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Veglia_preghiera

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Veglia_preghiera
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11/10/2011
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Italian
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8
Veglia di preghiera per la Pace

(dall’ opuscolo Pregare la parola, Avvento e Natale missionario 2001, pubblicato dai missionari

Saveriani)





INTRODUZIONE

1. Accoglienza

(A favorire il convenire della gente per partecipare alla Veglia, nel luogo prefissato, si può cantare

"La pace verrà", oppure fare una lettura accompagnata o commentata musicalmente).



"La pace verrà"



Voce:

Pace!

Da sempre attesa, da sempre sperata, come si attende la pioggia sulla terra assetata

dopo mesi di arsura.La pace verrà e fiorirà dalle nostre mani, se avrà trovato posto già dentro di

noi.E verrà presto, domani, se sapremo fare nostre le necessità di chi vive o passa accanto a noi.

Se sapremo far nostro il grido degli innocenti.

Se sapremo far nostra l'angoscia degli oppressi.



Pace!Da sempre amata, da sempre desiderata, come si desiderano le voci della propria casa

lontanaLa pace verrà se avremo posto nella nostra casa per chi non ha un tetto e non ha patria.

Se avremo posto nel nostro cuore per chi non ha affetto o muore solo.

Se avremo pace nel nostro giorno per un disperato da ascoltare.

Pace!Da sempre sospirata, da sempre cercata, come si cerca il perdono sulle labbra del padre mentre

muore. La pace verrà se non cederemo alla provocazione. Se sapremo sanare ogni divisione.

Se saremo uniti con tutti: uniti per la vita, contro la morte.

Pace!Da sempre amata, da sempre attesa, come si attende un dono nel giorno di festa.

La pace verrà e sarà un dono di Dio. La pace verrà e sarà il frutto più vero dell'unità, dell'armonia

tra i popoli.

2. Atto penitenziale

Rit. Da pacem Domine, da pacem o Christe, in diebus nostris. (canone di Taizé)

1. Ti chiediamo perdono, Signore, per tutto il male presente nelle nostre istituzioni sociali e

politiche, perché anche noi davanti a tanti piccoli segni di corruzione abbiamo abbassato la testa,

abbiamo ceduto ai nostri piccoli interessi e ci siamo resi complici di questo sistema Noi oggi

gridiamo, per il bene di tutti, giustizia e onestà. Signore, pietà.

Rit. ...



2. Perdonaci, Signore, per la violenza che dilaga un po' ovunque, al sud come al nord, nelle

istituzioni pubbliche come in quelle private, fra grandi e piccoli; per le stragi che hanno colpito

gente innocente, onesta e piena di coraggio. perdona il nostro pietismo, in nostro perbenismo, la

nostra omertà, la nostra poca coscienza e mancanza di senso di responsabilità Signore, pietà

Rit. ...



3. Signore, ti chiediamo perdono perché nel nostro piccolo siamo stati segni di divisione, di

violenza e non abbiamo saputo educare ed educarci al rispetto reciproco, alla tolleranza e alla

radicalità evangelica della non violenza e non abbiamo saputo fare delle nostre famiglie e delle

nostre comunità dei laboratori di pace. Signore, pietà.

Rit. ...

4. Signore, ti chiediamo perdono per tutte le volte che non abbiamo saputo accogliere i poveri, gli

ultimi, gli emarginati; per quando abbiamo sprecato quanto tu ci hai donato, per quando non

abbiamo capito che la solidarietà non è compassione, ma la determinazione permanente e

perseverante ad impegnarsi per il bene comune.

Signore, pietà.

Rit. ...



5. Signore, in questi giorni ci scorrono negli occhi e nel cuore tante immagini di guerra, perdonaci

perché tante volte le abbiamo guardate con occhio distratto, tante volte abbiamo giustificato degli

interventi armati in nome della pace e non abbiamo gridato con Isaia: "I popoli non si eserciteranno

più nell'arte della guerra". Signore, pietà.

Rit. ...



6. Perdona, o Signore, il nostro tacito assenso ad un sistema economico ingiusto, per cui chi è

povero lo diventa sempre più a beneficio di chi ha già molto. Anni fa i poveri vivevano nelle

favelas, nelle baraccopoli, nei quartieri alla periferia delle grandi città; oggi chi ha una baracca

anche miserabile, in una favela può dirsi fortunato. Signore, pietà.

Rit. ...



7. Ti chiediamo perdono, Signore, per tutte le situazioni di sfruttamento nel mondo: sono tanti i

popoli che con ansia ricercano la libertà; Oscar Romero, Mandela, Chico Mendez, sono profeti

troppo poco ascoltati! E perdo naci se, non solo non rispettiamo più l'uomo, ma nemmeno la nostra

madre terra: i fiumi non sono più limpidi, le foreste non più vergini...Signore, pietà.



Rit. Da pacem Domine, da pacem o Christe, in diebus nostris. (canone di Taizé)



I PARTE

CONOSCERE LA REALTÀ



Invocazione allo Spirito Santo



(I) Vento del Suo Spirito

che soffi dove vuoi, libero e liberatore

vincitore del peccato e della morte...

Vieni!



(II) Vento del Suo Spirito

che alloggiasti nel seno e nel cuore

di una Vergine di Nazareth...

Vieni!



(III) Vento del Suo Spirito

che ti impadronisti di Gesù per inviarlo

ad annunciare la Buona Notizia ai poveri

e la libertà ai prigionieri...

Vieni!



(IV) Vento del Suo Spirito

che ti portasti via nella Pentecoste i pregiudizi,

gli interessi e la paura degli Apostoli

e spalancasti le porte del Cenacolo

perché la comunità dei seguaci di Gesù

fosse sempre aperta al mondo,

libera nella sua parola

coerente nella testimonianza

invincibile nella sua speranza...

Vieni!



(V) Vento del Suo Spirito

che ti porti via sempre

le nuove paure della Chiesa e bruci in essa

ogni potere che non sia servizio fraterno

e la purifichi con la povertà e col martirio...

Vieni!



(VI) Vento del Suo Spirito

che riduci in cenere la prepotenza,

l'ipocrisia, e alimenti

le fiamme della Giustizia e della Liberazione

e che sei l'anima del Regno...

Vieni!



(VII) Vieni o Spirito,perché tutti siamo animati da Te solo.



(Mons. P. Casaldaliga)



Guida: Ci domandiamo qual è il mondo del terzo millennio? La risposta a questa domanda richiede

un chiarimento preliminare. La parola "mondo" non è univoca. Ci sono oggi, essenzialmente, due

tipologie del mondo: quello rappresentato e quello reale. La prima mette in ombra la seconda e,

quasi sempre, la nasconde, assorbendola.



1° Lett. Quello rappresentato, che ha iniziato il terzo millennio, è un mondo luccicante, pieno dei

riverberi delle vetrine dei suoi centri commerciali, gonfio di conti correnti bancari, popolato di

computer, brulicante di comfort e di innovazioni tecnologiche e scientifiche.

Ci sono, beninteso, delle difficoltà, come le sacche di povertà, i milioni di disoccupati, le

sperequazioni sociali e le violenze, ma tutto questo viene presentato come un difetto secondario, che

sarà superabile con gli opportuni aggiustamenti. Ciò che conta è il quadro di fondo: si tratta del

migliore dei mondi possibili.



2° Lett. Il mondo reale, non rappresentato, è ben diverso. La situazione vera è riassumibile in pochi

dati: il 20% più ricco del globo ha un reddito superiore di sessanta volte quello del 20% più povero.

Il primo detiene più dell'80% degli investimenti interni, circa 1'80% del commercio, più dell'82%

del prodotto interno lordo: il secondo, rispettivamente, 1'1,3%, 1'1,0% e 1'1,4%.

1° Lett. Se guardiamo l'utilizzo dell'energia, gli indicatori non sono meno significativi: il 78% è

consumato da 42 paesi dove vive meno di un quarto della popolazione mondiale e il restante 22% è

impiegata dai 136 paesi dove abitano più di tre quarti degli esseri umani. Così, mentre più di due

miliardi di persone vivono del tutto prive di energia elettrica, più di un miliardo si trova in

condizioni di assoluta povertà e un miliardo e mezzo è completamente privo di assistenza sanitaria.



2° Lett. Circa 180 milioni di bambini, vale a dire uno su tre, sono sottoposti a grave denutrizione.

Tra gli adulti gli analfabeti sono più di un miliardo. Cento milioni sono i bambini in età scolare che

non possono frequentare alcuna scuola. La media delle donne alfabetizzate raggiunge appena i due

terzi di quella maschile. Nello sfarzo delle stesse economie industriali di mercato, a parte i milioni

di disoccupati, ci sono più di cento milioni di individui costretti a vivere al di sotto della soglia di

povertà.



Canto: Da pacem Domine



Da pacem Domine

da pacem o Christe

in diebus nostris.



Guida: Preghiamo il Salmo 85, intercalandolo con il canto.

Salmo 85Preghiera per la pace e la giustizia

Signore, sei stato buono con la tua terra,hai ricondotto i deportati di Giacobbe.

Hai perdonato l'iniquità del tuo popolo,

hai cancellato tutti i suoi peccati.

Hai deposto tutto il tuo sdegno

e messo fine alla tua grande ira.



Da pacem Domine

da pacem o Christe

in diebus nostris.



Rialzaci, Dio nostra salvezza,

e placa il tuo sdegno verso di noi,

forse per sempre sarai adirato con noi,

di età in età estenderai il tuo sdegno?

Non tornerai tu forse a darci vita,

perché in te gioisca il tuo popolo?

Mostraci, Signore, la tua misericordia

e donaci la tua salvezza.



Da pacem Domine

da pacem o Christe

in diebus nostris.



Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:

egli annunzia la pace

per il suo popolo, per i suoi fedeli,

per chi ritorna a lui con tutto il cuore.

La sua salvezza è vicina a chi lo teme

e la sua gloria abiterà la nostra terra.

Misericordia e verità si incontreranno,

giustizia e pace si baceranno.

La verità germoglierà dalla terra

e la giustizia si affaccerà dal cielo.



Da pacem Domine

da pacem o Christe

in diebus nostris.

Quando il Signore elargirà il suo bene,

la nostra terra darà il suo frutto.

Davanti a lui camminerà la giustizia

e sulla via dei suoi passi la salvezza.



Da pacem Domineda pacem o Christein diebus nostris.

Canto: Pace in Dio

In Dio solo si riposa l'anima mia, da Lui

viene la mia salvezza. Egli solo dona la

vera pace; mio aiuto, con te sempre sarò.



In Dio sta la mia speranza, la mia vita; il mio

rifugio è Dio. Spera sempre in Lui, o popolo,

in ogni tempo: il mio rifugio è Dio.



Come un soffio sono i figli di Adamo: Tu sei il

mio rifugio o Dio. Non fondare sulla ricchezza,

sulla violenza: il mio rifugio è Dio.



Ogni forza, ogni potenza è in mano tua: il mio

rifugio è Dio. Tua è la grazia, tuo è l'amore

che ci doni: il mio rifugio è Dio.



II PARTE

GIUDICARE LA REALTÀ



Guida: Abbiamo dato inizio ad un nuovo millennio ma il mondo non è nella pace. Si spara e si

uccide in Palestina, in Afganistan, in Congo. La guerra esiste ancora, ha solo cambiato volto.

Perché non riusciamo ad estirpare questo male dalla faccia della terra?



Lettore: In un mondo in cui il potere non è più monolitico, è diffuso, parcellizzato, fatto di continua

agglomerazione e disfacimento di consensi: la guerra non mette più di fronte

due patrie. Mette in concorrenza infiniti poteri. In questo gioco singoli centri di potere si

avvantaggiano, ma a spese di altri. Se la vecchia guerra ingrassava i mercanti di cannoni, la nuova

guerra, mette in crisi le industrie, in genere tutta l'industria del superfluo - ossatura del sistema -, dal

mercato edilizio all'automobile. Alla notizia di una guerra in atto la Borsa ha fatto un balzo in

avanti, ma un mese dopo la Borse balzava egualmente in avanti ai primi sentori di una pace

possibile. Nessun "cinismo" nel primo caso, o virtù nel secondo. La Borsa registra le oscillazioni

del gioco dei poteri. Nella guerra alcuni poteri economici si trovano in concorrenza con altri, e la

logica del loro conflitto supera la logica delle potenze nazionali. Se l'industria dei consumi statali

(come gli armamenti) ha bisogno di tensione, quella dei consumi individuali ha bisogno di felicità.

Il conflitto si gioca in termini economici.



Guida: Questa realtà di morte e di sofferenza va vinta nel cuore della gente. Abbiamo bisogno tutti,

popoli e persone, di convertirci alla pace.

1° Lett. Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv. 14,23-27)Gesù rispose: Se uno mi ama, metterà in

pratica la mia parola, e il Padre mio lo amerà. Io verrò da lui con il Padre mio e abiteremo con lui.

Chi non mi ama non mette in pratica quello che dico. E la parola che voi udite non viene da me ma

dal Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono con voi. Ma il Padre vi manderà

nel mio nome un difensore: lo Spirito Santo. Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quel che

ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. La pace che io vi dono non è come quella del mondo:

non vi preoccupate, non abbiate paura.



2° Lett. Gesù affida il discorso ultimo della pace nelle mani del Padre, prima di essere consegnato

alle autorità per essere ucciso: "Padre ti prego fa' che siano una cosa sola... Padre fa' che siano

perfetti nell'amore, consumati nell'unità, e così il mondo creda". Questa è la pace. Il resto può essere

appena una tregua d'armi...La pace è un prodigio, un miracolo. Come dire: senza conversione non ci

può essere pace sulla terra; senza conversione radicale del cuore. Anche se riuscissimo a distruggere

tutte le armi e non cambiassimo il cuore, ci resterebbe sempre la volontà di opprimere e sopraffare.

Non a caso il primo figlio nato da un uomo è un fratricida.

Canto: Pace a te

Pace a te, fratello mio,pace a te, sorella mia,pace a tutti gli uomini

di buona volontà.

Pace nella scuola e nella fabbrica,nella politica e nello sport,pace in famiglia,pace in

automobile,pace nella chiesa.

Pace a te, fratello mio,pace a te, sorella mia,pace a tutti gli uominidi buona volontà.



Guida: Bisogna passare dalla conversione alla fede, credere che – nella forza dello Spirito - noi

possiamo costruire la pace nel mondo.

Come dice Bonhoeffer: "possiamo osare la pace per fede". Che cosa significa "osare la pace per

fede"?



1° Lett. L’espressione sta a indicare che finché noi cristiani perseguiremo una pace frutto solo

della prudenza umana, della saggezza della carne, dei sillogismi della ragione, dei calcoli di

cancelleria, accuseremo sempre un incredibile deficit di peso specifico. La pace va "osata" sulla

parola di Cristo, non "calcolata" con i nostri equilibri.

2° Lett. Questo vuoi dire che chi la "osa", deve sborsare in contanti monete di lacrime, di

incomprensioni, di sangue. Ma vuoi dire soprattutto che la pace deve continuamente tenere i conti

aperti. Con la stoltezza della Croce che provoca il sorriso dei dotti. Con la debolezza della Parola di

Dio che suscita le preoccupazioni dei prudenti.

1° Lett. È la Croce che ci insegna ad amare i nemici. Una Croce da prendere per il braccio lungo,

come fece Gesù, e non da impugnare per il braccio corto, come abbiamo fatto noi, usandola a guisa

di spada che ferisce e uccide.

Guida: A cori alterni, gridiamo la nostra fede nella pace:



Credo nella paceCredo che il nome santo di Dio, unico signore degli uomini e dei popoli, sia un

nome di pace. Pronunciato con venerazione e con fede. Esso crea comunione e non divisione tra le

genti.

Credo che i pensieri di Dio sul mondo siano pensieri di pace e di amore.

Credo che il disegno di Dio sulla storia sia un disegno di pace.

Credo che tutti gli uomini siano figli dello stesso Padre e miei fratelli in Gesù Cristo, Figlio

primogenito e fratello Universale.

Credo che tutti gli uomini siano chiamati a formare nel mondo la grande famiglia dei figli di Dio,

prospera e pacifica.

Credo, spero e voglio impegnarmi perché tutti gli uomini sulla terra possano vivere riconciliati con

Dio, tra di loro e con il creato.

Credo che lo Spirito di Dio stia promuovendo nel mondo un'azione di riconciliazione universale e

stia aprendo sentieri di pace che mi impegno a percorrere con tutte le mie forze.

Credo che la missione della Chiesa nel mondo debba essere, oggi, soprattutto la difesa, la

promozione e la testimonianza della pace.

Credo che il compito fondamentale e urgente per ogni credente e per ogni uomo di buona volontà

sia il servizio generoso alla pace per un mondo di fraternità e di vita.

Credo che il regno di Dio, che ci è stato dato in dono, sarà per sempre un regno di pace nell'amore e

nella fratellanza.

Che il Signore, forte e potente ci conservi per sempre in pensieri, sentimenti, scelte e opere di pace

per una vita da lui benedetta, già quaggiù e poi per sempre beata, nella nuova Gerusalemme, la città

della pace, in eterno.Amen.

Canto: "Grandi cose"

Grandi cose ha fatto il Signore per noiha fatto germogliare i fiori tra le rocce.Grandi cose ha fatto il

Signore per noici ha riportati liberi alla nostra terra.Ed ora possiamo cantare, possiamo

gridarel'amore che Dio ha versato su noi.

Tu che sai strappare dalla morte,hai sollevato il nostro viso dalla polvere.Tu che hai sentito il nostro

pianto,nel nostro cuore hai messoun seme di felicità.

Grandi cose...



III PARTEIMPEGNARSI A CAMBIARE LA REALTA’



Guida: Il gesto che siamo chiamati a compiere consiste nel gesto simbolico del seme.

Gettare alcuni semi nelle terrine predisposte, vuoi dire sperare che come il seme, anche la pace

germoglierà ovunque sino a riempire la terra.

(tempo del gesto)

Canto



Guida: La parola di Dio, per bocca di Michea, sogna un mondo di pace.

1° Lett. Dal libro di Michea...Alla fine dei giorni il monte del tempio del Signore resterà saldo sulla

cima dei monti e s'innalzerà sopra i colli e affluiranno ad esso i popoli; verranno molte genti e

diranno:

"Venite, saliamo al monte del Signore e al tempio del Dio di Giacobbe; egli ci indicherà le sue vie e

noi cammineremo sui suoi sentieri", poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del

Signore.

Egli sarà arbitro tra molti popoli e pronunzierà sentenza fra numerose nazioni; dalle loro spade

forgeranno vomeri, dalle loro lame, falci. Nessuna nazione alzerà la spada contro un'altra nazione e

non impareranno più l'arte della guerra.

(Michea 4,1-3)

TESTIMONIANZA(che non superi i 15 minuti)

Guida: Recitiamo il Salmo 148 a due cori

1. Alleluia. Lodate il Signore dai cieli,lodatelo nell'alto dei cieli. Lodatelo, voitutti, suoi angeli,

lodatelo, voi tutte, sue schiere.



2. Lodatelo, sole e luna, lodatelo, voitutte, fulgide stelle. Lodatelo, cieli dei

cieli, voi acque al di sopra dei cieli.

1. Lodino tutti il nome del Signore,perché egli disse e furono creati. Li hastabiliti per sempre, ha

posto unalegge che non passa.

2. Lodate il Signore dalla terra, mostrimarini e voi tutti abissi, fuoco e grandine,

neve e nebbia, vento di bufera che

obbedisce alla sua parola,

monti e voi tutte, colline, alberi da frutto e

tutti voi, cedri, voi fiere e tutte le bestie,

rettili e uccelli alati.

1. I re della terra e i popoli tutti, i

governanti e i giudici della terra, i

giovani e le fanciulle,

i vecchi insieme ai bambinilodino il nome del Signore.

2. Perché solo il suo nome è sublime,

la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli.

Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.

È canto di lode per tutti i suoi fedeli,

per i figli di Israele, popolo che egli ama. Alleluia.



CONCLUSIONE

Canto: Laudate omnes gentes

Laudate omnes gentes,laudate Dominum.Laudate omnes gentes,laudate Dominum. (Canone di

Taizé)



Preghiera

Cel. La pace di Dio, che supera ogni comprensione vi custodisca il cuore e la mente nella conoscen

za e nell'amore di Dio e la benedizione di Dio onnipotente Padre, Figlio e Spirito Santo scenda su di

voi e con voi rimanga sempre.

Tutti: Amen!

Canto: "Andate per le strade"


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