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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena









DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)









Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei







Indirizzo: via Cesare Battisti 13 – Siena









CLASSE VG

Anno Scolastico 2009-2010









Coordinatore della classe: Prof. M. Stella Damiani







Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena





1. PRESENTAZIONE SINTETICA:



a) Storia del triennio della classe

b) Composizione del Consiglio di classe e continuità didattica nel triennio

c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso





a) Storia del triennio della classe



Nell‟A.S. 2007/2008 la classe III G era composta da 24 alunni, 12 ragazzi e 12 ragazze.

Fin da questo primo anno del triennio, la classe ha mostrato la propria positiva vivacità e

sollecitudine verso il lavoro scolastico, proposto attraverso le discipline curricolari e le varie

attività.

Nell‟A.S. 2008/2009 la classe IV G era composta da 26 alunni, sisono aggiunte alla

classe due alunne, una proveniente dal nostro istituto, una da un istituto esterno. Anche in

questo secondo anno, è stata possibile una proficua prosecuzione del lavoro intrapreso, in un

complessivo consolidamento del senso di responsabilità da parte degli alunni.

Nel corrente Anno Scolastico la classe era composta da 22 alunni ma una ragazza si è

ritirata a febbraio, la classe è composta quindi da 21 alunni (14 femmine e 7 maschi).A

conclusione del ciclo, la classe ha mantenuto l‟assetto positivo evidenziato nei precedenti

anni, pur manifestando qualche momento d‟ iniziale disorientamento. Nel complesso la

preparazione ottenuta può ritenersi discreta, eccellente per chi si è sempre impegnato con

assiduità.

In ordine alla continuità didattica la classe ha avuto problemi perché nel passaggio tra

terzo e quarto anno sono cambiati i docenti di Matematica e Fisica, Scienze naturali, Disegno

e Storia dell‟Arte. La disponibilitè dei docenti e degli alunni ha consentito un soddisfacente

recupero delle competenze per la maggior parte degli alunni.





b) Composizione del Consiglio di Classe e continuità didattica nel triennio



DOCENTI DISCIPLINE CONTINUITA’ NEL TRIENNIO



Masi Silvia MATEMATICA E FISICA Solo IV e V anno

D’Ettorre Anita STORIA E FILOSOFIA SI

Damiani M. Stella ITALIANO – LATINO SI

Mango Assunta INGLESE SI

Luca LOrenzini ED. FISICA SI

Saluzzi Rosa IRC SI

Cipriani Oriana DISEGNO E STORIA DELL‟ARTE Solo classi IV e V

Parigi Francesco SCIENZE Solo classi IV eV



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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

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c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso

All‟inizio di quest‟ anno scolastico la classe ha faticato per ritrovare la concentrazione e

l‟impegno costante che l‟aveva caratterizzata negli anni precedenti, gradualmente sono

riemerse le attitudini e le potenzialità, che la caratterizzavano consentendo un risultato

significativamente positivo. L‟ingresso di due nuovi studenti, è stato accompagnato

dall‟attivazione di relazioni costruttive, che ne hanno sicuramente agevolato la positiva

integrazione nel gruppo classe.

Gli alunni, come nel passato, hanno mostrato di avere più che buone potenzialità e di saperle

mediamente mettere a frutto con risultati apprezzabili. Apprezzabile è risultato anche

l‟impegno complessivo da parte degli allievi, anche se non sempre tutti hanno saputo

dimostrare la medesima assiduità e costanza. In merito al profitto, si possono indicare tre

fasce: la prima di livello OTTIMO, per un non esiguo numero di studenti, che si sono

caratterizzati per il raggiungimento di livelli alti nell‟ambito di tutte le discipline; la seconda

di livello BUONO, per un nutrito numero di alunni, per i quali emerge una certa

diversificazione all‟interno dei vari ambiti disciplinari; la terza di livello mediamente

PIU‟CHESUFFICIENTE, per alunni che, grazie ad un lavoro continuo, hanno saputo

corrispondere al loro desiderio di migliorarsi in quasi tutti gli ambiti disciplinari.





2. OBIETTIVI GENERALI (educativi e formativi)

Capacità trasversali: relazionali, comportamentali e cognitive.



In relazione al quadro sopra delineato, la classe si è distinta per l‟apprezzabile

correttezza di rapporti tra alunni e tra alunni ed insegnanti. Ciò ha permesso l‟acquisizione di

un buon interscambio relazionale con crescita sul piano comportamentale e con ricco

reciproco aiuto sul piano cognitivo. Non sempre tutti gli alunni, però, hanno saputo sfruttare

al meglio le proprie capacità intellettive.

Sulla base degli interventi effettuati, la classe, nel suo complesso, ha quindi sviluppato:

 un buon livello di maturazione e di crescita culturale, in maniera motivate

consapevole, con un sistema di conoscenze di buon livello;

 una buona capacità di operare attivamente e in maniera serena all‟interno della

classe, nel pieno rispetto delle singole individualità;

 interessi ampi e particolari;

 un più elevato grado di socializzazione e partecipazione,

 una buona conoscenza di sé, intesa come riflessione sulle proprie competenze e

aspirazioni, in modo da poter effettuare scelte consapevoli.





3. CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’



Per i motivi precedentemente esposti, possiamo dire che la classe globalmente presenti

una base culturale ampia ed organica, in cui le conoscenze conseguite nelle varie discipline

risultano più che discrete ed in alcuni casi addirittura ottime. Relativamente alle competenze

nell‟ambito dei linguaggi verbali e non il livello può essere considerato significativo, anche se

in alcuni resta soltanto sufficiente. La classe, nel suo insieme, ha comunque mostrato

apprezzabili capacità di analisi/sintesi, con relativa coerenza argomentativa ed espositiva; un

piccolo gruppo, poi, ha saputo esprimere anche capacità di rielaborazione autonoma dei



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contenuti proposti e di approfondimento critico. Solo in pochi casi permangono alcune

incertezze, legate a specifici ambiti disciplinari.



Per indicazioni più dettagliate si rimanda, quindi, alle Relazioni dei singoli docenti (All.

B).





4. ATTIVITA’ EXTRA, PARA, INTER CURRICOLARI

(Viaggi di istruzione, visite guidate, scambi, stages, tirocini, mostre, conferenze, teatro,

cinema, attività sportive, ecc. a cui la classe ha partecipato nel corso del triennio).



All‟interno delle singole aree disciplinari, sono stati effettuati tutti quei collegamenti che

la trattazione degli argomenti previsti dalla Programmazione ha reso possibili.

Di seguito si riporta l‟elenco delle attività più significative del triennio, con particolare

riferimento a quelle svolte nell‟ultimo anno scolastico .Modalità diverse di apprendere a cui la

classe ha partecipato con impegno e che hanno contribuito alla crescita umana, culturale e

critica dei singoli alunni.



● Classe V G- ANNI SCOLASTICI 2007/2008, 2008/2009, 2009/20010

Il primo anno la classe ha partecipato al progetto alternanza scuola-lavoro; i diversi gruppi

hanno frequentato la biblioteca, l‟azienda ospedaliera, la USL per quanto attiene le gestioni

economiche e finanziarie.

La gita scolastica si è svolta in Campania tra Napoli, Caserta e la costiera amalfitana.

L‟anno successivo la classe ha partecipato al progetto realizzato dal Comune di Siena:

“Viaggio di parole magnanime” conclusosi con una breve performance al St. Maria della

Scala e una mostra ai magazzini del sale.

Con il progetto “La metamorfosi in lettore” la classe ha conosciuto la scrittrice Amelie

Nothomb, attraversola lettura dei suoi libri e l‟incontro avvenuto al Liceo.

La classe ha partecipato ad un corso extracurricolare sulla relatività ristretta e generale.

La gita scolastica si è svolta a Praga

Alcuni studenti hanno presentato alla classe una selezione di testi del libro “L‟Orlando

Furioso di Ludovico Ariosto” di Italo Calvino.

Hanno assistito alla conferenza di Alessandro Fo sul “Carpe diem” oraziano, a quella sul

volontariato tenuta da Suore Domenicane originarie del Perù e alla conferenza tenuta

dall‟ambasciatore Sergio Romano.

Ogni anno la classe ha seguito i corsi d‟approfondimento sul cinema: “Il linguaggio

cinematografico”, “Il cinema di P.P. Pasolini” e “Il neorealismo”e i corsi d‟approfondimento

sul rapporto tra musica e parole che si completerà a maggio con la novità della trasformazione

della musica tra “800 e “900.

Nel corso del triennio alcuni studenti hanno conseguito la certificazione PET, altri ECDL un

alunno ha conseguito il First.

Alcuni studenti hanno partecipato ai campionati studenteschi di pallavolo, basket e calcio

anche interscolastici.

Nel corrente anno scolastico le iniziative sono state numerose:

 Mostra sul Futurismo a Siena

 Partecipazione agli eventi della “Città del sì”

 Visita al Planetario e al museo della scienza di Firenze e alla mostra dei minerali in

occasione dell‟anno galileiano.

 Mostra sui Flavi a Roma



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 Approfondimento sulle tecnologie laser a Pavia, Laser-fest.

 Conferenza del prof. Bettini “La maledizione del barbaro, vicende dell‟alterità nel

mondo greco- romano”.

 Visita ai Magazzini del Sale a Siena alla mostra “Bauhaus”.

 Conferenza sui terremoti del prof. Tavanelli, ordinario di scienze della terra

all‟Università di Siena.

 Conferenza sulla caduta del muro di Berlino del prof. Flores

 Gita in Andalusia

Gli studenti hanno partecipato alle giornate d‟orientamento organizzata dalla scuola in

collaborazione con le varie facoltà dell‟Università degli Studi di Siena.

Durante il triennio sono state tenute in classe lezioni di conoscenza dei quotidiani supportate

dalla consegna settimanale gratuita a scuola di quotidiani nazionali tra questi “La Nazione” e

“Il Corriere della Sera”.





5. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE (punteggi e livelli) E DELLA

VALUTAZIONE (indicatori e descrittori adottati per la formulazione di giudizi e/o per

l’attribuzione dei voti) approvati dal Collegio dei Docenti (GRIGLIA)



Particolare attenzione è stata riservata alla valutazione, intesa come momento costruttivo

di verifica dell‟attività didattica, dei livelli di apprendimento e di maturazione degli alunni. La

valutazione globale dell‟alunno ha tenuto conto dell‟impegno, dell‟assiduità della frequenza,

del profitto, dei miglioramenti intervenuti, delle capacità, delle potenzialità, degli obiettivi

formativi e dei contenuti minimi raggiunti. La valutazione prevede, inoltre, come parametro,

la realtà specifica della classe anche nella prospettiva di un corretto orientamento scolastico.



Modalità di verifica

I metodi di rilevazione del livello di preparazione globale raggiunto sono stati:



 colloqui con domande esplorative, al fine di accertare il livello di preparazione in

maniera continua al fine di stimolare lo studio costante

 colloqui formali alla cattedra, al fine di accertare in maniera più approfondita i livelli

di preparazione,

 questionari di varia tipologia per accertare conoscenze essenziali e principî generali;

 elaborazione di testi di varia tipologia per verificare le conoscenze, le competenze e,

soprattutto, la capacità di analisi, di sintesi e di critica;

 simulazioni di terza prova d‟Esame facendo ricorso alla Tipologia B, ovvero a quesiti

a risposta singola, alla cui trattazione sono state assegnate al più dieci righe.



Sono allegate al presente Documento criteri e strumenti di misurazione e valutazione

disciplinari del Consiglio di classe approvate dal Collegio dei docenti (All. C).





6. CURRICULUM DI PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA SCRITTA

D’ESAME E AL COLLOQUIO



Non essendo pervenute modifiche alle modalità di svolgimento dell‟Esame di Stato (in

particolare riguardo alla Terza Prova scritta), sono state effettuate durante il corso dell‟anno

scolastico tre simulazioni.



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In un‟apposita riunione il Consiglio di classe da una parte ha recepito l‟indicazione

ministeriale di lasciare spazio alla Lingua Straniera, dall‟altra, affinché le conoscenze e

competenze disciplinari degli alunni potessero essere saggiate nel modo più completo

possibile, ha deciso di effettuare le simulazioni su varie discipline (escludendo quelle già

oggetto delle prime due prove scritte).

E‟ stata privilegiata la tipologia B (quesiti a risposta singola/sintetica) che è sembrata la più

adatta alla valutazione delle conoscenze e delle competenze. Le materie oggetto di terza prova

sono state quattro (prima, seconda e terza simulazione), con tre quesiti per ciascuna disciplina

. Il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova è stato rispettivamente di 2 ore e

trenta minuti.

Per quanto riguarda la prova di Lingua straniera, gli alunni hanno utilizzato, a scelta, il

dizionario monolingue o bilingue.

Si riporta la Tabella riassuntiva delle prove con l‟indicazione delle materie coinvolte



I) Simulazione 9/12/2009: Inglese, Scienze, Storia, Disegno.

II) Simulazione 11/03/2010: Inglese, Latino, Fisica, Filosofia.

III) Simulazione 26/04/2010: Inglese, Scienze, Storia, Disegno.



La valutazione è stata espressa secondo le indicazioni della Direttiva Ministeriale ed è stata

determinata sulla base della Griglia concordata dai docenti in sede di Dipartimento per

Materia e di seguito allegata (Allegato E)

Le prove, come risulta dalla tabella, hanno sortito risultati mediamente in linea con le

valutazioni assegnate agli studenti nel corso dell‟anno scolastico.

Il Consiglio di Classe, tenuto conto degli interessi, delle attitudini degli studenti e dello

svolgimento dei programmi registra che i risultati migliori sono stati ottenuti nelle seguenti

discipline: Inglese, Storia, Scienze, Storia e dell‟Arte.

Sono allegati al presente Documento i quesiti di ciascuna delle tre simulazioni di Terza prova

d‟Esame (All. D)



PROSPETTO RIASSUNTIVO DEGLI ALLEGATI AL PRESENTE DOCUMENTO



-Elenco degli studenti della classe V sez.G (All. A);

-Relazioni finali delle singole discipline e i programmi delle varie materie (All. B).

-Quesiti delle simulazioni della terza prova scritta di esame (All. C)

-Criteri e strumenti di misurazione e valutazione delle prove scritte e del colloquio d‟esame

(All D)

-A disposizione della Commissione esaminatrice sono stati depositati presso la segreteria:

-le prove di verifica effettuate nelle singole discipline;

-le prove di simulazione della Terza prova scritta d‟esame effettuate.









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ALLEGATO A





Elenco degli alunni della classe V G



1)Bazzolo Debora

2)Becchetti Virginia

3)Braccino Francesco

4)Cascio Gaetano

5)Casini Leonardo

6)Ceccarelli Edoardo

7)Cerboni Valentino

8)Colombi Marta

9)Contorni Silvia

10)Esposito Caserta Donatella

11)Isidori Tommaso

12)Mastri Chiara

13)Muzzi Anna

14)Peduzzo Alessia

15)Pepi Cristina

16)Quercini Leila

17)Sciarra Chiara

18)Stecchi Teresa

19)Tofani Beatrice

20)Vezzosi Pietro

21)Zamperini Eleonora









ALLEGATO B





LICEO SCIENTIFICO “G.Galilei ” di SIENA

A.S. 2009/2010



RELAZIONE FINALE

DISEGNO E STORIA DELL’ARTE CLASSE QUINTA – SEZ. G

La classe, composta da un buon numero di alunni caratterizzati da una pregressa preparazione

frammentaria, probabilmente frutto di più metodi didattici attuati da insegnanti diversi

durante il percorso liceale, si è proposta all‟inizio del corrente a.s. con un livello di

impegno e partecipazione ancora eterogeneo. Le disomogeneità iniziali si sono comunque

riassorbite e risolte nell‟arco dei primi mesi quando invece è subentrata una maggiore

consapevolezza e partecipazione. Dal punto di vista didattico va sottolineata la presenza di un

sottoinsieme del gruppo classe che fin dalle prime lezioni è apparso ben strutturato e





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determinato a conseguire buoni risultati sia nel campo teorico che in quello applicativo mentre

un altro gruppo ha migliorato il livello di partecipazione e impegno durante il corso dell‟anno.

L‟ingresso nel gruppo classe, ad inizio anno scolastico, di due alunne provenienti da altra

classe del Liceo non ha comportato discontinuità didattiche così come le relazioni

interpersonali si sono da subito attestate su livelli di socialità condivisa. Riguardo lo

svolgimento dell‟attività didattica occorre segnalare che, data una situazione di pregressa

frammentarietà concentratasi nei primi tre anni del percorso liceale e in continuità

metodologica con quanto sviluppato dalla sottoscritta nello scorso anno scolastico, sono state

affrontati e svolti alcuni ambiti del programma sia di disegno che di storia dell‟arte per

recuperare, senza cesure o frapposte lacune, le parti del programma non svolte in precedenza.

In questo anno è stato dato maggior spazio allo sviluppo delle tematiche artistiche cercando di

“leggere” la specificità delle singole opere all‟interno del contesto più generale della cultura

di un‟epoca e spesso inquadrandone i più specifici caratteri in relazione ai progressi

tecnologici che ne hanno consentito la formazione e quindi lo sviluppo. Ciò ha comunque

comportato alcune limitazioni quali, ad esempio, dover ricorrere sia ad alcune sintesi

temporali nello studio del percorso artistico italiano sia a interrompere l‟iter conoscitivo

dell‟arte del „900 con i principali protagonisti della prima fase dell‟ arte moderna.

NOTA INTRODUTTIVA SUL CORSO

Partendo dalla consapevolezza che il corso disciplinare di Disegno e storia dell‟arte può

contribuire alla formazione di individui dalla personalità più completa ed equilibrata, dalla

cultura di base più articolata, in possesso di gusto e sensibilità artistica, attenti ai problemi

dell‟ambiente, del paesaggio e della salvaguardia del patrimonio culturale inteso come bene

collettivo, è stata operata la scelta didattica più vicina alle effettive potenzialità degli studenti

e al contempo calibrata sui ristretti tempi di programmazione-attuazione, viste le limitate

disponibilità temporali legate alle due ore settimanali di lezione.

Allo scopo di far raggiungere agli alunni un sufficiente grado di autonomia nella lettura

dell‟opera d‟arte il programma didattico è stato impostato con un taglio di approfondimento

verso le letture approfondite delle opere valorizzando anche gli aspetti sintetici del disegno

come supporto utile allo studio delle varie espressioni artistiche. Secondo questa impostazione

è risultato interessante approfondire il contributo dell‟espressione grafica come strumento di

lettura e interpretazione del linguaggio architettonico nella sua evoluzione storica.



OBIETTIVI FORMATIVI

Il corso di Disegno e Storia dell‟arte si è posto l‟obiettivo di dimostrare che l‟esperienza

artistica, sia di tipo produttivo che ricettivo, può condurre lo studente ad esprimere meglio se

stesso attraverso la dilatazione della conoscenza oggettiva facendo conoscere la sfera

emozionale e soggettiva, può rafforzare l‟abilità di percepire, capire e selezionare gli stimoli

sensoriali provenienti anche dalla realtà tecnologica, e più in generale può contribuire a

costruire quell‟universo di significati che sta alla base della concezione del mondo e dei valori

storici e culturali cui facciamo continuamente riferimento.



OBIETTIVI DIDATTICI

-saper leggere un‟opera d‟arte nella sua struttura linguistica e comunicativa nella specificità delle

sue espressioni (architettura, pittura, scultura) e nelle particolarità delle tecniche utilizzate;

-saper riconoscere lo stile di un‟opera e la sua appartenenza ad un dato momento storico, ad un

movimento, ad un autore;

-saper collocare un‟opera d‟arte in un contesto interdisciplinare ( letteratura, storia,

filosofia,scienze );

- riconoscere i valori simbolici di un‟opera attraverso le caratteristiche iconografiche ed

iconologiche;



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- riconoscere il significato di Bene culturale e di patrimonio artistico anche attraverso le

esperienze di conservazione e restauro, i meccanismi e gli organi di tutela;

- riconoscere il meccanismo della committenza e del valore di mercato di un‟opera;

- acquisire un sufficiente grado di autonomia nel rappresentare lo spazio tridimensionale secondo

le tecniche grafiche più vicine alla “percezione” dell‟occhio umano.



CONOSCENZE

La classe ha acquisito un soddisfacente livello di conoscenze che hanno permesso, attraverso

lo studio degli stili artistici, di capire l‟evolversi dell‟espressione figurativa fino alla prima

metà del novecento.

Per quanto attiene l‟ambito delle conoscenze per il disegno, la classe ha acquisito le principali

regole di costruzione/riproduzione geometrica secondo le specificità dei contenuti proposti

così come illustrati nel documento sulla programmazione svolta nel corrente anno; ha

mediamente acquisito, nel linguaggio verbale e grafico, la terminologia appropriata specifica

della disciplina, in particolare i procedimenti ottico-geometrici generatori di spazialità nelle

opere pittoriche;



COMPETENZE:

La classe mediamente ha raggiunto un buon livello nell‟applicazione delle conoscenze

acquisite.

Attraverso il percorso dell‟architettura e dell‟arte tra fine cinquecento e primi novecento gli

allievi hanno potuto elaborare metodi appropriati per la comprensione dei linguaggi specifici

della disciplina sviluppando al contempo elaborazioni interpretative individuali finalizzate

all‟ analisi puntuale di opere d‟arte attraverso la lettura degli elementi compositivi. In

particolare gli studenti sono stati portati a saper riconoscere il soggetto, lo stile, la tecnica, a

saper inquadrare l‟ambientazione storico-sociale, a decifrare i criteri compositivi specifici di

ogni ambito artistico ( il sistema di relazioni spaziali per l‟architettura, linee forza, volume,

colore per la pittura e la scultura) anche attraverso il confronto con opere simili per tematica

ma appartenenti a momenti temporali diversi. L‟analisi dell‟opera, anche attraverso i suoi

significati iconologici, è stata assunta come un metodo, uno strumento di conoscenza, di cui è

utile imparare le regole e i procedimenti per “saper guardare” l‟opera artistica in modo

autonomo e consapevole.

Per quanto riguarda il disegno la classe ha sviluppato una sufficiente competenza per

formalizzare graficamente, secondo convenzioni date, la rappresentazione sul piano di oggetti

spaziali secondo visioni simili alla percezione dell‟occhio;. Ha acquisito sufficientemente la

padronanza delle principali regole di costruzione/riproduzione geometrica secondo i metodi

grafici di riproduzione tridimensionale;



CAPACITA‟:

Sono state mediamente raggiunte le capacità derivate dalle competenze maturate nel corso di

studi. In particolare lo studente ha utilizzato le competenze acquisite, più e meno elaborate,

dimostrando una apprezzabile capacità nel far fronte a situazioni complesse in cui,

interagendo più fattori e presentandosi varie soluzioni possibili, era necessario operare delle

scelte consapevoli che comportavano l‟affermazione di un buon grado di autonomia. Alcuni

allievi presentano talvolta delle insicurezze soprattutto nell‟uso di una terminologia

appropriata che si manifesta in modo più evidente nella produzione scritta. La classe riesce

comunque a “leggere” e interpretare l‟opera d‟arte in modo soddisfacente rielaborando giudizi

personali motivati sulla base di analisi oggettive. Particolare cura è stata posta nel rilevare, sui

grandi temi caratterizzanti il periodo artistico in esame, le analogie o le ricadute anche a

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livello locale così che ogni studente ha potuto confrontare i grandi temi europei con le

esperienze coeve elaborate nel nostro territorio.



CONTENUTI DISCIPLINARI / TEMPI DI REALIZZAZIONE

Cfr. Programma didattico svolto nell‟a.s. 2009-2010



METODOLOGIE/ STRUMENTI:

Disegno

Illustrazione ed esposizione di tipo teorico;

Analisi guidata di tipo grafico sulle tematiche oggetto di approfondimento;

Revisioni personalizzate durante l‟esecuzione degli elaborati in classe;

Storia dell‟arte:

Illustrazione ed esposizione di tipo teorico con lezioni di tipo frontale, lettura di testi e

monografie specifiche, ricerche e approfondimenti individuali; Elaborazione guidata di tipo

individuale di schede di analisi percettivo- compositiva di opere d‟arte.

Per quanto attiene alla metodologia l‟uso del manuale è stato affiancato dall‟utilizzo di

materiale didattico di supporto (testi specifici, materiale illustrativo da mostre e musei)

accompagnato anche da visite guidate ai luoghi artistici più significativi del territorio tra cui

alcuni eventi artistici ospitati a Siena:

Mostra d‟arte futurista “Macchine” alla Pinacoteca Nazionale e Mostra di architettura

“Omaggio al Bauhaus “ ospitata nel mese di aprile ai Magazzini del Sale, occasioni che hanno

contribuito a individuare momenti di confronto e rielaborazione personale.

. Particolare importanza è stata attribuita agli spazi di approfondimento individuale basati

anche sull‟uso di strumenti informatici. Da segnalare infine il costante rapporto

interdisciplinare ( letteratura italiana, filosofia, storia, ambito logico-matematico).



VERIFICHE E VALUTAZIONI

Nella fase iniziale dell‟attività didattica sono stati esplicitati alla classe oltre gli obiettivi da

raggiungere anche le modalità di valutazione.

Le prove, sia orali – interrogazione diretta individuale, discussione a gruppi - che scritte –

prove grafiche individuali, questionari a risposte chiuse, aperte, relazioni, elaborati grafici e

simulazioni della Terza prova - sono state svolte con costanza durante tutto l‟anno scolastico

(minimo n.2-3 verifiche per ciascun alunno a quadrimestre) verificando, a cadenza regolare, le

conoscenze, le competenze e le capacità raggiunte.

Particolare importanza è stata attribuita all‟evoluzione del processo di apprendimento ( dalla

situazione di partenza alla produzione finale) e al grado di autonomia espressiva raggiunto.



MATERIALI DIDATTICI

Il testo in adozione per il presente a.s. è stato :

G.Cricco, P.Di Teodoro – “Itinerario nell’Arte: vol.II – seconda parte / vol.III - Dall’età

dei Lumi ai nostri giorni”, Ed. Zanichelli.

I vari temi artistici sono stati approfonditi con l‟ausilio di testi specifici, monografie e

cataloghi di mostre.

A disposizione della Commissione d‟esame sono depositati in segreteria esempi delle prove

e delle verifiche effettuate durante il corso dell‟anno scolastico.





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PROGRAMMA SVOLTO DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE

A.S. 2009/2010





CLASSE QUINTA- SEZ. G



PROGRAMMA DI DISEGNO



I QUADRIMESTRE

Rispetto alla programmazione illustrata nel POF la classe ha svolto un‟attività tesa a

consolidare le competenze grafiche sviluppate in modo frammentario durante il percorso

liceale; In particolare il lavoro svolto in classe e a casa si è concentrato sull‟obiettivo di far

raggiungere a tutta la classe un livello omogeneo sulle tecniche grafiche di base per la

riproduzione di elementi nel piano e nello spazio come le assonometrie e la prospettiva.

Non è stato possibile effettuare il lavoro programmato sul tema della elaborazione di un

progetto architettonico di media complessità proprio per la mancanza di

conoscenze/competenze di tecniche grafiche indispensabili per poter rielaborare in modo

personale e autonomo un tema di livello progettuale medio-alto;

E‟ per questo motivo che la classe, durante l‟anno scolastico, ha svolto le seguenti

trattazioni:

Per la tecnica assonometrica:

- Esercitazioni riassuntive sulle principali tecniche di rappresentazione assonometrica

applicate

all‟architettura ed al design.

Per la tecnica prospettica:

La prospettiva. Caratteri della proiezione prospettica. La nascita del metodo prospettico e gli

esperimenti ottici di F.Brunelleschi;

- Prospettiva centrale: applicazioni su figure piane, su solidi, su composizioni di solidi;

Riguardo la lettura di opere d‟arte è stato usato il mezzo grafico per analizzare le

componenti specifiche delle opere più significative attraverso l‟individuazione degli

elementi strutturanti, l‟analisi e l‟interpretazione personale di elementi artistico-geometrici

attraverso l‟uso di varie tecniche grafiche.



PROGRAMMA DI STORIA DELL’ARTE



Criteri per la lettura di un’opera d’arte:

Il metodo di analisi in architettura, pittura, scultura attraverso la lettura delle singole opere;

Architettura: attraverso la lettura dei principali sistemi di rappresentazione grafica vengono

analizzati il volume, lo spazio, il rapporto con il contesto,la destinazione d‟uso, gli elementi

strutturali, gli elementi compostivi.

Pittura /Scultura: Lettura iconografica, iconologica, sintattico – compositiva ( luce, colore,

movimento, tecnica di realizzazione, impianto strutturale e prospettico, l‟atmosfera e

l‟ambiente) anche attraverso l‟individuazione grafica delle linee-forza.

Il restauro dell‟opera d‟arte.



settembre - ottobre







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Il Rinascimento maturo:

Il tempio a pianta centrale: da San Pietro in Montorio al progetto per il nuovo San Pietro;

Le citazioni architettoniche in Raffaello: Lo sposalizio della Vergine; Scuola d’Atene;

Leonardo nel “ Cenacolo; Michelangelo scultore, architetto, pittore;

La figura femminile tra realtà e divinizzazione: La Venere dormiente di Giorgione e Venere di

Tiziano;

Andrea Palladio : Basilica di Vicenza, le ville venete (La Rotonda e villa Barbaro a Maser –

interventi pittorici del Veronese) La rinascita del teatro: il teatro Olimpico di Vicenza;

Il manierismo in architettura: Vasari e i luoghi medicei a Firenze (approfondimento sulle

trasformazioni granducali nella Firenze del cinquecento: gli Uffizi), Vasari e Le Vite;



novembre-dicembre

Il Barocco: caratteri generali

La nascita del genere “natura morta”: dalle esperienze di Caravaggio ai trionfi barocchi del

nord Europa;

Caravaggio in San Luigi dei Francesi a Roma: Vocazione di san Matteo, San Matteo e

l’angelo;

Architetture barocche nell‟esperienza di Bernini e Borromini ( il progetto di Piazza S.Pietro,

il baldacchino di S.Pietro, San Carlo alle quattro fontane. S.Ivo alla Sapienza);

La rivoluzione della forma negli artisti barocchi: Apollo e Dafne di Bernini;

Il tema dello “spazio infinito” nella pittura barocca : Pietro da Cortona nel Trionfo della

Divina Provvidenza;

Il secolo dei lumi: caratteri generali

Il palazzo reale: Caserta come Versailles;

La diffusione della conoscenza nella cultura illuminista: l‟Encyclopedie di Diderot e

D‟Alambert; la nascita del museo pubblico e delle Accademie;

Il vedutismo (Canaletto e Guardi) e la camera ottica;



gennaio –febbraio

Il neoclassicismo: caratteri generali

Canova e la scultura perfetta;

David Il giuramento degli Orazi, L’assassinio di Marat, Bonaparte valica le Alpi;

Laugier e la trattatistica di architettura;

L‟architettura visionaria di Ledoux (Saline a Chaux) e di L. Boulleé

Architettura neoclassica attraverso l‟esempio del Teatro alla Scala di Milano;

Il linguaggio dell‟architettura neoclassica come modello internazionale ( Europa, Russia, Stati

Uniti);

Agostino Fantastici : un architetto neoclassico a Siena;



marzo –aprile

Il periodo romantico: caratteri generali;

Turner e le teorie del colore di Goethe ( La valorosa Temaraire…, Tempesta di neve, Luce e

colore dopo il diluvio); Friedrich: Monaco in riva al mare; Viandante sul mare di

nebbia;Abbazia nel querceto;)

Gericault e Delacroix;

La tecnica litografica;

Architettura e gotic revival; Restauro integrativo e restauro conservativo: Le Duc e Ruskin.

Il progetto di paesaggio: dal modello geometrico all‟italiana al giardino all‟inglese;



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La pittura storica in Italia: Hayez;

Il realismo in Francia e in Italia: Courbet (Spaccapietre, L’atelier del pittor, Funerale a

Ornans); i Macchiaioli di Castiglioncello: Fattori, Abbati, Lega, Signorini (Paesaggi senesi,

La sala delle agitate);

Innovazioni tecnologiche nell‟800; Architetture del ferro; la nascita di nuove tipologie

edilizie: la stazione ferroviaria (Gare d’Orsay), la galleria commerciale (Galleria di Mengoni

a Milano), il grattacielo ( Sullivan e l‟esperienza del Guaranty Building a Chicago);

Le Esposizioni Universali e le architetture temporanee;

Dalla camera ottica alla tecnica fotografica;

Influenze d‟oriente nell‟arte europea;

Impressionismo: Manet : Dejeuner sur l’herbe, Olympia; Bar alle Folies Bergeres,Berthe

Morisot;Ritratto di Zola;

Monet : Impressioni, Gare Saint Lazare, Dejeuneur sur l’herbe, Cattedrale a Rouen, La

grenouillère;

Degas (Scuola di danza, L’assenzio) ;

Post impressionismo : Cezanne:, Il nero Scipione,Giocatori di carte, La montagna Sainte-

Victoire, Le grandi bagnanti;

Gauguin : Cristo giallo; La visione dopo il sermone; Da dove veniamo?Chi siamo?Dove

andiamo?;

Van Gogh Mangiatori di patate, Autoritratto con cappello, Campo di grano con volo di corvi,

Caffè di notte;

Art nouveau e la nascita del design;





PROGRAMMA DIDATTICO DA SVOLGERE DOPO IL 05.05.2010:

Klimt e la visione della “femme fatale” in Giuditta e Oloferne;

Secessione viennese;

Il colore in Matisse ( La stanza rossa) e l‟esasperazione della forma in Munch

(L’urlo);

Picasso e la rivoluzione cubista ( Les Demoiselles d’Avignon, Guernica);

Il futurismo: i manifesti

La visione dinamica nella pittura di Boccioni e Balla;

L‟architettura futurista: Sant‟Elia

Funzionalismo e Razionalismo: Il Bauhaus;

Le Corbusier – Villa Savoie



APPROFONDIMENTI SVOLTI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO:



Il tema della raccolta d‟arte: dalle collezioni private al museo pubblico moderno;

Interventi progettuali moderni in opere antiche : il progetto per il nuovo ingresso degli Uffizi

di Arata Isozaki; Restauro e ristrutturazione del Teatro alla Scala di Mario Botta;



Arte a Siena tra ottocento e novecento:

Nel corso del secondo quadrimestre è stato elaborato un progetto di approfondimento teso a

evidenziare i possibili elementi analogici tra le esperienze artistiche nazionali e internazionali e

il corrispondente panorama a livello senese. Individuando alcune tematiche significative, per

piccoli gruppi di studenti, sono state condotte ed elaborate ricerche basate soprattutto



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sull‟osservazione diretta dei luoghi e delle opere. Il materiale raccolto sarà presentato in sede

di colloquio d‟esame sotto forma digitale e/o cartacea.





DOCENTE

Prof.ssa Oriana Cipriani



Siena, 05 maggio 2010







RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE







Materia MATEMATICA Classe 5 G a.s.

2009/2010



Docente Silvia Masi





In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti

obiettivi in termini di:



CONOSCENZE: Acquisizione dei concetti fondamentali (funzione, limite, derivata,

integrale) e dei metodi propri dell‟analisi matematica. Richiamo dei principali concetti e

metodi dell‟algebra, della geometria euclidea, della geometria analitica e della trigonometria.

Primi elementi di calcolo combinatorio.



COMPETENZE: Acquisizione e uso generalmente corretto del linguaggio formale.

Riconoscimento della coerenza e uso generalmente appropriato di un ragionamento logico-

deduttivo. Applicazione delle singole conoscenze per la risoluzione di esercizi. Sicurezza nel

calcolo algebrico e padronanza delle principali tecniche di calcolo di limiti, derivate e

integrali.



CAPACITA‟: Matematizzare semplici problemi geometrici. Individuare il procedimento per

risolvere un problema. Saper valutare l‟attendibilità dei risultati. Saper ricavare informazioni

dai grafici. Saper esporre con un linguaggio generalmente appropriato.



La classe ha raggiunto gli obiettivi indicati ad un livello mediamente più che sufficiente; per il

livello a cui sono stati individualmente raggiunti gli obiettivi indicati si rimanda alle

valutazioni quadrimestrali.



Negli ultimi due anni l‟attività scolastica è stata svolta con attenzione e impegno da parte di

tutti gli alunni, consci delle gravi lacune accumulate durante il terzo anno scolastico. La

maggior parte dei ragazzi ha tentato di recuperare le carenze con un lavoro costante. A causa

di una certa lentezza, anche nello svolgimento degli esercizi, una parte della classe non è







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riuscita ad organizzare il proprio lavoro in modo da rielaborare le conoscenze e le competenze

acquisite nel corso degli anni per risolvere, in maniera autonoma, i problemi più complessi.





CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER UNITA‟

DIDATTICHE



U.D.1 - FUNZIONI ( 14 h )

U.D.2 - LIMITI e CONTINUITA‟ ( 25 h )

U.D.3 - TEORIA delle DERIVATE ( 18 h )

U.D.4 - MASSIMI e MINIMI di una FUNZIONE ( 24 h )

U.D.5 - L‟ INTEGRALE INDEFINITO e DEFINITO ( 13 h )

U.D.7 - CALCOLO COMBINATORIO ( 8 h )

U.D.8 - GEOMETRIE NON EUCLIDEE ( 4 h progetto pomeridiano)

Ore effettivamente svolte alla data del 5 maggio 2009 : 102 h.

Massimo di ore rimaste fino al termine delle lezioni: 10h.

Ore svolte durante il pomeriggio per tentare di recuperare le lacune degli anni precedenti: 10h.



2. METODOLOGIA



Le varie unità didattiche sono state svolte con lezioni “frontali” comprendenti:

presentazione teorica dei singoli argomenti,

dimostrazioni di alcuni teoremi per una adeguata acquisizione del metodo ipotetico-deduttivo,

semplici e idonei esempi di applicazione immediata dei concetti e dei teoremi,

chiarificazioni dei concetti introdotti con ulteriori applicazioni, in relazione anche ai quesiti e

agli interventi degli alunni,

riflessioni sui contenuti e analisi critica dei metodi risolutivi,

esame delle caratteristiche algebriche di una funzione e delle sue connotazioni grafiche,

evitando calcoli lunghi e meccanici,

collegamenti, analogie e differenze tra i temi e i metodi appresi precedentemente,

sistemazione organica dei problemi svolti per poter costruire le basi di nuovi contenuti

disciplinari.

Il linguaggio usato è stato il più possibile semplice ma rigoroso. Per dare maggiore spazio alle

applicazioni quest‟anno è stato ridotto il numero delle dimostrazioni presentate in classe

(vedere programma svolto).



Collegamenti teorici ed inevitabili richiami negli esercizi ai programmi precedenti hanno

consentito una continua attività di recupero curricolare, per superare le difficoltà evidenziate

dai singoli alunni, e di approfondimento dei temi già studiati. Nel secondo quadrimestre sono

state effettuate dieci ore di recupero extracurricolare rivolte a tutti gli alunni e in particolare a

quelli con insufficienze allo scrutinio del primo quadrimestre, che nelle verifiche successive

hanno ottenuto profitti quasi in linea con il resto della classe.





3. MATERIALI DIDATTICI



Testo adottato: Lamberti, Mereu, Nanni - MATEMATICA TRE - ETAS

Fotocopie per le geometrie non euclidee





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4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE



Sono state effettuate periodiche verifiche scritte di due ore e veriche orali individuali.

Le prove comprendono generalmente sia esercizi utili a rilevare la conoscenza, la

comprensione degli argomenti e la loro elementare applicazione, sia problemi simili a quelli

svolti in classe per la rilevazione delle capacità di analisi e sintesi; raramente sono stati

proposti quesiti che richiedono un procedimento risolutivo di generalizzazione delle

conoscenze acquisite, per la verifica delle capacità di rielaborazione personale.



Nella correzione delle prove sono state valutate positivamente la completezza dello

svolgimento degli esercizi o delle varie parti dei problemi, la correttezza dei procedimenti

risolutivi e l‟originalità nella risoluzione; minore rilevanza è stata data agli errori di calcolo o

di distrazione, purché non compromettenti la risoluzione dell‟esercizio.



A disposizione della Commissione sono depositate in segreteria le verifiche scritte effettuate

nel corso dell‟anno.



Firma del docente





PROGRAMMA





Materia MATEMATICA Classe 5 G a.s. 2009/2010



Docente Masi Silvia





Gli argomenti sottolineati saranno presumibilmente svolti dopo il giorno 5 maggio, data di

stesura del documento.



FUNZIONI ( 14 h )

Definizione di funzione, dominio, immagine e condominio. Fz. pari, dispari, iniettiva,

suriettiva, obiettiva, inversa. Fz. crescente e decrescente, limitata, periodica. Fz. elementari:

polinomi, razionali, irrazionali, goniometriche, esponenziali e logaritmiche. Grafici

deducibili.



LIMITI e CONTINUITA‟ ( 25 h )

Nozione di limite. Definizioni di limite nei vari casi. Asintoti. Forme indeterminate. Teorema

dell‟unicità del limite. Teorema del confronto. Teorema della permanenza del segno.

Operazioni sui limiti. Limiti notevoli e particolari.

Definizione di funzione continua. Alcune funzioni continue. Punti di discontinuità. Continuità

delle funzioni inverse. Teorema di Weierstrass. Teorema dei valori intermedi. Teorema di

esistenza degli zeri.



TEORIA delle DERIVATE ( 18 h )





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Definizione di derivata e suo significato geometrico. Continuità delle funzioni derivabili

(dim). Derivata di una costante (dim). Derivata della funzione identica (dim). Derivate di altre

funzioni elementari. Regole di derivazione. Regola di derivazione della funzione composta.

Derivate successive. Differenziale di una funzione e suo significato geometrico.



MASSIMI e MINIMI di una FUNZIONE ( 24 h )

Massimi e minimi. Teoremi di Rolle, di Cauchy, di Lagrange e relativi corollari. Forme

indeterminate (   , ). Regola di De L‟Hopital. Cenno alle forme

indeterminate

esponenziali. Punti a tangente orizzontale. Uso delle derivate successive. Osservazioni sui

massimi e minimi locali: punti angolosi e cuspidi. Concavità, convessità, flessi. Flessi a

tangente verticale. Studio del grafico di una funzione. Discussione grafica di un‟equazione

parametrica. Massimi e minimi assoluti. Problemi di massimo e minimo assoluto.



L‟ INTEGRALE INDEFINITO e DEFINITO ( 13 h )

Funzioni primitive di una funzione data. Integrale indefinito e proprietà. Integrali indefiniti

immediati. Integrazione mediante scomposizione o semplice trasformazione della funzione

integranda. Integrazione delle funzioni razionali fratte. Integrazione per sostituzione.

Integrazione per parti. Area del trapezoide. Integrale definito. Proprietà dell‟integrale definito.

Teorema della media. Funzione integrale. Teorema di Torricelli (dim) e relativo corollario

(dim). Calcolo di aree di domini piani. Volume dei solidi di rotazione. Integrali impropri.



CALCOLO COMBINATORIO ( 8 h )

Disposizioni semplici. Permutazioni semplici. Combinazioni semplici. Coefficiente binomiale

e sue proprietà. Formula del binomio di Newton. Disposizioni con ripetizioni. Combinazioni

con ripetizioni. Principio di induzione.



Firma del docente





RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE





Materia FISICA Classe 5 G a.s. 2009/2010



Docente Masi Silvia





In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti

obiettivi in termini di:



CONOSCENZE: Acquisizione dei concetti fondamentali e delle principali leggi che regolano

i fenomeni elettromagnetici.



COMPETENZE: Acquisizione ed uso generalmente corretto del linguaggio scientifico

specifico e del metodo induttivo e deduttivo. Saper ricavare informazioni significative da

tabelle e/o grafici. Comprensione e interpretazione sostanzialmente corretta dei fenomeni





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proposti e di testi scientifici a livello di scuola superiore. Acquisizione del carattere dinamico

dell‟evoluzione dell‟indagine scientifica.



CAPACITA‟: Saper riconoscere e collegare argomenti affini. Consapevolezza che la fisica

costruisce modelli adatti a descrivere la realtà, ma che ogni modello ha dei limiti di

applicabilità. Miglioramento delle capacità di astrazione. Saper riconoscere gli strumenti

metematici adeguati ad interpretare i concetti fisici. Saper esporre generalmente con un

linguaggio appropriato.



La classe ha manifestato volontà di sviluppare le proprie conoscenze, competenze e capacità

ed è riuscita a conseguire mediamente una preparazione buona; per il livello a cui sono stati

individualmente raggiunti gli obiettivi indicati si rimanda alle valutazioni quadrimestrali.

Nel corso dell‟anno la classe ha mostrato attenzione, serietà, disponibilità e un crescente

interesse, sviluppato dalla possibilità di collegamento tra i vari argomenti e dalla sempre

maggiore consapevolezza delle implicazioni e delle applicazioni dei fenomeni e delle leggi

fisiche studiate. Particolare interesse è stato mostrato anche durante le lezioni di laboratorio.

Alcune difficoltà nell‟uso del linguaggio specifico sono emerse soprattutto nelle verifiche

scritte effettuate come simulazioni di terza prova.

Negli ultimi due anni l‟attività scolastica è stata svolta con attenzione e impegno da parte di

tutti gli alunni, consci delle gravi lacune accumulate durante il terzo anno scolastico. La

maggior parte dei ragazzi ha tentato di recuperare le carenze con un lavoro costante. Per

maggiore continuità e tempestività, l‟attività di recupero delle carenze emerse nel corso

dell‟anno è stata curricolare. Solo tre degli attuali alunni della classe presentava una

valutazione insufficiente in fisica allo scrutinio del primo quadrimestre.







1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE



U.D.1 – LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB ( 4 h )

U.D.2 – IL CAMPO ELETTRICO ( 8 h )

U.D.3 – IL POTENZIALE ELETTRICO ( 5 h )

U.D.4 – IL MODELLO ATOMICO ( 3 h )

U.D.4 – FENOMENI DI ELETTROSTATICA ( 5 h )

U.D.5 – LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA ( 5 h )

U.D.6 – LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI ( 4 h )

U.D.7 – LA CORRENTE ELETTRICA NEI LIQUIDI E NEI GAS ( 8 h )

U.D.8 – FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI ( 5 h )

U.D.9 – IL CAMPO MAGNETICO ( 7 h )

U.D.10 – L‟INDUZIONE ELETTROMAGNETICA ( 3 h )

U.D.11 – LE EQUAZIONI DI MAXWELL E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE

U.D.12 – INTRODUZIONE ALLA TEORIA QUANTISTICA





Ore effettivamente svolte alla data del 5 maggio 2010: 57 h, di cui 15 h di laboratorio.

Massimo di ore rimaste fino al termine delle lezioni: 12 h.



2. METODOLOGIA





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Via Cesare Battisti, 13 - Siena



La maggior parte delle unità didattiche è stata presentata con lezioni “frontali” ed esperimenti

in laboratorio comprendenti:

presentazione teorica o pratica di esperienze che hanno portato alle leggi fisiche,

presentazione di concetti,

dimostrazione di leggi,

interpretazione delle esperienze,

applicazioni delle leggi,

riflessioni, collegamenti, analogie e differenze tra i concetti, tra i fenomeni studiati e tra le

varie leggi .

Le esperienze di laboratorio sono state svolte dal tecnico o dalla sottoscritta alla cattedra.

Sono stati svolti e assegnati esercizi e problemi.





3. MATERIALI DIDATTICI



Testo adottato: Ugo Amaldi - LA FISICA - vol. 3- ZANICHELLI

Non è previsto per le classi normali un orario settimanale di laboratorio obbligatorio.

Sono state utilizzate le apparecchiature disponibili per la realizzazione delle esperienze di

laboratorio e i DVD allegati al libro di testo per l‟insegnante

La classe ha partecipato alla mostra “LASERFEST” organizzata dall‟Università di Pavia





TIPOLOGIA DELLE PROVE



Nel corso dell‟anno sono state effettuate verifiche orali individuali e tre prove scirtte per

quadrimestre, di cui una simulazione di terza prova con tre domande di tipologia B.

Le prove effettuate sono depositate in segreteria e pertanto a disposizione della Commissione.





Firma del docente







PROGRAMMMA





Materia FISICA Classe 5 G a.s. 2009/2010



Docente Masi Silvia





Gli argomenti sottolineati presumibilmente saranno svolti dopo il giorno 5 maggio, data di

stesura del documento.



LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB

L‟elettrizzazione per strofinio, contatto e induzione. I conduttori e gli isolanti. La carica

elettrica. La legge di conservazione della carica elettrica. La legge di Coulomb e la bilancia di

torsione. La forza di Coulomb nella materia. La polarizzazione degli isolanti.





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IL CAMPO ELETTRICO

Il concetto di campo elettrico. Il vettore campo elettrico. Le linee di campo. Il flusso del

campo elettrico e il teorema di Gauss. Il campo elettrico di una carica puntiforme, di due

cariche puntiformi, di una sfera conduttrice carica sia all‟interno che all‟esterno, di una lastra

piana infinita uniformemente carica, di un filo infinito uniformemente carico. Il campo

elettrico del condensatore piano.



IL POTENZIALE ELETTRICO

L‟energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico. Il potenziale di una carica puntiforme. Le

superfici equipotenziali. La deduzione del campo elettrico dal potenziale. La circuitazione del

campo elettrostatico.



IL MODELLO ATOMICO

L‟esperienza di Rutherford. L‟esperimento di Millikan. Il modello di Bohr. L‟energia d

ilegame di un elettrone in un atomo di idrogeno.



FENOMENI DI ELETTROSTATICA

La distribuzione delle cariche nei conduttori in equilibrio elettrostatico. Il campo elettrico e il

potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico. Teorema di Coulomb. La capacità di

un conduttore. Il condensatore. I condensatori in serie e in parallelo. L‟energia immagazzinata

in un condensatore e l‟energia del campo elettrico.



LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

L‟intensità della corrente elettrica. La corrente elettrica continua. I generatori di tensione. Il

circuito elettrico. La prima legge di Ohm. I conduttori ohmici in serie e in parallelo. Leggi di

Kirchhoff. La trasformazione dell‟energia elettrica. L‟effetto Joule. La forza elettromotrice.

La resistenza interna di un generatore di tensione.



LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI

I conduttori metallici, spiegazione microscopica dell‟effetto Joule, velocità di deria. La

seconda legge di Ohm: la resistività di un conduttore. La dipendenza della resistività dalla

temperatura. I superconduttori. L‟estrazione degli elettroni da un metallo. L‟effetto

termoionico. L‟effetto fotoelettrico. L‟effetto Volta. Effetto Seebeck e la termocoppia. Carica

e scarica di un condensatore.



LA CORRENTE ELETTRICA NEI LIQUIDI E NEI GAS

Le soluzioni elettrolitiche. La dissociazione elettrolitica. L‟elettrolisi. Leggi di Farady per

l‟elettrolisi. La conducibilità dei gas. Le scariche elettriche nei gas a pressione normale. La

scarica nei gas rarefatti. I raggi catodici. Il moto di una carica in un campo elettrico.





FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI

Magneti naturali e artificiali. Il campo magnetico. Le linee del campo magnetico. Il campo

magnetico terrestre. Confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico. Forze tra magneti

e correnti. Forze tra correnti. La definizione di ampere. L‟intensità del campo magnetico. La

forza magnetica su un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di un filo rettilineo

percorso da corrente (Legge di Biot-Savart). Il campo magnetico di una spira e di un

solenoide. Il motore elettrico. L‟amperometro e il voltmetro.







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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

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Liceo Scientifico Galileo Galilei

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IL CAMPO MAGNETICO

La forza di Lorentz. Il moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Il flusso del

campo magnetico. La circuitazione del campo magnetico. Il teorema della circuitazione di

Ampère. Le proprietà magnetiche dei materiali (ipotesi delle correnti microscopiche). Il ciclo

di isteresi magnetica.



L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA

Le esperienze di Faraday sulle correnti indotte. Altri casi di correnti indotte. La legge di

Faraday- Neumann. La legge di Lenz. Le correnti di Foucault. L‟induttanza di un circuito.

L‟autoinduzione elettromagnetica. Extracorrenti di chiusura e di apertura di un circuito.

L‟alternatore. La corrente alternata e le proprietà caratteristiche. La mutua induzione. I

trasformatori statici e cenno al trasporto dell‟energia elettrica. Energia e densità di energia del

campo magnetico.



LE EQUAZIONI DI MAXWELL E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE

Il campo elettrico indotto. La circuitazione del campo elettrico indotto. Il paradosso del

teorema di Ampère. La corrente di spostamento. Le equazioni di Maxwell. Le onde

elettromagnetiche. La velocità delle onde elettromagnetiche. Le onde elettromagnetiche piane.

Hertz e la rilevazione delle onde elettromagnetiche. Lo spettro elettromagnetico.



In laboratorio sono state effettuate le seguenti esperienze e sono stati descritti gli apparecchi

sottoindicati:

Esperienze qualitative sull‟elettrizzazione (strofinio, contatto e induzione): pendolino

elettrostatico, elettroscopio, elettroforo di Volta.

Osservazioni qualitative sulla distribuzione di carica: Gabbia di faraday, pozzetto di faraday,

Macchina di Van der Graaf (carica disruptiva), mulinello elettrico, vento elettrico.

Osservazioni qualitative sul campo elettrico: (bagno di semi di erba in olio con vari elettrodi)

Osservazioni qualitative sulla capacità di un condensatore: condensatore di epino

Esperienza quantitativa sulla prima legge di Ohm

Esperienza quantitativa sull‟efffetto Joule

Osservazioni qualitative sulla corrente nei liquidi: elettrolisi e pile (pila daniell e pila con

limone)

Osservazioni qualitative sulla corrente nei gas: raggi catodici, tubi a neon, moto di particelle

carice in c.e. e in c.m., la corrente nei gas a pressione ordinaria e nei gas rarefatti

Osservazioni qualitative sul c.m.: esperienza di Oersted, interazione tra magneti e correnti.

Osservazioni qualitative sull‟ induzione elettromagnetica: Pendolo di Walthenofen,

alternatore, dinamo, trasformatore.







Firma del docente









LICEO SCIENTIFICO “G. GALILEI” - SIENA

RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE







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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena









Materia: FILOSOFIA Classe: 5^ G A.S. 2009/2010







In relazione alla programmazione curricolare sono state conseguite le seguenti:





CONOSCENZE:



Conoscenza della terminologia specifica della disciplina

Conoscenza delle tematiche emergenti degli autori trattati

Conoscenza dei contesti storico politici riferiti ai dibattiti culturali affrontati







COMPETENZE:



Saper esporre con chiarezza e coerenza argomentativa le proprie considerazioni

Saper approfondire le tematiche culturali anche attraverso riferimenti al dibattito

storiografico, compreso il riferimento alla società contemporanea.





CAPACITA‟:



Saper analizzare le componenti culturali del mondo contemporaneo conoscendo il percorso

critico dei principali filoni del pensiero occidentale.

Acquisizione di una più matura coscienza critica e di una autonomia di giudizio







La classe è composta di alunni per la maggior parte di buone capacità, con casi di eccellenza e

numero ridotto di elementi più fragili nelle capacità di rielaborazione e esposizione.

L‟impegno e la partecipazione sono stati costanti per la maggior parte degli alunni, anche se

negli ultimi mesi c‟è stato un certo calo di concentrazione . Il percorso triennale non ha

subito avvicendamenti di docenti diversi.



La programmazione si è svolta in modo lineare. La classe si è dimostrata curiosa e versatile,

anche se non sempre riesce a restituire in forma organica e compiuta la rielaborazione di tutte

le questioni che vengono discusse nell‟ambito delle lezioni.



La simulazione della terza prova d‟esame ha dato risultati soddisfacenti.



Copia del programma verrà allegata a compimento dello stesso.





CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:







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Liceo Scientifico Galileo Galilei

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 Unità didattiche e/o moduli

 Moduli e/o

 Percorsi formativi ed

 Eventuali approfondimenti









U.D. – Modulo – Percorso Formativo - Approfondimento



HUME: critica alla metafisica e alla scientificità della legge causa ed effetto; carattere empirico della

conoscenza.

KANT: riflessioni critiche sulla filosofia di Hume riguardo al problema scientifico. Statuto di

scienza e conoscenza. Fenomeno e noumeno. Schematismo trascendentale. Giudizi sintetici apriori.

La fondazione della matematica. La categorie. La deduzione trascendentale. La dialettica

trascendentale. Il primato della ragion pratica e l‟autonomia delle morale. La Critica del Giudizio;

differenza tra giudizi determinanti e giudizi riflettenti (estetici e teleologici). L‟esperienza del bello e

del sublime

ROMANTICISMO ED IDEALISMO TEDESCO: derivazione e reazione rispetto al razionalismo

kantiano. Fichte e Shelling: Io, non Io, Spirito Assoluto, Infinito. Importanza e funzione dell‟arte.

HEGEL: critica all‟Idealismo di Fichte e Shelling. Riflessione sul concetto di Infinito. Ebraismo e

Cristianesimo. La logica. La dialettica. La fenomenologia dello Spirito. Intelletto e Ragione. Lo

Stato Etico e lo Stato Assoluto

SHOPENHAUER: fenomeno e noumeno (differenza rispetto a Kant); il velo di Maya; la volontà di

vivere; inutilità del suicidio; l‟arte; l‟etica.

KIERKEGAARD: la centralità dell‟esistenza; gli stadi dell‟esistenza; possibilità, angoscia,

disperazione e fede; il cristianesimo come paradosso e come scandalo

FEUERBACH: la filosofia come antropologia

MARX. Materialismo e dialettica; lavoro e alienazione nel sistema capitalista; il materialismo

storico. Lo sviluppo storico dell‟Occidente e la lotta di classe. L‟influenza di Marx nel pensiero

contemporaneo

NIETZSCHE: la Gaia Scienza, Umano Troppo Umano; Così parlò Zarathustra

FREUD: Freud e il positivismo; Eros e Thanatos; isteria, nevrosi e società; i tabù; l‟organizzazione

della psiche; rimozione e sublimazione; i sogni

IL POSITIVISMO IN FILOSOFIA

IL CIRCOLO DI VIENNA. Ricerche epistemologiche. Scienze e verità







1. METODOLOGIE



 Lezione frontale

 Dialogica

 Analisi e commento dei testi





Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena



2. MATERIALI DIDATTICI



 Libro di testo (“Itinerari di filosofia” – Abbagnano, Fornero – Paravia)

 Riviste

 Saggi critici



3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE



 Prove scritte (test a risposta aperta)

 Prove orali







A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e

delle verifiche effettuate:



1. Testi delle verifiche scritte

2. Elaborati svolti dalla classe



Siena, 05.05 2010



Prof.ssa Anita D‟Ettorre









LICEO SCIENTIFICO “G. GALILEI” - SIENA

RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE







MATERIA: STORIA CLASSE: 5^ G A.S. 2009/2010







In relazione alla programmazione curricolare sono state conseguite le seguenti:





CONOSCENZE:



Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena



- Conoscenza della terminologia specifica della disciplina

- Conoscenza dei fatti e delle tematiche emergenti dei periodi storici affrontati

- Conoscenza delle forme di governo e delle forme costituzionali più diffuse





COMPETENZE:



- Saper esporre con chiarezza e coerenza argomentativa le proprie considerazioni

- Saper approfondire le tematiche storiche anche attraverso riferimenti al dibattito

storiografico, compreso il riferimento alla società contemporanea.





CAPACITA‟:



- Saper analizzare il presente attraverso lo studio del passato con capacità di approccio

critico agli avvenimenti storici.

- Acquisizione di una più matura coscienza civica e di una autonomia di giudizio







La classe è composta di alunni per la maggior parte di buone capacità, con casi di eccellenza e

numero ridotto di elementi più fragili nelle capacità di rielaborazione e esposizione.

L‟impegno e la partecipazione sono stati costanti per la maggior parte degli alunni, anche se

negli ultimi mesi c‟è stato un certo calo di concentrazione . Il percorso triennale non ha

subito avvicendamenti di docenti diversi.



La programmazione si è svolta in modo abbastanza lineare, pur essendo stato necessario

operare alcuni tagli nel programma, considerando il ritardo accumulato durante il precedente

anno scolastico. Nella trattazione degli argomenti è stato privilegiato un taglio storiografico

ed interpretativo dei fenomeni di lunga durata, rispetto all‟elencazione dettagliata dei singoli

avvenimenti. Gli alunni si sono dimostrati molto interessati alla discussione riguardante temi

di attualità ricollegabili a eventi del passato.



Le due simulazioni della terza prova d‟esame, salvo casi limitati, hanno dato risultati

soddisfacenti.



Copia del programma verrà allegata a compimento dello stesso.



4. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:





 Unità didattiche e/o moduli

 Moduli e/o

 Percorsi formativi ed

 Eventuali approfondimenti





U.D. – Modulo – Percorso Formativo - Approfondimento





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Via Cesare Battisti, 13 - Siena



La restaurazione: principi ispiratori; conseguenze per l’Italia

Moti europei dell’800: rivoluzione di luglio del 1830; i moti del ’48; Pio IX e Carlo Alberto; le

proposte di Cattane, Gioberti e Balbo; Mazzini; la I guerra d’Indipendenza

II guerra d’Indipendenza; Cavour e Garibaldi. Il Risorgimento: problemi sociali, economici e

politici legati all’Unità d’Italia; la questione meridionale; il brigantaggio; Nord e Sud dell’Italia

III guerra d’Indipendenza; conquista di Roma e questione cattolica; destra e sinistra storica;

trasformismo; debolezza istituzionale dello stato italiano

L’età giolittiana e l’entrata delle masse nella storia

Decollo industriale: il movimento operaio; I e II Internazionale movimento operaio e mondo

cattolico;

la Russia e la rivoluzione del 1905

II rivoluzione industriale: colonialismo e imperialismo; trasformazione rapporto città campagna,

monopoli banche e Stato; declino del Liberalismo; conflitto franco-tedesco in Nord Africa,

anglo-boero in Sud africa; guerra russo-giapponese

La rivoluzione russa del 1917 e N.P.E.

Verso la Grande Guerra; la società italiana e la I Guerra Mondiale; il fronte medio orientale; il

genocidio degli Armeni (visione film “La masseria delle allodole”); opinione pubblica in Italia

alla vigilia dell’entrata in guerra (neutralisti e interventisti); l’Italia in guerra; la guerra di

trincea; l’intervento degli Stati Uniti; la Società delle Nazioni; particolarità della I Guerra

Mondiale; ill dopoguerra: costi sociali e politici

Tra le due guerre: situazione internazionale; la crisi del ’29 e la grande

depressione,conseguenze, il New Deal; ideologia e cultura del fascismo e del nazismo;

l’organizzazione della propaganda; la costruzione dei regimi, le leggi razziali del ’38. Visione

film “Novecento”

La II Guerra Mondiale. La guerra lampo. Il nuovo ordine mondiale. Unione Sovietica, Stati Uniti

e Giappone. Disfatta tedesca. Caduta del fascismo in Italia e armistizio. La guerra partigiana in

Europa. Sbarco in Normandia e liberazione. La bomba atomica. I processi di Norimberga e

Tokio

La guerra fredda. La paura del totalitarismo in Occidente . La destalinizzazione

La I Repubblica Italiana. Dalla Costituente alla vittoria della Democrazia Cristiana dl ’48. La

Democrazia Cristiana e il Partito Comunista. Il centrismo. Il miracolo economico e la grande

trasformazione della società italiana. La rivolta giovanile e operaia. I terrorismi. I mutamenti

nella società civile. Capitalismo di Stato e stato sociale.





5. METODOLOGIE



 Lezione frontale

 Dialogica

 Analisi e commento dei testi

 Audiovisivi



6. MATERIALI DIDATTICI



 Libro di testo (“Storia del mondo moderno e contemporaneo” – Prosperi Viola –

Einaudi Scuola)

 Riviste

 Saggi critici



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7. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE



 Prove scritte (temi e test a risposta aperta)

 Prove orali



A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e

delle verifiche effettuate:



3. Testi delle verifiche scritte

4. Elaborati svolti dalla classe





Siena, 05.05 2010



Prof.ssa Anita D‟Ettorre





Liceo scientifico statale “G. Galilei” di Siena



A.S.2009-2010 classe V G italiano e latino





Relazione finale





Composizione della classe



La classe, inizialmente di 22, è composta da 14 femmine e 7 maschi (un‟ alunna si è ritirata

all‟inizio del primo quadrimestre).

La piena realizzazione del piano di lavoro è stata, come spesso capita ormai nella scuola,

condizionata dalla mancanza di tempo, assorbito anche dalla realizzazione delle iniziative

(partecipazione a mostre, conferenze, orientamento, come indicato nella presentazione della

classe) progetti che coinvolgono in buona misura gli studenti delle classi quinte.

La classe nel triennio è sempre stata disponibile alle sollecitazioni proposte ed ha sempre

partecipato in modo costruttivo alle iniziative e ai progetti presentati. Altro suo punto di forza

è stata la partecipazione alle sollecitazioni didattiche, unita ad un‟educazione nei

comportamenti e nel rapporto tra gli alunni e con gli insegnanti. L‟inizio di quest‟anno

scolastico ha visto i ragazzi un po‟ sotto tono, meno concentrati e costanti nel‟esecuzione del

lavoro assegnato, atteggiamento che ha contribuito a “rallentare” lo svolgimento del

programma, recuperato nel corso dell‟anno. La classe, nel complesso, ha partecipato

attivamente all‟attività didattica con impegno e serietà ottenendo un risultato

complessivamente più che discreto nella preparazione finale, buono o eccellente per alcuni.



Obiettivi raggiunti





Documento del Consiglio di Classe

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Per quanto attiene all‟ambito delle conoscenze, per l‟italiano, la classe, nel suo insieme, ha

potenziato quelle di partenza attraverso l‟approfondimento del linguaggio poetico e prosastico

con lo studio dello sviluppo storico della lingua e della letteratura e con l‟apporto delle letture

critiche.

Per quanto attiene l‟ambito delle conoscenze, per il latino, la classe ha migliorato la

comprensione della civiltà latina, attraverso lo studio della storia letteraria (completata dalla

lettura di alcuni passi d‟autore) compresa tra il I° secolo a.C. e il II° sec. d.C.



Per quanto attiene all‟ambito delle competenze la classe sa contestualizzare, in modo

soddisfacente un testo letterario, orientandosi con autonomia all‟interno delle problematiche

generali della disciplina e riuscendo a distinguere da un punto di vista storico e critico le

principali correnti e gli autori più rappresentativi del periodo della storia letteraria preso in

considerazione.

In latino la classe ha sviluppato una sufficiente competenza per orientarsi nello studio di

questa disciplina, considerata linea-guida anche per l‟apprendimento dell‟italiano, come

lessico e come tematiche. E‟ migliorata la capacità d‟analisi di testi letterari di alcuni degli

autori più significativi della latinità.



Per quanto attiene le capacità la maggior parte della classe espone con chiarezza, correttezza e

lessico appropriato, sia nello scritto che nell‟orale d‟italiano, comunque non commette errori

nella comunicazione; sa effettuare in modo soddisfacente e autonomo, critico per alcuni,

analisi e sintesi.

Nel latino la classe è in grado di analizzare gli aspetti morfo - sintattici più caratteristici,

tenendo presente l‟evoluzione della lingua latina nel corso dei secoli, di tradurre e valutare

con sufficiente capacità critica le opere studiate. Gli alunni sono in grado di operare confronti

fra modelli e realtà culturali diversi.



Nello svolgimento dei programmi d‟italiano e latino sono stati privilegiati l‟analisi del testo e

l‟approfondimento degli autori più importanti per lo sviluppo del pensiero rispetto alla

quantità di storia letteraria.

I metodi e gli strumenti utilizzati per la didattica, i contenuti e i tempi del percorso formativo

come pure gli strumenti e i criteri di valutazione adottati sono indicati nei programmi e nel

documento del consiglio di classe del 15 maggio.







Il docente

Maria Stella Damiani



Siena 15 maggio2010



PROGRAMMA D‟ITALIANO CLASSE V G



Liceo scientifico “G.Galilei”di Siena



Anno scolastico 2009-2010



G.Armellini A. Colombo. “ LETTERATURA LETTERATURE ” ed. rossa

Vol. 2, 3.1, 3.2.



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Organizzazione e lavoro per il progetto sul Costituto senese.



SETTECENTO

Il secolo della ragione

Temi dell’Illuminismo

L‟Illuminismo in Italia

Lingua e questione della lingua in Italia

La concezione dell‟arte

Edmund Burke, Il Sublime

Neoclassicismo e preromanticismo.



GIUSEPPE PARINI

Dal Dialogo sopra la nobiltà: “Un luogo dove tutti riescono pari”

Da Il Giorno: La vergine cuccia”

Approfondimento critico.



CARLO GOLDONI

Vita e opere

Da La locandiera: atto III, sceneXVII-XX.

Dalla commedia dell‟arte alla commedia di carattere.

Da le Baruffe chiozzotte, atti I, scene I-II.

Approfondimento critico.



VITTORIO ALFIERI

Vita e opere

Da Saul, attoV, scene IV-V

Del principe e delle lettere, libro II, cap.I.

Dall‟Epistolario, la tragedia, “tetra e feroce, per quanto la natura lo soffra”.

Dalle Rime, “Tacito orror di solitaria selva”

Dalla Vita, epoca prima cap. III, epoca terza cap.VIII.

Il Primo Ottocento

La cultura romantica

La critica dell‟illumunismo

Spirito e materia

Individuo e società

Storia nazione e popolo

L‟industria editoriale e il nuovo pubblico.

La poetica neoclassica

Il romanzo fuori d‟Italia.

La poesia romantica europea.

La poesia neoclassica italiana: Vincenzo Monti.

Il secolo del romanzo.

La narrativa sentimentale: René de Chateaubriand; Jane Austen.



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Via Cesare Battisti, 13 - Siena



Il romanzo storico: Walter Scott; Victor Hugo.

Il realismo romantico: Stendhal; Honoré de Balzac; Charles Dickens.

La narrativa fantastica e simbolica.

E. T. A. Hoffman, L‟uomo della sabbia.

E. A. Poe, Testimonianza sul caso del signor Valdemar.

La narrativa in Italia

Il romanzo storico: Massimo D‟Azeglio; Niccolò Tommaseo; Ippolito Nievo.



UGO FOSCOLO

Vita e opere

Epistolario, Non oblierò mai che nacqui da madre greca; Io per me mi sono inteso di servire

l‟Italia.

La funzione sociale della letteratura. La poesia crea per noi oggetti e mondi diversi.

Da Le ultime lettere di Jacopo Ortis: L‟inizio del romanzo, il bacio, da Ventimiglia la filosofia

di Jacopo.

Dai Sonetti: A Zacinto, Alla sera, In morte del fratello.

Dei Sepolcri.

Da Notizie intorno a Didimo Chierico: cap. XII.

Le Grazie, struttura.



GIACOMO LEOPARDI

Vita e opere

Leopardi e gli altri: Io ho conosciuto intimamente una madre…”; “Qui è tutto insensataggine

e stupidità”; “Voglio piuttosto essere infelice che piccolo”; “Non ho provato alcun piacere in

Roma”.

Brani da lo Zibaldone (1817-1823): Natura e ragione; antichi e moderni. Piacere,

immaginazione, illusioni, poesia. La funzione della poesia. Sensazioni visive e uditive

indefinite.

Dai Canti: L‟Infinito. La sera del dì di festa. A Silvia. Canto notturno di un pastore errante

dell‟Asia. Il sabato del villaggio. A se stesso. La ginestra o il fiore del deserto.

Dalle “Operette morali”: Dialogo di un folletto e di uno gnomo. Dialogo della Natura e di un

Islandese. Dialogo di Tristano e di un amico.



ALESSANDRO MANZONI

Vita e opere.

Da Carme in morte di Carlo Imbonati: vv.40-48.

Dalle lettere, Il popolo è un cattivo giudice. L‟utile per iscopo, il vero per soggetto e

l‟interessante per mezzo. Che cosa resta al poeta?. Sono immerso nel mio romanzo.

Da gli Inni Sacri: La pentecoste.

Da le Odi: Il Cinque Maggio.

Dall‟Adelchi: Coro dell‟atto IV. Atto V, scena VII, IX, X.

Dal Fermo e Lucia ai Promessi Sposi. La struttura dell‟opera.

Letture critiche

Il secondo Ottocento, clima culturale e filosofico

La scienza e l‟evoluzionismo, p.4.

Il positivismo p.4

La narrativa nell‟età del naturalismo, da Flaubert al naturalismo, p.32.

La reazione al naturalismo e l‟estetismo, p.33



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I giganti della narrativa russa, p..35.

La narrativa d‟appendice e di genere, p.37.

La narrativa scapigliata, p.38

Verismo e dintorni, p.40.

G.Verga, note biografiche pp. 256-258, L‟ideale dell‟ostrica, pp.282-284; La fiumana del

progresso, pp.287-288.

La reazione al verismo e Fogazzaro, p.43.

La narrativa d‟appendice, la letteratura per l‟infanzia, la memorialistica, pp.44-46.

La nascita della poesia moderna e il simbolismo.C. Baudelaire (La perdita dell’aureola,

p.14), A. Rimbaud (Bisogna essere veggente, p.18), p.47.

La poesia in Italia, p.51-54

Giosuè Carducci, “Salvare Carducci?”, pp.239-240.

Gabriele D‟annunzio, la fortuna e la critica, pp.435-438.

La crisi dei valori borghesi sulle scene, il teatro in Italia.



GIOVANNI PASCOLI

Vita e opere

La grande proletaria si è mossa.

E‟ dentro di noi un fanciullino.

Sembra mancare la lingua.

Da Myricae: L‟assiuolo, Arano, Novembre, Lavandare, Temporale, X Agosto.

Da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino Notturno.



Il Novecento (vol. 3.2)

L‟età del decadentismo, pp.4-10.

La crisi dei valori in Europa e in Italia, pp.26-36.

I Crepuscolari(lettura di testi esemplficativi), p.44-45:Sergio Corazzini, Desolazione di un

povero poeta sentimentale, p.102; Guido Gozzano, La signorina Felicita,p.104; Aldo

Palazzeschi, Lasciatemi divertire, p.108.

.I Futuristi, p.48: Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto del futurismo, Correzione di

bozze…, p.111.

I vociani, pp.49-50.

Umberto Saba, p.54, La capra, p.128.

L‟ermetismo, p.57: Salvatore Quasimodo, Dormono le selve, p.141; Mario Luzi, Oscillano le

fronde, p.143.

Giuseppe Ungaretti, Una bella biografia, p.391; Ritrovare un ordine, p.394; La missione della

poesia, p.396. Riflessioni sul ruolo del poeta e della poesia.



LUIGI PIRANDELLO

Vita e opere

Il sentimento del contrario, la vita e la forma.

I Romanzi:

Da Il fu Mattia Pascal: Un caso strano e diverso, Lo strappo nel cielo di carta.

Da Uno, nessuno e centomila: Quel caro Gegè.

Da Sei personaggi in cerca d‟autore: Siamo qua in cerca d‟un autore.

Da Enrico IV: Fisso in questa eternità di maschera.







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Via Cesare Battisti, 13 - Siena



EUGENIO MONTALE

Vita e opere

Da Ossi di seppia: Non chiederci la parola, Ossi di seppia, Spesso il male di vivere ho

incontrato, Forse un mattino andando.

Da Le occasioni: Non recidere forbice quel volto, La casa dei doganieri.

Diario del “71 e del “72: Per finire.

La poesia come oggetto.

Una totale disarmonia con la realtà.

E‟ ancora possibile la poesia?.







Dante Alighieri

Dal Paradiso: Canti I, III, VI, XI, XII (vv. 1-78), XVII, XXXI, XXXIII. Gli altri canti sono

stati sintetizzati per comprendere al meglio la finalità del viaggio in Paradiso.



Le verifiche orali individuali e di gruppo come quelle scritte (il saggio breve, l‟analisi e

l‟interpretazione del testo, il tema di carattere generale e quello d‟argomento storico), sono

stati utilizzati come momenti integranti della preparazione e propedeutici alla preparazione

della prova d‟esame.





Unità didattiche Tempi di realizzazione

Storico Dall‟Illuminismo al Romanticismo Settembre

culturale Goldoni, Parini, Alfieri. Ottobre

Foscolo Novembre Dicembre

Leopardi Manzoni Gennaio Febbraio Marzo

Aprile

Autore e opere Dante Alighieri “Paradiso” Settembre Febbraio

Genere La poesia, dal Neoclassicismo al Simbolismo

Foscolo Novembre Dicembre

Leopardi Febbraio

Pascoli Aprile

Montale Maggio Giugno

Tema La disgregazione dell‟io nel romanzo del

novecento Maggio Giugno

Pirandello

Totale delle ore svolte sino al 15 maggio114



Gli alunni, durante l‟estate, hanno letto due romanzi a scelta di autori tra fine “800 e “900,

presentando una relazione sul lavoro svolto.

Gli argomenti del programma sono stati integrati, come indicato nella relazione, da

approfondimenti attraverso film, conferenze mostre; il filo conduttore è stato quello di

mostratre come la letteratura “contemporanea” sia ancora profondamente legata alle ansie,

alle delusioni e alle sperimentazioni del decadentismo, il termine usato per indicare le

conseguenze della ribellione romantica, l‟affermazione dell‟individuo, nei confronti della

“Dea Ragione”.







Documento del Consiglio di Classe

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Programma di Latino classe V G



Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Siena



Anno scolastico 2009-2010



Di Sacco, Serio “ODI ET AMO”, ed, Bruno Mondadori

De Blasio, Tradurre Latino

Diotti, “Littera Litterae”, B. Modadori ed., TR, 2005

Vol. 1, 2, 3.



Controllo sulla lettura (estiva) del “De Brevitate vitae” di Seneca.



Orazio, la vita e le opere.

Sermones: I, 1, vv. 1-40. 6, vv. 65-88. 9.

Carmina: I, 11. 23. 38.

II, 14.

III, 30

Epistulae: I, 4.

Orazio maestro di saggezza e di filosofia.

Livio, la vita e le opere.

Historiae: Praefatio, I,4-6, 2; I, 16; XXI, 4; XXII, 4-5; XXXIX, 51.

Livio modello d‟eloquenza e celebratore d‟eroi.

La prima età imperiale, storia cultura letteratura.

Seneca, la vita e le opere.

De ira: III, 5.

De brevitate vitae: II, III, XIV, XV.

Epistulae morales ad Lucilium: I, XLI, 1-6, 8; XLVII, 1-5, 10-13, 15-17.

Phaedra,vv.606-684.

Seneca: l‟educatore dell‟Europa.

L‟epica nel I sec. D. C.: L‟epica latina dopo l‟Eneide.

Lucano e l‟antimito a Roma, Un rituale di necromazia.

L‟età dei Flavi e il ritorno dell‟ordine.

Le forme della satira, la letteratura serio comica nel I sec. D. C. L‟allargamento del canone

letterario.

Fedro, vita e opere.

Fabulae: I, 1, 2, 5; III,7.

Giovenale, Le case dei poveri

Marziale, vita e opere.

Epigrammata, I,4; 19, 47; V, 34; X, 4.

Il particolare relismo di Marziale, M. von Albrecht.

Petronio, vita e opere.

Satyricon, 1-5; 34, 111-112.

Petronio e la nascita del romanzo moderno

La prosa scientifica.

La cultura scientifica nel mondo antico. La letteratura scientifica latina. Celso e la medicina. Il

cuoco Apicio. Il trattato sull‟agricoltura di Columella. La Storia naturale di Plinio il vecchio.

Le forme della Retorica.



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Quintiliano, vita e opere.

Institutiones oratoriae, prefatio 1-12; 18-19; 26-27; II, 2, 1-8.

L‟istruzione a Roma.

La storiografia nel I sec. D. C., Historiae e Annales. Esempi morali e intrattenimento. I generi

storiografici minori, Velleio Patercolo, Svetonio.

Tacito, vita e opere.

Agricola, incontro con l‟opera, capp.4-29.

Il De origine et situ Germanorum; Il Dialogus de oratoribus, il limes e l‟Urbs: le opere minori.

Il concetto di «libertas» in Tacito.

Le Historiae

Tacito e la storia contemporanea

Gli Annales

La storiografia “drammatica” degli Annales.

Da Annales ab excessu divi Augusti XI, 31, 2-32; XV, 38-39; 60, 2-64.

Tacito profeta della “ragion di stato”.

Da Adriano alla fine dell‟Impero d‟Occidente

Gli ultimi secoli di Roma

La cultura pagana dal II al V secolo.

La cultura cristiana dalle persecuzioni al V secolo.

Apuleio, la vita e le opere.

Da Metamorphoses III, 24-26, V, 22-23, XI, 3-6.

Apuleio: un maestro di simbologie iniziatiche

La patristica: Ambrogio e Girolamo, alle origini del pensiero della Chiesa.

Agostino, la vita e le opere.

Confessiones XI, 27, 29-36, 38.

Agostino, il fondatore della dottrina cristiana.



Lucrezio vita e opere.

De rerum natura, I, vv.1-43, 62-79, 80-101, 149-264, 599-634.

III, vv. 634-669, 830-911.

V, vv.146-173, 925-1010.

VI, vv.1138-1177, 1215-1286.

Le parole e le idee: Religio, Animus Anima, Natura.

Gli scrittori e la peste.

La fortuna di Lucrezio nei secoli.



Moduli:

Storico – culturale: L‟età giulio – claudia. Dall‟età dei Flavi all‟età di Traiano e Adriano.

L‟età degli Antonini(da settembre a maggio).

Generi: Storiografia, Livio; Tacito( novembre, dicembre, gennaio; maggio)

Tematico:.Il sentimento del tempo: Orazio, Seneca, Agostino (settembre, ottobre, giugno)

Autori: Seneca, (settembre, ottobre, novembre, dicembre), Lucrezio (marzo, aprile, maggio).

Struttura della Lingua: Ripasso e richiami alla struttura della lingua (sintassi della frase e del

periodo) attraverso la lettura degli autori.

Verifiche: la verifiche sono state effettuate attraverso quesiti a risposta chiusa o aperta, analisi

del testo, interrogazioni tradizionali, traduzioni per lo scritto e per l‟orale.

Il totale delle ore di lezione svolte sino al 15 maggio è 90.



La Docente



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Maria Stella Damiani





RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE



Prof.ssa Assunta Mango

Docente di Inglese

Classe V G

Ore settimanali: 4



ANNO SCOLASTICO 2009/2010





Nel corso dell‟anno, la classe ha sempre mostrato un buon livello di coesione e un

atteggiamento generalmente positivo verso la scuola e la disciplina. Non sempre adeguato,

invece, è stato il grado di partecipazione attiva e l‟impegno mostrato, soprattutto per un

gruppo di alunni che, malgrado le continue sollecitazioni, ha puntato al conseguimento della

sola sufficienza. Di contro, è da segnalare un gruppo di alunne che, pur conseguendo dei

buoni risultati per quel che riguarda la produzione scritta, non sono riuscite a raggiungere gli

stessi buoni risultati nelle prestazioni orali, malgrado una indiscussa serietà e costanza

nell‟impegno sia scolastico che domestico. La loro valutazione ha tenuto conto sia dei voti

conseguiti, ma anche della qualità dell‟impegno dimostrato.



In relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in

termini di:



CONOSCENZE:

a) Grammaticali, lessicali e morfo-sintattiche di Livello B2, con riferimento al Quadro

Comune Europeo per le Lingue del Consiglio di Europa per parte della classe. La restante

parte si assesta su un Livello B1.

b) Storico-letterarie, come da programma allegato;

c) Testuali, come da programma allegato.



COMPETENZE - CAPACITA’

Comprensione orale:

La classe comprende, con diversa prontezza, argomenti familiari che non riguardano solo la

scuola e il tempo libero, ma anche questioni culturali e letterarie. La maggior parte degli

alunni sa muoversi con sufficiente disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre

viaggia nel paese in cui si parla la lingua.



Comprensione scritta:

Gli alunni riescono a leggere articoli e relazioni su questioni d‟attualità e comprendere testi

narrativi contemporanei.



Produzione orale:

Parte degli alunni riesce a comunicare con un grado di spontaneità e scioltezza discrete per

interagire in modo normale con parlanti nativi e riesce a partecipare attivamente a una

discussione in contesti familiari o legati agli argomenti di letteratura proposti. Gli alunni





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meno fluenti sanno esporre argomenti precedentemente studiati, affidandosi, però,

prevalentemente alla ripetizione di concetti acquisiti.



Produzione scritta:

Gli alunni sono in grado di produrre, con un diverso grado di precisione e correttezza

grammaticale, un testo relativo ad argomenti letterari, di attualità, di esperienze personali,

eseguendo collegamenti e riflessioni personali.



Interazione:

Parte della classe riesce a comunicare con un grado di spontaneità e scioltezza soddisfacente

per interagire in modo normale con parlanti nativi e a partecipare attivamente a una

discussione in contesti familiari, esponendo e sostenendo le proprie opinioni. A livello

generale, gli allievi sono in grado di conversare sugli argomenti storico-letterari trattati. Gli

alunni con profitto migliore sono, inoltre, in grado di risponde a domande di feedback con

prontezza e rilanciare proprie interpretazioni e punti di vista, anche argomentando con

l‟insegnante e i compagni.







1) Metodologie



o Analisi di autori e movimenti letterari in classe con o senza supporto del testo e con

approfondimenti, presa libera di parola, domande e reazioni personali;

o lettura e traduzione di testi;

o esemplificazioni di schemi - regole - elementi poetici e narrativi;

o correzione sistematica della pronuncia;

o produzioni scritte tipo simulazione terza prova, traduzioni, analisi testuale, schemi;

o interazione orale in discussioni di classe, anche approfondite, a partire dai temi trattati,

con espressione di opinioni, sentimenti, approvazione, disapprovazione, curiosità, ed

anche ironia;

o visione di film in lingua originale;

o ascolto materiali audio autentici;



2) Materiali didattici



 Spiazzi M., Tavella M., Lit & Lab, Zanichelli, Milano, voll. II e III;

 Fotocopie tratte da altri libri di testo;

 Internet

 Laboratorio linguistico



3) Tipologia delle prove di verifica utilizzate



Le prove di verifica sono state sia scritte che orali.

A) Orali:

1) Interrogazione su argomenti di interesse presentati dal libro di testo, con conversazione,

richiesta di esposizione di opinioni, punti di vista, resoconti, argomentazioni;

2) Interrogazione su argomenti storico-letterari, con domande specifiche sugli elementi

principali, espressione di opinioni, rielaborazione delle informazioni, schematizzazione,

capacità di sintesi e di individuazione dei messaggi fondamentali;



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3) Domande random durante la lezione in modo da coinvolgere il maggior numero di alunni

ogni volta e di potenziare la partecipazione e l‟interazione.



B) Scritte:

1) Simulazioni terza prova; quesiti tipo terza prova.

2) Questionari.

3) Prove semi strutturate.

4) Analisi di un testo poetico.





4) A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle

prove e delle verifiche effettuate:



1) Simulazioni terza prova.

(Per questo tipo di prove, gli alunni hanno utilizzato, a loro scelta, il dizionario mono

o bilingue)







Siena, 15 maggio 2010 Prof.ssa Assunta Mango









Programma di Inglese a.s. 2009 - 2010



Lit & Lab – Volume two

1. THE ROMANTIC AGE:

1.1. Social and Historical Background

1.2. Early Romantic Poetry – page 278

1.3. Romantic Poetry – page 281



2. William Wordsworth – pages 292 and 293

2.1 Lyrical Ballads

A Certain Colouring of Imagination (Text 87, pages 293 and 294)

The Solitary Reaper (Text 82, page 282)

2.2 Daffodils (Text 90, page297, analisi del testo fatta in classe come verifica)



3. S.T. Coleridge – page 299

3.1 The Rime of the Ancient Mariner – pages 300 and 301

The Killing of the Albatross (Text 91, page 301)



4. John Keats – pages 332 and 333

4.1 Ode on a Grecian Urn (Text 102, page 333)







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5. The Novel of Manners

Jane Austen – page 336

5.1. Pride and Prejudice – pages 340 and 341

Darcy‟s Proposal (Text 104, pages 341)



6. THE VICTORIAN AGE:

6.1 General Features

6.2 The Victorian Novel – page 408



7. Charles Dickens – pages 478 and 479

7.1 Oliver Twist – page 480

7.2 Hard Times – page 489

A Town of Red Brick (Text 116, page 409)

A Man of Realities (Text 143, page 490)



8. Thomas Hardy – pages 493 and 494

8.1 Tess of the D‟Ubervilles – page 495

Alec and Tess (Text 144, page 496)

Sorrow the Undesired (Text 145, page 499)



9. Aestheticism and Decadence – page 419



10. Oscar Wilde – page 508

10.1 The picture of Dorian Gray – page 510

I would give my Soul (Text 148, page 511)

Dorian‟s Death (Text 149, page 513)







Lit & lab – volume three

11. THE MODERN AGE:

11.1 General features

11.2 The Interior Monologue – page 589



12. Joseph Conrad – page 607

12.1 Heart of darkness – pages 608 and 609

The Chain-gang (Text 173, page 610)

The Horror (Text 174, page 613)



13. James Joyce – pages 688, 689 and 690

13.1 Dubliners – pages 690 and 691

Eveline (Text 196, page 692

13.2 Ulysses – pages 701 and 702



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14. George Orwell – pages from 718 to 720

14.1 Animal Farm

The Execution (Text 203, page721)

14.2 Nineteen Eighty-Four

Big Brother is watching You (Text 204, page 725)

How can You control Memory? (Text 205, page 727)





Films

 Oliver Twist

 The Importance of Being Ernest

 Dorian Gray

 Tess



Da Completare:

George Orwell e i testi relativi ad “Animal Farm” e “Nineteen Eighty-Four”



********** ********** **********









Relazione finale



Classe V G

Materia : Geografia

Insegnante : Francesco Parigi

a.s. 2009-2010

Gli studenti di questa classe hanno avuto una buona continuità didattica nell‟insegnamento

delle Scienze soprattutto nel triennio.

La frequenza è stata abbastanza regolare mentre la partecipazione alle attività proposte, per la

quasi totalità della classe , è risultata discreta.

Un buon numero di studenti ha mostrato un discreto interesse per la materia, una buona

capacità di rielaborazione e un linguaggio scientifico corretto, ottenendo buoni risultati.



Il gruppo più grande con interessi di tipo prevalentemente scolastico e con profitto dal

sufficiente al quasi discreto, ha manifestato un impegno accettabile ed è stato in grado di

fornire prove adeguate.



Una parte della classe infine, il cui impegno e la partecipazione sono stati modesti, non ha

ancora raggiunto un livello minimo sufficiente.







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In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti mediamente i seguenti

obiettivi in termini di conoscenze, competenze e capacità.



CONOSCENZE : degli argomenti trattati, con riferimenti di tipo interdisciplinare,

inerentemente alla Terra e ai suoi rapporti con gli altri corpi dell‟Universo, la sua costituzione

e la sua struttura, i fenomeni fisici e biologici che l‟hanno interessata nel corso dei tempi, i

processi di continua trasformazione ed evoluzione che ancora la caratterizzano.

COMPETENZE : - acquisizione ed uso del linguaggio scientifico specifico e corretto. -

comprensione ed interpretazione di testi e letture scientifiche. - competenza

nell‟organizzazione di approfondimenti. - acquisizione della dimensione storica della scienza

e del carattere dinamico del suo evolversi. - applicazione dei concetti acquisiti alla realtà del

mondo attuale.

CAPACITA‟ : - di analizzare e discutere esperienze e concetti a carattere scientifico. - di

leggere il territorio nei suoi aspetti più evidenti e naturali. - di riconoscere i tipi di rocce , di

interpretare i processi





ASTRONOMIA e ASTROFISICA

 Il moto dei pianeti

 Posizione e distanza dei corpi celesti

 Il moto di rotazione della Terra

 Il moto di rivoluzione della Terra

 Le conseguenze dei moti

 I moti millenari

 La misura del tempo

 La Luna

 I moti della Luna

 Il Sole e le comete

 Le Stelle

 Evoluzione delle stelle

 Le galassie e l‟Universo



GEOLOGIA

 I materiali della Terra solida

 La classificazione dei minerali

 Il ciclo litogenetico e le rocce magmatiche

 Origine dei magmi e plutoni

 Le rocce sedimentarie

 Le rocce metamorfiche

 L‟interno della Terra

 Calore interno e magnetismo

 Le deformazioni delle rocce

 La deriva dei continenti

 L‟espansione dei fondi oceanici

 La tettonica delle placche

 Cenni di geologia della Toscana meridionale

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 L‟orogenesi

 I terremoti ed il rischio sismico

 I vulcani

 Il ciclo dell‟anidride carbonica

GEODESIA

 Elementi di Geodesia



COMPOSIZIONE E STRUTTURE DELL‟ATMOSFERA



 i moti dell‟aria

 i fenomeni meteorologici

 l‟energia solare e riscaldamento dell‟atmosfera



Il programma previsto è stato svolto regolarmente. Per quanto riguarda gli argomenti relativi

alla struttura dell‟atmosfera, ancora da trattare, saranno affrontati nel periodo che rimane da

ora fino al termine della scuola.

Sono state inoltre approfondite alcune tematiche con la visita al Planetario ed alla mostra di

Minerali della Specola di Firenze.

Nel corrente mese è stato inoltre svolto un‟incontro con il Prof. Tavarnelli, ordinario di

scienze della terra all‟Università degli studi di Siena, relativo alla tettonica a placche.



Le ore di lezione fino ad oggi sono state 52 e la previsione è di altre 9 entro la fine dell‟anno

scolastico.



Per la METODOLOGIA si è fatto ricorso alla lezione frontale individuando tecniche

didattiche capaci di coinvolgere gli studenti e stimolare il loro interesse. Alcune lezioni

frontali sono state supportata da materiale informatico (grafici, foto, simulazioni, leggi)

opportunamente preparato e selezionato allo scopo di fissare visualmente il concetto esposto.

Le lezioni, quando si è reso necessario, sono state alternate a momenti di chiarificazione, di

discussione e di approfondimento.





MATERIALI DIDATTICI

Il testo adottato è stato: A. Bosellini“ Corso di scienze del cielo e della terra” Ed. Bovolenta

Modellini cristallografici, campioni di minerali , rocce e fossili.

Modellini di strutture geologiche

Materiale scarica da internet



TIPOLOGIA delle prove di VERIFICA

Per la verifica sommativa su più unità didattiche, considerando l‟esiguo numero di ore

settimanali di lezione a disposizione ( 2h ),in ogni quadrimestre sono state utilizzate due

prove scritte a domanda aperta come schema di simulazione di terza prova e almeno una

prova orale. Tuttavia momenti di discussione, chiarimenti o approfondimenti sono serviti per

acquisire ulteriori dati di verifica orale. Partecipazione, interesse e impegno dimostrati hanno

contribuito alla valutazione finale.





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Siena, 10 maggio 2010



Il docente

Prof. Francesco Parigi





RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE



Materia: EDUCAZIONE FISICA

Classe: 5G A. S. 2009/2010

In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in

termini di:

OBIETTIVI DIDATTICO FORMATIVI

Sono stati raggiunti i seguenti obiettivi formativi:

Potenziamento fisiologico attraverso lo sviluppo delle qualità fisiche e attraverso Test motori

sulla resistenza, velocità, forza veloce, scioltezza articolare.

Rielaborazione degli schemi motori

Consolidamento del carattere, sviluppo della personalità, della socialità e del senso civico

attraverso anche particolari prove di arbitraggio e giurie.

Perfezionamento delle discipline sportive: pallavolo, pallacanestro, atletica, calcetto.

Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni, primo

soccorso.

Integrazione della conoscenza dell‟analisi del movimento e terminologia più specifica dell‟

Ed. Fisica.

CONOSCENZE: Conoscere il proprio corpo e sapersi muovere ed orientare nello spazio.

Rielaborazione degli schemi motori di base. Rapporto di spazio tempo e coordinazione

segmentaria. Giochi di squadra: Pallavolo e Pallacanestro, regolamento e casistica.

Conoscenza delle principali specialità dell‟atletica leggera. Conoscenza del linguaggio

tecnico: Elementi di pronto Soccorso. Prevenzione ed Igiene.

COMPETENZE: riuscire a comprendere ed eseguire qualsiasi tipo di lavoro proposto con

movimenti specifici ed economici. Finalizzazione degli esercizi a corpo libero e con l‟ausilio

dei piccoli e grandi attrezzi. Finalizzazione dei fondamentali dei giochi sportivi , dalle

situazioni più semplici alle più complesse. Finalizzazione delle tecniche delle principali

discipline dell‟Atletica Leggera.

CAPACITA’: Capacità di correre in regime aerobico per 12 minuti. Compiere gesti motori

rapidi migliorando l‟automatismo del movimento. Capacità di apprendimento motorio;

capacità di adattamento e trasformazione del movimento; capacità di combinazione motoria;

capacità di differenziazione spazio-temporale; capacità di equilibrio e di controllo del corpo

nella fase di volo; capacità di orientamento; capacità di reazione; capacità di ritmo; capacità di

differenziazione dinamica; capacità di anticipazione motoria; fantasia motoria.

SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA E COORDINAMENTO

INTERDISCIPLINARE

Il programma è stato svolto regolarmente. Hanno inoltre partecipato ai Campionati

Studenteschi alcuni alunni/e grazie anche alla collaborazione dei colleghi di altre discipline



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che, esonerandoli/e dalla presenza nelle loro ore di lezione, hanno permesso il raggiungimento

di risultati considerevoli.

CRITERI DIDATTICI SEGUITI

Basandoci sulla conoscenza delle varie fasi auxologiche e delle eventuali presenze di

paramorfismi, sono state spiegate le finalità della lezione attraverso una premessa

psicopedagogica e fisiologica.

La prima fase è stata dedicata al riscaldamento e al condizionamento fisico.

La seconda fase ha avuto lo scopo di far conoscere ed apprendere gli esercizi ai piccoli e

grandi attrezzi e le varie discipline sportive.

La terza fase è stata dedicata al gioco.

Infine l‟ultima fase una fase è stata dedicata al defaticamento e al riordinamento .

Le tecniche d‟insegnamento che sono state adottate, sono state di ordine sintetico, analitiche e

globale.

Le correzioni sono state apportate in forma diretta, indiretta e verbale.

PROFITTO MEDIO OTTENUTO

Sulla base delle valutazioni ottenute dalle prove di verifica, dall‟impegno, dall‟interesse e

dalla partecipazione dimostrati, Il profitto della classe è da ritenersi globalmente buono.

CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA

I criteri di valutazione sono stati i seguenti:

1) qualità psico-fisiche degli alunni rilevate dai test motori;

2) conoscenza e comprensione degli obiettivi programmati;

3) capacità di analisi del movimento;

4) Autovalutazione;

5) Impegno, interesse, volontà di miglioramento, senso di responsabilità, di collaborazione,

capacità

organizzativa, senso di socialità e di partecipazione durante le lezioni.

Gli strumenti di verifica sono stati i piccoli e grandi attrezzi, attrezzi occasionali, palestre e

spazi esterni a disposizione del complesso scolastico.

Le Metodologie d‟insegnamento: Le lezioni sono state strutturate prevalentemente in forma

frontale. Si è cercato di seguire una metodologia di tipo misto nello svolgimento dei vari

argomenti trattati partendo preferibilmente da situazioni globali per poter scendere

analiticamente nei dettagli in modo da ritornare con più facilità e maggiore consapevolezza

alla situazione di partenza (globale). Tuttavia la formazione di opportuni gruppi di lavoro e la

presenza di alcuni alunni nelle ore di gruppo sportivo serale ha consentito di assecondare

maggiormente gli interessi prioritari degli studenti e di lavorare con un impegno efficace sia

per il miglioramento complessivo a livello individuale che per il miglioramento generalizzato

del livello medio di preparazione. I giochi sportivi sono stati proposti inoltre anche in forma

competitiva tesa a dare risalto e a rinforzare la personalità degli alunni nel rispetto comunque

dei valori della lealtà sportiva.

Firma del Docente

(Prof. Luca Lorenzini)





Siena lì 05 maggio 2010



LICEO SCIENTIFICO “ G. GALILEI” DI SIENA



ANNO SCOLASTICO 2009/2010

CLASSE 5G



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PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA



ESERCIZI PREATLETICI A CARATTERE GENERALE



Corsa – Andature ginniche – Saltelli e salti – Slanci, spinte, flessioni, estensioni, inclinazioni,

piegamenti, circonduzioni del busto e degli arti, torsioni- Esercizi a coppie – Esercizi di

stretching.



ESERCIZI DI POTENZIAMENTO



ESERCIZI ATLETICI SPECIFICI



Salto in alto – Salto in lungo – Lancio del peso – Staffetta – Corsa ad ostacoli – Corsa piana

su varie distanze – Corsa di fondo.



RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI



ESERCIZI CON PICCOLI E GRANDI ATTREZZI



Esercizi con i manubri – Esercizi alla spalliera – Scala orizzontale – Esercizi di

potenziamento muscolare con l‟ausilio della macchina Multi-power.



CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE, SVILUPPO DELLA SOCIALITA‟ E DEL

SENSO CIVICO



GIOCHI GINNASTICI



Conoscenze pratiche delle attività sportive di: pallacanestro, pallavolo, badminton, tennis

tavolo e calcetto – Principi fondamentali di giurie ed arbitraggi.



INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SULLA

PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI



Pronto soccorso – Assistenza – Salvataggio e rianimazione.



TERMINOLOGIA DELL‟EDUCAZIONE FISICA.



ANALISI DEL MOVIMENTO.

L‟INSEGNANTE

(Prof. Luca Lorenzini)





Siena lì 08 maggio 2010







Istituto Statale

Liceo scientifico “G. Galilei”



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Insegnamento della Religione a.s. 2009-2010



Relazione finale



Classe V Sez. G



OBIETTIVI

Conoscere le esigenze fondamentali dell‟uomo: etica, morale, giustizia, amore.

Comprendere come le esperienze del dolore e della morte segnano tutta la vita dell‟uomo.

Capire e spiegare le ragioni che portano alla scelta di fede.

Rilevare nell‟esperienza religiosa contenuti oggettivi e universalmente validi.

Acquisire elementi per la formazione del senso critico verso il fatto religioso.



MATERIALE DIDATTICO

Testo adottato; testo sacro; schede didattiche; filmati ( documentari e films ).



METODOLOGIA

Gli argomenti sono stati presentati attraverso lezioni frontali, uso del libro di testo, lettura e

commento del Testo Sacro, proiezione films o documentari, ricerche personali o di gruppo.



VERIFICHE

Le prove di verifica si sono basati sulla partecipazione alle lezioni, sia nel momento della

presentazione dell‟argomento che nelle risposte orali alla fine dell‟unità didattica.



VALUTAZIONE

I criteri di valutazione finale sono stati i seguenti:

PARTECIPAZIONE, intesa come capacità d‟intervenire in modo pertinente;

INTERESSE, inteso come grado di apprezzamento manifestato dallo studente nei confronti

delle tematiche affrontate;

CONOSCENZA dei contenuti e capacità di rielaborarli personalmente;

COMPRENSIONE ED USO di un linguaggio specifico;

CAPACITA‟ DI RIFERIMENTO alle fonti ed ai documenti.





Istituto Statale

Liceo Scientifico “G. Galilei”







Insegnamento della religione a.s. 2009-2010



Classe V Sez. G



Programma svolto.



Unità didattiche

Etica e religione.

Il pluralismo etico, concetti fondamentali della morale, le idee morali ed il loro cambiamento,

come si diventa soggetto morale, la morale cristiana, etica delle relazioni (con se stessi, con



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l‟altro, con il diverso, uso dei mass media), etica della solidarietà (nel sociale, nel politico,

nell‟economico).



Persona. La natura infinita dell‟uomo.

Definizione del termine, panoramica Sacra Scrittura, insegnamento della Chiesa. I diritti e i

doveri della persona come soggetto giuridico, mappa concettuale.



Coscienza. Il volto interiore.

Definizione, panoramica Sacra Scrittura, insegnamento della Chiesa. Obiezione e libertà di

coscienza; il primato della coscienza.



Morte. La soglia per l‟infinito.

Definizione, panoramica Sacra Scrittura, riflessione teologica e insegnamento della Chiesa,

nel pensiero moderno e contemporaneo.



Argomenti di attualità.



Firma del docente









ALLEGATO C

Simulazione Terza Prova

V G Liceo Scientifico “G.Galilei”



9 Dicembre 2009

INGLESE

1) Wordsworth‟s preface to the second editino of lyrical Ballads has been regarded as the

Manifesto of the English Romanticism. What did the poet state in it?



2) What is Wordsworth‟s conception of nature?



3) Coleridge worked out a theory of his own on Imagination, contrasted with Fancy.

Wha is the role of Imagination, then?



SCIENZE

1) Descrivere i principali movimenti della terra e le conseguenze che esse producono sul

pianeta.



2) Definisci e spiega la forza di Corolis.



3) Quali condizioni fanno ssi che si veda sempre la medesima faccia della luna?



STORIA



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1) Riassumi i caratteri generali dell‟ideologia della restaurazione.



2) Delinea le linee-guida e le strategie di Cavour che preludono all‟Unità d‟Italia.



3) Indica i caratteri dell‟economia europea dell‟800.



STORIA DELL‟ARTE

QUESITO N. 1

“ La prospettiva barocca è illusoria: mostra spazi inesistenti facendo credere che esistano, in quello

scambio tra finzione e realtà che è così comune in questa epoca, cosicché lo spettatore, invece di

impadronirsi della realtà che lo circonda, viene dominato dalla legge prospettica credendo vero ciò che

non lo è”.

Partendo da questa affermazione componi un breve testo (max 10 righe) che evidenzi le differenze tra

la prospettiva barocca e quella rinascimentale.



…….………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………..

……………………………………………………………………………………………………………………..

QUESITO N. 2

Dopo aver risposto ai quesiti iniziali si analizzino brevemente i caratteri salienti dell‟opera

con particolare riferimento alla composizione

(schema strutturale/ linee forza, simmetria o asimmetria) inserimento spaziale, espressività,

riferimenti iconografici e/o letterari:

Autore:……………………………………

Titolo:…………………………………….

Datazione:……………………………….

Tecnica:………………………………….

Ubicazione:………………………………



Descrizione:…………………………………………..

…………………………………………………………

…………………………………………………………

…………………………………………………………

…………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………



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…………………………………………………………………………………………………

…………………………………...................................................................................................

.......................................................................................................................................................

.................................................................................................................

…………………………………………………………………………………………………

………………….

( punti…………./ 15))







QUESITO N.3

Il tema della luce nelle opere di Caravaggio attraverso la lettura de “La vocazione di San

Matteo”

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………



11 Marzo 2010

INGLESE

What geographical and social settings did Dickens and Hardy choose for their Novels?



Describe one of Dicken‟s characters among th ones met in hard Times or Oliver Twist.



Talk about Ter‟s and Alec‟s behaviour in order to describe the main aspects of their

personalities.



FILOSOFIA

Quali sono le conclusioni a cui giunge Kant rispetto alla fondazione della Scienza e della

Matematica?



Da quali teorie prende le mosse l‟Idealismo tedesco e che tipo di rapporto individua tra “Io” e

“non Io”?



Cosa si intende per “l‟Organicismo” nel sistema hegeliano e quale rapporto tra realtà e

razionalità implica?



FISICA

Definisci il campo magnetico.







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Quali sono le differenze tra materiali ferromagnetici, paramagnetici e diamagnetici? Come si

interpretano a livello microscopico? Che cosa rappresenta la temperatura di Curie?



Se un protone, un elettrone e un neutrone entrano in una regione dello spazio in cui esiste un

campo elettrico uniforme di intensità data, quali forze agiscono sulle diverse particelle e quali

sono gli effetti su di esse dovuti al campo elettrico?

Se un protone, un elettrone e un neutrone entrano in una regione dello spazio in cui esiste un

campo magnetico uniforme di intensità data, quali forze agiscono sulle diverse particelle e

quali sono gli effetti su di esse dovuti al campo elettrico?



LATINO

1) Il Satyricon: la datazione e il problema dell‟autore.



Commenta il giudizio di Erich Auerbach secondo cui il Satyricon “raggiunge il limite estremo

a cui sia arrivato il relismo antico”. Perché si può parlare di realismo soggettivo? Argomenta

la tua risposta con opportuni riferimenti ai passi dell‟opera letti.



3) “Eheu nos miseros, quam totus homucio nil est!

Sic erimus cuncti, postquam nos auferet Orcus.

Ergo vivamus, dum licet esse bene.»

Questo commento di Trimalchione è legato al tema della morte. Quali le differenze

sull‟argomento rispetto a Seneca?



26 Aprile 2010

INGLESE

Write out a paragraph-long definition of Aestheticism and Decadence.



Consider Oscar Wilde‟s novel The picture of Dorian Gray and write ten lines about Dorian‟s

personality and his life‟s course.



In what sense did Conrad reverse western traditional symbols and in particular the meaning of

light and dark, black and white, in contrast with the traditional meaning of these terms?



STORIA

Cos‟è la Società delle nazioni? Quando si costituisce e con quali intenti?



Per quali motivi la Russia si “ritira” in anticipo dalla I Guerra mondiale?



Quali sono le prime mosse di Hitler in senso “espansionista” alle soglie della II Guerra

Mondiale? Perché le altre Potenze Europee non intervengono?



SCIENZE

Descrivere come si classificano le rocce magnetiche.



Quali sono glie effetti prodotti in un corpo roccioso da forze compressive e distensive? Fai

due esempi.



Che cosa rappresenta la stratificazione nelle rocce e come si determina la direzione di uno

strato roccioso?



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STORIA DELL‟ARTE



QUESITO N. 1



– Delinea i tratti salienti dell‟opera “ …………………………………..”

di……………………………

prendendo spunto dalla partitura grafica riprodotta in sovraimpressione:



…………………..…………………….………………

………….……………………………………………

…………………………………………………………

…………………………………………………………

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…………………………………………………………

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………………………………………………………………

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………………………………………………………………..

QUESITO N. 2



Esposizioni universali e innovazione tecnologica in architettura nell‟Europa del secondo

ottocento:



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………………

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………………

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………………

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………………

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………………

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………………

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………………



Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

50

Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena



…………………………………………………………………………………………………



QUESITO N. 3



- Commenta l‟opera qui riprodotta individuando:

- Autore ……………………………………..

- Titolo

……………………………………....



………………………………………………

- Periodo di esecuzione ………………….

………………………………………………

.

Lettura denotativa o iconografica



………………………………………………

………………………………………………

………………………………………………

………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………

………..

…………………………………………………………………………………………………

………..

Lettura connotativa o iconologica



…………………………………………………………………………………………………

…………

…………………………………………………………………………………………………

…………

…………………………………………………………………………………………………

…………

…………………………………………………………………………………………………

…………

…………………………………………………………………………………………………

…………

…………………………………………………………………………………………………

…………

…………………………………………………………………………………………………

…………



Anno scolastico 2009/10





GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA



Gravemente

Indicatori Ottimo Buono Discreto Sufficiente Insufficiente insufficiente

15 13 12 10 8 4–5-6



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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

51

Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena



A) Focalizzazione

dell‟argomento, 4 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5

aderenza e pertinenza

della risposta



B) Ricchezza

dell‟informazione 4 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5







C) Organicità ed

efficacia linguistica 3,5 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5







D) Capacità critica e

sintesi 3,5 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5







Qualora non venga data alcuna risposta, il punteggio assegnato è di solo 1 p.



Punteggio complessivo______________________



ALLEGATO D





Anno scolastico 2009/10





GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA A





Indicatori Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente

insufficiente

A) Proprietà e

correttezza

linguistica





B) Comprensione

del testo e delle

sue strutture

formali





C) Correttezza e

completezza delle

risposte



Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

52

Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena







D) Ricchezza di

informazioni e

conoscenze





E) Organicità e

coerenza delle

argomentazioni





F) Capacità di

sviluppo critico e

originale delle

questioni









Ottimo 10/10 15/15

Buono 9/10 – 8/10 14/15

Discreto 7/10 13/15 – 12/15

Sufficiente 6/10 11/15 – 10/15

Mediocre 5/10 9/15 – 8/15

Insufficiente 4/10 7/15 – 6/15

Gravemente insufficiente 3-1/10 5-1/15









Anno scolastico 2009/10





GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B

(articolo)





Indicatori Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente

insufficiente

A) Proprietà e

correttezza

linguistica





B) Aderenza al

registro espressivo

giornalistico





C) Coerenza

nell‟individuazione

del destinatario e

dello scopo del testo





Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

53

Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena







D) Ricchezza di

informazioni e

conoscenze





E) Logicità e

coerenza di

argomentazione





F) Originalità









Ottimo 10/10 15/15

Buono 9/10 – 8/10 14/15

Discreto 7/10 13/15 – 12/15

Sufficiente 6/10 11/15 – 10/15

Mediocre 5/10 9/15 – 8/15

Insufficiente 4/10 7/15 – 6/15

Gravemente insufficiente 3-1/10 5-1/15







Anno scolastico 2009/10





GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B

(saggio)





Indicatori Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente

insufficiente

A) Proprietà e

correttezza

linguistica





B) Coerenza

nell‟individuazione

del destinatario e

dello scopo del testo





C) Capacità di

utilizzazione delle

fonti









Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

54

Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena



D) Ricchezza di

informazioni e

conoscenze





E) Coerenza,

consequenzialità,

organicità delle

argomentazioni





F) Capacità di

riflessione critica e

originalità









Ottimo 10/10 15/15

Buono 9/10 – 8/10 14/15

Discreto 7/10 13/15 – 12/15

Sufficiente 6/10 11/15 – 10/15

Mediocre 5/10 9/15 – 8/15

Insufficiente 4/10 7/15 – 6/15

Gravemente insufficiente 3-1/10 5-1/15



Anno scolastico 2009/10





GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA C e D





Indicatori Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Gravemente

insufficiente

A) Proprietà e

correttezza

linguistica





B) Capacità

espressive –

efficacia stlistica







C) Aderenza alle

richieste







D) Coerenza di

argomentazione –

consequenzialità -

organicità









Documento del Consiglio di Classe

(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)

55

Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena



E) Ricchezza di

conoscenze e di

considerazioni







F) Capacità

critiche e di

rielaborazione

personale e

originale dei

contenuti e delle

conoscenze





Ottimo 10/10 15/15

Buono 9/10 – 8/10 14/15

Discreto 7/10 13/15 – 12/15

Sufficiente 6/10 11/15 – 10/15

Mediocre 5/10 9/15 – 8/15

Insufficiente 4/10 7/15 – 6/15

Gravemente insufficiente 3-1/10 5-1/15









LICEO SCIENTIFICO “G.GALILEI” – SIENA





VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA - MATEMATICA

La misurazione della seconda prova sarà effettuata attribuendo 30 punti all'intera prova, di

cui punti 15 alla risoluzione del problema e punti 15 alla risoluzione dei cinque quesiti

richiesti (3 punti per ciascun quesito).

Le valutazioni saranno determinate sulla base della seguente tabella.









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56

Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena





I quindici punti a disposizione per il problema verranno distribuiti fra le sue parti

indipendenti in proporzione alla loro importanza. Il punteggio di ciascuna parte sarà

determinato in base alla correttezza, alla completezza e al rigore formale del suo

svolgimento, valorizzando Capacità di comprensione, Conoscenza, Competenza e

abilità nella risoluzione.





Ogni quesito verrà considerato nella sua interezza e, a ciascuno, verrrà attribuito un

massimo di punti 3 sulla base dei precedenti criteri.

Poco influenti ai fni dell'attribuzione del punteggio

punteggio valutazione saranno g1i errori di calcolo o di distrazione, purché

p=0 non compromettenti la risoluzione dell'esercizio.

1

0
2

1≤p<3 valutazione saranno conteggiati il problema e i cinque

3

quesiti con i punteggi più alti.

3≤p<5

4

Criteri di valutazione per le classi quinte a.s.2009/2010:

5≤p<7

5

7≤p<9

6

9≤p<11 VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA

7

11≤p<13 SCRITTA - MATEMATICA

8

13≤p<15

9

ALUNNO…………………………………………

15≤p<17

10 CLASSE V SEZ.…………

17≤p<19

11

Esercizi svolti

19≤p<22

12

22≤p<25

13

25≤p<28

14

28≤p≤30

15

Problema n. 1 2

Parti indipendenti 1 2 3 4 1 2 3 4

Punteggio max.

punti

totale





Quesito n. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

punteggio







Esercizi utili per la valutazione

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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena





Problema n. Quesiti n.



punteggio







Punteggio totale :__________________________





Voto______/15







GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA



Gravemente

Indicatori Ottimo Buono Discreto Sufficiente Insufficiente insufficiente

15 13 12 10 8 4–5-6

A) Focalizzazione

dell‟argomento, 4 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5

aderenza e pertinenza

della risposta



B) Ricchezza

dell‟informazione 4 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5







C) Organicità ed

efficacia linguistica 3,5 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5







D) Capacità critica e

sintesi 3,5 3,25 3 2,5 2 1 – 1,5









Qualora non venga data alcuna risposta, il punteggio assegnato è di solo 1 p.









Punteggio complessivo______________________







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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena









Anno scolastico 2009/10



GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D‟ESAME



Indicatori Punteggio Livello valutazione Punteggio Punteggio

massimo assegnato

Scarsa 1-3

Insufficiente 4-5

Conoscenza dei Mediocre 6-7

contenuti 10 Sufficiente 8

Discreta 9

Buona/Ottima 10

Insufficienti 1-2

Competenze Mediocri 3-4

linguistiche e Sufficienti 5

disciplinari 7 Discrete 6

Buone/Ottime 7

Mediocri 1-2

Abilità di analisi, Sufficienti 3

sintesi e valutazione 5 Discrete 4

Buone/Ottime 5

Mediocri 1

Capacità di effettuare Sufficienti 2

collegamenti 4 Discrete 3

pluridisciplinari Buone/Ottime 4

Autonomia di indagine Mediocri 1

e rielaborazione 4 Sufficiente 2

personale Discreta 3

Buona/Ottima 4







VOTO TOTALE: …………………………………./30









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Liceo Scientifico Galileo Galilei

Via Cesare Battisti, 13 - Siena



Il Consiglio di Classe







F

DOCENTI DISCIPLINE

IRME

Parigi Francesco Scienze Naturali



D’Ettorre Anita Filosofia e Storia



Cipriani Oriana Disegno e Storia dell‟Arte



Mango Assunta Inglese



Damiani M. Stella Italiano e Latino



Masi Silvia Matematica e Fisica



Lorenzini Luca Educazione Fisica



Saluzzi Rosa I.R.C.







IL COORDINATORE IL DIRIGENTE SCOLASTICO

(Prof .Damiani M. Stella) (Dott. Antonio Vannini)







Siena, 15 maggio 2010

………………………………… ……………………………………









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