuale del costo di       ammortamento non superiore a sette anni.
progettazione dell'opera; c) stima del costo di esecuzione        Anche i Comuni possono accedere a tali
dell'opera.
 3. Il prospetto contenente le informazioni di cui al comma
                                                                  finanziamenti per la realizzazione di micro-nidi
2 e le relative modalità di trasmissione sono definiti con        aziendali a favore dei propri dipendenti.
decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali da      Il 19 dicembre era stata posta all’ordine del
                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                      - Pag. - 92/93
emanare entro il 31 marzo 2003. In caso di ingiustificati        giorno della Conferenza Unificata una bozza di
ritardi o gravi irregolarità nell'impiego del contributo, il     delibera della Conferenza per la definizione degli
finanziamento è revocato con decreto del Ministro del
lavoro e delle politiche sociali.
                                                                 standard minimi organizzativi dei micro-nidi nei
 4. I criteri per la concessione dei finanziamenti sono          luoghi di lavoro, che è stata ritirata per il
determinati con decreto del Ministro del lavoro e delle          mancato accordo di Regioni-ANCI-UPI.
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia     Si segnala ancora il comma 6 dell’articolo 91
e delle finanze e con il Ministro per le pari opportunità,       con cui si è ottenuta una corretta interpretazione
entro il 31 marzo 2003, tenendo conto in ogni caso dei
seguenti principi:
                                                                 del comma 6 dell’articolo 70 della legge 28
 a) il tasso di interesse da applicare alle somme rimborsate     dicembre 2001, n.4481. Finalmente è stato
è determinato in misura non inferiore allo 0,50 per cento        chiarito un punto che stava a cuore a molti
annuo; b) i finanziamenti devono essere rimborsati al            Comuni: la deduzione relativa alle spese di
cinquanta per cento mediante un piano di ammortamento            partecipazione alla gestione dei nidi e dei micro-
di durata non superiore a sette anni, articolato in rate
semestrali posticipate corrisposte a decorrere dal terzo
                                                                 nidi nei luoghi di lavoro, si applica anche a quelli
anno successivo a quello di effettiva erogazione delle           gestiti dai Comuni.
risorse; c) equa distribuzione territoriale dei finanziamenti.
 5. Per l'anno 2003, nell'ambito delle risorse stanziate sul
Fondo nazionale per le politiche sociali a sostegno delle
politiche in favore delle famiglie di cui all'articolo 46,
comma 2, e nel limite massimo di 10 milioni di euro, sono
preordinate le risorse da destinare per la costituzione del
Fondo di rotazione di cui al comma 1. Per gli anni               _________________________
successivi, con decreto del Ministro del lavoro e delle              1. Art. 70, comma 6, legge n.448 del 2001
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia
e delle finanze, è determinata la quota da attribuire al         Le spese di partecipazione alla gestione dei micro-nidi e
predetto Fondo di rotazione nell'ambito del menzionato           dei nidi nei luoghi di lavoro sono deducibili dall'imposta
Fondo nazionale per le politiche sociali.                        sul reddito dei genitori e dei datori di lavoro nella misura
 6. Il comma 6 dell'articolo 70 della legge 28 dicembre          che verrà determinata con decreto del Ministro
2001, n. 448, si interpreta nel senso che la deduzione           dell'Economia e delle Finanze da emanare entro 60 giorni
relativa alle spese di partecipazione alla gestione dei nidi e   dalla data di entrata in vigore della presente legge [1].
dei micro-nidi nei luoghi di lavoro, prevista per i genitori e   L'onere complessivo non potrà superare rispettivamente 6,
i datori di lavoro, si applica con riferimento ai nidi e ai      20 e 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003
micro-nidi gestiti sia dai Comuni sia dai datori di lavoro.      e 2004.
Dalle disposizioni di cui al periodo precedente non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello      _________________________
Stato.                                                           Note:
                                                                 1 Per la deducibilità delle spese di partecipazione alla
                                                                 gestione dei micro-nidi e dei nidi nei luoghi di lavoro, vedi
                                                                 il decreto ministeriale del 17 maggio 2002.




                   Documento di Anci Nazionale vedi sito www.anci.it                          - Pag. - 93/93

								
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